Primo maggio 2012 – Commemorazione eccidio lavoratori napoletani a Pietrarsa da Youtube.com ———————- Commemorazione primo maggio 2012 a Palermo Contestato Bersani a Portella della Ginestra da Youtube.com ———————- Dal sito del Parlamento delle Due Sicilie – Parlamento del Sud, riportiamo il seguente annuncio – Il nostro primo maggio: l’eccidio di Pietrarsa

Oggi che nel mondo si festeggia la festa del lavoro, nella memoria di proteste operaie in America dell’ultimo quarto dell’Ottocento, ci sembra doveroso ricordare un altro (triste) primato del regno borbonico. Il 6 agosto 1863 decine di operai morti e feriti inzupparono il suolo dell’industria metalmeccanica di Pietrarsa che da primo stabilimento d’Italia, vanto dell’economia borbonica, si doveva forzatamente avviare all’annichilimento (infatti oggi è un museo ferroviario). Le maestranze, un tempo soddisfatte ed orgogliose, subirono i progressivi ed ingiustificabili licenziamenti degli affaristi a cui il governo piemontese aveva perfidamente affidato l’opificio. Il questore Nicola Amore non esitò a mandare la truppa dei bersaglieri contro gli operai che difendevano il loro prestigioso posto di lavoro. Alla fermezza dei manifestanti risposero le baionette dei soldati di Vittorio Emanuele di Savoia senza pietà e senza ragione plausibile. Il Sud dovrebbe festeggiare quel giorno come festa del lavoro; ma forse incomincerebbe a ritrovare le proprie radici inaridite, il proprio orgoglio calpestato e la consapevolezza incrollabile che solo senza nessuna mano estranea è possibile costruire il nostro futuro con meno disoccupazione, meno malavita, meno disastri ambientali, meno burocrazia corrotta e inefficiente. Quest’anno il presidente dei neo borbonici attivisti Vincenzo Gulì terrà un discorso commemorativo sul luogo del primo massacro operaio della neo nata Italia partecipando alla manifestazione organizzata dal Partito del Sud e dal candidato sindaco di San Giorgio a Cremano Aldo Vella. Appuntamento ore 10.30 al Largo Arso in San Giorgio a Cremano. Il Sanfedista http://www.parlamentoduesicilie.eu/wordpress/ ———————– – Il grande imbroglio italico… di Sikeloi, da Osservatorio-Sicilia.it …Per quasi un decennio, negli anni novanta, lavorai in un laboratorio nelle adiacenze di Via Ugo La Malfa, prolungamento di Via del Plebiscito. Si intende, per plebiscito, l’interrogazione diretta di un Popolo, chiamato a manifestare la propria volontà su questioni d’importanza nazionale. Il 21 ottobre 1860, un plebiscito sancì l’annessione dell’ex Regno delle Due Sicilie al Piemonte. Parlandosi di plebiscito, immagino che a deciderlo fu il Popolo! In Sicilia, su un totale di 2.232.000 abitanti circa, gli iscritti nelle liste elettorali erano ben … 575.000, poco più del 25 per cento! Di questi, i votanti furono 432.720, con 432.053 favorevoli all’annessione e solamente 667 contrari! Le solite malelingue parlano di brogli, di intimidazioni, di voto non segreto! Praticamente, … un grande imbroglio. Le solite malelingue … Poi, se in questo paese, in cui c’è stata data la sorte di nascere e di vivere, si parla ancora, a distanza di oltre sessant’anni, di brogli nel referendum che portò alla scelta della forma repubblicana, … qualche dubbio può anche fare capolino! Continua a leggere su: http://www.osservatorio-sicilia.it/2012/04/23/il-grande-imbroglio-italico/#more-19706 ——————— – Lemme lemme la Germania si sta acquistando la Sicilia di Piero La Porta, da italiaoggi.it e come donchisciotte.org La Germania conquista la Sicilia con l’usura, sottraendola agli Usa, ovvero effetti geostrategici d’un collasso economico. Un usuraio agisce aprendo crediti insostenibili alla vittima, accrescendone poi il debito attraverso ulteriori prestiti, resi inestinguibili proprio perché a tassi usurari e a lungo termine. Per l’Italia, tale processo cominciò nel 1981, col credito pubblico italiano in ascesa, ma non ancora incontrollabile. Continua a leggere su: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10215 ——————— Gli effetti della riforma della giustizia in Sicilia – Chiusura Tribunali minori: il dado ormai è trattodi Ettore Ursino, da Messina.blogsicilia.it

Il dado, a quanto pare, è ormai tratto. Tredici tribunali minori siciliani sono destinati alla chiusura. E’ l’effetto della scure del ministro della Giustizia, Paola Severino, che si abbatte sul sistema giudiziario per un taglio sostanzioso dei costi. Che la sorte sia ormai segnata lo si è capito dall’esito dell’incontro romano di ieri di una delegazione di Modica con il capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del Ministero, Luigi Birritteri, e il sottosegretario alla Giustizia, Salvatore Mazzamuto. Continua a leggere su: http://messina.blogsicilia.it/chiusura-tribunali-minori-il-dado-ormai-e-tratto/85093/

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