– Henry Lennox: Le carceri meridionali durante il regime sabaudoda gruppobriganti.blogspot.it

Tristemente note sono le lettere scritte nel 1851 dal politico conservatore inglese William Gladstone, nelle quali egli, dicendo di aver visitato alcuni penitenziari napoletani, raccontava di essere rimasto scioccato dalle condizioni in cui versavano i detenuti. Per Gladstone, lo stato borbonico si presentava in una terribile situazione sociale; in particolare egli si espresse con tali dure parole: « Non descrivo severità accidentali, ma la violazione incessante, sistematica, premeditata delle leggi umane e divine; la persecuzione della virtù, quand’è congiunta a intelligenza, la profanazione della religione, la violazione di ogni morale, sospinte da paure e vendette, la prostituzione della magistratura per condannare uomini i più virtuosi ed elevati e intelligenti e distinti e culti; un vile selvaggio sistema di torture fisiche e morali. Effetto di tutto questo è il rovesciamento di ogni idea sociale, è la negazione di Dio eretta a sistema di governo. » Molto poco noto, invece, è un discorso tenuto il giorno 8 maggio 1863, da un altro politico inglese, Henry Lennox, che denunciò al parlamento britannico, la terribile condizione in cui versavano i penitenziari meridionali in seguito all’Unità d’Italia. Nel 1863, Lord Henry Lennox, per sua stessa ammissione, convinto sostenitore di Vittorio Emanuele II di Savoia, visitò, autorizzato dal Generale La Marmora, alcune carceri campane e, fatto ritorno in patria, espose le impressioni ricavate dalla sua visita alla camera dei comuni. Ciò che il politico britannico si trovò davanti agli occhi, lo spinse a dubitare della veridicità delle decantate condizioni di giustizia e libertà in cui avrebbe dovuto versare lo Stato unitario. Egli criticò aspramente il nuovo governo sottolineando come qualsiasi voce dissidente fosse immediatamente messa a tacere attraverso un sistema di arresti arbitrari che contemplavano l’incarcerazione senza processo. Continua a leggere su: http://gruppobriganti.blogspot.it/2012/06/henry-lennox-le-carceri-meridionali.html —————— – Letteratura Napolitanada Le Città del Sud

Napoli, capitale del Regno aragonese, produsse una fioritura letteraria che considerava il napoletano come lingua nazionale, perciò essa rispecchiava la lingua, la storia e i costumi di una nazione pienamente autonoma. Successivamente, soprattutto quando Napoli fu nel periodo di maggiore splendore culturale, perché era capitale di un Regno illuminato e florido (periodo in cui questa capitale fu detta la Dominante a giusto diritto), sopravvisse, parallelamente alla cultura in lingua italiana e francese, una letteratura napoletana, coltivata per amor di patria da intellettuali e studiosi. Quando Napoli diventò una provincia del Regno d’Italia (1861), il napoletano assume la vera e propria veste di dialetto, subordinato rispetto all’italiano. Da allora fu relegata al rango di produzione dialettale e locale anche la precedente produzione in lingua napoletana. di: Le Città del Sud ———————– – Il nuovo esododa ilnapolitano.com

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– Nuovo crollo alla Reggia di Carditello

di Angelo Forgione, da angeloxg1.wordpress.com

Angelo Forgione per V.A.N.T.O. – Un altro pezzo della Reggia di Carditello è perso. Il tetto dell’ala all’estremo margine sinistro è franato la scorsa notte, certamente per le piogge che si stanno abbattendo sulla Tenuta di caccia abbandonata, ma che, come nel caso di Pompei, danno solo spallate terminali a condizioni di manutenzione assente. La Real Tenuta borbonica muore lentamente e silenziosamente nella totale indifferenza delle istituzioni, dal Ministero per i beni e le attività culturali alla Regione Campania, dal Consorzio generale di bonifica del basso Volturno alla Soprintendenza ai beni storici, artistici e culturali della provincia di Caserta. E anche dell’opinione pubblica ormai assuefatta al degrado avanzante su tutto il territorio. La Reggia di Venaria Reale alle porte di Torino era nelle stesse condizioni negli anni Novanta mentre oggi risplende grazie a 200 milioni di euro per il restauro dell’intera struttura avvenuto per renderla fiore all’occhiello delle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia. Continua a leggere su: http://angeloxg1.wordpress.com/2012/02/11/nuovo-crollo-alla-reggia-di-carditello/ ———————- – La democrazia di Acireale – Le Frecce tricolori sono solo per i raccomandati da byoblu.com ——————– – Forconi, la protesta riparte da Messinada messina.blogsicilia.it

15 giugno 2012 – I Forconi tornano a fare sentire la loro voce. Dall’8 luglio prossimo il movimento protagonista a gennaio dei blocchi stradali che per una settimana hanno messo in ginocchio la Sicilia, attiveranno a Messina una protesta permanente “contro il governo e i politici che si disinteressano dei veri problemi delle persone agendo da Casta”. Lo ha annunciato il leader del movimento, Mariano Ferro, che stamattina alle 10 terrà una conferenza stampa davanti la sede Rai di Catania. “Una settimana prima della protesta di Messina – ha aggiunto Ferro – faremo un ‘tour’ della Sicilia incontrando gli operai della Fiat di Termini Imerese, dell’Italcementi di Porto Empedocle, della raffineria di Gela e di tante altre aziende in crisi invitandoli a unirsi a noi e a partecipare all’iniziativa nella città dello Stretto”. “La Sicilia è allo stremo – ha concluso il leader dei Forconi – e non possiamo più attendere: la crisi ci sta distruggendo e per questo molti non pagheranno l’Imu: l’ultima tassa che il popolo paga mentre i politici non danno segnali di rispetto né di comprensione per i cittadini e il momento storico che attraversiamo”. Fonte: http://messina.blogsicilia.it/forconi-la-protesta-riparte-da-messina/90579/ ——————— Il Movimento 5 Stelle Sicilia si candida alle elezioni regionali siciliane – Movimento 5 Stelle Sicilia – La riunione di Caltanisseta del 9 giugno 2012 da youtube.com ——————- – Pomigliano d’Arco “Bidoni tossici rimossi, nei campi resta il veleno” foto tratta da ilnapolitano.com

———————– – Ricostruzione L’ Aquila, verso la fine del Commissariamento. Nuova visita del ministro Barca da cityrumors.it L’Aquila. “Stiamo pensando ad un modello di governance il più funzionale possibile per i Comuni del ‘cratere’ sismico, perché riteniamo che la fase commissariale debba finire al più presto. E’ ora di tornare alla gestione ordinaria; il Commissario oggi non serve più, essendo il suo compito quello di avviare la ricostruzione, non di farla. Missione ampiamente compiuta”. Così il presidente della Regione Abruzzo, Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, affiancando il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, in una conferenza stampa, all’Aquila, convocata per illustrare lo stato dell’arte degli interventi post terremoto. Che, per inciso, stando ai dati snocciolati dal Ministro, evidenziano una generale accelerazione dei processi di recupero edilizio, economico, sociale. Il Governatore ha soffermato la sua attenzione soprattutto su “quello scenario indefinito” degli aiuti che il Governo nazionale e la Regione Abruzzo hanno assicurato al sistema economico del “cratere” aquilano. Continua a leggere su: http://www.cityrumors.it/laquila/politica/ricostruzione-laquila-ministro-fabrizio-barca-48228.html ———————- – L’Aquila, commercio allo stremo: la replica dell’Amministrazione Comunaleda cityrumors.it

L’Aquila. “Se fosse sufficiente un consiglio comunale straordinario per risolvere il problema della crisi delle attività produttive potremmo convocarlo anche domani e non solo uno”. Così l’assessore Marco Fanfani replica alle preoccupazioni espresse dal presidente regionale di Confcommercio Celso Cioni, sulla crisi del settore. Continua a leggere su: http://www.cityrumors.it/laquila/politica/laquila-commercio-allo-stremo-la-replica-dellamministrazione-comunale-48290.html

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