– Storica sentanza della Cassazione: I blog non sono stampa clandestina e non sono un prodotto editoriale: Assolto Carlo Ruta perchè il fatto non sussiste.

di Fulvio Sarzana di S. Ippolito, da fulviosarzana.it

Roma 10 maggio

“La Corte di Cassazione annulla senza rinvio perchè il fatto non sussiste.”

Alle ore 19 e 30 le Parole del Presidente della terza sezione della Cassazione risuonano nell’aula oramai vuota del Palazzaccio

Il Supremo Collegio emette cosi una sentenza molto attesa e pone cosi fine a cinque anni di dispute dottrinarie e !infuocati” dibattiti sulla natura dei blog giornalisitici e sulla loro clandestitinità in caso di non registrazione presso l’apposito registro delle testate editoriali del Tribunale, assolvendo lo storico e giornalista siciliano Carlo Ruta accusato di diffamazione a mezzo stampa e stampa clandestina .

Dunque i blog ( anche giornalistici ) non rientrano nei prodotti editoriali della legge sull’editoria, non devono essere registrati e non sono stampa clandestina.

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http://www.fulviosarzana.it/blog/storica-sentenza-della-cassazione-i-blog-non-sono-stampa-clandestina-e-non-sono-un-prodotto-editoriale-assolto-carlo-ruta-perche-il-fatto-non-sussiste/

 

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– Paolo Barnard propone l’unica geniale soluzione immediata. E gli indignati contestano il re dell’indignazione.

di Sergio Di Cori Modigliani, da come donchisciotte.org

Questa mattina, presto, andando a spulciare la rete e facebook sono rimasto davvero colpito, il che non capita spesso. Al di là delle consuete notizie, ce n’era una in particolare che attirava la mia attenzione: lo sdegno, sui social networks, di parecchi seguaci del giornalista Paolo Barnard contro di lui.Il cosiddetto popolo degli indignati che si indigna contro il Re dell’indignazione.Per me, equivaleva a una notizia.Alcuni di loro li conosco personalmente anche nella vita reale e ho visto, più tardi, che nelle loro bacheche hanno manifestato apertamente il loro dissenso contro Barnard. E così, sono andato a leggermi l’articolo che aveva suscitato una così feroce levata di scudi.

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Scremato dalla sua rabbia, sono due le potentissime argomentazioni di Barnard che hanno indignato gli indignati: 1). Piantatela di fare i bèceri, e mettetevi in testa che dovete rimboccarvi le maniche e studiare. Perché davanti a voi non c’è un esercito di beceri analfabeti (tipo il Trota) bensì fior di cervelloni con venti lauree in economia che vi mangiano in padella quando e come vogliono. 2). Preso atto del primo punto, ne consegue che la più intelligente –e unica- battaglia da fare in questo momento tragico, consiste nell’andare dagli imprenditori più evoluti, sensibili e intelligenti, e spiegare loro che l’alleanza che può rappresentare la svolta consiste nel diventare finanziatori sponsor degli studiosi intellettuali che tireranno fuori come frutto dei propri studi ed elaborazioni la maniera migliore (la più pragmatica, efficace ed efficiente) per abbattere gli squali.

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10280

 

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– Spiegate all’Antitust cosa sono la Trilaterale e il Bilderberg

da Byoblu.com

L’antitrust, ovvero l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha stabilito che non c’è incompatibilità tra la funzione di Mario Monti nel suo esecutivo e le sue presidenze nella Commissione Trilaterale e nel Gruppo Bilderberg. Ovvero possiamo stare tranquilli perchè, come si legge a pagina 18 della relazione semestrale sul conflitto di interessi, “sono state considerate compatibili per assenza di rilievo imprenditoriale, tra le altre, alcune cariche ricoperte all’interno del Gruppo Bildeberg, della Commissione Trilaterale e del think tank Bruegel”, così come “le cariche di membro del Comitato esecutivo e di Consiglio Generale di Aspen Institute” e di “membro del Comitato di indirizzo della Fondazione Italianieuropei”.

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http://www.byoblu.com/post/2012/05/10/Spiegate-allAntitrust-cose-la-Commissione-Trilaterale.aspx#continue

 

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– Il terremoto elettorale – Giulietto Chiesa
da youtube.com

 

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– Riconquistare la sovranità

di Stefano D’Andrea, da stampa libera.com

Alcuni credono che non abbiamo molto tempo; che le cose stiano per precipitare; che già alle prossime elezioni il popolo riuscirà, dietro la spinta di forti movimenti di protesta, a presentare liste popolari nazionali che sfidino il partito unico delle due coalizioni. Purtroppo, non credo che abbiano ragione. Spesso la realtà non coincide con i nostri desideri. Mi auguro che abbiano almeno parzialmente ragione; ma credo che abbiano torto. D’altra parte, la contestazione non si caratterizza per chiarezza di idee, che ancora sono confuse e per certi versi discordanti.

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http://www.stampalibera.com/?p=45061

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