– Comunicato di Paola Musu, l’avv. che ha denunciato Monti, Napolitano e deputati

da youtube.com

 

 

 

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– Dobbiamo uscire dall’euro subito – Intervista a Paolo Becchi

da byoblu.com

 

 

 

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– Terremoto: la vergogna di uno stato che non paga più i danni

di Xavier Iacobelli, da globalist.it

Siete terremotati? Avete avuto la casa rasa al suolo dal sisma? Avete perso tutti i vostri beni? Non siete assicurati? Tanto peggio per voi: la Repubblica Italiana non vi darà un euro. L’ultima porcheria della Casta che ci ammorba la vita è tanto intempestiva quanto ributtante. Si chiama decreto legge n.59. La pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale è datata 17 maggio 2012, meno di 72 ore prima del tremendo sisma che ha devastato l’Emilia Romagna.

In base alla riforma della Protezione Civile, d’ora in poi qualunque calamità naturale è interamente a carico del cittadino. In caso di terremoti, alluvioni, frane, tsunami, lo Stato non paga i danni subiti dai contribuenti, gli stessi piallati dall’Imu e dalle altre centinaia di tasse che nemmeno lo sceriffo di Nottingham si sognava di imporre.

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http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=16700&typeb=0&Terremoto-la-vergogna-di-uno-Stato-che-non-paga-piu-i-danni

 

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– Il fantasma del terrorismo per colpire la realtà

di Marco Cedolin, da megachi.info e il corrosivo.blogspot.it

Nessuna persona in buona fede e nella pienezza delle sue facoltà mentali potrebbe seriamente prendere in considerazione l’ipotesi dell’avvento di una stagione di terrorismo nell’Italia del 2012, così come stanno vaticinando alcuni ministri del governo Monti, coadiuvati nella mistificazione da larga parte del bestiario politico e di quello mediatico, deputato all’orientamento del pensiero.

Tutti i parametri della società sono cambiati così radicalmente nel corso degli ultimi 40 anni, da far si che oggettivamente diventi assolutamente improponibile qualsiasi parallelismo con la stagione del terrorismo che sconvolse il paese a cavallo degli anni 70.

Quaranta anni fa, sull’onda della rivoluzione cubana e della contrapposizione ideologica fra comunismo e capitalismo, l’immaginario collettivo era fondalmentalmente ancora così ingenuo da prendere in considerazione la possibilità di sovvertire l’ordine costituito attraverso la pratica della lotta armata.

La “lotta di classe” era un qualcosa di tangibile, in una società molto semplice e schematica, dove le classi più povere, prevalentemente composte da operai, mantenevano un certo grado di coesione al proprio interno e una forte volontà di rivalsa nei confronti di quelle dominanti.

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http://www.megachip.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/8242-il-fantasma-del-terrorismo-per-coprire-la-realta-.html

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– Nigel Farage: in Europa prospettive di disordini di massa e persino di rivoluzioni

da youtube.com

 

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