L’Italia aderisce al patto suicida – Approvati l’ESM e il Fiscal Compact

Da vocidallastrada.com

13 luglio 2012 (MoviSol) Ieri il Senato della Repubblica ha approvato il Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) e il Trattato europeo sul Fiscal Compact, due nuovi accordi progettati per mantenere in vita il sistema speculativo globale attraverso l’austerità e la dittatura dei mercati finanziari. Con il sistema dell’euro in via di disintegrazione, i poteri oligarchici sovrannazionali e i loro portavoce nella Troika (BCE, FMI, Commissione Europea) hanno ormai abbandonato ogni pretesa di democrazia e imposto un processo che porterà alla fine di ogni vestigia della sovranità nazionale.

 

Il Fiscal Compact è l’estensione del Patto di Stabilità, che obbliga tutti gli stati a rispettare i vincoli di bilancio stabiliti a suo tempo dal Trattato di Maastricht. Nel caso italiano significherebbe ulteriori tagli o tasse per circa 40 miliardi di euro all’anno per i prossimi 20 anni. Quello che sta facendo oggi Monti è solo un piccolo assaggio. L’ESM è il fondo salva-stati, che originalmente era previsto venire in soccorso agli stati in difficoltà, agendo come ente indipendente con la forza contrattuale di dettare le linee guide ai governi che accettassero gli aiuti. Non ci sarebbe la possibilità di trattare, di discutere democraticamente con la popolazione, ma solo di eseguire gli impegni presi con qualsiasi mezzo. Nel frattempo gli è stato conferito anche il potere di finanziare direttamente le banche. Quindi non più la maschera di “salva-stati” ma “salva-banche”.

Continua a leggere su:

http://www.vocidallastrada.com/2012/07/litalia-aderisce-al-patto-suicida.html#more

 

———————

Perché cambieranno le legge elettorale

di Fabrizio Tringali, da comedonchisciotte.org

Il peggior Presidente della Repubblica della storia d’Italia continua a fare pressione sul mondo politico perché si cambi la legge elettorale. Il porcellum è da tutti considerato come un sistema da superare, e quindi si potrebbe pensare che Napolitano sia animato da buone intenzioni.
Tuttavia l’obiettivo del peggior Presidente della Repubblica della storia d’Italia non è quello di consentire agli italiani di scegliere i propri rappresentanti tramite un sistema maggiormente trasparente e democratico, bensì quello di garantirsi che il risultato delle elezioni sia quello da lui auspicato: un nuovo governo di larghe intese.

Continua a leggere su:

http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=10566

 

———————-

– Minatori e polizia, una giornata di scontri a Madrid

di Marco Nurra, da isoladeicassintegrati.com

Dopo 400 Km percorsi senza nessun incidente i veri ostacoli si presentano adesso, davanti ai palazzi del potere, dentro i quali in queste ore si sta decidendo la sconfitta dello Stato spagnolo. Proprio mentre i manifestanti percorrevano il Paseo de la Castellana, infatti, il presidente Mariano Rajoy presentava al Congreso le nuove misure di austerità (leggetele bene, perché sono tagli di cui probabilmente sentiremo presto parlare in Italia).

Il primo scontro con le forze dell’ordine si è consumato davanti al Ministero dell’Industria, nel primo pomeriggio, in seguito agli insulti e alla sassaiola iniziata da alcuni manifestanti contro gli agenti. Purtroppo, come spesso accade durante gli scontri, chi paga sulla propria pelle i gesti dei più violenti sono proprio le persone che stanno manifestando pacificamente e che la polizia non esita a caricare, manganellare e sparare con i proiettili di gomma. Sì, la polizia spagnola quando usa quei fucili spara ad altezza d’uomo e sono tante le persone che negli ultimi anni hanno perso un occhio (esiste anche una campagna di sensibilizzazione realizzata da una vittima italiana). Le forze dell’ordine disperdono il corteo con cariche contundenti e spari (articolo de El País).

Continua a leggere su:

http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/07/12/minatori-e-polizia-una-giornata-di-scontri-a-madrid/

 

Video, da youtube.com


——————–

California: fallita anche San Bernardino. Bilanci falsi per 13 anni.

di Stefano Magni, da lindipendenza.com

Stati Uniti, un’altra città della California, San Bernardino, sta chiedendo il “Chapter 9”: la bancarotta. I suoi conti sono in rosso: un deficit di 46 milioni di dollari. Non ci sono più risorse per pagare gli stipendi e i servizi essenziali. Benché il comune abbia ottenuto concessioni dai suoi impiegati per 10 milioni di dollari e abbia tagliato il 20% del suo organico, la città “rischia ancora la possibilità di essere insolvente, per una serie di cause, fra cui: errori contabili, eccesso di spesa in deficit, scarso aumento delle entrate a fronte di un incremento delle pensioni e dei costi del debito”, come recita un rapporto sottoposto all’attenzione del consiglio di San Bernardino.

Continua a leggere su:

http://www.lindipendenza.com/california-bernardino-fallita/

 

Pages: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57