La verità è per chiunque la voglia cercare…

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N.B.: Si partecipa ai Sig.ri fruitori di questo sito che alcuni articoli riportati sulla pagina iniziale possono rimanere in visione per molto tempo, mentre altri vengono aggiornati con maggiore frequenza e senza alcuna periodicità. Si invita pertanto a prendere sempre visione  dell’intera pagina.

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APPELLO

 

…alla luce di quanto sta avvenendo non è più pensabile continuare a dividersi in sicilianisti, napolitanisti, duosiciliani, borbonici, antiborbonici, meridionalisti, federalisti, autonomisti e via dicendo: ciò non farà altro che favorire il gioco di quelle oligarchie mondialiste che hanno causato ciò che stiamo subendo; la posta in gioco è troppo alta per non comprendere che solo una identità di intenti può porsi come elemento determinante per la riuscita di un qualunque progetto di riscatto. E’ indispensabile, anzi vitale, il superamento di quelle pur legittime diversità di vedute e propugnare, tutti insieme e nel rispetto delle specifiche idee, quanto meno un forte riavvicinamento delle varie componenti identitarie, nella convinzione e nella consapevolezza che se ciascuno farà un piccolo passo indietro, tutti insieme si farà un enorme passo avanti.

(Tratto da “Rinascita di una Nazione”, pag. 127)

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Si invitano i sig.ri lettori a dare attenta lettura dell’articolo seguente. Anche dalla sua lettura è possibile comprendere la deriva verso la quale, indipendentemente dai vari “credo” politici, siamo tutti volutamente trascinati.

– Perchè non si possa dire "Io non lo sapevo…" e la conseguente scelta indipendentista.

di Giovanni Maduli, 19.2.2016.

https://www.regnodelleduesicilie.eu/wordpress/page/2/

 

 

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Elezioni comunali Sicilia 2019

A Bagheria (Pa), eletto Sindaco Filippo Tripoli, aderente al M.I.S. (Movimento Indipendentista Siciliano) dal 1° febbraio 2017.

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Per soli 35 voti il M.I.S. non ha potuto vantare anche l’elezione di ben tre Consiglieri Comunali, ma è comunque un successo di portata storica.

Al neo Sindaco e alla nuova Giunta i nostri migliori e sinceri auguri di buon lavoro!

Sinceri auguri anche a Giovanni Montedoro, Coordinatore del M.I.S. per la Sicilia Occidentale e per la Città di Bagheria, nonché membro della Confederazione Siculo – Napolitana!

 

 

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PENSIERI…

 

– Elezioni del Parlamento Europeo: Al voto! Al voto!

di Giovanni Maduli

12 maggio 2019

 

Come è noto il voto rappresenta la massima espressione della volontà popolare.  Attraverso di esso i Popoli esprimono le loro preferenze, quindi le tendenze politiche, ma anche sociali ed umane di una Comunità. E, soprattutto, attraverso il voto i Popoli  riaffermano la loro sovranità sancita dalle Costituzioni democratiche. Oltre che un diritto il voto è quindi anche un dovere del cittadino, che attraverso di esso non solo decide del proprio futuro in senso “pratico”, cioè economico e contrattuale, ma definisce e disegna le sue legittime aspettative, le sue visioni future, le sue aspirazioni.

Ne consegue che l’astensione dal partecipare ad una competizione elettorale rappresenta per il cittadino non solamente un colpevole disinteresse nei confronti della comunità e dei suoi problemi ma, sopratutto, una gravissima abdicazione dai propri diritti: la rinuncia alla propria sovranità. Tutto ciò, ovviamente, vale per qualsiasi competizione, da quelle locali a quelle regionali e nazionali.

Non posso quindi che condannare con forza tutti coloro che in occasione delle varie competizioni rinunciano all’affermazione di questo vitale e fondamentale diritto/dovere e, ancor più, “condanno” e considero “criminali” tutti  coloro che inneggiano addirittura all’astensionismo.

Ma questo “bel discorso” vale ovviamente e solamente quando ci si ritrovi a vivere in una vera Democrazia; una Democrazia limpida, pura,  matura, profonda e che rispecchi davvero la volontà popolare; una volontà popolare per altro non condizionata e manipolata come purtroppo invece è ormai  da parecchi decenni. In vero c’è chi afferma che la vera Democrazia non sia mai esistita essendo essa in realtà una forma camuffata di dittatura di determinate oligarchie (sempre quelle…); il che può essere vero, ma questo è discorso altro che implicherebbe una profonda disamina dei comportamenti di singoli, delle loro responsabilità, del loro colpevole mancato approfondimento di determinate tematiche storiche, umane e sociali; colpevole disinteresse che, comunque, non può mettere in discussione un principio che non può avere alternative se veramente si ha a cuore il progresso umano e sociale dell’uomo.

Questo “bel discorso” dicevo, crolla invece inesorabilmente, come un castello di carte, quando si è costretti a prendere atto del fatto che quella Democrazia è stata vilmente e vigliaccamente svenduta; quando ci si rende conto che è stata ridotta ad una pantomima, ad una pagliacciata e, peggio, si risolve in un inganno e una truffa. Almeno così sembrerebbe.

Questo, infatti, senza tenere conto delle vicende storiche che hanno interessato la nostra vera Patria, quella Patria che ormai centocinquantotto anni fa venne vilmente aggredita e annessa: le Due Sicilie.

Se invece, come credo sia corretto, se ne vuole tenere conto, non si può non constatare come il “trapasso” dal nostro stato “quo ante” ad oggi attraverso la cosiddetta “unità”, abbia comportato un netto arretramento sia da un punto di vista sociale, che economico, che umano. E questo per un motivo molto “semplice”: come è noto a chi conosce la Storia, questa Italia, non è nata da un naturale afflato dei Popoli italici; non è nata dal desidero di unità di Popoli che spontaneamente hanno deciso di unire i loro destini; è nata dalla confluenza di sporchi interessi e intrighi di carattere economico e politico che nulla avevano e hanno a che vedere con l’interesse e il progresso dei suoi Popoli né, tanto meno, con la Democrazia. Se a questo si aggiunge che dall’ “unità” ad oggi l’Italia è stata “gestita” da corporazioni, sette, gruppi di potere finanziari e non, Stati stranieri e quant’altro, non può non comprendersi come in una tale realtà la sua Democrazia sia in vero fittizia: solamente una “utile” facciata di comodo.

Ha senso, in queste circostanze, l’esercizio del diritto/dovere di voto? No, non credo.

Quanto appena evidenziato è ancor più vero nei confronti delle competizioni relative alle cosiddette “Istituzioni Europee”. A prescindere dal fatto che tali “istituzioni” non sono state “istituite” da nessuno, almeno non dai Popoli, chi ha “approfondito”, chi ha cercato di “capire”, chi si è informato, sa bene che tali “istituzioni” sono solo organismi di facciata, di stampo totalitario, che mirano essenzialmente alla distruzione dei Popoli, delle loro economie, delle loro culture e delle loro identità, così come centocinquantotto anni fa si tentò di distruggere le economie, le culture e le identità del Popolo Duosiciliano. Non spenderò altre parole sull’argomento.

Il cosiddetto “Parlamento Europeo”, in particolare, rappresenta la massima espressione di quella finta democrazia cui facevo prima riferimento: esso non ha alcun potere legislativo e decisionale, se non attraverso meccanismi così farraginosi da renderne di fatto impossibile ogni iniziativa. Serve solamente a far credere agli sprovveduti che le “Istituzioni Europee” siano democratiche. La sua composizione potrà variare, a piacimento, in un senso o in un altro ma mai nulla potrà effettivamente e concretamente cambiare per i Popoli. E va precisato che l’attuale UE non ha fallito a causa di errate valutazioni, di errate programmazioni o di incompetenze politiche ed economiche: essa è nata così come è esattamente per portare a termine i suoi scellerati piani di distruzione e sottomissione. E’ una “istituzione” di stampo altamente totalitario che non ammette variazioni, non ammette modifiche, pena il fallimento dei suoi veri, subdoli obiettivi. Di conseguenza è solo un illuso chi ritiene che si debba tentare di “cambiarla dall’interno”. Essa va solamente ed inesorabilmente demolita e, per quanto possibile, ignorata.

C’è chi ritiene che un successo delle forze che dichiarano di voler “cambiare” le regole europee dall’interno sarebbe comunque un forte “segnale” utile alla riaffermazione della sovranità dei Popoli.

 Al riguardo mi limito ad evidenziare che le oligarchie che hanno progettato e messo in atto questo progetto criminale non saranno minimamente scalfite dall’eventuale successo di quelle forze: al massimo, proseguendo nell’inganno, fingeranno di “ascoltare” le indicazioni dei Popoli concedendo “graziosamente” un qualche contentino di facciata che mai e poi mai potrà scalfire minimamente l’impalcatura del loro progetto che, come abbiamo visto, ha obiettivi non solo incompatibili, ma diametralmente opposti a quelli dei Popoli.

In quest’ottica assume un carattere particolarmente patetico l’invito dei Presidenti delle varie Nazioni aderenti che di recente hanno promulgato un appello ai Popoli finalizzato ad una massiccia partecipazione al voto (1) – segno evidente della paura che serpeggia fra le oligarchie europeiste… – tanto più ove si tengano presenti le “graziose” minacce rivolte ai Popoli dal Sig. Junker, il quale avrebbe avuto l’ardire, ma bisogna riconoscerglielo, anche la sincerità, di avvisare i “sovranisti” (errata definizione quest’ultima…) che “Con i voti non cambierete nulla” (2).

Da quanto sopra se ne deduce, se ancora non fosse ben chiaro, che questa Europa è nostra nemica e non si vota per il Parlamento del nemico. Sarebbe come invitare gli Ebrei a votare per il Parlamento di Hitler. Sforziamoci invece, tutti insieme, di ricostruire, mutatis mutandis, il nostro mondo. Quel mondo che ha visto per secoli un ininterrotto percorso verso traguardi di solidarietà, uguaglianza e benessere sociale ed umano. Percorso che ha posto l’uomo, e non la finanza e  il potere, al vertice dei nostri interessi, delle nostre aspettative, dei nostri bisogni materiali e morali. I segnali non mancano, basta un po’ di buona volontà.

Per tali motivi non invito all’astensione dalle elezioni del Parlamento Europeo: di più, invito semplicemente ad ignorarle.

Poi, dopo, e solo dopo avere processato tutti gli artefici di questo scellerato piano che ha rubato a noi e alle giovani generazioni oltre trenta anni di vita, solo allora e se ci saranno le condizioni, potremo riparlare di una Europa dei Popoli. Personalmente ne sarei felice.

Per adesso abbiamo ben altro a cui pensare.

 

1)

http://www.agenziacomunica.net/2019/05/10/lappello-per-leuropa-firmato-da-mattarella-e-dai-capi-di-stato-di-21-paesi-dellue/

2)

https://www.laverita.info/juncker-minaccia-i-sovranisti-con-i-voti-non-cambierete-nulla-2636533279.html

 

 

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– Palermo: Vespri 2019 e la necessità del partito unico meridionale.

di Giovanni Maduli

2.4.2019

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          Il 30 marzo 2019 si è svolta a Palermo, in ricordo della Rivolta del Vespro del 1282, una grande manifestazione alla quale hanno aderito e partecipato numerosi gruppi indipendentisti Siciliani; manifestazione alla quale ho partecipato. E’ stato un evento ben riuscito e ben organizzato nonostante il breve tempo che il Comitato Organizzatore ha avuto per poter mettere a punto tutte le necessità e incombenze che l’organizzazione di un tale evento richiede. Non posso quindi che plaudire all’iniziativa che spero possa ripetersi ininterrottamente anche negli anni a venire.

          A seguito di tale evento, subito dopo la fine dello stesso, sono iniziate su vari “social”, come era prevedibile, una serie di valutazioni, interventi, prese di posizione alcune volte non sempre pertinenti ma, molto più spesso, pienamente in linea con lo spirito dell’iniziativa, con i suoi fini e con il suo intrinseco atto di denuncia delle ormai insostenibili condizioni in cui versa la Sicilia sia da un punto di vista economico che sociale, culturale, demografico, etc.. Non da pochi, ad esempio, è stata evidenziata la dolorosa emorragia che vede espatriare di continuo i nostri giovani in cerca di una occupazione, spesso non in linea con il titolo di studio posseduto. Altri hanno insistito sull’evidente stato di colonia nel quale versa la nostra isola ormai da centocinquantotto anni. Ma uno degli argomenti che spesso, più o meno velatamente, ricorreva e ricorre negli interventi era ed è la necessità, ritenuta ormai inderogabile da molti, di giungere alla creazione di una indispensabile formazione politica in grado di far proprie queste istanze che ormai interessano e investono una sempre maggiore parte della (per non dire di tutta, ma poco ci manca…) popolazione Siciliana.

          Come è noto a chi conosce il mio pensiero sull’argomento, non posso non concordare con quest’ultima richiesta che ormai appare ed è, e da diversi anni, una ineludibile, vitale necessità.

          Sappiamo tutti dei vari tentativi che da più parti sono stati meritevolmente messi in atto in questi ultimi anni per tentare di superare la spinosa questione ma, vuoi per idee o programmi divergenti, vuoi per incapacità nel sapersi relazionare proficuamente con “gli altri”, vuoi, a volte, per carenze nell’ambito della dialettica politica e programmatica, vuoi per la “cecità” di alcuni, indisponibili a pensare progetti di ampio respiro in grado di superare divergenze e differenze e in grado di valutare opzioni e di aiutare il processo di nascita e sviluppo di un unico grande soggetto; quei tentativi, di fatto non sono approdati fino ad oggi e a mio parere, ad alcunché di utilmente ampio e quindi profondamente sostenibile.

          L’attuale panorama politico nazionale, d’altro canto, non mi sembra ci prospetti nulla di buono. Senza voler entrare in analisi e denunce su quanto l’attuale governo sta portando avanti, mi limito ad evidenziare solamente la “secessione di fatto” imposta dalla Lega, con la colpevole condiscendenza del Movimento 5 Stelle, con “l’autonomia” del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna; secessione che di fatto consentirà un ulteriore arricchimento di quelle regioni a scapito di quelle del Sud. E mi limito ad evidenziare, ancora, la palese incongruenza in quel famigerato punto 25 del “Contratto di Governo” laddove si legge testualmente: “Con riferimento alle Regioni del Sud, si è deciso, contrariamente al passato, di non individuare specifiche misure con il marchio “Mezzo-giorno”, nella consapevolezza che tutte le scelte politiche previste dal presente contratto (con particolare riferimento a sostegno al reddito, pensioni, investimenti, ambiente e tutela dei livelli occupazionali) sono orientate dalla convinzione verso uno sviluppo economico omogeneo per il Paese, pur tenendo conto delle differenti esigenze territoriali con l'obiettivo di colmare il gap tra Nord e Sud.” Stendendo un velo pietoso sulla costruzione grammaticale e sintattica dell’intero articolo mi domando: Ma come è possibile contemperare uno “sviluppo economico omogeneo”, con le “differenti esigenze territoriali con l'obiettivo di colmare il gap tra Nord e Sud ? Delle due l’una: o si procede con uno sviluppo omogeneo dell’intero paese, il che vuol dire mantenere il “gap” iniziale, oppure si colma il “gap” evidenziato! Al più potranno affievolirsi le differenze in percentuale (e ci vorranno secoli…), ma le differenze, matematicamente, persisteranno ad libitum

Né un eventuale futuro e ipoteticamente nuovo panorama nazionale mi appare diverso quando personaggi di alto valore culturale quali ad esempio Enrico Maria Rinaldi o Nino Galloni ai quali, sia chiaro, va tutta la mia stima per il lavoro di informazione svolto in questi anni, si propongono all’interno di movimenti/associazioni che poco o nulla hanno a che vedere con le nostre istanze; movimenti/associazioni che non mi sembra abbiano mai affrontato apertamente, chiaramente e approfonditamente la cosiddetta “questione meridionale”. Né ancora appare credibile il recentissimo progetto (1) presentato da figure altrettanto autorevoli quali Diego Fusaro, Giulietto Chiesa, Pino Aprile, Alberto Bradanini posto che, al di là del “vero Risorgimento” proposto (che già lascia molto perplessi…), si fa ancora riferimento ad ideologie unitariste che non tengono minimamente conto delle insormontabili differenze culturali, quindi umane e sociali, che esistono fra i popoli meridionali e settentrionali italiani. Se da un canto infatti si propugna la riaffermazione dei valori tipici della cultura umanistica – si fa esplicito riferimento a Parmenide, ai Pitagorici, a Empedocle da Agrigento, cioè anche alla Magna Grecia – dall’altro si sottolinea la unitarietà nazionale del progetto, non considerando a fondo le radicali differenze sopra accennate. I popoli Meridionali e Siciliani, nella loro interezza, sono testimoni ed alfieri di un comune sentire basato su valori che discendono direttamente dalla Magna Grecia e dal Diritto Romano nonché, ovviamente, da una particolare sensibilità verso i valori cristiani; valori che quasi sempre sono contrapposti ed in antitesi con quelli assorbiti da una parte consistente delle popolazioni settentrionali e facenti in gran parte capo ad ideali derivati dalla (falsa) rivoluzione francese e dalla competitiva “cultura” anglosassone. I nostri valori, basati sulla unicità dell’essere umano, sulla solidarietà, sul senso di Communitas, sulla res publica, sul valore e sulla unicità della vita si trovano così, e non potrebbe essere diversamente, a fare da contraltare a pseudo valori glorificanti la competizione, l’arrivismo, il successo del singolo a discapito dell’altro o della società, l’interesse del singolo vincente sull’interesse del pubblico. Le differenze sono enormi e sottovalutare questa verità, pur esaltando al tempo stesso la cultura umanistica come culla della cultura moderna, significa procedere per una strada che, inevitabilmente, non troverà mai sbocchi credibili; mai sbocchi attendibili e quindi fruttuosi.

Da quanto sopra ne discende che solamente una unitaria libera compagine politica siciliana potrà avere, forse e se si saprà bene individuare percorsi, obiettivi, strategie comuni e quanto di altro necessario, una seria e credibile possibilità di restituire al Popolo Siciliano quella libertà, quella dignità e quella autorevolezza che gli sono state proprie per secoli. Da parte mia non potrò che supportare e sostenere, come del resto ho già fatto in passato, eventuali formazioni che si proponessero come identificative dell’indipendentismo Siciliano, però favorevole ed incline ad eventuali alleanze con altri soggetti che si proponessero lungo il difficile cammino che ci attende tutti.

Non è un percorso facile, ma è un percorso già felicemente avviato. Altre simili iniziative infatti stanno in questi tempi prendendo piede nella parte continentale di quello che una volta, ma per molti secoli, fu il Regno di Sicilia. E’ proprio di pochi giorni fa, ad esempio, la notizia della nascita della Confederazione dei Movimenti Identitari che vede riuniti numerosi gruppi della parte continentale dell’ex Regno di Sicilia e di diversa estrazione.

Ancora, l’otto settembre dello scorso anno, proprio a Palermo, è nata la Confederazione Siculo – Napolitana; Confederazione alla quale hanno aderito a titolo personale personaggi del calibro di Pippo Scianò, Roberto La Rosa, Giovanni Montedoro, Vincenzo Gulì (Napoli), Marina Lebro (Napoli), Edoardo Vitale (Napoli) e, molto più modestamente, lo scrivente.

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Personaggi alcuni dei quali hanno partecipato con affetto alla manifestazione del 30 marzo ultimo scorso; e perfino una Associazione, “Sud e Civiltà” che, nella persona del suo Presidente Dott. Edoardo Vitale, ha portato ai Siciliani la solidarietà dei Napolitani.

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Sono segnali importanti; segnali che non possiamo né dobbiamo sottovalutare. Si comprenderà tuttavia che, come detto, non è un percorso semplice o agevole; tanti sono gli ostacoli da superare e purtroppo occorre tempo, ma siamo fiduciosi nella riuscita di questi progetti anche perché non vediamo alternative.

Nello sviluppo di questi progetti siamo fortunatamente supportati da tanti, anche Siciliani, che proprio nel corso della manifestazione per i Vespri appena conclusa ci hanno testimoniato della simpatia e reciproca solidarietà (2).

Non mi dilungo sugli attuali scopi e obiettivi della Confederazione Siculo – Napolitana che possono desumersi, ancorché succintamente, dalla lettura del comunicato ufficiale a suo tempo emanato e riportato sulla foto allegata. Ma è chiaro che è un percorso che mira alla nascita, prima o poi, di un unico soggetto politico responsabile e qualificato; soggetto che vedrà coinvolte personalità della Puglia, della Calabria, della Basilicata, del Molise e dell’Abruzzo.

Sappiamo per contro che c’è chi, ancorchè in buona fede, punta ancora su divisionismi e separatismi; su differenze e distinguo. C’è chi ancora non ha compreso la necessità della solidarietà; chi non ha compreso l’importanza, quanto meno, di una alleanza; chi non ha compreso che solamente nella unità dell’intera Sicilia, insulare e continentale, potremo ritrovare la via per il nostro riscatto e la nostra rinascita.

Noi proseguiremo comunque il nostro percorso, certi della fondatezza delle nostre idee e del supporto di tanti uomini e donne, anche Siciliani che, come noi, credono nei valori dell’unità e della solidarietà.

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1)

VIDEO: https://www.byoblu.com/2019/03/24/il-nuovo-risorgimento-riparte-da-gioia-tauro-con-diego-fusaro-sindaco-e-francesco-toscano/

2)

In questo VIDEO, dal min. 6.30, grazie all’impegno di Caterina Carsidona, la testimonianza della solidarietà Napolitana.

https://www.facebook.com/caterina.carsidona/videos/10215858950320888/

 

 

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NOTIZIE DAL REGNO – STORIA                                        

 

Grazie alla cortesia dell’Autore Gian Pio Mattogno e dell’Editore Claudio Mutti (Edizioni all’insegna del Veltro), iniziamo da oggi la pubblicazione a puntate di uno stralcio di un raro testo che molto bene delinea gli scenari sociali, politici ed economici dai quali scaturirono le “rivolte” pre-unitarie.

Le varie parti saranno via via raccolte in un unico documento che sarà possibile consultare alla pagina 3.

LA RIVOLUZIONE

BORGHESE IN ITALIA

(Dalla Restaurazione ai moti del 1831)

di Gian Pio Mattogno

Edizioni all’insegna del Veltro

(1993)

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INTRODUZIONE

 

Borghesia, massoneria, ebraismo e l’equivoco della restaurazione.

 

PARTI GIA' PUBBLICATE:

I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII

 

Per leggere il testo si vada a pag. 3 (v. fondo di questa pagina)

 

     

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– Federico II di Svevia – Parte 1

di Siciliae Regnum, da youtube.com

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VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=JL0RM1Wl7pc

 

 

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– La vera storia dell’impresa dei Mille 21/ I garibaldini sconfitti ad Altofonte saccheggiano il paese e poi fuggono a Piana dei Greci

di Pippo (Giuseppe) Scianò, da inuovivespri.it

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È tutto un gioco delle parti la protesta del Mundy? Certamente lo è… – Al termine dell’incontro, il Mundy consegna la propria lettera di protesta contro la circolare Salzano al Generale Lanza. Cioè, sembra voler mettere addirittura le premesse di un eventuale casus belli. Tornato a bordo, dirama un ordine di servizio sul comportamento che gli ufficiali e gli equipaggi delle navi Inglesi dovranno tenere nella missione in Sicilia. Un messaggio piuttosto ipocrita che riportiamo di seguito.

«Poiché è opportuno che le navi di S.M. stazionate nei vari porti Siciliani per la protezione dei sudditi e delle proprietà Inglesi mantengano stretta neutralità riguardo alla insurrezione contro il Governo napoletano, invito i comandati delle navi di S.M. ai miei ordini a far sì che i loro rispettivi ufficiali ed equipaggi evitino con ogni cura di prendere parte a discussioni o manifestazioni politiche, ciò che renderebbe vano lo scopo della loro presenza e comprometterebbe il Governo Britannico. Gli ufficiali che intendano andare a terra devono portare l’uniforme regolarmente e devono tornare alle navi al tramonto».(25)

Continua su:
https://www.inuovivespri.it/2019/05/12/la-vera-storia-dellimpresa-dei-mille-21-i-garibaldini-sconfitti-ad-altofonte-saccheggiano-il-paese-e-poi-fuggono-a-piana-dei-greci/

 

 

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– Risorgimento esoterico: Mazzini

da editorialeilgiglio

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Breve ritratto fuori degli schemi di Giuseppe Mazzini, uno dei cosiddetti “padri della patria risorgimentale”. Massone, esoterista, assertore della reincarnazione, sacerdote di una nuova religione universale di carattere iniziatico, che avrebbe dovuto sostituire la fede cattolica e conquistare il mondo partendo da Roma, “città rinata per la terza volta, dopo l’età classica e quella cristiana”.
La sua figura, ricordata nei libri di storia con il consueto corredo di falsità mitologiche, è invece ben conosciuta per ciò che effettivamente era negli ambienti esoterici internazionali, tanto che alla “protezione del suo fantasma” è stata affidata la filiale torinese di uno dei culti spiritisti più diffusi in Europa.
L’articolo è di Angela Pellicciari ed è stato pubblicato dalla rivista Il Timone (il timone.org) sul n. 22 del novembre/dicembre 2003.

Continua su:

http://www.editorialeilgiglio.it/storia-risorgimento-esoterico-mazzini/

 

 

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– Dai comunia all’individualismo agrario

Beni comuni, diritti collettivi e comunitarismo furono carne, sangue e spirito delle campagne medievali europee, prima che il nascente capitalismo agrario li abolisse.

di Alessio Mariani, da lintellettualedissidente.it

Leggi su:

https://www.lintellettualedissidente.it/storia/dai-comunia-allindividualismo-agrario/

 

 

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– Deportati del Risorgimento. Intervista a Loreto Giovannone.

di studio del bianco, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=H1VUYOfKuCA&feature=youtu.be&fbclid=IwAR2ecOUwY3YckqLwWOLyQLhZoL4RWurI3pLIA_ueO37iariTK843gJbm7ec&app=desktop

 

 

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– La vera storia dell’impresa dei Mille 20/ I prepotenti inglesi che in Sicilia fanno il bello e il cattivo tempo trescando anche con la mafia

di Pippo (Giuseppe) Scianò, da inuovivespri.it

Porto di Palermo, 20 maggio 1860: arriva la potente Ammiraglia Hannibal – «Opportuno arrivo…» Parola di Mr. Goodwin, Console Britannico. Mentre Garibaldi si dibatte fra le difficoltà di Pioppo e di San Martino delle Scale, nel porto di Palermo entra la maestosa e potente ammiraglia Hannibal, dotata di 91 cannoni, con a bordo il Contrammiraglio George Rodney Mundy.

Abbiamo già parlato ed a lungo della strategia del Gabinetto Inglese per fare quella Unità d’Italia, che la storia ufficiale avrebbe attribuito all’esclusivo merito dei padri della Patria, alla loro genialità e al loro eroismo. Non è quindi il caso di ripeterci.

È tuttavia utile ed opportuno leggere la lettera con la quale l’Ammiraglio Arthur Fanshawe, Comandante in capo della Mediterranean Fleet, ha conferito l’incarico di andare a Palermo al Contrammiraglio Mundy:

«Da Arthur Fanshawe, Esquire, cavaliere del molto onorevole Ordine del Bagno, Vice-ammiraglio e comandante in capo, ecc, ecc… Poiché l’insurrezione siciliana contro il Governo napoletano ha dilagato nell’isola fin dall’arrivo del Generale Garibaldi con un reparto armato di Italiani, è divenuto necessario provvedere ulteriori mezzi di protezione per i Sudditi britannici e le loro proprietà. Siete perciò richiesto ed invitato a recarvi a Palermo a questo scopo con la nave di S.M. Hannibal”, che batterà la vostra insegna, prendendo ai vostri ordini la Amphion, la Argus e la Intrepid».(13)

Ci permettiamo di interrompere il Vice-ammiraglio Fanshawe per dire a priori che – veramente – non è credibile che «l’insurrezione siciliana contro il Governo napoletano ha dilagato nell’isola fin dall’arrivo del Generale Garibaldi con un reparto armato di Italiani».

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2019/05/03/la-vera-storia-dellimpresa-dei-mille-20-i-prepotenti-inglesi-che-in-sicilia-fanno-il-bello-e-il-cattivo-tempo-trescando-anche-con-la-mafia/

 

 

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PER NON DIMENTICARE…

(immagine tratta da madreluna.altervista.com)

 

– 1 maggio 1947 – La strage di Portella della Ginestra (Pa)

Caddero sotto i colpi del complotto:

 

Vincenza La Fata                di 8 anni

Giovanni Grifò                     di 12 anni

Giuseppe Di Maggio           di 13 anni

Serafino Lascari                  di 15 anni

Castrense Intravaia             di 18 anni

Giovanni Megna                 di 18 anni

Vito allotta                          di 19 anni

Francesco Vicari                di 22 anni

Margherita Clesceri           di 37 anni

Giorgio Cusenza                di 42 anni

Filippo Di Salvo                  di 48 anni

 

Numerosissimi i feriti

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=SsnOkd_7qiA

di walwwalw94, da youtube.com

 

– 3, 5 maggio 1861 – Tumulti ad Alcamo (Pa), con la partecipazione di cittadini di Balestrate e Castellammare –

Tommaso Romano, 1860 – 1870 Una storia da riscrivere ISSPE Edizioni, pag. 58

 

 

– Palermo, 5 maggio 1971: Uccisione del Giudice Pietro Scaglione e del suo autista Antonio Lorusso

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Leggi su:

https://www.inuovivespri.it/2019/05/05/la-strage-di-portella-della-ginestra-gli-eterni-silenzi-della-sinistra-e-il-ricordo-di-pietro-scaglione-mattinale-270/

 

 

 

– 12 maggio 1799 – Massacro a Isola del Liri

Vennero trucidati dalle milizie francesi 553 cittadini. Non si ha un conto esatto dei feriti.

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– Catania, 13 maggio 1861 – Disordini nel corso dei quali si appiccano incendi.   

Tommaso Romano, 1860 – 1870 Una storia da riscrivere ISSPE Edizioni, pag. 62.

 

– 25 maggio 1862Nissoria (En), cade Giovanni Giorgio, comandante degli insorti.

Tommaso Romano, 1860 – 1870 Una storia da riscrivere ISSPE Edizioni, pag. 25.

 

– Limatola (Bn), 26 maggio 1862 – Fucilati Giovanni Ferdinando Romano e Tommaso Gallo – 

– Giulio Di Lorenzo, Note storiche documentate di brigantaggio post unitario – Fatti e personaggi di Morrone, pag. 38.

 

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SCHEGGE DI STORIA                                                        

 

SCHEGGE DI STORIA 5/2019

 

I popolani di S. Tammaro presso S. Maria, avendo il 12 (settembre 1860, n.d.r.) disarmato i camorristi, e riposto le insegne regie, ebbero le liberalesche punizioni; ma quattro de’ più cerchi a morte si salvarono nella vicina Capua. Anche fu punita la reazione di Marcianisi, e ‘l duce garibaldino per ordine del dittatore, due tosto fucilò, molti carcerò. Le persecuzioni a Canosa e a Bitonto furono quanto più sicure più atroci. Ho detto quelle di Montemiletto, ed Ariano. A Isernia sin dal 27 agosto s’eran commossi gli animi. Altri moti scoppiarono a resina, a Scafati e nel Nolano. Ma non m’è possibile dire tutte le reazioni del reame; in ogni parte compresse nel sangue, pel braccio di stranieri guidati da’ camorristi. E i diarii raccontavano le costoro geste con ischerni e gioia.

          …

          Ad Arzano, preso un ex capo urbano, e menatolo a Casoria, gli tagliarono con forbici le labbra, in pena d’aver gridato Viva il re!

Giacinto de’ Sivo, Storia delle Due Sicilie, Volume secondo, Grimaldi & C. Editori, pag. 219.

 

 

          Con l’arrivo del 1868, che Nello Rosselli definirà “anni di miseria e di malcontento per le classi lavoratrici italiane”, esplose una pesante crisi economica e si introdusse la nuova tassa sul macinato imposta dal governo Menabrea.

          In gennaio a Troina si svolsero tumulti e arresti che la “Cronaca della Pubblica Sicurezza” così illustrò: “Gli abitanti di questo Comune tumultuarono per il Dazio – consumo, prendendo a sassate i caselli stabiliti per la riscossione del medesimo. Vi accorse il Sindaco accompagnato dal Brigadiere e Vice Brigadiere dei R.li Carabinieri, ed eseguirono due arresti. A tal vista i paesani s’inviperirono volendo rimessi in libertà gli arrestati. Sorse allora una mischia nella quale sgraziatamente rimase ucciso il Brigadiere e mortalmente ferito il Vice Brigadiere. Il distaccamento del 9° Fanteria ivi stanziato, che trovavasi, in quell’ora di perlustrazione, appena ritornato, riuscì a ristabilire la pubblica tranquillità. Furono operati ventidue arresti.

          Il 17 gennaio a San Filippo d’Agira “una pattuglia di Carabinieri e militi a cavallo ebbe uno scontro colla banda Venticinque – Muratori. Fu arrestato un solo brigante e tre militi a cavallo per sospetto di connivenza coi detti malfattori”. Il Venticinque morirà a Leonforte in uno scontro con le truppe nella notte fra il 4 e il 5 febbraio. Sempre dalla “Cronaca” leggiamo che il 22 gennaio a Militello “vennero aggrediti in una masseria un certo Previtera da sette individui armati, e prima di lasciarlo fecero intendere la seguente minaccia: ti raccomandiamo di non far parola alla giustizia che noi siamo venuti qui, altrimenti vi scanneremo tutti, che il 24 di febbraio prossimo, succederà la rivoluzione in Sicilia”.

Tommaso Romano, Sicilia 1860 – 1870, Una storia da riscrivere, ISSPE Edizioni, pag. 165, 166.

 

 

(1862 n.d.r.)

Ne’ frequenti conflitti con le bande reazionarie, i paesani schivano porgere rinsegnamenti alla truppe piemontesi, ovvero forniscono loro erronee indicazioni, che le fa rimanere vittime di imboscate: tra i varii incidenti (che saranno più estesamente riportati nella sezione V. sotto l’articolo della guerra civile) basterà notare il recentissimo macello della compagnia di soldati con l’infelice capitano Rota, tratto dalla fallacia di un contadino ne’ ridenti boschi di S. Croce di Magliano (tra la pianura di Capitanata e il Molisano), senza aver avuto aiuto di sorta da’ naturali.

          In agosto viaggiano in vettura perché infermicci un ufficiale, un foriere, e due caporali, piemontesi tutti, partiti da Palermo: giunti presso termini, si fa contro essi una scarica improvvisa di moschetti, e ne rimane vittima il foriere, e gravemente feriti gli altri tre col pericolo di vita, autori ignoti: cagione l’odio. (Gazzetta del Popolo de’…agosto); più tragica fine incontrano due uffiziali piemontesi, che viaggiano con un monaco teatino da Bari per Napoli: al Vallo di Bovino sono presi da un drappello di reazionarii, e tradotti in fondo del bosco, dove i due militari sono massacrati (Gazzetta di Napoli de’ 28 marzo); ed è ben noto il macello del distaccamento di truppa piemontese con l’infelice capitano Richard presso Lucera di Puglia, (Pungolo de’ 26 marzo); nel breve tragitto tra Castellammare, ed Agerola a’ 14 dicembre sono uccisi due carabinieri.

Francesco Durelli, Le condizioni del reame delle Due Sicilie nel corso dell’anno 1862, Rpostes Eizioni, pag. 27.

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Per prendere visione delle altre “Schegge di Storia”, si veda la sezione omonima del menù verticale, in alto, alla sinistra del video.

 

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EVENTI

 

– Napoli 25 maggio 2019

Commemorazione Ferdinando II

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Sabato 25 MAGGIO 2019, ore 17,00

Basilica di Santa Chiara in Napoli

Santa Messa in memoria di Ferdinando II di Borbone

Nel 160° anniversario della morte.

Seguirà Convegno nella Sala Maria Cristina del Chiostro Maiolicato.

Introduce e modera:

Gianni Turco, scrittore.

Interventi:

•Vincenzo Gulì, scrittore: L’età d’oro dell’industria nel Sud

•Guido Belmonte, scrittore, presidente onorario Sud e Civiltà: 1848: un re nella tempesta

•Maurizio di Giovine, scrittore: Le opere militari

•Gaetano Marabello, scrittore: La difesa dell’indipendenza della Patria

•Edoardo Vitale, direttore de L’Alfiere, presidente Sud e Civiltà: Il difensore del popolo

 

 

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NOTIZIE DAL REGNO – ATTUALITA’                                   

 

 

 

– Sanza: Attacco ingiustificato contro i Meridionalisti

di piùessewebtv

VIDEO

https://www.piuessewebtv.it/video/attualita/item/671-contro-i-meridionalisti,-attacco-ingiustificato-a-sanza.html?fbclid=IwAR0rVH-X5xYEzDorcAn_eVM2DLx0nSMin0buEV7nfLfR2mWtWAjY3YcqzA8

 

 

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Secondo un articolo pubblicato da Lo Jonio Quotidiano on line,

– Il primato per il numero di malattie cancerogene relativo alle attività lavorative spetterebbe a Taranto.

Leggi su:

http://www.lojonio.it/cancro-sul-lavoro-taranto-al-primo-posto/?fbclid=IwAR0KiyNHhfvXuarHB3Nua8gJMCEaKHEIDa2seOQP4YbLRoGj5i9u9vnN4dY

 

 

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– In una terra che vuole di vivere di turismo l'aeroporto che chiude è una tragedia

di Giovanni Callea, da balarm.it

Di questi giorni la notizia che gli amministratori di Airgest, la società di gestione di Trapani Birgi, intendono procedere con la liquidazione della società ed alla conseguente chiusura dell’aeroporto, notizia successivamente smentita dal Presidente Musumeci. Il dato evidente è che nessuno sembra avere al momento il timone di questa barca.

La vicenda di Birgi si trascina ormai da un lustro, da quel 2013 in cui fu raggiunto il picco di flussi con quasi 2 milioni di passeggeri considerato il punto di pareggio per l’aeroporto.

Nello scorso ottobre si ebbero definitivi segnali che qualcosa non andava, Ryanair, la compagnia che aveva rappresentato il decollo di Birgi e del turismo nel trapanese, non si presentò alla gara indetta dall’aeroporto rivolta alle compagnie aeree, di fatto abbandonando l’aeroporto stesso al suo destino.

Continua su:

https://www.balarm.it/blog/in-una-terra-che-vuole-di-vivere-di-turismo-l-aeroporto-che-chiude-e-una-tragedia-101748

 

 

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– Xylella: l'ombra delle multinazionali si staglia sul Salento

da paolo Maddalena, già Giudice della Corte Costituzionale,da attuarelacostituzione.it

La Lega, classificata tra le forze politiche populiste e sovraniste, dimostra sempre più il suo vero volto: essa è neoliberista, vuole cioè la sottomissione del territorio e del popolo italiano agli interessi delle multinazionali.

Oltre alle vicende Tav e Tap, si consideri che su proposta della Lega è stato approvato il decreto così detto di emergenza il quale autorizza in pratica la pubblica amministrazione allo sradicamento di tutti gli ulivi del Salento per sostituirli con degli ulivi monocolturali imposti dalle multinazionali che producono un olio di qualità pessima, devono essere rimpiantati ogni tre anni e hanno bisogno di moltissima acqua che in Puglia manca. A tale fine si sancisce che questa operazione deve essere effettuata anche in contrasto che le norme che tutelano l’ambiente, l’ecosistema, il paesaggio, i beni storici, la salute, ed altri fondamentali interessi costituzionalmente protetti (art. 2, 3, 41, 42, 43, 44, 117 comma seconda lettera S della Costituzione).

Si tratta in vero di un grande favore alle multinazionali straniere che vedono nell’ottimo olio pugliese un concorrente fortissimo da eliminare.

E la nostra Camera si è piegata a questa proditoria volontà. Speriamo che il Senato rinsavisca e che si ponga il problema di tutelare gli interessi degli italiani evitando l’uso di un linguaggio fuorviante sul piano della comunicazione.

Continua su:

https://www.attuarelacostituzione.it/2019/04/19/xylella-lombra-delle-multinazionali-si-staglia-sul-salento/?fbclid=IwAR2mkbkJpKKgwcztZ_funRLTi6MxbzcL_B3ZIF76v-mR4cUHHqj8kbXTweo

 

 

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– Le differenze fra “l’infanzia” al Nord e quella in Calabria. Secondo quanto riportato dal seguente articolo: Circa 3000E a bambino al Nord; poco più di 80E in Calabria.

Leggi su:

https://www.quotidianodelsud.it/laltravocedellitalia/due-italie/2019/04/16/infanzia-negata-nord-3000-euro-bambino-ma-calabria-sono?fbclid=IwAR0YaGCs-328OAZ7cLaz7hZnq7SlqikVTSZgMoygbtvqvWdQeg5lrBgN7tY

 

 

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– Come sarebbe ora il Sud, se Garibaldi si fosse fatto gli affari suoi?

di Vincenzo Calafiore, da laprimapagina.it

Cosa sarebbe successo all’Italia del 1866 se Garibaldi si fosse fatto i “fatti suoi”? Una domanda da porsi alla quale dare una risposta e cioè, che sarebbe stato meglio per tutti che lui avesse continuato a farsi gli affari suoi da qualche altra parte.

Ma è stato anche detto che “ con i Piemontesi il Sud non avrebbe mai più riavuta la sua dignità, né la libertà” e così mi pare sia ancora oggi.

Ma c’è anche una volta per tutte l’esigenza di riscrivere la storia dell’Unità d’Italia per cancellare quella fiaba ancora adesso raccontata (come se fossimo degli stupidi o meglio come se i nostri figli fossero degli stupidi) che l’innominabile a capo di 1000 sbarcò in Sicilia e da lì partì l’Unità d’Italia, ma non è andata proprio così, innanzi tutto a Milazzo Garibaldi e le sue truppe – circa 8 mila garibaldini, tutti garibaldini, ovviamente, però con le camicia del colore delle divise dell’esercito piemontese si coprirono di ridicolo. Dovevano espugnare la fortezza della cittadina difesa da un numero di militari che è meno della metà dei garibaldini. Ma questi ultimi vanno a sbattere, mentre lo stesso eroe dei due mondi sfugge per miracolo alla cattura.

Questo è un dato di fatto!

Un’altra domanda è: che cosa è il – Sud – ?

L’altra ancora è: dove sta il Sud?

Continua su:

https://www.laprimapagina.it/2019/04/18/come-sarebbe-ora-il-sud-se-garibaldi-si-fosse-fatto-gli-affari-suoi/?fbclid=IwAR2ISCSe9-QLG4YQZZsvaHMAL28AzqXlKk3F2bfPCL_k2uJxgW69EBMkCi4

 

 

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– Pasolini e il suo legame con Napoli: il Gennariello inventato in “Lettere Luterane”

di Michele Di Matteo, da vesuviolive.it

Artista a trecentosessanta gradi, Pier Paolo Pasolini nacque a Bologna il 5 marzo 1922 e morì (in circostanze dai contorni ancora misteriosi) a Roma il 2 novembre 1975. Aveva 53 anni, la gran parte dei quali spesi nel e per la letteratura, il cinema, il teatro, il giornalismo, sempre imbevuti delle sue idee pungenti e spesso anticonformiste. Originale non solo nelle sue riflessioni, ma anche nelle modalità con cui sapeva esporle, come quel trattatello pedagogico consegnato idealmente a un inesistente Gennariello napoletano, dietro il quale si cela una critica ironica e cinica della società di massa e dei consumi, figlia del ’68 e del boom economico; e che allo stesso tempo mostra un certo legame civile con Napoli e la sua “tribù”, alla quale affidò un compito molto importante.

Continua su:

https://www.vesuviolive.it/cultura-napoletana/286745-pasolini-e-il-suo-legame-con-napoli-il-gennariello-inventato-in-lettere-luterane/

 

 

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ARCHITETTURE DEL REGNO                                               

 

– Palermo:

C’era una volta il "Real Teatro Ferdinando II".

di Giovanni Maduli

12.4.2019

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      Dal bel libro del compianto Nino Aquila e di Lino Piscopo, “Il teatro di prosa a Palermo. Luoghi, spettacoli, persone e memorie dal XVII secolo“, edito nel 2001 da Guida Edizioni, sappiamo che a Palermo, in pieno centro storico, in via Merlo 8, a pochi passi dall’attuale Piazza Marina, esisteva il Teatro San Ferdinando.

          Secondo quanto riportato nel testo, la storia dell’edificio ebbe origine verso la fine del XVIII secolo, quando un certo Antonio Carini, con il patrocinio della Regina Maria Carolina, ottenne di trasformare, su terreni del Principe Resuttano, alcuni antichi casotti in teatro stabile.

          Redattore del progetto fu l’architetto Antonio Cariglini e nel 1801 l’edificio venne solennemente inaugurato. Dopo appena pochi mesi dalla sua inaugurazione, Re Ferdinando concesse che allo stesso fosse attribuito il proprio nome che, da allora, fu denominato Teatro San Ferdinando.

          Il sipario del teatro fu dipinto da Vincenzo Riolo e rappresentava il “Trionfo della virtù sul vizio”. Abbate e Migliore, nella “Nuova Guida di Palermo” edita nel 1844, informa che in questo teatro venivano rappresentati drammi buffi e commedie in dialetto siciliano e pare potesse ospitare fino a quattrocento spettatori. Dalla Guida di Palermo di Gaspare Palermo del 1859, sappiamo che “ha quattro ordini di palchi, leggiadramente dipinto, e nella chiave dell'arco del palcoscenico è un orologio per comodo.”

          Nel 1859 Don Giovanni Carini chiese al Re di potere modificare il nome del teatro aggiungendovi il numero ordinale II e la qualifica di “Reale”. Il Re acconsentì e Palermo ebbe quindi il Real Teatro Ferdinando II.

          Per altro, da altre fonti, sappiamo che pochi anni prima del 1860, nonostante Palermo fosse ben fornita di teatri, era intenzione dell’amministrazione cittadina indire un concorso internazionale per la realizzazione di un nuovo grande teatro da intitolare a Ferdinando II; teatro che sarebbe sorto nell’attuale Piazza Marina.  

          Purtroppo, a seguito dei tristi eventi del 1860, non solo non fu più realizzato il nuovo teatro ma il Real Teatro Ferdinando II venne intitolato al principe Umberto. Con successivo decreto del 1882 il teatro assunse il nome di Real Teatro Umberto I; intitolazione che, come si evince dalla foto, campeggia ancora sulla facciata dell’edificio, nascondendo così agli ignari cittadini quale era il suo nome originario.

          Il successivo decadimento politico e culturale che investì tutto il Sud dal 1860 in poi portò ad un progressivo degrado dell’edificio fin quando esso, non più usato per rappresentazioni teatrali, fra il 1920 e 1930 venne rilevato dal Dopolavoro Postelegrafonico che a seguito di lavori di ristrutturazione e restauro rivalutò l’edificio destinandolo nuovamente a rappresentazioni teatrali, in particolare della Filodrammatica Stabile Postelegrafonica.

          Purtroppo i bombardamenti della seconda guerra mondiale hanno cancellato completamente e definitivamente quelle che erano le nobili strutture murarie della fabbrica, oggi sostituita da un normale edificio in condominio.

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Oggi di quelle strutture non rimane che un indizio sul portone di accesso. Indizio non del tutto veritiero ma che testimonia, a chi ha voglia si “sapere”, cosa si celi dietro la storia di quella iscrizione.

Per prendere visione delle altre “Architetture del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video.

 

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LUOGHI DEL REGNO                                                         

 

 

– Enna, il Duomo

di Andrea Ricci, da youtube.com

(foto da youtube.com)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=84qCiQzFMx4

 

 

Per prendere visione degli altri “Luoghi del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video, pag 2.

 

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CULTURE DEL REGNO                                                         

 

– Eduardo De Filippo legge: I vuless truva pace

di grptx, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=fhk9LcTJT4c&list=PLEC6871D8406474C4

 

Per prendere visione delle altre “Culture del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video, pag 3.

 

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TESTI CONSIGLIATI                                                            

 

– Messina, la capitale dimenticata

di Alessandro Fumia, Magenes Edizioni

UN LIBRO CHE TUTTI I DUOSICILIANI DOVREBBERO LEGGERE.

IN PARTICOLARE I SICILIANI.

In questo corposo volume di 339 pagine Alessandro Fumia rende partecipe il lettore di “cosa divenne” Messina subito dopo l’investitura di Carlo III della corona di “Utriusque Siciliae”. Ci ricorda che questa gloriosa città fu un tempo crogiuolo di iniziative industriali, economiche, finanziarie, commerciali, culturali e scientifiche di primissimo piano, tanto che tutte le maggiori potenze europee vollero colà i propri Consolati. Un fermento di iniziative e di progetti che la portarono presto ad essere fra le più importanti città del Regno seconda, forse, solo a Napoli. Una città che, da sola, forniva allo Stato una rendita fiscale superiore a quello di tutta la restante Sicilia nel suo insieme. Una città più volte capitale dell’Isola e che in più occasioni fu aspra rivale di Palermo. Una rivalità che sfocerà infine nella strenua e tenace difesa dei diritti del legittimo Governo contro la ribellione della capitale dell’isola, fomentata ad arte da liberali, massoni e profittatori guidati dalla nobiltà capitolina che vedeva ogni giorno diminuire i suoi illegittimi profitti a causa dei continui interventi dei Borbone in favore del popolo Siciliano. Ci guida infine nella disamina, quasi ora per ora, di ciò che esattamente avvenne nel corso della rivolta del ’48; chi ne furono i veri artefici, quali ne furono le vere cause, come e dove si svolsero esattamente i combattimenti ma, soprattutto, come ad essere i veri artefici del cosiddetto bombardamento di Messina, non furono le milizie Duo Siciliane, bensì gli “indipendentisti Siciliani”. E lo fa non attraverso sottili disquisizioni di ordine filologico o ideologico, bensì attraverso la pubblicazione di documenti, spesso inediti, quasi sempre di sponda “indipendentista”. E’ così smentita inequivocabilmente e ancora una volta la vigliacca invenzione per la quale, secondo alcuni sprovveduti, ma anche secondo quanto ancora si legge in certi libri scolastici, che sarebbe stato il “Re Bomba” (nomignolo vilmente affibbiato successivamente a Ferdinando II), ad operare quel bombardamento. Per la verità già altre fonti avevano avanzato questa versione, ma il merito del Fumia sta nel fatto di avere dimostrato che quanto raccontato nel testo non è, appunto, una “versione”, ma quanto realmente avvenne sulla base di prove documentali inappellabili.

Un testo quello del Fumia che contribuisce in modo determinante al disvelarsi di verità volutamente e vigliaccamente occultate, travisate e manipolate che però, ormai, risplendono in tutto il loro abbagliante fulgore.

G.M.

 

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– …e nel mese di maggio 1860 la Siclia diventò "Colonia"

di Pippo (Giuseppe) Scianò

Pitti Edizioni, pag. 415

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Così si esprime Pippo (Giuseppe) Scianò a pagina 376 della sua ciclopica opera presentata oggi (7.4.’18) a Palermo intitolata “…e nel mese di maggio 1860 la Sicilia diventò <<Colonia>> – ciclopica non tanto per il numero delle pagine, che comunque sono ben 415, quanto per contenuti densi di documenti, testimonianze e circostanze, spesso inedite, e relativi “solamente” al periodo maggio/ottobre 1860 – riferendosi alle opere di Gustavo Rinaldi, storico e studioso, ed in particolare a quella intitolata “Il Regno delle Due Sicilie. Tutta la verità”:

          “A questo punto del nostro lavoro, sentiamo quindi il dovere di esprimere la nostra sincera gratitudine per l’opera meritoria che – non senza sacrifici – sta portando avanti  con successo e che contribuisce  in modo determinante a riaffermare il diritto dei Popoli dell’ex Regno delle Due Sicilie alla rispettiva memoria storica, all’identità nazionale, che dal 1860 sono state calpestate, prima dall’occupazione militare di stampo imperialista voluta dalla gran Bretagna e successivamente dai partiti unitari dominanti e dagli ascari locali e dai regimi e dalle istituzioni da questi dipendenti.

          Tutto e tutti al servizio dell’imperialismo interno delle regioni del nord e del loro Stato. E il diritto alla propria memoria storica – tanto per parlare di uno solo dei diritti negati – è, per ogni Popolo, la condizione essenziale per acquisire la consapevolezza di sé.

          Anche per uscire da quella alienazione culturale in forza della quale i popoli oppressi si identificano con i loro oppressori. E tanto più avviene questa identificazione quanto più gli oppressori sono stati spietati, assassini, feroci e canaglie.

          Come è accaduto, appunto dal 1860 in poi in Sicilia, in Calabria, in Basilicata, in Puglia, in Abruzzo, nel Molise, in Campania ed, in una parola, in tutto quanto il territorio del soppresso Regno delle Due Sicilie.

Qui il VIDEO della presentazione

https://www.youtube.com/watch?v=Mq-kCl_xgMs&feature=youtu.be

 

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– Rinascita di una Nazione

di Giovanni Maduli

Presentazione di Vincenzo Gulì

Introduzione di Ignazio Coppola

Pitti Edizioni

 

 

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NOVITA' EDITORIALI                                                          

 

– VIAGGIO TRA LE MERAVIGLIE DELLE DUE SICILIE 1735-1860

di Salvatore Carreca

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Una cronaca anno per anno, da Carlo di Borbone a Francesco II, dal 1735 al 1860, un elenco cronologico e dettagliato  degli atti di governo di cinque Re borbonici, desunto da fonti ufficiali, da bibliografia e da documenti raccolti dall’autore, ricostruisce lo sviluppo, sul continente ed in Sicilia, del più importante Stato italiano durato 126 anni, fino al momento in cui la sua storia fu spezzata dall’invasione piemontese che aprì l’epoca dello sottosviluppo e della subalternità del Sud.

Corredano il libro numerose immagini d’epoca, foto, disegni, tratti da collezioni private e dal “Poliorama Pittoresco”, il prestigioso periodico edito a Napoli in quegli anni.

Continua su:

http://www.editorialeilgiglio.it/viaggio-tra-le-meraviglie-delle-due-sicilie-1735-1860/

 

 

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– Fiorire nel vento

di Antonio Lombardi

Dal profilo Fb. di A.L.

"Fiorire nel vento" propone l’educazione alla identità come pratica liberatrice in grado di affrontare il trauma identitario, prospettando interrogativi ed obiettivi per costruire piani educativi strutturati, ma molto utili anche nelle relazioni quotidiane: per andare verso una comunità consapevole della propria storia e del proprio valore, pronta a lottare per la dignità e l’equità, rifiutando di collaborare con la pesante emarginazione che la opprime a partire dalla conquista del 1860.

Fonte:

https://www.facebook.com/antonio.lombardi.92372446/posts/675945819501854

 

 

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NOTIZIE DAL MONDO – ECONOMIA, POLITICA              

 

– L'euro per distruggere l'Italia

di Francesco Amodeo, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=jKpv4y_8qy8

 

 

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– LA CARNEFICINA DELL'AUSTERITÀ, SPIEGATA CON I DISEGNINI – Antonella Stirati

di byoblu, da youtube.com

la-carneficina-antonella-stirati-fbVIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=D0iaUHmLXlo

 

 

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– QUEI PAZZI CHE VOGLIONO CAMBIARE IL MONDO – Valerio Malvezzi

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=yvEZT58GHB8

 

 

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– L'IMPRESA DISPERATA

Mauro Scardovelli fonda UniAleph, la libera università popolare

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=3HFeMsKawiI

 

 

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– USA: ALLEATI O COLONIZZATI? – Giulietto Chiesa

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=SbH2QRs1u7Q

 

 

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– I Dioscuri ci liberano dall’euro

di Marco della Luna, da comedonchisciotte.org

Leggi su:

https://comedonchisciotte.org/i-dioscuri-ci-liberano-dalleuro/

 

 

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– Capisco… di GLG

di Gianfranco La Grassa, da conflittiestrategie.it

Sì, capisco la rabbia di coloro che continuano a veder vincitori, o comunque ancora non seppelliti sotto mucchi di spazzatura, quelli che ci hanno ridotto, in specie nel mondo detto “occidentale”, ad una situazione di degrado non semplicemente morale, ma proprio per quanto riguarda l’evidente rammollimento della materia cerebrale. E uno dei sintomi di quest’ultimo è anche il successo di questo quaquaraqua che è Macron. Non è nemmeno furbastro, nel significato deteriore del termine, come Renzi; nemmeno è incolore ma determinato come la Merkel. E’ una nullità, tuttavia guidato con briglie tenute molto strette da chi è ormai in caduta libera quando si presenta direttamente “al popolo”. Purtroppo, però, la parte maggioritaria di una qualsiasi popolazione (i cui componenti sono magari preparati nel mestiere che esercitano) è del tutto inetta in politica, si entusiasma (o almeno si consola) con una facilità estrema appena sente delle vuote parole, che solleticano solo l’epidermide.

Continua su:

https://pauperclass.myblog.it/2017/05/07/si-capisco-la-rabbia-di-gianfranco-la-grassa/

 

 

– EUROPA QUO VADIS? LA SFIDA SOVRANISTA ALLE ELEZIONI EUROPEE – Paolo Becchi Giuseppe Palma

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=QDfhupIye4g

 

 

 

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– Serve un’economia a misura d’uomo

di Valerio Malvezzi, da malvezzieuropei.it

https://www.malvezzieuropei.it/wp-content/uploads/2019/02/Economia_umanistica.jpg

Da quando ho iniziato a parlare di Economia Umanistica, le persone hanno cominciato ad utilizzare questo termine.
In un mondo dominato dall’Economia Capitalistica, che io ritengo resterà in logica di lungo termine come un incidente della storia, io parlo di Economia Umanistica.

La seconda idea di economia seppellirà la prima come un concetto superato e, soprattutto, dannoso.
Io ritengo che tutti i problemi che abbiamo – povertà, distribuzione iniqua delle risorse, sofferenza sociale – sono frutto di una pianificazione deliberata.

Io da anni scrivo, primo tra tutti, che non esiste nessuna crisi, ma solo un cambiamento deliberato e pianificato di modello economico.

Il precedente modello, un modello keynesiano, è stato superato da un nuovo modello, a matrice neoliberista.

Così, io ritengo si debba iniziare, nel XXI Secolo, a percorrere una nuova strada, che metta l’uomo al cento del modello, in luogo del mercato, il lavoro in luogo del capitale, il benessere collettivo in luogo del profitto privato, la distribuzione della ricchezza in luogo del suo accumulo.

E’ una visione radicalmente diversa da quella odierna.

Continua su:

https://www.malvezzieuropei.it/serve-uneconomia-a-misura-duomo/

 

 

 

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CULTURA – COSTUME – SOCIETA'                                  

 

– Autismo è bello

di Dtefano Re, da luogocomune.net

 

Eccovi servito il nuovo livello di rincoglionimento imposto: “l’autismo è un dono”, “l’autismo è una opportunità”, “l’autismo serve per lavorare”, “l’autismo è il futuro”. Ve lo strillano con prestigiosi convegni, dalle patinate riviste e compagnia cantante, tutti ben foraggiati dalle case farmaceutiche. È la nuova frontiera: stravaccinato e autistico, con contorno di treccine bionde, seduto a guardare serie TV mangiando insetti bolliti. Il perfetto bimbo del radioso futuro che hanno in serbo per voi.

Vi hanno convinto che i bambini sani minaccino la salute pubblica. Vi hanno convinto che la scienza consista nel credere ciecamente a qualsiasi cosa affermi uno stronzo arrogante in camice bianco alla TV, e che farsi domande quando i conti non tornano sia roba per matti. Vi hanno convinto ad accettare come vere epidemie immaginarie, morti immaginari, e ad accettare la cancellazione dei diritti fondamentali per emergenze basate su un rischio venti volte inferiore a quello di venir colpiti dai fulmini. 

Continua su:

https://www.luogocomune.net/LC/21-medicina-salute/5224-autismo-%C3%A8-bello

Qui un articolo relativo a quanto sopra:

https://www.corriere.it/buone-notizie/19_aprile_02/autismo-messaggio-greta-thunberg-non-dono-ma-puo-essere-superpotere-bfc3278e-5527-11e9-ac1d-631b8415241b.shtml

 

 

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– Catastrofismo, Greta e antisovranismo: un marketing elettorale.

di Enzo Pennetta, da enzopennetta.it

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ANCHE VIDEO

La strumentalizzazione della scienza ai fini di una manipolazione del consenso non è una novità, non mi sorprende quindi che in un’epoca in cui i mezzi mediatici a disposizione sono molti si giochi una carta come l’ambientalismo. 
A questo si aggiunge che fin dalla votazione sulla Brexit si è tracciato un frame volto ad individuare nelle nuove generazioni il voto europeista e in senso lato globalista, e nelle generazioni più grandi e la resistenza in senso opposto. 
Con l’approssimarsi delle elezioni del parlamento europeo se fossi stato un addetto al marketing pro Unione Europea, avrei cercato di catturare proprio il voto delle giovani generazioni che tra l’altro in larga parte tendono a disinteressarsi della politica e a disertare il voto proprio come avvenuto nel caso della Brexit.

Continua su:

https://www.enzopennetta.it/2019/05/catastrofismo-greta-e-antisovranismo-un-marketing-elettorale/

 

 

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– Geroge Soros: AVAAZ è solo uno dei miei giochetti

di Marcello Pamio, da disinformazione.it

 

Con la solita scusante delle Fake News, il social più seguito al mondo, Facebook, ha fatto chiudere 24 pagine che sembravano a favore del governo. Stiamo parlando di pagine con più di 2 milioni di utenti.

L’accusa è pesantissima, perché questi utenti screanzati «condividevano informazioni false e contenuti divisivi su migranti, antivaccini e antisemiti a ridosso delle elezioni europee, oltre la metà a sostegno di Lega e 5 Stelle». Chiaro?

Attenzione che il giudice in questione, cioè colui che afferma, senza commettere errori, che una notizia è falsa, non è Facebook. In questo caso la marionetta Zuckemberg è solo il mandatario, perché il mandante della censura è la ong Avaaz.

Continua su:

https://disinformazione.it/2019/05/15/avaaz-il-braccio-armato-di-soros-c/

 

 

 

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– La vera storia della “terra piatta”

di Enzo Pennetta – Canale Critica Scientifica

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=PVOIIlcw5VE

 

 

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– Teoria gender: esiste? Elisabetta Frezza

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=v5zzGCQrMWM

 

 

 

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 MEDICINA                                                                        

GLI ARTICOLI DI SEGUITO RIPORTATI NON RAPPRESENTANO IN ALCUN MODO SUGGERIMENTI O INDICAZIONI TERAPEUTICHE IN QUANTO GLI AMMINISTRATORI DI QUESTO SITO NON SONO MEDICI; ESSI RAPPRESENTANO SOLAMENTE UN PANORAMA DI OPINIONI REPERITE SUL WEB. SI INVITA PERTANTO AD AVVALERI COMUNQUE DEL PROPRIO MEDICO CURANTE.

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– Eugenio Barone, calabrese, scopre il precursore dell’Alzheimer

da cosenzapp.it/gazzetta-del-sud

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Alzheimer, una nuova ricerca alimenta la speranza. Una scoperta quella fatta da un team di ricercatori dell’Università Sapienza di Roma coordinato dal professor Eugenio Barone del dipartimento di scienze biochimiche che cerca di aprire le strade alle cure.

Eugenio Barone, 37 anni di Paola, ricercatore e professore di biochimica all’Università Sapienza e si è laureato all’Unical in chimica e tecnologie farmaceutiche. È un calabrese tenace, da anni trapiantato nella capitale. Ha collaborato stabilmente con le università di Cile, Francia e Stati Uniti.

Fonte:

https://www.cosenzapp.it/gazzetta-del-sud/il-calabrese-eugenio-barone-ha-scoperto-il-precursore-dellalzheimer/?fbclid=IwAR3GahYkYgTYhIS3DLa8U1OA-GanbUvmTlRfzAv9g2ig7hIoNVFTUXvXSmA

 

 

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Secondo l’articolo sotto indicato:

– Esercito, attività sportive ed Erasmus interdetti a chi non si vaccinerà contro il morbillo.

Leggi su:

https://www.tecnicadellascuola.it/senza-il-vaccino-del-morbillo-niente-esercito-sport-erasmus

 

 

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– Connessioni karmiche tra Federazione dei medici antroposofi e Fondazione di Bill Gates?

di Marcello Pamio, da disinformazione.it

Eravamo rimasti basiti, con tanto di mascella cadente, nel leggere la nettissima presa di posizione sui vaccini da parte della Sezione Medica del Goetheanum e della Federazione internazionale di Associazioni mediche antroposofiche (IVAA).Ci sono ulteriori aggiornamenti, anche se quello che è venuto fuori, oltre al discorso vaccinale, ha dell’incredibile…Il comunicato in questione, scritto il 12 aprile, ma stranamente pubblicato il 15, nello stesso giorno in cui bruciava a Parigi la meravigliosa cattedrale Notre Dame è chiarissimo: «I vaccini, insieme all’educazione alla salute, all’igiene e all’alimentazione adeguata, sono essenziali strumenti per prevenire le malattie infettive». «I vaccini hanno salvato innumerevoli vite nel secolo passato; per esempio, hanno permesso lo sradicamento del vaiolo e attualmente stanno permettendo l’eliminazione della poliomielite».

https://disinformazione.it/2019/04/19/connessioni-karmiche-tra-federazione-dei-medici-antroposofi-e-fondazione-di-bill-gates/

 

 

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– MAZZUCCO live – Puntata 47: parla l'ostetrica licenziata per il mancato vaccino BN TV

di Border Nights, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?time_continue=12&v=hHX8cajD3wI

 

 

 

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– VACCINI: COME SARÀ IL DDL 770 DEL DOPO LORENZIN – Paolo Bellavite

di byoblu, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=vTyAT1o1ThM

 

 

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 SCIENZA E TECNICA                                                           

 

– “Il catastrofico riscaldamento globale causato dall’uomo è una bugia”: lo dicono oltre 30.000 scienziati

di Sara Maria Maestroni, da attivitasolare.com

L’articolo a cui fa riferimento il titolo che ho scelto per questo articolo data 31 Agosto 2016. Qualcuno penserà certamente che in due anni e mezzo abbondanti è passata molta acqua sotto i ponti.
La cosa interessante, però, è fare rimerimento a ciò stava succedendo in quel periodo del 2016.
Gli USA erano in piena campagna elettorale. L’autore dell’articolo ricorda che i più grandi sostenitori del “Global Warming” causato dall’uomo erano Hillary Clinton e Al Gore che, se avesse vinto la ex-first lady, avrebbe certamente coronato il suo sogno di vedere completamente legittimata questa “teoria” – non certo per solerzia e cura verso la popolazione americana e mondiale, come scoprirete più in fondo…

Si legge, infatti:

Al Gore potrebbe emergere dalle tenebre per dichiarare la vittoria nel dibattito sul riscaldamento globale se Hillary Clinton si trasferirà alla Casa Bianca. Sì, se ciò succedesse e le nuove regolamentazioni in ambito climatico diventassero legge del Paese, sarebbe molto difficile ribaltarle per 4-8 anni (Intervista a Coleman, del Climate Depot).

Al Gore è noto per le sue previsioni, in base alle quali ci sarebbe stato un massiccio scioglimento delle calotte polari. Peccato che tali previsioni si sono dimostrate completamente false – non solo con studi scientifici, ma anche dalle rilevazioni fatte sul campo e su quanto la Natura ci sta proponendo.

Queste sono le “scomode verità” che la Casa Bianca – il 44° Presidente era Obama – continuava ad ignorare.
La più famosa – di cui trovate anche riferimenti nel nostro sito – è quella che declamava che ci fosse un accordo del 97% fra gli scienziati di tutto il mondo, rispetto alla validità dell’AGW (estratto da National Review):

Un sondaggio del 2008 fatto da due scienziati Tedeschi, Dennis Bray e Hans von Storch, aveva rivelato che un numero significativo di scienziati era scettico riguardo l’esistenza di modelli climatici capaci di prevedere in modo accurato le temperature globali, le precipitazioni, i cambiamenti nei livelli dei mari o di eventi climatici estremi per oltre un decennio; essi diventavano sempre più scettici col passare del tempo (estratto da National Review).

Teniamo conto che, come ricorda l’articolo, persino il WSJ si è espresso coraggiosamente contro la pseudoscienza del riscaldamento globale!

Continua su:

https://www.attivitasolare.com/il-catastrofico-riscaldamento-globale-causato-dalluomo-e-una-bugia-lo-dicono-oltre-30-000-scienziati/?fbclid=IwAR08zTMW6Ni4S-Udni7RCmVseE3X0o_xElTBA69rgYAYlQTzgpJ6HAp0IUU

 

 

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– ABBIAMO VISTO UN BUCO NERO

di Random Physics, da youtube.com

(Foto da youtube.com)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=_tsNykeF5Y8

 

 

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– Rubbia: la bufala del clima. Emissioni zero col gas naturale

da libreidee.org

 

Il clima della Terra è sempre cambiato. Oggi pensiamo, probabilmente sbagliando, che se tenessimo sotto controllo la CO2, il nostro clima resterebbe costante. Questo non è assolutamente vero. Durante l’ultimo milione di anni, la Terra era dominata da periodi di glaciazione con temperature a -10 gradi, tranne brevissimi periodi con temperature paragonabili a quelle di oggi. L’ultimo è stato 10.000 anni fa, quando è cominciato il cambiamento climatico che conosciamo, con l’agricoltura e lo sviluppo alla base di tutta la nostra civilizzazione. Ora, negli ultimi 2.000 anni ad esempio, la temperatura della Terra è cambiata profondamente. Ai tempi dei romani, ad esempio, Annibale è venuto in Italia attraversando le Alpi con gli elefanti. Oggi non potrebbe più farlo, perché la temperatura della Terra è inferiore di un grado e mezzo. C’è stato un periodo, nel medioevo, con una piccola glaciazione. Sì, intorno all’anno Mille c’è stato un aumento moderato delle temperature, simile ai tempi dei romani, e poi però c’è stata una mini-glaciazione – tra il 1500 e il 1600 – con fenomeni che hanno creato problemi di sopravvivenza alle popolazioni del Nord Europa, come i vichinghi. Se restiamo al periodo degli ultimi 100 anni, ci sono stati cambiamenti climatici sostanziali che sono avvenuti ben prima dell’effetto antropogenico, l’effetto serra.

Continua su:

http://www.libreidee.org/2019/03/rubbia-la-bufala-del-clima-emissioni-zero-col-gas-naturale/

 

 

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– Verifica della teoria del Global worming: Le temperature globali continuano con il record più basso del secolo, nonostante le crescenti emissioni!

di Jamie Spry – 06.06.2018

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Secondo i dati della NASA, il recente calo delle temperature globali di 0.56° C, dopo il super El Niño 2015/16, è il più grande evento di raffreddamento biennale in un secolo. “Bisogna tornare indietro al 1982-84 per trovare un calo più grande in un biennio, di 0,47° C, anche durante l’era del riscaldamento globale.”

I sistemi di misurazione satellitari MSU della NASA generano i set di dati RSS e UAH, che misurano la temperatura media di ogni pollice cubo dell’atmosfera inferiore (0-10 km), per la zona esatta in cui si intende verificare la teoria del riscaldamento globale.

TEMPERATURA DI MAGGIO + 0.18°C SOPRA MEDIA

Le temperature GLOBALI continuano la loro tendenza al raffreddamento, con un forte rimbalzo al Super El Niño del 2015/16, il più forte da quando sono iniziate con accuratezza le misurazioni, causate dalle acque superficiali nell’Oceano Pacifico, a ovest del Centro America, fino a 3° C più calde del solito.

VERIFICA DELLA TEORIA DEL GAS SERRA?

L’ultima anomalia UAH V6.0 del mese di maggio è di +0,18° C riporta le temperature ai livelli in cui si trovavano all’inizio del secolo, rafforzando l’attuale “pausa” del riscaldamento globale che al momento e di oltre 18 anni, nonostante il record dell’aumento delle emissioni di CO2 …

Continua su:

https://www.attivitasolare.com/verifica-della-teoria-del-global-warming-le-temperature-globali-continuano-con-il-record-piu-basso-del-secolo-nonostante-le-crescenti-emissioni/

 

 

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– La morte viaggia su auto elettrica: le verità scomode delle auto ecologiche

Lettera firmata, da difesaonline.it

 

05/03/19

Carissimo Direttore, fra pochi giorni quasi tutte le testate giornalistiche daranno notizia del salone dell’auto di Ginevra e ci parleranno del rapporto automobile-ecologia per convincerci che non c’è altro futuro automobilistico che non sia a propulsione elettrica o ibrida. Se non vengono smentiti con argomenti veri e comprovati riusciranno nel loro intento reale, che è sempre e solo quello di fare propaganda a chi li paga, mascherando da informazione parole mirate e finalizzate ad uno scopo preciso, nella migliore tradizione del giornalismo prezzolato e a libro paga dei potenti.

Conoscendo molto bene le cose che non verranno dette, sento il dovere di fornirvi un’analisi tecnica completa, portando così in evidenza le verità scomode di cui questo “imbuto tecnologico” dentro al quale ci stanno portando: rischi molto alti per l’incolumità della “popolazione stradale” a cui tutti noi apparteniamo, anche da pedoni.

Continua su:

http://www.difesaonline.it/evidenza/lettere-al-direttore/la-morte-viaggia-su-auto-elettrica-le-verit%C3%A0-scomode-delle-auto

 

 

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– Test: manichini sulla Luna. Ma non ci eravamo già stati?

da libreidee.org

Due robot spediti in orbita verso la Luna per testare la nostra capacità di resistenza alle radiazioni cosmiche? Ma scusate, in teoria non dovremmo già sapere tutto? Non ci siamo già stati nel 1969, sulla Luna? Non fu allora che – per la prima volta – gli astronauti superarono (incolumi) le temute Fasce di Van Allen che separano la Terra dal suo satellite? «Secondo me si divertono come dei pazzi a prenderci per il culo», scrive Massimo Mazzucco. «Non ci può essere altra spiegazione, per una notizia come quella circolata in questi giorni sull’imminente viaggio spaziale di Helga e Zohar intorno alla Luna». Helga e Zohar? «Sono due manichini, il cui scopo sarà quello di misurare le radiazioni cosmiche ricevute dagli astronauti durante un viaggio circumlunare». Sul sito della Esa, l’agenzia spaziale europea, si legge: «Questi due manichini occuperanno il posto dei passeggeri durante la prima missione di Orion intorno alla Luna, andando più lontano di quanto un essere umano abbia mai viaggiato fino ad oggi». Ancora: «Dotata di 5.600 sensori, la coppia di manichini misurerà le quantità di radiazioni a cui gli astronauti potrebbero essere esposti nelle missioni future, con una precisione senza precedenti». “Potrebbero essere esposti”, dice l’Esa? «Ma allora, scusate, la misurazioni “fatte durante le missioni Apollo” sulla Luna che fine hanno fatto? Non servono più a nulla?».

Continua su:

http://www.libreidee.org/2019/02/test-manichini-sulla-luna-ma-non-ci-eravamo-gia-stati/

 

 

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– Monsanto-Bayer passa alla modificazione genica di frutta ed altro

di William Engdhall, da comedonchisciotte.org

Non a caso, la Monsanto, che oggi si nasconde dietro il logo Bayer, da leader mondiale delle sementi OGM brevettate e dell’erbicida a base di glifosato (probabilmente cancerogeno) Roundup, sta tentando di brevettare, senza dare nell’occhio, varietà geneticamente modificate (o OGM) di frutta utilizzando la controversa modalità della modificazione genica (gene editing). La “bellezza” della cosa per Monsanto-Bayer è che negli USA, secondo una recente sentenza del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, l’agricoltura geneticamente modificata non ha bisogno di test speciali e indipendenti. Questi sviluppi non sono certamente buoni per la salute o per la sicurezza umana, né faranno alcunchè per dare al mondo un modo migliore di nutrirsi.

Il colosso agrochimico e OGM Monsanto, che oggi cerca di mantenere un  basso profilo all’interno della Bayer, il gigante tedesco per prodotti chimici ad uso agricolo ed OGM, si sta orientando in direzione dell’assai controverso settore della modificazione genica di nuove varietà di colture. Nel 2018, mentre la società veniva inondata di cause legali contro l’uso del probabilmente cancerogeno Roundup, la Monsanto aveva investito 125 milioni di dollari in una piccola azienda specializzata in modificazioni geniche, denominata Pairwise. Il collegamento è tutt’altro che casuale.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/monsanto-bayer-passa-alla-modificazione-genica-di-frutta-ed-altro/

 

 

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FUORI TESTO

 

Le lacrime che dai nostri occhi vedrete sgorgare

non crediatele mai segni di disperazione

promessa sono solamente

promessa di lotta.

Alexandros Panagulis
 

 

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– Fioravanti: il Regno dei Borbone, scuola di eccellenza

di CentroStudi Civitanovesi, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=lOZ_Bog8qpY

 

 

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CNT – Message à toute l'humanité

di Demo Sophie, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=j1GCeJe7T74&feature=share

 

 

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Cos'è lo Spread – Nando Ioppolo

di Il Manto, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=hyZgv4BlgCI

 

 

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– "Inganno Globale", di Massimo Mazzucco

di Il Portico Dipinto, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=jNiZD1FQevk&t=662s

 

 

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– Cancro le Cure Proibite di Massimo Mazzucco

di Carlo Anibaldi, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=qPZPGeLag9c

 

 

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– Ex Magistrato Paolo Ferraro Decide Di Parlare!

di InfoClub, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=QGHNSkmbH0E&t=11s

 

 

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QUESTO SITO NON  E' UNA TESTATA GIORNALISTICA IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITA', PERTANTO NON PUO' ESSERE CONSIDERATO UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA L. N. 62 DEL 7.3.2001. L'AUTORE DEL BLOG NON E' RESPONSABILE DEL CONTENUTO DEGLI ARTICOLI LINKATI. ALCUNI TESTI E IMMAGINI SONO TRATTI DAL WEB E PERTANTO DI PUBBLICO DOMINIO. QUALORA LA PUBBLICAZIONE DI ALCUNI DI ESSI VIOLASSE EVENTUALI DIRITTI D'AUTORE, SU RICHIESTA VERRANNO RIMOSSI.

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