– Paolo Becchi – Attenzione: nuove idiozie in arrivo!

da youtube.com

 

 

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– Il nazionalismo italiano è fuori dalla storia

di Giorgio Garbolino, da lindipendenza.com

L’Italia ha un pregio: anche quando si esalta nel suo nazionalismo non spaventa i vicini. Preoccupa i sudditi, ma si sono abituati: è talmente grande la distanza che separa il sentire della gente dai riti patriottici, che sfilate militari e inni hanno effetti controproducenti. La gente li accoglie, nella migliore delle ipotesi, con la condiscendenza che si riserva alle manifestazioni folcloristiche paesane. Ma è un errore sottovalutare il nazionalismo. Oltre che profondamente immorale, ha portato sempre e solo a terrificanti tragedie: guerre feroci e regimi dispotici.
Quando uno stato si dichiara “nazione”, la degenerazione autoritaria e bellicosa è inevitabile. Il nazionalismo (o il patriottismo, che è solo un suo sinonimo) è molto peggio che “l’ultimo rifugio di un farabutto”: è la giustificazione ideologica dello stato totalitario. Finita la sacralità del re, lo stato ha inventato la sacralità della “nazione”, con cui pretende di identificarsi. Non potrebbe giustificare in altro modo il suo potere sui cittadini-sudditi, fino a convincerli che le tasse sono belle (come è stato detto) o che “chi per la patria muor vissuto è assai”, come si canta ancora nei teatri lirici. La consapevolezza di questi aspetti è però scarsa: nessun cristiano si accorge di quanto blasfemo sia uno stato che celebra la “nazione” con simbologia e liturgia religiosa: eleva “altari” alla patria, parla di “sacri confini” e “sacri doveri”, esalta il “sacrificio” di “martiri” morti in suo nome. La nazione è un dio che pretende un lealismo totale: ha cancellato ogni altra appartenenza, territoriale (l’Italia una e indivisibile), religiosa (la res publica christiana medievale) o ideologica (l’originario universalismo di liberali, democratici o socialisti). Non è un caso che il termine “nazione” sia nato con la rivoluzione francese e la sua identificazione con lo stato sia nata in Italia teorizzata da Mazzini. In precedenza indicava qualunque gruppo sociale e qualunque forma di comunità politica.
Lo stato italiano, come altri, ha provato a giustificare la sua esistenza inventando un legame “naturale” di tipo razziale fra i sudditi, ma era una pretesa concettualmente insostenibile. Meglio presupporre un’identità collettiva astratta come la nazione, che unisce chi condivide lingua, costumi, religione, territorio, ecc., dimenticando che la lingua proclamata nazionale non è originaria ma frutto di una decisione politica, i costumi sono i più vari, la religione è universale, e il territorio di una presunta nazionalità italiana non coincide affatto con i confini dello stato. Fosse anche solo per la lingua, ne sono fuori i ticinesi e ne sono dentro i tirolesi del sud.
La definizione di Ernest Renan per cui la “nazione” è la “volontà di vivere insieme” in un “plebiscito di tutti i giorni”, è meno ideologica ma non fa che spostare il problema: come si esprime la consapevolezza di essere un popolo?

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http://www.lindipendenza.com/il-nazionalismo-italiano-e-fuori-dalla-storia/

 

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– La svendita programmata delle sovranità – Gennaro Zezza

da byoblu.com


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– Monti metterà in vendita l’ Italia

da stampa libera.com

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge per lo sviluppo sul quale Mario Monti e Corrado Passera hanno puntato tutte le loro carte e tutte le loro speranze per rilanciare un’economia nazionale che hanno affossato con misure all’insegna delle tasse e del liberismo selvaggio, tali da accentuare le manifestazioni di quella recessione nella quale già da anni eravamo immersi. Un decreto corposo fatto di 61 articoli tra liberalizzazioni, privatizzazioni e svendita del patrimonio pubblico.
Con l’intenzione dichiarata di rendere lo Stato più leggero come invoca da sempre la canaglia liberista. E con una raffica di licenziamenti.

Si tratta, ha sostenuto l’ex consulente di Goldman Sachs e di Moody’s, di interventi coordinati e di forte impatto per la riduzione del peso dello Stato. E’ stato così deciso di cominciare dal vertice del governo, diminuendo le spese di Palazzo Chigi per spingere i ministri a varare misure di contenimento delle strutture e della spesa che comporteranno in pochi anni risparmi per 30 miliardi.
Per quando riguarda il ministero dell’Economia, ha messo avanti le mani Monti, l’operazione è più complessa. Questo perché, diciamo noi, quel Ministero controlla il Tesoro e quindi controlla direttamente o indirettamente non soltanto il patrimonio immobiliare pubblico ma le società ancora a partecipazione dello Stato, come Eni, Enel e Finmeccanica. Quelle che la finanza anglofona, che specula contro i titoli pubblici italiani vorrebbe, che fosse messa in vendita.

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http://www.stampalibera.com/?p=47558

 

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– Catastroika, le privatizzazioni che verranno in Italia

da byoblu.com


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– E la banca chiude le carte di credito ai terremotati

da cadoinpiedi.it

“Sa, lei avrebbe potuto aver perso la casa o il lavoro e non essere più in grado di pagare gli acquisti che fa”. Così hanno risposto ad Alessandro Osti, direttore di Confesercenti Ferrara, città colpita dal terremoto emiliano. “Per questo Barclays ha bloccato le carte di chi abita in queste zone – ha precisato l’operatore – perché la gente non accumuli debiti che non è in grado di ripianare”. La Banca ha così deciso di bloccare le carte di credito di chi abita nelle zone del sisma. La decisione della Barclays “è una cosa assolutamente spiacevole e antipatica. Non esiste, merita di essere resa nota”, denuncia Osti. “In un momento come questo hanno bloccato le carte di chi abita nelle zone colpite dal sisma per la paura di avere insoluti sugli addebiti degli acquisti, una dimostrazione perfetta della solidarietà delle banche”. Osti è riuscito a farsi riattivare la carta di credito, precisando che la sua casa non aveva subito danni. La tessera però non resterà in funzione ancora per molto. “Mi appresto a disdire il contratto- assicura Osti all’agenzia Dire – lo farò nei prossimi giorni”, ovviamente per protesta.

http://www.cadoinpiedi.it/2012/06/22/e_la_banca_blocca_le_carte_di_credito_dei_terremotati.html

 

 

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– Perchè la grecia non può fallire

da byoblu.com


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– Stanno preparando una grande opera di disinformazione in Siria

da appelloalpopolo.it

Siria: avviso della TV al popolo

Come sapete dal 15 Giugno i canali satellitari siriani verranno tagliati da Arabsat e Nilesat. I canali siriani verranno sostituiti da altri di propaganda NATO che mostreranno immagini prefabbricate in studio come ad es: massacri attribuiti al governo, “ribelli” nella capitale, etc..

Ho sottotitolato in italiano 2 brevi servizi della TV siriana che parlano di questo. Nella descrizione trovate tutti i link.

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http://www.appelloalpopolo.it/?p=6867

 

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– Il conflitto siriano potrebbe degenerare in una guerra mondiale

di Thierry Meyssan, da come donchisciotte.org

La crisi siriana ha cambiato natura. Il processo di destabilizzazione che avrebbe dovuto spianare la strada ad una legittima azione militare dell’Alleanza Atlantica è fallito. Togliendosi la maschera, gli Stati Uniti hanno pubblicamente indicato la possibilità di attaccare la Siria senza l’approvazione del Consiglio di Sicurezza, come hanno fatto in Kosovo, facendo finta d’ignorare che la Russia di Vladimir Putin non è quella di Boris Eltsin. Dopo essersi assicurato il sostegno cinese, Mosca ha sparato due colpi di avvertimento in direzione di Washington. La continuazione delle violazioni del diritto internazionale da parte della NATO e del GCC, può ora aprire un conflitto mondiale.

 

Il presidente Vladimir Putin ha messo il suo terzo mandato sotto il segno della sovranità del suo paese contro le minacce lanciate direttamente contro la Federazione Russa dagli Stati Uniti e dalla NATO. Mosca ha ripetutamente condannato l’espansione della NATO, le basi militari sulle sue frontiere e lo schieramento della difesa antimissile, la distruzione della Libia e la destabilizzazione della Siria.

Continua a leggere su:

http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=10425

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– Nuovo Ordine Mondiale e visione spirituale del mondo

di Piero Cammerinesi, da appelloalpopolo.it

“Si è alla vigilia di eventi che possono essere gravemente distruttivi per l’uomo o preludere a una rinascita nel segno dello Spirito” (Massimo Scaligero, Iniziazione e Tradizione)

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Chi ritiene di percorrere un sentiero spirituale ha il dovere di non confinare tale attività solo nella parte più intima della propria individualità.

Al contrario, deve misurarsi costantemente con il mondo esteriore, deve imparare a interpretarne le dissonanze e gli enigmi mediante le conoscenze e le capacità acquisite grazie al lavoro interiore.

È l’uomo intero a percorrere un sentiero spirituale, non solo la sua testa. Il fatto che la testa sovente rifugga dal ‘contaminare’ la pura riflessione spirituale con la contraddittorietà spesso incomprensibile del mondo esteriore, con la presunzione di mantenere ‘puri’ determinati contenuti – non messi al vaglio della realtà esteriore – fa pensare alla pretesa dell’eremita di aver vinto le tentazioni della carne solo per il fatto di non essersi più allontanato dal proprio eremo.

Al contrario, misurare le proprie esperienze interiori e le proprie conoscenze con la poliedricità del mondo esteriore insegna a guardare alla totalità del mondo – e non solo alle verità ‘protette’ di cui ci siamo appropriati – come επιφανεια, manifestazione del divino.

Una di queste realtà – forse la più complessa perché a sua volta ‘contaminata’ da istanze personalistiche – è quella politica, che ci riesce difficile da osservare nel suo insieme e soprattutto da interpretare alla luce del sentiero spirituale, perpetuando in tal modo dentro di noi la nefasta separazione di scienza e religione.

Un argomento politico poco noto alle grandi masse ma particolarmente attuale per le nuove generazioni di utenti del web è quello del NWO o Nuovo Ordine Mondiale.

Il fatto che quest’argomento sia quasi esclusiva di autori o divulgatori spesso poco attendibili, ha fatto sì che esso, sin dall’inizio, venisse giudicato dai frequentatori del mainstream come una fantasia complottista. In tal modo si muovono le opinioni umane e non è peregrino ipotizzare che le stesse vengano indirizzate sapientemente da chi sa come conseguire i propri obiettivi attraverso la manipolazione delle masse.

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http://www.appelloalpopolo.it/?p=6902

 

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