– La verità è per chiunque la voglia cercare…

G.M.

– Le lacrime che dai nostri occhi vdrete sgorgare, non crediatele mai segni di disperazione. Promesse sono solamente, promesse di lotta.

Alexandros Panagulis

Questo sito non è monarchico

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APPELLO

Alla luce di quanto sta avvenendo non è più pensabile continuare a dividersi in sicilianisti, napolitanisti, duosiciliani, borbonici, antinorbonici, federalisti, autonomisti e via dicendo: ciò non farà altro che favorire il gioco di quelle oligarchie mindiaiste che hanno causato ciò che stiamo subendo; la posta in gioco è troppo alta per non comprendere che solo una identità di inenti può porsi come elemento determinante per la riuscita di un qualunque progetto di riscatto. E' indispensabile, anzi vitale, il superamento di quelle pur legittime diversità di vedute e propugnare, tutti insieme e nel rispetto delle specifiche idee, quanto meno un forte riavvicinamento delle varie componenti identitarie, nella convinzione e nella consapevolezza che se ciascuno farà un piccolo passo indietro, tutti insieme si farà un enorme passo avanti.

Tratto sa Rinascita di una Nazione, pag. 127,128 – Pitti Edizioni

 

 

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FUORI TESTO

 

DA NON PERDERE

SOLANGE HUTTER,  Preside dell'Istituto Marini-Gioia di Amalfi (Liceo Classico, Scientifico, Linguistico e Turistico): DISCORSO DURlSSlM0 ALLA CAMERA: G0VERN0 STAI ATTENTAND0 ALLE NOSTRE VITE!

di Dentro la notizia – Roby – Master, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=1gJLCwZ_sIY

 

 

 

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VIDEO COMUNICATI

 

– Zombi

di ‘o sanfedista, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=G3cJIixkBOs&feature=youtu.be&fbclid=IwAR0Gz7cirSCqe75ilvglPenm0yV0oqHP1aMh7cyLOS6DjKd1Y1j48j-zgdk

 

 

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– La meravigliosa storia di uno stemma che vorrebbero farci dimenticare

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=DQ0NLimPlDY&t=622s&ab_channel=SudeCivilt%C3%A0&fbclid=IwAR190FUMCvEwr9g1wowqqms11oMx9FXc7Xiad1uPPkqNLEv9bg3MZeRf4pA

 

 

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– Chiudiamo la scuola!

di ‘o Sanfedista, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=X1He5KGftEQ&feature=youtu.be&fbclid=IwAR2oTJaKOT_gRNYZ4k82DsTJ-v-Vl76k9aZdeqUf1HXINOH1lLdH4uTjY-I

 

 

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– Ci impongono il 5G. Dov'è la libertà?

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=peSCoJFtC3o&t=7s&ab_channel=SudeCivilt%C3%A0&fbclid=IwAR3QGpsPoHsp1U48SHBsuPDNSZwbux-TtLID5En9Fp6VU6lmT779Qj1g5cM

 

 

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– Briganti? Il Sud li ama , fatevene una ragione

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=sUWrnuwL7Xc&t=196s&fbclid=IwAR138HnOMUqHRooarqtsr1q9yquCAMT8haOXXhL6zSqf91DX6gvZN6-xNSQ

 

 

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– COVISUD?

Intervento del Prof. Vincenzo Gulì, del 11.8.'20

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=q55odC2K6z8&feature=youtu.be&fbclid=IwAR3aq9-zkq_qwCu6G1vOCKFmY0oEnT98KCHKnReuiX_ntJrAxSFm2TNfnLg

 

 

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– Sud è Civiltà ad Atina, 8.8.2020

di Canale Identitario, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=x6Ct4_RF9Y4

 

 

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– La grandezza del Sud in quattro simboli

di Sud e Civiltà, da youtebe.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=UC-2XC9PMgk

 

 

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NOTIZIE DAL REGNO – STORIA

 

– Guerra ai briganti, non alle mafie. Una politica scellerata e disastrosa

di Gian Antonio Stella, da altaterradilavoro.com

«C’è un diffuso mercato delle teste. È abituale trovare in vari tribunali ambigui figuri che si aggirano con capienti ceste piene di teste tagliate e messe sotto sale perché si conservino meglio e più a lungo».

Gela il sangue il racconto di Enzo Ciconte sui momenti più bui della guerra al brigantaggio. Quando, appunto, era in vigore in vari Stati italiani «la regola che, ucciso un bandito e portata la sua testa al podestà, si aveva diritto a scegliere tra una taglia proporzionata alla nomea della vittima e la cancellazione del bando a carico di un parente, di un amico o di un servitore». La testa di un bandito per la libertà di un altro. Ammesso che il decapitato fosse sul serio un brigante e non un poveretto messo a morte perché spiantato, come un certo Antonio Benaglio che il Consiglio dei Dieci veneziano ordinò ai rettori di Bergamo di arrestare «trattandosi di soggetto di conditione vile et consuetudinario nei delitti li soli inditii bastano per ordinarne la retentione».

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https://www.altaterradilavoro.com/guerra-ai-briganti-non-alle-mafie-una-politica-scellerata-e-disastrosa/

 

 

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– Quando nel 1860 i Savoia dovevano sbarazzarsi di mille e 600 meridionali. Li hanno mandati nel lager di Fenestrelle?

da inuovivespri.it

 

“… Non ti devo lasciar ignorare che i prigionieri Napoletani dimostrano un pessimo spirito. Su 1600 che si trovano a Milano non arriveranno a 100 quelli che acconsenton a prendere servizio. Sono tutti coperti di rogna e di vermina, moltissimi affetti da mal d’occhi… e quel che è più dimostrano avversione a prendere da noi servizio. Jeri a taluni che con arroganza pretendevano aver il diritto di andar a casa perché non volevano prestare un nuovo giuramento, avendo giurato fedeltà a Francesco secondo, gli rinfacciai che per il loro Re erano scappati, e ora per la Patria comune, e per il Re eletto si rifiutavan a servire, che erano un branco di carogne che avressimo trovato modo di metterli alla ragione. Non so per verità che cosa si potrà fare di questa canaglia, e per carità non si pensi a levare da questi Reggimenti altre Compagnie surrogandole con questa feccia. I giovani forse potremo utilizzarli, ma i vecchi, e son molti, bisogna disfarsene al più presto”.

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https://www.inuovivespri.it/2020/09/28/quando-nel-1860-i-savoia-dovevano-sbarazzarsi-di-mille-e-600-meridionali-li-hanno-mandati-nel-lager-di-fenestrelle/?fbclid=IwAR0bLx7V_tqHprPWX-bmDLkDJ3Qey8h2xF1Qezz8w0Uq-y-0XK86Om7SilA

 

 

 

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– I soprusi e le torture dei Savoia nel Sud e in Sicilia: il caso di tre sorelle buttate in carcere per una bandiera…

da inuovivespri.it e da briganti.info

“Sento il debito di protestare contro questo sistema. Ciò che è chiamata unità italiana deve principalmente la sua esistenza alla protezione e all’aiuto morale dell’Inghilterra, deve più a questa che a Garibaldi, che non agli eserciti stessi vittoriosi della Francia, e però, in nome dell’Inghilterra, denuncio tali barbarie atrocità, e protesto contro l’egidia della libera Inghilterra così prostituita”.

Così Lord Henry Lennox, parlamentare inglese, nel 1863, riferì quanto aveva visto in Italia e, precisamente, nel Sud Italia, diventato tale dopo l’unificazione, con la scomparsa del Regno delle Due Sicilie voluto proprio dall’Inghilterra.

Lord Henry Lennox era stato un sostenitore di Vittorio Emanuele II di Savoia. Ma dopo essere stato in Italia e aver visitato il Sud Italia, aveva cambiato opinione. E lo disse senza giri di parole in un discorso alla camera del Comuni.

 Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/09/27/i-soprusi-e-le-torture-dei-savoia-nel-sud-e-in-sicilia-il-caso-di-tre-sorelle-buttate-in-carcere-per-una-bandiera/?fbclid=IwAR2Z2YqVGUnyeQHReTs7Ivy7zd6TFMqY7jQJFEmYBZrYEjBD0FFazRFxPcQ

 

 

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– Prima del 1860 gli svizzeri erano di casa a Napoli e in tutto il Regno delle Due Sicilie

da inuovivespri.it

https://www.inuovivespri.it/wp-content/uploads/2020/09/svizzeri-nel-sud.jpg

Prima delle disgraziata quanto ‘presunta’ unificazione italiana gli svizzeri emigravano nel Regno delle Due Sicilie dove investivano in varie attività imprenditoriali. Gli svizzeri portarono grande benessere in tutto il Sud Italia. Una storia non molto conosciuta che andrebbe approfondita.

“Nel secolo precedente, il Meridione d’Italia rappresentò un vero e proprio eden per tanti svizzeri, che vi emigrarono, spinti soprattutto da ragioni economiche, oltre che dalla bellezza dei luoghi e della qualità della vita. Luogo di principale attrazione Napoli, verso cui, ad ondate, tanti svizzeri, soprattutto svizzeri tedeschi di tutte le estrazioni sociali, emigrarono, con diversi obiettivi personali. Verso la metà dell’Ottocento, nella capitale del Regno delle Due Sicilie quella svizzera era tra le più numerose comunità estere”.

Così scrive Claude Duvoisin, console della Svizzera.

La storia degli svizzeri nel Regno delle Due Sicilie è molto interessante.

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https://www.inuovivespri.it/2020/09/23/prima-del-1860-gli-svizzeri-erano-di-casa-a-napoli-e-in-tutto-il-regno-delle-due-sicilie/?fbclid=IwAR1ngoP5yjPNPxrIySwmoUYmurOwOJip1mPCkVRPFHGDIj2IaOB7kV4il9g

 

 

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– GARIBALDI? PER IL REGNO DI SARDEGNA ERA UN LATITANTE

da altaterradilavoro.com e da editorialeilgiglio.it

Garibaldi era stato condannato a morte dal Regno di Sardegna ed era ricercato dalla Polizia piemontese prima della svolta liberale dei Savoia e della sua decisione di mettersi al loro servizio per l’invasione del Regno delle Due Sicilie.

La sentenza di condanna a morte di Garibaldi, per la sua collaborazione al complotto mazziniano che prevedeva l’invasione della Savoia (3 febbraio 1834) fu firmata dal conte Rodolphe de Maistre, Comandante della Divisione militare di Genova, figlio del filosofo cattolico, ambasciatore del Regno di Sardegna a San Pietroburgo, Joseph de Maistre (1753-1821)Rodolphe de Maistre presiedeva il Tribunale militare che emise la sentenza per l’avventuriero, il 3 giugno 1834. La sentenza fu controfirmata il 9 giugno dal Governatore di Genova, Filippo Paulucci delle Roncole.

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https://www.altaterradilavoro.com/storia-garibaldi-per-il-regno-di-sardegna-era-un-latitante/?fbclid=IwAR0Uvg8JPrmDdSJG2lut809iHZcQLT0zLQoZfs5eA-dy2638L2yTNq1LP88

 

 

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– RACCONTIAMOCI UN PO’ DI STORIA: QUELLO CHE NON DICONO DEL RISORGIMENTO…

di Angelo Donno, da altaterradilavoro.com

Giovanni Gentile ripeteva spesso che “sarebbe opportuno non aprire mai l’armadio del Risorgimento perché è pieno di scheletri, e si correrebbe il rischio concreto di sfatare leggende che sono belle”.

Ovviamente, si riferiva a quella parte del Risorgimento che appare, quanto meno, imbarazzante e dalla quale prende origine la gran parte delle patologie che ancora oggi caratterizzano il nostro Paese, riconducibili, certamente, alla modalità con la quale è avvenuta l’unificazione.

Un aspetto su tutti: la funzione “vera” che Mafia e Camorra ebbero durante l’invasione garibaldina. Il ruolo che la criminalità organizzata ebbe nel nord del Paese, non ancora unito, e il modo con il quale contribuì a modificare le strategie della spedizione nel meridione una volta assolto al primo compito di sostenere l’azione garibaldina.

Parte di tutto ciò è emerso con il ritrovamento del memoriale di Filippo Curletti, capo dei servizi segreti di Cavour, uomo al servizio anche dei governi provvisori filopiemontesi del 1859-1860. Egli fu una delle tante personalità invisibili che contribuirono a “fare l’Italia” e che potrebbe essere tra i numerosi e celebrati “eroi” del Risorgimento, personaggi che fecero ricorso ai suoi servigi, se non fosse emerso il suo nome nel corso di un processo svoltosi a Torino, nel quale risultò essere colui che impartiva gli ordini e forniva le indicazioni ad una banda di feroci criminali, che lo fece diventare un personaggio decisamente scomodo. Analizzare le sue vicende giudiziarie, la sua spregiudicata attività di agente segreto, aiuta, però, a vedere il processo d’unificazione sotto una luce diversa, certamente meno gloriosa, ma più credibile.

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https://www.altaterradilavoro.com/raccontiamoci-un-po-di-storia-quello-che-non-dicono-del-risorgimento/?fbclid=IwAR3by6fnIz-6X5fGIsZYQva6QA3sTInZr0CPrsrBP-sYAL3-AY8YSWW3v0o

 

 

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– Benedetto Croce e la giustizia borbonica, una lettera poco conosciuta

di Gigi Di Fiore, da altaterradilavoro.com e da www.ilmattino.it

È  noto che Benedetto Croce aveva le sue idee sul regno delle Due Sicilie e sulla dinastia Borbone. Ma è nota anche la sua onestà intellettuale da teorico e assertore dello storicismo filosofico, così come la sua assoluta fede politica liberale.

Una fede che lo rese assai critico sulla violenta repressione adottata dallo Stato liberale nel 1898 contro i moti popolari di piazza. Così, fu severo e disapprovò con chiarezza i cannoni e i morti civili in piazza Duomo a Milano, come l’azione sanguinaria della truppa al comando del generale Fiorenzo Bava Beccaris, poi promosso e premiato dal re Umberto I.

In quell’anno, tre mesi dopo gli incidenti, il filosofo scrisse una lettera a Vilfredo Pareto criticando la stretta repressiva e facendo paragoni con la giustizia e la repressione borbonica, che ne uscì più blanda nel confronto con il tanto decantato Stato liberale italiano. La lettera è del 2 agosto 1898, spedita da Resina, e venne poi riprodotta nel primo volume delle “Pagine sparse” rieditate nel 1941. Scrisse Croce: “Non so se nelle carceri e nei reclusori i condannati politici della nuova Italia stiano meglio o peggio dei nostri condannati politici dei Borboni, i quali (almeno gli ergastolani di Santo Stefano, come il Settembrini e lo Spaventa) ricevevano ogni sorta di libri (e lo Spaventa quelli, pericolosi e rivoluzionari allora, di filosofia tedesca), e studiavano e scrivevano: laddove ai nuovi condannati anche questo conforto è tolto”.

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https://www.altaterradilavoro.com/benedetto-croce-e-la-giustizia-borbonica-una-lettera-poco-conosciuta-2/?fbclid=IwAR20FkppgvwBn-AzM_jXx2QQoeRRkiu4pN6wmmWQPtCjjZ3mn8xzTlZEYL0

 

 

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– IL Prof. Vincenzo Abramo ci parla di Carlo Pisacane e lo sbarco sulle coste cilentane.

di piuessewebtvVIDEAS, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=Kul3zyLD0co

 

 

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– MA CHE STORIA E'? Prima parte. Talk Show sulla storia del sud Italia dal 1799 ad oggi.

di piuessewebtvVIDEAS

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=g_5vGCu-SLo&fbclid=IwAR3npE0XK1SzBfc6FumyeO9osOwFlvcRcp3ChoRdJOYXBXgrAJxHg_22BD4

 

 

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– I MISFATTI, LE RUBERIE E I SACCHEGGI DI GIUSEPPE GARIBALDI IN SUD AMERICA

di Ignazio Coppola, da Fb.com

 

Giuseppe Garibaldi avventuriero giramondo che nel corso della sua esistenza, sia nella sfera pubblica che privata, riuscì a combinarne di cotte e di crude. Girando il mondo in lungo e in largo, fu più volte fuggiasco e cambiò spesso identità per sottrarsi ai propri inseguitori, come quando, nell’agosto del 1835, s’imbarcò per la prima volta in direzione dell’america del Sud, precisamente verso Rio de Janeiro, sotto il falso nome di Giuseppe Pane. E fu lì che iniziò la sua fulgida carriera di “eroe dei due mondi”: quando si pose, da buon avventuriero e “mercenario”, al servizio dei potenti di turno e in particolare di Bento Conçalves, un latifondista e ricco allevatore che, per biechi interessi più che per fulgidi ideali, si era ribellato al Brasile proclamandosi presidente della repubblica del Rio Grande do Sul, combattendo una sua sporca guerra e mandando allo sbaraglio i farrapos (gli straccioni): contadini, pastori e schiavi negri. Garibaldi non trovò di meglio che entrare a libro paga del presidente Conçalves e ottenere da lui la patente di corsaro. Si corsaro e predone, nel senso più letterale e meno nobile del termine, ebbe l’autorizzazione a saccheggiare, sequestrare o depredare imbarcazioni per conto della Repubblica Riograndese, in cambio di buona parte del bottino delle navi catturate. Non poteva esserci per il nostro “eroe” esordio più onorevole nel Nuovo Mondo.
Dopo questa esperienza di predone, si rifugiò per breve tempo in Uraguay e Argentina per poi ritornare a combattere agli ordini della Repubblica Riograndese. È in questo periodo, nel novembre del 1839, che Garibaldi si macchiò – come, tra 1’altro, ricorda lui stesso, nelle proprie memorie – di crimini, come si direbbe oggi, contro l’Umanità. Come la strage di Imaurì, una cittadina dello Stato di Santa Caterina i cui abitanti, rimasti fedeli al Brasile, avevano la sola colpa di non aver alzato sulla cittadina la bandiera riograndese e, per questo andavano esemplarmente puniti. Per questo ingrato compito Garibaldi vi fu inviato dal generale Canabarro. La città fu saccheggiata, uomini e donne e bambini massacrati e, a quanto pare, alla fine Garibaldi non disdegnò il ricco bottino frutto del saccheggio. Del resto, analogo avvenimento si ripeterà con altrettanta barbarie molti anni dopo in Sicilia, quando, proclamatosi dittatore dell’Isola, manderà il criminale Nino Bixio per tutelare le proprietà degli inglesi a reprimere la rivolta di Bronte, e a passare per le armi e fucilare innocenti e inermi cittadini, colpevoli di reclamare le terre che il dittatore aveva promesso ai siciliani all’atto del suo sbarco nell'isola. Anche in Sicilia fu dunque un massacro per dare l’esempio. A Imaurì fu Canabarro a inviare Garibaldi. A Bronte fu Garibaldi a mandare Bixio. Invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. Il nostro eroe alla luce di tutto questo non ne esce molto bene e certo non può essere definito uno stinco di santo e altro che “Eroe dei Due Mondi”. Ai tribunali della storia l’ardua sentenza.

 

 

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– GARIBALDI CONQUISTA REGGIO CALABRIA

di Angelo D’Ambra, da altaterradilavoro.com

Appena sbarcato in Calabria, Garibaldi si mise in cammino coi suoi volontari per agirare le posizioni borboniche. Come sua abitudine, impiegò due intere giornate, quella del 19 e del 20 agosto 1860, in marce e contromarce per indurre l’avversario in errore. Alla fine si diresse verso Reggio, dove attese gli uomini del generale Missori e concertò l’attacco.

Circa dodicimila soldati regi erano concentrati nell’area e avrebbero dovuto avere gioco facile a ricacciarne le camicie rosse, sprovviste di cannoni e cavalli. Non fu così.

Le colonne si misero in marcia e, protette dal silenzio della notte, sorpresero le truppe regie. Le avanguardie di Nino Bixio s’imbatterono nelle vedette del 14° reggimento del colonnello Antonio Dusmet, marchese di Beaullieux, cinquantacinquenne messinese di antiche origini fiamminghe, ed aprirono il fuoco. I comandanti dell’esercito delle Due Sicilie, credendo di avere d’avanti i soli quattro battaglioni di Bixio, concentrarono le loro forze in un fuoco energico che, da un lato, costrinse Bixio ad una dura prova per tenere il nemico imbrigliato, dall’altro scoprirono il fianco al grosso delle camicie rosse guidate da Missori e Garibaldi. Quando infine Bixio ordinò la carica alla baionetta, i borbonici ne furono travolti e ripiegarono in massa nella cittadella, dove erano già arrivati Garibaldi e Missori.

Continua su:

https://www.altaterradilavoro.com/garibaldi-conquista-reggio-calabria/?fbclid=IwAR1KRhY07clxMW_VEon_YmY93Nxw6ITuARirygE0rS_SzTE9IkbDUvD257Q

 

 

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PER NON DIMENTICARE

alba-mani

 

– Palermo, 1 ottobre 1862: 13 “vittime”

 

Il 1° ottobre a Palermo furono accoltellati simultaneamente, in luoghi diversi, tredici persone. Uno degli accoltellatori, inseguito e arrestato, confessò che gli era stato ordinato da un “guardapiazza” (quello che oggi viene chiamato mafioso) di colpire alla cieca e che erano stati pagati con danaro proveniente dal principe Raimondo Trigona di Sant’Elia, senatore del regno, delegato da Vittorio Emanuele II. Da successivi controlli fatti dal piemontese sostituto procuratore del re Guido Giacosa, evidentemente all’oscuro delle criminali intenzioni del governo piemontese, venne accertato che i moltissimi omicidi, avvenuti anche prima e molti altri dopo, avevano il solo scopo di “sconvolgere l’ordine” per poter permettere e giustificare la feroce repressione così da eliminare impunemente la resistenza siciliana antipiemontese. L’indagine, che portò a riconoscere la responsabilità di quei sanguinosi crimini al reggente della questura palermitana, il bergamasco (ma messinese di nascita) Giovanni Bolis, antico affiliato carbonaro con La Farina, fu, comunque, subito chiusa.

Fonte:

http://cronologia.leonardo.it/storia/a1862f.htm

 

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– La strage del pane a Palermo del 19 ottobre 1944

di paesemio 1958, da youtube.com

(foto da ora-siciliana.eu)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=nYwC36TCZ0I&feature=youtu.be

 

poesia Lina La Mattina

https://www.youtube.com/watch?v=Niu1t8IpBSo&feature=share

 

https://www.youtube.com/watch?v=nYwC36TCZ0I&feature=youtu.be

 

I caduti furono:

Giuseppe Balistreri (16 anni), Vincenzo Cacciatore (38), Domenico Cordone(16), Rosario Corsaro(30), Michele Damiano(12), Natale D’Atria(28), Andrea Di Gregorio (16), Giuseppe Ferrante (12), Vincenzo Galatà (19), Carmelo Gandolfo ( 25), Francesco Gannotta ( 22), Salvatore Grifati ( 9 ), Eugenio Lanzarone ( 20), Gioacchino La Spia ( 17), Rosario Lo Verde (17), Giuseppe Maligno (22), Erasmo Midolo (19), Andrea Oliveri (16), Salvatore Orlando (17), Cristina Parrinello (61), Anna Pecoraro ( 37), Vincenzo Puccio (22 ), Giacomo Venturelli (60) e Aldo Volpes ( 23 ).

 

 

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– 20 ottobre 1861 – Disordini a Marsala con lanci di pietre verso i Carabinieri –

Tommaso Romano, Sicilia 1860 – 1870, una storia da riscrivere,

 

 

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– 26 ottobre 1861 – disordini a Paceco

Tommaso Romano, Sicilia 1860 – 1870, una storia da riscrivere, pag. 59

 

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– 29 ottobre 1949La strage di Melissa

Nell'ottobre del 1949 i contadini calabresi marciarono sui latifondi per chiedere con forza il rispetto dei provvedimenti emanati nel dopoguerra dal ministro dell'Agricoltura Fausto Gullo e la concessione di parte delle terre lasciate incolte dalla maggioranza dei proprietari terrieri. Interi paesi parteciparono a questa mobilitazione che vide circa 14 mila contadini dei comuni orientali delle province di Cosenza e Catanzaro scendere in pianura. Chi a piedi, chi a cavallo, con donne e bambini e gli attrezzi da lavoro, quando giunsero sui latifondi segnarono i confini della terra e la divisero, iniziando i lavori di preparazione della semina. Irritati per questa ondata di occupazioni alcuni parlamentari calabresi della Democrazia Cristiana si recarono a Roma per chiedere un intervento della polizia al Ministro dell'Interno Mario Scelba. I reparti della Celere si recarono quindi in Calabria e uno di loro si stabilì a Melissa (oggi provincia di Crotone) presso la proprietà del possidente del luogo, barone Berlingeri, del quale i contadini avevano occupato il fondo detto Fragalà. Questo fondo era stato assegnato dalla legislazione napoleonica del 1811 per metà al Comune, ma la famiglia Berlingeri, nel tempo, lo aveva occupato abusivamente per intero. La mattina del 29 ottobre 1949 la polizia entrò della tenuta e cercò di scacciare i contadini occupanti con la forza.

Vista la resistenza dei manifestanti la polizia aprì il fuoco; tre persone furono uccise:

Giovanni Zito di 15 anni, Francesco Nigro di 29 anni e Angelina Mauro di 23 anni, che morirà più tardi per le ferite riportate, oltre a 15 feriti.

Fonte:

https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Melissa

 

 

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SCHEGGE DI STORIA

SCHEGGE DI STORIA 10/’20

 

        Fallito miseramente il progetto di “esportazione” dei criminali meridionali in penitenziari o colonie all’estero, si pensò bene a quel punto di potenziare le prigioni sul territorio nazionale e di inasprire le condizioni di vita e di permanenza dei detenuti nelle carceri da sud a nord del paese, tanto da far dire, con ribrezzo e disgusto, al deputato liberale milanese Giuseppe Ferrari, nel suo intervento alla Camera nella seduta del 19 novembre 1862: “Vengono cacciate nelle carceri e fucilate famiglie intere. Il numero delle vittime e dei carcerati è enorme. E’ questa una guerra da barbari! Se il sentimento vostro morale non vi fa inorridire di camminare sguazzando nel sangue, io non saprò più comprendervi. E quanto io affermo del regno di Napoli, ditelo pure della Sicilia. La pure si cacciano le genti in prigione e si uccidono a fucilate senza nessun formale procedimento… Versare sangue è divenuto sistema. Ma non si rimedierà al male, versando sangue a torrenti. Nell’Italia meridionale non si crede a siffatto sistema di sangue e chi veste una divisa si crede in diritto di uccidere chi non ne porta.”  A Ferrari, farà eco qualche mese dopo, nella tornata parlamentare del 18 – 20 aprile 1863, il napoletano deputato  radicale Giuseppe Ricciardi che tra l’altro sosteneva:”Solo a Palermo imputridiscono seminudi tra i vermi 1400 prigionieri. Alla Vicaria di Napoli sono stipati ben 1000. I più tra questi non sono stati neppure interrogati e giacciono poi tutti in carceri orribili tanto quanto le carceri di Palermo (che si riempiranno e traboccheranno ancor di più dopo la rivolta del “sette e mezzo” che insanguinerà la capitale dell’isola nel settembre del 1866 e di cui parleremo più avanti). Alcuni, senza sapere come, si trovano imprigionati da 22 mesi. Il pane che si dà ai carcerati è tale che io non l’augurerei nemmeno al conte Ugolino.”La vita e la libertà dei nostri concittadini – concludeva nel suo accorato intervento  l’onorevole Ricciardi – dipende talvolta dal capriccio di un capitano, di un luogotenente, di un sergente o di un caporale”. E ancora più avanti, il 27 gennaio del 1866 nel suo intervento al parlamento, Pasquale Stanislao Mancini, deputato della provincia di Avellino, (che più avanti sarà ministro della giustizia del governo De Pretis e si batterà per l’abolizione della pena di morteO sosteneva di non essere in grado, per quante erano, di esporre dettagliatamente e compiutamente, le fucilazioni e le carcerazioni arbitrarie decretate dai tribunali militari alle quali l’Europa intera, se ne fosse venuta a conoscenza, sarebbe inorridita.

Ignazio Coppola, Risorgimento e risarcimento – La Sicilia tradita, CNA Edizioni, pag. 137, 138.

 

 

          La Stampa giornale del 4 dicembre, riferisce, che nella città di Vasto (Abruzzo) durante lo stato d’assedio, sono state incarcerate 60 persone, su la cui sorte ha capricciosamente deciso il potere militare, senza curarsi per niente dell’autorità giudiziairia.

 

          Nelle prigioni di Chieti (secondo L’Indipendente 3 settembre) sono ammassati 500 reazionarii co’ loro capi Colatella, e Molecola; e temendosi di evasioni si pensa mandarli da ora ne’ bagni penali di Pecara, anche prima del giudizio, che procede lentamente.

          Il Diritto degli 8 aprile annunzia “scriverglisi da Catanzaro (Calabria) di essere quivi le prigioni rigurgitanti di detenuti, senza letti, senza paglia, senza coverte, tanto che 280 di essi sonosi ammlati di tifo; molti ne muoiono giornalmente; e le autorità non pensano a sollevare la condizione di tanti infelici”.

          In Brindisi (Puglia) il forte di mare è ripieno delle più ragguardevoli persone della provincia, e soprattutto di preti, arrestati per ordine del Prefetto Gemelli, e della truppa.

          In Foggia è grave motivo di preoccupazione nella città il gran numero di carcerati ristretti, che si è dovuto per la insufficienza della località collocarli in anditi chiusi da tavole, nel cui interno l’aria penetra appena, e rende pessime le condizioni igieniche da far temere lo sviluppo del tifo.

          “In Avellino (grida la Democrazia de’ 15 settembre) è con raccapriccio, che si veggono affollati nelle prigioni centinaia di vecchi, di donne, di giovanetti, tre generazioni di congiunti de’ briganti, pel solo ed unico delitto di essere costoro parenti”.

          Le vessazioni e le angarie, cui sono soggetti i detenuti nelle prigioni di palermo, all’arbitrio degli aguzzini di camorra (come il giornale Aspromonte de’ 18 dicembre chiama i custodi) sono inesprimibili “carta da scrivere, libri, calamai, un poco di zuccaro, di caffè, di vino, di tabacco, tutto è negato, o concesso secondochè si patteggia con i carcerieri”.

Francesco Durelli, Colpo d’occhio sul Reame delle Due Sicilie nel corso dell’anno 1862, Ripostes Edizioni.

 

 

Molto importante fu un convegno tenuto a Wilhelmsband (presso Francoforte) dal 16 luglio al 1° settembre 1782, a cui parteciparono diversi massoni di alto livello. Weishaupt, spacciando la sua setta per organizzazione  culturale e filantropica, diresse il convegno e tracciò una linea basilare su cui si sarebbero impostati gli eventi degli anni successivi. Secondo diversi autori, in quel convegno furono pianificati molti importanti eventi storici, come la Rivoluzione francese. Pike confessò: “Nel secolo XVIII, gli iniziati pensarono che il momento fosse arrivato, alcuni per fondare una nuova gerarchia, gli altri per rovesciare le autorità costituite e per abbattere l’ordine sociale e porre tutti al livello dell’eguaglianza… Gli ispiratori, i filosofi e i capi storici della Rivoluzione francese avevano giurato di rovesciare la Corona e la Tiara sulla tomba di Jaques De Molay”.

Antonella Randazzo, Dissimulazioni massoniche, Espavo Edizioni, pag. 87.

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Pre prendere visione delle altre "SCHEGGE DI STORIA", si vada al menù verticale in alto, alla sinistra del video.

 

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EVENTI

– Paestum, sabato 10 ottobre 2020

Convegno sul tema: La politica agraria dei Borbone e la fondazione di Battipaglia. Agricoltura, Arte e Archeologia.

paestum

 

 

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ARCHITETTURE DEL REGNO E ALTRO…

Alla sezione ARCHITETTURE DEL REGNO, nel menù verticale in alto, alla sinistra del video, è possibile consultare la omonima sezione che, al suo interno contiene anche le sezioni:

LUOGHI DEL REGNO, con indicati, attraverso video selezionati, i luoghi più significativi, conosciuti e non, della nostra terra;

CULTURE DEL REGNO, con canti, poesie e musiche significative della nostra Terra.

 

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NOTIZIE DAL REGNO – ATTUALITA'

 

– L’Italia dopo il referendum: tutto peggio di prima con il Sud e la Sicilia sempre più abbandonati

da inuovivespri.it

Come tanti nostri lettori sanno, noi de I Nuovi Vespri non siamo mai stati ‘innamorati’ di questo referendum sul taglio dei parlamentari. Abbiamo scritto più volte che è una vicenda politica tutta italiana e tutta interna all’incontro-scontro tra PD e Movimento 5 Stelle. Per la prima parte del nostro ragionamento – considerare il referendum un fatto italiano e non siciliano – abbiamo ricevuto tante critiche.

Alla fine anche noi siamo andati a votare, anche se di malavoglia: e abbiamo votato No. Immaginavamo un esito diverso? Certo, ci sarebbe voluto un mezzo miracolo: e noi abbiamo sperato in un mezzo miracolo. E il motivo è semplice: perché una vittoria del Sì, come gli italiani proveranno sulla propria pelle, porterà ad altre riforme – a cominciare da una nuova legge elettorale – con una riduzione degli spazi di democrazia.

PER LA SICILIA NON CAMBIERA’ NULLA – Noi siamo andati a votare, certo, ma ribadiamo un concetto: per la Sicilia – che è l’unica cosa che ci interessa – non cambierà niente. Cerchiamo di essere onesti: veramente c’è qualcuno che pensa che gli attuali parlamentari nazionali eletti in Sicilia rappresentano la Sicilia e fanno gli interessi della Sicilia? 

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/09/22/litalia-dopo-il-referendum-tutto-peggio-di-prima-con-il-sud-e-la-sicilia-sempre-piu-abbandonati-mattinale-447/?fbclid=IwAR2K6kOoffMclwIaeFtcn1Gkd35GrYrpwxxam1CvPzQxBJstvWdFcRtb_Xw

 

 

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– Caro Pino Aprile, il Sud e la Sicilia si potranno salvare senza il PD e fuori dal ‘lager’ dell’Eurozona

da inuovivespri.it

Si può tornare a ragionare sul futuro del Sud Italia e della Sicilia? Si sa: uniti si è più forti. Ma bisogna avere obiettivi comuni. E il primo obiettivo, imprescindibile, è la lotta senza quartiere all’Unione europea dell’euro e al Partito Democratico, che sono le facce della stessa medaglia. Pensare di continuare a trattare con il PD e di costruire il futuro del Sud e della Sicilia dentro il ‘lager’ dell’Eurozona, magari continuando ad agitare il vessillo antileghista, è pura illusione.

In queste settimane abbiamo assistito a un dibattito inutile sul Sud Italia che dovrebbe intercettare non abbiamo capito bene quale percentuale delle risorse del Recovery Fund. Agli amici del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale diciamo subito che il Recovery Fund è solito imbroglio contabile dell’Unione europea. E che i primi soldi, bene che andrà (ma dovrà andare bene!), arriveranno non prima della Primavera del 2022. Della serie: in questo momento state parlando del nulla!

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/09/19/caro-pino-aprile-il-sud-e-la-sicilia-si-potranno-salvare-senza-il-pd-e-fuori-dal-lager-delleurozona-mattinale-544/?fbclid=IwAR32cxRe3RQI8fTvGszAIrYxJHARDPhSgT6E-SuVpXocTVKC-heIIJrk-PM

 

 

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– Lo scippo al Sud non si ferma più: dirottati al Nord altri 64,5 miliardi

di Fabrizio Galimberti, da quotidianodelsud.it

DA UN ANNO e mezzo questo giornale batte, come la goccia che scava la pietra, su un fatto semplice e iniquo: lo Stato italiano, che dovrebbe favorire la coesione sociale e alleviare il disagio delle regioni meno sviluppate, ha pervicacemente fatto il contrario. La spesa pubblica è andata spargendosi nel territorio in modo da favorire le regioni più ricche e sfavorire quelle più povere. Senza scomodare il Vangelo, basta guardare all’Articolo 2 della Costituzione, che statuisce come «La Repubblica… richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale».

Continua su:

https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/le-due-italie/economia/2020/09/02/lo-scippo-al-sud-non-si-ferma-piu-dirottati-al-nord-altri-645-miliardi/?fbclid=IwAR0Q73IVG4FbCU3_7Y-uORTcJYL0V1oA6sBY8SJ4CpUwxlse7q-JeMjHWsA/

 

 

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– I ‘numeri’ degli immigrati di Luglio: troppi in giro per l’Italia, meglio una tendopoli in Sicilia!

da inuovivespri.it

In Sicilia tra l’1 e il 27 Luglio sono arrivati oltre 9 mila migranti. Di questi, poco meno di 3 mila sono rimasti nella nostra Isola. E gli altri? Divisi in altre Regioni italiane. Ma il ‘gioco’ si fa sempre più rischioso. Vero è che i positivi al virus rimangono nella nostra Isola (i migranti risultati positivi dall’1 al 27 Luglio sono stati 46  terra e 32 nella nave Moby Zazà), ma forse nelle altre Regioni il via vai di migranti non piace.

Si sa: a pensare male si fa peccato, però qualche volta s’indovina: magari ci sono Regioni dove tra qualche mese si vota e il centrosinistra rischia di perdere le elezioni. Tanto vale concentrare quasi tutti i migranti in Sicilia…

E’ in questi momenti ‘topici’, infatti, che Roma si ricorda che la Sicilia è l’ultima delle colonie: da qui la proposta (o l’ordine?) di realizzare nella nostra sempre più colonizzata Isola, in provincia di Catania, una tendopoli per piazzarvi i migranti.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/07/31/i-numeri-degli-immigrati-di-luglio-troppi-in-giro-per-litalia-meglio-una-tendopoli-in-sicilia/?fbclid=IwAR3YDjiFQVAFf9k3BYKtdB8sPDUmfXgjDjce_yQieu5o5LSpGmIZwnv0UII

 

 

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– Il Palazzo Reale di Palermo? Va aperto a tutti, tranne che ai Savoia

di Ignazio Coppola, da inuovivespri.it

(immagine da inuovivespri.it e da e da Nexus Edizioni)

 

Il dibattito che ha aperto il professore Massimo Costa sulla visita di un principe discendente dei Borbone si arricchisce di un altri intervento: quello di Ignazio Coppola. Che ricorda che la Sicilia, al tempo del regno delle Due Sicilie, non era economicamente depressa. Anzi.

 

La notizia che Don Jaime, erede del casato dei Borbone, ha scelto la Sicilia per convolare a Settembre a giuste nozze ha sconvolto a tal punto il Prof: Massimo Costa da scrivere una lettera di protesta al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, onorevole Gianfranco Miccichè, reo di avere messo a disposizione dei nubendi per il lieto evento i locali del Palazzo Reale di Palermo, motivando il fatto che i Borbone nella loro storia, nei confronti dei siciliani, si sono lasciati andare a compiere le più grandi nefandezze.

Il Prof. Costa, insigne economista, ma di corta memoria dimentica che la Sicilia sotto i Borbone, da lui tanto detestati, a quei tempi, al pari dei territori continentali del Regno di Napoli, era tutto un fiorire di iniziative economiche. La Sicilia, alla condizione di regione depressa venne condannata non prima ma dopo l’Unità d’Italia.

La favola di una Sicilia e del Sud irrimediabilmente negati a ogni forma di sviluppo industriale faceva parte di un alibi tendente, successivamente, a giustificare una politica di asservimento del Mezzogiorno e della Sicilia all’esclusivo ruolo di mercato e sbocco dei consumi dei prodotti agricoli e industriali del Nord.

Ancora prima dell’Unità fioriva, nelle due maggiori città dell’Isola, Palermo e Catania, l’industria della seta esportata con successo, per la qualità dei suoi prodotti, nei mercati europei e mediterranei. L’industria del tabacco produceva migliaia di tonnellate di manufatti all’anno, occupando tra operai e indotto, diverse migliaia di unità lavorative.

Fiorenti, a quei tempi, erano anche le attività cantieristiche, navali, metalmeccaniche, chimiche, della lavorazione del cotone e del lino, l’industria conserviera, la produzione e la commercializzazione dei vini e l’estrazione e la lavorazione dello zolfo, quest’ultima la più importante e ricca d’Europa.

Vero fiore all’occhiello, poi, dell’economia isolana era la flotta mercantile con la compagnia Florio che gareggiava con le principali marinerie del Mediterraneo. Nel decennio che va dal 1850 al 1860 era stato varato, dal punto di vista amministrativo, un notevole numero di provvedimenti, a salvaguardia dell’economia isolana, di innegabile portata. Fu costituito un debito pubblico con un immediato risveglio nel movimento dei capitali. Fu creato il Banco Autonomo di Sicilia, due Casse di sconto e numerose Casse di risparmio.

E, ancora, costituita la redimibilità dei censi degli enti morali, ripristinato il libero cabotaggio tra l’Isola e il continente e istituito il fido doganale. Istituito il porto franco di Messina, riorganizzato e aggiornato il catasto fondiario e creato ex novo il Genio civile.

Con l’Unità d’Italia di tutto questo non rimase più nulla. Il nascente sistema industriale e le risorse del Sud furono progressivamente smantellate e trasferite al Nord. Di tutto questo il Prof. Costa ne dovrebbe avere memoria, soprattutto dei vantaggi di cui la Sicilia beneficiò con i Borbone.

Nell’antico Regno di Napoli il debito pubblico era piuttosto leggero. La Sicilia, nel 1858, pagava ai Borbone 40 milioni circa di tasse. Con l’unificazione del debito pubblico nazionale, i siciliani versarono nelle casse dello Stato italiano ben 187 milioni di lire.

Nel regime borbonico, compresa la Sicilia, liberi da ogni peso erano, fra l’altro, la ricchezza mobile e le successioni, molto tenui le tasse di registro e bollo. Ed ancora la Sicilia, sotto i Borbone, era stata tradizionalmente esente dall’obbligo del servizio militare che veniva svolto da truppe mercenarie e da volontari. Ciò aveva permesso ai nuclei familiari dell’Isola di utilizzare i propri figli e i giovani per lavorare la terra, svolgere i lavori quotidiani e portare avanti con profitto una sana economia familiare.

Con l’Unità d’Italia tutti i benefici di cui si giovarono i siciliani con i Borbone scomparvero. Ed è in memoria di tutto questo che il prof Massimo Costa, accecato dal suo eccessivo e pervicace sicilianismo, farebbe meglio anziché scrivere al presidente dell’Assemblea regionale siciliana di vietare l’ingresso a Palazzo Reale ai nubendi si rivolgesse alla commissione toponomastica di Palermo – e non ci risulta che l’abbia mai fatto – per togliere dalle strade della città i nomi di tutti i conquistatori che, sotto il segno di casa Savoia, ridussero la Sicilia alla condizione di colonia, compresi gli stemmi della casa reale sabauda che ancora esistono all’interno del Palazzo Reale di Palermo. Farebbe un buon servizio a se stesso e ai siciliani.

Qui la lettera inviata dal Prof. Costa al presidente dell’A.R.S:

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1312026259131874&id=100009735375048

Qui di seguito la lettera di congratulazioni inviata allo stesso Presidente dal prof. Vincenzo Gulì e dallo scrivente:

– LETTERA APERTA DI CONGRATULAZIONI AL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA SICILIANA ON. GIANFRANCO MICCICHÈ PER L’OPPORTUNITÀ DI LIBERARSI DAI TABÙ DELLA STORIA.

On. Presidente,
          la notizia che un principe Borbone Due Sicilie, nato in Spagna,  intende convolare a giuste nozze nella città che fu prima capitale del regno estintosi sotto la dinastia borbonica, rappresenta una lieta novella per quelli che faticosamente stanno attuando una documentata revisione storica sul Risorgimento. Gli scriventi, responsabili di un’associazione culturale che si occupa della storia dei territori dell’ex regno delle Due Sicilie, esprimono i più meritati complimenti alla favorevole accoglienza del desiderio dei due promessi sposi di scegliere Palermo.  Qualche incauto o malizioso potrebbe scambiare quest’atto civile con uno di imbarazzante valenza politica. Ma assolutamente non è così. Ciò sia per le esternazioni di don Jaime e del padre Pedro mai allusive di una qualche rivalsa politica, sia per lo spirito che anima l’universo filo borbonico volto alla verità storica senza nessun proclama di anacronistica restaurazione. Qualche altro, sprovveduto o demagogo, potrebbe scongelare l’obsoleto cliché del Borbone sanguinario e tiranno nemico della Sicilia. Senza proporre una tediosa, tuttavia agevole, rivisitazione della storia borbonico-siciliana  dell’Ottocento, basti dire che con le Due Sicilie nell’isola non c’era bisogno di emigrare, non esisteva malavita organizzata(quella comune era sotto stretto controllo) e la stragrande maggioranza della popolazione non era affatto contraria alla dinastia, tanto è vero che più si ricerca negli archivi e più si trovano testimonianze,per molti quasi incredibili, della resistenza popolare contro i Savoia chiamata “brigantaggio” e di altre manifestazioni precedenti a favore dei Borbone. La storia per slogan che ci impone la scuola a tutti i livelli certamente racconta un altro svolgimento di fatti nel periodoin discussione. Ma la verità non deve intimorire nessuno. Ecco perché ricevere con cortesia istituzionale il principe Jaime di Borbone è una svolta che dimostra un’apertura culturale coraggiosa che fa fortemente onore a questo esecutivo regionale. E’ un’occasione da non perdere per far uscire dal ghetto un periodo di storia molto diverso da quello che ci hanno sempre romanzato. Esso costituisce una sorta di tabù che deve essere finalmente sfatato senza perniciosi pregiudizi o eccessive remore. E’ un’occasione per confermare che la cultura ha molte sfaccettature che, tutte insieme, formano la tradizione di un popolo. E’ un’occasione per dimostrare che nel terzo millennio la Sicilia, come il resto del Sud,vuole ripartire dalle cose buone del passato per affrontare più robusti il futuro che ci spetta.

Napoli/Palermo, 20 luglio 2020

Vincenzo Gulì, Napoli

Giovanni Maduli, Palermo

 

 

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– MENTRE VI OCCUPATE DI COME FAR RIPARTIRE GLI APERITIVI A MILANO, AL SUD STA PER SCOPPIARE UNA BOMBA SOCIALE

di Andrea Bassi, da dagospia.com

Bastano pochi numeri. Poche cifre che il direttore generale della Svimez, Luca Bianchi, definisce «impressionanti». La caduta dell'occupazione nel Mezzogiorno quest' anno, rischia di essere drammatica. In soli 12 mesi potrebbero rimanere senza lavoro 380 mila persone. In un solo anno la perdita di occupati sarebbe pari a quella subita nei cinque anni che vanno dal 2009 al 2013, quando la crisi finanziaria e quella dei debiti sovrani si sono saldate. Uno shock che fa temere anche alla Svimez che nel Mezzogiorno possano esserci «tensioni sociali».

Continua su: 

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/mentre-vi-occupate-come-far-ripartire-aperitivi-milano-sud-sta-242361.htm?fbclid=IwAR3ieTRx2JCRdu8IcK17X1SYYQETuv4uZJSF0F1o0L9fVVza9iP248Dyfs8

 

 

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– I SOLDI DELL'EUROPA DIROTTATI AL NORD

di Roberto Napoletano, da quotidianodelsud.it

Noi vogliamo bene all’Italia e solo per questo ci siamo imposti di non soffiare sul fuoco della polveriera sociale che può incendiare il Paese in autunno. Siamo sull’orlo del baratro e ci comportiamo come se avessimo il portafoglio pieno e i miliardi che ci ballano. Calpestiamo il Mezzogiorno e il lavoro privato con la brutalità che solo l’ignoranza delle cose può consentire. Non riapriamo il pubblico impiego, il sindacato tutela privilegi fuori dal mondo, e raccontiamo la favola della didattica a distanza in una scuola colpevolmente dimezzata.

Lasciamo morire il commercio, chiudiamo l’economia a partire dal turismo, e crediamo di potere ricominciare come se nulla fosse ridando i soldi ai Soliti Noti e regalando spesa pubblica ai ricchi rubandola ai poveri facendo l’esatto contrario di quello che ci chiede l’Europa. Facciamo finta di cambiare la macchina pubblica per cui gli investimenti rischiano di non partire mai e litighiamo su chi nomina i commissari e su quali opere devono avere la priorità quasi che fosse discutibile il dato di fatto che negli ultimi venti anni si è azzerata la spesa per investimenti nel Mezzogiorno (0,15% del Pil) e si vuole addirittura proseguire con l’andazzo incostituzionale di fare figli e figliastri nella sanità pubblica adesso addirittura anche con i fondi europei del Mes che non abbiamo nemmeno il pudore di chiedere ma sottobanco già ci dividiamo.

Non so se si è capito bene quello che sto dicendo: con la consueta miope arroganza vogliamo prenderci i soldi europei per fare regali a Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte, la governance reale del Paese che unisce Destra e Sinistra, quando l’Europa ci aiuta eccezionalmente per l’ultima volta affinché facciamo finalmente gli ospedali pubblici, terapie intensive e ricerca nelle regioni del Mezzogiorno arbitrariamente private dei loro diritti costituzionali.

Siamo alla vergogna delle vergogne.

Continua su:

https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/gli-editoriali/2020/07/06/leditoriale-di-roberto-napoletano-laltravoce-dellitalia-i-soldi-delleuropa-dirottati-al-nord/?utm_source=ferlaino&utm_medium=facebookads&fbclid=IwAR27VDwGt2z1kLGCkx57UcJ73Y-lQtcMnz5mTtUQRerbA1cgsw4UnnvfGd8

 

 

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TESTI CONSIGLIATI

N.B.: Alla sezione "Testi consigliati", in alto, alla sinistra del video, su gentile concessione degli autori, sono pubblicati:

Sicilia, una storia da riscrivere, di Tommaso Romano;

La rivoluzione borghese in Italia, Dalla Restaurazione ai moti del 1831 (I° e II° capitolo), di Gian Pio Mattogno

 

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Messina, La capitale dimenticata

di Alessandro Fumia, Magenes Edizioni

 

 

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Rinascita di una Nazione

di Giovanni Maduli, Pitti Edizioni

solo-frontespizio

 

 

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NOVITA' EDITORIALI

 

Italòs

di Marco Ascione, Megenes Edizioni

 

 

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ECONOMIA – POLITICA

 

– Intervista a Enrica Perucchietti: "Sarà una Dittatura Dolce, come il 'Mondo Nuovo' di Huxley"

di Come Don Chisciotte, da youtube.com

https://i.ytimg.com/vi/8yuzz9LZ6ew/hqdefault.jpg

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=8yuzz9LZ6ew

 

 

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– La nave affonda, gli italiani si dividono. E gli egemoni ridono

di Giorgio Cattaneo, da libreidee.org

Ogni egemone sogna di dividere le sue vittime, come i manzoniani “capponi di Renzo” che si beccano fino a un minuto prima di finire in padella. La manipolazione che l’umanità sta subendo non ha precedenti, nella storia, per i mezzi impiegati e la dimensione inevitabilmente mondiale del suo simultaneo dispiegarsi. Per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, l’opinione pubblica occidentale è fortemente limitata nella sua libertà di espressione. Il sistema tende a imporre una verità unica, palesemente inaccettabile: non perché non sia virtualmente autentica, ma perché è proposta come l’unica possibile, e perché chi la rifiuta viene attivamente sanzionato, isolato, ridotto al silenzio. Gli opposti atteggiamenti esibiti dalla popolazione – paura o protesta – per ora danno vincente la prima inclinazione: si afferma l’obbedienza e soccombe (anche se cresce) la protesta. La maggioranza non crede che sia in atto una manipolazione, non la vede, addirittura la rifiuta: non ammette che possa esistere. Né si accorge, a quanto pare, della persecuzione cui sono sottoposti coloro (non pochi) che la denunciano. Tutti, però – allineati e dissenzienti – subiscono le medesime conseguenze. Nonostante ciò, anziché ricavarne motivo di unione, seguitano a dividersi.

Continua su:

https://www.libreidee.org/2020/10/la-nave-affonda-gli-italiani-si-dividono-e-gli-egemoni-ridono/

 

 

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– Trump pronto a mettere fine all’operazione terroristica Covid: ora il mondialismo farà di tutto per eliminarlo

di Cesare Sacchetti, da lacrunadellago.net

Donald Trump sembra intenzionato a seguire la stessa strada intrapresa dal suo omologo russo al Cremlino.

La crisi da coronavirus sarà risolta attraverso lo sviluppo di un vaccino, ma non sarà quello sotto l’egida dell’OMS.

La Casa Bianca ha infatti annunciato che gli Stati Uniti andranno per la loro strada e non si uniranno agli sforzi dell’organizzazione sanitaria internazionale.

E’ un altro duro colpo alla gestione sovranazionale dell’operazione coronavirus che prima ancora di una diffusione del Covid aveva già tracciato il suo percorso nel club globalista di Davos lo scorso gennaio.

Il vaccino come mezzo per risolvere questa crisi, ma allo stesso tempo come passaggio intermedio per giungere ad un obbiettivo molto più grande.

Una società completamente ridisegnata a immagine e somiglianza della dittatura mondialista che non sarà più la stessa di prima.

Persino la stessa OMS lo ha ammesso pubblicamente. “Non possiamo tornare alle cose com’erano precedentemente.” Il vaccino dunque non riporterà il mondo all’era pre-Covid.

Nell’idea dei poteri globali, nulla sarà più come prima. L’autoritarismo sanitario sarà il mezzo attraverso il quale arrivare ad un controllo ferreo e totale della popolazione mondiale.

Donald Trump lo sapeva sin dal principio. Sapeva che questa crisi, nell’idea di chi l’ha pianificata, aveva uno scopo molto più grande dello sviluppo di un farmaco.

Aveva ed ha tuttora l’obbiettivo ultimo di trascinare il mondo verso il totalitarismo globale.

E’ per questo che il presidente degli Stati Uniti aveva immediatamente provato a sottrarsi al piano lo scorso gennaio quando aveva denunciato chiaramente l’isteria mediatica che disperatamente cercava di far apparire il coronavirus nel peggior modo possibile.

Quando ha visto che si era messo in moto un meccanismo senza precedenti che vedeva coinvolti i media di ogni parte del pianeta tutti uniti nello sforzo di rappresentare il Covid come un virus terribilmente letale, è stato al gioco e ha deciso di adottare una strategia simile a quella di Putin.

Giocare il sistema con le sue stesse armi.

Continua su:

https://www.facebook.com/massimo.merighi.399/posts/773428283492118

 

 

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– La guerra civile del Covid-19 e la necessità urgente di una lotta sul territorio

di Ruggero Erenella, da comedonchisciotte.org

La pandemia del Covid-19 è la più grande opera di ingegneria sociale mai messa in atto nella storia. Attuata dai poteri dominanti del Mondo contemporaneo, i grandi capitali che stanno dietro a Big-Tech e Big-Pharma, in alleanza col Partito Comunista Cinese. Lo scopo è continuare il processo di globalizzazione e superare le contraddizioni del pensiero liberale: mercati liberi e persone schiave. Moderni schiavi digitali, quelli che Paolo Barnard chiamava “Tech-Gleba Senza Alternative“. Il modello cinese è quello a cui le elites economiche occidentali guardano, e qui si snoda la questione del controllo della tecnologia 5G, fondamentale per l’attuazione del piano a livello globale.

I fini cervelli, eredi di Edward Bernays, che hanno architettato l’operazione lock-down sono partiti da un punto fondamentale: la paura della morte. Un virus letale fa paura, se quel virus è un’influenza fa ancora più paura perchè l’influenza se la sono presa tutti. E ogni anno ritorna.

I nuovi sacerdoti globali che governano la paura della morte hanno ordinato ai loro discepoli che l’unico modo per proteggersi dal pericolo è l’utilizzo della mascherina e il distanziamento sociale. Se un tuo vicino di casa, un tuo amico o un tuo parente non indossa la mascherina e non rispetta il distanziamento sta attentando alla tua salute, anzi, sta cercando di ucciderti. Il tuo nemico non è più il virus, ma chi veicola il virus. Il nemico siamo potenzialmente tutti noi, a meno che non rispettiamo i dogmi imposti dai nostri nuovi sacerdoti, che governano la tecnica, la “scienza”: nuova indiscussa religione della “Grande Società” globale.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/la-guerra-civile-del-covid-19-e-la-necessita-urgente-di-una-lotta-sul-territorio/

 

 

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– ABBIAMO VINTO – DIRETTA CON VALERIO MALVEZZI

di Valerio Malvezzi – Win the Bank, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=ZdS50kcT0i4

 

 

 

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– COSA SI NASCONDE DIETRO LE TENSIONI TRA GRECIA E TURCHIA – Manlio Dinucci

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=W3uCll4QNOg

 

 

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– IL DISCORSO DI KENNEDY A BERLINO, CHE GIORNALI E TV NON VI HANNO FATTO VEDERE

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=PIh4-sbCfR0&feature=emb_logo

 

 

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– ABBIAMO VINTO – DIRETTA CON VALERIO MALVEZZI

di Valerio Malvezzi – Win the bank, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=ZdS50kcT0i4

 

 

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– L’ITALIA E LA FINLANDIA DEVONO USCIRE DALL’EURO. ECCO COME E PERCHÉ – Tuomas Malinen

di Byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=KqMpoTQ416c

 

 

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– La scrittrice Ornella Mariani smaschera l'accordo di Giuseppe Conte con l'UE

di IschiaReporter, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=beJqK6j1Izs

 

 

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– E’ tutto collegato

di Andrea Cecchi, da comedonchisciotte.org e da andreacecchi.substack.com

 

In uno sforzo puramente teorico, nel cercare di dare un senso a quello che è accaduto e quello che sta accadendo, possiamo cercare di unire alcuni punti per arrivare ad avere un immagine e di concludere un ragionamento credibile.

Ricostruiamo sommariamente le tappe:

  1. 2008 – Crisi dei mutui subprime: un eccesso di debito causa il collasso del sistema finanziario. Il problema non viene risolto, anzi, si decide di affrontarlo con nuovo debito in misura monumentale rimandando le conseguenze e amplificandone la pericolosità.

  2. Seguono dieci anni di tassi a zero e crescita del debito incontrollata che non riescono a dare impulso all’economia. I tassi a zero e le emissioni monetarie finiscono nella finanza iper speculativa. Chiunque si può indebitare per comprare azioni e scommettere nel mondo dei derivati. La bolla si gonfia in modo preoccupante.

  3. Settembre 2019 – La cuccagna sembra finire da un momento all’altro: la Banca Regolamenti Internazionali lancia l’allarme:!!!! “QUI SCOPPIA TUTTO”!!!!https://www.telegraph.co.uk/business/2019/09/22/bis-warns-lehman-era-excesses-building-global-debt-markets/

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/e-tutto-collegato/

 

 

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– UNA NUOVA STRATEGIA DELLA TENSIONE IN STILE 11 SETTEMBRE – Massimo Mazzucco

di byoblu, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=ar7v_NHAVtA

 

 

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– FMI ALLA BIELORUSSIA: 940 MILIONI DI DOLLARI SE FATE COME L’ITALIA –

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

 https://www.youtube.com/watch?v=Ya124rMTgp8

 

 

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CULTURA, COSTUME, SOCIETA'

 

– Spegniamo la Tv: campagna nazionale di resistenza

di Giacomo Ferri, da comedonchisciotte.org

Il progetto La Mente Indipendente nasce, durante i mesi di clausura, per un’urgente necessità di un gruppo di persone di divulgare, scambiare e leggere notizie al di fuori degli abituali canali d’informazione, raggruppando, al momento, persone di un’età compresa tra i 30 e gli 85 anni.

Da questo gruppo è nata l’iniziativa “Astensione Nazionale Televisione e Stampa”, con la motivazione principale di stimolare i teledipendenti a staccarsi dalla tv ed iniziare ad informarsi tramite canali di informazione alternativi ed indipendenti.

Tramite la vostra piattaforma voglio esortare i lettori a partecipare alla suddetta iniziativa, che si terrà a partire dal 17 ottobre e terminerà il 9 novembre 2020, partecipate con noi e divulgatela ai vostri contatti, soprattutto a coloro che non si informano tramite internet ed i canali alternativi di informazione.

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https://comedonchisciotte.org/spegnamo-la-tv-campagna-nazionale-di-resistenza/

 

 

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– Appunti di una giovane professoressa

da lintellettualedissidente.it

Ultimamente non si fa in tempo a metabolizzare le novità sulla scuola che subito ne escono delle altre, bozze rimaneggiate di recenti bozze che, a loro volta, modificano disposizioni impartite solo qualche mese prima. Se ne occupa il Ministero, gli stanno dietro i sindacati. Roba di decisioni prese in qualche luogo asettico da qualcheduno sulla base di chissà quale criterio. Allora mi fermo a riflettere – con l’intento di impedire che l’accumulo forsennato di notizie che condiziona il nostro tempo stritoli i ricordi accumulati, le voci, i visi conosciuti e persino le fatiche quotidiane – su quella che è stata la mia prima esperienza da insegnante di Lettere in un istituto professionale ficcato tra i  monti della magica Sila calabrese. E mi convinco che qualcosa proprio non va, che distanze siderali separano la vita degli alunni da astruse e – a noi comuni mortali – incomprensibili scelte di palazzo. Ma questo si sapeva già, così come si sapeva che avvicinarsi, col desiderio di essere utili, all’ingarbugliato limbo burocratico che è la scuola italiana richiede pazienza, fortezza, giustizia e temperanza; e una mente tanto elastica da districarsi fra un poker di graduatorie – provinciali, d’istituto, di merito e ad esaurimento – e un bel bottino di crediti e punteggi.

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https://www.lintellettualedissidente.it/controcultura/societa/appunti-di-una-giovane-professoressa/

 

 

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– Il ruolo della famiglia nei totalitarismi: tra realtà e distopia.

di Ciro Marco Argentino, da lintellettualedissidente.it

 

Due romanzi distopici di grande fama sono spesso citati e altrettanto spesso poco letti. Si tratta del Mondo Nuovo di Huxley e di 1984 di Orwell. In tutti e due i romanzi si guarda al futuro partendo dalle vicissitudini del passato. Entrambi gli autori scrivono i loro romanzi avendo in mente ciò che il totalitarismo avrebbe potuto causare. Se da una parte vi è il chiaro rimando all’Unione Sovietica; dall’altra parte, si delinea un mondo alla cui base vi è l’ingegneria sociale. Questi due romanzi fondamentali, sebbene non siano trattati politici, spiegano in modo dettagliato come funziona un totalitarismo, le peculiarità e cosa serve ad un regime per poter funzionare appieno. Ed ecco che in entrambi i romanzi c’è sempre lo stesso dettaglio, la stessa dinamica. Infatti, la super invasività dei regimi totalitari tocca sempre il nodo della sessualità e della famiglia. In Huxley leggiamo chiaramente come nel Mondo nuovo la parola “madre” provochi sdegno e repulsione. Nelle prime pagine del romanzo, durante una visita di alcuni studenti al “Centro di incubazione e di condizionamento di Londra Centrale”, il Direttore del Centro chiede agli studenti cosa siano “i genitori”

«E i “genitori”?» chiese il Direttore.

Seguì un silenzio imbarazzato. Molti degli studenti arrossirono. Non avevano. ancora imparato a riconoscere l’importante ma sottile distinzione che esisteva fra il turpiloquio e la scienza pura. Uno, finalmente, ebbe il coraggio di alzare la mano. «Gli esseri umani una volta erano…» disse esitando, gli vennero le fiamme al viso. «Insomma, una volta erano vivipari ». «E quando i bambini venivano travasati…» 

«Partoriti» lo corresse. 

«Ebbene, allora erano i genitori… voglio dire, non i bambini, naturalmente, ma gli altri…» Il povero ragazzo era pieno di confusione. 

«Insomma», concluse il Direttore «i genitori erano il padre e la madre». La parola cruda, che era della vera scienza, cadde come un’esplosione nel silenzio imbarazzato dei ragazzi. «La madre» egli ripeté ad alta voce, insistendo sulla scienza, e appoggiandosi indietro sulla sedia. «Sono» disse gravemente «fatti sgradevoli, lo so. Ma d’altro canto la maggior parte dei fatti storici sono sgradevoli».

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https://www.lintellettualedissidente.it/controcultura/societa/huxley-orwell-famiglia-progressismo/

 

 

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– Meno Orwell, più Huxley

Dimenticate il Grande fratello e il controllo orwelliano, il presente in cui ci troviamo a vivere è quello del 'Mondo Nuovo'.

da lintellettualedissidente.it

 

Da diverso tempo a questa parte, grazie alle fake-news che abbondano sui social network, risulta andare molto di moda parlare di post-verità, società orwelliana, mistificazione della verità e altri termini presi in prestito da quel capolavoro distopico che è 1984. Talvolta espressioni utilizzate in maniera impropria (vedasi complottismo et similia), talvolta adoperate a fronte di scandali di portata mondiale. Sia chiaro la grandezza di Orwell è immensa. Al romanziere inglese si deve la creazione di un concetto come quello di Ministero della verità che si occupa nel romanzo di modificare la narrazione degli eventi della storia per adattarli alla narrazione del partito. Qualcosa non dissimile dai ministeri della propaganda del fascismo, nazismo, e comunismo. Come si suol dire: “Se dici una menzogna enorme e continui a ripeterla, prima o poi il popolo ci crederà”. La caratura dell’opera passa anche dai tre slogan del Socing con “La guerra è pace”, “La libertà è schiavitù” e “L’ignoranza è forza”. Emblemi perfetti del “bipensiero” presente in quell’universo post-apocalittico. Motti orwelliani non molto lontani anche dalle terminologie utilizzate attualmente come ad esempio “missioni di pace”. 

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https://www.lintellettualedissidente.it/controcultura/letteratura/george-orwell-aldous-huxley-distopia/

 

 

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– FASCISMO TRANSNAZIONALE D’ÉLITE

di Ullrich Mies, da come donchisciotte.org (articolo ripreso dal sito web nogeoingegneria.com).

 

La base di massa del fascismo „tradizionale“ era la meschina borghesia entusiasta, incitata dalla propaganda (1). Il leader (stato) ha promesso alle masse la salvezza da tutti i mali. Il leader portava le masse, le masse portavano il leader (stato) e quest’ultimo le portava alla guerra e alla rovina nell’interesse del capitale (monopolistico). Nel corso degli ultimi decenni è emersa una casta transnazionale, ben collegata, che non si limita più a condurre le sue guerre all’esterno, ma che ha riconosciuto le società civili nel loro insieme come una minaccia al suo potere. Dal marzo 2020, i centri di potere hanno ampliato la loro guerra verso l’interno in nome del regime di infezione da coronavirus.

Per fascismo transnazionale „d’élite“ intendo un’alleanza tra la classe capitalista transnazionale, l’élite di potere transnazionale (classe capitalista transnazionale e l’élite di potere transnazionale) (2) con il complesso transnazionale digitale, militare, dell’intelligence, della scienza e dei media e i governi come loro comitati esecutivi. Mi riferisco a questo conglomerato come ai parassiti delle società civili che fungono da „organismi ospitanti“.

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https://comedonchisciotte.org/fascismo-transnazionale-delite/

 

 

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– ARCIVESCOVO VIGANÒ ALLE MAMME: SALVATE I FIGLI DALLA DITTATURA GLOBALISTA

da marcotosatti.com

Egregi Signori, Carissime Mamme,

ho ricevuto la Vostra cortese email, nella quale mi informate dell’iniziativa in programma il prossimo 5 Settembre per la tutela della salute fisica, morale e spirituale dei vostri bambini. Rispondendo a voi, mi rivolgo a tutte le Mamme d’Italia.

La manifestazione da voi promossa intende raccogliere il dissenso dei cittadini e in particolare dei genitori dinanzi alle norme che il Governo, abusando del proprio potere, si appresta ad emanare in vista del nuovo anno scolastico; norme che avranno gravissime ripercussioni sulla salute e sull’equilibrio psicofisico degli alunni, come hanno giustamente evidenziato autorevoli esperti.

Va anzitutto denunciato il tentativo sistematico di demolire la famiglia, cellula della società, con il moltiplicarsi di attacchi feroci non solo contro l’unione coniugale che Cristo ha elevato a Sacramento, ma anche la sua stessa essenza naturale, ossia il fatto che il matrimonio è per sua natura costituito da un uomo e una donna, in un vincolo indissolubile di fedeltà e assistenza reciproche. La presenza di un padre e di una madre è fondamentale nella crescita dei figli, che necessitano di una figura maschile e di una femminile come riferimento per il loro armonico sviluppo integrale ed armonico; né si può permettere che i bambini, nella fase delicatissima della loro infanzia e adolescenza, siano usati per rivendicazioni ideologiche di parte, con grave danno per il loro equilibrio psicofisico, da parte di chi con il proprio stesso comportamento ribelle rifiuta la nozione stessa di natura. Potete facilmente comprendere quale possa essere l’impatto della distruzione della famiglia sul consorzio civile: abbiamo tutti sotto gli occhi i risultati di decenni di politiche sciagurate che portano inevitabilmente alla dissoluzione della società.

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https://www.marcotosatti.com/2020/08/17/vigano-alle-mamme-salvate-i-figli-dalla-dittatura-globalista/

 

 

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– Covid: l'umanità sta attraversando un'iniziazione inconscia?

di Hugo van der Zee, da luogocomune.net

 

Il canale video Truthstream ha recentemente pubblicato un interessante video che spiega come la crisi del Coronavirus ed il modo in cui le autorità la affrontano, hanno tutte le caratteristiche di un iniziazione rituale. Nel 2018 i creatori di Truthstream Media avevano già pubblicato un video che mostrava come la società di oggi stia passando attraverso un'iniziazione inconscia (Does Society Realize It Is Being Initiated?). Nei video vennero discussi alcuni fatti particolari, che in questo scritto cercherò di sintetizzare.

Quando si sente parlare di iniziazione rituale, si pensa generalmente a delle società segrete come la Massoneria. Spesso non ci si rende conto che il simbolismo occulto di tali società lo si può trovare in tanti ambiti della società. Per esempio, la piramide e “l'occhio onniveggente" si trovano sulla banconota da un dollaro, nel grande sigillo degli Stati Uniti e sull’edificio della Corte Suprema in Israele. L'architettura del Campidoglio americana mostra ciò che realmente è, un tempio. Anche il suo interno, con i suoi oggetti d'arte e i murales, è una vetrina di simbolismo occulto. Le cerimonie pubbliche sono spesso intervallate da atti simbolici. La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici 2012 a Londra è stata un macabro spettacolo, con un tema notevole, un'epidemia da virus. La cerimonia di apertura del tunnel del Gottardo, alla quale hanno partecipato molti capi di governo europei, è stata un rito satanico di tre ore. Il satanismo è onnipresente nella cultura pop. I videoclip sono pieni di simbolismo occulto. Le performance di Lady Gaga sono rituali satanici nei quali il sangue a volte sta letteralmente colando. La narrativa è che alla gente della cultura pop piace flirtare con l’oscurità, definendo tutto questo libera espressione artistica e culturale. Ciò che però  si esprime qui è il contrario della libertà.

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https://luogocomune.net/22-storia-e-cultura/5581-covid-l-umanit%C3%A0-sta-attraversando-un-iniziazione-inconscia

 

 

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– POTERE E PEDOFILIA: LE TRAME OSCURE ESCONO DAL DARK WEB – TG Byoblu24

di Byoblu, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=x_7WIsgBGL4

 

 

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MEDICINA

ATTENZIONE: GLI ARTICOLI RIPORTATI NELLA PRESENTE SEZIONE NON POSSONO ESSERE IN ALCUN MODO CONSIDERATI COME INDICAZIONI TERAPEUTICHE IN QUANTO IL TITOLARE DI QUESTO SITO NON E' UN MEDICO. ESSI RAPPRESENTANO SOLAMENTE UN PANORAMA DI ARTICOLI RACCOLTI SUL WEB CHE, PERTANTO, NON POSSONO ASSUMERE IN QUESTA SEDE VALENZA DI "SUGGERIMENTI". SI INVITA PERTANTO AD AVVALERSI SEMPRE DEL PARERE DEL PROPRIO MEDICO CURANTE.

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– Avv Reiner Fuellmich Crimini contro l'umanità

di Iveta Semetkova, da youtube.com

 

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=wfWR8_H_HkU&t=165s

 

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– Altri 10 Esperti che Mettono in Discussione il Panico da Coronavirus

da Rugge e da comedonchisciotte.org

Il mese scorso il dottor Martin Feeley è stato costretto a dimettersi dal suo incarico nella direzione del gruppo ospedaliero di Dublino dopo aver dichiarato pubblicamente che il virus non era pericoloso e che le politiche di blocco facevano più male che bene.

Solo pochi giorni fa, il dottor Marcus De Brun – un medico irlandese che si è dimesso dal suo incarico governativo per protestare contro le politiche di Covid – ha cancellato il suo twitter [link all’archivio] e ha dichiarato di “farsi da parte” rispetto al dibattito pubblico sulla pandemia.

Questi singoli esempi dipingono un quadro più grande – lentamente ma inesorabilmente gli esperti medici che si oppongono alla narrazione della “pandemia” vengono censurati, rimossi e spinti fuori dalla conversazione. Quando l’ultima voce dissenziente sarà finalmente chiusa, l’establishment rivendicherà che la “scienza si è accordata”.

Ebbene, la scienza non si è accordata e, per aiutare a ricordarlo a tutti, ecco altri 10 esperti che mettono in discussione la crisi del Coronavirus.

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https://comedonchisciotte.org/altri-10-esperti-che-mettono-in-discussione-il-panico-da-coronavirus/

 

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– EllaOne, come ti nascondo e banalizzo l’aborto

di Tommaso Scandroglio, da lanuovabq.it

Con la delibera 998/2020 dell’8 ottobre scorso l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha stabilito che «non sarà più necessario l’obbligo della prescrizione medica per dispensare alle minorenni ulipristal acetato (EllaOne), il farmaco utilizzato per la contraccezione di emergenza fino a cinque giorni dopo il rapporto», come recita un comunicato stampa dell’agenzia medesima.

La decisione è criticabile almeno per tre motivi. Il primo: l’EllaOne produce sia effetti contraccettivi che abortivi (cfr. R. Puccetti, G. Carbone, V. Baldini, Pillole che uccidono, ESD, cap. 4). In merito all’efficacia contraccettiva questa è significativa quando la donna ha minori possibilità di concepire, perché siamo ancora lontani dal momento ovulatorio, e diminuisce quando ci si avvicina al momento dell’ovulazione. In breve, l’efficacia contraccettiva è scarsa.

Relativamente alla capacità abortiva, l’ulipristal può rendere inospitale la parete uterina rendendo difficile o impedendo l’annidamento dell’embrione (rimandiamo alla bibliografia scientifica indicata nel cap. 4 del testo sopra citato). In tal senso qualificare la pillola dei cinque giorni dopo unicamente come contraccezione di emergenza, come ha fatto l’Aifa, è scientificamente errato. A tal proposito citiamo una dichiarazione del direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini: «Si tratta di uno strumento altamente efficace per la contraccezione d’emergenza per le giovani che abbiano avuto un rapporto non protetto, entro i cinque giorni dal rapporto».

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https://lanuovabq.it/it/ellaone-come-ti-nascondo-e-banalizzo-laborto

 

 

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– LA PANDEMlA ERA PROGRAMMATA DA TEMPO: I DOCUMENTI UE CHE LO DIMOSTRANO. CIO' CHE E' DA TEMERE

di Dentro la Notizia – Roby Master, da yotube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=yo2JMVAmiXU&feature=share&fbclid=IwAR01Zv6vungoY3K8LzG111lsczGjJXBqN9xMVa8YzazZOsigwgTy_NFNNfk

 

 

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– Lillo Massimiliano Musso intervista Francesco Oliviero

di Spread Love Trasmissioni Vive, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=CIOis6ha6bM&fbclid=IwAR3w-ywSTUaUNwI15BdsUWt2q-NavHQWIiSk7XtamCo1Mz9b7NkxkTOVqkM

 

 

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– L’Intervista: Le verità nascoste sul Covid19

di comedonchisciotte.org, da comedonchisciotte.org

 

ANCHE VIDEO

Il Dott.Sergio Resta parte analizzando il suo post divenuto virale che ha fatto un po’ il giro di tutto il mondo. Inizia a parlare dei numeri dei decessi: sostiene che molte morti sono state attribuite al covid19 anche se non è stata la causa primaria o unica. A conferma di ciò, cita lo scandalo scoppiato in Minnesota, dove il Governatore Tim Walz, per altro anche medico, ha sostenuto che il Center for Disease Control and Prevention, gli avessero recapitato dei documenti dove tutti i pazienti di età superiore agli 80 anni deceduti per cause respiratorie, lo fossero stati per covid19, quando in realtà la causa mortis è stata imputabile ad altri fattori eziopatogenetici. Le gravi incompetenze espletate nei riguardi dei pazienti morti in Lombardia,Veneto, Emilia Romagna, non per causa diretta dei medici, ma a causa di certe linee guida che i colleghi hanno dovuto pedissequamente seguire.

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https://comedonchisciotte.org/lintervista-le-verita-nascoste-sul-covid19/

 

 

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– ASCOLTATE BENE!! Scena tratta dalla serie televisiva VISITORS POI INTERROTTA

di La Verità Ci rende Liberi, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=BeELWnl0CxQ&feature=youtu.be&fbclid=IwAR3hE4AAcJY8J1SpuvSwJGwktbHq5WSHqdhk4U2_GyO1MoIbSaYsaJW_v_g

 

 

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– GISMONDO: "VACCINO CI TRASFORMERA' IN OGM"

di informazione alternativa, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=50sZ68A2w5I&feature=share&fbclid=IwAR0zbF4vtw_l4Ppjs76LaQvkqphzXGR7ZGA6P3Eizp8sIt_Q4SPSrNnXg08

 

 

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SCIENZA E TECNICA

 

– Elon Musk apre le porte al postumano…

di Marcello Pamio, da disinformazione.it

A luglio la FDA ha concesso al Neuralink del miliardario Elon Reeve Musk (ideatore delle automobili elettriche Tesla) una “designazione rivoluzionaria” del suo dispositivo consentendo al progetto di avanzare ulteriormente nelle fasi di test.

Elon Musk ha svelato al pubblico un prototipo funzionante di Neuralink: un impianto cranico in grado di comunicare con le cellule cerebrali.

E’ stato presentato come una cura rivoluzionaria per una serie di disturbi importanti (perdita di memoria, cecità, convulsioni, ictus e persino tossicodipendenza) la realtà è che siamo di fronte al preludio di una distopia da incubo!

Musk qualche giorno fa ha mostrato un dispositivo funzionante impiantato nel cervello di un povero maiale. Ecco cosa ha detto in apertura: “sono davvero entusiasta di mostrarvi quello che abbiamo. Penso che vi lascerà a bocca aperta.

La dimostrazione consisteva nel convincere una scrofa di nome Gertrude (con il chip cerebrale impiantato) a lasciare il suo recinto. A un secondo maiale invece avevano rimosso il dispositivo dimostrando che si può vivere benissimo anche dopo averlo tolto, mentre il terzo animale non aveva alcun dispositivo, e quindi fungeva da controllo.

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https://disinformazione.it/2020/09/01/elon-musk-apre-le-porte-al-postumano/

 

 

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– “Concept Incubator” prevede che i bambini vengano concepiti a casa in un bacello

di Paul Joseph Watson, da comedonchisciotte.org

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“È progettato per sostituire l’utero e la gravidanza.”

Un “incubatore di concetti” prevede un futuro distopico in cui i bambini vengono concepiti all’interno di sofisticati baccelli elettronici che sostituiscono completamente l’utero e la gravidanza.

Il video promozionale per il baby pod sottolinea come i genitori saranno in grado di concentrarsi su altre cose come il lavoro mentre del baby pod si prende cura la macchina.

“I genitori sarebbero in grado di vivere le loro vite normalmente”, afferma il promo, come se avere un bambino naturalmente fosse anormale.

“Ha una porta a oblò per inserire cibo”, afferma il promo mentre viene mostrata una donna che versa una poltiglia verdastra in un contenitore. C’è anche un “microfono” collegato in modo che le persone possano “parlare con il feto”.

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https://comedonchisciotte.org/concept-incubator-prevede-che-i-bambini-vengano-concepiti-a-casa-in-un-bacello/

 

 

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– La soluzione al Covid-19: “Nikola Tesla lo scienziato di Dio”

di Francesco Senes, da comedonchisciotte.org

 

Brancolando nel buio delle menti “virologhe” ovvero delle “genialità” più raffinate che l’umanità oggi disponga e continuando a sentire tutti i loro movimenti interni che per forza di cose diventano poi esterni in quanto devono essere emanati per il beneficio di tutti. L’infausta situazione induce a pensare che non stiamo assistendo ad un alta assise di scienziati in cerca di una soluzione scientifica, come ad esempio quella di Alexander Fleming (lo scopritore inglese della penicillina) che osservò come in una piastra di coltura accidentalmente contaminata da una muffa la crescita batterica era inibita. Insomma la classica “botta di culo” scientifica. Gli attuali virologi quelli delle torte in faccia che continuano amichevolmente a tirarsele sono forse anche loro in affannosa ricerca di quella sofisticata e scientifica “botta di culo”? Chissà che tra le loro normali scientifiche occupazioni tra un talk show e l’altro non riescano prima o poi a trovarla. Il loro circo mediatico infatti fa assistere più che a una pacata e razionale discussione scientifica, a una “normale” seduta parlamentare che ricorda almeno nel titolo Shakespeare nel suo: “tanto rumore per nulla”.

https://comedonchisciotte.org/la-soluzione-al-covid-19-nikola-tesla-lo-scienziato-di-dio/

 

 

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– 5G, ELETTROSMOG, EPIDEMIE E COSCIENZA – CORRADO MALANGA –

di Associazione Culturale PianetaVerde

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https://www.youtube.com/watch?v=b13tZlMGw1U

 

 

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– RAI – Cosa sta per succedere con il 5G

di dirtyjob, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=ip5jqWy70t0&feature=emb_logo

 

 

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FUORI TESTO

 

– Fioravanti: il Regno dei Borbone, scuola di eccellenza

di Centro studi Civitanovesi, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=lOZ_Bog8qpY&t=1s

 

 

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– 11 sttembre 2001 – Inganno globale

di Massimo Mazzucco, da luogocomune .net e da youtube.com

inganno-globaleVIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=jNiZD1FQevk&feature=youtu.be&t=51

 

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– Cancro – Le cure proibite

di Massimo Mazzucco, da luogocomune .net e da youtube.com

cancro-le-cure

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=1RUrIO3Emws&list=PLvwrLmCkpEATyuHux5hory4djZ2CW2h0z&index=15

 

 

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QUESTO SITO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITA' E COSTANZA , PERTANTO, AI SENSI DELLA L. N.  62 del 7.03.2001    NON PUO' ESSERE CONSIDERATO UNA TESTATA GIORNALISTICA, NE' LA SUA ATTIVITA' PUO' CONFIGURARSI COME ATTIVITA' EDITORIALE. I TESTI E LE IMMAGINI PUBBLICATE SONO TRATTE DAL WEB E SONO DI DOMINIO PUBBLICO, PERTANTO L'AMMINISTRATORE NON E' RESPONSABILE DEL LORO CONTENUTO. QUALORA LA PUBBLICAZIONE DI QUALCUNO DI ESSI DOVESSE INVOLONTARIAMENTE VIOLARE EVENTUALI DIRITTI D'AUTORE, L'INTERESSATO POTRA' SEGNALARLO ED ESSI SARANNO PRONTAMENTE RIMOSSI.