– Ecco come i mercati si sono comprati l’Italia

di Claudio Messora, da byoblu.com

http://www.byoblu.com/Lang/it-IT/Politica/Ecco-come-i-mercati-si-sono-comprati-lItalia-Claudio-Messora-mostra-in-Rai-il-senatore-Garavaglia-e-.aspx

 

 

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– Parola d’Intendente di Finanza Maria Rosaria Randaccio: “Ecco come lo stato ci deruba”

di Giorgio Piasano, da stampalibera.com

«C’è un grave problema di legalità al ministero delle Finanze».

Ripeta, perfavore.

«C’è un grave problema di legalità al ministero delle Finanze. Sardegna compresa».

Si rende conto?

«Perfettamente».

Maria Rosaria Randaccio sa bene cosa dice, è capace di dosare come un farmacista il peso delle parole. È stata Intendente di Finanza a Cagliari fino a quando le Intendenze sono state soppresse. Poi ha diretto la Commissione Tributaria per passare più tardi al Tesoro e all’assessorato regionale al Turismo prima di andare in pensione, nel 2010. Burocrate d’altissimo profilo e competenza oceanica, parla citando a cascata leggi e circolari, decreti legislativi e codici. Ha sessantasette anni, due figli, quattro nipoti e nessuna voglia di scherzare. Tant’è che si prepara a una guerra di carta bollata che coinvolgerà la Corte dei Conti e la Procura della repubblica.

Sulla porta del suo ufficio, nel quartiere di Stampace alto a Cagliari, c’è una targa: Arad, sta per Associazione regionale ascolto del disagio. Nel senso che dedica il suo tempo, a titolo assolutamente gratuito, al popolo dei triturati, agli infelici che hanno duelli al sole con Equitalia e guai fiscali come un lebbroso piaghe.

«Quando dicono che il debito pubblico ricadrà sulle spalle delle generazioni future si dimenticano di precisare che si tratta di un furto, il secondo per la precisione, messo a segno dallo Stato nei confronti dei suoi sudditi». Non vuole fare colpo con frasi ad effetto e nemmeno vestire i panni dell’eroina rivoluzionaria. Di sicuro sa di che sta parlando e, con l’aiuto di altri volontari (avvocati, commercialisti, fiscalisti), punta a dare battaglia. Due gli obiettivi di un movimento senza targhe e padrini: Equitalia e le zone franche.

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http://www.stampalibera.com/?p=53261#more-53261

 

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– Beppe Scienza: Usura a norma di legge

da beppegrillo.itd


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– Disoccupazione o debito pubblico?

di Salvatore Tamburro, da salvatoretamburro.blogspot.it

ANALISI DELLA DOMANDA AGGREGATA DA KEYNES A TAMBURRO, IL FALLIMENTO DEL LIBERISMO E LA SALVEZZA NELLA SOVRANITA’ MONETARIA.

Le politiche liberiste, quelle che continuano a dire che il mercato si autoregoli da solo, senza l’intervento dello Stato, hanno ormai conclamato i loro fallimenti, conducendo a misure nefaste per l’economia, continuando a mietere vittime tra i cittadini, i quali si ritrovano sempre più collassati sotto il peso di debiti, tasse da pagare e mancanza di lavoro.

Partiamo quindi dalla teoria keynesiana per ricercare una soluzione che sia più valida di quelle liberiste. Secondo Keynes, che ha sempre sostenuto l’intervento dello Stato nelle decisioni di politica economica, la crisi era dovuta ad un’insufficienza di domanda nata sia da parte dei consumatori per i beni di consumo che da parte delle imprese per i beni di investimento.

La cosiddetta “rivoluzione keynesiana” a partire dal 1936 offrì ad economisti e uomini di governo una visione della politica economica che rimase pressoché egemone fino al fiorire, negli anni settanta, del monetarismo, che ebbe come capofila Milton Friedman. Peccato che il liberismo di Friedman sia applicabile solo per mezzo di shock violenti, leggasi crisi economiche, spesso creati ah hoc, che conducono lo Stato a perdere potere monetario in ambito decisionale per trasferirlo nelle mani di istituzioni sovranazionali (come oggigiorno vediamo con la Banca Centrale Europea o con il Fondo Monetario Internazionale), le quali applicano misure di austerità e conducono l’economia ad approvare selvagge privatizzazioni, favorendo così i profitti delle grandi multinazionali a discapito del benessere del popolo.

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http://salvatoretamburro.blogspot.it/2012/09/disoccupazione-o-debito-pubblico-ebook.html

 

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– Madrid, 26 settembre 2012

da youtube.com


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– Sondaggio in Catalogna: al referendum si all’indipendenza per il 55%

da lindipendenza.com

Analogamente il sondaggio, realizzato su un campione di 1200 intervistati tra il 21 ed il 27 settembre, vale a dire dopo la “Diada”, l’incontro tra Màs e Rajoy e nella stessa settimana dell’annuncio di elezioni anticipate, riflette un appoggio massiccio alla proposta di convocazione di un referendum sul futuro della Catalogna: l’83,9% si pronuncia infatti a favore e solamente il 14,9 la rifiuta. Quanto all’intenzione di esprimersi in merito all’indipendenza, il 54,8% voterebbe Sì, il 33,5% NO e il 10,6% non sa o non risponde.

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http://www.lindipendenza.com/catologna-sondaggio-indipendenza/?utm_source=hp&utm_medium=link&utm_content=titolomain&utm_campaign=click_test

 

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– Migliaia in piazza a Parigi contro la politica di Hollande

da finanzainchiaro.it

Parigi, 1 ott. (TMNews) – Decine di migliaia di manifestanti sono scesi in piazza ieri a Parigi per dire “no alla politica di Francois Hollande” e alle misure di austerità imposte dall’Europa.

 

La manifestazione, convocata da una sessantina di organizzazioni, fra cui il Fronte della Sinistra, è stata convocata due giorni prima dell’inizio dell’esame da parte del Parlamento francese del Fiscal compact.

 

Al grido di “Resistenza”, il corteo è partito poco dopo le 14 da Piazza della Nazione, dietro uno striscione con la scritta “Per un Europa solidale, no al trattato di austerità”.

 

I manifestanti, circa 80mila secondo gli organizzatori, hanno raggiunto Piazza Italia, punto finale della manifestazione. Numerosi i commenti questa mattina sui quotidiani francesi che parlano per lo più di un “cartellino giallo” nei confronti del governo socialista del presidente Hollande.
Fonte:

http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=13704&

 

 

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– Crisi Grecia: le banche scappano con camion di contante

di Debora Billi, da cogitoergo.it

Sembra una di quelle notizie catastrofiste, allarmiste, con scarso fondamento, che ispirano i commentatori a invocare “Le fonti? Le fonti?” Beh, la fonte stavolta è RaiNews24 che cita il New York Times. Ecco qua:

Le aziende americane si stanno preparando per quello che tempo fa era impensabile: al fatto che la Grecia possa esser presto costretta a lasciare l’eurozona (…) Le filiali di Bank America e Merrill Linch stanno preparando piani per riempire camion di contante da mandare fuori dai confini della Grecia.

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http://cogitoergo.it/?p=16976

 

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– La guerra tra le due Cristine e l’impatto sull’Europa – Soprattutto sull’Italia

di Sergio Di Cori Modigliani

Sudamerica, media e diritti politici su un argomento sottaciuto.

In Gran Bretagna gli hanno dato un nome preciso e ormai la seguono come se fosse una telenovela nella sezione geo-politica: “The Christines at war”, la guerra delle Cristine, che sarebbe una fiction a puntate davvero impossibile non seguire. Ci siamo anche noi, dentro, naturalmente, e il nostro ruolo in questa telenovela non è certo dalla parte dei buoni. La Storia ci ha messo nella situazione di dover interpretare il ruolo di quei personaggi che quando entrano in scena, dopo le prime due battute, ci spingono a dare una gomitata al nostro compagno di poltrona per commentare “questo mi sa che fa una brutta fine”. Non siamo certo gli eroi di questa fiction iper-realista.

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10880

 

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– Nigel Farage: Tenteranno di instaurare una dittatura

da vocidallastrada.com

Con i crescenti timori riguardo la stabilità dell’eurozona, l’Unione Europea si trova davanti al baratro. Ecco una intervista a Nigel Farage, in cui possiamo sentire la sua opinione riguardo la situazione. Farage sostiene, che nel giro di pochi mesi, si tenterà di imporre una dittatura in Europa.”Francamente, tutto sta cadendo in pezzi. E nel bel mezzo di questa baraonda, la signora Merkel se ne esce dicendo: ‘Il trattato fiscale non può essere rinegoziato, va mantenuto.’ Spero che questo sia uno dei rari casi di umorismo tedesco, perché la baracca non reggerà a lungo“.

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http://cogitoergo.it/?p=16925

 

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– L’ennesima follia USA: microchip sottocutanei per avere sconti nei negozi

da informazione consapevole.blogspot.it

Microchip sottocutanei per ottenere gli sconti nei negozi

Negli Stati Uniti molti negozi hanno chiesto ai propri clienti di farsi impiantare dei microchip per monitorare le loro spese ed assegnare gli sconti: voi lo fareste?

Abitualmente fate compere di più nei negozi per bambini o nei negozi di abbigliamento per il vostro guardaroba? Facendovi impiantare un microchip sottocutaneo, potreste usufruire di varisconti in base alle vostre abitudini di acquisto. E’ quello che accade negli Stati Uniti, dove alcuni punti vendita hanno chiesto ai propri clienti abituali di farsi impiantare un microchip per poter assegnare gli sconti in base al genere di acquisti che ogni cliente fa di più durante l’anno.

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http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2012/10/lennesima-follia-usa-microchip.html

 

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