– Alberto Bagnai: Ce lo chiede l’Europa

da byoblu.com

 

 

 

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– Siamo greci e non ce lo dicono

di Valerio Valentini, da Byoblu.com

 

C’è una legge molto elementare che vige in medicina: accertato l’avvenuto decesso, è inutile somministrare al paziente altre cure.

Parto dalla medicina perché quella del malato e della cura è una metafora fin troppo abusata dai tecnici del governo: loro i curatori (fallimentari) e l’Italia il malato terminale. Però provo a proporne una lettura diversa: il malato in questione, quello che loro pretendono di rianimare, non è affatto lo Stato Italiano, quanto piuttosto il modello di sviluppo fondato sul capitalismo bancario. È quello il paziente che hanno intenzione di far resuscitare. Resuscitare, non “guarire”, perché trattandosi di cadavere non è possibile usare altro termine.

Le bozze della famigerata “spending-review”, ideata da super-tecnici nominati da normo-tecnici, prevedono il blocco degli stipendi fino al 2014 sulla base di quelli ricevuti nel 2011; la riduzione delle assunzioni del 20% tra il 2012 e il 2014, che salirà al 50% nel 2015 e al 100% dal 2016 (tanto per favorire l’auspicato ricambio generazionale, vero ministro Fornero?); il taglio del 10% dei dipendenti e del 20% dei dirigenti; le ferie obbligate nelle settimane stabilite dal governo (senza tra l’altro la possibilità di vedersi pagati i giorni di ferie non goduti); e, tra le tante genialate, il taglio dei fondi per sanità e università. Senza contare le altre misure già prese dal governo nei mesi precedenti, tipo l’abbattimento dei diritti dei lavoratori o lo scherzetto agli esodati (a proposito, caro ministro Fornero, aspettiamo tutti, con viva e vibrante curiosità, i dati non “parziali” e non “fuorvianti”). La “spending review” doveva insomma tagliare le spese inutili, invece taglierà posti di lavoro, ferie, scuole e ospedali. Siamo come la Grecia, ma non lo sappiamo neppure.

 

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– La bufala dello “scudo antispread”

di Ugo Gaudenzi, da freeyourmindfym.wordpress.com

“Costi quel che costi, l’euro è un progetto irreversibile”; “Si allontana lo scenario del default e del crack”; “SuperMonti ha sconfitto la Merkel”. Così gli “operatori finanziari – quelli che campano e ingrassano “consigliando” investimenti, fondi, speculazioni e scommesse su titoli e valute – hanno salutato nelle ultime ore il “grande accordo antispread” che, dicono, sia stato raggiunto a Bruxelles. Nel dopo-vertice, il delirio autocelebrativo del maggiordomo nostrano della Finanza, Mr. Monti, come sappiamo, è andato in onda praticamente a reti unificate su tutti gli organi di (dis)informazione di massa. Per tale genio anti-nazionale infatti il varo del Mes, il criminale Meccanismo Europeo di Stabilità ormai vigente, è in realtà “lo scudo” per salvare… l’economia. L’Italia, cioè, dovrà versare anno dopo anno, perennemente, la sua ingente quota di partecipazione a tale “fondo” – gestito sempre dalla troika dell’usura internazionale – che poi presterà “a chi ne ha bisogno” il denaro per pagare i debiti. Debiti da usura che si moltiplicano senza tregua e non finiranno mai.

Sintomatica poi, in particolare, la dichiarazione post-vertice, del Maggiordomo. Per Mr. Monti, “per ora l’Italia non ha intenzione di fruire degli strumenti (per riportare a quote accettabili il divario tra le sue obbligazioni pubbliche e quelle tedesche) perché ce la può fare da sola”. Ce la può fare da sola? E allora che diamine è andato a fare Mr. Monti a Bruxelles? Non abbiamo già notoriamente un divario tra le nostre obbligazioni e quelle germaniche di oltre 400/450 punti? Le notizie quotidiane che ci giungono dai Templi della Speculazione (le borse) sono dunque false, sono uno scherzetto facilmente risolvibile? E come farà questo governo a togliere, almeno 200 punti di divario di quello “spread”, da solo? Ci prende, prende tutto il popolo italiano, per un gregge drogato e rincoglionito?

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http://freeyourmindfym.wordpress.com/2012/07/03/la-bufala-dello-scudo-antispread/#more-3929

 

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NOTAV.info pubblica un dossier sulle ditte appaltatrici dei lavori. Cliccando sull’immagine del dossier “C’è lavoro e lavoro”, e possibile sfogliarlo e leggerlo.

– Ecco chi sono le ditte del TAV. Pubblichiamo il dossier C’E’ LAVORO E LAVORO

da notav.info

Pubblichiamo il dossier integrale che il movimento notav ha redatto e sta presentando nei paesi della Valle sulle ditte alle quali sono stati affidati i lavori del cantiere di Chiomonte. Lo facciamo perchè serve chiarezza in questa vicenda e in questo modo sono chiare una volta in più a tutti le motivazioni che ci spingono ad avversare questo anello del “sistema Tav”.

Le campagne politiche e mediatiche lasciano il tempo che trovano di fronte a queste realtà messe nero su bianco che dimostrano come persino in partenza, ditte e affidatari sono in combutta per spartirsi la torta.

Lo facciamo oggi, ad un giorno dal processo ai notav ricordando, se non bastasse quello che pubblichiamo, che alcuni notav sono alla sbarra domani grazie alle foto scattate da operai e proprietari delle ditte in oggetto.

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http://www.notav.info/top/ecco-chi-sono-le-ditte-del-tav-pubblichiamo-il-dossier-ce-lavoro-e-lavoro/

 

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– Il sistema di spionaggio globale: ormai siete tutti dei sospetti

di John Pilger, da come donchisciotte.org

Siete tutti dei potenziali terroristi. Poco importa che voi siate in Gran Bretagna, negli Stati Uniti o in Medio Oriente. La cittadinanza è stata abolita. Accendete il vostro computer e il Centro Nazionale Operativo del dipartimento statunitense di Sicurezza Interna può sorvegliare non soltanto se state digitando “al-qaeda”, ma anche “esercizio”, ”allenamento”, ”onda”, ”iniziativa” e “organizzazione”: tante parole sotto sorveglianza. L’annuncio fatto dal governo britannico circa la propria intenzione di sorvegliare tutta la posta elettronica e le conversazioni telefoniche non è che cosa già nota. Il sistema di sorveglianza satellitare chiamato Echelon lo fa da anni.

Quello che risulta nuovo, è il fatto che lo stato di guerra permanente sta per essere dichiarato dagli Stati Uniti e uno stato di polizia sta per infettare le democrazie occidentali.

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10529

 

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– Contro crisi, il progetto di Arcipelago Scec

da ansa.it (video)

http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/economia/2012/07/05/Contro-crisi-progetto-Arcipelago-Scec_7143823.html?

 

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– Ron Paul sull’intervento in Siria 19/06/2012

da youtube.com

 

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