– Monti di menzogne

di paolo Barnard, da paolobarnard.info

Il cosiddetto successo di Mario Monti al vertice europeo di venerdì scorso è una montagna di menzogne che questo indecente tecnocrate dell’economicidio italiano vende a un’intera nazione a rischio, e a imprese al collasso, solo perché i miei colleghi giornalisti sono spazzatura. E solo per calmierare la giusta esasperazione che serpeggia fra noi italiani minacciati oggi nella sopravvivenza economica e dunque democratica.

Basta studiare quello che si dovrebbe conoscere se si fa questo mestiere per smascherare ogni singola strombazzata di Monti e l’intero racconto teatrale che ne hanno fatto i giornali, Repubblica in testa. Ed è dagli strilli di questo foglio che parto:

Repubblica: L’intesa prevede che il fondo salva-stati dell’Unione (MES) intervenga in maniera automatica nel caso in cui gli spread di una nazione virtuosa superino una determinata soglia ancora da stabilire. Sul piano tecnico ottiene che lo scudo scatti dopo la firma di un apposito memorandum con Bruxelles, ma senza obblighi di riforme lacrime e sangue in stile Grecia monitorate dalla famigerata troika Ue-Bce-Fmi. Una umiliazione che Monti non vuole in nessun caso subire.

Barnard: Questo è tutto falso.

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http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=403

 

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– A rischio la tredicesima dei dipendenti statali

da gek60.altervista.org

 

Roma – NUOVI scenari per lo spending review, ad una settimana dall’approvazione del decreto che deve scongiurare l’incremento dell’Iva. Il pacchetto di misure va dalla riduzione delle piante organiche alla mobilità per gli ultrasessantenni, fino al taglio dei buoni pasto e delle tredicesime. Il sottosegretario all’Economia Polillo ha confermato ieri ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil che il decreto approvato il 15 giugno sarà pubblicato nelle prossime ore con riferimenti a cessioni di società pubbliche, accorpamenti di agenzie fiscali e riduzione degli uffici periferici del ministero e delle nuove agenzie.

Sullo sfondo anche il taglio delle tredicesime che potrebbe essere attuato in maniera progressiva e crescente in base al reddito. Inltre previsti tagli per la sanità (fino ad un miliardo di euro) e dimezzamento (ma non cancellazione) delle province.

Fonte:

http://gek60.altervista.org/2012/06/a-rischio-la-tredicesima-dei-dipendenti-statali/

 

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– Giorgio Squinzi, pompiere al cherosene

di Paolo Barnard, da paolobarnard.info

Confindustria è guidata da un pompiere che carica cherosene nella tanica per spegnere l’incendio, e non se ne rende conto.

Che ciò sia scritto da un giornalista come me, e che non appaia evidente al 100% delle imprese italiane è una catastrofe. Perché significa che il lavoro da fare è forse impossibile.

Immaginate. Il Ministro della Sanità del Paese detta le linee guida sulla salute: fumare più di 60 sigarette al giorno, vietare lo sport, favorire le importazioni di alimenti grassi. E alla divulgazione della circolare ministeriale non un singolo medico obietta. Anzi, annuiscono seri.

Vi garantisco che se l’economista americano premio Nobel Paul Krugman leggesse le dichiarazioni di Squinzi di ieri, apporrebbe la sua firma alle sette righe sopra. Eccovi la catastrofe teorica del numero uno degli industriali italiani (e del suo centro di ricerche CSC):

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http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=402

 

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– La così detta “grande vittoria” di Monti

di Valerio Lo Monaco, da oltrelacoltre.com e ilribelle

 

Puntuale, arriva la dichiarazione delle Merkel: «I paesi i cui bond verranno acquistati dai fondi Esm/Efsf dovranno rispettare condizioni che saranno verificate dalla troika Ue-Bce-Fmi». Altro che festeggiamenti, e ottimi accordi, dunque.

I giornali titolano che quella di ieri è stata una vittoria di Mario Monti, ma le cose in realtà stanno diversamente. Prima la notizia: l’accordo raggiunto, a quanto pare, prevede a grosse linee che da ora in poi vi sarà un intervento diretto del Fondo Salva Stati per andare a calmierare gli spread eventualmente in salita dei Paesi in difficoltà. Una sorta di soluzione per intercettare le situazioni più acute. Questo il punto centrale, a quanto si sa al momento, della riunione fiume di ieri. Trovate le cronache su ogni giornale, dall’asse Monti-Hollande al viso ceruleo della Merkel all’uscita dalla riunione a notte fonda.

Un bell’accordo? Non diremmo, e vediamo il perché, che è unico, ma essenziale.

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http://www.oltrelacoltre.com/?p=12672

 

 

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– Le banche entrano a scuola per insegnare l’educazione finanziaria

di Antonio Cajelli, da megachip.info

Era nell’aria, me lo sentivo. Erano mesi che sentivo che stava per succedere e la notizia di ieri, potete immaginare, non mi lascia indifferente.

L’11 giugno scorso Il Consorzio PattiChiari e il MIUR hanno siglato un Protocollo di collaborazione per la diffusione dell’educazione finanziaria presso le scuole di ogni ordine e grado. L’obiettivo è promuovere un programma pluriennale di attività di informazione e di formazione sui temi dell’economia, della finanza e del risparmio. Qui trovate il testo del protocollo d’intesa.

Se pensate come me che l’educazione finanziaria debba essere fatta da soggetti che non siano in conflitto di interessi e che insegnino nozioni che vadano realmente a favore delle persone, la notizia non vi avrà fatto particolare piacere.

I presupposti davvero non mi convincono. Ditemi voi cosa ne pensate.

Innanzitutto il tema: l’accordo prevede che siano attivati percorsi di “informazione/formazione” (quindi non di educazione, ma lì dentro la sanno la differenza??) su temi di economia, finanza e risparmio. Lo scopo è di dare ai giovani “specifiche competenze atte a fornire comportamenti attivi e consapevoli in relazione ai succitati temi”. L’accordo – di fatto – esclude (o non prevede) soggetti terzi se non altri soggetti ‘Istituzionali’: il Cajelli della situazione non entrerà nei programmi (tanto non ci sarebbe entrato). Ma vi garantisco che per me non è un cruccio.

Chi incontrerà studenti ed insegnanti? “Esperti di banca“, manco a dirlo. Chi promuove gli incontri nel territorio a favore di scuole o reti di scuole? “Esperti del sistema bancario“.

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http://www.megachip.info/tematiche/cervelli-in-fuga/8454-le-banche-entrano-a-scuola-per-insegnare-leducazione-finanziaria.html

 

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