– Beppe Grillo e la questione dell’euro (populismo popolo bue)

di Alberto Bagnai, da comedonchisciotte.org

Sono molto stanco e, per motivi che saranno chiari leggendo, anche abbastanza disgustato dalla piega che le cose stanno prendendo, come credo lo siano molti di voi. Mi affatica soprattutto dover ripetere sempre le stesse cose, e mi sconforta la povertà culturale di certi dibattiti. Purtroppo sottrarsi ad essi non è possibile, per un motivo molto semplice.

La crisi dell’Eurozona è in primo luogo una crisi politica, è la crisi di un certo modello di politica: quello deliberatamente e dichiaratamente impostato sull’uso della crisi economica come strumento di coercizione, finalizzato a condure le masse dove le élites illuminate desiderano che esse vadano (guardate tutte le citazioni/confessioni nella discussione di questo post).

Quindi, alla divulgazione tecnica, che è uno snodo essenziale del ragionamento e nonpuò essere condotta con slogan “facilisti” (con buona pace del Donaldo furioso, che infatti si sta sgretolando), deve affiancarsi necessariamente una riflessione politica. Facilismo, ricordiamolo, fa rima con fascismo. Questo per l’analisi. Sarebbe poi bello poter affiancare alla riflessione una proposta politica… ma ora ne parliamo, appunto. Ricevo da un giovine (con la ”i” di… fate un po’ voi) una simpatica lettera che vi riporto in extenso:

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11048

 

 

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– Elezioni 2013, il piano antidemocratico svelato da Rutelli (per bloccare il 5Stelle n.d.r.)

 

«Bisogna evitare che Grillo prenda il premio di maggioranza». Rutelli ha confessato che c’è un piano antidemocratico per le elezioni 2013. Lo ha fatto con una faccia tosta che lascia sgomenti. L’ex ambientalista, ex margheritino, ex democratico, oggi capo di Alleanza per l’Italia (Api), rivela che i capi di Pdl (Berlusconi), Lega (Maroni), Udc (Casini) e i pochi parlamentari di Mpa, lo hanno convinto a votare il blitz che innalza al 42,5% la soglia del premio di maggioranza. Obiettivo: “evitare” che i milioni di cittadini, schifati dalla politica ladrona e dai tesorieri predoni come Lusi (che gestiva i fondi del partito di Rutelli) possono eleggere i loro rappresentanti in Parlamento. Cioè gli stessi cittadini.

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11056

 

 

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– Due o tre cose su Di Pietro, su Barak Obama e sul vero fronte della guerra in corso

di Sergio Di Cori Modigliani, da comedonchisciotte.org

Obama-Di Pietro. E soprattutto la libertà di stampa.

Queste sono le due notizie del giorno con le quali si apre la settimana. Appartengono allo stesso fronte dello scenario geo-politico, nonostante tra questi due personaggi non vi sia nessun legame, tantomeno rispetto alle loro vicende locali.

Eppure, un nesso c’è: riguarda i media, il loro controllo, la loro capacità di manipolazione, di permeazione, di falsificazione della realtà.

Veniamo alla questione Di Pietro perché ha a che vedere con noi italiani in maniera diretta.

Prima notazione: con perfetta sincronicità, l’attacco condotto da Banca d’Italia, quindi dalla BCE e quindi dall’EMS, ad Antonio Di Pietro, avviene lo stesso giorno in cui il dott. Antonio Ingroia, in quel di Palermo, stava impacchettando le sue ultime cose scegliendo quali indumenti personali portarsi appresso in Guatemala, località dove arriva oggi per restarci forse due anni. Il magistrato competente nella maxima quaestio attuale (la trattativa Stato-mafia) se n’è andato verso altri lidi anche perché è stato oggetto di una campagna di attacco personale.

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11049

 

 

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– Chi è davvero Milena Gabanelli?

di Joe Black, da come donchisciotte.org

Mi chiedo sempre più spesso se certi giornalisti (Vespa Bruno per fare un nome) siano davvero SOLO giornalisti.

Le loro frequentazioni, l’approccio ai problemi, le finalità REALI della loro azione a volte mi sfuggono…. O forse no…

La loro capacità di orientare opinioni, nel mondo della comunicazione, mi portano a considerare altri aspetti di queste figure dalla altissima visibilità. In un possibile scontro di poteri non paiono solo pedine, ma veri e propri attori che si muovono in modo pasionario dietro ad un imperativo, ad un risultato da cogliere, un obiettivo da raggiungere a volte non cosi palese.

Prendiamo il caso Gabanelli.

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11053

 

 

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– L’inno di Mameli a scuola: Stato sovietico o massone?

da linksicilia.it

Hanno ridotto gli italiani in mutande. Ora vogliono privarli pure delle loro identità

territoriali. A, Roma, infatti, invece di occuparsi delle emergenze che hanno messo in ginocchio il Paese, non hanno trovato di meglio da fare se non approvare l’obbligatorietà dello studio dell’inno di Mameli nelle scuole.

Il capolavoro è passato oggi al vaglio del Senato della Repubblica. Arriva anche l’istituzione di una nuova festività per ”ricordare e promuovere” nella giornata del 17 marzo, data della proclamazione nel 1861 a Torino dell’unità d’Italia, “i valori di cittadinanza, fondamento di una positiva convivenza civile, nonché di riaffermare e consolidare l’identità nazionale attraverso il ricordo e la memoria civica”.

Il Senato italiano, insomma, oltre a tentare (inutilmente) di soffocare le culture regionali con un provvedimento ridicolo, ha deciso di continuare a mentire. Di continuare a soffocare la verità storica sull’Unità, che grazie agli storiografi revisionisti, sta emergendo con forza.

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http://www.linksicilia.it/2012/11/linno-di-mameli-a-scuola-stato-sovietico-o-massone/

 

 

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– E l’economicidio sta arrivando in Germania

di Paolo barnard, da paolobarnard.info

Il valore di un’analisi sta nel suo avverarsi. Se è corretta, se ha veramente capito come funziona un sistema, essa indovinerà l’inevitabile. La Mosler Economics MMT (ME-MMT) che io divulgo in Italia ha denunciato una cosa sopra ogni altra: il costrutto dell’Eurozona è insostenibile, distruggerà tutta l’Unione Monetaria, non solo Italia o la Grecia. Infatti. Ora il veleno sta lambendo proprio lei, la signora teutonica degli sprezzanti strali contro noi ‘Maiali’. Il mostro si rivolta contro chi l’ha creato, il virus sta uccidendo lo scienziato che l’ha fatto vivere. La Germania è attonita, non si capacita, ma come? Come è possibile? E’… E’… UFFICIALMENTE IN RECESSIONE.

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http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=487

 

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– Grecia, 7 novembre 2012

da youtube.com


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– Grecia: Atene brucia! Si ritorna alla rivoluzione industriale

da come donchisciotte.org

avorare o non lavorare? Lavorare in Grecia o emigrare all’estero? Questo è il dilemma a cui migliaia di giovani Greci al di sotto dei 25 anni dovranno rispondere prima di iniziare la loro vita professionale nel paese oberato dai debiti. Ma anche per quelli sopra i 25 anni che trovano un lavoro in tempi di austerità e disoccupazione la vita non è molto rosea.

Il nuovo pacchetto di austerità stabilisce un salario minimo di 510,95 euro lordi al mese per i dipendenti sotto i 25 anni.

In un paese dove la disoccupazione giovanile è sopra il 55%, i più fortunati che trovano un posto di lavoro si troveranno nella invidiabile posizione di guadagnare 660 € lordi al mese dopo aver lavorato per lo stesso datore di lavoro per quasi 10 anni.

Il salario minimo per quelli sotto i 25 anni prevede il 10% di aumento ogni tre anni per 3 volte. Dopo 9 anni di lavoro si guadagneranno 660 € lordi al mese.

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11060

 

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