– La verità è per chiunque la voglia cercare…

G.M.

– Le lacrime che dai nostri occhi vdrete sgorgare, non crediatele mai segni di disperazione. Promesse sono solamente, promesse di lotta.

Alexandros Panagulis

Questo sito non è monarchico

———————————————————————————-

 

APPELLO

 

Alla luce di quanto sta avvenendo non è più pensabile continuare a dividersi in sicilianisti, napolitanisti, duosiciliani, borbonici, antinorbonici, federalisti, autonomisti e via dicendo: ciò non farà altro che favorire il gioco di quelle oligarchie mindiaiste che hanno causato ciò che stiamo subendo; la posta in gioco è troppo alta per non comprendere che solo una identità di inenti può porsi come elemento determinante per la riuscita di un qualunque progetto di riscatto. E' indispensabile, anzi vitale, il superamento di quelle pur legittime diversità di vedute e propugnare, tutti insieme e nel rispetto delle specifiche idee, quanto meno un forte riavvicinamento delle varie componenti identitarie, nella convinzione e nella consapevolezza che se ciascuno farà un piccolo passo indietro, tutti insieme si farà un enorme passo avanti.

Tratto sa Rinascita di una Nazione, pag. 127,128 – Pitti Edizioni

 

 

————————————————————————–

PENSIERI…

 

“Profezie”…

di G.M., 26.12.2020

pagina-2

(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

 

Alcuni giorni fa una mia amica virtuale ha pubblicato su di un “social” la foto di una pagina del libro di Sylvia Browne dal titolo “Profezie” pubblicato nel 2004 e, secondo quanto riportato nella “quarta” di copertina, edito da Oscar Mondadori nel 2020 nelle ristampe 4, 5, 6 e 7. Secondo quanto riportato da Wikipedia, Sylvia Browne, all’anagrafe Sylvia Celeste Shoemaker (Kansas City, 19 ottobre 1936 – San Jose, 20 novembre 2013) è stata una sensitiva, saggista e insegnante di religione statunitense.

copertina

Volendo innanzi tutto verificare che non si trattasse di una bufala (non della mia amica, ma di chi, eventualmente, se persona diversa, avesse scattato la foto), ho voluto accertarmi della veridicità della notizia. Ho quindi cercato il libro in rete e, trovatolo, l’ho ordinato. Ho potuto così constatare come in effetti quanto riportato dalla foto sia effettivamente presente alla pagina 220.

 Ora, non credendo alle profezie, o almeno, non certamente a quelle che, come questa, invece di limitarsi a "dare il messaggio" si avventurano in improbabili discutibili commenti e argomentazioni giustificative, la domanda che sorge spontanea è: Come fa una persona a sapere con ben 16 anni di anticipo che “entro il 2020 diventerà di prassi indossare in pubblico mascherine chirurgiche e guanti di gomma, a causa di un’epidemia di una grave malattia simile alla polmonite…” ?

Ho comunque voluto immergermi nella lettura integrale del testo avendo numerose altre sorprese, e non da poco! Il testo affronta, attraverso delle “profezie”, vari aspetti della futura vita che ci attende fra le quali quella economica, politica, sociale, culturale e religiosa.

Riporto qui di seguito alcune fra quelle che più mi hanno più colpito suddividendole, così per come è nel testo, per “categorie”, avvertendo che “grassetti” e sottolineature sono di mio pugno.

– Pag. 155, 156 – Religione

“…Il secondo cambiamento, tra il 2015 e il 2018, sarà una sorta di associazione cristiana, un’unità cooperativa delle fedi protestanti , volta a realizzare obiettivi a lungo termine e di portata mondiale.” …

– Pag. 157, 158 – Collaborazione tra le religioni

“ …Perciò, approssimativamente, nel 2025, tutte le religioni del mondo, escluse poche sette ultraconservatrici e ultraseparatiste, uniranno le loro forze e i loro capitali per il bene reciproco e per il bene dell’umanità.” …

 …

“ …In un crescente numero di città, stati, province e paesi di tutto il mondo fioriranno Centri di guarigione, meravigliosi  complessi di quattro edifici a forma piramidale, ciascuno dei quali avrà sulla sommità sfavillanti cristalli rotanti.” …

“ …Il terzo edificio piramidale sarà una meravigliosa biblioteca, che ospiterà moltissimi libri – libri “veri”, di carta e inchiostro, anche nel 2025, ve lo immaginate?! – insieme ai più moderni computer.”…

– Pag. 168 – La scuola elementare

…” Non ci saranno più di dieci o quindici alunni per aula e gli insegnanti saranno altamente qualificati e ben pagati. Nessuno di loro avrà l’abilitazione se non sarà in possesso anche di una laurea in psicologia infantile e se l’attenta analisi del suo back-ground non darà esiti soddisfacenti. “…

– Pag. 169 – La scuola media e la scuola superiore

… “Come ho già detto, un bambino otterrà la licenza elementare solo se avrà sviluppato l’abitudine allo studio e se i suoi genitori saranno diventati dei bravi “cani da guardia”. E la ragione è che nel 2020 l’insegnamento telematico sostituirà quello in aula.” …

– Pag. 222 – Qualità della vita, qualità della morte.

… “Come ho detto, sento continuamente da clienti e amici storie come queste e mi viene sempre una fitta al cuore. Ecco perché sono così felice  del fatto che intorno al 2012 verrà creato un potente farmaco, riservato esclusivamente ai pazienti terminali. Sarà somministrato sotto forma di un’iniezione a lento rilascio e permetterà loro di non  provare più dolore, pur restando mentalmente lucidi, a differenza di quanto accade con gli attuali farmaci antidolorifici. In definitiva, sia il corpo sia la mente entreranno a poco a poco, e dolcemente, in uno stato di sonno tranquillo e indolore – il paziente non cadrà in preda a quella falsa euforia indotta dalla morfina e dai suoi derivati, ma entrerà in uno stato più simile a quello vissuto durante una reale e profonda meditazione fuori dal corpo.”…

Il testo prosegue poi con l’accettazione della chirurgia plastica anche quando attuata per soli fini emulativi (pag. 235), e l’accettazione del piercing; a pagina 237 si può leggere:

… “ Intorno al 2018, inizieremo anche a indossare sempre meno gioielli, ma ciò che trovo davvero interessante è che ci sarà un revival del  piercing. La maggioranza continuerà a farsi il buco alle orecchie. I più temerari (o masochisti) continueranno a scegliere il naso, la lingua o parti del corpo più discrete. Questi piercing adempiranno a un duplice scopo: non saranno solo decorativi, ma serviranno anche a ospitare un microchip contenente tutti i nostri dati personali – nome, indirizzo, numero di previdenza sociale, numero di patente di guida, gruppo sanguigno,informazioni mediche, persone da contattare in caso di emergenza e così via. Questo microchip potrà essere individuato e letto da un piccolo scanner che sarà installato su ogni veicolo di emergenza, sulla macchina della polizia, in ogni ospedale e studio medico.” …

A pagina 250, nel paragrafo intitolato L’effetto a catena delle cure future, si può leggere: “ La giustizia penale e il sistema detentivo verranno radicalmente trasformati dalla possibilità di determinare attraverso un esame del sangue se esista la predisposizione a una malattia mentale curabile e/o reale. Non sarà più possibile fingere di essere pazzi come strategia di difesa e la terapia sarà talmente mirata ed efficace da diventare più accessibile ai carcerati che potranno trarne giovamento ;…”

Nel paragrafo dedicato al “Matrimonio”, a pagina 261 e seguenti si affronta  il tema del matrimonio propugnando l’idea per la quale, considerato che spesso i matrimoni si risolvono in divorzi estremamente traumatici in particolare per i figli, per loro salvaguardia sarebbe meglio eliminare l’istituzione stessa; infatti, in riferimento a coloro che sono giunti alla decisione di divorziare, si legge: “…E conosciamo fin troppe persone  davvero meravigliose  che avevano le migliori intenzioni, ma che hanno dovuto fare i conti con una realtà diversa. Tanto per cominciare, non possono essere giudicate per situazioni di cui non hanno colpa. Perciò i valori familiari si concretizzano nel fatto che i figli devono essere allevati da genitori responsabili nell’ambiente più sano possibile, non è così?

E così avverrà. Probabilmente in un ambiente più sano che in passato, dal momento che, eliminando il matrimonio, si eliminerà l’alta probabilità di un divorzio e si porrà così fine all’altrettanto probabile  battaglia per l’affidamento dei figli. Non ho visto un solo bambino attraversare una battaglia per l’affidamento senza essere traumatizzato, disorientato e ferito e, perdonatemi se minimizzo, questo non è bello. Con l’attuale percentuale di divorzi, come possiamo fingere che una battaglia per l’affidamento non sia il risultato di quelli che sono oggi i “valori familiari”?”.

Passando alla disamina di altri tipi di unioni, a pagina 264 si legge: “… Penso che sarà molto difficile per i legislatori vietare il matrimonio gay negli Stati Uniti perché non riesco a immaginare come potrebbero redigere una legge che ratifichi una forma di discriminazione in un Paese in cui , secondo la Costituzione, siamo tutti uguali. Mi spiace, ma da un punto di vista legale mi ricorda troppo le donne  che venivano cacciate dalla cabina elettorale e gli afroamericani che non potevano bere alle fontanelle dei bianchi… Le unioni civili hanno più peso per tutti noi in questo Paese e saranno legalizzate anche per le coppie gay.”

Ma si va ben oltre. Sempre in relazione alle unioni, a pagina 264 si legge: “… In seguito alla fine dell’istituzione del matrimonio e al fatto che ci renderemo conto che neppure le unioni civili hanno molto senso, intorno al 2050 diventerà accettabile per chiunque il fatto di avere più partner. … Tecnicamente ciò non equivarrà alla poligamia, perché nessuna di queste relazioni verrà ufficializzata attraverso il matrimonio. Tali relazioni evolveranno naturalmente in un ritorno alla vita comunitaria. Le quattro donne di un uomo, per esempio, e i tre uomini di ciascuna di queste donne e le tre o quattro donne di ciascuno di questi uomini inizieranno a trasferirsi più vicini l’uno all’altro – tanto per darvi un’idea del quadretto….”

Alla pagina 265 l’autrice conclude con un’ultima “profezia”, bontà sua, un po’ più rassicurante: …”Ma, indovinate un po’, entro il 2075 il modello relazionale con partner multipli cederà di nuovo il passo alla monogamia, perché, alla fine, a prescindere dai molti modi che inventiamo per coreografare la nostra vita, la natura umana rimane più o meno sempre la stessa”.

 Quanto sopra non credo necessiti di commenti. Un’unica notazione: considerato che molte delle “profezie” riportate nel testo del 2004 si sono “avverate” e molte si stanno avverando in questi mesi, i casi sono due: o che la nostra “medium” sia stata davvero eccezionale, oppure potrebbe sorgere il dubbio, probabilmente fantasioso, che più che di “profezie” potrebbe trattarsi di un vero e proprio… “programma”…

 

————————————————————————–

VIDEO COMUNICATI

 

– CONTINUANO A DISTRUGGERE IL SUD. A fianco degli operai contro chi ci ruba la vita e la libertà.

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=3Nsvy0Cxums

 

 

——————————–

– Per il Sud che vuole verità e libertà. Il nuovo numero de L'Alfiere

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=pAswB9F1lN0&t=4s

 

 

—————————-

– MARADONA,  cuore ribelle di Napoli e del Sud

di Sud e Civiltà

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=c0H1G_sXqOA

 

 

 

——————————

14.2.'20 QUARTO CONVEGNO TRADIZIONALISTA DI NAPOLI CAPITALE

 

La civiltà del Sud a difesa della Libertà

Ai link più in basso, la prima e la seconda parte del convegno.

 

VIDEO

Prima parte:

https://www.youtube.com/watch?v=aZnby1A9bm8

Seconda parte:

https://www.youtube.com/watch?v=ZdKPZC0iPOU

 

—————————-

– Lo stato confusionale

di ‘o sanfedista, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=EljdGmylMNY&feature=youtu.be&fbclid=IwAR3tqYg6GQbGVy6-qOeXXdgndH2LhlfI9NhSfLoS_OabOyMlXfOwHkbzS5s

 

 

———————————————————————————–

NOTIZIE DAL REGNO – STORIA

 

– Una memoria perduta nella vita del paese

Estrattti da documenti parlamentari d’Italia 1863

di Alessandro Fumia, da cariddiweb.wordpress.com

A Biancavilla, durante il governo del prodittatore Depretis; si segnala una piccola cronaca dei fatti, annotata in una lettera, letta nella Camera di Torino, negli atti della tornata di gennaio 1861, nella quale si raccontavano le imprese, di un certo Biondi patriota garibaldino che in pochi giorni, ebbe a commettere 27 omicidi, sopra i più agitati proprietari terrieri di quella cittadina, ancora fedeli al Re di Napoli, il rimanente dei quali, circa 50 persone, furono costretti ad indossare indumenti di villici per salvarsi la vita, dal furore di quella gente. A Trecastagni, a san Filippo D’Agira, a Castiglione e a Noto, ci sono state stragi di decine di siciliani fedeli alla casa di Borbone.

Un certo La Porta e Santi Meli di Ventimiglia, erano al comando di brigate fiancheggianti le camice rosse, conosciuti da molti Siciliani come feroci assassini: i quali con molti seguaci, in nome del re d’Italia, portavano seco la morte a tanti civili.

A Palermo si temette una reazione, durante il protettorato del Depretis, dove vi furono indirizzati alcuni battaglioni garibaldini in fretta e furia, provenienti dalle campagne vicino a Messina.

Il 9 marzo del 1861, una banda di 80 assassini, mette la città di Santa Margherita a sangue e a fuoco, massacrando 34 persone. Mentre, nello stesso giorno ad Agrigento, una massa di popolani armati, inneggiando al Re D’Italia, assaltarono le prigioni del Castello, ivi strappandone  36 persone, rinchiusi in quella galera senza processo, in quanto fedeli al Re di Borbone; i quali trascinati nel Vescovado li massacrarono. Giorno 11 marzo, a Resuttana, presso la terra di Caltanissetta, fecero strage nel paese, lasciando sulle pubbliche vie 14 morti. Il 13 marzo un gruppo di banditi presso Palermo, nel nome del Regno d’Italia fa 30 vittime. Il 16 marzo del 1861, nell’agro di Palermo, in pieno giorno, una banda di ex galeotti liberati dai garibaldini, massacrarono 5 fratelli De Caro. Nella stessa sera presso Palermo, 16 fedeli del Re Borbonico, vennero assaliti da bande patriottiche e ferocemente scannati.

Continua su:

https://cariddiweb.wordpress.com/2011/03/13/una-memoria-perduta-nella-vita-del-paese/?fbclid=IwAR0eD9qtXmDwTXHiC30s8VcjnKTu2pxEaNJucMy1nzhkfV2DTiChTcAAJeY

 

 

—————————–

– Nel Regno borbonico, un lavoro per elevarsi, non una maledizione

di Carmela Maria Spadaro, da ilroma.net

Nel 1845 – cioè 40 anni prima della legge Berti, che nel 1886 introduceva per la prima volta nella legislazione italiana  norme a tutela dei lavoratori minorenni – il Regolamento per le miniere di ferro dei Reali stabilimenti di Mongiana già fissava il limite di 14 anni minimo per l’accesso al lavoro,  stabilendo in 8 ore la giornata lavorativa ed escludendo i minori da attività pericolose o pesanti. Ispirato dalla logica militare borbonica, che dirigeva il ciclo produttivo in quella che era la più grande industria statale pre-unitaria, il regolamento si innestava sulla tradizione esistente, fortemente influenzata dalla spiritualità dei monaci eremiti giunti dall’Oriente molti secoli prima. Essi avevano inculcato nelle popolazioni una mentalità lontana dalla logica del profitto, basata su una concezione del lavoro considerato come mezzo, mai come fine. Il fine era l’uomo, la cui realizzazione si fondava nella possibilità di vivere, nutrirsi, ed ottenere le cose necessarie al compimento della sua missione nel mondo, vivendo in armonia con il creato. Il luogo di lavoro era dunque pensato come un luogo in cui la fatica diventa un mezzo di santificazione dell’uomo, che rende lode a Dio ed a Lui offre il proprio sudore.

Continua su:

https://www.ilroma.net/news/cultura/nel-regno-borbonico-un-lavoro-elevarsi-non-una-maledizione

 

 

——————————-

– Unità d’Italia e letteratura: la “secessione” degli scrittori siciliani

di Giovanni Capecchi, da altaterradilavoro.com

Da Giovanni Verga a Federico De Roberto, da Luigi Pirandello a Leonardo Sciascia e a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, da Vincenzo Consolo ad Andrea Camilleri: l’Italia unita e gli esiti del Risorgimento visti e criticati dal Sud

Il 1861, con la proclamazione del Regno d’Italia, segna il compimento (o quasi) dell’unificazione nazionale. Ma quello stesso anno e – forse ancora di più – il 1870, con la risoluzione della “questione romana”, corrisponde invece all’inizio di una divisione nella storia della letteratura italiana legata (cronologicamente o tematicamente) al Risorgimento. Sembra un paradosso ma, a ben vedere, è proprio così: la letteratura, unita nell’Italia divisa, diviene divisa una volta raggiunta l’unificazione nazionale. Mentre, con il 1861, Nord e Sud della penisola si fondono in un’unica realtà politica, a partire dai primi decenni post-unitari (e fino ai nostri giorni) si assiste ad una “secessione” letteraria tra meridione e settentrione.

Continua su:

https://www.altaterradilavoro.com/unita-ditalia-e-letteratura-la-secessione-degli-scrittori-siciliani-2/

 

 

—————-

– CASTELLINO DEL BIFERNO E L’UNITA’ D’ITALIA

di Enrico Fratangelo, da altaterradilavoro.com

 La fine del Regno delle Due Sicilie avvenne rapidamente tra il maggio (11 maggio 1860 sbarco dei Mille di Giuseppe Garibaldi a Marsala) e l’ottobre 1860 (1 e 2 ottobre 1860 battaglia del Volturno – 22 ottobre 1860 arrivo di Vittorio Emanuele II ad Isernia). Il 7 settembre Garibaldi entrò a Napoli, l’11 dello stesso mese iniziò l’invasione piemontese di Umbria e Marche, il 20 ottobre le truppe del generale Enrico Cialdini sconfisse i regolari borbonici e bande popolari al passo del Macerone, presso Isernia, il 2 novembre si arrese Capua ed incominciò l’assedio di Gaeta, che si protrasse fino al 13 febbraio 1861.

L’11 luglio 1860 per garantire la pubblica tranquillità, dopo alcuni disordini scoppiati a Frosolone, Vinchiaturo, Mirabello e Castellino, l’Intendente di Molise affida il comando delle Guardie Cittadine a persone influenti e capaci, in attesa della formazione della forza nazionale.

Continua su:

https://www.altaterradilavoro.com/castellino-del-biferno-e-lunita-ditalia/?doing_wp_cron=1609196167.7640941143035888671875

 

 

—————————–

– Come i ROTHSCHILD finanziarono l'Unità d'Italia

di Nova lectio, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=iGCW47r0uDA&feature=share&fbclid=IwAR3VoZQTpMDAfIA-axPu5awUryR790sHBJP7ulcOxRwdDWeNg-58SDG-VOg

 

 

—————————-

– La pietra dell’Imperatore Federico II

da palermoviva.it

La cosiddetta Pietra dell’Imperatore era un obelisco fatto ergere da Federico II a Palermo, alle falde di Monte Pellegrino, affinché fungesse da meridiana.

Nella Sicilia medievale, come si può ben immaginare, i braccianti non avevano certamente vita facile. I vasti appezzamenti di terreno erano di proprietà di nobili signori, che di solito non si preoccupavano troppo delle condizioni di lavoro dei contadini, che spesso erano costretti a lavorare ininterrottamente dall’alba al tramonto.

Continua su:

https://www.palermoviva.it/la-pietra-dellimperatore-federico-ii/?fbclid=IwAR0p69y0iGHIrOUckBchKBBPb11e2pDBY8JJS_0TE_CJDgh9Udy6n8wsKNM

 

 

—————————-

– Al via il processo di beatificazione di Francesco II, ultimo re delle Due Sicilie

di Valerio Papadia, da fanpage.it/napoli

L’annuncio è arrivato dal cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, durante la sessione pubblica del Tribunale Diocesano per le Cause dei Santi. Re per pochi anni, Francesco II di Borbone visse il resto della sua vita anonimamente, sotto lo pseudonimo di Signor Fabiani, dedicandosi alla Chiesa.

Continua su:

https://www.fanpage.it/napoli/al-via-il-processo-di-beatificazione-di-francesco-ii-ultimo-re-delle-due-sicilie/

 

 

———————–

– Il Riso scippato alla Sicilia da Cavour in nome dell’Italia.

di Giovanna Cusenza, da sicilynews.wordpress.com

In Sicilia il riso, fu importato naturalmente dagli arabi, è stato coltivato per tantissimo tempo in gigantesche quantità nelle zone paludose della Sicilia che fornivano delle condizioni ambientali ottimali allo sviluppo di questa coltivazione.

 Poi Cavour, ci raccontano le cronache, volle che il riso fosse prerogativa solo del suo Piemonte e ne bandì la coltura contrastando la speranza di rivincita del sud di Mazzini. Qualche decennio dopo il colpo di grazia arrivò da Mussolini, con la bonifica totale delle paludi produttrici di tale cereale.

Continua su:

https://sicilynews.wordpress.com/curiosita/il-riso-scippato-dalla-sicilia-da-cavour-in-nome-dellitalia/?fbclid=IwAR2EosHxTQ0D7UoGAmzsbsv8OSseBaGJL8-KE3bEINhTVrQyBYs92UPq0hI

 

 

—————————-

– ‘O GENERALE FRANCESE A NAPOLI AL TEMPO DI MURAT, PEGGIO DEI PIEMONTESE

da altaterradilavoro.com

Quanto si racconta sulla crudeltà dei briganti è nulla in confronto a quanto si narra su quella dei francesi che trasformarono le fertili campagne del regno in arido deserto di vegetazione e di uomini. I generali di Murat, per prosciugarle di acqua e di cibo, svuotarono le masserie trasferendo contadini e bestie nei paesi vigilati dalle truppe.

Forzatamente sospesi i lavori agricoli, i soldati, minacciandoli di morte, impedirono ai cittadini di portare viveri per le campagne. Organizzati i civili in bande di cacciabriganti, nei boschi, sulle montagne e nei campi si videro schiere sterminate di militari e di civili in cerca di banditi.
Una madre, che ignorando gli ordini conduceva il solito pane ad un figlioletto pastore, fu impiccata all’istante. Una fanciulla fu tormentata nel corpo poiché le furono trovate addosso lettere sospette.

Gli insorti soccombevano, perendo per fame o cadendo in combattimento contro i militi. A volte, per sfuggire alla loro ferocia, si uccidevano da soli, preferendo una morte di subito a una fine rinviata da lunghe torture.

Continua su:

https://www.altaterradilavoro.com/o-generale-francese-a-napoli-al-tempo-di-murat-peggio-dei-piemontese/?fbclid=IwAR3aR2vQviDfVOimfzwTMB1Oy1car64RbYsheUUSDSODBJfvn8YmqUQr9no

 

 

—————————-

– I valori della rivoluzione francese che non si conoscono

di Associazione Identitaria Alta terra di Lavoro

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=VlCjK_TXxT8&feature=share&fbclid=IwAR2OZ-N4Wc-oXWYjlwV3zoFixQMqGM0ypdRSJ_m3y-Njy_00YZgCrIrjFL4

 

 

——————————-

– Super Sud, un tuffo nella storia: l’industria nel Regno delle Due Sicilie

di Mimmo Della Corte, da ilsud24.it

https://www.ilsud24.it/wp-content/uploads/2020/10/Ferdinando-IV-696×393.jpg

Nel 1856, nel corso dell’Esposizione Internazionale, la Conferenza di Parigi assegnò al Regno delle Due Sicilie il terzo posto fra i Paesi più industrializzati del mondo, dopo Inghilterra e Francia. Un risultato, indubbiamente, prestigioso che era, sì, conseguenza della lungimirante politica economica di Ferdinando II, ma affondava le sue origini in due provvedimenti doganali assunti qualche anno prima (il 15 dicembre del 1823 ed il 20 novembre del 1824) da suo nonno Ferdinando I, a difesa dello sviluppo autoctono dell’industria al Sud.

Ancora prima, però, lo stesso sovrano aveva deciso di imporre dazi doganali pesantissimi alle importazioni di prodotti finiti provenienti dall’estero e alle esportazioni di materie prime che avrebbero potuto essere lavorate dalle industrie del territorio del Regno; e al contrario dazi bassissimi sia all’esportazioni dei beni prodotti nel Regno che alle importazioni di materie prime necessarie alle produzioni locali.

Il principale e più sostanzioso fatto economico del Regno, soprattutto sotto il profilo delle esportazioni, era rappresentato dall’agricoltura e dalle industrie ad essa collegate. Tant’è che – come riportato da “Cento anni di vita nazionale attraverso la statistica delle regioni” Svimez 1961 – nel 1861 il Sud produceva il 50,4 per cento di grano, l’80,2 di orzo ed avena, il 53 di patate, il 41,5 di legumi, il 60 di olio: tutto grazie al clima che permetteva due raccolti all’anno.

Continua su:

https://www.ilsud24.it/2020/11/01/super-sud-un-tuffo-nella-storia-lindustria-nel-regno-delle-due-sicilie/?fbclid=IwAR1lHezLJAvKIN1vju7hGd17mva3JWKrpyrxLl8qW6AaEkE0F5PbkCOn_vM

 

 

———————————

– Guerra ai briganti, non alle mafie. Una politica scellerata e disastrosa

di Gian Antonio Stella, da altaterradilavoro.com

«C’è un diffuso mercato delle teste. È abituale trovare in vari tribunali ambigui figuri che si aggirano con capienti ceste piene di teste tagliate e messe sotto sale perché si conservino meglio e più a lungo».

Gela il sangue il racconto di Enzo Ciconte sui momenti più bui della guerra al brigantaggio. Quando, appunto, era in vigore in vari Stati italiani «la regola che, ucciso un bandito e portata la sua testa al podestà, si aveva diritto a scegliere tra una taglia proporzionata alla nomea della vittima e la cancellazione del bando a carico di un parente, di un amico o di un servitore». La testa di un bandito per la libertà di un altro. Ammesso che il decapitato fosse sul serio un brigante e non un poveretto messo a morte perché spiantato, come un certo Antonio Benaglio che il Consiglio dei Dieci veneziano ordinò ai rettori di Bergamo di arrestare «trattandosi di soggetto di conditione vile et consuetudinario nei delitti li soli inditii bastano per ordinarne la retentione».

Continua su:

https://www.altaterradilavoro.com/guerra-ai-briganti-non-alle-mafie-una-politica-scellerata-e-disastrosa/

 

 

————————

– Quando nel 1860 i Savoia dovevano sbarazzarsi di mille e 600 meridionali. Li hanno mandati nel lager di Fenestrelle?

da inuovivespri.it

 

“… Non ti devo lasciar ignorare che i prigionieri Napoletani dimostrano un pessimo spirito. Su 1600 che si trovano a Milano non arriveranno a 100 quelli che acconsenton a prendere servizio. Sono tutti coperti di rogna e di vermina, moltissimi affetti da mal d’occhi… e quel che è più dimostrano avversione a prendere da noi servizio. Jeri a taluni che con arroganza pretendevano aver il diritto di andar a casa perché non volevano prestare un nuovo giuramento, avendo giurato fedeltà a Francesco secondo, gli rinfacciai che per il loro Re erano scappati, e ora per la Patria comune, e per il Re eletto si rifiutavan a servire, che erano un branco di carogne che avressimo trovato modo di metterli alla ragione. Non so per verità che cosa si potrà fare di questa canaglia, e per carità non si pensi a levare da questi Reggimenti altre Compagnie surrogandole con questa feccia. I giovani forse potremo utilizzarli, ma i vecchi, e son molti, bisogna disfarsene al più presto”.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/09/28/quando-nel-1860-i-savoia-dovevano-sbarazzarsi-di-mille-e-600-meridionali-li-hanno-mandati-nel-lager-di-fenestrelle/?fbclid=IwAR0bLx7V_tqHprPWX-bmDLkDJ3Qey8h2xF1Qezz8w0Uq-y-0XK86Om7SilA

 

 

 

————————

– I soprusi e le torture dei Savoia nel Sud e in Sicilia: il caso di tre sorelle buttate in carcere per una bandiera…

da inuovivespri.it e da briganti.info

“Sento il debito di protestare contro questo sistema. Ciò che è chiamata unità italiana deve principalmente la sua esistenza alla protezione e all’aiuto morale dell’Inghilterra, deve più a questa che a Garibaldi, che non agli eserciti stessi vittoriosi della Francia, e però, in nome dell’Inghilterra, denuncio tali barbarie atrocità, e protesto contro l’egidia della libera Inghilterra così prostituita”.

Così Lord Henry Lennox, parlamentare inglese, nel 1863, riferì quanto aveva visto in Italia e, precisamente, nel Sud Italia, diventato tale dopo l’unificazione, con la scomparsa del Regno delle Due Sicilie voluto proprio dall’Inghilterra.

Lord Henry Lennox era stato un sostenitore di Vittorio Emanuele II di Savoia. Ma dopo essere stato in Italia e aver visitato il Sud Italia, aveva cambiato opinione. E lo disse senza giri di parole in un discorso alla camera del Comuni.

 Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/09/27/i-soprusi-e-le-torture-dei-savoia-nel-sud-e-in-sicilia-il-caso-di-tre-sorelle-buttate-in-carcere-per-una-bandiera/?fbclid=IwAR2Z2YqVGUnyeQHReTs7Ivy7zd6TFMqY7jQJFEmYBZrYEjBD0FFazRFxPcQ

 

 

—————————-

– Prima del 1860 gli svizzeri erano di casa a Napoli e in tutto il Regno delle Due Sicilie

da inuovivespri.it

https://www.inuovivespri.it/wp-content/uploads/2020/09/svizzeri-nel-sud.jpg

Prima delle disgraziata quanto ‘presunta’ unificazione italiana gli svizzeri emigravano nel Regno delle Due Sicilie dove investivano in varie attività imprenditoriali. Gli svizzeri portarono grande benessere in tutto il Sud Italia. Una storia non molto conosciuta che andrebbe approfondita.

“Nel secolo precedente, il Meridione d’Italia rappresentò un vero e proprio eden per tanti svizzeri, che vi emigrarono, spinti soprattutto da ragioni economiche, oltre che dalla bellezza dei luoghi e della qualità della vita. Luogo di principale attrazione Napoli, verso cui, ad ondate, tanti svizzeri, soprattutto svizzeri tedeschi di tutte le estrazioni sociali, emigrarono, con diversi obiettivi personali. Verso la metà dell’Ottocento, nella capitale del Regno delle Due Sicilie quella svizzera era tra le più numerose comunità estere”.

Così scrive Claude Duvoisin, console della Svizzera.

La storia degli svizzeri nel Regno delle Due Sicilie è molto interessante.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/09/23/prima-del-1860-gli-svizzeri-erano-di-casa-a-napoli-e-in-tutto-il-regno-delle-due-sicilie/?fbclid=IwAR1ngoP5yjPNPxrIySwmoUYmurOwOJip1mPCkVRPFHGDIj2IaOB7kV4il9g

 

 

——————————————————————————–

PER NON DIMENTICARE

alba-mani

 

– 3 gennaio 1862 – Castellammare del Golfo – Fucilazione di Angelina Romano e altri sei innocenti

Video con i nomi dei fucilati

http://www.youtube.com/watch?v=JSGPiHO_tMg

 

——-

– Il 3 gennaio 1862, a Castellammare del Golfo (Tp), vengono fucilati per brigantaggio:

 

Angelina Romano, di appena otto anni e due mesi

Angela Calamia di 70 anni

Angela Catalano di 50

Antonio Corona di 70 anni

Mariana Crociata di 30 anni

Don Benedetto Palermo di 43 anni, parroco del paese

Marco Randisi di 45

 

 

—————————-

– ANGELINA, di Michele Carilli – Vincitore Assoluto Musica XXX Premio Mondiale di Poesia Nosside 2014

di PremioMondialMosside, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=e-ScaxohHro

 

 

AD ANGELINA ROMANO

di Lina La Mattina

 

‘Nta li strati e li chiazzi d’ogni paisi

Nelle strade e le piazze d’ogni paese

scritti a littri di focu s’avissi a canusciri

scritto a lettere di fuoco si dovrebbe conoscere

lu nomu e la storia di Ancilina Romano

il nome e la storia di Angelina Romano

ca doppu 148 anni veni fora

che dopo 148 anni viene fuori

a spizzichi e muccuna…prucissata

a pezzetti e bocconi… processata

e fucilata d’un russu malignu piemuntisi

e fucilata da un rosso maligno piemontese

un certu Culunnellu Petru Quintini

un certo Colonnello Pietro Quintini

dicuratu cu midagghi d’oru e di brunzu

decorato con medaglie d’oro e di bronzo

comu aveva la facci e lu cori

come aveva la faccia e il cuore

p’aviri ammazzatu decini e decini

per avere ammazzato decine e decine

d’omini fimmini e picciriddi

d’uomini femmine e bambini

nni la vriugnusa, ‘gnobili “mprisa” lorda

nella vergognosa, ignobile “impresa” lorda

di sangu ‘nnuccenti di lu risurgimentu.

di sangue innocente del risorgimento.

 

“Cri cri cri…quantu fimmini chi ci su”

“Cri cri cri… quante femmine che ci sono”

“cri cri cri…tri voti tri uguali a novi

“Cri cri cri…tre volte tre uguale a nove

quantu erano l’anno so’…

quanti erano gli anni suoi

cantava e jucava spinsirata Ancilina

cantava e giocava spensierata Angelina

nun sapeva ancora quantu curta

non sapeva ancora quanto corta

era la strata di la so’ vita, curta quasi

era la strada della sua vita, corta quasi

quantu lu jissu e li maduna

quasi quanto il gesso e i mattoni

ca signava p’arrivari a lu “campanaru”!

che segnava per arrivare al “campanile”!

Satava comu griddu cu unu

Saltava come grillo con uno

du’ pedi, jocu di picciriddi ca doppu

due piedi, gioco di bambini che dopo

l’Unità d’Italia, nun canuscèru

l’Umità d’Italia, non conobbero

cchiù scoli, alligrizza, riali, jocu

più scuole, allegria, regali, gioco

pri nesciri di li tani: quadari fumanti

per uscire dalle case: quadri fumanti

di carni vugghiuta o abbruciata viva.

di carne bollita o bruciata viva.

 

“Cri cri cri… setti fimmini e ‘na guastedda

“Cri cri cri…sette femmine e una pagnotta di pane

a la casa nun fa ritornu Ancilina

a casa non fa ritorno Angelina

“Cri cri cri…l’affirraru pi li vrazza

“Cri cri cri…l’afferrarono per le braccia

‘nterra la sdivacaru nto ‘na cella…

per terra la buttarono dentro una cella…

unni sunnu ammucchiati li “brianti”

dove sono ammucchiati i “briganti”

vulevanu sapiri – nun lu sacciu –

volevano sapere – non lo so –

chiancennu arrispunni – allura mittemu

piangendo risponde – allora mettiamo

ferri e catini a sta nica delinquenti…

ferri e catene a questa piccola delinquente…

“Cri cri cri – chiù nun canta Ancilina

“Cri cri cri – più non canta Angelina

pitittu avi, a la casa voli turnari

ha fame, a casa vuole tornare

‘n canciu di pasta e pani, di jissu e canzuni

In cambio di pasta e pane, di gesso e canzoni

di chiummu, nni la chiazza ‘nsemmula

di piombo, nella piazza insieme

a tant’autra genti, la panza c’incheru.

A tanta altra gente, la pancia le riempirono.

Cri cri cri…chianci la matri e tuttu un paisi

Cri cri cri… piange la madre e tutto un paese

chianciunu brianti ca brianti nun sunnu!

Piangono briganti che briganti non sono!

 

 

—————————–

– 3 gennaio 1894 – La strage di Marineo (Pa)

 

Il 3 gennaio, Giacomo Merli, comandante della

truppa, gridò ai suoi soldati: «Caricare! Puntare!

Fuoco!». E fu una carneficina. Pur di reprimere il

movimento dei Fasci, le truppe regie spararono

contro una folla inerme: 17 le vittime innocenti.

Fonte:

https://piazzamarineo.files.wordpress.com/2011/01/pa0201-pa03-29.pdf

 

 

———————–

– Palermo, 6 gennaio 1980 – Assassinio del presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella

Il 6 gennaio 1980 veniva assassinato a Palermo il Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella. Nell’esemplare discorso indirizzato al Presidente Sandro Ppertini in visita ufficiale, Mattarella difende esemplarmente le ragioni della Sicilia ma anche quelle di tutto il Sud.

– Il discorso del Presidente Piersanti Mattarella davanti al Presidente Pertini

di Nuovi Vespri, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=34NSMbPJZzY

 

 

—————————-

– 12/15 gennaio 1867, Palermo

Due gruppi di detenuti, senza alcun processo e senza alcuna sentenza, furono fucilati dalle truppe durante la loro traduzione a Palermo. Stesso destino per altri cinque prigionieri provenienti da Misilmeri, fucilati ad un paio di chilometri dal capoluogo.

Fonte: http://www.scomunicando.it/notizie/sette-e-mezzo-ed-a-palermo-fu-rivolta/

 

 

————————–

– 20 gennaio 1893La strage di Caltavuturo (Pa)

 

Era mezzogiorno del 20 gennaio 1893, il giorno di San Sebastiano.Nel pomeriggio, una compagnia di fanteria arrivata da Palermo scatenò una caccia all’uomo sulle alture circostanti il paese, arrestando molti dei contadini scampati alla strage. I corpi degli assassinati furono lasciati per quasi due giorni sul selciato prima che ai familiari fosse consentito di dare loro sepoltura.

Fonte:

http://www.siciliafan.it/la-strage-caltavuturo-del-20-gennaio-del-1893-cruciano-giallombardo/

 

 

————————-

– 21 gennaio 1799: rivolta dei Lazzari a Napoli

– Gennaio 1799: Rivoluzione e Contro-Rivoluzione nel Regno di Napoli

di Francesco Pappalardo, da storialibera.it

 

La reazione armata delle popolazioni del Regno di Napoli – organizzate in gran parte nell'esercito della Santa Fede – contro la Repubblica Napoletana del 1799, va inserita nel più ampio contesto del così detto Triennio Giacobino (1796-1799) o, cambiando angolo di visuale, dell'Insorgenza (1796-1815), cioè dell'insieme delle sollevazioni contro-rivoluzionarie e antinapoleoniche in Italia. Nascono in quel periodo effimere repubbliche, sostenute soltanto da minoranze «illuminate», che ritennero giunta l'ora per concretizzare le loro utopie o, più prosaicamente, per impadronirsi dei beni ecclesiastici e delle terre comunali su cui gli abitanti esercitavano gli usi civici da tempo immemorabile. Le popolazioni, anziché lasciarsi incantare dalla Libertà astratta e letteraria dei riformatori, insorgono concordi in difesa delle loro tradizioni e delle residue libertà concrete, mostrando che il vero elemento unificatore della nazione italiana era rappresentato dalla comune identità religiosa e culturale. La Rivoluzione, infatti, è avversata dagli italiani perché percepita nella sua essenza reale: straniera nella lingua e nei modi, ma soprattutto straniera al costume, alle credenze e ai legittimi interessi di un popolo.

 

Continua a leggere su:

http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/rivoluzione_francese/repubblica_napoletana/articolo.php?id=412

 

 

—————————

– 22 gennaio 1861 – Scurcola Marsicana: fucilati 89 soldati borbonici

 

Il giorno 22 gennaio 1861, il colonnello Pietro Quintini, (Carlo Pietro Quintini, 1° colonnello del 40° fanteria, nacque a Roma nel 1814 e fu rapito da Satana a Terni nel 1865) obbedendo alle direttive ricevute, fece fucilare (sarebbe meglio dire massacrare, senza peccare di eccessivo livore) 89 soldati borbonici che erano stati rinchiusi nella Chiesa delle Anime Sante, dopo essere stati catturati il due giorni prima.

 

Continua su:

http://briganti.info/le-stragi-nascoste-scurcola-marsicana/

 

———————–

– 28 gennaio 1861 : la battaglia di Bauco (odierna Boville Ernica)

 

Theodule Emile de Christen, al comando di circa 400 fedeli alla casa regnante, si barricò il 28 gennaio 1861 all’interno delle mura di Bauco (oggi Boville Ernica), al fine di distogliere forze al nemico impegnato nell’assedio di Gaeta. Dopo diversi e inutili assalti dell’esercito piemontese il Christen, vincitore, impose le sue condizioni allo sfidante.

 

 

 

——————————————————————————–

SCHEGGE DI STORIA

SCHEGGE DI STORIA 1/ ’21

 

        Il Diritto di Torino de’ 22 dello stesso mese di gennaio (1862 n.d.s., il deputato napoletano Lazzaro, n.d.s.), riferisce, che “il sig. Scavia spedito da Torino a Napoli, come organatore delle scuole magistrali, ha saputo far benissimo i proprii affari, avendo imposto a tutti i licei, scuole, e case da lui dipendenti l’uso de’ suoi libri. Così un altro professore di recente nominato cavaliere di S. Maurizio, che è un pezzo grosso della università di Napoli, manda casse intere di una sua opera per tutte le provincie, e così guadagna tesori giovandosi del posto che occupa”.

          Querelandosi pe’ cennati abusi accadono sovente agitazioni tra gli studenti, in nome de’ quali corrono proteste contro i professori De Luca, Pisanelli, Tommasi, Pirla, Imbriani, che non dettano mai le lezioni, e perché è vuota la cattedra di diritto internazionale.

          Con maggior risentimento quelli della università di Palermo nel mattino de’ 12 marzo formano una imponente dimostrazione, con bandiera alla testa, con cartelli scritti ai cappelli,, e co’ gridi: “abbasso i professori inetti, abbasso la legge Casati; le cattedre vuote a concorso; abbasso il rettore” contro il cui stanzino lanciano pietre, e ne rompono i vetri. Il governo ordina provvisoriamente la chiusura della università.

          Gravissimo è il detrimento arrecato al pubblico costume sbrigliate le libidini, fomentata la corruzione coi libri osceni, e figure scandalose pubblicamente spacciate: l’immoralità è all’apogeo.

Se ne ha un documento ufficiale nella lettera diretta dal sig. Torelli prefetto di Palermo a quell’Arcivescovo (ne’ principii del mese di giugno) dal quale chiede il possesso di alcuni monasteri per convertirli in ospedali e curarvi i moltissimi infetti di mali sifilitici, giova riportare la introduzione della lettera stessa: “Un fatto grave, quello di uno straordinario numero di soldati affetti da mali venerei, dovette attirare tutta la mia attenzione: ricercandone le cause, mi persuasi pur troppo esser questo un grave flagello, n0on solo della truppa ma della città intera, che qualora non si accorresse ad un pronto riparo, può mettere a repentaglio la salute pubblica in modo allarmatissimo. Basterà un solo esempio per darne la misura: alla leva operatasi in questo anno furono trovati affetti da sifilide gli otto decimi de’ giovani della città di Palermo!”.

  • Francesco Durelli, Colpo d’occhio sulle condizioni del Reame delle Due Sicilie nel corso dell’anno 1862, Ripostes Edizioni, pag. 62, 63.

 

 

Limitandoci più strettamente all’oggetto di questo lavoro, bisogna notare che l’Inghilterra sceglie il Piemonte perché in esso scorge gli elementi idonei per strumentalizzarlo: bellicosità, ambizione, spirito avventuriero, volontà di strafare   (nel senso di far più di quel che gli consentono i propri mezzi) e quindi predisposizione ad essere comprato, mancanza assoluta di remore di ogni genere da quelle di lealtà a quelle religiose. E’ un dato agevolmente riscontrabile l’indebitamento cronico e progressivo che il Piemonte ebbe allora verso l’Inghilterra e che utilizzò per finanziare sia la preparazione sia l’esecuzione delle sue campagne militari.

          Operata la scelta nella penisola italiana, ecco che l’Inghilterra aiuta con ogni espediente ufficiosamente o ufficialmente il Regno di Sardegna e, d’altro canto,  diviene il nemico formale, o soltanto sostanziale, di chiunque possa essergli di impedimento, specialmente dei due incagli più consistenti: le province italiane dell’Impero Austriaco e il Regno delle Due Sicilie. Ma, approfondendo il discorso, è proprio Napoli l’ostacolo più duro perché quelle caratteristiche sabaude considerate innanzi, sono qui pressoché antitetiche. Da quasi 13 secoli i Meridionali sono uniti, essi sono pacifici come i popoli veramente civili, il loro sistema economico mira più al benessere sociale che al profitto di pochi,  l’amministrazione pubblica è oculata e ponderata, la pratica religiosa colora i loro caratteri, la loro cultura a matrici che salgono dal mare.  Inoltre le dimensioni e la posizione geografica del loro stato sono tali da sconsigliare recisamente ogni azione destabilizzata aperta che porterebbe ad un conflitto internazionale.

          L’economia capitalistica sceglie l’Inghilterra, che sceglie il Piemonte, che sceglie Napoli per completare l’evoluzione del nuovo sistema economico certamente non rivolto al benessere dell’umanità, come già Marx adombrava.  L’Europa nel suo complesso e la penisola italiana in particolare sono pertanto oggetto degli studi del potere economico che escogita un vero e proprio piano senza limiti di scadenza né di spesa,  sicuro che il tornaconto sarà estremamente fruttuoso e porterà all’instaurazione di un sistema produttivo che, come insegna Adamo Smith, fa dell’eccesso della produzione da scambiare e della divisione dei compiti la base del profitto. Tutto ciò limitazioni di spazio e di tempo e, soprattutto, privilegiando il fattore capitale  detrimento prima di certe classi sociali, poi di intere popolazioni all’interno di uno stato, poi ancora di certi stati in uno stesso continente o di certi continenti nei confronti del mondo intero. Le emarginazioni sociali, le aree depresse, i paesi sottosviluppati, il terzo mondo sono gli esempi tangibili di tale modo di concepire la vita e che soltanto oggi appaiono in tutta la loro nitidezza e mostruosità.

  • Vincenzo Gulì, Il saccheggio del Sud, Edizioni Campania Bella, pag. 22, 23.

 

 

Matteo Negri, Tenente Colonnello dell’Esercito delle Due Sicilie, Palermo 21 giugno 1818 – Scauri 29 ottobre 1860, fu forse il migliore ufficiale dell’esercito napoletano, non soltanto per i sentimenti di fedeltà e di onore che ne caratterizzarono la vita militare, ma soprattutto perché ad essi si accoppiarono un ingegno vivo, una cultura superiore e una preparazione tecnica non comuni. Il fatto di avere sacrificato la vita con la assoluta coscienza di non poter cambiare il corso delle cose,  lo pone al di sopra di tutta la vicenda umana della fine del regno. Nei ricordi dei compagni Matteo Negri rimase sempre quel qualcuno che valeva più di tutti loro ma che rappresentò con la sua morte quello che non erano stati capaci di fare. Matteo Negri nasce a Palermo il 21 giugno 1818 dal capitano di artiglieria Michele e da Maria Antonia Termini. … Il primo marzo 1839 è nominato alfiere di artiglieria. Cinque anni dopo è 1° tenente al regimento re e, il quattro maggio 1848, parte per l’alta Italia con la batteria da campo comandata da Camillo Boldoni, insieme ai compagni Girolamo Ulloa e Enrico Cosenz. Per il trentenne tenente fu un importante momento che giungeva a coronamento di sogni e speranze coltivate negli anni del collegio, quando le lezioni di Mariano D’Ayala infiammavano i cuori e le menti. Il Re aveva dato la costituzione e ora lo inviava a fare la guerra all’Austria. Così, quando giunse l’ordine sovrano di rientro per le truppe comandate da Guglielmo Pepe, anche Negri, come i suoi colleghi ed amici,  preferì seguire il vecchio generale a Venezia. Questo atto gli costò la cancellazione dai ruoli militari. … Negri rientrò a Napoli ed ottenne il perdono sovrano e, per dimostrare quanto valesse, chiese di poter far parte della spedizione siciliana comandata da Carlo Filangieri.

          In quella campagna si distinguerà più di tutti. Il 27 marzo 1849 fu promosso capitano di II classe e il sette aprile, a Catania, comandando una batteria fu gravemente ferito e dato per morto. Grazie alla sua forte fibra riuscì a salvarsi e fu decorato con la croce di diritto di S. Giorgio e con la medaglia d’oro della campagna. il 17 aprile 1852 veniva promosso capitano di I classe. Per otto anni comandò diverse batterie ed in ultimo la N° 1, istruendo contemporaneamente le reclute ed i giovani ufficiali usciti dalla Nunziatella all’uso dei nuovi cannoni rigati. Il 1 luglio 1860, con la Sicilia irrimediabilmente perduta, fu promosso maggiore e fu destinato al comando di una colonna che avrebbe dovuto fiancheggiare una spedizione di riconquista dell’isola comandata da Alessandro Nunziante. Ma, giunto al potere il generale Pianell, la spedizione tramontò e il 24 luglio Negri fu destinato a capo di stato maggiore della divisione Viglia. L’8 agosto ebbe la promozione a tenente colonnello e il 7 settembre raggiunse con la divisione Capua obbedendo all’ordine del re. … Il nuovo comandante in capo dell0’esercito, il maresciallo Ritucci, lo volle subito presso di sé, nominandolo sottocapo di stato maggiore. Iniziò così il periodo, ultimo della sua vita, in cui potè passare il suo nome alla leggenda. Una leggenda dimenticata forse perché Negri non appartenne ai vincitori e nessuno potè in seguito, salvo rari casi, ricordare la sua figura. Il 19 settembre nel primo ed ultimo tentativo offensivo dei garibaldini, che attaccarono in massa su tutta la linea la piazza di Capua, Matteo Negri si coprì di gloria, come scrisse Ritucci nel suo rapporto al re. Caso raro nell’esercito napoletano veniva promosso sul campo colonnello e il suo esempio veniva additato pubblicamente a tutta l’armata, il 1° ottobre, alla battaglia del Volturno, sembrò avere sette spiriti e il dono dell’ubiquità. … Il 3 ottobre il re decorava personalmente  Matteo Negri con la croce di commendatore di S.Giorgio e cinque giorni dopo lo promuoveva generale di brigata.  Dal 10 al 28 ottobre si prodigò senza sosta, prima per assicurare la ritirata dell’esercito verso il Garigliano, e per organizzare la nuova linea di resistenza. Collocò personalmente le batterie lungo il fiume e di fronte al ponte e il 29 ottobre, mentre perlustrava le linee, i piemontesi sferrarono un violento attacco. Quando vide che la batteria 4 diretta dal maggiore Baccher, per la perdita di numerosi artiglieri , rallentava il fuoco, si appostò dietro di essa e dal suo cavallo diede gli ordini di tiro esponendosi al fuoco nemico. Un primo proiettile lo colpì al piede sinistro in maniera grave e, nonostante le insistenze del capitano Giovanni Afan de Rivera che gli era accanto,  non volle abbandonare il posto e dopo pochi minuti veniva colpito al ventre e cadeva esanime a terra.  Prima di essere adagiato sulla barella urlò ai compagni: “ Difendete questo passo e la vittoria sarà nostra”.  Trasportato in una casina di campagna a Cauri, assistito dal chirurgo Velardi e amorevolmente tenuto fra le braccia dal fratello Girolamo, giunto da Gaeta col conte di Caserta, spirò al tramonto. La salma fu trasportata a Gaeta e fu portata a braccia dai suoi compagni nel Duomo, dove il re gli fece tributare onori degni del suo valore.

  • Notizie biografiche tratte da Roberto Maria Selvaggi, Nomi e volti di un esercito dimenticato, Grimaldi e C. Editori, Napoli 1990 e dalla rivista L’Alfiere, ottobre – novembre 2015.

 

—-

Pre prendere visione delle altre "SCHEGGE DI STORIA", si vada al menù verticale in alto, alla sinistra del video.

 

———————————————————————————-

EVENTI

 

– Napoli, 26 novembre 2020, ore 16

ATTACCO AL CUORE DI NAPOLI

Diretta Fb e Youtube, organizzata da Sud e Civiltà

La terribile crisi economica ha messo in ginocchio soprattutto le attività produttive ed economiche legate alle tradizioni locali, quindi generalmente gestite dal popolo. A Napoli, in particolare, è stata colpita anche la meravigliosa arte presepiale, concentrata soprattutto nella famosa strada San Gregorio Armeno. Viene così messa a rischio, nell'inerzia e nella sostanziale indifferenza della politica, un'attività che come nessun'altra esprime la religiosità, il gusto e il senso comunitario dei napoletani, e che rappresenta una parte essenziale della stessa immagine della Città. Il popolo di Napoli deve alzare la propria voce per difendere una tradizione, quella del Presepe, che appartiene alla propria anima più autentica. Sud e Civiltà è ovviamente a fianco del popolo di Napoli in una battaglia che rientra in quella più grande a difesa delle vittime di questa crisi e in genere delle politiche antipopolari attuate da molti anni in Italia.

Fonte: Da un comunicato Fb di Sud e Civiltà

 

——————————–

– Sabato 14 novembre 2020

In diretta Facebook e Youtube

 

IV CONVEGNO TRADIZIONALISTA

NAPOLI CAPITALE

LA CIVILTA' DEL SUD A DIFESA DELLA LIBERTA'

locandina-800-programma-quarto-convegno-tradizionalista-di-napoli-capitale-recuperato

(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

 

Ore 10 – 13 / 17 – 20

 

—————————–

– Paestum, sabato 10 ottobre 2020

Convegno sul tema: La politica agraria dei Borbone e la fondazione di Battipaglia. Agricoltura, Arte e Archeologia.

paestum

 

 

———————————————————————————–

ARCHITETTURE DEL REGNO E ALTRO…

Alla sezione ARCHITETTURE DEL REGNO, nel menù verticale in alto, alla sinistra del video, è possibile consultare la omonima sezione che, al suo interno contiene anche le sezioni:

LUOGHI DEL REGNO, con indicati, attraverso video selezionati, i luoghi più significativi, conosciuti e non, della nostra terra;

– Calabria – Il Castello di Roseto Capo Spulico

di Gruppo ComunicareItalia, da youtube.com

https://www.youtube.com/watch?v=rcXEz-NJMWM

 

CULTURE DEL REGNO, con canti, poesie e musiche significative della nostra Terra.

 

————————————————————————————

NOTIZIE DAL REGNO – ATTUALITA'

 

– Perché il Nord vuole portare le proprie scorie nucleari nel Sud e in Sicilia

da inuovivespri.it

La stagione delle pandemie – con le quali dovremo imparare a convivere, a meno che non scegliamo di abbandonare la globalizzazione dell’economia e la libera circolazione delle persone – impone al Nord Italia di ridurre il proprio inquinamento. I ‘nordisti’, sempre ‘altruisti’, vorrebbero cominciare subito, sbolognando ai ‘terroni’ di Sud e Sicilia le scorie radioattive della sanità e delle industrie del Nord .

Ancora qualche giorno fa  Domenico Iannantuoni – un ingegnere di origine pugliese che vive e lavora da decenni a Milano – ricordava che il Nord Italia, se vorrà ridurre la presenza del virus Sars Cov 2 nelle proprie contrade, dovrà optare per una riconversione ecologica. Iannantuoni è stato il primo a mettere in relazione la presenza-virulenza del virus con l’inquinamento, se è vero che ne ha scritto il 23 Marzo dello scorso anno. E la situazione, nel Nord Italia, non è cambiata.

Dal 1860 fino ad oggi il Nord Italia non ha fatto altro che prendersi dallo Stato italiano tutto quello che si è potuto prendere. hanno cominciato nel 1860 i piemontesi con il riso, allora molto presente in Sicilia e in alcune aree del Sud. I Savoia in persona pretesero e ottennero che il riso non si sarebbe più dovuto coltivare nella nostra Isola, ma solo in Piemonte e nella Pianura Padana. Da allora ad oggi la prepotenza e l’egoismo sfrenato del Nord Italia non si è più fermato.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2021/01/06/perche-il-nord-vuole-portare-le-proprie-scorie-nucleari-nel-sud-e-in-sicilia-mattinale-462/

 

 

—————————–

– Le trivelle all’assalto del mare di Sicilia (e della Puglia) e anche in terraferma nei luoghi simbolo della nostra Isola

da inuovivespri.it

Il Governo Conte bis di PD, grillini e renziani è il vero protagonista del possibile ritorno delle trivelle petrolifere in mare e in terra. Sotto attacco, soprattutto, la Sicilia e la Puglia. Il ruolo di due Ministri del Movimento 5 Stelle, Sergio Costa e Stefano Patuanelli. Continua il silenzio dei grillini siciliani, forse impegnati a godersi le vacanze natalizie… Lo sconcerto di Attiva Sicilia 

“I responsabili di questo pasticcio sono i ministri dell’Ambiente Sergio Costa e dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli che non hanno redatto il piano che loro stessi avevamo proposto nel DL semplificazione 135/2019, due ministri del M5S si sono resi responsabili di questo pasticcio ovvero far decadere la moratoria sulle trivellazioni perché non hanno redatto e adottato il piano che la legge da loro voluta e scritta prevedeva”.

Così si legge sulla Gazzetta del Mezzogiorno di ieri. Siamo davanti alle ormai solite contraddizioni dei parlamentari e Ministri grillini, che non esitano a rimangiarsi gli impegni che hanno assunto con i propri elettori: cosa che hanno fatto con l’acciaieria ex ILVA di Taranto, con la TAP nel Salento, con gli agricoltori del Sud Italia, per citare solo dei esempi (me ce ne sono tanti altri).

Le trivelle tornano all’assalto del Sud, Sicilia e Puglia in testa.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/12/28/le-trivelle-allassalto-del-mare-di-sicilia-e-anche-in-terraferma-nei-luoghi-simbolo-della-nostra-isola/

 

 

——————————

– Il Governo Conte scippa 74 miliardi di euro al Sud. Insorgono contro, testate giornalistiche, partiti, comitati civici ed accademici

di Salvatore Lucchese, da vesuvianonews.it

Sulla base di tre parametri ben precisi, la popolazione residente, il tasso di disoccupazione e il reddito medio pro capite, tramite l’istituzione del Recovery Fund, l’Unione Europea assegna 209 miliardi di euro all’Italia, in modo tale da metterla in condizione di recuperare i suoi divari sociali e territoriali, e il Governo Conte bis pensa bene di raggiungere questo obiettivo strategico destinando il 66% delle risorse alle regioni ricche del Centro-Nord e soltanto il 34% a quelle “sottosviluppate” del Sud.

Come dire? La UE dà all’Italia una stampella perché è zoppa della gamba destra e l’Italia la usa per rinforzare la sua gamba sana, quella sinistra. Risultato il corpo dell’intero sistema Paese non regge, cade e va definitivamente in frantumi.

Continua su:

https://www.vesuvianonews.it/il-governo-conte-scippa-74-miliardi-di-euro-al-sud-insorgono-contro-testate-giornalistiche-partiti-comitati-civici-ed-accademici/?fbclid=IwAR1GCF5s5F8_keMVnsRzu2V1sNuxpA5-uQ9OPxWgq-lZlpH_37GsHmSsH0M

 

 

—————————–

– “IL NUOVO MICHELANGELO” | L’arte virale di Jago

di Progetto Happines, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=ZsS7fy5VHZM

 

 

———————————————————————————–

TESTI CONSIGLIATI

N.B.: Alla sezione "Testi consigliati", in alto, alla sinistra del video, su gentile concessione degli autori, sono pubblicati:

Sicilia, una storia da riscrivere, di Tommaso Romano;

La rivoluzione borghese in Italia, Dalla Restaurazione ai moti del 1831 (I° e II° capitolo), di Gian Pio Mattogno

 

—————————

Messina, La capitale dimenticata

di Alessandro Fumia, Magenes Edizioni

 

 

—————————–

Rinascita di una Nazione

di Giovanni Maduli, Pitti Edizioni

solo-frontespizio

 

 

———————————————————————————-

NOVITA' EDITORIALI

 

Italòs

di Marco Ascione, Megenes Edizioni

 

 

———————————————————————————–

ECONOMIA – POLITICA

 

– SCOOP- INTERVISTA A CATHERINE AUSTIN FITTS | PLANET LOCKDOWN

7.1.2021

“…la sfida per loro è come commercializzare un sistema che se venisse capito dalla gente, nessuno poi lo accetterebbe, e ovviamente il modo per farlo è con una crisi sanitaria… Descriverei il Covid 19 come l’istituzione dei controlli necessari per convertire il pianeta dal processo democratico alla tecnocrazia…”

di Radio Visione 11.11 La nuova visione del mondo, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=4NKZgE52tP0&t=33s

 

 

———————–

– Tutte le strade portano a Roma

di Eleonora Fani, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=wZ8Bnxq3sK4&t=29s

 

 

————————–

– ARCIVESCOVO VIGANO': TRUMP HA LE PROVE DEL COMPLOTTO CONTE-RENZI-OBAMA! ENORME OPERAZIONE IN ITALIA!

di Dentro la Notizia – Roby Master

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=-DBTHdZ9aJY&t=29s

 

 

———————-

– Intervista a Maria Zack del 07/01/2021 – AFFIDAVIT DALL'ITALIA

di Eleonora Fani, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=UBmYDKaJf04

 

 

——————————-

– Il grande reset

di Carlo Prisco e Valentina Bennati, da comedonchisciotte.org

L’indimenticabile 2020 sta per concludersi, ma l’anno che verrà non sembra migliore. Anzi, molto probabilmente, sarà peggiore poiché starebbe per essere realizzato il “Grande Reset”.

Che cos’è, come verrà raggiunto e come evitarlo?

Nell’articolo che segue le riflessioni di Carlo Prisco,  Avvocato e dottore di ricerca in filosofia del diritto.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/il-grande-reset/

 

 

——————————

– Covid-21: la mutazione programmata del virus che servirà ad attuare il Grande Reset del Nuovo Ordine Mondiale

di Cesare Sacchetti, da lacrunadellago.net

La notizia è arrivata ieri direttamente dalla Gran Bretagna. E’ qui che sarebbe stata individuata una presunta mutazione del Covid-19, che secondo quanto riportano le autorità britanniche avrebbe un indice di trasmissibilità, fino al 70%, molto più elevato della vecchia versione del primo coronavirus.

L’OMS ha fatto sapere che ufficialmente il virus non è stato ancora sequenziato, e ci si chiede dunque come sia possibile che questa nuova versione dell’agente patogeno abbia le caratteristiche descritte dalle autorità sanitarie britanniche se ancora non si sa praticamente nulla del nuovo presunto virus.

Nessuno ovviamente, tra i media internazionali, si è posto queste domande come nessuno di questi ha considerato quello che ha scritto il Centro per il controllo delle malattie e delle infezioni USA , il CDC, che in una sua pubblicazione, completamente ignorata, solleva dei dubbi anche sull’effettivo isolamento dell’attuale versione del Covid-19.

Il CDC scrive nelle righe di pagina 39 del documento in questione che “nessun virus 2019-nCoV isolato quantificato è attualmente disponibile”.

In pratica la massima autorità epidemiologica degli Stati Uniti ha confessato apertamente che non ci sono parti isolate del cosiddetto Covid-19, e nessuno praticamente ha detto nulla.

Continua su:

https://lacrunadellago.net/2020/12/21/covid-21-la-mutazione-programmata-del-virus-che-servira-ad-attuare-il-grande-reset-del-nuovo-ordine-mondiale/

 

 

———————————————————————————

CULTURA, COSTUME, SOCIETA'

– Dalla Svezia con orrore o del pericolo transumanista

di Andrea Valdroni, da frontiere.me

Leggi su:

https://frontiere.me/dalla-svezia-con-orrore-o-del-pericolo-transumanista-2/

 

 

 

————————-

– Psicoreato, ci siamo. Ecco il programma per individuare gli “estremisti”. In base a “sensazioni”

di Aldo Maria Valli, da aldomariavalli.it

Signore e signori, lo psicoreato, previsto da George Orwell nel suo romanzo distopico 1984, sta diventando realtà.

Orwell immagina che il thoughtcrime (crimethink nella neolingua) sia il reato che consente di applicare lo strumento repressivo per eccellenza nel sistema totalitario descritto nel libro. In 1984 commette infatti psicoreato chiunque osi anche solo pensare qualcosa che non sia in linea con le teorie del Grande Fratello. A tal scopo il Partito ha istituito un apposito reparto di controllo e repressione, la Psicopolizia. In genere lo psicoreato è segnalato alla Psicopolizia dagli onnipresenti teleschermi, ma si può anche essere scoperti direttamente da un agente della Psicopolizia in incognito oppure essere traditi da colleghi, amici e perfino parenti. I responsabili, una volta individuati e arrestati, vengono condotti nel ministero dell’Amore, dove, dopo apposito trattamento (torture, umiliazioni) il cervello viene ripulito, in modo che al posto di strane idee contenga solo amore incondizionato: ovviamente per il Partito e per il Grande Fratello.

Ebbene, oggi, nella realtà, la polizia britannica ha lanciato un programma, già operativo, per denunciare persone (anche conoscenti, amici e parenti) colpevoli di “visioni estremiste”, così che possano essere opportunamente rieducate.

Il programma si chiama Prevent e viene presentato così: “Può essere difficile sapere che fare se sei preoccupato che qualcuno vicino a te stia esprimendo opinioni estremiste o odio estremo, qualcosa che potrebbe portare queste persone a danneggiare loro stesse e gli altri”. Pertanto, ecco che “la polizia protegge le persone vulnerabili dallo sfruttamento da parte degli estremisti”. Lo fa, appunto, mediante Prevent, programma del ministero degli Interni, dove si possono leggere esortazioni di questo tipo: “Agisci presto e comunicaci le tue preoccupazioni in confidenza. Non sprecherai il nostro tempo e non rovinerai vite, ma potresti salvarle”.

Continua su:

https://www.aldomariavalli.it/2021/01/01/psicoreato-ci-siamo-ecco-il-programma-per-individuare-gli-estremisti-in-base-a-sensazioni/amp/?fbclid=IwAR2vHHTBvJbemgpXt1odk_HvpowkzB4x-PpLT0-Em5xPTv7Z7ldZ3kEws74

 

 

————————

– Verso una Unione sempre più stretta?

di Perry Andersdon, da comedonchisciotte.org

 

Sulla London  Review of Books Anderson propone una distaccata e lucida analisi delle istituzioni europee sin dalle loro origini, molto distante dalla confortante e superficiale narrazione del politicamente corretto, dalla quale emerge che tra i principali protagonisti dell’integrazione europea furono accolti con tutti gli onori importanti esponenti del Partito Nazionalsocialista tedesco, o personalità ad esso vicine. All’interno delle diverse istituzioni europee essi continuarono a perseguire, pur in forme nuove e diverse, quel disegno di unificazione dell’Europa sotto l’egemonia tedesca già tentato durante il Terzo Reich. In questa prima parte si prende in esame la nascita e l’operato di uno degli organi più decisivi e meno trasparenti dell’Unione europea, la Corte di Giustizia
Continua su: 

https://comedonchisciotte.org/verso-una-unione-sempre-piu-stretta/

 

 

 

——————————-

– ERIC CLAPTON E VAN MORRISON CONTRO LOCKDOWN E MASCHERINE: “STAND AND DELIVER”! Gli artisti si risvegliano?

di Claudio Messora, da byoblu.com

VIDEO

https://www.byoblu.com/2020/12/27/eric-clapton-e-van-morrison-contro-lockdown-e-mascherine-ecco-stand-and-deliver-gli-artisti-si-risvegliano/

 

 

——————————–

– Crolla Cabala, Crolla! Documentario Completo 1-10

RIASSUNTO DI QUANTO STA SUCCEDENDO NEL MONDO E LE SPERANZE SUL FUTURO.

10 PUNTATE.

VIDEO

https://d.tube/#!/v/qlobal-change/QmPVNqvt5KQvBJduuXpaiccG8HiYL2Seg27ZFfeR3WzQX8

 

 

————————

– Getto la spugna come complottista.

di Maurizio Blondet, da maurizioblondet.it

Michelle Bachelet, alto commissario ONU per i diritti umani: “abbiamo bisogno dei principi massonici per unire l’umanità intera.” 

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite (ONU) per i diritti umani (HR), Michelle Bachelet Jeria, è intervenuta in un’attività organizzata dalla Gran Loggia del Cile, tenutasi martedì 1 dicembre, nel quadro dell’anniversario di la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

La Bachelet ha introdotto l’aborto legale in Cile; Marxista, durante la dittatura Pinochet aderì al gruppo Frente Patriótico Manuel Rodríguez, dove era nota col nome di Comandante Claudia. Il gruppo praticò ampiamente il terrorismo indiscriminato, in Cile, con numerosi assassini di militari e civili e, a scopo di autofinanziamento, sequestri di persona e rapine in banca. Adesso proclama “i principi massonici, come la solidarietà e la fraternità, per unirsi come una sola umanità, perché questo è ciò che siamo”. Sono stati i massoni a premiarla e garantirle ogni immunità con le alte cariche alle Nazioni Unite.

Continua su:

https://www.maurizioblondet.it/getto-la-spugna-come-complottista/

 

 

—————————–

– La Commissione UE profitta del Covid per imporre l’ideologia LGBTQI

da centrostudilivatino.it

1. Con la comunicazione n. 698 del 12 novembre 2020, la Commissione UE ha definito una serie di strategie volte a implementare l’ideologia LGBTQI negli ordinamenti giuridici dell’Unione e degli Stati membri: esse comprendono l’iniziativa per introdurre un reato di omofobia a livello europeo, il riconoscimento reciproco tra gli Stati membri della omogenitorialità e dei matrimoni omosessuali, l’assegnazione di finanziamenti specifici per le iniziative LGBTQI e l’inserimento “into all EU policies as well as into EU funding programmes”, compreso il Recovery Fund per fronteggiare l’emergenza sanitaria, di una enfasi specifica sulla “LGBTQI equality perspective”.   

Si tratta, come chiarito dallo stesso documento, di un “salto di qualità” rispetto alle precedenti prese di posizione europee sul tema, che dà vita a una “first-ever LGBTIQ equality strategy”. Essa ambisce, come esplicitato dal comunicato stampa d’accompagnamento, a influenzare gli Stati membri in settori di loro esclusiva competenza nazionale, in relazione ai quali la Commissione si attribuisce il compito di fornire “orientamenti politici, coordinare le azioni degli Stati membri, monitorare l’attuazione e i progressi, fornire sostegno attraverso i fondi dell’UE e promuovere lo scambio di buone pratiche tra gli Stati membri”.

2. Tale obiettivo, e le azioni in cui esso si traduce secondo il documento, esulano radicalmente dalle competenze degli organi dell’Unione Europea e costituiscono una illegittima intrusione nelle sfere di esclusiva sovranità degli Stati membri. Emblematico, del resto, risulta il dato che, a differenza di quanto generalmente avviene nelle comunicazioni della Commissione, questa sia pressoché priva di riferimenti ai trattati istitutivi dell’Unione: segno, questo, che le competenze attribuite dai trattati all’Unione risultano abbondantemente travalicate dal piano d’azione considerato.

Continua su:

https://www.centrostudilivatino.it/la-commissione-ue-profitta-del-covid-per-imporre-lideologia-lgbtq/

 

 

—————————–

– Contro il neo-femminismo gender

di Valentina Ferranti, da come donchisciotte.org e da ilpensieroforte.it

 

C’è una memoria primigenia che ci rende − per ordine divino in primis, e successivamente antropologico e sociale – ordinati tali. Il più oscuro progressismo è quello che confonde i ruoli, o li inverte. Lo si deduce dalle storie sacre, dai miti cosmogonici della creazione: il caos è tenebra inudibile e vuota. L’ordine è l’assetto luminoso in cui ogni cosa creata prende il suo posto. In questo tempo, coda scurissima del Kali Yuga, l’inversione dei ruoli uomo-donna, inversione che in natura non è possibile né pensabile, spazza via l’ordine stabilito. La disarmonia che fa il paio con una vuota bruttezza dei costumi e con il diabolico sovvertimento dell’ordine divino- naturale, plana come coltre grigiastra su una umanità alla deriva. Il senso del giusto ordine si è perso. Nozione cardine, racchiusa in un termine-concetto della tradizione vedica: rta, il giusto ordine, il divino assetto. È Varuna la divinità che si occupa di farlo rispettare, e se viene disatteso intrappola nei suoi lacci coloro che deviano dal cammino divino, barcollando nel disordine terreno.

L’umanità è ormai imprigionata, ma non fa nulla per liberarsi ed invertire la rotta, anzi elogia e nuota beota in quel mare senza definizione e radice dove tutto è relativo.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/contro-il-neo-femminismo-gender/

 

 

———————————————————————————

MEDICINA

ATTENZIONE: GLI ARTICOLI RIPORTATI NELLA PRESENTE SEZIONE NON POSSONO ESSERE IN ALCUN MODO CONSIDERATI COME INDICAZIONI TERAPEUTICHE IN QUANTO IL TITOLARE DI QUESTO SITO NON E' UN MEDICO. ESSI RAPPRESENTANO SOLAMENTE UN PANORAMA DI ARTICOLI RACCOLTI SUL WEB CHE, PERTANTO, NON POSSONO ASSUMERE IN QUESTA SEDE VALENZA DI "SUGGERIMENTI". SI INVITA PERTANTO AD AVVALERSI SEMPRE DEL PARERE DEL PROPRIO MEDICO CURANTE.

————————————————————————————

– OLTRE IL SOGNO DI FRANKESTEIN: il transumanesimo che ci porterà alla catastrofe – Francesco Oliviero

da Byoblu.com

VIDEO

https://www.byoblu.com/2021/01/10/oltre-il-sogno-di-frankestein-il-transumanesimo-che-ci-portera-alla-catastrofe-francesco-oliviero/

 

 

—————————-

– Coronavirus. Perché molti non si ammalano? «Ecco chi riesce a "tollerare" il virus»

di Lucia Bellaspiga, da .avvenire.it

Immaginate un incendio divampato in un angolo di casa vostra. E ora immaginate solerti pompieri che dirigano nelle stanze il getto di potenti estintori… tanto potenti da non riuscire più a fermarli nemmeno quando le fiamme sono domate, al punto che il malcapitato (voi) alla fine muore non per il fuoco, ma soffocato dalla schiuma inarrestabile. La metafora dell’estintore, che solo in alcuni individui è difettoso e non si disattiva più, rende bene ciò che, dopo mesi dall’inizio della pandemia, è ormai chiaro, ovvero che i morti di Covid sono uccisi non direttamente dal virus, ma dalla sproporzionata reazione messa in atto dal loro stesso corpo per reagire contro l’estraneo.

Se questo oggi è diffusamente accettato, altri misteri circondano ancora il morbo venuto dalla Cina e tuttora in gran parte sconosciuto. Primo tra tutti: come mai solo una minima parte dei positivi (o contagiati) si ammala o addirittura muore, mentre la stragrande maggioranza di essi convive perfettamente con il virus, molto spesso senza presentare alcun sintomo?

Se a ucciderci non è il virus stesso, ma l’eccesso di autodifesa che il nostro corpo mette in atto scatenando quella reazione infiammatoria che solo in Italia ha causato oltre 35mila vittime (la schiuma irrefrenabile degli estintori), qual è il meccanismo di tutto questo?

Continua su:

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/quei-positivi-che-non-si-ammalano-mai-ecco-chi-riesce-a-tollerare-il-virus?fbclid=IwAR1TyrcNS6GQjnvct86PLXxPai_RoraL2IPstQMV2xlk1UfmgzFDuhWsVFs

 

 

 

—————————

Leggiamo insieme il bugiardino del vaccino Pfizer

– Edoardo Polacco – Tutto sul vaccino PFIZER

di Luca Aquino, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=YUblP3mOCsY

 

 

——————————-

– L’ESERCITO DELLE PECORE MATTE

di Marco Della Luna, da marcodellaluna.info

Il sondaggio del Censis pubblicato lo scorso 4 dicembre conferma che gli italiani sono in grande maggioranza pecore credule e ignave (“pecore matte”, diceva Dante), ossia codardi senza dignità e spirito critico,: pronti a sottomettersi cedendo diritti fondamentali in cambio di promesse di protezione, pur vedendo come i manovratori usano l’emergenza per aumentare il proprio potere e la propria ricchezza, scaricando i costi e rischi sulla popolazione generale.

Questa grande maggioranza degli italiani si è lasciata impaurire e deprimere dal terrorismo di regime, dai suoi falsi tamponi e dai suoi falsi dati statistici; accetta tutto, si conforma alle cose più illogiche per ricevere rassicurazione psicologica, financo  plaude al dittatorello e si avventa contro coloro che le vengono genericamente additati come “negazionisti” o untori senza museruola.

Adesso questa maggioranza agogna il vaccino promesso, benché non sia ancora stato sperimentato (ci vogliono 10 anni circa) e si segnalino molti casi di reazioni avverse e persino qualcuno letale.

Tali reazioni esprimono non una condizione transitoria ma la costituzione psichica profonda di questa maggioranza, e non ha senso né speranze cercare di risvegliarli – non sono addormentati, sono proprio fatti così. Se insisti, ottieni solo di farteli nemici, perché li togli dalla loro comfort zone. Se invece un domani, a seguito di disastri economici o sanitari, la loro paura si convertirà in rabbia, staremo a vedere che cosa saranno capaci di concludere. Ma intanto limitiamoci a godere dei benefici che ci vengono dal fatto che tutta questa gente si offre con entusiasmo come cavia per le vaccinazioni sperimentali, in modo di poter poi decidere con più dati a disposizione se vaccinarci pure noi.

Continua su:

https://marcodellaluna.info/sito/2020/12/25/lesercito-delle-pecore-matte/

 

 

——————————-

– Vitamina D e Coronavirus: nuovo studio a Torino conferma legame. 61 esperti lanciano un appello

da quifinanza.it

Si moltiplicano in tutto il mondo gli studi sul presunto legame tra Covid e vitamina D. A inizio pandemia erano emerse già le prime evidenze scientifiche in merito a una correlazione tra vitamina D e Coronavirus.

Chi ha una carenza di vitamina D avrebbe un rischio maggiore di contrarre il virus, e, in caso di positività, di sviluppare una forma più grave della malattia.

In particolare, le oltre 300 ricerche condotte nei laboratori di tutto il mondo indicano chiaramente che la carenza di vitamina D aumenta in maniera importante il rischio di contrarre l’infezione da Covid-19, di ricovero e di mortalità. Non rappresenterebbe una cura, dunque, ma un validissimo strumento per ridurre i fattori di rischio.

Anche in Italia si studia da mesi questa correlazione, ma inspiegabilmente se ne parla pochissimo, e il ministero della Salute continua addirittura a ribadire che non esistono evidenze scientifiche in merito.

Continua su:

https://quifinanza.it/info-utili/video/vitamina-d-coronavirus-torino-appello/441172/?fbclid=IwAR2UX1OuqvMHsnVXkp_M0QzusiK23GMnU3bZa0krDUWL3qLZc2Vs37QUsQU

 

 

——————————-

– L’ESPERIMENTO CHE DIMOSTRA LA FARSA DEI TAMPONI

di Michele Crudelini, da byoblu.com

VIDEO

https://www.byoblu.com/2020/12/28/lesperimento-che-dimostra-la-farsa-dei-tamponi-amici-scoglio-e-dangelo/

 

 

——————————–

 

– Il vaccino Covid-19: immunità o depopolamento?

di Mike Whitney, da come donchisciotte.org e da unz.com

Non c’è assolutamente bisogno di vaccini per estinguere la pandemia… Non si vaccina gente che non è rischio di malattia. Nemmeno si pianifica di vaccinare milioni di persone sane e perfettamente in forma con un vaccino non testato in modo estensivo su soggetti umani.” Dottor Mike Yeadon PhD, ex vicepresidente e ricercatore capo di Pfizer per le allergie e le malattie respiratorie

Dopo 30 anni di esperienza, quello che sappiamo sui coronavirus è che i vaccini per i coronavirus hanno una peculiarità unica, cioè che qualsiasi tentativo di realizzare un vaccino specifico contribuisce a creare una classe di anticorpi che, in realtà, espongono i soggetti vaccinati ad un ulteriore rischio, se dovessero in seguito essere esposti al virus naturale.” Robert F. Kennedy Jr.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/il-vaccino-covid-19-immunita-o-depopolamento/

 

 

——————————————————————————–

SCIENZA E TECNICA

 

– Un piccolo cervello nel cuore

da selfcoherence.com

Diversi neurocardiologi e scienziati ritengono che il cuore condivida costantemente una serie di informazioni con il cervello mediante una piccola struttura che svolge funzioni neurologiche particolari, quasi fosse esso stesso un “piccolo cervello”.

Oggi sappiamo che il muscolo cardiaco invia molte più informazioni al cervello di quante ne riceve da questo, compresi i segnali che possono influenzare la percezione, l'esperienza emotiva ed alcuni processi mentali.

Il dott. J. Andrew Armour, nel 1991, è stato fra i primi ad introdurre il termine di "cervello cuore" dimostrando che il sistema nervoso cardiaco è più complesso di quanto si fosse pensato fino ad allora.

Nel suo libro intitolato “La scienza del Cuore”, pubblicato nell’ambito della saggistica scientifica dell’Istituto HeartMath, dott. J. Andrew Armour spiega che il cuore possiede un proprio cervello costituito da una complessa rete neuronale, in grado di compiere una serie di attività specializzate come ad esempio secernere neurotrasmettitori. Questa area neuronale può agire in modo indipendente dal cervello essendo in possesso di facoltà ritenute fino ad allora di esclusivo appannaggio del secondo.

Continua su:

https://www.selfcoherence.com/blogs/no-stress-blog/74676613-un-piccolo-cervello-nel-cuore?fbclid=IwAR1zFn3w77NOQXKMrwlEkLRG0Ug9ROymyZlCGeEtBnPtm-wCAHYV9HjomOY#:~:text=J.,fosse%20pensato%20fino%20ad%20allora.

 

 

——————————

– Il Futuro che prepara l’elite dominante: Distopia transumanista per un mondo post-pandemico

di Andrés Kogan Valderrama, da controinformazione.info

 

Per quanto riguarda l’annuncio di una nuova neurotecnologia sviluppata dalla società Neuralink chiamata Moonshot, dopo aver sperimentato con un maiale come cavia, impiantandogli un chip nel cranio per collegarlo a un computer e misurare così la sua attività cerebrale, è stata aperta una discussione mondiale sul possibilità e pericoli di questo tipo di pratica per il futuro dell’umanità.

La proponiamo come riflessione, questo perché quello a cui aspira questa azienda, di proprietà del multimilionario Elon Musk , è produrre neurodispositivi che permettano di fare lo stesso esperimento con gli esseri umani, e quindi portare i nostri pensieri, sentimenti, emozioni ed esperienze ai computer, per essere poi questi scaricati in rete da chiunque e in ogni momento. Facile immaginare per quali finalità potrebbe essere utilizzata tale tecnica dal un potere dominante.

Sebbene questa pubblicità di Musk sembri presa da un film di fantascienza, tale tecnologia d’avanguardia è inquadrata all’interno del cosiddetto discorso transumanista, nato negli Stati Uniti negli anni ’80, e che è stato promosso sia dal World Economic Forum, sia dalle istituzioni come Humanity Plus e persone come Raymond Kurzweill, Nick Bostrom, Max Moore, Vernor Vinge, Natasha Vita-More, James J. Hughes, David Pearce, che hanno in progetto di trasformare l’homo sapiens in veri metaumani o cyborg, attraverso la fusione tra uomini e macchine.

Continua su:

https://www.controinformazione.info/il-futuro-che-prepara-lelite-dominante-distopia-transumanista-per-un-mondo-post-pandemico/

 

 

—————————

– Elon Musk apre le porte al postumano…

di Marcello Pamio, da disinformazione.it

A luglio la FDA ha concesso al Neuralink del miliardario Elon Reeve Musk (ideatore delle automobili elettriche Tesla) una “designazione rivoluzionaria” del suo dispositivo consentendo al progetto di avanzare ulteriormente nelle fasi di test.

Elon Musk ha svelato al pubblico un prototipo funzionante di Neuralink: un impianto cranico in grado di comunicare con le cellule cerebrali.

E’ stato presentato come una cura rivoluzionaria per una serie di disturbi importanti (perdita di memoria, cecità, convulsioni, ictus e persino tossicodipendenza) la realtà è che siamo di fronte al preludio di una distopia da incubo!

Musk qualche giorno fa ha mostrato un dispositivo funzionante impiantato nel cervello di un povero maiale. Ecco cosa ha detto in apertura: “sono davvero entusiasta di mostrarvi quello che abbiamo. Penso che vi lascerà a bocca aperta.

La dimostrazione consisteva nel convincere una scrofa di nome Gertrude (con il chip cerebrale impiantato) a lasciare il suo recinto. A un secondo maiale invece avevano rimosso il dispositivo dimostrando che si può vivere benissimo anche dopo averlo tolto, mentre il terzo animale non aveva alcun dispositivo, e quindi fungeva da controllo.

Continua su:

https://disinformazione.it/2020/09/01/elon-musk-apre-le-porte-al-postumano/

 

 

—————————–

– “Concept Incubator” prevede che i bambini vengano concepiti a casa in un bacello

di Paul Joseph Watson, da comedonchisciotte.org

anche VIDEO

 

“È progettato per sostituire l’utero e la gravidanza.”

Un “incubatore di concetti” prevede un futuro distopico in cui i bambini vengono concepiti all’interno di sofisticati baccelli elettronici che sostituiscono completamente l’utero e la gravidanza.

Il video promozionale per il baby pod sottolinea come i genitori saranno in grado di concentrarsi su altre cose come il lavoro mentre del baby pod si prende cura la macchina.

“I genitori sarebbero in grado di vivere le loro vite normalmente”, afferma il promo, come se avere un bambino naturalmente fosse anormale.

“Ha una porta a oblò per inserire cibo”, afferma il promo mentre viene mostrata una donna che versa una poltiglia verdastra in un contenitore. C’è anche un “microfono” collegato in modo che le persone possano “parlare con il feto”.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/concept-incubator-prevede-che-i-bambini-vengano-concepiti-a-casa-in-un-bacello/

 

 

—————————-

– La soluzione al Covid-19: “Nikola Tesla lo scienziato di Dio”

di Francesco Senes, da comedonchisciotte.org

 

Brancolando nel buio delle menti “virologhe” ovvero delle “genialità” più raffinate che l’umanità oggi disponga e continuando a sentire tutti i loro movimenti interni che per forza di cose diventano poi esterni in quanto devono essere emanati per il beneficio di tutti. L’infausta situazione induce a pensare che non stiamo assistendo ad un alta assise di scienziati in cerca di una soluzione scientifica, come ad esempio quella di Alexander Fleming (lo scopritore inglese della penicillina) che osservò come in una piastra di coltura accidentalmente contaminata da una muffa la crescita batterica era inibita. Insomma la classica “botta di culo” scientifica. Gli attuali virologi quelli delle torte in faccia che continuano amichevolmente a tirarsele sono forse anche loro in affannosa ricerca di quella sofisticata e scientifica “botta di culo”? Chissà che tra le loro normali scientifiche occupazioni tra un talk show e l’altro non riescano prima o poi a trovarla. Il loro circo mediatico infatti fa assistere più che a una pacata e razionale discussione scientifica, a una “normale” seduta parlamentare che ricorda almeno nel titolo Shakespeare nel suo: “tanto rumore per nulla”.

https://comedonchisciotte.org/la-soluzione-al-covid-19-nikola-tesla-lo-scienziato-di-dio/

 

 

—————————–

– 5G, ELETTROSMOG, EPIDEMIE E COSCIENZA – CORRADO MALANGA –

di Associazione Culturale PianetaVerde

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=b13tZlMGw1U

 

 

——————————–

– RAI – Cosa sta per succedere con il 5G

di dirtyjob, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=ip5jqWy70t0&feature=emb_logo

 

 

———————————————————————————

FUORI TESTO

 

– Fioravanti: il Regno dei Borbone, scuola di eccellenza

di Centro studi Civitanovesi, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=lOZ_Bog8qpY&t=1s

 

 

—————————–

– 11 sttembre 2001 – Inganno globale

di Massimo Mazzucco, da luogocomune .net e da youtube.com

inganno-globaleVIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=jNiZD1FQevk&feature=youtu.be&t=51

 

—————————–

– Cancro – Le cure proibite

di Massimo Mazzucco, da luogocomune .net e da youtube.com

cancro-le-cure

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=1RUrIO3Emws&list=PLvwrLmCkpEATyuHux5hory4djZ2CW2h0z&index=15

 

 

———————————————————————————

QUESTO SITO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITA' E COSTANZA , PERTANTO, AI SENSI DELLA L. N.  62 del 7.03.2001    NON PUO' ESSERE CONSIDERATO UNA TESTATA GIORNALISTICA, NE' LA SUA ATTIVITA' PUO' CONFIGURARSI COME ATTIVITA' EDITORIALE. I TESTI E LE IMMAGINI PUBBLICATE SONO TRATTE DAL WEB E SONO DI DOMINIO PUBBLICO, PERTANTO L'AMMINISTRATORE NON E' RESPONSABILE DEL LORO CONTENUTO. QUALORA LA PUBBLICAZIONE DI QUALCUNO DI ESSI DOVESSE INVOLONTARIAMENTE VIOLARE EVENTUALI DIRITTI D'AUTORE, L'INTERESSATO POTRA' SEGNALARLO ED ESSI SARANNO PRONTAMENTE RIMOSSI.