– La chiave di lettura di tutto

di Paolo Barnard, da paolobarnard.info

Al mondo solo 2 entità possono creare denaro.

1) Lo Stato

2) Le banche

Il dogma del rigore dei conti = rubinetti chiusi dello Stato.

Pareggio di bilancio = lo Stato ci tassa tanto quanto spende x noi, ci lascia zero denaro.

Lo Stato eliminato dalla scena.

Rimangono solo le banche.

Tutti noi abbiamo bisogno di denaro per vivere, produrre. Impossibile far senza.

Adesso dipendiamo tutti dalle banche, l’unica fonte di denaro rimasto.

Banche = governo

Hanno vinto.

Se non capite adesso cosa fanno la UE + Monti e per conto di chi, buttatevi nel pozzo.

 

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– La guerra dell’ Europa – Intervista a Monia Benini

da byoblu.com


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– E’ macelleria sociale: approvato il Fiscal Compact

di Paolo becchi, da byoblu.com

Poche ore fa, l’Assemblea ha approvato la ratifica del cosiddetto fiscal compact, ossia il trattato che introduce i meccanismi di stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria, e che mira – così si dice – «a salvaguardare la stabilità di tutta la zona Euro».

In realtà, dubbi ed incertezze sulla bontà del “fiscal compact” sono stati espressi in tutta Europa: la Germania per prima ha rinviato l’approvazione del trattato, e sarà la Corte Costituzionale a decidere, il prossimo 12 settembre, se il fondo di salvataggio (ndr: il trattato Mes) ed il patto fiscale europeo potranno entrare in vigore. In Italia, invece, si è assistito ad un “allineamento” non solo degli organi di stampa – che evitano quasi di dare notizia dell’avvenuta approvazione – ma dello stesso Parlamento, il quale ha ratificato, senza discussione, senza neppure che sia stato necessario al Governo porre la questione di fiducia, il Trattato: maggioranza bulgara oggi alla Camera, 368 sì contro 65 no. In Italia tutto accade ormai in un’atmosfera grigia e silenziosa, quasi spettrale.
Ma cosa significa l’approvazione del “fiscal compact”? Il “patto” prevede che i Paesi che detengono un debito pubblico superiore al 60% del PIL di rientrare entro tale soglia nell’arco di 20 anni, ad un ritmo pari ad un ventesimo dell’eccedenza in ciascuna annualità. Gli Stati si obbligano a mantenere il deficit pubblico sempre sotto al 3% del PIL, a pena di sanzioni. Tutto ciò significa né più né meno la semplice rinuncia ad ogni possibilità di intraprendere una politica fiscale capace di stimolare la domanda. Significa condannarsi ad una rigidità ulteriore di politica economica che va ad aggiungersi a quella del cambio fisso dettato dalla moneta unica. L’Italia, la nazione prima al mondo per pressione fiscale, si impegna oggi a sostenere 50 miliardi di Euro all’anno di tasse e tagli per 20 anni. Rispettare parametri fiscali sempre più rigidi e stringenti, rinunziando ad ogni spazio possibile di manovra, vorrà dire dover imporre agli italiani, per i prossimi vent’anni, un regime di austerità radicale: si colpiranno ancora salari, stipendi e prestazioni del Welfare, si aggraveranno le condizioni di vita delle classi sociale medio-basse, si assisterà a nuove tasse. Gli italiani devono sapere che il prezzo imposto dall’Europa è una macelleria sociale: tagli dappertutto, dalla sanità alla scuola, dall’università ai trasporti.
Tutto questo avviene, ed avverrà, senza alcuna consultazione diretta o indiretta del popolo italiano, ma unicamente per rispettare decisioni prese al di fuori del Paese. Siamo passati senza accorgercene da un sistema politico democratico ad un sistema oligarchico, in cui il Governo è nelle mani di un gruppo di “tecnici” che rappresentano interessi esterni. Il Parlamento obbedisce, senza neppure un minimo accenno di protesta. Il Paese è stato “pacificato”: niente più aspri scontri politici, disinteresse diffuso per la politica, tensione sociale apparentemente sotto controllo. Eppure si annuncia, per i prossimi vent’anni, una sanguinosa e violenta “economia di guerra”: la guerra senza guerra, ossia la più terrificante delle possibilità.

Fonte:

http://www.byoblu.com/post/2012/07/19/E-macelleria-sociale-approvato-il-Fiscal-Compact.aspx

 

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– Abbandonare subito l’Euro

di Ida Magli, da italiani liberi.it

La situazione italiana è ormai patologica. Governanti e politici non possiedono più la capacità psichica indispensabile per fermarsi sulla strada intrapresa perché l’affermazione della moneta unica (“l’euro è irreversibile”) è diventata la scommessa in cui è in gioco la superiorità del loro Io. Si tratta di una patologia che ogni psichiatra è in grado di diagnosticare, sapendo bene che è quasi impossibile curarla e che può portare a gesti estremi di distruttività. Quando però tale morbo aggredisce gli esponenti del massimo potere quale il governo di Stati e di Popoli, la storia, anche recente, ci prova che nessuno si azzarda a indicare la presenza di una patologia psichica se non dopo l’estrema rovina, quando è ormai troppo tardi. Vogliamo provare almeno una volta a guardare in faccia questa realtà? La creazione dell’euro è stata un gesto irrazionale, dettato dalla volontà di potenza dei banchieri che, convinti che fosse ormai possibile per loro diventare i padroni d’Europa sottomettendo qualsiasi altro potere, hanno assolutizzato il proprio strumento – la moneta – trasformandolo nell’unica arma di governo e di dominio. L’euro è nato così, privo di tutto: senza uno Stato, senza un Popolo, senza una Storia, senza un Politica, senza un Futuro. Insomma: privo di realtà. Il che significa frutto di delirio, di allucinazione o, se si vuole, del Super-Io dei banchieri.

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http://www.italianiliberi.it/Edito12/abbandonare-subito-l-euro.html

 

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– Spagna: milioni di persone protestano in 80 città

da ilupidieinstein.blogspot.it

La polizia spagnola si è scontrata con i manifestanti in marcia contro le ultime misure di austerità. Più di un milione di dipendenti pubblici, iscritti ai sindacati e cittadini stanchi sono scesi in strada in oltre 80 città spagnole.

La violenza è scoppiata a Madrid intorno alla mezzanotte quando decine di manifestanti hanno raggiunto la piazza Puerta del Sol della città e si sono scontrati con la polizia antisommossa. Le forze di sicurezza hanno utilizzato manganelli, proiettili di gomma e gas lacrimogeni per disperdere la folla che cercava di entrare nel Palazzo dei Congressi che si trova sulla piazza. Alcuni dei manifestanti hanno lanciato bottiglie ai poliziotti.

In alcune aree urbane, gli attivisti hanno dato alle fiamme i cassonetti della spazzatura e hanno cercato di bloccare l’accesso dei veicoli della polizia con barricate di bidoni di plastica e scatole di cartone. Non sono stati segnalati feriti o arresti.

I manifestanti portavano bandiere e striscioni decorati con le forbici, simbolo dei duri tagli alla spesa del paese. Le strade di Madrid erano paralizzate dalla folla sterminata di persone che urlavano “Mani in alto, questa è una rapina!” Si stima che circa 100.000 persone abbiano partecipato alle manifestazioni nella capitale.

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http://ilupidieinstein.blogspot.it/2012/07/spagnamilioni-di-persone-protestano-in.html

 

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– Basta con l’UE, in Inghilterra spunta la voglia di referendum popolare

di Salvatore Antonaci, da lindipendenza.com

La supercorazzata europea, sempre più appesantita dalle enormi falle finanziarie nel proprio scafo si avvia verso un mesto destino nonostante l’affannarsi del ponte di comando. Facile anzi che disposizioni contraddittorie urlate a voci sconnesse possano accelerare anziché procrastinare il naufragio. In questo quadro a tinte fosche l’Inghilterra, terra d’elezione di marinai e corsari, cerca disperatamente di sottrarsi all’ineluttabile. I tentativi, a dire il vero, sono ancora abbastanza timidi, ma la convinzione che serva recidere il cordone che mantiene unita Albione al continente si rafforza di giorno in giorno nell’opinione pubblica.

David Cameron, Premier da due anni a capo di una coalizione dei suoi Tories con i Liberal-democratici, ondeggia tra l’intransigenza degli scettici duri e puri e la disponibilità al compromesso delle colombe. Una situazione difficilmente sostenibile per lungo tempo pena un logoramento governativo e, cosa assai più grave, di un ulteriore aggravamento della congiuntura economica. I fondamentali di Londra non sono eccellenti: il deficit non è poi così lontano dal 10%, cifra al livello da PIIGS e non sostenibile se il rapporto debito-PIL fosse peggiore dell’attuale. Avendo rifiutato di finanziare il famigerato MES, lo scudo europeo antispread, i britannici si trovano , comunque, nell’obbligo, da membri componenti dell’UE, di onorare adempimenti finanziari di notevole peso nei confronti del carrozzone unico di Bruxelles oltreché ad adeguare tutta una serie di standard e norme giuridiche capaci di incidere nella loro quotidianità, esempio banale la modifica del tradizionale sistema di pesi e misure sostituito, ope legis, dall’obbligo di utilizzare quello decimale normalmente in uso altrove.

Il conto alla rovescia è iniziato: Farage ha sfidato pubblicamente Cameron in un pubblico dibattito sul referendum. Finora nessuna risposta: ma sarà molto difficile, per l’inquilino di Downing Street, negarsi al confronto con la folla che rumoreggia sotto casa. E non è detto che non possa accadere, presto o tardi…

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http://www.lindipendenza.com/inghilterra-referendu-ue/

 

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La battaglia di Damasco è iniziata

da freeyourmindfym.wordpress.com

Le potenze occidentali e del Golfo hanno lanciato la più grande operazione di guerra segreta dai tempi dei Contras in Nicaragua. La battaglia di Damasco non è destinata a rovesciare il presidente Bashar al-Assad, ma a spezzare l’esercito siriano per meglio assicurare il dominio di Israele e degli Stati Uniti in Medio Oriente. Mentre la città si sta preparando a un nuovo assalto dei mercenari stranieri, Thierry Meyssan traccia il punto della situazione.

Da cinque giorni Washington e Parigi hanno lanciato l’operazione “Vulcano di Damasco, e terremoto in Siria.” Non è una nuova campagna di bombardamenti aerei, ma un’operazione militare segreta, simile a quella utilizzata ai tempi di Reagan in America Centrale. 40-60000 Contras, soprattutto libici, sono arrivati in pochi giorni nel paese, il più delle volte dal confine giordano. La maggior parte di loro sono aggregati all’esercito libero “siriano”, struttura paravento delle operazioni segrete della NATO, posta sotto il comando turco. Alcuni sono affiliati a gruppi di fanatici, tra cui al-Qaida, posti sotto il comando del Qatar o della fazione della famiglia reale saudita dei Sudeiri. Tra l’altro, hanno preso alcuni posti di frontiera, e poi si sono trasferiti nella capitale, dove hanno seminato confusione attaccando dei bersagli casuali che trovavano: gruppi di poliziotti o militari isolati. Mercoledì mattina, una esplosione ha distrutto il quartier generale della Sicurezza Nazionale, dove si incontravano alcuni membri del Consiglio di Sicurezza Nazionale. Avrebbe ucciso il Generale Daoud Rajha (Ministro della Difesa), il Generale Assef Shawkat (Viceministro) e il Generale Hassan Turkmani (sostituto Vicepresidente della Repubblica). Le modalità dell’operazione rimangono incerte: potrebbe essere stato un attentatore suicida o il lancio da un drone stealth.

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