– Il Regno di Napoli economicamente era per l’Italia quello che oggi la Germania è per l’Eurozonadi Giuseppe Chiellino, da ilsole24ore.com

…La prima cosa che balza agli occhi è lo spread (anche allora!) tra i rendimenti dei diversi gruppi di bond prima e dopo l’Unità. Quelli del Regno delle Due Sicilie (che erano un quarto del totale) prima del 1861 pagavano i tassi più bassi: 4,3%, 140 punti base in meno delle emissioni papali e di quelle piemontesi (che rappresentavano rispettivamente il 29% e il 44% del debito unitario dopo la conversione) e 160 in meno rispetto a quelle Lombardo-Venete (che però erano solo il 2%). Insomma, a voler utilizzare le categorie di oggi, il Regno di Napoli economicamente era per l’Italia quello che oggi la Germania è per l’Eurozona. … Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-06-30/eurobond-fecero-unita-italia-190357.shtml?uuid=AbDwao0F ——————— – Imposte e spese a deficit nel Regno delle Due Sicilieda ilnapolitano.com

Giovanni Pagano, Storia di Ferdinando II Re del Regno delle Due Sicilie dal 1830 al 1850, libro primo, Napoli 1853, p. 29. ———————- – Le origini del conio a Messinada zancleweb.wordpress.com

Le memorie attestate al Messenion d’oro, erroneamente limitate a fatti successivi al 1907, che alcuni studiosi rilanciano, motivando l’impossibilità di attestare con i documenti fatti antecedenti, sul tema lamentano una scarsa documentazione adesso colmata. Nel 1907 veniva battuto in un asta londinese, un esemplare del Messenion d’ro allora posseduto dal Marchese Pucci di Firenze, già segnalato nel 1824 da diversi numismatici, italiani ed esteri. Nuovi documenti su fondi antiquari, gettano una luce foriera di verità, sulle memorie del Messenion d’oro. James Millingen (London 1837 a pag 28 e successive), il noto studioso inglese, ricostruendo con docuneti storici gli avvenimenti del Messenion d’oro, secondando le fonti provenienti da Strabone e Pausania, rivelava alcune peculiarità della moneta: studiando la leggenda espressa nel conio, in modo particolare, in rapporto al sigma “me(SS)enion” [qui, segnalato in caratteri non oschi ne tanto meno greci per comodità]. Sempre grazie alle segnalazioni pubblicate nel 1827 da sir James Millingen, un grande numismatico inglese dell’epoca, si apprendevano delle peculiarità storiche in rapporto all’emissione delle prime monete dell’antica Zankle. Continua a leggere su: http://zancleweb.wordpress.com/2012/04/05/lorigine-del-conio-a-messina/ ——————– – Il partito secessionista dell’Italia meridionale da duesicilie.org Si chiama Partito Secessionista dell’Italia Meridionale” (PSIM) e il suo scopo, indicato nello statuto depositato ufficialmente a Napoli lo scorso 24 ottobre, è “promuovere la secessione dell’Italia Meridionale dall’attuale Stato Italiano, come sola via concreta per metter fine alla condizione intollerabile in cui si trova oggi quella terra, da sempre fonte di cultura e civiltà”. Il partito è stato fondato per iniziativa di Stefano Surace, che ne è il presidente, affiancato da Enzo Marino, segretario. Superfluo ricordare chi è Surace, data la sua notorietà anche internazionale. Giornalista specializzato in inchieste di cui alcune hanno prodotto profonde riforme non solo in Italia, protagonista di vicende altamente meritorie per l’interesse pubblico che han fatto piú volte il giro del mondo sui media, nonché maestro di arti marziali (Ju-Jitsu) di rinomanza mondiale. Suo particolare interesse è l’analisi e la denuncia delle manipolazioni dell’informazione – purtroppo tanto efficaci e diffuse nei piú diversi settori – realizzate abitualmente da certi ambienti e dai loro specialisti nel genere. Enzo Marino, oltre che giornalista, è imprenditore di varie aziende fra l’altro editore e gestore dell’emittente televisiva MDM del giornale “Il Messaggero del Mezzogiorno”. ABCnews ha dunque ritenuto di porre alcune domande a Surace circa questo partito, e riporta quì di seguito una sintesi delle sue risposte. Continua a leggere su: http://www.duesicilie.org/spip.php?article439 ——————– – Insorgenza in piazza a Firenze contro il regime delle bancheda insorgenza.it

Sabato 30 saremo in Via Roma a Firenze per parlare delle vere ragioni del debito pubblico, e di come le truffe e le speculazioni finanziarie hanno condizionato non solo la storia del cosiddetto Mezzogiorno, ma di tutta europa. Parleremo di un modello sociale europeo basato sull’impoverimento programmato della popolazione, della scomparsa di qualsiasi tutela in materia di previdenza sociale e lavorativa, della fine della democrazia e della sovranità popolare, in favore di un predominio assoluto della finanza e dei mercati. Che motivo ha Insorgenza Civile, movimento meridionalista, di passare un pomeriggio per strada, sotto il sole cocente di inizio estate fiorentino. Vogliamo riempire un vuoto, quello dell’informazione di regime, tutta intenta a non solo giustificare il saccheggio legalizzato di quel po’ di ricchezza rimasta nelle mani dle popolo, ma anche a imporre il “sacrificio” come unico riscatto verso una presunta sfiducia da parte di paesi che arbitrariamente si pongono come giudici dei destini europei. Continua a leggere su: http://www.insorgenza.it/index.php?option=com_content&view=article&id=420:insorgenza-in-piazza-a-firenze-contro-il-regime-delle-banche&catid=36:iniziative&Itemid=87 ——————– – Il ritorno dei Forconi, l’8 luglio riparte la protestadi Achille Castello, da agrigento.blogsicilia.it

L’8 luglio riparte la protesta dei Forconi che tra otto giorni si ritroveranno a Messina, prenderanno il traghetto e sbarcheranno sull’altra sponda dello Stretto, “dove prima si poteva leggere il cartello ‘Benvenuti in Italia’”, dice Mariano Ferro, il leader del Movimento che a gennaio, per una settimana, ha paralizzato la Sicilia. Secondo Ferro è venuto il tempo che “i siciliani si ribellino di nuovo”. Cosi’ scatteranno nuovi presidi stradali e il primo sarà allestito all’uscita della Salerno-Reggio Calabria, “simbolo della distanza della Sicilia e del Sud dal resto del Paese”. La nuova protesta è stata preceduta da un lungo tour dell’Isola. Due giorni fa, i Forconi erano a Gela, a Licata, ad Agrigento e Porto Empedocle. Ieri a Sciacca, Castelvetrano, Mazara, Marsala e Trapani. Oggi a Capaci per rendere omaggio a Giovanni Falcone, quindi a Palermo e domani a Corleone e Caltanissetta. Poi, ancora, a Caltagirone, Comiso e Ragusa. Continua a leggere su: http://agrigento.blogsicilia.it/il-ritorno-dei-forconi-l8-luglio-riparte-la-protesta/92242/ ———————- – Tagli alle Poste, Cisl: “In Sicilia 700 esuberi, no a “macelleria sociale”di Ettore Uesino, da messina.blogsicilia.it

Poste italiane, malgrado l’attivo di bilancio, è pronta a tagliare 10 mila posti di lavoro, di cui quasi 700 in Sicilia, e a chiudere circa 50 piccoli uffici nell’Isola. Lo rende noto Giuseppe Lanzafame, segretario regionale del sindacato di categoria Slp Cisl. Ancora non si conosce il calendario dei tagli, ma il progetto è stato illustrato alle organizzazioni sindacali che non hanno condiviso. L’azienda ha comunicato che nel settore dei servizi postali in Italia i lavoratori eccedono del 25%. I primi tagli interessano, in questi giorni, le regioni del nord (Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Marche e Molise), successivamente, entro l’anno, continuano con tutte le altre regioni, compreso la Sicilia. Continua a leggere su: http://messina.blogsicilia.it/tagli-alle-poste-cisl-in-sicilia-700-esuberi-no-a-macelleria-sociale/92125/ ———————– – L’Aquila, nasce un osservatorio sulla ricostruzione sociale della cittàda cityrumors.it

L’Aquila. L’Unione degli Universitari, l’associazione Mutua Studentesca e l’associazione Cittadinanze hanno intrapreso, nella nuova sede in centro storico a L’Aquila, un percorso comune sui temi della ricostruzione sociale e politica della città, istituendo così un osservatorio diretto sulla situazione cittadina, con particolare attenzione alle tematiche care agli studenti universitari, che ad oggi rappresentano uno dei fulcri principali dell’economia e della società aquilana. Per questo nei giorni scorsi si sono tenuti due incontri tematici ai quali hanno preso parte i principali attori tecnici e politici della ricostruzione locale. Il primo confronto si è svolto lunedì 25 giugno sull’argomento “La nuova città universitaria e il sistema regionale universitario”, che ha visto la presenza del presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, del rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila Ferdinando di Orio, di Rita Roncone, membro del CdA dell’Azienda per il diritto Agli studi Universitari e di Cinzia Angrilli, segretario regionale dell’FLC-CGIL. Continia a leggere su: http://www.cityrumors.it/laquila/cronaca/laquila-osservatorio-ricostruzione-sociale-48938.html

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