– La verità è per chiunque la voglia cercare…

G.M.

– Le lacrime che dai nostri occhi vdrete sgorgare, non crediatele mai segni di disperazione. Promesse sono solamente, promesse di lotta.

Alexandros Panagulis

Questo sito non è monarchico

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APPELLO

Alla luce di quanto sta avvenendo non è più pensabile continuare a dividersi in sicilianisti, napolitanisti, duosiciliani,borbonici, antinorbonici, federalisti, autonomisti, e via dicendo: ciò non farà altro che favorire il gioco di quelle oligarchie mindiaiste che hanno causato ciò che stiamo subendo; la posta in gioco è troppo alta per non comprendere che solo una identità di inentni può porsicome elemento determinante per la riuscita di un qualunque progetto di riscatto. E' indispensabile, anzi vitale, il superamento di quelle pur legittime diversità di vedute e propugnare, tutti insieme e nel rispetto delle specifiche idee, quanto meno un forte riavvicinamento delle varie componenti identitarie, nella convinzione e nella consapevolezza che se ciascuno farà un piccolo passo indietro, tutti insieme si farà un enorme passo avanti.

Tratto sa Rinascita di una Nazione, pag. 127,128 – Pitti Edizioni

 

 

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ATTENZIONE: Riceviamo e pubblichiamo

 

 

 

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RIFLESSIONI…

 

– Per l'Europa la Matematica è un'opinione

di G.M.

E' di oggi (27.5.2020) la notizia che la commissione europea ha stanziato, o si accinge a stanziare, 750 miliardi di E per il cosiddetto Recovery Found; 500 a fondo perduto e 250 sotto forma di prestiti. In termini percentuali quindi la manovra è costituita dal 66,6 ( 6 periodico) % a fondo perduto e dal 33,3 (3 periodico) % sotto forma di prestiti. Si dice che all'Italia spetterà la fetta maggiore, pari ad E 170. Qualcuno può spiegare come mai, nel caso dell'Italia, queste percentuali quasi si ribaltano? Infatti all'Italia, si dice, spetteranno: 80 miliardi a fondo perduto e 90 sotto forma di prestiti, il che equivale alle seguenti percentuali: 47,06% ca. a fondo perduto e 52,94 ca. sotto forma di prestiti. Se è così, e così sembra essere, inoltre, ci saranno Stati che invece vedranno la loro fetta costituita da percentuali maggiori a fondo perduto e percentuali minori sotto forma di prestito. Questa è l'europa e questa è l'italia.

 

 

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Obiettivi collaterali (*)

di Giovanni Maduli, 9.5.20

          E’ di questi giorni la notizia che nella scuola di un piccolo centro in provincia di Varese (non se ne conosce al momento il nome) sono stati adottati dei braccialetti elettronici da “fornire” ai bambini fra i quattro e i sei anni, ai docenti ed a tutto il personale, alla riapertura delle attività svolte in classe, “utili” per il mantenimento della “distanza sociale”.

          Il “dispositivo” funzionerebbe così: si imposta una distanza minima di un metro su ogni braccialetto e qualora chi lo porta si avvicinasse o fosse avvicinato da un altro bambino provvisto dello stesso dispositivo, il braccialetto vibra e si illumina.

          Se la notizia è vera, e pare che lo sia, siamo di fronte alla vittoria totale della follia sulla ragione.

Non essendo un medico non entro nel merito dell’aspetto relativo ad una pur legittima prevenzione, certamente utile e necessaria per contrastare la diffusione di questo maledetto virus; anche se, a ben guardare, parecchi medici sono del parere che non c’è alcuna epidemia, che si tratterebbe di una influenza certamente più aggressiva ma non molto diversa dalle altre e che esisterebbero diversi metodi efficaci per curarla come ad esempio la Plasmaferesi (il ricorso al plasma di soggetti guariti), la Idrossiclorochina (farmaco antimalarico usato da circa settanta anni) e lo Zinco. Ma, chissà per quale motivo…, a questi medici non viene concesso di esprimere apertamente la loro posizione ed anzi, a quanto si apprende da varie fonti, sono osteggiati in tutti i modi. Ma non voglio qui entrare in argomenti che un qualche “astuto” criticone taccerebbe subito di “gomblottismo”; il mio argomentare riguarda gli aspetti sociali, relazionali e di crescita, in senso lato, che attengono a quella che dovrebbe essere la normale vita di un bambino. Prescindendo dal fatto che anche lo sporcarsi giocando e il venire a contatto con altri bambini rafforza ed accresce le difese immunitarie, è noto come proprio i bambini, tranne rarissime eccezioni, siano i meno esposti all’attacco del virus e ciò, probabilmente, in virtù del fatto che essi godono, secondo il parere dei medici, di un sistema immunitario efficiente seppure in via di formazione. Ma ciò che trovo intollerabile è l’instillare nei bambini quell’atteggiamento difensivo e di sfiducia nei confronti degli altri bambini, dei compagni; l’instillare “la paura” dell’altro, la paura del ”vicino”. E’ logico ed evidente che sia necessario ricorrere a misure di prevenzione e tutela; ma da questo a stravolgere il corretto percorso di crescita di un normale bambino, mortificando il suo desiderio di conoscere il mondo, di relazionarsi con i compagni, di correre e rotolarsi insieme, di “lottare”, di sperimentare nuove e costruttive relazioni sociali ed affettive lo trovo assolutamente inaccettabile. Così facendo si agevolerà la crescita di un essere umano diffidente verso il prossimo e verso la società tutta; attento solamente al proprio tornaconto, al proprio benessere e, in fin dei conti, soltanto al proprio “io”. Sull’altare della sicurezza, del “necessario distanziamento sociale”, della prevenzione, con il ricorso al “braccialetto” si trascurano i più elementari concetti di crescita e di sviluppo umano, sociale ed emotivo dei bambini, cioè dei futuri uomini e donne di domani; si insegna loro a temere l’altro, a considerarlo, direttamente o indirettamente, un potenziale pericolo e non, come dovrebbe essere, qualcuno con cui confrontarsi, con cui dividere esperienze, giochi e innocenti marachelle.

Si tratta per altro, di una metodologia che richiama tanto l’esperimento dei cani di Pavlov; esperimento che mirava al condizionamento degli stessi al fine di “abituarli”, forzatamente, ad un certo comportamento. Ma alla mente torna anche quel concetto formulato dal sociologo Joseph P. Overton secondo il quale ogni concetto e/o idea dell’opinione pubblica, dapprima totalmente respinta, può essere gradatamente imposta per fasi successive: inconcepibile, estrema, accettabile, ragionevole, diffusa, legalizzata.

  Il declino della nostra società è ormai evidente e forse irreversibile: proprio attraverso la cosiddetta “Finestra di Overton” con motivazioni e giustificazioni diverse, sono stati cancellati diritti, ne sono stati imposti e affermati di “nuovi”, distrutte istituzioni sociali secolari come la famiglia, rapporti sociali ed umani, comportamenti, educazione, modi di fare e tanto altro.

Si tratta solamente di “obiettivi collaterali”.

Sorge così il dubbio che questa epidemia possa essere per qualcuno una ghiotta occasione per imporre nuove forme di distanziamento sociale utile alla costruzione del “mondo nuovo”; un mondo dove la Società sarà stata distrutta in favore di un individualismo totale, sfrenato e spietato e perciò facilmente manipolabile e dominabile. Ovviamente in funzione di “prevenzione sanitaria”, si capisce.

Il mondo che conoscevamo non esiste più, è stato distrutto; e noi non siamo stati capaci di difenderci e di impedirlo. Ma non mi stupisco più di nulla da quando, quasi in silenzio, abbiamo accettato di far iniettare ben dieci vaccini nei corpicini indifesi dei nostri bambini… Sempre, ovviamente, per il loro bene.

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(*)

https://www.key4biz.it/braccialetti-anti-covid-19-per-i-bambini-a-scuola-i-dubbi-di-5-esperti-privacy/304442/

 

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/braccialetto-che-si-illumina-e-vibra-presto-scuola-materna-1860736.html

 

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NOTIZIE DAL REGNO – STORIA

 

– Edoardo Vitale. 160 anni di pregiudizi contro il Sud

di Loreto Giovannoni, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=ZYZPRWSg3f4

 

 

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– Garibaldi e i Mille in Sicilia 5/ La battaglia di Calatafimi: fece tutto il generale borbonico venduto

di Manfredi Mosca, da inuovivespri.it

La battaglia di Calatafimi, piuttosto che nei libri di storia o sui quadri, andrebbe rappresentata più appropriatamente su “Scherzi a parte”.

Quando un esercito di oltre 2000 soldati, armati e ben equipaggiati, posizionato su un’altura da dove domina il nemico e lo può distruggere facilmente a cannonate, a fucilate e perfino facendo rotolare massi e pietre, quando queste truppe, di fronte ad un assalto suicida alla baionetta si ritirano e lasciano che il nemico, inferiore di numero, male equipaggiato raggiunga la vetta dell’altura, le domande sono ovvie.

Questa in sintesi fu la “gloriosa battaglia di Calatafimi”, una scaramuccia che poteva finire in un solo modo: in un mare di sangue versato da una sola parte – cioè dai garibaldini – e che invece diventò una vittoria strategica per gli stessi garibaldini.

Perché di fronte a una vittoria impossibile, a detta dei suo stessi ufficiali che gli suggerivano  di ritirarsi, Garibaldi forzò la mano?

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/05/15/garibaldi-e-i-mille-in-sicilia-5-la-battaglia-di-calatafimi-fece-tutto-il-generale-borbonico-venduto/

 

 

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– Così l’unità d’Italia mise in ginocchio le industrie nella Valle del Liri

di Fernando Riccardi, da alessioporcu.it

 

Un industriale di Arpino, Giuseppe Polsinelli (1787-1880), proprietario di uno dei più grandi lanifici della Valle del Liri, fervente liberale ed accanito avversario della monarchia borbonica, nel 1861 venne eletto nel collegio di Sora e andò a sedersi sugli scranni del primo Parlamento italiano di Torino.

Prima di essere un politico, però, era soprattutto un industriale e pertanto non poteva ignorare una realtà e una situazione che si faceva, giorno dopo giorno, sempre più critica. E non certamente per colpa di quei malandrini dei Borbone che ormai avevano passato la mano.

Fu così, allora, che, preso il coraggio a due mani, nella seduta del 25 maggio 1861, tenne un memorabile discorso davanti alla Camera dei Deputati “fra la generale incomprensione e ostilità” come attestano le fonti parlamentari.

Il Polsinelli si riferiva alle nuove tariffe doganali varate dal governo sabaudo che stavano mettendo in ginocchio le industrie del sud Italia.

Il Cavour, serafico, gli rispose che, a quel che lui sapeva, da quando era stata introdotta la nuova tariffa doganale, i traffici al porto di Genova erano aumentati. La stessa cosa, però, aggiungiamo noi, non era accaduta nei porti di Napoli e di Palermo.

Una dopo l’altra chiusero tutte le fabbriche che producevano panni di lana nella valle del Liri. L’ultima, che dava lavoro a 190 operai, nel 1882.

Continua su:

https://www.alessioporcu.it/articoli/unita-chiuse-fabbriche-valle-liri/

 

 

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OGGI 15 MAGGIO RICORRE IL 160° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA FARSA DI CALATAFIMI. FU VERA GLORIA? O IL TRIONFO DEL TRADIMENTO E DELLA CORRUZIONE?

DELLA RICOSTRUZIONE DI QUELLA BATTAGLIA VI PROPONGO UN MIO ARTICOLO. BUONA LETTTURA

di IGNAZIO COPPOLA

 

Ricorre oggi 15 maggio il 160° anniversario della battaglia di Calatafimi che ci è stata tramandata dalla storiografia ufficiale come una battaglia epica e gloriosa vinta da un manipolo di poco meno di 1000 avventurosi male armati e poco avvezzi al combattimento che sconfiggono più di 3000 borbonici al comando del generale Francesco Landi ben equipaggiati ed armati e strategicamente ben disposti nelle alture del “Pianto Romano” nei confronti dei garibaldini che venivano dal basso del colle con poche armi e destinati come era prevedibile a perdere e ad essere massacrati da un contingente molto superiore a loro e in una posizione strategicamente più che favorevole se non fosse suonato il segnale della ritirata imposto dal traditore generale Landi alle proprie truppe. Questa in buona sostanza il contesto della battaglia farsa di Calatafimi Ebbene anziché ripetere falsità storiche, come ormai da 160 anni a questa parte ci propina la storiografia ufficiale su come realmente si svolse la battaglia taroccata di Calatafimi e come questa battaglia farsa , come tante altre, rientra appunto nell’alveo di quelle verità storiche sottaciute o peggio ancora mistificate e contrabbandate come epiche gesta da tramandare ai posteri con frasi ad effetto come quella : “ Qui si fa l’Italia o si muore “ che a quanto pare Garibaldi non ha mai pronunciato. Una battaglia farsa decisa, dal tradimento e dalla corruzione del generale Landi e non dal valore dei garibaldini
Decisiva e galeotta, infatti, fu una “fede di credito” di 14.000 ducati (poi addirittura risultata taroccata e falsa all’atto della riscossione), pagata a Landi dallo stesso Garibaldi. Il generale Francesco Landi morirà il 2 febbraio 1861, colto da apoplessia, si dice per il dispiacere di non avere potuto incassare la polizza di 14.000 ducati risultata falsa e avuta come prezzo del suo tradimento al re. Tradimento come dicevamo per cui 3000 borbonici ben addestrati e ben armati furono costretti dal loro generale a ritirarsi al cospetto di 1000 garibaldini poco avvezzi all’uso delle armi e animati solamente da spirito d’avventura. Per cui l’episodio della corruzione del generale Landi fu l’unico decisivo e squallido elemento delle sorti della battaglia di Calatafimi. Del resto basta rileggere, a conferma di quanto detto, quello che scrissero storiografi al seguito dello stesso Garibaldi per rendersi bene conto di quello che inaspettatamente e scandalosamente avvenne a Calatafimi. Scrive lo scrittore garibaldino Cesare Abba. al seguito della spedizione, nel suo diario “ Da Quarto al Volturno” :“E proprio quando pensavamo di avere perso alla fine ci parve un miracolo avere vinto” ( Il miracolo della fede di credito frutto della corruzione) . E ancora Francesco Grandi nel suo diario “I garibaldini” testualmente riporta: “Ci meravigliammo non credendo ai nostri occhi e alle nostre orecchie, quando ci accorgemmo che il segnale di abbandonare la contesa, come avevamo temuto, non era lanciato dalla nostra tromba ma da quella borbonica” ( (appunto quella del generale Landi). Sulla lunghezza d’onda anche l’amministratore della spedizione dei Mille lo scrittore Ippolito Nievo, il quale nelle sue “memorie” ebbe a meravigliarsi di una vittoria, giunta, quanto mai inattesa. L’inusuale ritirata di 3000 borbonici al cospetto di 1000 garibaldini male in arnese, trova dunque la sua logica giustificazione nel prezzo della corruzione che Garibaldi pagò a Landi, e dallo stesso successivamente confermato, perché inopinatamente e inaspettatamente desse alle sue truppe l’ordine di ritirarsi. Del resto il comportamento rinunziatario e pronto alla resa, malgrado le soverchie forze in campo, fu una costante dei generali borbonici vocati al tradimento. Landi come abbiamo visto a Calatafimi, Lanza a Palermo, Clary a Messina, Melendez, Briganti e Ghio nelle Calabrie. E dimostrativo e significativo di questi tradimenti fu l’episodio verificatosi il 6 giugno 1860 a Palermo quando in seguito all’armistizio tra garibaldini e borbonici, 30.000 soldati borbonici ben armati ed equipaggiati si arrendevano e si consegnavano a 2000 garibaldini, ed un oscuro soldato borbonico schiumante di rabbia e con uno scatto d’orgoglio rivolto al generale Nunziante ebbe a dire:” Ma generale non lo vedete quanti siamo, ma perché dobbiamo arrenderci?” Zitto ubriacone fu la risposta del generale ormai chiaramente al soldo dei garibaldini. Ecco perché oggi 15 maggio nella ricorrenza del 160° anniversario della battaglia di Calatafimi è legittimo chiedersi se si trattò di eroismo o di tradimento? – di una vera battaglia o di una pagliacciata. E a questa battaglia farsa con la complicità e il tradimento dei generali borbonici ne seguirono tante altre, come abbiamo visto, che buttarono vergognose ed indecorose ombre di corruzioni e tradimenti sull’impresa dei mille che storiografi di regime poi mistificando la storia ci hanno sempre presentato come un “fulgido” esempio di eroismo.

E’ proprio l’ora di finirla.
 

 

 

 

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– L'incredibile storia del pellerossa napoletano

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=gEN1X5EaGWE&fbclid=IwAR1qtzwDzUvfPqTuoHURnEbSZU9XZiiSD9MWMXVjJTlglrXpbm4tyWMAvj4

 

 

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– La seta siciliana: un tempo esportata in tutta Europa

da ilsicilia.it

Leggi su:

https://www.ilsicilia.it/una-storia-dimenticata-quando-la-seta-siciliana-approdava-nei-porti-di-mezza-europa/?fbclid=IwAR1Ix325Sm59GZiEwtoPUzcH2g5p_l0ZuwMZq_RQUbqylRVEjITfUmKRkUQ

 

 

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– Garibaldi e i Mille in Sicilia 4/ La prima trattativa tra Stato italiano e mafia porta la firma di Giuseppe Garibaldi e Francesco Crispi

di Manfredi Mosca, da inuovivespri.it

12 maggio 1860Marsala è ”liberata”. Dopo una notte all’addiaccio, i nostri eroi, “con in testa il general”, a cavallo di un baio, regalo di un marsalese, forse antenato dell’attuale sindaco, si mettono in marcia in direzione di Salemi.

“Fatto un bel tratto della consolare, si pigliò la campagna”, scrive Abba. Perché? Non certo per prudenza. Del nemico non si sente dir nulla”, precisa ancora Cesare Abba. E allora?

E’ una sosta tecnica, una visita a domicilio al feudo Rampagallo, di proprietà dei baroni Sant’Anna.

Che c’entrano i baroni? C’entrano, c’entrano.. .

Le teste pensanti della spedizione, versante siciliano, Francesco Crispi, Rosolino Pilo e Giuseppe La Farina sapevano bene che, senza l’appoggio dei baroni, non si andava da nessuna parte. Non che i baroni fossero affidabili: facevano una loro politica di sganciamento della Sicilia dallo Stato napoletano, che però prima o poi avrebbe dovuto fare i conti con Torino, perché i baroni in Sicilia, erano governi dentro il Governo.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/05/11/garibaldi-e-i-mille-in-sicilia-4-la-prima-trattativa-tra-stato-italiano-e-mafia-porta-la-firma-di-giuseppe-garibaldi-e-francesco-crispi/?fbclid=IwAR2mTZDO58wqlRt79X-alPD74WcD1loxfSKPMBMjq9FISmBZ_cD00fTHVEg

 

 

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– Le ferrovie al Sud: dai grandi progetti borbonici alla rovina coloniale

di Sud e Civiltà e di Raffaele Fontana, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=Jerq2T_fZoA&fbclid=IwAR00Gh9tE1IigHH96RD7dI_Bg4tvXMGUMJaKfzyJ_531kUiodAdexw1g0fU

 

 

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– Lo sbarco a Marsala? Un affare di inglesi, massoni e mafiosi.

di Manfredi Mosca, da inuovivespri.it

11 maggio 1860, lunedì: Il gran giorno.

Il ritardo “scientifico” provocato dal brigadiere Francesco Cossovich produce i suoi effetti. Le navi borboniche sono a distanza di “sicurezza”. Non potranno più impedire lo sbarco. Per “rassicurare i liberatori”, una nave commerciale inglese incrocia l’eroico convoglio.

Scrive Cesare Abba l’ebete: “Un piccolo naviglio veniva da terra. Bandiera inglese”.

Che scopo ha questo incrocio? Da un lato di confermare ai mille che la strada è libera, dall’altro di  notificare a Torino che ormai lo sbarco è virtualmente cosa fatta. E se ne occupa personalmente Nino Bixio. Abba riporta le parole di Bixio:

“Dite a Genova (non può dire Torino, ovviamente) che il Generale Garibaldi è sbarcato a Marsala oggi a un ‘ora pomeridiana”.

Veramente non è ancora sbarcato, ma ormai è solo una questione di tempo.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/05/08/garibaldi-e-i-mille-in-sicilia-3-lo-sbarco-a-marsala-un-affare-di-inglesi-massoni-e-mafiosi/

 

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– La storia del primo tradimento: il brigadiere Francesco Cossovich

di Manfredi Mosca, da inuovivespri.it

“Non una vela all’orizzonte”, 9 maggio.

“Nessuna vela sull’orizzonte”, 10 maggio.

Così scrive Cesare Abba. Le due navi, il Piemonte e il  Lombardo, hanno dunque lasciato Talamone e si si sono messe “per l’alto mare aperto”.

Il viaggio è tranquillo, sono soli. Soli?

In quei due  giorni il mare tra la Sardegna e la Sicilia è più trafficato di un autostrada che porta ai laghi la domenica mattina. O meglio, è in corso una gigantesca partita a scacchi.

Cavour si è inventato che in Sicilia corrono voci di maltrattamenti alla popolazione. Tutto falso. Ma la bugia serve ai piemontesi per inviare la pirocorvetta Governolo, che  è diretta  a Palermo. Nel mare di Sardegna  incrociano altre due navi da guerra, la Authion e la Malfatano, nonché, ad abundantiam, tra Cagliari e Palermo, tre pirofregate, la Maria Adelaide, la Vittorio Emanuele e la Carlo Alberto.

E poi ci sono gli inglesi, ovviamente. In rada a Napoli c’è l’Hannibal, al comando dell’ammiraglio Rodney Mundy; a Marsala l’Argos e l’Intrepid (ricordatevi questi nomi!), mentre in rada c’è l’Amphion, comandata dal capitano Cokran.

E i francesi? Anche loro danno un piccolo contributo: a Palermo staziona la nave da guerra Vauban.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/05/06/garibaldi-e-i-mille-in-sicilia-2-la-storia-del-primo-tradimento-il-brigadiere-francesco-cossovich/

 

 

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– Garibaldi e i Mille in Sicilia 1/ La partenza da Quarto: già venduti ai Savoia prima di imbarcarsi

di Manfredi Mosca, da inuovivespri.it

Cronaca dell’8 maggio 1860.

Se Titti, il canarino stizzosissimo dei cartoni di Tom e Jerry, potesse leggere la vera storia dell’impresa dei Mille che cosa direbbe?

Semplice: “Mi è semblato di vedele un altlo gatto!”, non quello stampato nei libri di storia risorgimentale, scritti dai vincitori.

E non farebbe come quei disperati che, a Marsala, il 4 maggio scorso, si sono riuniti per festeggiare un evento tragico per noi siciliani, la partenza da Quarto di Garibaldi e dei Mille.

Ebbene, poiché quasi tutti i siciliani hanno studiato la storia del Risorgimento nei libri ufficiali, con il risultato che arriviamo a festeggiare un colossale autogol, abbiamo deciso di scrivere un contro diario di quell’epopea, da Marsala a Messina, utilizzando un libro scritto da un perfetto cretino che non capì nulla di quello che succedeva attorno a lui, Cesare Abba, e qualche documento storico che la dice la verità, eccome se la dice!

Preparatevi.

L’8 maggio e le due navi – capitanate da Garibaldi (del quale potete leggere qui una veloce ma efficace biografia che lo dipinge per quello che è: un brigante di passo!) il Piemonte e il Lombardo, con a bordo “i liberatori” – dopo tre giorni di navigazione, sono giunte nel porto di Talamone.

Che le navi siano state rubate per finta lo sapete già. Che sono state in realtà comprate da Cavour  e “noleggiate” a Garibaldi ve lo dico io, prove alla mano.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/05/05/garibaldi-e-i-mille-in-sicilia-1-la-partenza-da-quarto-gia-venduti-ai-savoia-prima-di-imbarcarsi/?fbclid=IwAR3kwTwYxejYJ8ai5G4dB39p_JI-Bl-YuvOS0fy-fgVDMpwzOkhsa0GzQjs

 

 

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PER NON DIMENTICARE

alba-mani

 

– 1 maggio 1947 – La strage di Portella della Ginestra (Pa)

Caddero sotto i colpi del complotto:

  1. Vito Allotta (19 anni)
  2. Margherita Clesceri (47 anni)
  3. Giorgio Cusenza (42 anni)
  4. Giuseppe Di Maggio (12 anni)
  5. Filippo Di Salvo (48 anni)
  6. Giovanni Grifò (12 anni)
  7. Castrense Intravaia (29 anni)
  8. Vincenzina La Fata (8 anni)
  9. Serafino Lascari (14 anni)
  10. Giovanni Megna (18 anni)
  11. Francesco Vicari (23 anni)

Numerosissimi i feriti

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=SsnOkd_7qiA

di walwwalw94, da youtube.com

 

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– 3, 5 maggio 1861 – Tumulti ad Alcamo (Pa), con la partecipazione di cittadini di Balestrate e Castellammare –

Tommaso Romano, 1860 – 1870 Una storia da riscrivere ISSPE Edizioni, pag. 58

 

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– 10 maggio 1734 – Ingresso a Napoli di Carlo III

Leggi su:

http://istitutoduesicilie.blogspot.it/2016/05/giornata-della-memoria-del-regno-delle.html

 

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– 12 maggio 1799 – Massacro a Isola del Liri

Vennero trucidati dalle milizie francesi 553 cittadini. Non si ha un conto esatto dei feriti.

(Immagine da Ascolta la Ciociaria WordPress.com)

 

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– 13 maggio 1864: Catania  – Disordini nel corso dei quali si appiccano incendi.   

Tommaso Romano, 1860 – 1870 Una storia da riscrivere ISSPE Edizioni, pag. 62.

 

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– 23 maggio 1992: Capaci, assassinio del giudice Falcone e della sua scorta.

Insieme a lui caddero:

la moglie, Francesca Morvillo e le guardie:

Rocco Dicillo,

Antonio Montinaro

Vito Schifani

 

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– 25 maggio 1862Nissoria (En), cade Giovanni Giorgio, comandante degli insorti. Tommaso Romano, 1860 – 1870 Una storia da riscrivere ISSPE Edizioni, pag. 25.

 

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– 26 maggio 1862, Limatola (Bn),– Fucilati Giovanni Ferdinando Romano e Tommaso Gallo – 

Giulio Di Lorenzo, Note storiche documentate di brigantaggio post unitario – Fatti e personaggi di Morrone, pag. 38.

 

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SCHEGGE DI STORIA

 

SCHEGGE DI STORIA 5 – ’20

 

            Il 15 settembre (1822 n.d.r.), poco prima della mezzanotte, avviene un misterioso episodio nella villa del Granduca Leopoldo II a Poggio Imperiale, vicino Firenze (come descrive don Sante Tredici nella sua opera “Dal Granducato al Regno Unito” edito a Cecina nel 1995). In questa villa muore bruciato per un incendio, causato inavvertitamente dalla sua balia torinese di 26 anni, Teresa Racca, maritata Zanotti, il vero erede dei Savoia, il piccolo Vittorio Emanuele di appena trenta mesi, figlio di Carlo Alberto. Costui, avendo assolutamente bisogno di un figlio maschio, per la successione del ramo Carignano dei Savoia, impone ilo silenzio sull’accaduto e pone nella culla il figlio naturale di un garzone di macellaio che stava fuori di Porta Romana di Firenze, un tale analfabeta Gaetano Tiburzi (soprannominato “Maciacca” ed anche “sor Tanaca” che aveva avuto un bambino illegittimo, quindi non registrato, da una certa “Regina Bettini”). Quel piccolo bastardo diventerà poi, Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia. Il silenzio del macellaio è pagato a peso d’oro: con quei soldi, infatti, il macellaio acquista un mattatoio e, quando muore, lascia in eredità quarantatre appartamenti ai suoi ben diciassette figli avuti dalla sua sposa Rosa Galletti.  L’avvenimento è, in seguito, confermato da leopoldo II, fratello di Maria Teresa, che quella sera si trovava nella villa di Poggio Imperiale.

            Lo stesso Massimo D’Azeglio, che aveva sposato Giulia, la figlia di Alessandro Manzoni, così affermerà in un suo scritto: “Il vero Vittorio Emanuele è morto a Firenze, bruciato nella sua culla, quando aveva due anni”, confermando questa dichiarazione anche in punto dio morte. Per la verità il piccolo aveva due anni e mezzo, essendo nato il quattordici marzo 1820, La balia Teresa morirà poi in circostanze ancor più misteriose il sei ottobre “per infiammazione”, ma il marito e gli altri parenti, venuti da Torino per l’estremo saluto non trovano nemmeno la tomba. Tuttavia, in seguito, sono “largamente ricompensati” per tutta la loro vita.

Antonio Pagano, Napolitania, Booksprint Edizioni, pag. 208

 

Ad un certo punto, nella piazza principale della città di Salemi, il Bandi vede campeggiare sul portone di un palazzo un grosso stemma dei Borbone. E chiede alla piccola folla che lo circonda: “O Siciliani… che si tarda a buttar giù quella vergognosa insegna. La folla – continua il toscanaccio – mi ascoltò in silenzio; nessuno voleva essere il primo a fare atto di ribellione o a dir bravo! a chi lo proponeva”.

      Insomma il tenente Bandi non nutre, neppure per un attimo, il dubbio che l’impresa dei Mille possa non essere affatto condivisa da quelle persone che, dopotutto, sono pur sempre capaci di intendere e di volere più di quanto i Garibaldini non pensino. Racconta ancora:”Ad un certo punto si fece dinanzi un uomo di benne forme e dall’aria risolutissima, che seppi essere uno dei fratelli Sant’Anna. Costui gridò “Si, si, abbasso quell’arme!” e avventò contro l’arme una grossa mazza che aveva in mano”.

      Il raccontino si conclude con il coraggioso gesto del Bandi che, salito su una scala, che intanto quei villani gli hanno portato, stacca lo stemma (di lego o di gesso probabilmente), lo getta a terra e lo dà in pasto alla folla che inizia a calpestarlo, a farlo a pezzi ed a bruciarlo, su suggerimento del vecchio Giusmaroli, che aveva raccomandato al Bandi “briusel, briusel”, cioè brucialo.

      Abbiamo riportato, pressoché integralmente, un episodio secondario che però ci da tante conferme importanti.

      Come mai in una Salemi che festeggia, oltre ogni dire, l’ingresso dell’Eroe, non esiste quel minimo di politicizzazione che faccia applicare la regola rivoluzionaria di abbattere le insegne dell’odiata dinastia dei Borbone? Che razza di insorti sono mai quelli di Salemi e che razza di rivoluzione hanno fatto? Cosa pensano realmente i cittadini di Salemi?

      C’è di più, se stiamo bene attenti e riflettiamo su ciò che ha scritto il Bandi.

      Nonostante le imprecazioni e le esortazioni del tenente garibaldino, la folla infatti non si era mossa. Si muoverà quando – e soltanto quando – uno dei fratelli del barone Sant’Anna darà l’imbeccata. Anzi darà un ordine ben preciso, come si addice al fratello del Capo, “dall’aria resolutissima”. Come dire: “A Salemi non si muove foglia che il Barone Sant’Anna non voglia”. Ma non solo in quanto barone, ma piuttosto come grande massone o probabile, sempre più probabile, “pezzo da novanta” o comunque persona di rispetto, schierata dalla parte giusta.

Giuseppe Scianò, E la Sicilia diventò colonia!” Pitti Edizioni, pag. 68, 69.

 

     

      L’artista di Crotone (Rino Gaetano, n.d.r.), canta pure di Bismark, “Otto – von – Bismark – Shonhausen per l’unità germanica si annette mezza Europa…”. Il potentissimo politico della terra germanica della seconda metà dell’ottocento, sopranominato il “Cancelliere di ferro”, era vicino agli “Illuminati”, nonché in stretto contatto col generale e uomo politico statunitense Albert Pike, massone del grado più elevato. Infatti Albert Pike sarà l’autore di dottrine politico – militari sostenenti il proseguimento del potere politico a ogni costo, sottolineando che anche organizzare stragi da parte dei governanti di propri cittadini è opportuno e utili se tali fatti servono a puntellare il dominus.

      Nel richiamare la figura storica di Lafayette, l’artista ancora una volta ci porta in… America. Nella bellissima narrazione musicale Lafayette ritornando in Europa porta un cappello nuovo, un accessorio assai gradito a Rino gaetano, come è noto, basta ricordarsi il Rino che si esibisce a Sanremo nel 1978 con Gianna o anche l’esibizione al Cantagiro pure del 1978, un jeans sdrucito, una maglietta dimessa, ma con… cappello e bastone.

      Il cappello di Lafayette potrebbe raffigurare il così detto “Tronco della vedova” involucro a forma di cappello più o meno cilindrico, ove nel corso delle loro esoteriche riservate cerimonie i fratelli inseriscono, mantenendo segrete le loro intenzioni, la mano chiusa.

      Quello che più conta, al di la del… cappello, sono ancora una volta le esplicite connessioni che l’artista crotonese compie; Lafayette non è un intellettuale qualsiasi, piuttosto è il diffusore delle idee massoniche affermatesi, in senso istituzionale per la prima volta con la rivoluzione AMERICANA.

      Insomma fin dal ‘700 influssi e condizionamenti provengono dalla terra che prese il nome da Amerigo Vespucci, Rino Gaetano ritiene di evidenziarlo.

      Il così detto “Nuovo Ordine Mondiale”, una sorta di governo unico per il mondo intero guidato da una èlite di illuminati, trae origine proprio dagli ideali massonici affermatisi nelle rivoluzioni del ‘700, e La Fayette ebbe ruolo sia in America (1776) che in Francia (1789), ideali progressivamente diffusisi a livello globale permeando sempre più i centri di potere politico, militare, finanziario, industriale, mass mediatico, della cultura.

      Attualizzando il discorso ai nostri giorni nelle sue tante canzoni, e soffermandosi sulla tentacolare mano degli USA, l’artista evidenzia come tale disegno sia in itinere e sempre più attuale. Perciò nei suoi bellissimi brani vi è un’allarmate descrizione di intrecci tra richiami massonici e attività politico – militari in Italia da parte degli USA, potenza nella quale più pregnante e agguerrita risulta la presenza di illuminati che finalizzano la propria opera alla creazione del Nuovo Ordine Mondiale.

Bruno Mautone, Chi ha ucciso Rino Gaetano?, UnoEditori, pag. 100, 101.

 

Pre prendere visione delle altre "SCHEGGE DI STORIA", si vada al menù verticale in alto, alla sinistra del video.

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NOTIZIE DAL REGNO – ATTUALITA'

 

– CARO PRESIDENTE NELLO MUSUMECI ECCO COSA E', OVE NON LO SAPESSE, L'IDENTITA SICILIANA CHE LEI VORREBBE SVENDERE AI "BARBARI" LEGHISTI

dI Ignazio Coppola

Il Presidente Nello Musumeci si è chiesto, in più occasioni, che cosa fosse mai questa " Identità siciliana" . Caro Presidente ove Lei non lo sapesse " L'identità siciliana" è l' "orgoglio di essere siciliani" e di appartenere a questa meravigliosa terra ricca di tradizioni e di storia: Una terra che è stata un crogiolo di civiltà, di conoscenze e di saperi . Terra di incontro di popoli, e non di dominazioni come lei erroneamente sostiene e sin dai tempi di Ruggero II con la nascita il 25 dicembre del 1130 del Regno di Sicilia e del più antico parlamento del mondo. Si quel parlamento in cui lei oggi si trova a presiederne il governo La Sicilia è stata sempre terra di tolleranza e di convivenza tra i popoli , terra di ospitalità e di accoglienza sino ai nostri giorni e sin dai tempi dei sicani, dei siculi, dei greci dei fenici, dei romani, dei bizantini, degli islamici, dei normanni ,degli svevi, degli aragonesi che via via si sono succeduti con le loro culture contribuendo a cementare e a formare la cultura l'identità e la lingua siciliana ,non da dominatori ma da protagonisti della meravigliosa storia della nostra terra che lei oggi vorrebbe svendere ai barbari leghisti senza cultura e senza storia o meglio della storia di Umberto da Giussano un personaggio, si informi, che non è mai esistito. Ed a proposito dell'Identità siciliana caro presidente ecco, per sua opportuna conoscenza, come ebbe a definire "L'identità siciliana" un grande storico siciliano Massimo Ganci nel suo illuminato ed argomentato saggio "La Nazione Siciliana". " Il popolo siciliano non è stato mai un "popolo vinto" ma al contrario un "popolo vincitore" non nel senso più strettamente militare ed imperialista del termine, ma perchè ha saputo conservare, nel corso della sua millenaria storia, la propria identità arricchita dagli apporti delle civiltà straniere assimilate sapientemente alla propria cultura dotta e popolare: Ecco perchè la Sicilia sino a che conserverà tale identità, le proprie tradizioni e la propria memoria storica non sarà mai una " Nazione vinta" Ecco spiegata a chiare lettere da Massimo Ganci ove ancora non l'avesse capito , caro Presidente, l'Identità Siciliana" che lei vorrebbe svendere agli " amici" leghisti.

 

 

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– Bufera sul 5G a Palermo: un gruppo di cittadini chiede di bloccare le antenne già installate

da inuovivespri.it

Tecnologia 5G a Palermo: la città si comincia a svegliare. Mentre in Consiglio comunale la questione è già oggetto di un’interrogazione, arriva un articolato documento di un nutrito gruppo di cittadini rappresentati dall’avvocato Giuseppe Cannizzo. E’ una “richiesta di accesso agli atti ex L. n. 241/90 e ss.mm.ii.–infrastruttura di rete e servizi 5G per la città metropolitana di Palermo”.

La richiesta di accesso agli atti è stata inoltrata al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, al Consiglio comunale di Palermo, all’assessore comunale Leopoldo Piampiano, alla VII commissione consiliare del Consiglio comunale di Palermo e, per conoscenza, all’ARPA Sicilia (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) e al Prefetto di Palermo.

La richiesta di accesso agli atti è molto documentata: è una sorta di miniera per chi intende saperne di più su una tecnologia – quella del 5G – che sta scatenando protesta in tutto il mondo.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/05/07/bufera-sul-5g-a-palermo-un-gruppo-di-cittadini-chiede-di-bloccare-le-antenne-gia-installate/

 

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– Il Sud non può aspettare: come salvarlo?

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=NjKsp4v_lVE&t=316s&fbclid=IwAR2JrLUNNox_vzXaFvsK-0l5wPFDHsr4BwD0PyDUrqo6TTjGFxS_46o-qXA

 

 

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– Messina, il sindaco Cateno De Luca blocca le antenne del 5 G

da inuovivespri.it

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha firmato un’ordinanza che blocca l’installazione delle antenne del 5 G all’interno dell’area comunale.

"Seguivamo già da tempo la vicenda degli impianti 5G – dice il sindaco De Luca –  pienamente consapevoli che lo sviluppo tecnologico non deve mai andare a discapito della salute dei cittadini. Per questa ragione negli ultimi giorni abbiamo approfondito la questione sia dal punto di vista tecnico che da quello giuridico. In base alle numerose sentenze che ormai hanno riconosciuto il danno da elettrosmog, l’elettrosensibilità e il nesso causale telefonino-cancro anche oltre ogni ragionevole dubbio, abbiamo preso spunto per chiarire la nostra posizione. Al momento in Italia si consente di installare gli impianti 5G, ma nessuno si è ancora preoccupato di condurre uno studio preventivo che verifichi quali sono le conseguenze di tali impianti sulla salute dell’uomo e sull’ecosistema, mentre la Commissione europea nel 2019 ha affermato che il 5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche”.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2020/04/27/messina-il-sindaco-cateno-de-luca-blocca-le-antenne-del-5-g/?fbclid=IwAR25P9OQgH576Ofx5QWa2FGI5E8EewmHeO544rsTGLSAQudMGMsbMzugay0

 

 

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– Il Sindaco di Trapani, Guiacomo Tranchida, impugna l'ultimo "decreto Conte"

Leggi su:

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2020/04/28/news/coronavirus_fase_2_il_comune_di_trapani_impugna_il_dpcm-255085937/?fbclid=IwAR1m2C6mji3BrZ1oRM6m3pq_18a3yRUd1CzAWEcfbQqW8VbfSi6kWQSMDeI

 

 

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– Approfittano del virus per toglierci la libertà

di Sud&Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=YQUT8YPfrhU&t=202s

 

 

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– A Catania e Palermo arriva il 5G: anche in Sicilia internet mobile ad altissima velocità

da catania.liveuniversity.it

“Entro il primo semestre del 2020 lanceremo il 5G a Catania e Palermo. L’obiettivo è arrivare a coprire 120 città. Ad oggi al sud sono coperte Napoli, Bari e Matera, nelle quali abbiamo iniziato la sperimentazione nel 2017 e prossimamente lanceremo il servizio commerciale”. Sono queste le parole dell’ingegner Pietropaolo Giuseppe, responsabile Sales Business Sud Tim, a margine dell’Innovation Days de Il Sole24Ore a Napoli.

Continua su:

https://catania.liveuniversity.it/2019/10/31/catania-5g-internet-sicilia/?fbclid=IwAR2OK8HNW-Uyo5KA2vUNZ4OPKgLjNpJ_n6psgW_2Ne3-d5MXFTITjp4hSpg

 

 

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– Del Sud chi se ne cura?

di Sud&Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=vq85J6oUjJc

 

 

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– IL SINDACO CHE STAMPA BANCONOTE PER AIUTARE I CITTADINI

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=2m79D6-IcuI

 

 

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– “Così lo Stato scippa alla sanità pubblica siciliana 600 milioni di euro all’anno”

Intervista a Gianluca Castriciano – Radio Milazzo 23 Marzo 2020

AUIO – VIDEO

https://www.inuovivespri.it/2020/03/24/cosi-lo-stato-scippa-alla-sanita-pubblica-siciliana-600-milioni-di-euro-allanno-audio/?fbclid=IwAR2MRC9LufGNeX_Kpaul4jgs7l4pe2nH2oGwUt1ueCkRwBmgpNyTDB-tMUw

 

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TESTI CONSIGLIATI

N.B.: Alla sezione "Testi consigliati", in alto, alla sinistra del video, su gentile concessione degli autori, sono pubblicati:

Sicilia, una storia da riscrivere, di Tommaso Romano;

La rivoluzione borghese in Italia, Dalla Restaurazione ai moti del 1831 (I° e II° capitolo), di Gian Pio Mattogno

 

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Messina, La capitale dimenticata

di Alessandro Fumia, Magenes Edizioni

 

 

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Rinascita di una Nazione

di Giovanni Maduli, Pitti Edizioni

solo-frontespizio

 

 

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NOVITA' EDITORIALI

 

Italòs

di Marco Ascione, Megenes Edizioni

 

 

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ECONOMIA – POLITICA

 

– SARA CUNIAL CONTRO TUTTI ► "Voi amanti di debito e signoraggio farete i conti con il popolo sovrano"

di Radio Eadui Tv, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=1AHAJLJh9sc

 

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– Crepe nell’UE: l’Italia dovrebbe affrontare l’uscita dall’Eurozona mentre si fa più grave la crisi economica, indotta dal Coronavirus

di Ciaran McGrath, da express.co.uk e da comedonchisciotte.org

L’ITALIA dovrebbe chiedere aiuto ai risparmi dei propri cittadini, piuttosto che fare affidamento sulla Germania e su altri paesi dell’UE per salvarsi, mentre lotta per riprendersi dalla pandemia di coronavirus, ha dichiarato l’ex deputato ed economista Hans-Olaf Henkel

Ha inoltre suggerito che la migliore soluzione sarebbe che l’Italia lasciasse la zona euro e tornasse alla propria valuta, che ha soprannominato la “nuova lira”. Henkel stava descrivendo lo scenario delle crescenti divisioni tra il nord e il sud dell’UE, e in particolare tra Germania e Italia, quindi argomentando sul modo migliore per mitigare gli impatti economici e sociali provocati dal virus.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/crepe-nellue-litalia-dovrebbe-affrontare-luscita-dalleurozona-mentre-la-crisi-economica-indotta-dal-coronavirus-si-fa-piu-grave/

 

 

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– IL PIANO ROCKEFELLER PER IL CONTROLLO DELLA SOCIETÀ

Manlio Dinucci

da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=gXxg66LPHBk

 

 

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– SANATORIA SUI MIGRANTI. Mohamed Konarè (regolarizzazione dei lavoratori stranieri e braccianti 2020)

di Mepiù, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=iYChzGxYVGc&feature=emb_logo

 

 

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– Covid19 – catastrofe malthusiana (vi si parla anche della nostra Terra)

di Enzo Pennetta, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?time_continue=241&v=VmRIrf2sfas&feature=emb_logo

 

 

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– Economista Galloni: “stampiamo subito moneta parallela o non usciremo vivi da questa crisi”

da jedanews.com

L’economista Galloni propone una formula “non contraria ai Trattati Ue, in quanto non menzionata”, che andrebbe destinata al circuito produttivo e tornerebbe nelle casse dello Stato sotto forma di tasse: stampare una moneta di Stato parallela all’Euro da immettere nell’economia reale per salvare l’economia.

Per moneta parallela, o moneta alternativa, si intende un qualsiasi strumento utilizzato per estinguere obbligazioni al di fuori dei circuiti monetari ufficiali. Gli Stati ricorrono a questo tipo di strumento in situazioni di crisi straordinarie, che non possono essere fronteggiate con modalità classiche. In questo caso i governi devono trovare soluzioni eccezionali, con pochi casi nella Storia in cui è stato necessario arrivare a tanto.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di iniezioni di liquidità non a debito, e in questa emergenza, solo stampare moneta in casa potrebbe salvarci. Anche perché la nostra Costituzione prevede che lo Stato italiano, ha non solo il diritto ma il dovere di stampare. Per quale strano e maledetto sortilegio ci siamo fatti togliere questo diritto?

Continua su:

https://www.jedanews.com/economista-galloni-stampiamo-subito-moneta-parallela-o-non-usciremo-vivi-da-questa-crisi/?fbclid=IwAR1V5RPwbqs6WqcnDDV4AzrbBrIrPYiultiOKUguXf-dsz2WR0RD-4Y43Cg

 

 

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Il Ministero della Verità

di luogocomune2, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=mvDrRYvqBfo&feature=emb_logo

 

 

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CULTURA, COSTUME, SOCIETA'

 

– FINESTRE OSCURATE, ISPEZIONI, NIENTE RETE ► RIZZO LEGGE LA TESTIMONIANZA SHOCK DI ALCUNI DIPENDENTI

di RadioRadioTV, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=0kp_Bq1CzrA

 

 

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– Enrica Perucchietti: "Il mondo nuovo", virus e microchip

di luogocomune2, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=XkeqBTyFXK0&feature=emb_logo

 

 

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– La Grande Opera

di Alceste, da alcesteilblog.blogspot.com

1. Stéphane Distinguin: “Cinquanta miliardi di euro. Tanto entrerebbe nelle casse del mondo della cultura e dello spettacolo francesi se si mettesse in vendita la Gioconda. Una proposta che circola in questi giorni in Francia, alle prese con la crisi economica dovuta al lockdown da coronavirus. L'idea è di Stéphane Distinguin, ceo di Fabernovel, ed è stata pubblicata sul magazine "Usbek & Rica". Ma le polemiche non hanno tardato ad arrivare”.

2. Stéphane Distinguin: "Cediamola per almeno 50 miliardi di euro a qualche principe arabo, o facciamone la garanzia di una nuova moneta virtuale, o mandiamola in tournée nelle Puglie per far ripartire il turismo. Vendiamo il gioiello di famiglia, per finanziare il rilancio di un mondo della cultura che altrimenti rischia di non sopravvivere al coronavirus … Teniamo conto che l’Uomo di Vitruvio fatto arrivare a Parigi per i 500 anni è stato assicurato per un miliardo. Possiamo stimare che la Gioconda frutti al Louvre e indirettamente all’economia francese (tra merchandising, alberghi e biglietti aerei) grosso modo tre miliardi di euro l’anno. Cinquanta miliardi mi pare ragionevole, perché l’operazione abbia un senso bisogna chiedere una cifra enorme".

3. La notiziola, rilanciata quale semplice curiosità, vanta lo spessore del ballon d’essai. Essa ha il pregio di saggiare le resistenze profonde dell’Occidente; inoltre, è utile per la mitridatizzazione. Rilasciare il veleno poco a poco rende insensibili al veleno; in positivo è sinonimo di assuefazione, in negativo di mansuefazione.

Continua su:

http://alcesteilblog.blogspot.com/2020/05/la-grande-opera.html#more

 

 

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– AL MICROFONO DI MARIO ALBANESI: DA NASCONDERCI..

di Pandora TV, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=vo5eadcdGTM&feature=emb_logo

 

 

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– Oltre il Neoliberismo: la Teoria del Quarto Dominio

di Enzo Pennetta, da nazionefutura.it

L’ipotesi di una fine della Storia teorizzata da Francis Fukuyama all’indomani della caduta del muro di Berlino appartiene ormai al passato, la storia stessa si è occupata di smentirla. Tramontate le ideologie comunista e fascista la società neoliberista, eletta come unica sopravvissuta dalla selezione naturale, avrebbe dovuto governare stabilmente il mondo globalizzato ma ha in realtà prodotto l’ennesima crisi.
L’idea liberista di un sistema socio economico regolato dalle leggi del mercato è rimasta però ancora l’unico riferimento nella cultura contemporanea, la società fondata sulla competizione, nonostante il suo fallimento, non trova ad oggi alternative.

Il risveglio di forze di ispirazione tradizionale opposte al libero mercatismo dell’Homo oeconomicus è stata in grado di generare un forte contrasto alle politiche neoliberiste mettendo in dubbio il paradigma dominante ma come insegna T.S. Kuhn, questo non basta, le rivoluzioni di ogni tipo si possono compiere solo proponendo un nuovo paradigma che sostituisca il precedente.

Il futuro della politica apparterrà a chi saprà progettare un programma andando oltre l’emergenza del momento, a chi saprà individuare dei riferimenti diversi da quelli del XX secolo ma affinché questo avvenga è prima necessario prendere consapevolezza che il problema è innanzitutto proprio il paradigma e che non è vero che ad esso non ci siano alternative.

Parafrasando Baudelaire l’ultima astuzia del neoliberismo è far credere di non essere un’ideologia ma una legge di natura, questa operazione culturale ebbe inizio nell’Ottocento incorporando i meccanismi sociali dell’Inghilterra vittoriana nella natura, questa fu la teoria dell’evoluzione per selezione naturale di Charles Darwin.

La teoria darwiniana, per ammissione del suo stesso autore, altro non era che quella socio economica di T.R. Malthus trasferita nella natura, il capitalismo selvaggio e il colonialismo britannico venivano così trasformati in leggi naturali che nessuno avrebbe potuto contestare, la cosa non sfuggì a Marx ed Engels che lo scrissero nella loro corrispondenza privata.

Continua su:

http://www.nazionefutura.it/opinioni/oltre-il-neoliberismo-la-teoria-del-quarto-dominio/?fbclid=IwAR3v8Oi5N03SzAciaUCEjwcNnbsk4JpliO37eSN9rL4gH6lWBTHuQPIKpwE

 

 

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Un fenomeno che, seppure con beneficio di inventario, forse val la pena di verificare, indagare e approfondire.

– Crolla Cabala, Crolla! INTERO Parti 1-10 | IL GRANDE RISVEGLIO

di Due Bighelloni, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=AivDunXYtJo&feature=youtu.be

 

Articolo per tentare di comprendere cosa sia “Q”.

“Complotto Q”. Cos’è QAnon, la teoria della cospirazione made in Usa

di Emanuele Fusi, da ilprimatonazionale.it

https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/complotto-q-chi-sono-qanon-teoria-cospirazione-usa-153794/

 

Importante e chiarificatore video sull’argomento di Border Night

– La Notte di Q: fantasie o realtà? – Alessandro Sieni – Gustavo Palumbo – Tom Bosco – BN TV

di Border Night, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=YOZFr6Vfq7s&feature=youtu.be&fbclid=IwAR37uzGIJzEET4db9_vo794LmybaPRlvllzIVNL1BPK9kKDaTyTB_SutxiM

 

 

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– Come la massoneria attua la manipolazione mentale

di Francesco Lamendola, da accademianuovaitalia.it

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con sede a Ginevra, fondata nel 1946 ma entrata in vigore nel 1948, è una delle grandi istituzioni mondialiste fiancheggiatrici dell’ONU e dominate dalla massoneria internazionale, che si serve di esse come di altrettanti cavalli di Troia per diffondere pratiche e stili di vita edonisti, materialisti e anti-tradizionali, dietro lo schermo della tutela del bene pubblico, in questo caso il raggiungimento del massimo livello possibile di salute per tutti gli abitanti del pianeta. È a questa organizzazione dal nome altisonante, che suggerisce trattarsi della più seria e più attendibile fra le grandi istituzioni scientifiche del mondo, che si deve la proclamazione della pandemia da Coronavirus, nel marzo 2020, sebbene l’emergenza da Coronavirus non rientri effettivamente negli standard quantitativi previsti per fare un annuncio del genere. Ed è essa che ha pubblicamente lodato l’Italia, oltre all’Iran e alla Corea del Sud, per le massicce misure di contenimento adottate: il che significa che, in Europa, l’Italia è il solo Paese che abbia preso alla lettera le indicazioni dell’OMS e abbia deciso di applicare i suoi “suggerimenti” in tutta la loro ampiezza, semmai peccando per eccesso di zelo piuttosto che per difetto.

 

Continua su:

 http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/storia-e-identita/storia-moderna/8693-manipolazione-mentale

 

 

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– Coronavirus, Svezia: «Gli 80enni esclusi dalla terapia intensiva». Il premier: ​non fatto abbastanza

da ilmessaggero.it

 

Drammatica e preoccupante situazione in Svezia. Se dovessero cominciare a scarseggiare i posti in terapia intensiva in Svezia per l'emergenza coronavirus i medici dovranno escludere le persone di 80 anni e quelle di 60-70 che hanno altre patologie.

Continua su:

https://www.ilmessaggero.it/mondo/coronavirus_svezia_terapia_intensiva_ultime_notizie_11_aprile_2020-5166508.html

 

 

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MEDICINA

ATTENZIONE: GLI ARTICOLI RIPORTATI NELLA PRESENTE SEZIONE NON POSSONO ESSERE IN ALCUN MODO CONSIDERATI COME INDICAZIONI TERAPEUTICHE IN QUANTO IL TITOLARE DI QUESTO SITO NON E' UN MEDICO. ESSI RAPPRESENTANO SOLAMENTE UN PANORAMA DI ARTICOLI RACCOLTI SUL WEB CHE, PERTANTO, NON POSSONO ASSUMERE IN QUESTA SEDE VALENZA DI "SUGGERIMENTI". SI INVITA PERTANTO AD AVVALERSI SEMPRE DEL PARERE DEL PROPRIO MEDICO CURANTE.

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– È il momento di indagare sulla Bill & Melinda Gates Foundation per presunti ‘crimini contro l’umanità’?

di Robert Bridge, da strategic-culture.orge da comedonchisciotte.org

Di tanto in tanto, l’umanità si trova di fronte ad una serie di eventi, spesso accompagnati da enormi sofferenze umane, che sembrano così strettamente collegati e coordinati che, giustificarli come una pura coincidenza o una teoria della cospirazione è non solo fuori luogo, ma potenzialmente criminale.

Questo mese è stata inoltrata una petizione al governo federale con la richiesta al Congresso di indagare sulla Bill & Melinda Gates Foundation per “negligenza medica e crimini contro l’umanità.”

Quando si osservano gli eventi che circondano la pandemia COVID-19”, si legge nel ricorso, “molte domande rimangono senza risposta.

Il 18 ottobre 2019, solo poche settimane prima che a Wuhan, in Cina, venisse dichiarata l’emergenza, si erano verificati due fatti importanti. Uno era stato ‘Event 201,’ l’altro i ‘Military World Games,’ che si si erano tenuti nientemeno che a Wuhan. Da allora è iniziata la spinta a livello mondiale per la vaccinazione e il monitoraggio biometrico.”

La petizione ha già ricevuto oltre 450.000 firme, superando di gran lunga le 100.000 necessarie affinché il presidente possa agire in merito.

Anche se molte persone possono aver sentito parlare di Event 201, potrebbero non conoscerne i dettagli. Pertanto, è fondamentale esaminare cos’era accaduto esattamente durante il simposio, per capire se esistono le motivazioni per una pubblica richiesta di indagini.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/e-il-momento-di-indagare-sulla-bill-melinda-gates-foundation-per-presunti-crimini-contro-lumanita/

 

 

 

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– CUNIAL INVITA DOTT.SSA BOLGAN ALLA CAMERA: ATR0ClTA' NEI VACCINI!! ECCO COSA CONTENGONO!!

di Dentro la Notizia – RobyMaster

 

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https://www.youtube.com/watch?v=rc0r0CuOBms

 

 

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– Tv libera svizzera denuncia i piani diabolici che ci sono dietro al coronavirus!

di e.d.e.n.project2025, da youtube.com

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https://d.tube/?fbclid=IwAR0-5YVwKhRIB2IYPvM9iq5A3zKbS0OOJikjXcSgKgSgq6MlrQWCEKHYDcc#!/v/e.d.e.n.project2025/Qmc5LGbBhGZCPWQtLyCutMWpxo6nkECRdVmHy9Lbt84y3R?fbclid=IwAR13j0hohbZFc7JkCHfUZZQesuAmfPxh0HQ5KKFDMM

y9TIfWJz6wVQlVzaM?fbclid=IwAR13j0hohbZFc7JkCHfUZZQesuAmfPxh0HQ5KKFDMMy9TIfWJz6wVQlVzaM?fbclid=

IwAR0-5YVwKhRIB2IYPvM9iq5A3zKbS0OOJikjXcSgKgSgq6MlrQWCEKHYDcc

 

 

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– Silvana De Mari – Vaccino obbligatorio ? Nient'affatto !

di Silvana De Mari, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=4Ahw8LAdgIc&feature=youtu.be&fbclid=IwAR3s0YJv4aIN4nBin5OQ3cQbsaEsXnRaN9VnXOubTN3SnTi611b9kD1fmY4&app=desktop

 

 

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– Bill Gates comanda al mondo di dotare i cittadini di microchip per la verifica dei vaccini

da attivotv

VIDEO

https://attivo.tv/watch/bill-gates-comanda-al-mondo-di-dotare-i-cittadini-di-microchip-per-la-verifica-dei-vaccini_u1AKsCAmDkSQmdI.html?fbclid=IwAR3LXSjw_a2O1xOtIR7dGr0I-UmMob8gfwkxQDW-Q59sz0sEwVSsz7coOJ8

 

 

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– Proposta di ampliamento dell’obbligo vaccinale di Maria Stella Gelmini (Forza Italia) – 14.5.2020

da aic.camera.it

Leggi su:

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=1%2F00349&ramo=CAMERA&leg=18&fbclid=IwAR0WWNWMZoo9bxMfFB2_jhWj5PMQrfM-KfR5YJgwjB8_DxpsGGFqKqo9lFc

 

 

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– MEDICI: CHIEDIAMO I DANNI A CONTE. SVELATA LA BUFALA DI EPlDEMlA E MASCHERlNE!! FANNO P0RCHERIE!!

di Dentro la Notizia – Roby Master

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=w1gWU6kZxbo

 

 

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– MONTANARI II – LA RIVINCITA

da byoblu.com, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=FshIsGDxav8

 

 

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– DAGMAR BELAKOWITSCH: BASTA CON LA SCENEGGIATA DEL CORONAVIRUS!

di Fabiuccio Maggiore, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?time_continue=314&v=EItGPYWbDEo&feature=emb_logo

 

 

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– Dr. Fauci conferma al Congresso come il vaccino alimenta la pericolosità del Coronavirus

da noicontrump.com

Ormai è ufficiale: davanti al Congresso il Dr. Fauci ha confermato la tesi che i vaccini producono un effetto negativo sulla salute del vaccinato affetto da Coronavirus.

Continua su:

https://www.noicontrump.com/dr-fauci-conferma-al-congresso-come-il-vaccino-alimenta-la-pericolosita-del-coronavirus.html?fbclid=IwAR3w-MMG_XJ7MdPwrj8zhABpyxlI21fdj78LZg2N7UKPI5U91oUmSgroX08

 

 

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– Coronavirus, le autopsie non vanno fatte. Ordine (in realtà un invito) del Ministero della Salute

di Angelo Maria Perrino, da affaritaliani.it

Affaritaliani.it pubblica in esclusiva la circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria che di fatto ha portato a errate diagnosi e terapie

Leggi su:

https://www.affaritaliani.it/blog/cose-nostre/covid-19-le-autopsie-non-vanno-fatte-ordine-del-ministero-della-salute-671347.html?refresh_ce&fbclid=IwAR2SQ2daiPi2ByvY4VnHKRdhnacuL_r4WNayEYikxNDb7OqQ-eBtxUwdzUQ

 

 

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– Si sveglia anche il Washington Times: il Covid-19 è una mega truffa

di Marcello Pamio, da disinformazione.it

 

Le cose si stanno muovendo o qualcuno corre ai ripari…

Il 28 aprile il “New York Times” se ne esce con un lungo reportage sul caso della Svezia.

Il paese scandinavo infatti dopo essere stato criticato per oltre un mese si prende la sua rivincita.

Numeri alla mano il governo svedese è quello che ha avuto ragione in Europa. A Stoccolma, con il doppio della densità di Roma, era tutto aperto: cinema, ristoranti, barbieri, scuole, palestre.

Gli svedesi insomma hanno continuato a vivere normalmente.

Il medesimo giorno il “Washington Times” pubblica addirittura un paio di articoli incredibili sul coronavirus. In pratica il Covid-19 sarebbe una delle più grandi truffe della storia: una truffa perpetrata dai media!

Ecco i titoli originali: “Coronavirus hype biggest political hoax in history” e “COVID-19 turning out to be huge hoax perpetrated by media”. In pratica “Il coronavirus promuove la più grande bufala politica della storia” e “COVID-19 che si rivela essere una grande bufala perpetrata dai media”.

Continua su:

https://disinformazione.it/2020/05/04/si-sveglia-anche-il-washington-times-il-covid-19-e-una-mega-truffa/

 

 

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– 50 MILIONI MORIRANNO ALLA PRIMA DOSE DI VACCINO | JUDY ANNE MIKOVITS | BILL GATES E ANTHONY FAUCI

di Due Bighelloni, da youtube,com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=7F-ReAD5UaE&fbclid=IwAR1jjlxG4xujJmeAkTgnt7DgwBdt_jLS1bVnL3YzmPgb2kG44H5H3buowpk&app=desktop

 

 

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– ANGOSCIANTE VIDEO CANCELLATO, ESCE FUORI LA VERITA'

di Edoardo Dini, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=mF3tyCj6goo&feature=share&fbclid=IwAR1kVY7Tos44OL3gpbE21aAvIwbJzde3mnaCmNPksnS_8WPGDb2naRrzMH8

 

 

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– PlanDemic, il piano globale per controllare la nostra vita, libertà e salute

TERZO UPLOAD DOPO CHE YOUTUBE HA CENSURATO IL VIDEO

di Carlo Fanni

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https://www.dropbox.com/s/wp169mqwbhy2p93/PlanDemic%2C%20il%20piano%20globale%20per%20controllare%20la%20nostra%20vita%2C%20libert%C3%A0%20e%20salute.mp4?dl=0

 

 

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– I CLAMOROSI DATI DELLO STUDIO "UNA PERSONA SU TRE GIÀ CONTAGIATA, COVID IN ITALIA DA OTTOBRE" (scorso n.d.r.)

di RadioRadioTv, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=UT7fK4sACtw

 

 

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SCIENZA E TECNICA

 

– La soluzione al Covid-19: “Nikola Tesla lo scienziato di Dio”

di Francesco Senes, da comedonchisciotte.org

Brancolando nel buio delle menti “virologhe” ovvero delle “genialità” più raffinate che l’umanità oggi disponga e continuando a sentire tutti i loro movimenti interni che per forza di cose diventano poi esterni in quanto devono essere emanati per il beneficio di tutti. L’infausta situazione induce a pensare che non stiamo assistendo ad un alta assise di scienziati in cerca di una soluzione scientifica, come ad esempio quella di Alexander Fleming (lo scopritore inglese della penicillina) che osservò come in una piastra di coltura accidentalmente contaminata da una muffa la crescita batterica era inibita. Insomma la classica “botta di culo” scientifica. Gli attuali virologi quelli delle torte in faccia che continuano amichevolmente a tirarsele sono forse anche loro in affannosa ricerca di quella sofisticata e scientifica “botta di culo”? Chissà che tra le loro normali scientifiche occupazioni tra un talk show e l’altro non riescano prima o poi a trovarla. Il loro circo mediatico infatti fa assistere più che a una pacata e razionale discussione scientifica, a una “normale” seduta parlamentare che ricorda almeno nel titolo Shakespeare nel suo: “tanto rumore per nulla”.

https://comedonchisciotte.org/la-soluzione-al-covid-19-nikola-tesla-lo-scienziato-di-dio/

 

 

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– 5G, ELETTROSMOG, EPIDEMIE E COSCIENZA – CORRADO MALANGA –

di Associazione Culturale PianetaVerde

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https://www.youtube.com/watch?v=b13tZlMGw1U

 

 

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– RAI – Cosa sta per succedere con il 5G

di dirtyjob, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=ip5jqWy70t0&feature=emb_logo

 

 

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– A Davos prove tecniche di distopia: la “Known Travel Digital Identity”

di Edward Hasbrouck, da comedonchisciotte.org e da Papersplease.org

https://comedonchisciotte.org/controinformazione/wp-content/uploads/comedonchisciotte-org-informazione-alternativa–biometria-facciale-678×381-1-660×330.jpg

Il 26 marzo 2020 il World Economic Forum ha pubblicato le specifiche e ha lanciato un nuovo sito internet per un progetto che ha battezzato “KTDI (Known Travel Digital Identity)”.

KTDI è una visione di “sorveglianza concettuale” per il monitoraggio e il controllo dei viaggiatori più distopica di qualsiasi altra cosa che abbiamo visto prima.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/a-davos-prove-tecniche-di-distopia-la-known-travel-digital-identity/

 

 

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– Salute a rischio: Svizzera e Slovenia fermano le antenne 5G

da libreidee.org

 

Mentre da più parti si comincia a sospettare che l’esplosione dei focolai epidemici Covid-19 coincida con l’estensione della rete 5G, che indebolirebbe l’organismo compromettendo le difese immunitarie, Svizzera e Slovenia hanno deciso di fermare il wireless di quinta generazione sul proprio territorio. Le autorità svizzere – scrive “Techradar” – hanno deciso di  sospendere l’uso delle antenne 5G, fino a che non saranno chiariti i dubbi riguardo al loro impatto sulla salute. La decisione è stata presa dall’Ufam, l’ufficio federale per l’ambiente, preso atto del timore manifestato dagli abitanti della confederazione elvetica in alcuni dei suoi 26 cantoni. Com’è noto, il timore è che le onde radio 5G possano risultare dannose per l’organismo, alterando l’equilibrio cellulare. «Le preoccupazioni sono diventate proteste in molti paesi, e in Svizzera questo ha portato a un parziale arresto dello sviluppo». Significativo, aggiunge “Techradar”, che il paese alpino sia tra i più avanzati al mondo per lo sviluppo delle reti di nuova generazione. In Italia, in realtà, lo sviluppo sperimentale del 5G è avvenuto in modo pressoché clandestino, abbattendo (senza spiegazioni serie) molti viali alberati, che – come provano documenti del governo britannico – ostacolano la trasmissione del segnale.

Continua su:

https://www.libreidee.org/2020/03/salute-a-rischio-svizzera-e-slovenia-fermano-le-antenne-5g/

 

 

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FUORI TESTO

 

– Fioravanti: il Regno dei Borbone, scuola di eccellenza

di Centro studi Civitanovesi, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=lOZ_Bog8qpY&t=1s

 

 

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– 11 sttembre 2001 – Inganno globale

di Massimo Mazzucco, da luogocomune .net e da youtube.com

inganno-globaleVIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=jNiZD1FQevk&feature=youtu.be&t=51

 

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– Cancro – Le cure proibite

di Massimo Mazzucco, da luogocomune .net e da youtube.com

cancro-le-cure

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=1RUrIO3Emws&list=PLvwrLmCkpEATyuHux5hory4djZ2CW2h0z&index=15

 

 

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QUESTO SITO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITA' E COSTANZA , PERTANTO, AI SENSI DELLA L. N.  62 del 7.03.2001    NON PUO' ESSERE CONSIDERATO UNA TESTATA GIORNALISTICA, NE' LA SUA ATTIVITA' PUO' CONFIGURARSI COME ATTIVITA' EDITORIALE. I TESTI E LE IMMAGINI PUBBLICATE SONO TRATTE DAL WEB E SONO DI DOMINIO PUBBLICO, PERTANTO L'AMMINISTRATORE NON E' RESPONSABILE DEL LORO CONTENUTO. QUALORA LA PUBBLICAZIONE DI QUALCUNO DI ESSI DOVESSE INVOLONTARIAMENTE VIOLARE EVENTUALI DIRITTI D'AUTORE, L'INTERESSATO POTRA' SEGNALARLO ED ESSI SARANNO PRONTAMENTE RIMOSSI.