Sez. 7.4.12

 

– ESM: Monti arrenditi. E voi parlamentari rappresentate il popolo o andate a casa

da Youtube


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http://www.reset-italia.net/2012/04/13/livia-undiemi-mario-monti-casta/

 

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– L’Italia sta vendendo le riserve d’oro, siamo sempre più vicini alla Grecia!

di Mauro Bottarelli, da Frontediliberazionedaibanchieri.it e Rischiocalcolato.it

Le riserve auree diminuite in valore di 5,669 miliardi a 98,123 miliardi al 31 marzo 2012. Si vendono l’oro e senza dire niente ai cittadini! Dov’è finito quell’oro: venduto ai russi o ai cinesi, avidi compratori di riserve auree in questo momento? Oppure è andato in pegno alla Bce come collaterale di qualcosa, su richiesta della Bundesbank sempre più terrorizzata dalle perdite potenziale del programma Target 2? Una cosa è certa, l’operazione non nasce dall’emergenza. Lo scorso novembre, infatti, fecero scalpore per qualche ora le dichiarazioni del presidente della Commissione parlamentare per l’Europa del Parlamento tedesco, Gunther Krichbaum, in un’intervista al quotidiano “Rheinischen Post”: per ridurre il debito pubblico, l’Italia deve mettere in vendita una parte delle riserve auree.

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http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-l-italia-sta-vendendo-le-riserve-d-oro-siamo-sempre-piu-vicini-alla-grecia-103349881.html

 

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– La mostruosa modifica dell’art. 81 Cost.?

di Jester Feed, da Comedonchisciotte.org

Fra qualche giorno in Senato dovrà essere votata la modifica dell’art. 81 Cost. che introdurrà il cosiddetto pareggio di bilancio, e cioè l’obbligo per lo Stato di pareggiare costi e ricavi. Una norma importante, ma che nasconde un terribile effetto: la consegna definitiva del nostro paese nelle mani delle oligarchie bancarie e finanziarie, perché con il pareggio di bilancio lo Stato non sarà più in grado di controllare e indirizzare l’economia nazionale attraverso le politiche anticicliche.
La conseguenza è evidente: la nostra politica economica sarà gestita dal cosiddetto Fondo Internazionale Salvastati, dalla BCE e dalle oligarchie dei poteri finanziari mondiali che controllano i flussi di credito agli Stati tramite l’acquisto di titoli del debito pubblico (debito sovrano).

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10162

 

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– Unicredit: addio all’Euro. Disoccupazione e debito pubblico alle stelle

di Gianni Lannes, da Ilupidieinstein.blogspot.it

E’ prossima la fine dell’euro? L’Italia potrebbe presto rispolverare le lire? Non è un’ipotesi fantascientifica o catastrofista. A certificare l’elevato rischio del crac, nero su bianco, è un rapporto della seconda banca italiana consegnato il 4 gennaio 2012 alla Consob. L’analisi emerge da un documento ufficiale: il prospettivo informativo che ha fissato il prezzo dell’aumento di capitale a 7,5 miliardi.

«Le preoccupazioni relative all’aggravarsi della situazione del debito sovrano dei paesi dell’area euro potrebbero portare alla reintroduzione, in uno o più paesi di valute nazionali o, in circostanze particolarmente gravi, all’abbandono dell’euro» si legge nel report. Inoltre, da pagina 66 in poi: «L’uscita o il rischio di uscita dell’euro da parte di uno o più paesi dell’area euro e/o l’abbandono dell’euro quale moneta, potrebbero avere effetti negativi rilevanti sia sui rapporti contrattuali in essere, sia sull’adempimento delle obbligazioni da parte del Gruppo UniCredit e/o dei clienti del Gruppo UniCredit, con conseguenti effetti negativi rilevanti sull’attività e sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo UniCredit».

È la prima volta che un atto ufficiale di una potente banca italiana parla di una tale ipotesi decidendo di mettere in guardia i risparmiatori anche da una possibile dissoluzione della moneta unica.

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http://ilupidieinstein.blogspot.it/2012/04/unicredit-addio-alleuro-disoccupazione.html

 

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– Unità d’Italia… con l’impero britannico!

di Vincenzo Mannello, da Osservatorio-Sicilia.it

Al Politecnico di Milano si parlerà solo inglese dal 1914 (2014 ? n.) . Così ha stabilito il rettore Giovanni Azzone per tutte le attività didattiche che verranno svolte nel prossimo futuro nell’ateneo milanese . Alla faccia dei 150 anni della unità d’Italia e con una sberla diretta al presidente Napolitano che si è tanto speso pure per la unitarietà linguistica dello stivale . Chi si sorprende ? Non certo quanti sanno bene che la lingua ufficiale dei professoroni italici non è quella di Dante ma quella dei padroni del mondo , signori del globalismo e del capitalismo : l’ inglese !

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http://www.osservatorio-sicilia.it/2012/04/13/unita-d%E2%80%99italia-%E2%80%A6-con-l%E2%80%99impero-britannico-dal-2014-al-politecnico-di-milano-solo-lezioni-in-lingua-inglese/

 

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– La Russia prepara l’invio di truppe al confine settentrionale in attesa di un attacco occidentale

di F. Michael Mallof, da g2bullettin.wnd.com e Comedonchisciotte.org

Secondo fonti militari russe risulta che, entro la prossima estate, le forze armate prevedano un attacco contro l’Iran ed hanno già programmato un piano d’azione per inviare truppe russe, attraverso la vicina Georgia , per farle stanziare in Armenia, uno stato che confina con la Repubblica islamica. Il Consigliere di sicurezza russo Viktor Ozerov ha detto che il Comando Generale Militare russo ha pronto un piano d’azione in caso di un attacco all’Iran. Dmitry Rogozin, che di recente è stato ambasciatore russo presso la NATO, ha messo in guardia contro un attacco all’Iran. “L’Iran è un nostro vicino”, ha detto Rogozin. “Se l’Iran è coinvolto in qualsiasi azione militare, questa è una minaccia diretta alla nostra sicurezza.” Rogozin è ora Vice Primo Ministro russo, è considerato come anti-occidentale e sovrintende il settore difesa della Russia.

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