– IL LEGITTIMO PARLAMENTO RILASCIA L’ATTESTATO DI CITTADINANZA DELLE DUE SICILIE

da parlamentoduesicilie.eu

 

Da adesso i veri duosiciliani hanno il documento che li distingue grazie al legittimo Parlamento delle Due Sicilie (la foto dimostrativa è virtualmente dedicata a uno dei più grandi capobriganti Luigi Alonzi detto Chiavone): le pagine sono da sinistra a destra 4-1-2-3.

 

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– Garibaldi? Un corruttore all’ombra di mafia e camorra

di Ignazio Coppola, da linksicilia.it

Qualche giorno fa nella rubrica “Società” del Giornale di Sicilia campeggiava a tutta pagina un titolo ad effetto “Bixio carnefice – Il Sindaco cambia la targa ed è polemica”. L’articolo, a firma di Sergio Granata, a proposito di una sempre più attuale querelle sul Risorgimento, riproponeva la pervicace opera, quasi una missione, del sindaco di Capo d’Orlando, Enzo Sindoni, e del suo intento, come egli stesso sostiene nell’articolo in questione, di riaprire un dibattito su una pagina di storia che mortifica l’onore della Sicilia e la memoria dei Siciliani che a Bronte, Mirto, Alcara Li Fusi e Milazzo furono massacrati da Bixio e dal suo seguito.

Il primo cittadino di Capo d’Orlando non è nuovo a gesti significativi, dimostrativi e soprattutto meritori di questo genere. Come molti ricorderanno, nel luglio del 2008 Enzo Sindoni (foto sotto a sinistra), a conclusione di un convegno che aveva dibattuto sui mali che ne vennero alla Sicilia e al Mezzogiorno dall’invasione garibaldina e dal successivo mal digerito processo di unificazione che costò alla nostra Isola lacrime e sangue, si risolse – confortato da una delibera di giunta – di picconare ed abbattere la targa chi titolava la Piazza dedicata a Giuseppe Garibaldi per sostituirla con un’altra “Piazza 4 Luglio 1299” dedicata ad un evento storico che ricordava una battaglia navale che in quella data era avvenuta nelle acque antistanti Capo d’Orlando. Una battaglia che vide protagonista Federico III rex siculorum e che tendeva ad esaltare lo spirito di autonomia e di indipendenza dei siciliani contro le ingerenze straniere papali, spagnole e francesi.

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http://www.linksicilia.it/2012/10/garibaldi-un-corruttore-allombra-di-mafia-e-camorra/

 

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Dall’Istituto Ricerche Storiche delle Due Sicilie riceviamo e volentieri pubblichiamo:

– Il sacrificio di Matteo Negri al Garigliano, in difesa della patria

di Paolo Luna, da istitutoduesicilie.blogspot.it

NAPOLI – Il sacrificio del Generale Matteo Negri non può passare sotto silenzio, come pure si tenta di fare ogni anno. Matteo Negri è uno di quei meridionali che nel 1860 scelse di non tradire e, da ufficiale dell’Esercito delle Due Sicilie ligio al dovere e all’onore, due tratti che erano stati instillati in lui negli anni della formazione alla Nunziatella, difese fino alla morte la propria patria. Morì il 29 ottobre 1860 mentre, con i suoi uomini, impegnava l’esercito garibaldino e piemontese lungo il fiume Garigliano, quando tutto era già perduto. Nonostante questo non è mai venuto meno ai suoi compiti. Palermitano nato il 21 giugno 1818, primo dei sei figli del Capitano Michele Negri dei Baroni di Paternò e di Maria Antonia Termini dei duchi di Vaticani, entrò nel Real Collegio Militare della Nunziatella a 14 anni, nel 1832. La Nunziatella rappresentava il massimo per l’istruzione militare e il fior fiore dell’ufficialità dell’Esercito delle Due Sicilie aveva ricevuto la propria istruzione proprio nei suoi locali. Uscì dalla Nunziatella come Alfiere dell’Artiglieria sette anni dopo, nel 1839, e cominciò a dedicarsi all’arte della guerra pubblicando anche testi scientifici sull’argomento dell’artiglieria.

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http://istitutoduesicilie.blogspot.it/2012/10/il-sacrificio-di-matteo-negri-al.html

 

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Dal Fronte Nazionale Siciliano – Sicilia Indipendente riceviamo e volentieri pubblichiamo:

BIXIO FU UN CARNEFICE E GARIBALDI FU IL SUO COMANDANTE

 

Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu “Sicilia Indipinnenti” esprimono apprezzamento per l’iniziativa del Sindaco di Capo d’Orlando, Enzo Sindoni, di apporre appropriate didascalie, tanto alla “targa” della Piazza dedicata a Garibaldi, quanto a quella della Piazza dedicata al “sanguinario” generale Nino Bixio.

Insomma: due didascalie veramente “istruttive”, soprattutto per tutti quei Siciliani ai quali, con un ultrasecolare lavaggio di cervello, si è imposto un mito risorgimentale falso e bugiardo, “sostitutivo” di verità e di realtà orrende, che non escludevano campi di concentramento, campi di sterminio e “genocidi”.

Vergogna!!!

E certamente orrenda fu la conquista “anglo-piemontese-garibaldino-mafioso-camorrista e…. ungherese (ci riferiamo alla legione di mercenari ungheresi forte di oltre 20.000 uomini), che ridusse in colonie di sfruttamento la Sicilia e la parte continentale del Regno delle Due Sicilie. Realtà nazionali, queste, di gran lunga più civili, più ricche, più moderne, più industrializzate di quanto non fosse la media delle regioni centro-settentrionali dell’epoca, già sottoposte alla dinastia sabauda.

Per la cronaca, ci permettiamo di puntualizzare che gli Indipendentisti dell’FNS “Sicilia Indipendente” candidati nella lista “POPOLO DEI FORCONI – FERRO PRESIDENTE – FNS”, hanno rinnovato l’impegno di lottare per riaffermare e rivendicare il diritto alla verità ed il diritto al recupero della memoria storica come diritti fondamentali, imprescrittibili ed irrinunciabili del Popolo Siciliano.

A N T U D U !

Palermu, 26 Ottuviru (ottobre) 2012

Il Presidente FNS Il Segretario Politico Nazionale FNS

(Corrado MIRTO) (Giuseppe SCIANÒ)

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– Marcello Fossataro e il conservatorio dei poveri di Gesù Cristo

da positanonews.it

Mi trovavo a Napoli per vedermi con un mio amico editore e giornalista, ha sempre qualche buon libro da rifilarmi che pubblica egli stesso presso la sua casa editrice, ne aveva diversi e i miei occhi caddero su un titolo “La Musica del Sole” con un sottotitolo “Viaggio attraverso l’insuperabile Scuola Musicale Napoletana del settecento”. Ho sempre amato la musica classica di per sè, ma devo essere sincero, ne sapevo molto poco di quel periodo soprattutto sugli autori dell’epoca. Sublime, questo è l’aggettivo più appropriato per un lavoro del genere, scritto da un ottimo Maestro musicale. Riporto uno stralcio dalla prefazione che mi ha fatto riflettere: “ Napoli, a dispetto di tutti, la più staordinaria delle città d’arte; di quale di esse, Firenze o Venezia che sia, Madrid o Parigi, si può parlare di una scuola musicale che ne porti l’aggettivo corrispondente? Di nessuna.” Detto questo, il libro è un pò la storia della musica attraverso i suoi conservatòri, partendo dal periodo fine 1500, epoca dei Vicerè spagnoli fino a poco prima del 1860 (anno infausto), ricco di aneddoti e gossip dell’epoca, appassionanti sono le biografie di personaggi sconosciuti che si trovano all’interno del testo, come la storia Marcello Fossataro raccontata in uno scritto di Bartolomeo Capasso e pubblicato da Salvatore di Giacomo e che pubblicherò in versione originale ed integrale.
Negli ultimi anni del secolo XVI vedevasi per le vie di Napoli un vecchio con tonaca di zigrino, o di panno bigio aperta sul davanti, e stretta alla vita da un cordone, e con uin cappello in testa dello stesso colore, che andava gridando: fate la carità ai poverelli di Gesù Cristo! Egli era Marcello Fossataro da Nicotera in Calabria, terziario dell’ordine di San Francesco, che girava per la città raccogliendo i fanciulli orfani e miserabili, e raccattando limosine per ricoverarli ed educarli.

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http://www.positanonews.it/articoli/82855/marcello_fossataro_e_il_conservatorio_dei_poveri_di_gesu_cristo.html

 

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– Il solito attacco allo Statuto Siciliano

di Ignazio Coppola, da linksicilia.it

Sul tema “Statuto siciliano sì o no?” giovedì scorso, a Palermo, a conclusione della sua campagna elettorale, Sonia Spallitta ha meritoriamente organizzato una tavola rotonda sull’Autonomia siciliana. Sono intervenuti: Ottavio Navarra, editore ed il professore Cristian Bevilacqua, Marina Filettino nel ruolo di moderatrice, Antonella Sferrazza, vicedirettore di LinkSicilia e Davide Camarrone, giornalista della Rai.

L’attualità del tema e le polemiche suscitate in questi ultimi tempi dall’argomento in questione, ha richiamato a Palazzo Sambuca, ove ha avuto luogo il dibattito, una buona presenza di cittadini siciliani interessati al tema che non ha mancato, ancora una volta, prendendo spunto da un recente articolo di Francesco Merlo, di suscitare ulteriori polemiche.

A ben sentire nel corso del dibattito e nel ciclo degli interventi v’è stata una ponderata riflessione, da parte di tutti i relatori, sulla necessità di salvaguardare, con gli opportuni adeguamenti, lo Statuto siciliano con la conseguente difesa dell’Autonomia regionale, oggetto in questi ultimi tempi di attacchi immotivati.

E proprio, a mio avviso, le motivazioni, dal punto di vista giuridico (molto bene argomentate dal professore Bevilacqua ) e dal punto di vista storico (altrettanto bene suffragate da Antonella Sferrazza) sono quelle che sono mancate nell’intervento del giornalista Davide Camarrone, che è riuscito a sconcertare l’uditorio.

Credo che, dopo il suo intervento a totale difesa dell’articolo di Francesco Merlo, Davide Camarrone vada iscritto con pieno merito nel registro degli ‘indagati’ di quella categoria di negazionisti per partito preso, con bizzarre cognizioni storiche e giuridiche. Una ristretta cerchia di ‘intellettuali’ che vede come capostipiti lo stesso Francesco Merlo, Nino Sunseri ed altri commentatori non esattamente favorevoli alla sopravvivenza dello Statuto e dall’Autonomia siciliana. Rendendosi così complice, il nostro Camarrone, al pari dei suoi predecessori, di un disegno preciso, tendente a smantellare e consegnare alle oligarchie finanziarie e centralistiche le autonomie locali e le sovranità nazionali.

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http://www.linksicilia.it/2012/10/il-solito-attacco-allo-statuto-siciliano/


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– In Sicilia è BOOM

da andria5stelle.blogspot.it

Siamo onesti, chi se lo aspettava? Più di 280mila voti al MoVimento 5 Stelle, primo partito in Sicilia, più di 360mila al portavoce Giancarlo Cancelleri, primo nella sua Caltanissetta, inseguito dal suo (quasi) concittadino Rosario Crocetta (ex sindaco di Gela, nella provincia nissena), poi eletto governatore. Il MoVimento 5 Stelle si vede assegnare 15 consiglieri regionali su circa 90 del “parlamentino” siciliano. Un risultato impressionante nel pur desolante panorama politico, che oggi balza alle cronache solo per cronaca giudiziaria, malaffare e astensionismo.

La dissimulazione del risultato, l’arte del minimizzare i risultati politici e le sue conseguenze erano pratiche già in uso dai media nazionali fin dalla “discesa del barbaro”, Giuseppe Piero Grillo da Genova. Le sue bracciate nello Stretto di Messina, il bagno di folla nelle piazze siciliane, le polemiche, le accuse di qualunquismo.

Nessuno ha capito la gag, nessuno si aspettava il colpo di teatro. Mentre i giornali grandi firme correvano a cercare le immagini delle nuotate di Mussolini e di Mao per puntare il dito, mentre illustri pensatori del web paventavano il populismo e l’antipolitica di Grillo, veniva tristemente a mancare il ruolo del cronista politico. Ne danno il triste annuncio i lettori di detti giornali che si sono visti privare di immagini e racconti delle piazze siciliane da troppo tempo vuote, ora piene. Spettatori o possibili elettori? Curiosi in cerca di facili risate o gente interessata a vedere le carte in mano al portavoce Giancarlo Cancelleri e ai suoi candidati consiglieri?

Appena Grillo termina il suo tour siciliano, vengono fuori i primi numeri e sono incredibili. Piazze gremite con non meno di cinquemila spettatori in ogni città. E non lo dice il blog di Beppe Grillo, spesso trattato come fosse un opuscolo di regime. Lo dicono gli stessi giornali che colti da un improvviso senso di colpa decidono di non ripetere il “buco” dei giorni precedenti.

Intendiamoci, la corsa alla presidenza della regione siciliana era già in partenza deprimente. Giochi di coppie, alleanze spaccate e poi riformate e già si sussurra che Crocetta avrà bisogno dei voti e dei consiglieri di Micciché. La promessa di novità e cambiamento del candidato di PD e UDC sembra già mancata.

Mentre il bilancio della regione Sicilia è prossimo al default, fuori da Palazzo dei Normanni non ci sono cittadini. Qualcuno è entrato, armato di telecamera. Quindici cittadini contro il resto dell’assemblea. Ne vedremo delle belle.

Fonte:

http://andria5stelle.blogspot.it/2012/10/in-sicilia-e-boom.html

 

 

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– MUOS, annullato il sequestro: la rivincita dello Stato contro i siciliani

da linksicilia.it

Lo Stato italiano, segna un altro goal nella partita contro i siciliani. E’ riuscito a fare

dissequestrare l’area del Muos (Mobile user objective sistem) di Niscemi a cui la Procura di Caltagirone aveva posto i sigilli, qualche settimana fa, per reati ambientali.

La quinta sezione del Tribunale della Libertà di Catania ha annullato il decreto di sequestro accogliendo la richiesta dell’Avvocatura dello Stato di riconsegnare l’impianto al Ministero della Difesa.

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http://www.linksicilia.it/2012/10/muos-annullato-il-sequestro-la-rivincita-delle-stato-contro-i-siciliani/


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Dal Fronte Nazionale Siciliano – Sicilia indipendente riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Il terremoto, ancora in corso e non solo nel pollino, ci ripropone le scottanti questioni della “politica della prevenzione” e quella della “minacciata” realizzazione del Ponte sullo Stretto

 

Il violento terremoto e la serie di scosse che hanno investito l’intera area del Sud Italia e della Sicilia e che continuano ad imperversare sul territorio del Comune di Normanno, ripropongono con forza il problema della prevenzione e dei controlli a tappeto sull’edilizia pubblica e su quella privata, sulle opere pubbliche, sulle strutture e sulle infrastrutture antiche, recenti ed in corso, nonché sulla “cultura” dei soccorsi e degli interventi di emergenza. Ciò soprattutto in Sicilia e nell’Italia Meridionale.

Insomma: occorre una moderna, seria, politica per il territorio, per l’ambiente e per la sicurezza, in grado di affrontare adeguatamente le grandi calamità.

Una “politica” che coinvolga cittadini, amministratori, Enti territoriali, Stato e Regioni. Il tutto con forte senso di responsabilità e con requisiti di competenza e di professionalità. E partendo dal principio che i dipendenti della pubblica Amministrazione e gli addetti ai pubblici servizi o ai vari “Corpi” (Forestali compresi) siano sempre e ovunque mobilitabili in tal senso. Giappone docet.

Intanto, il “fatto” che l’evento sismico in corso sia stato e sia tuttora avvertito in Sicilia ed in tutta l’Area dello Stretto (comprese anche le Isole Eolie), ci obbliga ad urlare con maggiore forza il nostro “NO” al Ponte-Imbuto, tanto caro all’ “Anti-Sicilia militante”.

Anti-Sicilia che fa finta di non vedere e di non sentire i fenomeni sismici o che comunque tende a minimizzarne la pericolosità.

Al Governo italiano, a quello regionale siciliano, all’opinione pubblica siciliana e a quella internazionale ed infine all’ “Anti-Sicilia”, ribadiamo anche che, senza il consenso esplicito e specifico del Popolo Siciliano e del Popolo Meridionale, nessuna opera pubblica di eccezionali dimensioni ed importanza potrà essere legittimamente realizzata. Nè sullo stretto nè altrove.

Ricordiamo, altresì, che gli Indipendentisti Siciliani dell’FNS “Sicilia Indipendente” insistono nel riproporre, in merito, anche un referendum consultivo che investa tutti i Popoli dell’Unione Europea.

L’integrità di quello che fu il cuore della Magna Grecia (che, peraltro, diede solide basi alla Civiltà Euro-Mediterranea) è, infatti, un bene culturale che appartiene a tutta l’umanità. Con buona pace dei militanti Dell’anti-Sicilia e di coloro che hanno la presunzione di poter fare e disfare tutto quello che vogliono, senza alcun rispetto degli Interessi vitali, dei Diritti e dei Valori del Popolo Meridionale e del Popolo Siciliano.

A N T U D U !

Palermu, 29 Ottuviru 2012

Il Presidente FNS Il Segretario Politico Nazionale FNS

(Corrado MIRTO) (Giuseppe SCIANÒ)

 

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