19.4.12 Il panorama della bibliografia relativa alla vera storia dell’annessione del Regno si arricchisce di questa nuova, pregevole opera di Tommaso Romano edito dall ‘ISSPE, Istituto Siciliano Studi Politici ed Economici.

Qui di seguito riportiamo un breve stralcio della bella premessa: …La Sicilia e tutto il Sud vivono, infatti, la loro crisi e il loro declino (……) incontestabili a causa delle nostre stesse responsabilità e di quelle altrui, ben più pesanti delle nostre, atteso, comunque, il carattere di sfruttamento colonialee di una assurda e imposta politica di “sviluppo” che ha determinato non soltanto la stessa fine sostanziale dell’agricoltura sottomessa al vento della modernità banale fatta di assistenzialismo becero e poco costruttivo, ma anche con la creazione, all’infinito, di un ceto impiegatizio e di contribuzioni, a perdere, alle industrie calate dal Nord, ignorando pertanto la vera natura e vocazione dell’Isola e del Sud che ben altro meritavano e meriterebbero a tutt’oggi. Destino che doveva e ancora dovrebbe privilegiare il senso e la misura della vita che nel nostro ethos e nel nostro humus e nella nostra stessa storia, hanno un peso non certo accessorio come merita la terra madre, i suoi prodotti e le colture senza però le ingabbianti misure restrittive, liberticide, imposte dal nuovo statalismo centralista dell’ Europa, e ancora il comparto della pesca, il mare, la cultura e i beni monumentali, paesaggistici, etnostorici e immateriali che nessuna statistica della Confindustria, della Banca d’ Italia e dei governi nostrani, nazionali ed europei, ha mai saputo organicamente pensare come la vera fonte del ben essere e del ben vivere, non solo in strategica funzione turistica, tanto importante peraltro. Tali considerazioni sono, per chi scrive, preliminari proprio per illustrare le tappe di un degrado che proprio con l’unificazione segna l’inizio. Senza perciò cavillare sul reddito e sulle pur ottime riserve della finanza delle Due Sicilie o sui primati dell’uno o dell’altro angolo d’ Italia. Roba da statistiche – peraltro dimostrate dai numeri, ma chi non vuol capire non capirà mai, neanche davanti ai tassi e alle cifre esposte – sicuramente significative. Ma l’anima dei popoli, la corruzione e la decadenza spirituale, dei costumi, del comune sentire, del senso religioso sono certamente più importanti appunto perchè immateriali ed eminentemente etici. Forse l’anima dei popoli conterà poco, forse a Strasburgo e Bruxelles, a New York e a Roma, nei palazzi del capitale e nelle stanze in ombra della grande finanza saranno più valide altre considerazioni. Per noi non è così. ——————- – Spot solo per il nord con soldi pubblici: lo scandalo Buonitalia e i conti in rossodi Adolfo Pappalardo, da Ondadelsud.it

Se n’è accorto il liquidatore che esaminava la lista dei creditori di Buonitalia, società in house del ministero delle Politiche Agricole: nei suoi tour enogastronomici, la società ha promosso solo la valorizzazione di prodotti del Nord. Si sapeva, sì, che era diventata una roccaforte leghista, ma s’ignorava che la promozione dell’alimentare made in Italy non avesse mai riguardato un pecorino romano o un vino siciliano, o la mozzarella di bufala, e tantomeno la pizza. Continua a leggere su: http://www.ondadelsud.it/?p=7706 ——————— – Leghisti: “Assalto mediatico”. E attaccano Monti e la Siciliada Siciliainformazioni.com

E ti pareva. Saltata la pentola, al centro della scena per ragioni affatto encomiabili, la Lega Nord sgomita a destra e a manca. E, naturalmente, ci mette dentro la Sicilia, la Regione e le sue malefatte nella pubblica amministrazione. L’onorevole Garavaglia, uno dei dirigenti “moderati” e coi piedi a terra della Lega, infatti, messo alle stratte da una giornalista di SkyTg24, che gli chiedeva conto e ragione dei soldi spesi dal capogruppo leghista alla Camera, Reguzzoni, e dell’affitto dell’appartamento romano pagato dal partito all’ex ministro Calderoli, ha perso le staffe e se l’è presa con il governo Monti e la Sicilia. Continua a leggere su: http://www.siciliainformazioni.com/sicilia-informazioni/leghisti-indignati-assalto-mediatico-e-se-la-prendono-con-monti-e-i-precari-siciliani ——————– – La Banca del Mezzogiorno batte un colpo di Antonella Sferrazza, da Linksicilia.it La Banca del Mezzogiorno batte un colpo. E lo batte in Sicilia. L’istituto dedicato alle imprese meridionali è da gennaio, da quando il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera ha dato il suo ok, una realtà che nel Sud si distende su 250 sportelli della rete delle Poste, 73 in Sicilia. Ed ora, portata a termine l’organizzazione territoriale, comincia a farsi sentire. Continua a leggere su: http://www.linksicilia.it/2012/04/la-banca-del-mezzogiorno-batte-un-colpo-a-palermo/ ——————– – Scillato (Pa), ricostruito parco archeologico da Palermoreport.it Un villaggio primitivo con i primi utensili, le prime scoperte dell’umanità, i cibi di una volta. E’ stato ricostruito a Scillato, un paese delle Madonie conosciuto per i suoi mulini e le sorgenti che portano l’acqua anche a Palermo. Il viaggio nella preistoria viene proposto nell’Archeodromo, un parco didattico a tema archeologico, che sarà inaugurato sabato 21 Aprile. http://www.palermoreport.it/notizie/scillato-ricostruito-parco-archeologico

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