17.3.12 (9) – Lombardo, il MUOS …e l’azienda costruttrice di Dario De Luca, da Sudpress.it Quale può essere il legame tra il territorio di Arcugnano in Provincia di Vicenza, e quello di Niscemi in provincia di Caltanissetta ? Nessuno ? D’impeto la risposta apparirebbe quasi scontata, sono infatti 1400 i chilometri che separano i Colli Berici dalle colline dei Monti Erei dove si erge il comune siciliano. La realtà dei fatti è tutt’altro che scontata ed è quindi opportuno procedere con ordine. La Gemmo S.p.a con sede legale proprio ad Arcugnano è una grossa società che si occupa di ingegneristica elettrica e meccanica che spazia, come si legge alla voce “attività” del sito web, dall’ingegneria alla messa in esercizio. Nello specifico, la ditta in questione ha negli anni instaurato un forte rapporto di collaborazione in ambito lavorativo con il governo americano di cui è general contractor, e che proprio in Sicilia ha numerose istallazioni militari. Qualcuno erroneamente potrebbe pensare che il dilatarsi della presenza americana nell’isola sia roba da guerra fredda, in realtà il governo a stelle e strisce continua a ritenere la Sicilia, un punto logistico da sfruttare in maniera totale, ed ecco quindi spiegato il progetto MUOS (Mobile User Objective System) a Niscemi (Caltanissetta). Continua a leggere su: http://www.sudpress.it/politica/lombardo-il-muos-e-lazienda-che-lo-ha-costruito/ ——————– – La gestione dell’acqua torna pubblica in Sicilia da Messina.blogsicilia.it Il popolo dei referendum ha vinto, la gestione dell’acqua sarà nuovamente pubblica in Sicilia. La commissione Territorio e Ambiente dell’Ars ha infatti approvato ieri mattina il disegno di legge che, di fatto, cancella i nove Ato idrici dell’isola e porterà alla nascita di una agenzia unica regionale. Continua a leggere su: http://messina.blogsicilia.it/la-gestione-dellacqua-torna-pubblica-in-sicilia/81670/ ——————– – La Banca d’italia ha creato il sottosviluppo nel Mezzogiorno da Vocidallastrada Il processo di verità storica che da tempo sta squarciando il muro di oblìo eretto a difesa di una mistificata interpretazione delle vicende unitarie e post unitarie della nostra nazione, ha trovato nuovo e solidissimo impulso per merito di una pubblicazione scientifica edita da un’istituzione dall’indiscussa affidabilità quale la Banca d’Italia. Di Michele Loglisci e Francesco Schiraldi Onda del Sud Continua a leggere su: http://www.vocidallastrada.com/2012/03/la-banca-ditalia-ha-creato-il.html ——————- – I lavori del Muos un crimine contro l’ambiente di Antonio Mazzeo, da Cogitoergosum Un paesaggio da incubo. La collina stuprata, sventrata. Voragini ampie come i crateri di un vulcano. Il terreno lacerato dal transito dei mezzi pesanti, ruspe, betoniere, camion. Recinzioni di filo spinato, tralicci di acciaio. Una selva di antenne. E poi ancora e solo antenne. Terrazzamenti, gli uni sugli altri, per centinaia e centinaia di metri. Uno di essi mostra giàevidenti segni di cedimento. Forse per la pioggia dell’ultima coda d’inverno. In cima, tre piattaforme in cemento armato. E un primo blocco di casermette, container in alluminio e i box per i generatori di potenza. Non conoscono soste i lavori di realizzazione, all’interno della riserva naturale “Sughereta” di Niscemi, del terminale terrestre del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare USA. Scempi che si sommano ad altri scempi, l’elogio della follia della guerra, l’estrema profanazione del paesaggio e dell’ambiente. Continua a leggere su: http://cogitoergo.it/?p=12967 ——————- – Sangue nero lucano sull’altare della Patria Italia di Rita d’Ottavio, da OndadelSud e Organizzazione Lucana Ambientalista Forse non si possono cambiare le scelte ma è indispensabile che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Perchè nessuno possa dire: NON LO SAPEVO! Ecco cosa si decide sulle nostra pelle:( articolo estratto dal sito della OLA – Organizzazione Lucana Ambientalista) Il termine è “work over”, ovvero la possibilità di perforare nuovi pozzi utilizzando le piattaforme petrolifere esistenti. Uno stratagemma per estrarre greggio da nuovi pozzi senza richiedere nuove autorizzazioni regionali, pur in presenza di nuovi “buchi”, nuove opere e nuove infrastrutture minerarie. Continua a leggere su: http://www.ondadelsud.it/?p=7474 ————————– – Il problema della Sicilia? L’Italia di Antonella Sferrazza, da Linksicilia Perché le isole Canarie possono essere fuori della linea doganale europea, e quindi avere una fiscalità di vantaggio, e la Sicilia no? Perché alcune regioni a statuto speciale europee sono felicemente fuori dall’Ue, e la Sicilia no? “Perché a rappresentare la Sicilia nelle trattative con gli altri Paesi europei c’è stata l’Italia”. Va dritto al cuore del problema il professor Massimo Costa, docente di economia aziendale all’Università di Palermo e tra i massimi esperti in tema di Statuto autonomistico siciliano. Sabato pomeriggio a Catania, nell’ambito di un convegno dedicato alla storia dell’Autonomia organizzato dal Mis, Movimento per l’indipendenza della Sicilia, ha regalato alla platea un’analisi dettagliata di tutte le nefaste conseguenze economiche che pesano sulla Sicilia a causa della mancata attuazione dello Statuto autonomistico. E se questo è successo, è perché a differenza di altri Stati, quello italiano ha deciso, per ragioni politiche ed economiche che nulla hanno avuto a che vedere con il benessere dei siciliani, che era meglio ignorarlo. Continua a leggere su: http://www.linksicilia.it/2012/03/il-problema-della-sicilia-litalia/#more-12946

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