– ERF: la nuova spada di Brenno

di Monia Benini, da testelibere.it

Non basta mai. I nostri aguzzini continuano a inventarsi nuovi metodi di tortura. Continuano a stillarci il sangue e a trarre profitto dalle nostre tragedie.

Non bastava dunque il MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità, la cui entrata in vigore è ora legata alle decisioni della Bundesrat, l’organo costituzionale tedesco. Non era sufficiente neppure il fiscal compact, o meglio il pareggio di bilancio, che trasforma un’entità illegittima – il debito – in una leva costituzionale bastevole a giustificare qualunque tipo di provvedimento che il governo di turno decida di calare sulle teste degli Italiani.

Ora l’Unione Europea sforna l’ERF, European Redemption Fund, o per meglio dire il Fondo Europeo di Redenzione (o Riscatto). Il 13 giugno scorso infatti il Parlamento europeo ha approvato, con il voto su due risoluzioni, il regolamento per il rafforzamento della governance dell’UE.

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http://testelibere.it/blog/erf-la-nuova-spada-di-brenno

 

 

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– Mario Albanese: Dalla parte dei amgistrati di Palermo

da beppegrillo.it e youtube.com

 

 

 

 

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– La Grecia mette in vendita le proprie isole per ripagare il debito. Alcune sono già acquistabili on-line

da IBTimes.com

La Grecia venderà le proprie isole disabitate per migliorare la propria posizione debitoria nei confronti dei creditori internazionali. Ad annunciare la clamorosa decisione è stato il primo ministro greco, Antonis Samaras, in un’intervista al quotidiano francese Le Monde che uscirà domani ma la cui anteprima è già visionabile sul sito del quotidiano francese.

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http://it.ibtimes.com/articles/34938/20120823/grecia-isole-vendita-debito-crisi-online.htm

 

 

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– L’attacco alla Repubblica dell’Ecuador. Ecco il perché di Londra

di Sergio Di Cori Modigliani, da sergiodicorimodiglianji.blogspot.it

Oggi parliamo di geo-politica e di libera informazione in rete.

Tutto ciò che sta accadendo oggi, tecnicamente (nel senso di “politicamente”) è iniziato il 12 dicembre del 2008. Secondo altri, invece, sarebbe iniziato nel settembre di quell’anno. Ma ci volevano almeno quattro anni prima che l’onda d’urto arrivasse in Europa e in Usa.

Forse è meglio cominciare dall’inizio per spiegare gli accadimenti.

Anzi, è meglio cominciare dalla fine.

Con qualche specifica domanda, che –è molto probabile- pochi in Europa si sono posti.

Mi riferisco qui alla questione di Jules Assange, wikileaks, e la Repubblica di Ecuador.

Perché il caso esplode, oggi?

Perché, Jules Assange, ha scelto un minuscolo, nonché pacifico, staterello del Sudamerica che conta poco o nulla?

Come mai la corona dell’impero britannico perde la testa e si fa prendere a schiaffi davanti al mondo intero da un certo signor Patino, ministro degli esteri ecuadoregno, per gli euro-atlantici un vero e proprio Signor Nessuno, il quale ha dato una risposta alla super elite planetaria (cioè il Foreign Office di Sua Maestà) tale per cui, cinque anni fa avrebbe prodotto soltanto omeriche risate di pena e disprezzo, mentre oggi li costringe ad abbozzare, ritrattare, scusarsi davanti al mondo intero?

Perché l’Ecuador? Perché, adesso?

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http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/08/lattacco-alla-repubblica-del-ecuador.html

 

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– L’Ecuador dichiara illegittimo il suo debito
(video 2010, da youtube.com)

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