– Spagna in rivolta: anche i militari si uniscono alla protesta popolare

di Debora Billi, da stampa libera.con

Monta la protesta in Spagna: dopo i minatori, anche i poliziotti, i vigili del fuoco e persino un comunicato delle forze armate. Che contiene certe velate minacce…

Passa doverosamente sotto silenzio, qui da noi, quel che sta succedendo in Spagna. Dopo la rivolta dei minatori delle Asturie, repressa pesantemente, la protesta degli spagnoli contro le misure di austerity non si ferma e anzi, pian piano, sembra dilagare. (foto:Flickr)

Come accadde in Grecia, anche tra la Polizia inizia a serpeggiare il malcontento: ma a differenza dei colleghi greci i poliziotti spagnoli sono direttamente scesi in piazza insieme ai Vigili del Fuoco, dando via ad una rumorosa ed affollata manifestazione (foto qui).

L’ultima notizia, più clamorosa, è delle ultime ore: un comunicato delle Forze Armate spagnole, che recita:

Le Forze armate spagnole si associano alla protesta contro “lo smantellamento dei diritti che non avremmo mai dovuto perdere”. E’ quanto si legge in una nota dell’Associazione di categoria I militari, in quanto statali, sono colpiti dalla manovra del governo Rajoy che prevede l’eliminazione della tredicesima e la riduzione delle ferie. Il comunicato critica il governo, “a corto di idee” e sottolinea: “la nostra capacità di sopportazione ha un limite”.

L’ultima frase suona come velata minaccia. Non contate troppo sui militari per mantenere l’ordine, se i militari sono tra i colpiti dalle vostre manovre e dai vostri tagli.

La rivolta spagnola sembra montare lentamente ma inesorabilmente: è probabile che vedremo sempre più scontri nelle prossime settimane. Tutto ciò ricorda molto la vicenda argentina, e c’è da sperare che gli spagnoli, a differenza dei greci, riescano a prendere in mano la situazione anziché subirla.

L’Italia, come sempre, è non pervenuta.

Fonte:

http://www.stampalibera.com/?p=49235

 

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– In Spagna la Polizia si schiera dalla parte dei manifestanti

da youtube.com

 


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– Sessanta milioni di topi per paese quadro

di Claudio Messora, da byoblu.com

Spread italiano a 500 e spread spagnolo a 550. Per molto meno, otto mesi, fa abbiamo ribaltato tre o quattro governi. I nuovi padroni del mondo, i mercati, fanno le leggi. Siamo andati oltre la democrazia: abbiamo inventato la mercatocrazia. Ora, vogliono il MES e il Fiscal Compact, e la decisione pendente della Corte Costituzionale di Karlsruhe, chiamata a decidere se tutto questo sia compatibile o meno con l’ordinamento giuridico tedesco (dalle loro parti usa così), li fa innervosire. Così incendiano i mercati secondari e fanno schizzare i tassi di interesse, senza nessuna ragione legata al grado di solidità di un paese. Non importa quanta austerity vi siate strafogati: dovete realizzare i loro capricci, fare le politiche che decidono loro, di qualunque cosa si tratti. Si chiama Shock Economy. Monti lo sa bene e la usa a suo piacimento per finire il lavoro iniziato nella Commissione Trilaterale: demolire gli stati nazionali e realizzare un unico super-stato europeo, per lo stesso vantaggio materiale delle lobby americane (parole sue). Il direttore del principale quotidiano economico tedesco, Gabor Steingart, ritiene addirittura che il progetto finale debba consistere nella creazione degli Stati Uniti dell’Occidente, comprendenti Europa e America. I parlamenti nazionali eseguono. Ma chi ha eletto i mercati?

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http://www.byoblu.com/post/2012/07/16/Sessanta-milioni-di-topi-per-paese-quadro.aspx#continue

 

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Due passi più vicini alla crescita, alla liberazione e alla lira

di Ambrose Evans Pritchard, da comedonchisciotte.org

Siamo sulla via del ritorno?

Ormai si sono messi a nudo : Moody ha abbassato di due tacche il rating italiano, portandolo quasi ad uno “ junk status” . E’ un atto d’accusa contro l’intera politica della zona euro di contrazione e di terapia dello shock.

In Italia la prospettiva economica a breve termine si è deteriorata, come si vede da una crescita più debole e da una disoccupazione maggiore, che portano al rischio di mancare gli obiettivi di consolidamento fiscale. Il mancato rispetto di obiettivi di bilancio, a sua volta, potrebbe indebolire ulteriormente la fiducia dei mercati, aumentando il rischio di una brusca frenata dei finanziamenti sul mercato.
Etc, etc

Se Fitch seguirà l’esempio di Moody’s, il downgrading spingerà verso una cascata di vendite sia i fondi asiatici che tutti gli altri, con tutte le conseguenze e limitazioni che questo porterà sul debito. Questi investitori hanno smesso di comprare debito italiano qualche mese fa, naturalmente: Ma non hanno neppure venduto. Lo faranno.

Moody fondamentalmente dice che la drastica austerità imposta all’Italia da parte della BCE dopo il suo Putsch di fine estate (acquisti e vendite di obbligazioni fino a forzare Silvio Berlusconi a lasciare il potere) è essa stessa la causa della profonda crisi.

La combinazione delle politiche di contrazione è stata disastrosa. La BCE lo scorso anno ha permesso – o meglio causato – che la massa monetaria italiana crollasse da M1 a M3, cioè a tassi da Grande Depressione buttando la politica monetaria nel baratro. Questo è stato uno dei peggiori episodi di errori di politica monetaria dell’ultimo mezzo secolo.

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10568

 

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– Il capitalismo liberale contro la sovranità popolare

di Alain de Benoist, Diorama, e da olrelacoltre.com

Oggi non sono più molti gli uomini di sinistra disposti ad accusare la democrazia di essere una procedura di classe inventata dalla borghesia per disarmare e addomesticare il proletariato, come sosteneva Karl Marx, né gli uomini di destra disposti a sostenere, così come facevano i controrivoluzionari, che essa si riduce alla “legge del numero” e al “regno degli incompetenti” (senza peraltro mai essere capaci di dire esattamente che cosa desidererebbero mettere al suo posto). Fatte salve le rare eccezioni, ai nostri giorni la contrapposizione non è più tra sostenitori e avversari della democrazia, ma esclusivamente tra suoi sostenitori, in nome dei diversi modi di concepirla.

La democrazia non mira a determinare la verità. È soltanto il regime che fa risiedere la legittimità politica nel potere sovrano del popolo. Il che implica prima di tutto che esista un popolo. Nel senso politico del termine, un popolo si definisce come una comunità di cittadini dotati politicamente delle medesime capacità e legati da una regola comune all’interno di un determinato spazio pubblico. Fondandosi sul popolo, la democrazia è inoltre il regime che consente a tutti i cittadini di partecipare alla vita pubblica, che afferma che essi sono tutti chiamati ad occuparsi degli affari comuni. Spingiamoci un po’ oltre: essa non si limita a proclamare il potere (kratos) del pubblico, ma ha la vocazione a mettere il popolo al potere, a permettere al popolo di esercitare in prima persona il potere.

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http://www.oltrelacoltre.com/?p=12755

 

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Shock alla radio francese (RMC): un siriano racconta la verità sulla Siria

da youtube.com

 

 

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– Fed, storia di una truffa

di Andrea Salati, da informazioneconsapevole.blogspot.it

La Federal Reserve System è la banca delle banche. Eppure il suo operato non solo è incostituzionale, ma è anche una minaccia per la stabilità economica. Uno sguardo al passato per conoscere il presente in cui viviamo.

Di Andrea Salati La prima banca centrale, la First Bank degli Stati Uniti (BUS), un istituto privato, fu creata nel lontano 1791 ma ebbe durata breve. Per vent’anni applicò il prestito frazionale con il tasso 10 a 1, finché il malcontento popolare impedì che le venisse rinnovato il mandato nel 1811.Soltanto un anno dopo, la guerra mise in ginocchio l’economia di una giovane America che non sapeva come far fronte alla crescente necessità di denaro per far rifiatare l’economia. Così, nel 1816 nacque la Seconda Banca Centrale degli Stati Uniti, la “SBUS”, anch’essa privata. L’economia riprese a crescere grazie ad un gigantesco canale di credito aperto dalla nuova istituzione, ma dopo pochi anni l’esplosione del debito determinò una stretta creditizia. Come giustificare una simile azione? Facilissimo, con l’inflazione. Cosi l’erogazione di credito si fermò del tutto e molti degli istituti da poco aperti per alimentare lo sviluppo del West andarono in bancarotta e smisero di lavorare.

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http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2012/07/fed-storia-di-una-truffa-i-un-po-di.html

 

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