– La verità è per chiunque la voglia cercare…

G.M.

– Le lacrime che dai nostri occhi vdrete sgorgare, non crediatele mai segni di disperazione. Promesse sono solamente, promesse di lotta.

Alexandros Panagulis

Questo sito non è monarchico

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APPELLO

Alla luce di quanto sta avvenendo non è più pensabile continuare a dividersi in sicilianisti, napolitanisti, duosiciliani,borbonici, antinorbonici, federalisti, autonomisti, e via dicendo: ciò non farà altro che favorire il gioco di quelle oligarchie mindiaiste che hanno causato ciò che stiamo subendo; la posta in gioco è troppo alta per non comprendere che solo una identità di inentni può porsicome elemento determinante per la riuscita di un qualunque progetto di riscatto. E' indispensabile, anzi vitale, il superamento di quelle pur legittime diversità di vedute e propugnare, tutti insieme e nel rispetto delle specifiche idee, quanto meno un forte riavvicinamento delle varie componenti identitarie, nella convinzione e nella consapevolezza che se ciascuno farà un piccolo passo indietro, tutti insieme si farà un enorme passo avanti.

Tratto sa Rinascita di una Nazione, pag. 127,128 – Pitti Edizioni

 

 

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VIDEO COMUNICATI

 

– Un passo indietro per andare avanti…

di ‘O Sanfedista, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=2lzB1zZZ5QI&t=28s

 

 

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– 60 ANNI DA QUANDO IL SUD RIALZÒ LA TESTA. La straordinaria storia de L'Alfiere

di Sud e Civiltà, da youtube.com

alfiere-trinacriaVIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=mXu_xOAHIf8

 

 

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– Sapere per reagire (8 giugno 2020)

di Vincenzo Gulì, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=JEIZ38NN3O4&t=327s

 

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– Il Sud non può aspettare: come salvarlo? (4 maggio 2020)

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=NjKsp4v_lVE&t=316s&fbclid=IwAR2JrLUNNox_vzXaFvsK-0l5wPFDHsr4BwD0PyDUrqo6TTjGFxS_46o-qXA

 

 

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Senza perdere di vista l'obiettivo finale delle nostre azioni, e cioè la liberazione da qaualsiasi forma di occupazione e colonialismo, intanto, chi ne condivide gli scopi e i contenuti, può aderire alla seguente petizione:

PETIZIONE POPOLARE CON OGGETTO “NAZIONALIZZAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO ATTRAVERSO IL BTP ITALIA”

PRIMI FIRMATARI

Mauro Scardovelli (Unialeph)

Nino Galloni

Alberto Micalizzi

Claudio Messora (Byoblu)

Guido Grossi

Qui di seguito il link alla pagina dove è possibile prendere visione della petizione:

https://www.byoblu.com/petizione-popolare-con-oggetto-nazionalizzazione-del-debito-pubblico-attraverso-il-btp-italia/

 

 

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ATTENZIONE: Riceviamo e pubblichiamo

 

 

 

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RIFLESSIONI…

 

– Per l'Europa la Matematica è un'opinione

di G.M.

E' di oggi (27.5.2020) la notizia che la commissione europea ha stanziato, o si accinge a stanziare, 750 miliardi di E per il cosiddetto Recovery Found; 500 a fondo perduto e 250 sotto forma di prestiti. In termini percentuali quindi la manovra è costituita dal 66,6 ( 6 periodico) % a fondo perduto e dal 33,3 (3 periodico) % sotto forma di prestiti. Si dice che all'Italia spetterà la fetta maggiore, pari ad E 170. Qualcuno può spiegare come mai, nel caso dell'Italia, queste percentuali quasi si ribaltano? Infatti all'Italia, si dice, spetteranno: 80 miliardi a fondo perduto e 90 sotto forma di prestiti, il che equivale alle seguenti percentuali: 47,06% ca. a fondo perduto e 52,94 ca. sotto forma di prestiti. Se è così, e così sembra essere, inoltre, ci saranno Stati che invece vedranno la loro fetta costituita da percentuali maggiori a fondo perduto e percentuali minori sotto forma di prestito. Questa è l'europa e questa è l'italia.

 

 

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Obiettivi collaterali (*)

di Giovanni Maduli, 9.5.20

          E’ di questi giorni la notizia che nella scuola di un piccolo centro in provincia di Varese (non se ne conosce al momento il nome) sono stati adottati dei braccialetti elettronici da “fornire” ai bambini fra i quattro e i sei anni, ai docenti ed a tutto il personale, alla riapertura delle attività svolte in classe, “utili” per il mantenimento della “distanza sociale”.

          Il “dispositivo” funzionerebbe così: si imposta una distanza minima di un metro su ogni braccialetto e qualora chi lo porta si avvicinasse o fosse avvicinato da un altro bambino provvisto dello stesso dispositivo, il braccialetto vibra e si illumina.

          Se la notizia è vera, e pare che lo sia, siamo di fronte alla vittoria totale della follia sulla ragione.

Non essendo un medico non entro nel merito dell’aspetto relativo ad una pur legittima prevenzione, certamente utile e necessaria per contrastare la diffusione di questo maledetto virus; anche se, a ben guardare, parecchi medici sono del parere che non c’è alcuna epidemia, che si tratterebbe di una influenza certamente più aggressiva ma non molto diversa dalle altre e che esisterebbero diversi metodi efficaci per curarla come ad esempio la Plasmaferesi (il ricorso al plasma di soggetti guariti), la Idrossiclorochina (farmaco antimalarico usato da circa settanta anni) e lo Zinco. Ma, chissà per quale motivo…, a questi medici non viene concesso di esprimere apertamente la loro posizione ed anzi, a quanto si apprende da varie fonti, sono osteggiati in tutti i modi. Ma non voglio qui entrare in argomenti che un qualche “astuto” criticone taccerebbe subito di “gomblottismo”; il mio argomentare riguarda gli aspetti sociali, relazionali e di crescita, in senso lato, che attengono a quella che dovrebbe essere la normale vita di un bambino. Prescindendo dal fatto che anche lo sporcarsi giocando e il venire a contatto con altri bambini rafforza ed accresce le difese immunitarie, è noto come proprio i bambini, tranne rarissime eccezioni, siano i meno esposti all’attacco del virus e ciò, probabilmente, in virtù del fatto che essi godono, secondo il parere dei medici, di un sistema immunitario efficiente seppure in via di formazione. Ma ciò che trovo intollerabile è l’instillare nei bambini quell’atteggiamento difensivo e di sfiducia nei confronti degli altri bambini, dei compagni; l’instillare “la paura” dell’altro, la paura del ”vicino”. E’ logico ed evidente che sia necessario ricorrere a misure di prevenzione e tutela; ma da questo a stravolgere il corretto percorso di crescita di un normale bambino, mortificando il suo desiderio di conoscere il mondo, di relazionarsi con i compagni, di correre e rotolarsi insieme, di “lottare”, di sperimentare nuove e costruttive relazioni sociali ed affettive lo trovo assolutamente inaccettabile. Così facendo si agevolerà la crescita di un essere umano diffidente verso il prossimo e verso la società tutta; attento solamente al proprio tornaconto, al proprio benessere e, in fin dei conti, soltanto al proprio “io”. Sull’altare della sicurezza, del “necessario distanziamento sociale”, della prevenzione, con il ricorso al “braccialetto” si trascurano i più elementari concetti di crescita e di sviluppo umano, sociale ed emotivo dei bambini, cioè dei futuri uomini e donne di domani; si insegna loro a temere l’altro, a considerarlo, direttamente o indirettamente, un potenziale pericolo e non, come dovrebbe essere, qualcuno con cui confrontarsi, con cui dividere esperienze, giochi e innocenti marachelle.

Si tratta per altro, di una metodologia che richiama tanto l’esperimento dei cani di Pavlov; esperimento che mirava al condizionamento degli stessi al fine di “abituarli”, forzatamente, ad un certo comportamento. Ma alla mente torna anche quel concetto formulato dal sociologo Joseph P. Overton secondo il quale ogni concetto e/o idea dell’opinione pubblica, dapprima totalmente respinta, può essere gradatamente imposta per fasi successive: inconcepibile, estrema, accettabile, ragionevole, diffusa, legalizzata.

  Il declino della nostra società è ormai evidente e forse irreversibile: proprio attraverso la cosiddetta “Finestra di Overton” con motivazioni e giustificazioni diverse, sono stati cancellati diritti, ne sono stati imposti e affermati di “nuovi”, distrutte istituzioni sociali secolari come la famiglia, rapporti sociali ed umani, comportamenti, educazione, modi di fare e tanto altro.

Si tratta solamente di “obiettivi collaterali”.

Sorge così il dubbio che questa epidemia possa essere per qualcuno una ghiotta occasione per imporre nuove forme di distanziamento sociale utile alla costruzione del “mondo nuovo”; un mondo dove la Società sarà stata distrutta in favore di un individualismo totale, sfrenato e spietato e perciò facilmente manipolabile e dominabile. Ovviamente in funzione di “prevenzione sanitaria”, si capisce.

Il mondo che conoscevamo non esiste più, è stato distrutto; e noi non siamo stati capaci di difenderci e di impedirlo. Ma non mi stupisco più di nulla da quando, quasi in silenzio, abbiamo accettato di far iniettare ben dieci vaccini nei corpicini indifesi dei nostri bambini… Sempre, ovviamente, per il loro bene.

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(*)

https://www.key4biz.it/braccialetti-anti-covid-19-per-i-bambini-a-scuola-i-dubbi-di-5-esperti-privacy/304442/

 

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/braccialetto-che-si-illumina-e-vibra-presto-scuola-materna-1860736.html

 

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NOTIZIE DAL REGNO – STORIA

 

– Incontro con il Prof. Vincenzo Guli'.

di piuessewebtv, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=i3TknF4qU_I&fbclid=IwAR3RRIRGqDAhm0OYhkb1Wd_NK1T0vLRxW2bfo6YuXb8oSOJO-pLJPqDrHz8

 

 

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– A Napoli si sbarazzano del busto di Cialdini, mentre in Sicilia li ‘onoriamo’ ancora tutti: Garibaldi, Cavour, i Savoia…

da inuovivespri.it

Napoli comincia a fare i conti con la propria storia. Per la precisione, con la storia del Risorgimento scritta dai vincitori, spesso con falsità. Così presso la sede della Camera di Commercio della città partenopea hanno deciso di rimuovere il busto del generale Enrico Cialdini, uno dei personaggi più brutti della ‘conquista del Sud’, per dirla con lo scrittore Carlo Alianello.

Noi ci siamo più volte occupati di questo generale di casa Savoia che si è macchiato di atroci delitti. Lo abbiamo fatto quattro anni fa, quando abbiamo denunciato che ancora oggi, a Palermo, una via è dedicata a questo personaggio. E se n’è occupato, sempre per noi, Ignazio Coppola, raccontando la strage di Pontelandolfo e Casalduni.

Oggi torniamo sull’argomento per un fatto di cronaca: perché a Napoli, presso la camera di Commercio,come già accennato, hanno deciso di eliminare il busto di questo efferato militare di casa Savoia.

 

 

 

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– ll servizio militare obbligatorio: le proteste dei giovani e la crisi dell’agricoltura siciliana

di Manfredi Mosca, da inuovivespri.it

Dopo la sceneggiata di Palermo l’esercito borbonico, forte (!) di quasi 20 mila soldati, ben armati ed equipaggiati, si è arreso ai mille più mille. I militari si imbarcano per tornare a casa. Un altro tradimento si è consumato. Il suo comandante in capo, Generale Lanza, tra il ludibrio dei suoi uomini, si avvia mestamente in direzione della fortezza di Ischia, dove lo aspetta la Corte marziale.
Come vedete, a pezzi e talloni, tradimento dopo tradimento, l’Italia si sta facendo; e adesso bastano altri due Giuda e il gioco in Sicilia sarà fatto. A tempo debito ve li presenteremo.

Intanto il vento cambia un po’. Il solito Giuseppe Cesare Abba non capisce, ma registra:

“Questo popolo che ci ha fatta la luminara la notte del 25 maggio quando eravamo pochi e con poche speranze, adesso non ci riconosce più. Ma che abbiamo fatto?”.

Bestia! Che cosa avete fatto? Glielo spiega fra Pantaleo da Castelvetrano, il monaco guerriero:

“Questa gente ci si è fatta nemica per la coscrizione decretata dal Dittatore”.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/06/05/garibaldi-e-i-mille-7-il-servizio-militare-obbligatorio-le-proteste-dei-giovani-e-la-crisi-dellagricoltura-siciliana/?fbclid=IwAR0Tlfv-2N_Riy5Km4H7OsWWHYqEqljER2IBOVfUhy8_Hw7ijmGd3WZ0r_k

 

 

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– La vita del grande ‘brigante’ (o patriota del Sud?) Carmine Crocco

di Indro Montanelli, da inuovivespri.it

“…Fra i più solleciti ci fu Carmine Crocco, un ex-pastore di Rionero in Vulture che, condannato per diserzione a vent’anni di carcere, ne era evaso, si era dato alla macchia, e in poco tempo era diventato il più temuto e rispettato capobanda della Lucania non soltanto per il suo coraggio, ma anche per la sua intelligenza di guerrigliero. All’origine della sua rivolta c’era un patetico episodio che ben illustra la condizione delle plebi meridionali. Un giorno, quando era bambino, il cane d’un signore era entrato nella sua catapecchia e aveva ammazzato un coniglio. Un suo fratello, per strapparglielo di bocca, gli assestò una bastonata che lo stese morto. Il signore se la riprese con a madre, e con tale violenza la malmenò da farla abortire e lasciarla per sempre inferma. Dopo poco il signore fu ferito da un’archibugiata. Il tribunale ne ritenne colpevole il marito della donna, e lo condannò ai lavori forzati. Solo dopo due anni e mezzo, un vecchietto del luogo che tutti ritenevano innocuo e pio, rivelò in punto di morte di esser stato lui l’autore del tentato omicidio. Carmine riebbe il padre, ma non più la madre, diventata pazza, e da allora nel suo animo non ci fu posto per altro anelito che quello della vendetta.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2019/05/08/la-vita-del-grande-brigante-o-patriota-del-sud-carmine-crocco/?fbclid=IwAR2nolytIbgZPitS-nLtQr6qdsxBGahdZptkJAtreBsZViN4kfw2LRu9xyg

 

 

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– LE STRADE DEL REGNO DI NAPOLI SOTTO I BORBONE

di Antonio Ciano, da altaterradilavoro.com

Nel 1828 le strade del Reame ammontavano a 1505 miglia e da quella data al 1855 se ne costruirono altre 3082. Il territorio del Regno delle Due Sicilie non è piatto come quello della Pianura Padana, bisognava attraversare montagne, torrenti e fiumi.

Fu costruita l’Amalfitana, la Sorrentina, la Frentana e fu interrotta, a causa dell’unità, la strada che doveva attraversare per intero il massiccio della Maiella ed il Principato di Avellino. Quella strada fu costruita dai governi unitari solo dopo cento anni. E continuiamo con le strade:quella della costiera adriatica, la strada che da Sora portava a Roma, l’Aquilonia che congiungeva il Tirreno all’Adriatico, l’Appulo Sannitica che congiungeva gli Abruzzi alla Capitanata e la Sannita che da Benevento passando per Campobasso arrivava a Termoli. Chiunque, passando per Itri, città che diede i natali al più grande eroe che l’Italia abbia avuto dal tempo dei Romani, Michele Pezza alias Frà Diavolo, troverà una lapide, una delle poche rimaste in tutto il Reame, che ricorda la strada, costruita sotto il regno di Ferdinando II, che inizia appunto dalla cittadina itrana fino a Terni. Proprio così, fino a Terni, detta strada prese il nome di Civita Farnese.e chiunque visiti Gaeta vedrà dirimpetto alla fortezza, volgendo lo sguardo verso Formia, una strada dalla simmetria unica, che volge in alto fin quasi a raggiungere le vette degli Aurunci e colà interrotta dagli eventi bellici del 1860-61 e che avrebbe dovuto congiungere la piazzaforte borbonica con Sora. Come ci ricorda il Durelli “…in breve, dal ’52 al ’56, che sono solo quattro anni, furono costruite 76 strade nuove, di conto regio, provinciali e comunali. Moltissimi i ponti, e fra tutti il ponte sul Garigliano, sospeso a tiranti di ferro, primo in Italia con questa tecnica e tra i primi in Europa.

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https://www.altaterradilavoro.com/le-strade-del-regno-di-napoli-sotto-i-borbone/?fbclid=IwAR2SM4nnYoA6RTDLdobPURPhOXbfKYhhxNJFEgcD-26OjhXr5pz8F0TrFmk

 

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– Edoardo Vitale. 160 anni di pregiudizi contro il Sud

di Loreto Giovannoni, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=ZYZPRWSg3f4

 

 

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– Garibaldi e i Mille in Sicilia 5/ La battaglia di Calatafimi: fece tutto il generale borbonico venduto

di Manfredi Mosca, da inuovivespri.it

La battaglia di Calatafimi, piuttosto che nei libri di storia o sui quadri, andrebbe rappresentata più appropriatamente su “Scherzi a parte”.

Quando un esercito di oltre 2000 soldati, armati e ben equipaggiati, posizionato su un’altura da dove domina il nemico e lo può distruggere facilmente a cannonate, a fucilate e perfino facendo rotolare massi e pietre, quando queste truppe, di fronte ad un assalto suicida alla baionetta si ritirano e lasciano che il nemico, inferiore di numero, male equipaggiato raggiunga la vetta dell’altura, le domande sono ovvie.

Questa in sintesi fu la “gloriosa battaglia di Calatafimi”, una scaramuccia che poteva finire in un solo modo: in un mare di sangue versato da una sola parte – cioè dai garibaldini – e che invece diventò una vittoria strategica per gli stessi garibaldini.

Perché di fronte a una vittoria impossibile, a detta dei suo stessi ufficiali che gli suggerivano  di ritirarsi, Garibaldi forzò la mano?

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https://www.inuovivespri.it/2020/05/15/garibaldi-e-i-mille-in-sicilia-5-la-battaglia-di-calatafimi-fece-tutto-il-generale-borbonico-venduto/

 

 

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– Così l’unità d’Italia mise in ginocchio le industrie nella Valle del Liri

di Fernando Riccardi, da alessioporcu.it

 

Un industriale di Arpino, Giuseppe Polsinelli (1787-1880), proprietario di uno dei più grandi lanifici della Valle del Liri, fervente liberale ed accanito avversario della monarchia borbonica, nel 1861 venne eletto nel collegio di Sora e andò a sedersi sugli scranni del primo Parlamento italiano di Torino.

Prima di essere un politico, però, era soprattutto un industriale e pertanto non poteva ignorare una realtà e una situazione che si faceva, giorno dopo giorno, sempre più critica. E non certamente per colpa di quei malandrini dei Borbone che ormai avevano passato la mano.

Fu così, allora, che, preso il coraggio a due mani, nella seduta del 25 maggio 1861, tenne un memorabile discorso davanti alla Camera dei Deputati “fra la generale incomprensione e ostilità” come attestano le fonti parlamentari.

Il Polsinelli si riferiva alle nuove tariffe doganali varate dal governo sabaudo che stavano mettendo in ginocchio le industrie del sud Italia.

Il Cavour, serafico, gli rispose che, a quel che lui sapeva, da quando era stata introdotta la nuova tariffa doganale, i traffici al porto di Genova erano aumentati. La stessa cosa, però, aggiungiamo noi, non era accaduta nei porti di Napoli e di Palermo.

Una dopo l’altra chiusero tutte le fabbriche che producevano panni di lana nella valle del Liri. L’ultima, che dava lavoro a 190 operai, nel 1882.

Continua su:

https://www.alessioporcu.it/articoli/unita-chiuse-fabbriche-valle-liri/

 

 

 

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PER NON DIMENTICARE

alba-mani

 

– 1 maggio 1947 – La strage di Portella della Ginestra (Pa)

Caddero sotto i colpi del complotto:

  1. Vito Allotta (19 anni)
  2. Margherita Clesceri (47 anni)
  3. Giorgio Cusenza (42 anni)
  4. Giuseppe Di Maggio (12 anni)
  5. Filippo Di Salvo (48 anni)
  6. Giovanni Grifò (12 anni)
  7. Castrense Intravaia (29 anni)
  8. Vincenzina La Fata (8 anni)
  9. Serafino Lascari (14 anni)
  10. Giovanni Megna (18 anni)
  11. Francesco Vicari (23 anni)

Numerosissimi i feriti

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=SsnOkd_7qiA

di walwwalw94, da youtube.com

 

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– 3, 5 maggio 1861 – Tumulti ad Alcamo (Pa), con la partecipazione di cittadini di Balestrate e Castellammare –

Tommaso Romano, 1860 – 1870 Una storia da riscrivere ISSPE Edizioni, pag. 58

 

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– 10 maggio 1734 – Ingresso a Napoli di Carlo III

Leggi su:

http://istitutoduesicilie.blogspot.it/2016/05/giornata-della-memoria-del-regno-delle.html

 

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– 12 maggio 1799 – Massacro a Isola del Liri

Vennero trucidati dalle milizie francesi 553 cittadini. Non si ha un conto esatto dei feriti.

(Immagine da Ascolta la Ciociaria WordPress.com)

 

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– 13 maggio 1864: Catania  – Disordini nel corso dei quali si appiccano incendi.   

Tommaso Romano, 1860 – 1870 Una storia da riscrivere ISSPE Edizioni, pag. 62.

 

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– 23 maggio 1992: Capaci, assassinio del giudice Falcone e della sua scorta.

Insieme a lui caddero:

la moglie, Francesca Morvillo e le guardie:

Rocco Dicillo,

Antonio Montinaro

Vito Schifani

 

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– 25 maggio 1862Nissoria (En), cade Giovanni Giorgio, comandante degli insorti. Tommaso Romano, 1860 – 1870 Una storia da riscrivere ISSPE Edizioni, pag. 25.

 

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– 26 maggio 1862, Limatola (Bn),– Fucilati Giovanni Ferdinando Romano e Tommaso Gallo – 

Giulio Di Lorenzo, Note storiche documentate di brigantaggio post unitario – Fatti e personaggi di Morrone, pag. 38.

 

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SCHEGGE DI STORIA

 

SCHEGGE DI STORIA 7 – ’20

Le tasse che si pagavano nel Regno erano solo cinque: contribuzione fondiaria, dazi indiretti, registro e bollo, lotterie, poste e procacci. I meno abbienti non pagavano tasse, parola che i poveri, fino al 1861, sconoscevano.

            “In un anno solo – scriveva Roberto Selvaggi – nel 1861, le aumentarono a ben 36 più le cinque antiche. Il debito pubblico era di 5.210.000 lire dell’epoca dal 1848 al 1859 ed in Piemonte era già di 58.611.000. Gli avvenimenti del 1860 costarono al Regno delle Due Sicilie 13 milioni di ducati pari a 55 milioni. Nel periodo che va dall’ingresso di Garibaldi al 31 dicembre 1860 si aggiunse un disavanzo di ben trenta milioni di ducati pari a 127 milioni di lire.

            Iniziamo la nostra avventura unitaria con 182.000.000 di debito pubblico.

I reali Alberghi dei Poveri, specie a Napoli e a Palermo (con Francesco Paolo Gravina principe di Palagonia che lo presiedeva a Palermo e fondatore del Deposito di Mendicità, di una Congregazione religiosa, oggi venerabile per la Chiesa Cattolica) ospitavano indigenti e barboni e vi si ricoveravano di notte migliaia di persone finchè non potevano contare su un letto stabile e il necessario per vivere.

            Va ancora ricordato che Ferdinando II di Borbone, (ultimo Re siciliano nato a Palermo il 12 gennaio 1810,morto a Caserta il 22 maggio1859) con uno dei suoi primi Decreti datato 11 gennaio 1831, dopo una esposizione dettagliata dello stato delle finanze pubbliche e aver ricordato di aver operato  “fedele alle promesse ogni personale sacrificio” con un esborso delle sue casse private di ben 370.000 ducati, decretava l’abolizione del cumulo  degli stipendi e introduceva (quasi due secoli fa, si rifletta sull’oggi!) una trattenuta progressiva, che colpiva particolarmente quelli alti a cominciare dal suo personale. Trattenuta eliminata solo quando il disavanzo fu accettabile.

Tommaso Romano, Dal Regno delle Due Sicilie al declino del Sud, Thule Edizioni, pag. 26, 27.

 

 

            Quest’uomo (il generale Cadrona, n.d.r.), a moto ormai sedato, sembrò volere sfogare la sua voglia antisiciliana, accanendosi su una popolazione stremata e mostrando particolare ferocia contro il clero, accusato di sostenere le ragioni del popolo e di avere fomentato la rivolta. Se avesse potuto ottenere la collaborazione dei vescovi, avrebbe deportato lontano dalla Sicilia tutti i preti dell’isola, sostituendoli con preti provenienti da fuori. Ma questo non gli fu possibile.

            Furono, però, espropriati tutti i monasteri, e i conventi, soppresse 1.027 tra confraternite e varie altre corporazioni religiose laicali in tutta l’isola, incarcerati tutti i sacerdoti e i frati che ancora non erano stati fucilati e che non avevano fatto in tempo a nascondersi. Finì in galera persino il novantenne arcivescovo di Monreale Benedetto D’Acquisto, reo solo di essere siciliano, e con lui 47 religiosi di Palermo, 46 di Siracusa, 40 di Girgenti, (o Agrigento), 26 di Caltanissetta e 18 di Messina.

            Nessun prete di Catania e di Trapani fu toccato, solo perché i prefetti di queste città ebbero la forza di reagire a tanta crudeltà e si rifiutarono di eseguire ordini così ingiusti.

            Palermo, in pratica, venne trattata dal governo come “città nemica”.

Michele Antonio Crociata, Sicilia nella Storia Vol. II, Dario Flaccovio Editore, pag. 120, 121.

 

 

            Ma intanto i borbonici si andavano riorganizzando e il 17 dicembre 1860, Don Antonino Costamante, a Napoli ricevette dall’ex Sottintendente di Alcamo Domenico Jozzia la seguente lettera significativa: “Illustrissimo Signore, accuso ricezione della di lei pregiatissima di n. 2 ed o’ il bene di sottometterle che, quantunque in questi tempi è assai pericoloso l’incarico ch’Ella mi dà, purtuttavia essendo i sudditi di S.M. (Dio Guardi) farò tutto il possibile, anche a costo della mia vita. Ho consegnato la lettera pel signor D. Francesco Mistretta al signor D. Andrea De Blasi, che avrà cura di fargliela pervenire, attendo Crociate.”

            Molto significativa da valutazione di un laico sugli effetti provocati nell’Isola, ecco quanto infatti scrive Francesco Renda*: “La Massoneria realizzò la sostanziale scristanizzazione delle classi dominanti isolane. Il divorzio tra borghesia e cattolicesimo si approfondì in modo tale che l’anticlericalismo divenne, oltre che convinzione, anche metodo di comportamento della classe politica” (cfr. Storia della Sicilia dal 1860 al 1970).

            E intanto, resisteva, ancora, la Cittadella di Messina che issava la bandiera tricolore col monogramma dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio dei Borbone Due Sicilie.

            Ma la pimontesizzazione della Sicilia, comunque, si attuerà inflessibile e con esiti a dir poco disastrosi.

Francesco Renda è stato Professore Emerito di Storia Moderna presso l’Università di Palermo.

Tommaso Romano, Sicilia 1860 – 1870, Una storia da riscrivere, ISSPE Edizioni, pag. 31.d

 

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Pre prendere visione delle altre "SCHEGGE DI STORIA", si vada al menù verticale in alto, alla sinistra del video.

 

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NOTIZIE DAL REGNO – ATTUALITA'

 

– CARO PRESIDENTE NELLO MUSUMECI ECCO COSA E', OVE NON LO SAPESSE, L'IDENTITA SICILIANA CHE LEI VORREBBE SVENDERE AI "BARBARI" LEGHISTI

dI Ignazio Coppola

 

Il Presidente Nello Musumeci si è chiesto, in più occasioni, che cosa fosse mai questa " Identità siciliana" . Caro Presidente ove Lei non lo sapesse " L'identità siciliana" è l' "orgoglio di essere siciliani" e di appartenere a questa meravigliosa terra ricca di tradizioni e di storia: Una terra che è stata un crogiolo di civiltà, di conoscenze e di saperi . Terra di incontro di popoli, e non di dominazioni come lei erroneamente sostiene e sin dai tempi di Ruggero II con la nascita il 25 dicembre del 1130 del Regno di Sicilia e del più antico parlamento del mondo. Si quel parlamento in cui lei oggi si trova a presiederne il governo La Sicilia è stata sempre terra di tolleranza e di convivenza tra i popoli , terra di ospitalità e di accoglienza sino ai nostri giorni e sin dai tempi dei sicani, dei siculi, dei greci dei fenici, dei romani, dei bizantini, degli islamici, dei normanni ,degli svevi, degli aragonesi che via via si sono succeduti con le loro culture contribuendo a cementare e a formare la cultura l'identità e la lingua siciliana ,non da dominatori ma da protagonisti della meravigliosa storia della nostra terra che lei oggi vorrebbe svendere ai barbari leghisti senza cultura e senza storia o meglio della storia di Umberto da Giussano un personaggio, si informi, che non è mai esistito. Ed a proposito dell'Identità siciliana caro presidente ecco, per sua opportuna conoscenza, come ebbe a definire "L'identità siciliana" un grande storico siciliano Massimo Ganci nel suo illuminato ed argomentato saggio "La Nazione Siciliana". " Il popolo siciliano non è stato mai un "popolo vinto" ma al contrario un "popolo vincitore" non nel senso più strettamente militare ed imperialista del termine, ma perchè ha saputo conservare, nel corso della sua millenaria storia, la propria identità arricchita dagli apporti delle civiltà straniere assimilate sapientemente alla propria cultura dotta e popolare: Ecco perchè la Sicilia sino a che conserverà tale identità, le proprie tradizioni e la propria memoria storica non sarà mai una " Nazione vinta" Ecco spiegata a chiare lettere da Massimo Ganci ove ancora non l'avesse capito , caro Presidente, l'Identità Siciliana" che lei vorrebbe svendere agli " amici" leghisti.

 

 

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– Bufera sul 5G a Palermo: un gruppo di cittadini chiede di bloccare le antenne già installate

da inuovivespri.it

Tecnologia 5G a Palermo: la città si comincia a svegliare. Mentre in Consiglio comunale la questione è già oggetto di un’interrogazione, arriva un articolato documento di un nutrito gruppo di cittadini rappresentati dall’avvocato Giuseppe Cannizzo. E’ una “richiesta di accesso agli atti ex L. n. 241/90 e ss.mm.ii.–infrastruttura di rete e servizi 5G per la città metropolitana di Palermo”.

La richiesta di accesso agli atti è stata inoltrata al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, al Consiglio comunale di Palermo, all’assessore comunale Leopoldo Piampiano, alla VII commissione consiliare del Consiglio comunale di Palermo e, per conoscenza, all’ARPA Sicilia (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) e al Prefetto di Palermo.

La richiesta di accesso agli atti è molto documentata: è una sorta di miniera per chi intende saperne di più su una tecnologia – quella del 5G – che sta scatenando protesta in tutto il mondo.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/05/07/bufera-sul-5g-a-palermo-un-gruppo-di-cittadini-chiede-di-bloccare-le-antenne-gia-installate/

 

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– Messina, il sindaco Cateno De Luca blocca le antenne del 5 G

da inuovivespri.it

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha firmato un’ordinanza che blocca l’installazione delle antenne del 5 G all’interno dell’area comunale.

"Seguivamo già da tempo la vicenda degli impianti 5G – dice il sindaco De Luca –  pienamente consapevoli che lo sviluppo tecnologico non deve mai andare a discapito della salute dei cittadini. Per questa ragione negli ultimi giorni abbiamo approfondito la questione sia dal punto di vista tecnico che da quello giuridico. In base alle numerose sentenze che ormai hanno riconosciuto il danno da elettrosmog, l’elettrosensibilità e il nesso causale telefonino-cancro anche oltre ogni ragionevole dubbio, abbiamo preso spunto per chiarire la nostra posizione. Al momento in Italia si consente di installare gli impianti 5G, ma nessuno si è ancora preoccupato di condurre uno studio preventivo che verifichi quali sono le conseguenze di tali impianti sulla salute dell’uomo e sull’ecosistema, mentre la Commissione europea nel 2019 ha affermato che il 5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche”.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/04/27/messina-il-sindaco-cateno-de-luca-blocca-le-antenne-del-5-g/?fbclid=IwAR25P9OQgH576Ofx5QWa2FGI5E8EewmHeO544rsTGLSAQudMGMsbMzugay0

 

 

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– Il Sindaco di Trapani, Guiacomo Tranchida, impugna l'ultimo "decreto Conte"

Leggi su:

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2020/04/28/news/coronavirus_fase_2_il_comune_di_trapani_impugna_il_dpcm-255085937/?fbclid=IwAR1m2C6mji3BrZ1oRM6m3pq_18a3yRUd1CzAWEcfbQqW8VbfSi6kWQSMDeI

 

 

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– Approfittano del virus per toglierci la libertà

di Sud&Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=YQUT8YPfrhU&t=202s

 

 

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– A Catania e Palermo arriva il 5G: anche in Sicilia internet mobile ad altissima velocità

da catania.liveuniversity.it

“Entro il primo semestre del 2020 lanceremo il 5G a Catania e Palermo. L’obiettivo è arrivare a coprire 120 città. Ad oggi al sud sono coperte Napoli, Bari e Matera, nelle quali abbiamo iniziato la sperimentazione nel 2017 e prossimamente lanceremo il servizio commerciale”. Sono queste le parole dell’ingegner Pietropaolo Giuseppe, responsabile Sales Business Sud Tim, a margine dell’Innovation Days de Il Sole24Ore a Napoli.

Continua su:

https://catania.liveuniversity.it/2019/10/31/catania-5g-internet-sicilia/?fbclid=IwAR2OK8HNW-Uyo5KA2vUNZ4OPKgLjNpJ_n6psgW_2Ne3-d5MXFTITjp4hSpg

 

 

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– Del Sud chi se ne cura?

di Sud&Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=vq85J6oUjJc

 

 

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– IL SINDACO CHE STAMPA BANCONOTE PER AIUTARE I CITTADINI

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=2m79D6-IcuI

 

 

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– “Così lo Stato scippa alla sanità pubblica siciliana 600 milioni di euro all’anno”

Intervista a Gianluca Castriciano – Radio Milazzo 23 Marzo 2020

AUIO – VIDEO

https://www.inuovivespri.it/2020/03/24/cosi-lo-stato-scippa-alla-sanita-pubblica-siciliana-600-milioni-di-euro-allanno-audio/?fbclid=IwAR2MRC9LufGNeX_Kpaul4jgs7l4pe2nH2oGwUt1ueCkRwBmgpNyTDB-tMUw

 

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EVENTI

Civitella del Tronto 2020 – Sabato 27 giugno e domenica 28 giugno

50° incontro storico

 

Dalle ore 16,30 di sabato 27 giugno 2020, prenderà l’avvio il 50° incontro di Civitella del Tronto.

L’incontro avverrà presso la Sala Comunale del Comune di Civitella del Tronto

Presiederà il prof. Paolo Caucci von Saucken.

Parteciperanno all’incontro:

– Dott. Giuseppe Catenacci

– Avv. Antonio Cauti

– Dott. Gaetano Marabello

– Prof. Giovanni Turco

– Prof. Vincenzo Gulì

– Dott.ssa Elena Bianchini Braglia

– Dott. Edoardo Vitale

– Dott. Loreto Giovannone

– Dott. Gian Andrea Antonelli

– Dott. Maurizio Di Giovine

 

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TESTI CONSIGLIATI

N.B.: Alla sezione "Testi consigliati", in alto, alla sinistra del video, su gentile concessione degli autori, sono pubblicati:

Sicilia, una storia da riscrivere, di Tommaso Romano;

La rivoluzione borghese in Italia, Dalla Restaurazione ai moti del 1831 (I° e II° capitolo), di Gian Pio Mattogno

 

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Messina, La capitale dimenticata

di Alessandro Fumia, Magenes Edizioni

 

 

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Rinascita di una Nazione

di Giovanni Maduli, Pitti Edizioni

solo-frontespizio

 

 

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NOVITA' EDITORIALI

 

Italòs

di Marco Ascione, Megenes Edizioni

 

 

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ECONOMIA – POLITICA

 

YOUTUBE CHIUDE RADIO RADIO: LA DENUNCIA DI FABIO DURANTI A #Byoblu24

di Byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=bzK-skYA_QI

AGGIORNAMENTO: OGGI, 15.6.2020, IL CANALE DI RADIORADIOTV E' STATO RIATTIVATO

 

 

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– ESCLUSIVO – Consiglio Unione Europea: repressione e galera per chi denuncia i pericoli sanitari del 5G. Rischiano medici, scienziati e attivisti

di Maurizio Martucci, da oasisana.com

La notizia che farà tremare il movimento internazionale Stop 5G arriva da Bruxelles: la Segreteria Generale del Consiglio dell’Unione Europea ha inviato a tutti i delegati le conclusioni intitolate Dare forma al futuro digitale d’Europa“, approvate con procedura scritta il 9 giugno 2020.

Tra le 24 pagine del documento, che parzialmente riportiamo in esclusiva assoluta su OASI SANA, al punto 36 si “sottolinea che, nell’ambito della diffusione di nuove tecnologie come 5G/6G, è importante preservare la capacità delle forze dell’ordine, dei servizi di sicurezza e della magistratura per esercitare efficacemente le loro legittime funzioni; tenendo conto delle linee guida internazionali per gli effetti sul campo elettromagnetico sulla salute; rilevando che è importante combattere la diffusione di disinformazione sulle reti 5G, in particolare per quanto riguarda le affermazioni secondo le quali questa rete costituirebbe una minaccia per la salute o il fatto che sarebbe collegata al COVID-19“.

Continua su:

https://oasisana.com/2020/06/14/esclusivo-consiglio-unione-europea-repressione-e-galera-per-chi-denuncia-i-pericoli-sanitari-del-5g-rischiano-medici-scienziati-e-attivisti/

 

 

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– PETIZIONE PER LA NAZIONALIZZAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO – Micalizzi, Scardovelli, Galloni, Grossi

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=6GkCP60LpeI

 

 

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– IL PIANO COLAO CHE CHIUDE IL CERCHIO DEL DISEGNO LIBERISTA: LA FINE DELLO STATO – Valerio Malvezzi

di byoblu. da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=MyGtDAM40As&fbclid=IwAR2vZq-ZOR7bzW6LZohFN8hzKZk_uBZa4yIW62Nx9Gu_X_X5tlCNnpk1lqA

 

 

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– Il trattamento dei bambini sintomatici a scuola.(Silvana De Mari).

del Decimo Toro, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=DwL1WLDga0Y

 

 

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– Hanno capito che il Recovery fund è un imbroglio e ora vogliono il MES

da inuovivespri.it

Come scriviamo sin dal primo giorno, il Recovery fund è un imbroglio contabile. Non ci sono soldi a fondo perduto, ma solo soldi da restituire con nuove tasse europee, a carico soprattutto delle imprese. Così Conte, PD, Renzi e grillini governativi si sono messi d’accordo con imprese e banche per tornare a proporre il MES. Ma per fregare milioni di risparmiatori italiani ci vuole il consenso politico generale…

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/06/02/hanno-capito-che-il-recovery-fund-e-un-imbroglio-e-ora-vogliono-il-mes-mattinale-531/?fbclid=IwAR1G3YANKbX9OYxD6M6syhKwXzbpE2oZLefpqghdgJBim8jo6act6g0R_BI

 

 

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– SARA CUNIAL CONTRO TUTTI ► "Voi amanti di debito e signoraggio farete i conti con il popolo sovrano"

di Radio Eadui Tv, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=1AHAJLJh9sc

 

 

 

 

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CULTURA, COSTUME, SOCIETA'

 

– Siamo in una guerra di religione

di Enzo Pennetta, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?time_continue=362&v=ncS14La2KM4&feature=emb_logo

 

 

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– 2020 – Nuovo Ordine Mondiale il muro sta crollando….di Marcello Pamio

di Cosa mi tocca fare 25, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=Fkuk4by5s5w

 

 

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– FINESTRE OSCURATE, ISPEZIONI, NIENTE RETE ► RIZZO LEGGE LA TESTIMONIANZA SHOCK DI ALCUNI DIPENDENTI

di RadioRadioTV, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=0kp_Bq1CzrA

 

 

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– Enrica Perucchietti: "Il mondo nuovo", virus e microchip

di luogocomune2, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=XkeqBTyFXK0&feature=emb_logo

 

 

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– La Grande Opera

di Alceste, da alcesteilblog.blogspot.com

1. Stéphane Distinguin: “Cinquanta miliardi di euro. Tanto entrerebbe nelle casse del mondo della cultura e dello spettacolo francesi se si mettesse in vendita la Gioconda. Una proposta che circola in questi giorni in Francia, alle prese con la crisi economica dovuta al lockdown da coronavirus. L'idea è di Stéphane Distinguin, ceo di Fabernovel, ed è stata pubblicata sul magazine "Usbek & Rica". Ma le polemiche non hanno tardato ad arrivare”.

2. Stéphane Distinguin: "Cediamola per almeno 50 miliardi di euro a qualche principe arabo, o facciamone la garanzia di una nuova moneta virtuale, o mandiamola in tournée nelle Puglie per far ripartire il turismo. Vendiamo il gioiello di famiglia, per finanziare il rilancio di un mondo della cultura che altrimenti rischia di non sopravvivere al coronavirus … Teniamo conto che l’Uomo di Vitruvio fatto arrivare a Parigi per i 500 anni è stato assicurato per un miliardo. Possiamo stimare che la Gioconda frutti al Louvre e indirettamente all’economia francese (tra merchandising, alberghi e biglietti aerei) grosso modo tre miliardi di euro l’anno. Cinquanta miliardi mi pare ragionevole, perché l’operazione abbia un senso bisogna chiedere una cifra enorme".

3. La notiziola, rilanciata quale semplice curiosità, vanta lo spessore del ballon d’essai. Essa ha il pregio di saggiare le resistenze profonde dell’Occidente; inoltre, è utile per la mitridatizzazione. Rilasciare il veleno poco a poco rende insensibili al veleno; in positivo è sinonimo di assuefazione, in negativo di mansuefazione.

Continua su:

http://alcesteilblog.blogspot.com/2020/05/la-grande-opera.html#more

 

 

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– AL MICROFONO DI MARIO ALBANESI: DA NASCONDERCI..

di Pandora TV, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=vo5eadcdGTM&feature=emb_logo

 

 

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– Oltre il Neoliberismo: la Teoria del Quarto Dominio

di Enzo Pennetta, da nazionefutura.it

L’ipotesi di una fine della Storia teorizzata da Francis Fukuyama all’indomani della caduta del muro di Berlino appartiene ormai al passato, la storia stessa si è occupata di smentirla. Tramontate le ideologie comunista e fascista la società neoliberista, eletta come unica sopravvissuta dalla selezione naturale, avrebbe dovuto governare stabilmente il mondo globalizzato ma ha in realtà prodotto l’ennesima crisi.
L’idea liberista di un sistema socio economico regolato dalle leggi del mercato è rimasta però ancora l’unico riferimento nella cultura contemporanea, la società fondata sulla competizione, nonostante il suo fallimento, non trova ad oggi alternative.

Il risveglio di forze di ispirazione tradizionale opposte al libero mercatismo dell’Homo oeconomicus è stata in grado di generare un forte contrasto alle politiche neoliberiste mettendo in dubbio il paradigma dominante ma come insegna T.S. Kuhn, questo non basta, le rivoluzioni di ogni tipo si possono compiere solo proponendo un nuovo paradigma che sostituisca il precedente.

Il futuro della politica apparterrà a chi saprà progettare un programma andando oltre l’emergenza del momento, a chi saprà individuare dei riferimenti diversi da quelli del XX secolo ma affinché questo avvenga è prima necessario prendere consapevolezza che il problema è innanzitutto proprio il paradigma e che non è vero che ad esso non ci siano alternative.

Parafrasando Baudelaire l’ultima astuzia del neoliberismo è far credere di non essere un’ideologia ma una legge di natura, questa operazione culturale ebbe inizio nell’Ottocento incorporando i meccanismi sociali dell’Inghilterra vittoriana nella natura, questa fu la teoria dell’evoluzione per selezione naturale di Charles Darwin.

La teoria darwiniana, per ammissione del suo stesso autore, altro non era che quella socio economica di T.R. Malthus trasferita nella natura, il capitalismo selvaggio e il colonialismo britannico venivano così trasformati in leggi naturali che nessuno avrebbe potuto contestare, la cosa non sfuggì a Marx ed Engels che lo scrissero nella loro corrispondenza privata.

Continua su:

http://www.nazionefutura.it/opinioni/oltre-il-neoliberismo-la-teoria-del-quarto-dominio/?fbclid=IwAR3v8Oi5N03SzAciaUCEjwcNnbsk4JpliO37eSN9rL4gH6lWBTHuQPIKpwE

 

 

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MEDICINA

ATTENZIONE: GLI ARTICOLI RIPORTATI NELLA PRESENTE SEZIONE NON POSSONO ESSERE IN ALCUN MODO CONSIDERATI COME INDICAZIONI TERAPEUTICHE IN QUANTO IL TITOLARE DI QUESTO SITO NON E' UN MEDICO. ESSI RAPPRESENTANO SOLAMENTE UN PANORAMA DI ARTICOLI RACCOLTI SUL WEB CHE, PERTANTO, NON POSSONO ASSUMERE IN QUESTA SEDE VALENZA DI "SUGGERIMENTI". SI INVITA PERTANTO AD AVVALERSI SEMPRE DEL PARERE DEL PROPRIO MEDICO CURANTE.

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– Dottor Massimo Citro: La dittatura sanitaria, un inganno globale chiamato COVID19

di Jack Folly DJ on dearh Row -Radio Alcatraz, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=Zqnudur-B1g

 

 

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– DOTT. DOMENICO MASTRANGELO:LA STRATEGIA DELLA PAURA PER VENDERE VACCINI, PREVENZIONE E VITAMINA C

di codice bianco, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=JCOvHBsrdH0

 

 

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– Il trattamento dei bambini sintomatici a scuola.(Silvana De Mari).

del Decimo Toro, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=DwL1WLDga0Y

 

 

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– È il momento di indagare sulla Bill & Melinda Gates Foundation per presunti ‘crimini contro l’umanità’?

di Robert Bridge, da strategic-culture.orge da comedonchisciotte.org

 

Di tanto in tanto, l’umanità si trova di fronte ad una serie di eventi, spesso accompagnati da enormi sofferenze umane, che sembrano così strettamente collegati e coordinati che, giustificarli come una pura coincidenza o una teoria della cospirazione è non solo fuori luogo, ma potenzialmente criminale.

Questo mese è stata inoltrata una petizione al governo federale con la richiesta al Congresso di indagare sulla Bill & Melinda Gates Foundation per “negligenza medica e crimini contro l’umanità.”

Quando si osservano gli eventi che circondano la pandemia COVID-19”, si legge nel ricorso, “molte domande rimangono senza risposta.

Il 18 ottobre 2019, solo poche settimane prima che a Wuhan, in Cina, venisse dichiarata l’emergenza, si erano verificati due fatti importanti. Uno era stato ‘Event 201,’ l’altro i ‘Military World Games,’ che si si erano tenuti nientemeno che a Wuhan. Da allora è iniziata la spinta a livello mondiale per la vaccinazione e il monitoraggio biometrico.”

La petizione ha già ricevuto oltre 450.000 firme, superando di gran lunga le 100.000 necessarie affinché il presidente possa agire in merito.

Anche se molte persone possono aver sentito parlare di Event 201, potrebbero non conoscerne i dettagli. Pertanto, è fondamentale esaminare cos’era accaduto esattamente durante il simposio, per capire se esistono le motivazioni per una pubblica richiesta di indagini.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/e-il-momento-di-indagare-sulla-bill-melinda-gates-foundation-per-presunti-crimini-contro-lumanita/

 

 

 

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– CUNIAL INVITA DOTT.SSA BOLGAN ALLA CAMERA: ATR0ClTA' NEI VACCINI!! ECCO COSA CONTENGONO!!

di Dentro la Notizia – RobyMaster

 

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=rc0r0CuOBms

 

 

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– Tv libera svizzera denuncia i piani diabolici che ci sono dietro al coronavirus!

di e.d.e.n.project2025, da youtube.com

VIDEO

https://d.tube/?fbclid=IwAR0-5YVwKhRIB2IYPvM9iq5A3zKbS0OOJikjXcSgKgSgq6MlrQWCEKHYDcc#!/v/e.d.e.n.project2025/Qmc5LGbBhGZCPWQtLyCutMWpxo6nkECRdVmHy9Lbt84y3R?fbclid=IwAR13j0hohbZFc7JkCHfUZZQesuAmfPxh0HQ5KKFDMM

y9TIfWJz6wVQlVzaM?fbclid=IwAR13j0hohbZFc7JkCHfUZZQesuAmfPxh0HQ5KKFDMMy9TIfWJz6wVQlVzaM?fbclid=

IwAR0-5YVwKhRIB2IYPvM9iq5A3zKbS0OOJikjXcSgKgSgq6MlrQWCEKHYDcc

 

 

 

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SCIENZA E TECNICA

 

– La soluzione al Covid-19: “Nikola Tesla lo scienziato di Dio”

di Francesco Senes, da comedonchisciotte.org

 

Brancolando nel buio delle menti “virologhe” ovvero delle “genialità” più raffinate che l’umanità oggi disponga e continuando a sentire tutti i loro movimenti interni che per forza di cose diventano poi esterni in quanto devono essere emanati per il beneficio di tutti. L’infausta situazione induce a pensare che non stiamo assistendo ad un alta assise di scienziati in cerca di una soluzione scientifica, come ad esempio quella di Alexander Fleming (lo scopritore inglese della penicillina) che osservò come in una piastra di coltura accidentalmente contaminata da una muffa la crescita batterica era inibita. Insomma la classica “botta di culo” scientifica. Gli attuali virologi quelli delle torte in faccia che continuano amichevolmente a tirarsele sono forse anche loro in affannosa ricerca di quella sofisticata e scientifica “botta di culo”? Chissà che tra le loro normali scientifiche occupazioni tra un talk show e l’altro non riescano prima o poi a trovarla. Il loro circo mediatico infatti fa assistere più che a una pacata e razionale discussione scientifica, a una “normale” seduta parlamentare che ricorda almeno nel titolo Shakespeare nel suo: “tanto rumore per nulla”.

https://comedonchisciotte.org/la-soluzione-al-covid-19-nikola-tesla-lo-scienziato-di-dio/

 

 

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– 5G, ELETTROSMOG, EPIDEMIE E COSCIENZA – CORRADO MALANGA –

di Associazione Culturale PianetaVerde

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=b13tZlMGw1U

 

 

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– RAI – Cosa sta per succedere con il 5G

di dirtyjob, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=ip5jqWy70t0&feature=emb_logo

 

 

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– A Davos prove tecniche di distopia: la “Known Travel Digital Identity”

di Edward Hasbrouck, da comedonchisciotte.org e da Papersplease.org

https://comedonchisciotte.org/controinformazione/wp-content/uploads/comedonchisciotte-org-informazione-alternativa–biometria-facciale-678×381-1-660×330.jpg

Il 26 marzo 2020 il World Economic Forum ha pubblicato le specifiche e ha lanciato un nuovo sito internet per un progetto che ha battezzato “KTDI (Known Travel Digital Identity)”.

KTDI è una visione di “sorveglianza concettuale” per il monitoraggio e il controllo dei viaggiatori più distopica di qualsiasi altra cosa che abbiamo visto prima.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/a-davos-prove-tecniche-di-distopia-la-known-travel-digital-identity/

 

 

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– Salute a rischio: Svizzera e Slovenia fermano le antenne 5G

da libreidee.org

 

Mentre da più parti si comincia a sospettare che l’esplosione dei focolai epidemici Covid-19 coincida con l’estensione della rete 5G, che indebolirebbe l’organismo compromettendo le difese immunitarie, Svizzera e Slovenia hanno deciso di fermare il wireless di quinta generazione sul proprio territorio. Le autorità svizzere – scrive “Techradar” – hanno deciso di  sospendere l’uso delle antenne 5G, fino a che non saranno chiariti i dubbi riguardo al loro impatto sulla salute. La decisione è stata presa dall’Ufam, l’ufficio federale per l’ambiente, preso atto del timore manifestato dagli abitanti della confederazione elvetica in alcuni dei suoi 26 cantoni. Com’è noto, il timore è che le onde radio 5G possano risultare dannose per l’organismo, alterando l’equilibrio cellulare. «Le preoccupazioni sono diventate proteste in molti paesi, e in Svizzera questo ha portato a un parziale arresto dello sviluppo». Significativo, aggiunge “Techradar”, che il paese alpino sia tra i più avanzati al mondo per lo sviluppo delle reti di nuova generazione. In Italia, in realtà, lo sviluppo sperimentale del 5G è avvenuto in modo pressoché clandestino, abbattendo (senza spiegazioni serie) molti viali alberati, che – come provano documenti del governo britannico – ostacolano la trasmissione del segnale.

Continua su:

https://www.libreidee.org/2020/03/salute-a-rischio-svizzera-e-slovenia-fermano-le-antenne-5g/

 

 

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FUORI TESTO

 

– Fioravanti: il Regno dei Borbone, scuola di eccellenza

di Centro studi Civitanovesi, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=lOZ_Bog8qpY&t=1s

 

 

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– 11 sttembre 2001 – Inganno globale

di Massimo Mazzucco, da luogocomune .net e da youtube.com

inganno-globaleVIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=jNiZD1FQevk&feature=youtu.be&t=51

 

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– Cancro – Le cure proibite

di Massimo Mazzucco, da luogocomune .net e da youtube.com

cancro-le-cure

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=1RUrIO3Emws&list=PLvwrLmCkpEATyuHux5hory4djZ2CW2h0z&index=15

 

 

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QUESTO SITO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITA' E COSTANZA , PERTANTO, AI SENSI DELLA L. N.  62 del 7.03.2001    NON PUO' ESSERE CONSIDERATO UNA TESTATA GIORNALISTICA, NE' LA SUA ATTIVITA' PUO' CONFIGURARSI COME ATTIVITA' EDITORIALE. I TESTI E LE IMMAGINI PUBBLICATE SONO TRATTE DAL WEB E SONO DI DOMINIO PUBBLICO, PERTANTO L'AMMINISTRATORE NON E' RESPONSABILE DEL LORO CONTENUTO. QUALORA LA PUBBLICAZIONE DI QUALCUNO DI ESSI DOVESSE INVOLONTARIAMENTE VIOLARE EVENTUALI DIRITTI D'AUTORE, L'INTERESSATO POTRA' SEGNALARLO ED ESSI SARANNO PRONTAMENTE RIMOSSI.