Sez. 6.4.12

– Preparate i fucili

di Eugenio Benetazzo, da Vocidallastrada.com

…Proprio ai leghisti scrivo di andarsi a studiare come è veramente iniziata l’industrializzazione delle ricche regioni del Nord (ma all’inizio povere ed indebitate), grazie al saccheggio e colonizzazione di quelle del Sud allora governate e protette con lungimiranza dal regime borbonico. Con l’Unità d’Italia si sono poste le basi per un periodo di incubazione del marcio che oggi ci contraddistingue tutti: il mancato riconoscimento dello Stato e di tutto quello che esso rappresenta…

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http://www.vocidallastrada.com/2012/04/preparate-i-fucili.html

 

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– Si cambia la Costituzione, ma in punta di piedi, senza farsi notare

di Il Buon Peppe, da reset-Italia.net

Il 23 marzo 2011, l’onorevole Renato Cambursano dell’IdV (oggi migrato nel gruppo misto) insieme ad una quindicina di deputati del suo partito e non solo, presentava un disegno di legge costituzionale in materia di debito pubblico; provvedimento che poi è stato ribattezzato “Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale”.
Qualcuno ne ha sentito parlare? No? Tranquilli, non c’è problema: lo vuole l’Europa.

Ma poi, figuriamoci se una modifica costituzionale proposta dall’opposizione (tale era l’anno scorso) riesce a passare in un Parlamento che è completamente succube del governo Berlusconi. Invece il 30 novembre 2011, dopo aver raccolto strada facendo qualche altra proposta sul tema, tra cui risaltano le firme di Antonio Martino (PdL), Linda Lanzillotta (ApI) e Pierluigi Bersani (PD), il disegno di legge viene approvato. Sarà che a quel punto non c’era più Berlusconi a palazzo Chigi, sarà che lo vuole l’Europa, ma la proposta viene approvata senza voti contrari. Sì, avete capito bene: 464 voti favorevoli, undici astenuti e zero contrari.
Io sono prevenuto e ho il difetto di pensare sempre male, ma quando vedo cose come questa mi preoccupo; soprattutto perché non stanno disquisendo del colore dei ciclamini; stanno modificando la Costituzione.

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http://www.reset-italia.net/2012/04/11/si-cambia-la-costituzione-ma-in-punta-di-piedi-senza-farsi-notare/


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– Vergogna! I detenuti come fonte di lucro!!

di Fabio Dalmasso, da Sollevazione.blogspot.it

NEL 1984 CON RONALD REAGAN INIZIO’ NEGLI USA LA “LOBBY DELLE CARCERI” CHE GESTISCE IL GRANDE BUSINESS DERIVANTE DAI 731 DETENUTI OGNI 100.000 ABITANTI. NEL 2012 IN ITALIA CON L’Art. 43 DEL DECRETO LEGGE SULLE LIBERALIZZAZIONI SI INTRODUCE IL PRINCIPIO CHE LE SOCIETÀ PRIVATE POSSONO GESTIRE IL SETTORE CARCERARIO A FINI DI LUCRO. ALTRO CHE UMANIZZAZIONE DELLA DETENZIONE QUI SIAMO ALLA NUOVA SCHIAVITÚ. ORA NON BASTEREBBE PIÚ NEPPURE UN NUOVO CESARE BECCARIA OCCORRE PROPRIO UNA RIVOLUZIONE SOCIALE, POLITICA E CULTURALE!

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– Documento di analisi e proposte politiche dell’Associazione Riconquistare la Sovranità

Seconda parte – L’errore politico e tecnico dell’euro

di Stefano Dandrea, da appelloalpopolo.it

L’unione europea ha sottratto allo stato italiano anche il potere di gestire una moneta nazionale, vincolandolo a una moneta comune che non è di nessuno. L’adozione della moneta unica si è rivelata, oltre che un errore politico un grave errore tecnico.

Gli architetti politici che si sono occupati della costruzione dell’euro hanno scelto di non tener conto delle preoccupazioni espresse da vari esponenti della scienza economica.

Non sono pochi gli esperti che avevano rilevato per tempo come una unione monetaria fra Paesi molto diversi rispetto ad importanti parametri economici (come competitività e tassi di inflazione) avrebbe comportato numerosi squilibri, che sarebbero poi esplosi nei momenti di crisi. Questo è ciò che è puntualmente avvenuto. Nei circa dieci anni passati dall’avvento della moneta unica, i paesi PIGS hanno avuto livelli di inflazione significativamente più elevati di quelli della Germania, e di conseguenza hanno perso competitività, finendo per accumulare pesanti deficit commerciali, non a caso nei confronti della stessa Germania.

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http://www.appelloalpopolo.it/?p=6278

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– La lunga marcia verso la legittima insolvenza del debito pubblico

di Andrea Marciani, da ilcambiamento.it

I fondi pubblici sono stati presi di mira dal rifinanziamento delle banche d’affari responsabili della crisi. Intanto, la mobilitazione dei cittadini cresce, e dopo il caso dei referendum per l’acqua, è necessario pretendere il rispetto della volontà popolare, disattesa dagli stessi governanti che hanno promosso l’indebitamento nazionale.

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http://www.ilcambiamento.it/beni_comuni/lunga_marcia_verso_insolvenza_debito_pubblico.html

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– La cosa più imperdonabile della Costituzione Ungherese

di Marcello Veneziani, da comedonchisciotte.it

«Ecco avanzare in Ungheria lo spettro della reazione… sotto l’egida del clericalismo conservatore con l’intento di tornare al passato, annullando la democrazia e la libertà». È impressionante notare che le stesse parole usate oggi in Europa per condannare la nuova Costituzione ungherese, rea di difendere la tradizione, la famiglia e la sovranità nazionale e popolare rispetto al potere delle banche, siano state adoperate dal compagno Sandro Pertini per sostenere nel 1956 l’invasione dei carri armati sovietici in Ungheria.

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10146

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La desertificazione dell’Europa: comprendere i piani del governo occulto

da Tankerenemy.com

Molti si domandano quali vantaggi traggano le classi dirigenti dalla siccità che sta colpendo molti paesi europei, spesso gli stessi (Portogallo, Spagna, Italia…) già prostrati dalla crisi economica e dissanguati da governi rapaci. Qui una barriera igroscopica rintuzza una perturbazione, là una squadriglia di aerei chimici dissolve delle nubi che potrebbero portare delle piogge, un po’ in ogni dove i sali di bario prosciugano l’atmosfera: i campi inaridiscono, le falde acquifere si abbassano, i fiumi subiscono un crollo della portata, il livello dei laghi decresce…

…Quali benefici possono ricevere le élites sataniste da questa desertificazione ottenuta con lustri di guerra climatica? E’ presto detto: conseguiranno un totale controllo delle derrate e delle risorse idriche, tanto più costose quanto più esigue. La spaventosa Monsanto ha già da anni pronte sementi geneticamente modificate in grado di resistere – si dice – sia alla siccità sia ad inquinanti come l’alluminio.

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http://www.tankerenemy.com/2012/03/la-desertificazione-delleuropa.html

 

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