– Il Fortino Borbonico di Giardini Naxos (Me):

di Davide Cristaldi, da associazioniduesicilie.it

Sull’estremità meridionale del Golfo di Taormina, all’interno dell’area archeologica di Naxos, prima colonia greca di Sicilia, sorge un’antico forte borbonico databile nella prima metà dell’800.

Le informazioni che abbiamo su questa struttura sono scarsissime per non dire inesistenti, l’unica cosa certa che sappiamo è che l’edificio militare fu costruito dai Borbone, come riferisce anche il sito ufficiale del Museo Archeologico di Giardini, senza aggiungere altro[1]. Ciò dimostra come ancora oggi, vi sia una sorta di rifiuto pregiudiziale a tutto ciò che è borbonico ed a tutto ciò che riguarda un periodo d’oro come quello del Regno delle Due Sicilie, continuamente e colpevolmente denigrato e ciò unicamente per non disturbare i sonni e le coscienze di quei sapientoni nostrani che hanno fondato le loro carriere e le loro fortune sulle balle e sulle menzogne nazionali.

Visto dal’alto, l’edificio ha una forma romboidale ed è disposto lungo l’asse nord-sud, spesse sono le mura che lo circondano, con profonde e frequenti feritoie. La parte sud ingloba il torrione, il quale presenta delle feritoie sia verso l’esterno che verso l’interno della fortezza, ciò significa che in caso di presa del piazzale interno era possibile continuare a difendere la postazione dall’interno della torre, estremo baluardo difensivo.

Sui libri ottocenteschi siamo riusciti a trovare pochissime informazioni sulla struttura eccetto che non fosse altamente strategica, in effetti a presidiare la Baia di Taormina, esisteva già la guarnigione borbonica di stanza nel “Castello Saraceno”[2] situato in posizione imprendibile, sulla rupe che sovrasta la nota località turistica siciliana. Il Castello Sarceno era dotato di una postazione telegrafica ottica, come è annotato nella”Mappa indicante le linee telegrafiche del Regno delle Due Sicilie” – 1860 – G.Arena

Tuttavia è noto che Garibaldi ed i piemontesi si servirono in più occasioni del molo di Giardini, posto esattamente dinnanzi al fortino borbonico, quindi la “scarsa importanza del presidio”, indicata in alcuni documenti piemontesi, potrebbe essere smentita dall’uso effettivo che se ne fece[3].

Fonte:

http://www.associazioniduesicilie.it/portal/index.php?option=com_content&view=article&id=154:il-fortino-borbonico-di-giardini-naxosme&catid=37:lezioni-di-storia&Itemid=49

 

Pages: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54