– La verità è per chiunque la voglia cercare…

G.M.

– Le lacrime che dai nostri occhi vedrete sgorgare, non crediatele mai segni di diserazione. Promesse sono solamente, promesse di lotta.

Alexandros Panagulis

Questo sito non è monarchico

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Dopo dieci anni il sito Regnodelleduesicilie.eu chiude.

Grazie e… ancora “Grazie”.

di G.M. ( 22.11.2021)

 

           “…(Noi) tutti, (viviamo) in un mondo avviato verso il totalitarismo più bieco e spregiudicato, a confronto del quale i totalitarismi del passato sembreranno semplici esercitazioni. …Quello verso il quale ci stiamo avviando a grandi passi con la complicità delle oligarchie finanziarie e delle varie lobbies di potere internazionale e facendo leva sulla falsa retorica di maggiori ‘’libertà’’, maggiori ‘’diritti’’ riconosciuti da ‘’tutti’’, ‘’l’uguaglianza’’ fra le nazioni e quant’altro di retorico, di formale e di accademico è possibile immaginare, nasconde in realtà, come è ormai chiaro a molti,  il tentativo di instaurare un sistema dittatoriale globale di idee e quindi di ‘’valori’’ preordinati e predefiniti su ben altri parametri e con ben altre mire: tentativo che vede innanzi tutto la trasformazione del pianeta in un mercato unico globale dove, con la massima indifferenza nei confronti delle potenzialità, delle aspettative e delle necessità dei singoli popoli, le persone saranno trasformate in individui, in mere singole entità di consumo chine e succubi dei dettami e dei desiderata delle oligarchie imperanti, siano esse finanziarie, alimentari, farmaceutiche, petrolifere o altro”.

Così scrivevo nell’ormai lontano 2014, riferendomi a quanto già allora si andava profilando ed ai popoli di tutto il mondo.   

E non c’era il covid… Non c’era ancora il covid… 

            Tuttavia, sperando che nel nostro Popolo albergasse ancora almeno un barlume di sano orgoglio, consapevolezza e voglia di riscatto, nel mio scritto continuavo invitando al risveglio delle coscienze, all’unione, all’azione, all’impegno, alla collaborazione; in difesa dei nostri diritti; in difesa dei nostri valori; in difesa dei nostri figli. Barlume temporaneamente rinvigorito quando i nostri governanti decisero per l’obbligatorietà di ben dieci vaccini per potere iscrivere i bambini e i ragazzi a scuola: ero certo che avremmo assistito ad un sollevamento di popolo, nel convincimento che specie qui, nelle Due Sicilie, i figli sono “sacri” e a nessuno avremmo consentito di sperimentare nulla su di loro. E invece il nulla, o quasi. Mi sbagliavo: neanche di fronte ad un così vergognoso e proditorio attacco siamo stati capaci di unirci, di sollevarci, di far valere i nostri sacrosanti diritti. Abbiamo preferito arrenderci. Forse per non dover subire il ritrovarci per i piedi quella seccatura dei figli tutto il giorno? Chissà, forse esagero, ma non ne sono così sicuro. E da allora le soverchierie, le truffe, gli inganni, le violenze psicologiche e non, sono cresciute in maniera esponenziale. I diritti costituzionali sono divenuti carta straccia e perfino per potere lavorare, diritto questo sancito all’art. 1 della Costituzione, bisognerebbe sottostare ai dictat imposti dalle oligarchie farmaceutiche e finanziarie. Si intravedono per la verità non indifferenti rigurgiti nella riaffermazione dei diritti rubatici, ma principalmente nelle città del Nord; qui al Sud le proteste stentano a decollare e alle varie manifestazioni le presenze si riducono a poche centinaia. Come mai? Perché? Non so rispondere a queste domande, ma certamente il solo porsele non può non procurare un senso di sgomento e di smarrimento.

            Il senso di comunità è distrutto. Con la complicità di coloro che avrebbero dovuto informare correttamente, esso è stato ridotto ad una feroce ed aspra contrapposizione fra chi pensa “A” e chi pensa “B”. Non c’è (e non si vuole che ci sia) possibilità di dialogo e la spaccatura è giunta a minare perfino le amicizie più profonde; perfino gli stessi nuclei familiari. E ci stanno impoverendo, materialmente ma soprattutto spiritualmente. Bisogna riconoscerlo: un grande successo per le oligarchie finanziarie, farmaceutiche e per il rampante nuovo ordine mondiale.

Ma ecco, “finalmente” siamo giunti all’epilogo di quanto previsto, o forse all’inizio? La sera di venerdì, 19.11.2021, la polizia di Rotterdam ha sparato sui manifestanti che protestavano contro il confinamento. E non penso sarà l’ultima volta. In Austria è già operativo il confinamento per i non vaccinati, anche se Polizia ed Esercito sembrano intenzionati a non effettuare i richiesti controlli.

Nel mio piccolo ho cercato di fare quanto ho saputo e potuto nelle mie possibilità. Avevo già aperto il sito scrivendo diversi editoriali e pubblicandone di altri Autori che ritenevo particolarmente significativi; ho partecipato a numerosi convegni, riunioni, dibattiti; ho scritto e pubblicato un libro; ho organizzato gruppi di lavoro e di divulgazione e tanto altro; il tutto ovviamente a mie sole spese e, in qualche caso, pagandone anche un ingiusto prezzo. Ho perfino aderito (temporaneamente) a movimenti locali non proprio “vicini” ai princìpi ed alle idee Duosiciliane nel tentativo di riuscire a far comprendere l’importanza dell’unità, della solidarietà e della collaborazione.

E’ stato tutto inutile.

Non si è compreso e, in qualche caso, si è perfino fatto finta di non comprendere.

Dopo dieci anni di lotta, impegno, trasferte, “gazebo”, riunioni, spese, etc., devo prendere atto, con profonda amarezza, che la gran parte del nostro Popolo non ha compreso, e se ha compreso non reagisce, e se reagisce lo fa in maniera dispersiva, scomposta e inappropriata, quindi inutile. L’apatia e l’abulia, quando non addirittura l’incoscienza, che tanti scrittori hanno descritto come nostre caratteristiche salienti, forse rispondono a realtà. Certo, non tutti rientrano nelle categorie sopra citate; molti sono coloro che si battono da tanti anni con onore e con forza per la riaffermazione delle nostre istanze e dei nostri diritti, ed a costoro va tutto il mio rispetto.  Ma la massa, il Popolo non c’è, non ascolta, non partecipa o, al più, aspetta che qualcun altro faccia “qualcosa”. Non sono riuscito a far comprendere che solo dall’unità di tutti può scaturire un’azione seria e incisiva che, forse, potrebbe avere qualche possibilità di successo.

Pensare che in questi ultimi anni, se solo si fosse voluto, ci sarebbe stato tutto il tempo per organizzare una seria e competente forza politica o un movimento, anche di respiro internazionale, in grado almeno di contrastare efficacemente gli scellerati piani che ormai da diversi anni si stanno mettendo in atto contro noi tutti. Ma non si è voluto farlo e i miei appelli, come quelli di tanti altri, sono caduti nel vuoto.

Devo quindi prendere atto del fallimento del mio impegno. Non sono riuscito a risvegliare le coscienze come avrei voluto. Voglio illudermi di avere, forse, aiutato qualcuno al necessario risveglio ma certamente, se così è stato, non è stato sufficiente.

Per questi motivi il sito Regnodelleduesicilie.eu chiude. I suoi contenuti rimarranno disponibili per due o tre mesi ancora, poi cadrà nell’oblio.

Desidero comunque inviare il mio sincero Grazie a coloro che mi hanno in vario modo sostenuto, o seguendo il sito, e sono stati tanti, o con suggerimenti, condivisioni, citazioni e quant’altro. Grazie, grazie davvero.

Un “Grazie” particolare va anche a tutti coloro che, in vari modi, hanno sostenuto invece il divisionismo, l’isolazionismo, l’individualismo, il provincialismo. A tutt’oggi si assiste sui social a discussioni che fanno letteralmente accapponare la pelle; mentre ci stanno deliberatamente togliendo i diritti, mentre ci stanno deliberatamente u..…ndo, ci si accapiglia su bandiere, su capitali, sui Borbone, su di una storia interpretata, a volte perfino in malafede, in chiave divisionista e ci si sofferma su squallide recriminazioni, spesso false, volte a legittimare un isolazionismo e un provincialismo che denuncia la totale inconsapevolezza della gravità del momento che stiamo vivendo. Sia i cosiddetti Napolitanisti puri che i Sicilianisti (anche se non tutti) sono convinti di potere affrontare da soli le gravissime problematiche che già ci affliggono; pensano di potere, da soli, essere in grado di riaffermare i loro diritti, le loro istanze, le loro potenzialità. Spiace dirlo, ma non hanno capito assolutamente la misura della potenza del nemico che abbiamo di fronte. Neanche se, per ipotesi, le Due Sicilie riuscissero a creare una coalizione anche con la Grecia, la Catalogna, l’Irlanda, il Veneto, la Corsica e altri, potremmo avere la certezza di riuscire ad scardinare i loschi piani dei criminali che oggi dettano legge in tutto il mondo occidentale; piani criminali che, è bene ricordarlo, sono riusciti nell’intento di comprare i governi di quasi tutto il mondo occidentale: saremmo comunque paragonabili a poco più di una mosca. Addirittura, pochi giorni addietro, ho letto su di un “social” un commento di un “meridionalista” che invitava a non appoggiare le proteste dei portuali triestini, perche “loro” sono del Nord e noi non avremmo nulla a che vedere con “loro”. E costoro pensano di poter fare tutto da soli? Quanta presunzione, quanta superbia, quanta arroganza, quanta supponenza, miopia, impreparazione, quanto provincialismo. Quando verrà il momento, perché prima o poi verrà il momento, dovranno spiegare ai loro figli perché non hanno voluto cercare alleanze, perché non hanno voluto cercare collaborazioni, unioni, solidarietà, condivisioni e fratellanze. Dovranno spiegare cosa hanno fatto, oltre che cercare di ritagliarsi attimi di locale effimera notorietà, per tutelare i diritti dei loro figli. Dei loro figli! Non di estranei dei quali magari, sbagliando, non importerebbe nulla, ma dei loro figli!

Purtroppo le conseguenze delle loro miopi scelte ricadranno su tutti, anche su coloro che coraggiosamente si sono battuti e si battono per la riaffermazione della Libertà, del Diritto Naturale, della Giustizia, della Solidarietà, del senso di Comunità.

“Grazie” quindi anche a costoro. Sui quali comunque ricadrà il giudizio della Storia.

          Un caro saluto e buona fortuna a tutti.

 

 

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APPELLO

 

Alla luce di quanto sta avvenendo non è più pensabile continuare a dividersi in sicilianisti, napolitanisti, duosiciliani, borbonici, antinorbonici, federalisti, autonomisti e via dicendo: ciò non farà altro che favorire il gioco di quelle oligarchie mindiaiste che hanno causato ciò che stiamo subendo; la posta in gioco è troppo alta per non comprendere che solo una identità di inenti può porsi come elemento determinante per la riuscita di un qualunque progetto di riscatto. E' indispensabile, anzi vitale, il superamento di quelle pur legittime diversità di vedute e propugnare, tutti insieme e nel rispetto delle specifiche idee, quanto meno un forte riavvicinamento delle varie componenti identitarie, nella convinzione e nella consapevolezza che se ciascuno farà un piccolo passo indietro, tutti insieme si farà un enorme passo avanti.

Tratto sa Rinascita di una Nazione, pag. 127,128 – Pitti Edizioni

 

 

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PENSIERI…

 

“Profezie”…

di G.M., 26.12.2020

pagina-2

(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

 

Alcuni giorni fa una mia amica virtuale ha pubblicato su di un “social” la foto di una pagina del libro di Sylvia Browne dal titolo “Profezie” pubblicato nel 2004 e, secondo quanto riportato nella “quarta” di copertina, edito da Oscar Mondadori nel 2020 nelle ristampe 4, 5, 6 e 7. Secondo quanto riportato da Wikipedia, Sylvia Browne, all’anagrafe Sylvia Celeste Shoemaker (Kansas City, 19 ottobre 1936 – San Jose, 20 novembre 2013) è stata una sensitiva, saggista e insegnante di religione statunitense.

copertina

Volendo innanzi tutto verificare che non si trattasse di una bufala (non della mia amica, ma di chi, eventualmente, se persona diversa, avesse scattato la foto), ho voluto accertarmi della veridicità della notizia. Ho quindi cercato il libro in rete e, trovatolo, l’ho ordinato. Ho potuto così constatare come in effetti quanto riportato dalla foto sia effettivamente presente alla pagina 220.

 Ora, non credendo alle profezie, o almeno, non certamente a quelle che, come questa, invece di limitarsi a "dare il messaggio" si avventurano in improbabili discutibili commenti e argomentazioni giustificative, la domanda che sorge spontanea è: Come fa una persona a sapere con ben 16 anni di anticipo che “entro il 2020 diventerà di prassi indossare in pubblico mascherine chirurgiche e guanti di gomma, a causa di un’epidemia di una grave malattia simile alla polmonite…” ?

Ho comunque voluto immergermi nella lettura integrale del testo avendo numerose altre sorprese, e non da poco! Il testo affronta, attraverso delle “profezie”, vari aspetti della futura vita che ci attende fra le quali quella economica, politica, sociale, culturale e religiosa.

Riporto qui di seguito alcune fra quelle che più mi hanno più colpito suddividendole, così per come è nel testo, per “categorie”, avvertendo che “grassetti” e sottolineature sono di mio pugno.

– Pag. 155, 156 – Religione

“…Il secondo cambiamento, tra il 2015 e il 2018, sarà una sorta di associazione cristiana, un’unità cooperativa delle fedi protestanti , volta a realizzare obiettivi a lungo termine e di portata mondiale.” …

– Pag. 157, 158 – Collaborazione tra le religioni

“ …Perciò, approssimativamente, nel 2025, tutte le religioni del mondo, escluse poche sette ultraconservatrici e ultraseparatiste, uniranno le loro forze e i loro capitali per il bene reciproco e per il bene dell’umanità.” …

 …

“ …In un crescente numero di città, stati, province e paesi di tutto il mondo fioriranno Centri di guarigione, meravigliosi  complessi di quattro edifici a forma piramidale, ciascuno dei quali avrà sulla sommità sfavillanti cristalli rotanti.” …

“ …Il terzo edificio piramidale sarà una meravigliosa biblioteca, che ospiterà moltissimi libri – libri “veri”, di carta e inchiostro, anche nel 2025, ve lo immaginate?! – insieme ai più moderni computer.”…

– Pag. 168 – La scuola elementare

…” Non ci saranno più di dieci o quindici alunni per aula e gli insegnanti saranno altamente qualificati e ben pagati. Nessuno di loro avrà l’abilitazione se non sarà in possesso anche di una laurea in psicologia infantile e se l’attenta analisi del suo back-ground non darà esiti soddisfacenti. “…

– Pag. 169 – La scuola media e la scuola superiore

… “Come ho già detto, un bambino otterrà la licenza elementare solo se avrà sviluppato l’abitudine allo studio e se i suoi genitori saranno diventati dei bravi “cani da guardia”. E la ragione è che nel 2020 l’insegnamento telematico sostituirà quello in aula.” …

– Pag. 222 – Qualità della vita, qualità della morte.

… “Come ho detto, sento continuamente da clienti e amici storie come queste e mi viene sempre una fitta al cuore. Ecco perché sono così felice  del fatto che intorno al 2012 verrà creato un potente farmaco, riservato esclusivamente ai pazienti terminali. Sarà somministrato sotto forma di un’iniezione a lento rilascio e permetterà loro di non  provare più dolore, pur restando mentalmente lucidi, a differenza di quanto accade con gli attuali farmaci antidolorifici. In definitiva, sia il corpo sia la mente entreranno a poco a poco, e dolcemente, in uno stato di sonno tranquillo e indolore – il paziente non cadrà in preda a quella falsa euforia indotta dalla morfina e dai suoi derivati, ma entrerà in uno stato più simile a quello vissuto durante una reale e profonda meditazione fuori dal corpo.”…

Il testo prosegue poi con l’accettazione della chirurgia plastica anche quando attuata per soli fini emulativi (pag. 235), e l’accettazione del piercing; a pagina 237 si può leggere:

… “ Intorno al 2018, inizieremo anche a indossare sempre meno gioielli, ma ciò che trovo davvero interessante è che ci sarà un revival del  piercing. La maggioranza continuerà a farsi il buco alle orecchie. I più temerari (o masochisti) continueranno a scegliere il naso, la lingua o parti del corpo più discrete. Questi piercing adempiranno a un duplice scopo: non saranno solo decorativi, ma serviranno anche a ospitare un microchip contenente tutti i nostri dati personali – nome, indirizzo, numero di previdenza sociale, numero di patente di guida, gruppo sanguigno,informazioni mediche, persone da contattare in caso di emergenza e così via. Questo microchip potrà essere individuato e letto da un piccolo scanner che sarà installato su ogni veicolo di emergenza, sulla macchina della polizia, in ogni ospedale e studio medico.” …

A pagina 250, nel paragrafo intitolato L’effetto a catena delle cure future, si può leggere: “ La giustizia penale e il sistema detentivo verranno radicalmente trasformati dalla possibilità di determinare attraverso un esame del sangue se esista la predisposizione a una malattia mentale curabile e/o reale. Non sarà più possibile fingere di essere pazzi come strategia di difesa e la terapia sarà talmente mirata ed efficace da diventare più accessibile ai carcerati che potranno trarne giovamento ;…”

Nel paragrafo dedicato al “Matrimonio”, a pagina 261 e seguenti si affronta  il tema del matrimonio propugnando l’idea per la quale, considerato che spesso i matrimoni si risolvono in divorzi estremamente traumatici in particolare per i figli, per loro salvaguardia sarebbe meglio eliminare l’istituzione stessa; infatti, in riferimento a coloro che sono giunti alla decisione di divorziare, si legge: “…E conosciamo fin troppe persone  davvero meravigliose  che avevano le migliori intenzioni, ma che hanno dovuto fare i conti con una realtà diversa. Tanto per cominciare, non possono essere giudicate per situazioni di cui non hanno colpa. Perciò i valori familiari si concretizzano nel fatto che i figli devono essere allevati da genitori responsabili nell’ambiente più sano possibile, non è così?

E così avverrà. Probabilmente in un ambiente più sano che in passato, dal momento che, eliminando il matrimonio, si eliminerà l’alta probabilità di un divorzio e si porrà così fine all’altrettanto probabile  battaglia per l’affidamento dei figli. Non ho visto un solo bambino attraversare una battaglia per l’affidamento senza essere traumatizzato, disorientato e ferito e, perdonatemi se minimizzo, questo non è bello. Con l’attuale percentuale di divorzi, come possiamo fingere che una battaglia per l’affidamento non sia il risultato di quelli che sono oggi i “valori familiari”?”.

Passando alla disamina di altri tipi di unioni, a pagina 264 si legge: “… Penso che sarà molto difficile per i legislatori vietare il matrimonio gay negli Stati Uniti perché non riesco a immaginare come potrebbero redigere una legge che ratifichi una forma di discriminazione in un Paese in cui , secondo la Costituzione, siamo tutti uguali. Mi spiace, ma da un punto di vista legale mi ricorda troppo le donne  che venivano cacciate dalla cabina elettorale e gli afroamericani che non potevano bere alle fontanelle dei bianchi… Le unioni civili hanno più peso per tutti noi in questo Paese e saranno legalizzate anche per le coppie gay.”

Ma si va ben oltre. Sempre in relazione alle unioni, a pagina 264 si legge: “… In seguito alla fine dell’istituzione del matrimonio e al fatto che ci renderemo conto che neppure le unioni civili hanno molto senso, intorno al 2050 diventerà accettabile per chiunque il fatto di avere più partner. … Tecnicamente ciò non equivarrà alla poligamia, perché nessuna di queste relazioni verrà ufficializzata attraverso il matrimonio. Tali relazioni evolveranno naturalmente in un ritorno alla vita comunitaria. Le quattro donne di un uomo, per esempio, e i tre uomini di ciascuna di queste donne e le tre o quattro donne di ciascuno di questi uomini inizieranno a trasferirsi più vicini l’uno all’altro – tanto per darvi un’idea del quadretto….”

Alla pagina 265 l’autrice conclude con un’ultima “profezia”, bontà sua, un po’ più rassicurante: …”Ma, indovinate un po’, entro il 2075 il modello relazionale con partner multipli cederà di nuovo il passo alla monogamia, perché, alla fine, a prescindere dai molti modi che inventiamo per coreografare la nostra vita, la natura umana rimane più o meno sempre la stessa”.

 Quanto sopra non credo necessiti di commenti. Un’unica notazione: considerato che molte delle “profezie” riportate nel testo del 2004 si sono “avverate” e molte si stanno avverando in questi mesi, i casi sono due: o che la nostra “medium” sia stata davvero eccezionale, oppure potrebbe sorgere il dubbio, probabilmente fantasioso, che più che di “profezie” potrebbe trattarsi di un vero e proprio… “programma”…

 

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VIDEO COMUNICATI

 

– Draghi vattene! Basta macelleria sociale!

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=a-ME1M4kZXs

 

 

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DRAGHI ALIMENTA L'INCUBO INFINITO.

Libertà contro green pass

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=d-Z0jicXti8

 

 

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– IL CASO "SPIGOLATRICE". Storia, frottole e business mentre il Sud sprofonda

di Sud e Civiltà, da youtube.com

IL CASO "SPIGOLATRICE". Storia, frottole e business mentre il Sud sprofonda  - YouTube

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=rHbQf2ktM24

 

 

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– Niente sarà più come prima…FINALMENTE!

di ‘o sanfedista , da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=OTFj9OBfgqA

 

 

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– Paura e Libertà

di Sud e Civiltà, da youtube.com

paura-e-liberta

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=A352ZvC3fok

 

 

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– L’unica bandiera

di ‘o sanfedista, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=OPi6Wj4pcWE

 

 

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– L’Italia impossibile

di ‘o sanfedista, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=PhT9x24SaX8

 

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– Rinascono le Due Sicilie

di ‘o sanfedista, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=RCIXRBFc2Pc

 

 

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– IL VERO CRIMINE CONTRO IL SUD? Lo spiega Sud e Civiltà

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=UpZwZWNsmdE

 

 

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– AUGIAS E I PREGIUDIZI SU NAPOLI. Sud e Civiltà risponde

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=X0dWQVbpnSA

 

 

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– BARBERO E I VINTI DELLA STORIA. Il Sud pretende rispetto

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=VrgPJFoPGxw

 

 

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– L'EMERGENZA PIÙ GRAVE È LA DIFESA DELLA LIBERTÀ! E Napoli farà come sempre la sua parte.

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=FtO1UZ_26SI

 

 

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– 17-3-61 contro "malattie" identitarie

di ‘o Sanfedista, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=DTTeNzmW0C4

 

 

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NOTIZIE DAL REGNO – STORIA

 

Questa sera (20.8.'21), appuntamento con la Storia…
Ore 21:00 con il Prof Vincenzo Gulì…

Ecco dove seguire la diretta
https://m.facebook.com/RegnoDelleDueSicilie1861/

 

 

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– UN EROE DIMENTICATO DELLE DUE SICILIE. Cesare Balsamo, ucciso dalla banda di Pisacane

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=ARqKwNJdwKA&t=122s

 

 

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– Bandiera rossa e Rothschild: dai Kazari al Pc cinese

(Matt Martini, dichiarazioni rilasciate nella trasmissione “L’Orizzonte degli Eventi” il 12 agosto 2012, su YouTube), da libreidee.org

E’ noto che ci sono anche i Rothschild, nella storica strategia di penetrazione in Occidente del potere cinese, ispiratore delle politiche plan4tarie di lockdown basate sulla presunta emergenza sanitaria, che in realtà non esiste (politiche autoritarie, in Europa fieramente contrastate dalla Svezia). Faccio notare l’origine kazara di certi gruppi di potere e di certe ideologie, fortemente totalitarie. Il colore di riferimento di tutti i partiti comunisti è sempre stato il rosso. (I Kazari, popolazione di origine ariana ma di idioma turco, si erano insediati nelle steppe del sud-est russo a partire dal VII secolo; pur non avendo nulla a che vedere con gli ebrei biblici, palestinesi, nel medioevo si convertirono improvvisamente all’ebraismo, ndr). Curiosamente, i baroni Rothschild – in tedesco, letteralmente, “scudo rosso” – ereditarono quel nome dall’emblema araldico di Shabbatai Zevi, un riformatore ebraico, padre dello Chassidismo, corrente che si diffuse nel XVII secolo nell’area orientale, nella zona del Volga “bulgaro” (che era l’area originaria dei Kazari), oltre che nell’Impero Ottomano.

Continua su:

https://www.libreidee.org/2021/08/bandiera-rossa-e-rothschild-dai-kazari-al-pc-cinese/

 

 

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– Falsi miti: la guerra civile americana per liberare i neri dalla schiavitù. Il ruolo delle banche e dei Rothschild.

di Paolo Germani, da Altreinfo.org e da da comedonchisciotte.org

 

Da sempre ci raccontano che la Guerra di Secessione Americana, una delle più sanguinose guerre civili della storia recente, costata la vita a oltre 750 mila giovani, sia stata combattuta dagli stati del Nord per liberare dalla schiavitù i neri che vivevano negli stati del Sud e garantire ad essi diritti civili e condizioni di vita migliori. Quindi, secondo il racconto ufficiale, da una parte c’era l’America dei buoni e dall’altra quella dei cattivi, e come sempre accade in questi casi, i buoni vincono e i cattivi perdono.

Ma è tutto vero, è andata proprio così?

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/falsi-miti-la-guerra-civile-americana-per-liberare-i-neri-dalla-schiavitu-il-ruolo-delle-banche-e-dei-rothschild/

 

 

 

 

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– IL POTERE MASSONICO. STORIA E SEGRETI DELLA MASSONERIA – Ferruccio Pinotti

di byoblu, da byoblu.com

VIDEO

https://www.byoblu.com/2021/07/07/il-potere-massonico-storia-e-segreti-della-massoneria-ferruccio-pinotti/

 

 

 

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– L’Italia con Sud e Sicilia è sempre quella di Cesare Lombroso, dalle stragi post unitarie con migliaia di morti allo scippo odierno di Recovery e FEARS

da inuovivespri.it

La guerra civile di Sud e Sicilia contro gli invasori piemontesi al Dicembre 1862: 37 paesi rasi la suolo,  15.665 fucilati, oltre 20 mila morti, quasi 50 mila arresti, circa 40 mila persone rimaste senza casa 

Perché Cesare Lombroso e il suo razzismo antimeridionale sono sempre attuali 

“…incendio dei villaggi, le decimazioni, le fucilazioni sul posto dietro semplice sospetto, l’incarcerazione dei familiari senza rispetto neanche per le donne, le detenzioni senza processo, il perdurare delle incarcerazioni di imputati già assolti…”

“Tutto fu Piemonte” ieri, tutto è Nord oggi

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2021/07/04/sud-sicilia-cesare-lombroso-scippo-recovery-plan-scippo-fears/?fbclid=IwAR1nqZeND5EBf2EFMCQPLuFyf5Z85KFPMAWL7YeFK-eOw2xhZ3RbT2AodzQ

 

 

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– Scontri Dimenticati: La Battaglia del Garigliano (915)

da altaterradilavoro.com

https://www.altaterradilavoro.com/wp-content/uploads/2021/06/italia-x-secolo.jpg

La Battaglia del Garigliano, fatto d’armi avvenuto nel secondo decennio del X secolo, ha ricevuto poca attenzione dalla storiografia moderna sebbene abbia avuto una grande rilevanza nella storia della penisola.

Alla fine del VI secolo Minturnae era ancora una bella città romana, appollaiata sulla via Appia, quando i Longobardi la rasero al suolo. I cittadini si spostarono sul vicino colle di Traietto, dove fondarono un nuovo centro abitato. La zona doveva essere abbastanza fertile, visto che dopo poco tempo, attorno all’VIII secolo, il potere papale decise di mettere quel territorio alle sue dipendenze dirette, fondando il Patrimonium Traiectum. La città venne dotata di una cinta muraria, probabilmente nel IX secolo, quando le razzie dei saraceni si erano spinte fino alle mura di Roma (vedi Sacco di Roma e Battaglia di Ostia). Le mura non furono però sufficienti a fermare le sortite sempre più violente degli invasori islamici, che distrussero la città nell’883 e, cosa peggiore, occuparono in pianta stabile buona parte della pianura del Garigliano.

Continua su:

https://www.altaterradilavoro.com/scontri-dimenticati-la-battaglia-del-garigliano-915/

 

 

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– LA REPUBBLICA PARTENOPEA E IL SUO FALLIMENTO: L’INNO DEI SANFEDISTI

da altaterradilavoro.com e da filosofiapagano.wordpress.com

 

Quando si parla del canto dei sanfedisti, ritornano alla mente le vicende della Repubblica Partenopea e del breve periodo in cui Napoli fu nelle mani dei francesi rivoluzionari. Ma dove e perchè nacque questo canto? Come divenne “dei Sanfedisti”? E infine, a quali eventi di quel particolare periodo storico fa riferimento?

Continua su:

https://www.altaterradilavoro.com/la-repubblica-partenopea-e-il-suo-fallimento-linno-dei-sanfedisti/

 

 

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– SIRACUSA AL TEMPO DEI BORBONE: LO SAPEVATE CHE…?

di Alessandro Fumia

Nella stesura di fatti storici inerenti il periodo storico in cui la dinastia dei Borbone di Napoli governarono la Sicilia, è stato possibile accedere a una serie di carte che dipingono le imprese di una casa reale illuminata verso i propri sudditi. Nello specifico caso di Siracusa appare interessante la volontà dei reali, di trasformare una città caduta in rovina dal tempo in cui l’amministravano gli spagnoli. I padri del risorgimento italiano non erano d'accordo sulla prognosi redatta dalla storia, volendo reindirizzare la responsabilità delle sfortune siracusane, alla caduta del regno di Sicilia sotto le insegne borboniche così narravano di quella città siciliana. L’impavido Giuseppe La Farina ricordava così quei giorni:

“Siracusa, che non ha né commerci né industria, privata dei tribunali e della sede del governo, cadde nell'assoluta miseria; parve si avverasse la feroce minaccia di Ferdinando – farò che sia cancellata dalla carta geografica -”

Il sublime romanziere della rivoluzione quarantottina, così diceva di lui Ignazio Calona durante i moti di metà ottocento in Sicilia, non aveva perduto il piglio e la fantasia che lo contraddistinsero. Egli fu uno strumento di calunnia contro i regnanti, per la massoneria targata Savoia, e per i suoi padroni inglesi. La Sicilia amministrata da questi sovrani di Borbone s’incamminò verso una fase di semplificazione burocratica, puntando a migliorare e fare emergere le potenzialità dei suoi popoli. Gli impianti siracusani dimostrarono nel tempo dell’interessamento della corona nei loro confronti. Nel 1779 fu costituita la Real Accademia Siracusana, e un anno dopo 1780, sotto l’impulso della burocrazia reale venne fondata la Biblioteca Alagoniana ancora esistente. Nel 1789 fu costituita nella predetta Accademia, la facoltà di Filosofia e nel 1790, accrescendo le dotazioni scolastiche fu costituita la facoltà di Teologia. L’impulso all’apprendimento della gioventù di Siracusa, spinsero le autorità a fondare l’anno 1791 le Scuole Normali. La generazione successiva godette di questi impianti che formarono una coscienza, rivolta a compartecipare in competizione con altri centri siciliani per ammodernare la città e il territorio. Siracusa e il suo distretto erano celebri nel mondo come ottimi produttori di vino. Il settore enologico li vide protagonisti ad alto livello, attraverso l’imbottigliamento di tre specialità enologiche che raggiunsero mezzo mondo: essi producevano il moscato di Siracusa, così il bianco e il rosso della città aretusea. Si può tranquillamente affermare che il moscato siracusano fu l’antesignano dei vini spumanti italiani; ma stranamente queste insegne non sono ricordate e per tanto, i dati storici che li riguardano languono in ristretti fondi d’archivio. La prima cantina per la produzione di questo moscato, fu costruita nel 1804 dopo la lungimirante costruzione delle tecniche agronome generate da uno studio dell’illustre siracusano Nava. Domenico Scinà, in un suo lavoro letterario redatto nel 1827 affermerà in merito:

“L'unica opera (documentata) di Saverio Landolina Nava inventore del moscato bianco di Siracusa (fragrante, dolce e soave), è la lettera che egli spedì al canonico Zucchini in quel di Firenze l'anno 1802”.

L’industria enologica siracusana fu accompagnata da iniziative prodotte dalla burocrazia reale che puntavano allo sviluppo di un comparto enologico territoriale. Siracusa nella prima metà del settecento devastata da alluvioni, terremoti e da una epidemia passerà da una popolazione di appena 25.000 abitanti, a 18.000 abitanti dopo l’epidemia di colera del 1837. In quello stesso anno, vista la grave emergenza demografica che aveva arrecato alla città cinquemila morti, il governo assegnerà il titolo di capoluogo alla città di Noto. Questo elemento di rappresentanza politica, sarà interpretato dagli storici vessatorio verso Siracusa, esprimendo l’idea che per chissà quale peccato, i siracusani pagassero l’ira dei regnanti a favore dei centri loro confinanti. Per tale motivo si scatenerà negli anni successivi una competizione contro Noto. Le memorie storiche originali ci raccontano una storia diversa. Nel 1819 fu fondato il Palazzo dell’ufficio Giudiziario dove appena qualche anno dopo s’insedierà la Gran Corte Criminale: privilegio condiviso in Sicilia con Palermo e Messina. Dal 1828 al 1830 la corona favorì il territorio siracusano per l’impianto di decine di piccole fabbriche attive per la produzione di lavorati e manufatti per la fabbricazione di tessuti di canape, cotoni e sete. Nel 1832 fu fondata la fabbrica del signor Blandini, per la produzione di cretaglie siciliane all’uso di Caltagirone. Nel 1833 fu fondata la Scuola di Nautica attraverso la quale i siracusani potevano concorrere per entrare nella Marina Militare. Nel 1834 fu costituita l’officina meccanica di Rosario Vella. Per volontà della casa regnante di Borbone fra il 1830 e il 1847 furono realizzate numerose opere pubbliche e infrastrutture sulla piazza di Siracusa (ritornata il possesso del titolo di capoluogo di provincia dopo il 1837); opere viarie realizzate anche nel suo distretto provinciale.

“Tra il 1830 e il 1841, il re Ferdinando II approva la proposta di fondare un ospizio per infermieri anziani e legittimi medici. Nello stesso decreto approva la costruzione di una nuova borgata a Siracusa. Nel 1840 è stata realizzata la strada carrabile di 23 miglia, che portava da Siracusa a Noto, spendendo Ducati 53,349:63. Furono bonificasti i pantanelli alla foce dell'Anapo; fu perfino istituito il corpo di Polizia Urbana e contemporaneamente, furono costruiti alcuni impianti idrici per la popolazione, e per l'agricoltura. Fu costruito un nuovo Cimitero, due Ospizi per orfanelli e poveri. Dal 1842 al 1847, fu realizzato l'ammodernamento del ponte che valica il fiume Cassibile, costruita la strada che da Siracusa conduceva a Catania, così pure un'altra che conduca dal centro aretuseo a Ragusa. Furono realizzati i ponti sul fiume Bernardina, su quello del Nisarca (a cinque arcate), sul torrente di Marcellina (di quattro arcate), e sul fiume di Villasmundo. Fu costruita una strada che dall'arteria posta fra Siracusa e Lentini conduceva ad Augusta, nonché di un Orto Botanico sperimentale. Un'altra strada è stata costruita fra Siracusa e Barricello, e un altro ponte realizzato sul torrente Malati abbellito con ringhiere di ferro. Si istituirono nei centri attorno a Siracusa e per questa città, quattordici Monti Agrari; realizzando la Casina Sanitaria per Siracusa, e due strade carrabili che portavano: una verso i Cappuccini, e una verso il Camposanto. Nonché un grandioso ponte a dieci arcate posto a Ragusa. Fu abbellita, restaurata e potenziata la fonte Aretusa, e realizzato l'Ufficio del Catasto, nonché un Gabinetto Letterario per lo studio della Storia Naturale. Furono lastricate le strade principali di Siracusa, costituendovi l'illuminazione pubblica. Fu costruito un ulteriore ponte sulla foce della palude Pantanelli, e una strada presso la porta di Sant'Antonio, così anche una strada che conduceva da Siracusa a Priolo, e un'altra che dal centro aretuseo giungeva per Floridia a Solarino, per un costo di Duc. 4,115:22”.

Nel 1841 fu costruito uno stabilimento per l’imbottigliamento di vino siracusano da esportare fuori dalla Sicilia. Tre anni appresso 1844 sotto le insegne reali fu bonificato il letto del canale Galermi, le cui acque vennero controllate da un impianto, che fonti successive identificheranno con lo stabilimento del monumentale acquedotto di Siracusa. Nel 1849 fu fondata a Siracusa la Società Economica, con l’intento di rigenerare gli impianti del commercio territoriale. Nel 1853 furono costruite le Carceri Borboniche. Nello stesso anno fu impiantato un grandissimo stabilimento tessile controllato dalla società siracusana Cassia-Broggi. Nel 1855 per espressa volontà della corona, Siracusa ebbe il Palazzo della Direzione Provinciale dei Dazi Indiretti. Nel 1856 fu costruito a Siracusa presso il fiume Anapo, il più grande stabilimento della Sicilia orientale per la produzione di sfarinati e paste del signor Giuseppe Benvenuto. L’area circoscritta a questo stabilimento comprendeva diversi ettari; presso il quale impianto furono costruiti diversi canali per fare funzionare il grandissimo mulino idraulico. La parte insediata comprendeva oltre il mulino, i magazzini per lo stoccaggio del macinato, quelli per la trasformazione, il caricatoio delle confezioni, le case degli operai, gli uffici commerciali, i depositi delle macchine per la bonifica dei canali idraulici, e altri locali attinenti l’attività. Questo polo di produzione cambierà le sorti industriali di questa parte della Sicilia. Le dimensioni di questo stabilimento furono tanto ragguardevoli, da spingere il parlamento del regno d’Italia in circa ottant’anni a interessarsi del sito per espropriarne la proprietà privata dei Benvenuto, e accaparrarsi le produzioni e lo stesso impianto. Le innovazioni legislative emanate in favore di Siracusa, seguiti da opere faraoniche per realizzarvi gli impianti infrastrutturali creati negli anni quaranta, e il riordino degli uffici doganali, comunali, e giudiziari, ha permesso all’imprenditoria siracusana un salto di qualità.

Alla fine del regno delle Due Sicilie, in un tempo compreso fra il 1854 e il 1860, furono impianti un gran numero di fabbriche, stabilimenti, caseifici e impianti di ogni sorta, da fare rimanere esterrefatti anche i più intransigenti oppositori dei reali di Borbone. Nel 1850 Luciano Midolo apre le cantine per produrre vino bianco e moscato rosso cupo. A distanza di alcuni anni 1859, ne impianterà un’altra per produrre vino Nero di Siracusa; Giuseppe Noto per vino Amarena e Bianco di Siracusa; Pasquale Russo per vino Bianco di Siracusa e Calabrese, replicando con la nascita di un’altra cantina nel 1860. Nel 1852 i Fratelli Miceli impianteranno una prima cantina per produrre vino bianco. Replicando con altro impianto nel 1859, per produrre vino qualità Capriata, Albanello, Malvasia e Naccarella. Nel 1855 furono costituite le cantine: di Gaetano Adorno per vino Moscato e Bianco di Siracusa; Fratelli Bufardeci vino Albanello Naccarello e Amarena; Gaetano Moscuzza vino Bianco di Siracusa. Nel 1857 furono costituite le cantine: di Marchese Casale per vino Zibibbo; Marchese Castellentini per vino Moscato dolce; Saverio Lantieri per vino bianco; Raimondo Musumeci per vino esperito (d’arancia). Nel 1858, furono costituite le cantine: di Giuseppe Abela per vino Bianco di Siracusa asciutto; Gaetano Corpacci per vino qualità Calabrese Moscato e Bianco di Siracusa; Giustiniano Li Greci vino rosso cupo; Luigi Greco produceva vino qualità Naccarella, Calabrese, Amarena, Pesta e Imbotta; Giuseppe Innorta produceva, vini qualità Calabrese. Nel 1859 si impiantarono le cantine di: Gaetano del Bono per vino bianco; Francesco Bucceri per vino qualità Nero Moscato e Amarena; Giuseppe Cassola per vino Amarena, Calabrese sopra Amarena; Salvatore Danieri per vino Bianco di Siracusa asciutto; Antonio Failla per vino bianco; Pasquale Impellizzeri vino bianco e nero, così pure Albanello; Luigi Nava per vino moscato dolce, moscato nero, e moscato bianco; Salvatore Danieli per vino bianco e vino nero. Stesso discorso accade nel 1860 con l’impianto di altre cantine: di Francesco Abela per vino qualità Parsola; Eustachio Carpaci per vino Bianco di Siracusa asciutto e Nero di Siracusa; Salvatore Lanza per vino bianco; Giuseppe Nicoletti per vino bianco e nero; Fratelli Santoro per vino qualità Bianco asciutto, e Nero asciutto; Girolamo Tarantello per vino bianco e nero. Stessa cosa accade per le produzioni di olio, costituendosi presso Siracusa alcuni oleifici. Nel 1857 fu la volta di Gaetano Carpaci da Siracusa produttore di olio verdognolo. A seguire, nell’anno 1859 si segnalano: Francesco Bucceri produttore olio vergine; Antonio Cassia produttore di olio comune; Francesco Cassola produttore di olio bianco; Luciano Midolo produttore olio verde; Giovan Battista Rizza produttore di olio bianco. Rimanendo sul campo delle produzioni alimentari, è doveroso ricordare altre attività commerciali. Nel 1859, si costituirà il caseificio di Marchese Casale, per produzione olive salate da spedire in Francia. Sempre nel 1859, fu costituito un altro caseificio di Francesco Cassola, per la produzione olive salate in aceto. Ancora nel 1859, sarà realizzato il caseificio del Comitato piccoli imprenditori di Siracusa, per la produzione pomodoro secchi in vetro, e conserve di pomodoro. Nel 1859, altro caseificio di Giovan Battista Rizza, produzione olive salate in salamoia. Nel 1860 fu costituito lo stabilimento di Giovan Battista Bagni, per produrre grano duro detto gigante. Nel 1860 fu costituito lo stabilimento di Francesco Bucceri per produrre cereali e legumi. Sempre nel 1860 fu costituito lo stabilimento di Eustachio Carpaci, produttore di grano duro. Ancora, nel 1860 fu costituito lo stabilimento di Luciano Midolo, produttore grano duro e gran turco. Cambiando il settore merceologico di produzione, la messe di personaggi applicati all’industria enologica sembra inesauribile. Nel 1858 fu fondato uno stabilimento Giuseppe Giannetto per produrre soda estratta dalle mandorle. Sempre nel 1858 nasceva un altro stabilimento industriale di Giustiniano Li Greci producendo salnitro di prima e seconda qualità. Ancora nel 1858, il siracusano Luciano Troja fondava uno stabilimento per produrre soda grezza di salsola. Nello Stesso anno Giustino Li Greci fondava nella zona del porto un nuovo stabilimento per produrre acido tartarico. Nel 1859 fu fondato lo stabilimento di Salvatore Mauceri per produrre sale marino di prima e seconda qualità. E più nel 1859 fu realizzato il monumentale Faro presso il porto di Siracusa, edificato dalla parte della costa meridionale. Nello stesso anno fu costituita una eccellente fabbrica per la produzione di sapone del signor Kossito Nunzio. Un altro comitato di piccoli produttori siracusani nel 1859 aveva costruito una fabbrica per la produzione di canditi (scorza di arance amare). E sul finire dello stesso anno, fu fondato l’ennesimo stabilimento per produrre solfato di magnesio e sale iodio. Nonché, fu impiantato un altro stabilimento per la produzione di sapone, del signor Giannetto Giuseppe. Sempre nel 1860 su iniziativa di un Comitato d’affari di Siracusa nasceva un ulteriore fabbrica per estrarre amido dai cereali. In aggiunta nel 1860 Concetto di Natale fonderà la sua fabbrica per produrre: paste, maccheroni, vermicelli, schiuma, occhio e lingua di passero, occhio di pernice. Ancora nel 1860 fu costituito l’impianto dello stabilimento di Vincenzo Rossitto per produrre soda artificiale. Mentre per iniziativa di un comitato di piccole imprese siracusane, sempre nel 1860 nasceva uno stabilimento per fabbricare cappelli di palma. Nella piccola città di Siracusa, su una popolazione di ventimila abitanti, quello che era capitato aveva del prodigioso. Dopo che il governo costruì quelle infrastrutture necessarie allo sviluppo del commercio, dell’industria e di tutte quelle attività necessarie alla valorizzazione dei prodotti della terra, furono impiantati circa 70 attività industriali.

 

 

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1735 – 1860 – Messina: bnche, imprese, imprenditori, finanzieri.

di Alessandro Fumia, da insidemessina.it

Leggi su:

https://www.insidemessina.it/index.php/component/content/article/24-mume/164-imprese-imprenditori-finanzieri-banche-a-messina-1735-1860-di-alessandro-fumia.html?Itemid=101&fbclid=IwAR0FvhJsb2GoGDF2H3R0gK2l0UbcLlBPk1m6t93CYWTtqLbXH9_IPPSKK5I

 

 

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PER NON DIMENTICARE

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– Luglio 1861: Tumulti a Messina

          Tumulti a luglio sono scatenati a Messina dagli operai per le basse paghe. La città riverrà privata del porto franco. Il giornale anticlericale di Palermo “L’Arlecchino Oppositore” il 29 novembre 1861 accusò il clero di borbonismo elencando ben sedici ecclesiastici, arrestati la notte precedente con l’accusa  di cospirazione contro il governo. Essi erano: padre Matteo Adragna di S. Francesco d’Assisi, scoperto con “carte sorprese”; con la stessa imputazione furono arrestati anche il canonico Pollara, il canonico Agostino da Trapani, maestro di cerimonie mons. Ciccoli, padre Banaventura di Sambuca, frà Ferdinando Favaloro accusato di essere spia, padre Pasquale e padre Lorenzo del convento del SS. Salvatore, padre Costantino di San Giovanni, padre Celestino Arcangelo Raffaele, padre Raffaele e padre Pietro si S. Michele, infine padre Pipitone.

– Tommaso Romano, Sicilia 1860 – 1870, una storia da riscrivere, ISSPE Edizioni, pag. 62

 

 

– Palermo, 8 luglio 1960

La strage di Palermo


L’otto luglio 1960, nel corso di una normale manifestazione organizzata dalla CGIL a Palermo (come pure a Genova e Reggio Emilia), a seguito della brutale carica della polizia che spara sulla folla inerme si avranno quattro morti, trentasei feriti, settantuno arrestati e trecentosettanta fermati.

I caduti furono:

– Andrea Cangitano di anni 14;

– Giuseppe Malleo di anni 16;

– Francesco Vella di anni 42;

– Rosa La Berbera di anni 53.

Quest’ultima raggiunta da uno dei tanti colpi sparati all’impazzata dalla polizia mentre si apprestava a chiudere la finestra di casa.

Fonte

http://www.inuovivespri.it/2016/07/08/anniversario-da-ricordare-56-anni-fa-a-palermo-la-strage-del-governo-tambroni/#_

 

 

– Palermo, 19 luglio 1992

(foto tratta da wikipedia.org)

Cadeva sotto i colpi dell’affarismo, degli interessi e dei grandi connubi malavitosi il Giudice Paolo Borsellino.

A lui il nostro imperituro rispetto.

Ai familiari il nostro più sentito cordoglio.

 

 

 

– 21 luglio 1861, la strage di Nola

Dalle memorie del bersagliere Carlo Margolfo

Una colonna mobile guidata dal generale Pinelli, dopo un rastrellamento, fa fucilare duecento persone.

 

 

– Somma vesuviana – 22, 23 luglio 1861

Fucilati: Francesco Mauro, Saverio Scozio, Angelo Granato, Giuseppe Iervolino, Luigi Romano, Vincenzo Fusco.

Era la notte tra il 22 e il 23 luglio 1861, le strade erano buie e silenziose a Somma Vesuviana. La compagnia dei bersaglieri guidata dal Capitano Federico Bosco, conte di Ruffina, ruppe la quiete notturna facendo irruzione nel paese alla ricerca dei briganti della banda Barone.

Il Capitano aveva con sé una lista di nomi conferitagli dal Dicastero di Polizia. Seguendo le indicazioni della suddetta lista i bersaglieri arrestarono otto persone con l’accusa di “compromissione” coi briganti. Presi con la forza gli otto sommesi vennero subito legati ed imbavagliati. Venne istituito un Consiglio di Guerra in fretta e furia, guidato dal Capitano Bosco. Vi facevano parte anche: il sindaco dell’epoca, Domenico Angrisani, il Giudice Regio, un ufficiale dei bersaglieri e il comandante della caserma locale dei carabinieri. Questi uomini furono chiamati a giudicare i malcapitati.

Pur se il verdetto non fu unanime, in quanto il Giudice Regio non diede il proprio consenso, seppur in assenza di prove schiaccianti contro gli accusati e senza il coinvolgimento degli alti organi di Giustizia, si decise che gli otto arrestati dovevano essere fucilati. Il giorno successivo, il 23 luglio, a largo Mercato vennero giustiziati Francesco Mauro, Saverio Scozio, Angelo Granato, Giuseppe Iervolino, Luigi Romano, Vincenzo Fusco. Solo due sacerdoti vennero risparmiati, all’ultimo momento, dal plotone d’esecuzione.

Successivamente vennero fatte delle indagini e si appurò che nessuno dei fucilati appartenesse alle famiglie compromesse col brigantaggio, od avesse mai avuto rapporti con gli stessi briganti, anzi in una nota ufficiale delle autorità civili di Somma Vesuviana venne reso noto che il Granato e lo Iervolino erano sempre stati “veri liberali e attaccati all’unità italiana”.

Fonte e, per approfondire:

https://www.vesuviolive.it/cultura-napoletana/storia/230926-leccidio-somma-vesuviana-6-innocenti-fucilati-nome-dellunita-ditalia/?fbclid=IwAR3Eu11RSiPGTLMs309HPV8iSC4UPMMs1Sy3uaLQBT3gXTZS_xxGEDpIjoA

 

– Palermo, 29 luglio 1983 – Cadeva il Giudice Rocco Chinnici

(Foto tratta da wikipedia.org)

“Prima di occuparci della mafia del periodo che va dall’unificazione del Regno d’Italia alla prima guerra mondiale e all’avvento del fascismo, dobbiamo brevemente, ma necessariamente premettere che essa come associazione e con tale denominazione, prima dell’unificazione, non era mai esistita, in Sicilia.”

 http://www.associazionemagistrati.it//gallery/In-memoria-di/Rocco-Chinnici.jpg

A lui il nostro ricordo e la nostra stima.

 

 

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– 30 luglio 1861 – La strage di Auletta

(foto tratta da youtube.com)

Il massacro di Auletta, avvenuto il 30 luglio 1861, fu una strage compiuta dall'Esercito italiano da un contingente di bersaglieri affiancati da una squadra della Legione ungherese, ai danni della popolazione civile del piccolo centro del salernitano.
Espugnato il piccolo centro, al mattino del 30 luglio e messi in fuga i guerriglieri, i militari si accanirono sulla popolazione civile, uccidendo, saccheggiando e bruciando.
Tra le 45 vittime accertate vi fu il parroco Giuseppe Pucciarelli, mentre altri quattro religiosi furono pestati a sangue in piazza e costretti ad inginocchiarsi davanti al tricolore sabaudo. Uno di loro, settuagenario, cercò di rialzarsi, ma venne ucciso da un sergente a colpi di calcio di fucile alla testa. Secondo altre fonti i morti «sembra fossero 130». I luoghi di culto furono saccheggiati e duecento cittadini vennero arrestati e tradotti nel carcere di Salerno con l'accusa di rivolta e di cospirazione.

Fonte wikipedia

 

AGOSTO

 

– 6 agosto 1863 – Pietrarsa – L’eccidio degli operai

Fonti ufficiali: 4 morti e circa 20 feriti

 

Ma, alla riapertura della fabbrica, risultarono assenti ben 216 operai. Tutti assenteisti? Oppure molti più morti e feriti di quanto le autorità dichiararono?

Una delle conseguenze negative immediate della forzata unificazione italiana del 1861, portate dai conquistatori settentrionali, era stata l’inizio del sistematico smantellamento dei centri produttivi meridionali. La più grande industria metal-meccanica esistente in Italia, il Real Opificio di Pietrarsa voluto da Ferdinando II nel 1840, divenne subito l’obiettivo principale della speculazione finanziaria e della politica economica di Torino al fine di fiaccarla progressivamente in concomitanza dello sviluppo assistito dell’Ansaldo di Genova, nemmeno un quinto, in quantità e qualità, della fabbrica napoletana.  I 1050 dipendenti del 1861, ben pagati in grana (centesimo del Ducato) e con sole 8 ore lavorative (traguardo raggiunto dall’ottima politica salariale borbonica all’avanguardia nel mondo) videro man mano scendere il loro numero e la loro retribuzione e salire il loro impegno lavorativo. Si cominciò con i capireparto mandati, con alcuni macchinari modernissimi, a nord a insegnare il mestiere agli arretrati operai liguri; si proseguì con le maestranze assottigliate continuamente per supposta esuberanza, con il pretesto di rendimenti insoddisfacenti o atti di indisciplina. A tal proposito i vigilanti (gli unici ben pagati) divennero lo strumento per gli affaristi che si succedettero nella direzione dell’azienda per sfoltire l’organico. Per la dichiarata maggior efficienza del servizio, oltre a imporre l’estaglio (cottimo), si elevarono pian piano le ore di lavoro. Parallelamente si applicarono delle vere gabbie salariali, relegando gli operai di Pietrarsa in quelle più misere per mera scelta geo-politica.

Nonostante il regime di rigoroso controllo e repressione interna, in quell’agosto del 1863 la pazienza dei lavoratori tracimò. Il nuovo padrone, il losco affarista milanese Jacopo Bozza, aveva a luglio abbassato le paghe a soli 30 grana (buoni per comprare appena due pezzi di pane…) e portato l’orario a ben 11 ore lavorative. Le maestranze per lo meno volevano fare un passetto indietro (35 gr. e 10 h come prima di luglio) per non sprofondare nella miseria; decisero allora di protestare tutti insieme.

 Forse addirittura istigato dai sorveglianti (per stroncare per sempre ogni possibile solidarietà e unità nella resistenza operaia), il capo Mazza  Giuseppe Aglione,  nella mattinata del 6 agosto 1863  suonò a martello la campana dello stabilimento, segnale convenuto per far scoppiare il primo sciopero della neonata Italia. I documenti aziendali parlano di 668 presenti nella “Situazione della forza prima dell’ammutinamento”. Tutti si ammassarono nel grande piazzale d’ingresso per discutere il da farsi a tutela della dignità del proprio lavoro.

Seguendo probabilmente un perfido piano, Bozza e il segretario Zimmermann attraversarono il cortile senza essere molestati dagli operai e si diressero nella vicina Portici per far intervenire le autorità di polizia. Ingigantendo ad arte il problema, Bozza riferì di violenze e sedizione all’interno della fabbrica. Il questore Nicola Amore e il magg. Martinelli del 33° btg di bersaglieri di stanza a Portici  concertarono  l’intervento immediato, armato e in forze a Pietrarsa.

Con la logica coniugata con i documenti possiamo così ricostruire quella tragica giornata. A Pietrarsa c’erano oltre seicento operai minacciosi (che teoricamente avrebbero potuto reperire agevolmente armi per lo meno improprie, di una certa importanza nelle officine) e quindi non si può credere alle cronache di parte che parlano di una mezza compagnia che parte per la repressione. Le medesime fonti affiancano poi carabinieri reali e guardie nazionali della delegazione di polizia. Sono sempre mezza compagnia?  E con quale coraggio forze dieci volte inferiori si sarebbero dirette baldanzosamente per l’operazione annunciata assai pericolosa?  Se poi si considera che il 33° era stato per parecchio tempo a Candela in Lucania si deduce che lì era stato a combattere contro i “briganti” che allora imperversavano in tutto l’ex stato duosiciliano. Erano quindi bersaglieri esperti e cauti e con provata dimestichezza nell’uso spietato delle armi, valutando debitamente le infinite risorse degli indomiti abitanti della Bassa Italia, come dicevano tra loro.

Il quadro è abbastanza chiaro: da un lato la massa operaia fiera ma pacifica che voleva trovare solo il modo di intavolare una trattativa con Bozza non presagendo minimamente il rischio che stava correndo, salda nell’imponenza del numero e nella tradizione civilissima del mondo in cui erano entrati; dall’altro quasi altrettanti uomini armati fino ai denti, in maggioranza veterani di stragi e carneficine anche verso innocenti. La predisposizione dei primi viene ribadita all’arrivo della truppa: è aperto senza alcuna esitazione o timore il grande cancello d’ingresso per consentirne l’accesso. La premeditazione dei secondi parimenti si conferma perché, senza essere stati attaccati, senza aver scorto atti di violenza, senza alcuna minaccia reale, i militi sabaudi formarono due file, la prima in ginocchio,  e presero la mira sparando senza alcuna remora sul mucchio inerme di lavoratori. Morti e feriti già si contavano nel fuggi fuggi generale. Sarebbe bastato questo per coprire d’ignominia gli italo-piemontesi. Ma ci fu ben di più e di peggio. Con le baionette innestate i bersaglieri, le spade sguainate gli ufficiali e le daghe tese carabinieri e sbirri, tutti andarono alla carica inseguendo i poveri operai in ripiegamento. Alcuni malcapitati si nascosero nei recessi della grande fabbrica, altri si gettarono a nuoto nel vicino mare sotto le fucilate degli assalitori. Furono sufficienti pochi, terribili minuti per coprire di sangue l’opificio di Pietrarsa.

Poi  i soccorsi ai feriti (nemmeno un milite lo fu!), trasportati con i tram a cavalli verso Napoli anche mediante l’ausilio dei familiari accorsi dal terribile allarme che era subito circolato tra Portici, San Giorgio a Cremano, Barra, San Giovanni a Teduccio. Andarono presso dispensari di chirurghi a Montecalvario o al Pendino e poi, i più gravi all’Ospedale dei Pellegrini. I più però tornarono alle loro case per un’assistenza più amorevole e discreta vista la completa sfiducia della popolazione nelle istituzioni comandate dai conquistatori settentrionali.

Gli inquirenti giunsero di sera sul posto e dichiararono di non aver trovato alcun oggetto (nemmeno una pietra) che potesse essere usato come arma contro i militari. Dietro la Chiesa solo delle scritte anonime, tracciate con il carbone, contro gli invasori Savoia e a favore del precedente governo borbonico. Tanto che tutti gli operai illesi, trattenuti con la forza dai bersaglieri, furono rilasciati a piede libero.

Le fonti ufficiali, che minimizzeranno ovviamente il fattaccio, parlarono di 4 morti e una ventina di feriti. Fatto è che il 13, quando riaprì lo stabilimento, mancavano all’appello (su comunicazione dell’azienda) ben 216 operai. Tutti spaventati e disposti e perdere il posto di lavoro in quella profonda crisi economica che li affliggeva?  O tanti più feriti e tanti più morti, accuratamente omessi negli elenchi per alleviare le responsabilità colpose e dolose di direzione e autorità?

La difficile ricerca negli archivi sta già allargando consistentemente il numero delle vittime di quel 6 agosto, ma non si potrà mai arrivare alla completa verità. Assodato invece, è la carriera, da ministro a sindaco, che fece il capo del massacro, Nicola Amore ; l’assoluzione per gli ufficiali che guidarono l’eccidio pur denunciati per evidenti eccessi. Quello che è inconfutabile è che a Pietrarsa, in quell’afoso giovedì d’estate del 1863, le autorità sabaude, i collaborazionisti locali e il corpo dei bersaglieri si macchiarono di un’altra infamia diventando criminali dinanzi al tribunale della storia che noi, posteri di quei martiri , stiamo erigendo per loro.

Vincenzo Gulì

 

– 10 agosto 1860 – La strage di Bronte (Ct)

Fucilati:

– Nunzio Ciraldo Fraiunco, incapace di intendere e volere

– Nunzio Longi Longhitano

– Nunzio Nunno Spitaleri

– Nunzio Samperi

– avv. Nicolò Lombardo

 

12 agosto Alcara Li Fusi, 12 fucilati per sommossa

( Tommaso Romano, Sicilia 1860 – 1870, una storia da riscirvere pag. 24)

 

– 16 agosto 1905 – Grammichele: Strage di San Rocco

 

Morirono sul colpo 7 persone fra di loro un bambino di 10 anni, altre 6 morirono in seguito alle ferite; 41 persone nei giorni seguenti furono incarcerate.

Protestavano chiedendo pane, lavoro e condizioni più dignitose.

– Malizia Salvatore, anni 10

– Digeronimo Salvatore, anni 30

– Di Pietro Angela, anni 31

– Morello Francesco, anni 33

– Pinnisi Francesco, anni 36

– Sileci Michele, anni 50

– Campisi Michele, anni 54

– Morello Salvatore, anni 54

– Cucuzza Michele, anni 55

– D’Ambrogio Giuseppe, anni 57

– Corobene Giuseppe, anni 61

– Pinnuto Giuseppa, anni 63

– Mancuso Francesco, anni 67

(foto da grammichele.eu)

Per approfondire:

http://www.grammichele.eu/16-agosto-1905-strage-san-rocco/

 

– 20 agosto 1860 – Alcara Li Fusi, fucilati 12 imputati di atti sovversivi, a Piano S. Antonio a Patti (Me)

(Tommaso Romano, Sicilia 1860 – 1870, una storia da riscirvere, pag. 24)

 

– 14 agosto 1861 – Le stragi di Pontelandolfo, Casalduni e Campolattaro.

Secondo le stime ufficiali le vittime, solo a Casalduni, furono un centinaio; secondo altre, molto più credibili ed attendibili, da 400 a 900. Pontelandolfo venne letteralmente raso al suolo. Casalduni e Campolattaro subirono la ferocia dei piemontesi subendo, oltre ai morti, anche danni gravissimi alle abitazioni.

 

"Una ragazza di sedici anni, legata a un palo in una stanza, fu oltraggiata da dieci bersaglieri, davanti agli occhi del padre, e poi uccisa. Due giovani, i fratelli Rinaldi, che durante un soggiorno napoletano si erano imbevuti di idee liberali, increduli di quella mattanza, ebbero il coraggio di presentarsi al cospetto di Negri chiedendo spiegazioni. Per tutta risposta, furono portati nella chiesa di San Donato, derubati di ciò che avevano indosso, bendati e fucilati".

(da “Il sangue del Sud” di Giordano Bruno Guerri)

 

 

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SCHEGGE DI STORIA

 

SCHEGGE DI STORIA 7/8 ’21

 

In vari giornali napoletani sotto la data degli 8 dicembre si legge: “Nello scorso mese elemosinava per Napoli una infelice donna, lacera della vesti, sparuta nel volto, con sei infelici bambini figli, il più grande de’ quali non oltrepassava l’età di sette anni. Era la vedova di Pasquale Bugito, di Afragola (grossa borgata a poche miglia da Napoli) barbaramente fucilato senza formalità di giudizio senza esser colto con le armi alla mano, senza aver fatto parte di alcuna comitiva. Abbiamo voluto prendere esatte informazioni della verità,  ed abbiamo verificato, che il Bugito non trovando più ad esercitare il mestiere di domestico, si mise ad esercitare quello di facchino,  e talvolta recavasi a Benevento a rilevare un po’ di tabacco; in una di queste fiate al di qua di Cancello, vedendo la truppa, si tenne nascosto presso un gruppo di tavole, e catturato, non valsero lesue ragioni, e la indicazione della patria, ed invano chiese esser tradotto in giudizio. Dieci palle lo freddarono senza pità, ed ei lasciava la moglie incinta, e sei miseri figliuoletti”.

          Ma le fucilazioni sistematiche, e soprattutto quelle degl’innocenti, non bastano a domare l’avversione, che per gli atti arbitrarii del nuovo governo si aumenta sempre più nelle popolazioni. E come se fosse poco lo sperperamento,  che si fa giornalmente delle umane vite, non si risparmia né pure all’onore, come si compruova in un ultimo avvenimento del mese di dicembre, riferito da’ giornali sotto la data de’ 6 nelle corrispondenze della provincia di Cosenza. Ivi è narrato “Che un delegato di Polizia insidiava l’onore di casta giovanetta, contadina di uno di que’ villaggi, che ferma a respingere le inoneste lusinghe del medesimo, ha però dovuto soccombere nella vita per una delle tante atrocità in corso; perocchè il seduttore, col pretesto di esser colei parente d’un brigante, fattala condurre pochi passi fuori l’abitato, con un vecchio parente, che la consigliava a non cedere alle sollecitazioni, ha disposto di entrambi la fucilazione;  ciò che ha destato orrore nel pubblico”.

– Francesco Durelli, Colpo d’occhio su le condizioni del reame delle Due Sicilie nel corso dell’anno 1862, Ripostes Edizioni, pag. 93, 74.

 

 

          La lunga storia della Sicilia e del Meridione è stata vicenda di unità nella diversità per sette secoli, fino al 1860, ed è stata contrassegnata da una precisa identità spirituale e originale che da Ruggero a Federico II, da Carlo III finoa Francesco II di Borbone l’ha connotata.

          Un’autonomia, una civiltà che, anche nei periodi difficili dei vicereami e delle presenz esterne di forze militari, ha però salvaguardato l’antico Regnum Siciliae (che non aveva solo i confini isolani) e il Regno di Napoli e prima ancora il Ducato, poi Principato, di Benevento. Furono le Nazioni napoletana e siciliana, che formeranno quello che fu il Regno delle Due Sicilie fino al 20 marzo 1861 data della caduta dell’ultima Real Piazza Borbonica a Civitella del Tronto nel teramano, subito dopo la resistenza di Gaeta e della Cittadella di Messina.

          Ciò va detto agli immemori e ai superficiali che con gli impeti idealistici – romantici della prima metà dell’Ottocento, parlarono solo di dominazioni violente.  Basterà per tutti l’opera poderosa di revisione compiuta da Francisco Elias de Tejada nella sua monumentale Napoles Hispanica, (edita in Italia da Controcorrente di Napoli) sulla presenza della corona spagnola, sul concetto missionario confederale e cristiano delle Hispanidad, a Napoli e nel meridione.

          Non riferirsi al clima storico e filosofico che nutrì l’humus dei “patrioti” e delle élites di pensiero, nonché al ruolo decisivo delle potenze come Francia e Inghilterra, significa essere schiavi di una propaganda che divenne ( e per certi versi ancore è) mito unificante, oleografia senza verità: altro è affrontare, documentare e discutere con dati alla mano e badando alla qualità della vita e ai fattori immateriali e spirituali dei popoli, altro è trincerarsi dietro la famosa e falsa frase del Gladstone che affermava essere il governo del Regno “la negazione di Dio sulla terra”, e lo affermava essendo egli schiavista e figlio di schiavisti!

– Tommaso Romano, Dal Regno delle Due Sicilie al declino del Sud, Thule Edizioni, pag. 23.

 

 

          Il Comitato Messinese della contro rivolta, animato dalla magistratura commerciale fedele alla corona duo siciliana, nonché a quel mondo delle professioni addentro alla macchina amministrativa, cercava con i mezzi della contrapposizione nel merito finanziario, di dimagrire le risorse necessarie alla rivoluzione. Questa non è una osservazione post documentale, ma un fatto certificato dalle contromisure prese dalla burocrazia palermitana in quel momento storico. Furono compiute tutta una serie di azioni poliziesche, contro esponenti della medesima intendenza mistrettese, così allo stesso tempo a Messina. Furono praticati degli arresti, degli omicidi su commissione, tentando di decimare il partito della controrivoluzone. Avendo individuato alcuni dei capi, furono perseguitate le famiglie, arrestate parti delle amicizie, bruciate alcune vittime nelle loro case, insomma, si cercò di fare piazza pulita.

– Alessandro Fumia, Messina la capitale dimenticata, Magenes Edizioni, pag. 265, 266.

 

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Pre prendere visione delle altre "SCHEGGE DI STORIA", si vada al menù verticale in alto, alla sinistra del video.

 

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EVENTI

– Napoli, 14 novembre 2021

LIBERTA' SOTTO ATTACCO

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– Palermo, 30 giugno / 2 luglio 2021

stage-pa

 

 

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– Scafati (Sa) – Presentazione della Nazionale del Regno delle Due Sicilie

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Si segnala, in particolare, l'intervento del Dott. Edoardo Vitale, dal min. 25.

https://www.facebook.com/regnodelleduesiciliefa/videos/319711343089783

 

 

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– Napoli – Pietrarsa 1Maggio 2021

pietrarsa

 

 

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ARCHITETTURE DEL REGNO E ALTRO…

Alla sezione ARCHITETTURE DEL REGNO, nel menù verticale in alto, alla sinistra del video, è possibile consultare la omonima sezione che, al suo interno contiene anche le sezioni:

LUOGHI DEL REGNO, con indicati, attraverso video selezionati, i luoghi più significativi, conosciuti e non, della nostra terra;

– Calabria – Il Castello di Roseto Capo Spulico

di Gruppo ComunicareItalia, da youtube.com

https://www.youtube.com/watch?v=rcXEz-NJMWM

 

CULTURE DEL REGNO, con canti, poesie e musiche significative della nostra Terra.

 

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NOTIZIE DAL REGNO – ATTUALITA'

 

– L’Assemblea regionale siciliana sospende la democrazia in 42 Comuni nel nome del Covid/

da inuovivespri.it

Niente elezioni in 42 Comuni della nostra Isola il prossimo Autunno. Motivo: c’è, anzi, ci sarà il Covid. E i vaccini anti-Covid a cosa servono? 

Votare? No, c’è il Covid. Ma non ci sono i vaccini che ci faranno raggiungere l’immunità di gregge? Sì, ma è bene essere prudenti: meglio no votare. Ma non fare andare a votare i cittadini di 42 Comuni della Sicilia non è una forma di ‘gregge’ senza immunità? Adesso non esageriamo. L’Assemblea regionale siciliana ha approvato una legge sacrosanta che rinvia le elezioni previste in Autunno. Ecco di seguito i Comuni dove il Parlamento siciliano ha deciso di sospendere la democrazia: in provincia di Palermo sono state sospese le elezioni ad Alia, Montelepre, San Cipirello (sciolto per infiltrazioni mafiose), San Giuseppe Jato e Terrasini: in questi Comuni, quando si tornerà a votare (ma quando?), si voterà con il maggioritario; in provincia di Catania sono state sospese le elezioni nei Comuni di Adrano, Caltagirone e Giarre (proporzionale), Grammichele e Ramacca (maggioritario); in provincia di Messina sono state sospese le elezioni nei Comuni di Antillo, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Ficarra, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Mistretta (sciolto per infiltrazioni mafiose), Patti, Rodì Milici, San Marco D’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo, Terme Vigliatore e Torregrotta (quando si ornerà a votare – ma quando? – si voterà con il sistema maggioritario); in provincia di Agrigento elezioni sospese nei Comuni di…

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https://www.inuovivespri.it/2021/06/08/42-comuni-siciliani-elezioni-sospese-assemblea-regionale-siciliana/?fbclid=IwAR22FM-0ocOmFy3ACtKkPgJEIpIUiyPNIy_9ongF5swiM9JX2af328HCwL0

 

 

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– IL NAPOLETANO: LINGUA O DIALETTO? Sud e Civiltà risponde

di Sud e Civiltà, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=QnpF1Hwsev0

 

 

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– Il Giro d’Italia che in RAI celebra il razzista Cesare Lombroso e il suo museo degli orrori a Torino: l’Italia è veramente alla frutta!

da inuovivespri.it

Quello che è successo non è normale. A distanza di oltre 150 anni si continua ad offendere la memoria di meridionali e siciliani 

Può la RAI, durante il Giro d’Italia – la gara ciclistica più famosa di quello che dovrebbe essere il ‘nostro Paese’ – raccontare le ‘gesta’ del razzista antimeridionale Cesare Lombroso e parlare dell’incredibile Museo che Torino dedica ancora oggi allo stesso Lombroso? Sembra assurdo, ma è successo proprio questo: in un collegamento in occasione del Giro d’Italia – che quest’anno al Sud si vede poco o niente – è arrivato un incredibile panegirico su Lombroso e sul suo museo pieno di teschi di meridionali e siciliani scannati dai Savoia negli anni successivi alla ‘presunta’ unificazione italiana: “Non possiamo non citare Cesare Lombroso – sono le parole della telecronaca che noi leggiamo su Il Mattino di Napolianche perché qua a Torino c’è il suo splendido museo di antropologia criminale. E’ il padre della criminologia moderna, sosteneva che i criminali non fossero criminali per le condizioni di vita difficili, ma per nascita. Le caratteristiche del criminale si potevano capire da subito dalla forma del suo cranio e da come era fatto fisicamente“.

Cosa devono pensare, oggi, i 20 milioni di cittadini del Sud Italia e della Sicilia? 

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https://www.inuovivespri.it/2021/05/16/giro-ditalia-rai-cesare-lombroso/?fbclid=IwAR2rA-xgbCrCaX7S9CCX7hqTzSZzXUUg8jGbXYkFCZDhOMvZTOdpslImjww

 

 

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– La vicenda del Recovery dice che meridionali e siciliani non debbono più votare grillini, PD, Lega, renziani, Liberi e Uguali e Fratelli d’Italia

da da inuovivespri.it

 

Preparare uno schieramento politico di Sud e Sicilia per cacciare via gli ascari che – nel Sud e in Sicilia – lavorano per conto del Partito Unico del Nord

Ricordiamoci che questi partiti politici nazionali sono coalizzati per penalizzare il Sud e la Sicilia

Veramente il Sud e la Sicilia debbono affidarsi ancora ai partiti politici nazionali? Veramente ci sono ancora meridionali e siciliani che pensano che Movimento 5 Stelle, Lega, PD, Italia Viva, Liberi e Uguali, ma anche Fratelli d’Italia che oggi finge di fare opposizione, formazione politica che è perfettamente organica al Partito Unito del Nord possano prendere ancora voti nel Sud e in Sicilia? La vicenda del Recovery Plan o Fund è emblematica. Sono fondi che l’Italia ha avuto assegnati dall’Unione europea grazie al Sud e alla Sicilia: fondi che dovrebbero servire per cominciare a colmare il divario tra Nord e Sud. Il 70% circa di questi fondi dovrebbe essere assegnato a Sud e Sicilia. E invece il Governo di Mario Draghi – sostenuto appunto da Movimento 5 Stelle, Lega, PD, Italia Viva, Liberi e Uguali (e, su tale questione, anche da Fratelli d’Italia) – ha assegnato il 60% di questi fondi al Nord e un finto 40% a Sud e Sicilia. Perché un finto 40%? Perché si sa già che imprese del Nord metteranno le mani anche su una parte cospicua del 40% dei fondi assegnati a Sud e Sicilia. Non ci credete? Andate a vedere chi sta realizzando nel Sud e in Sicilia alcune grandi opere pubbliche, o meglio, chi gestisce, da anni, alcune grandi opere pubbliche che non vengono completate, perché servono solo a drenare denaro pubblico che in parte alimenta le clientele dei partiti nazionali presenti nel Sud e in Sicilia (assunzioni e subappalti e anche ‘altro’…) e, in parte, prende la via del Nord.

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https://www.inuovivespri.it/2021/04/26/sud-sicilia-contro-partiti-politici-nazionali-recovery-plan-italiano-mario-draghi-prepara-troika-enzo-lionetti-partito-unico-del-nord-sud/?fbclid=IwAR0kzWfIdYyJ3ZCHV1OZrrL3mx674q3ogCUcIb7DrBtYFqdYIV_UudwkToY

 

 

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– La vecchia politica siciliana non sa come trovare voti e rispolvera il Ponte sullo Stretto di Messina

da inuovivespri.it

Il prossimo anno si vota per le elezioni regionali siciliane lo ‘zoccolo duro’ del clientelismo siciliano si è sfaldato e bisogna inventare qualcosa per abbindolare gli elettori: così torna il ‘collegamento stabile’ tra Sicilia e Calabria (e biri chi manci!) 

Gli operai della Forestale non li voteranno più. Raccoglieranno qualcosa dalla ‘nuova’ Formazione professionale, non tanto tra i docenti, spesso super-sfruttati con contratti al ribasso, quanto dai titolari di società ed enti formativi novizi beneficiati: poca roba, alla fine, nulla in confronto agli anni ruggenti, quando tra discenti e docenti si raccoglievano migliaia di voti. C’è poca ‘trippa per gatti’ anche nelle società regionali, dove si avverte la ‘malura’. I precari sono ormai quasi tutti stabilizzati e, nella stragrande maggioranza dei casi sinni futtunu. Non prenderanno voti dagli agricoltori. E, soprattutto, non prenderanno voti dal popolo delle partire IVA, dai ristoratori e, in generale, da tanti commercianti massacrati dalle chiusure nel nome del Covid. Insomma, si avvicinano le elezioni regionali siciliane – previste per il Novembre del prossimo anno – e la vecchia politica dell’Isola comincia a fare quattro conti: e sono conti che terrorizzano, perché non si sa cosa possono fare i Siciliani. Lo ‘zoccolo’ duro del clientelismo siciliano – da 800 mila a un milione di voti – si è sfaldato. Si è quasi dimezzato e comunque va ‘unto’ sennò unn’è Santu chi sura... Può aumentare l’astensione: e questo andrebbe bene per la vecchia politica.

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https://www.inuovivespri.it/2021/05/06/vecchia-politica-siciliana-ponte-stretto-messina/?fbclid=IwAR0RVRSk73DqwewLVuw0IuAwr9C6u2FjVCzk-53sZ_jZhfC0o_J3h_xH2Qs

 

 

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– Lampedusa Covid-free. Ci spiegate come ciò possa avvenire?

da inuovivespri.it

Ricordiamo che gli attuali vaccini anti-Covid proteggono – o dovrebbero proteggere – dalla malattia, non dall’infezione. Il virus, se c’è, continua a circolare, altro che Covid-free!

Che significa isola Covid free? Ce lo chiediamo non senza qualche perplessità a proposito di Lampedusa. Leggiamo cosa si intende con queste due parole: “Covid Free Certification significa letteralmente ‘Certificazione dell’assenza di Covid’. Si tratta della certificazione delle procedure e delle misure adottate da una società per prevenire il contagio da Covid-19 nei propri ambienti di lavoro”. Domanda: con gli attuali vaccini si può prevenire il contagio? No, perché gli attuali vaccini anti-Covid proteggono, o dovrebbero proteggere dalla malattia, ma non dall’infezione. Tant’è vero che ai vaccinati viene raccomandato di continuare ad usare la mascherina e di rispettare il distanziamento interpersonale. Morale: vaccinare tutti gli abitanti di Lampedusa non significa avere debellato il virus da Lampedusa! Significa proteggere la popolazione dalla malattia, ma il virus, se c’è, rimane e continua a circolare. Questo è ciò che dice la scienza.

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https://www.inuovivespri.it/2021/05/07/lampedusa-covid-free/?fbclid=IwAR1xWgla98KrNVJEVyM9ej-wt0MjvU-dQSWyO_9X1vji6jT5liM_CEMLNH4

 

 

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– Recovery Fund, è ufficiale: il Nord scipperà al Sud e alla Sicilia 60 miliardi di euro. Ringraziamo PD, grillini, Lega, Forza Italia e renziani

da inuovivespri.it

La ripartizione ai danni del Sud e della Sicilia è stata resa nota alla Ministra di Forza Italia, Mara Carfagna (che sarebbe meridionale)

Enzo Lionetti, esponente del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale ha scritto un post su Facebook sulla ripartizione, in Italia, delle risorse finanziarie del Recovery Fund che riprendiamo. Leonetti dà una notizia: la Ministra per il Sud, la meridionale Mara Carfagna, Forza Italia, avrebbe ufficializzato che al Sud andrà il 40% del Recovery Fund. “Si tratta – scrive l’esponente del Moviment di Pino Aprile – di un vero e proprio furto ai danni del SUD. L’Unione Europea ha attribuito all’Italia ben 209 miliardi su un totale di 750 miliardi di euro, per le condizioni disastrose, sconvolgenti, scandalose del SUD Italia. L’Unione Europea ha chiesto di investire al SUD per ridurre il divario economico ed infrastrutturale. Lo Stato italiano ha incassato 209 miliardi ed ha attribuito la maggior parte dei soldi al NORD. Avete capito bene, la maggior parte dei soldi vanno al Nord Italia. Quindi l’Europa vuole aiutare i poveri e lo Stato italiano vuole dare i soldi ai ricchi. Questo grazie a PD, LEGA NORD, FORZA ITALIA, ITALIA VIVA e MOVIMENTO 5 STELLE. Votate per loro, votate per loro. I ricchi saranno sempre più ricchi ed i poveri saranno sempre più poveri”.

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https://www.inuovivespri.it/2021/04/16/recovery-fund-nord-scippa-sud-recovery-fund-equita-territoriale/?fbclid=IwAR0gKuj_BLS-37FHn_lrrTgUO4iEiLZ8cCi-8mjvyy_lQ3bSII2lspa4Ymg

 

 

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– Via libera alle prime trivelle anche in Sicilia. Cari grillini, come finì con la ‘Transizione ecologica’?

da inuovivespri.it

Come previsto, le trivelle dei petrolieri tornano anche nel mare di Sicilia, oltre che nell’Adriatico

L‘abbiamo ipotizzato tre giorni fa e la nostra ‘profezia’ si sta già avverando: il via libera alla trivelle non riguarda solo al mare Adriatico, ma anche il mare di Sicilia. Per ora il Ministro della ‘presunta’ Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha autorizzato ben 11 pozzi per idrocarburi e uno di questi ricade nel Canale di Sicilia. E questo è solo l’inizio, perché in assenza di una moratoria il prossimo mese di Agosto si darà il via a nuovi permessi di ricerca e a nuove concessioni di coltivazioni di idrocarburi, alla faccia dei rischi che si corrono nel mare di Sicilia, come ha sottolineato Domenico ‘Mimmo’ Macaluso, grande conoscitore dei fondali del Mediterraneo. Piano piano il Governo di Mario Draghi sta gettando la maschera: aiuti ridicoli alle imprese colpite dalla crisi Covid, nessuna proroga per il pagamento dei mutui casa, obbligo vaccinale per medici e infermieri proprio mentre le autorità sanitarie internazionali, a denti stretti, riconoscono la presenza di rischi per la salute e per la stessa vita di chi si vaccina e, adesso, via libera alle trivelle. Complimenti ‘vivissimi’ ai partiti politici che appoggiano questo signore che arriva dal ondo della banche: al solito PD, al Movimento 5 Stelle, alla Lega, a Forza Italia e a qualche altra ‘frattaglia’, ovvero partitini senza voti.

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https://www.inuovivespri.it/2021/04/10/trivelle-petrolifere-sicilia-transizione-ecologica-farsa-trivelle-grillini/?fbclid=IwAR18FFoBwP35pw6vC-7qnvSeiVU-8HXwz1vBgWf3AzKzbPN75CvdIcPranY

 

 

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– Nei quartieri popolari di Palermo dove si cantano le canzoni napoletane (e dove si parla anche napoletano)

da inuovivespri.it

Nei quartieri popolari di Palermo non è infrequente incontrare ragazzi che ascoltano canzoni napoletane e le cantano 

Palermo, ore 19,00, quartiere popolare della Zisa. Comminiamo a piedi in una via piuttosto stretta. Alle spalle cominciamo ad avvertire una musica, anzi le parole di una canzone napoletana. Man mano che passano i secondi, avvertiamo le parole e la musica sempre più forte. Proviene da un’automobile con i finestrini aperti. Appena l’automobile è vicina a noi ci accorgiamo che due ragazzi – avranno sì e no vent’anni, uno dei due seduto alla destra di chi guida anche meno – che cantano. Hanno indubbiamente una bella voce. la cosa che ci colpisce è che parlano il napoletano come se fossero napoletani. Il caso vuole che accostino a una decina di metri da noi. Uno dei due scende dall’auto. La curiosità è troppo forte. Chiediamo: “Scusi, lei è napoletano?”. La nostra domanda è accolta con un sorriso: “Ma quannu mai! ‘I Paliemmo, semu“. “Però – osserviamo – il napoletano lo conoscete monto bene”. “U sapi com’è? Unn’abitamu i canzuni napulitani i cantanu tutti. E’ di quannu erami nichi chi sintemu i canzuni napulotani. E senti oggi e senti rimani, fuinisci chi n’insignamu. E i cantamu“.

Il legame del ‘popolo’ palermitano con Napoli

Ancora oggi – magari non in tempo di Covid – quando ancora il virus non era entrato nelle nostre vite, stravolgendo le nostre abitudini, camminando per i quartieri popolari di Palermo è normale incontrare manifesti che annunciano feste popolari con cantanti napoletani o che cantano rigorosamente in lingua napoletana. Le immagini di questi cantanti, o di queste cantanti – di solito immortalati o immortalate sullo sfondo dell’azzurro del mare – ci accompagnano ormai da decenni. E il fatto che da taluni vengano quasi apostrofate in negativo rende il fenomeno ancora più interessante storicamente e sociologicamente. Spesso è dalle piccole cose – come il causale incontro di oggi – che vengono fuori riflessioni sulla vita: in questo caso, su un aspetto della vita dei palermitani dei quartieri popolari (che, a nostro modesto giudizio, sono i quartieri più belli e più veri di Palermo): il legame del popolo palermitano con Napoli.

La verità è che nelle zone popolari la televisione non ha appiattito la lingua

Da anni ci si interroga su questo rapporto. E, grosso modo, a partire dagli anni in cui è iniziato il lungo lavoro di riappropriazione della nostra storia, – storia di meridionali e siciliani – va in scena la polemica tra chi pensa che il rapporto tra la Sicilia e il Borbone di Napoli sia stato un incidente della storia e chi, invece, pur riconoscendo che la nostra Isola ha una storia che comincia molto prima della Sicilia borbonica, pensa che un legame, anche di un certo peso, tra la Sicilia e Napoli (e in particolare tra Napoli e Palermo) si sia cementato. Se ancora oggi, tra le giovani generazioni di palermitani dei quartieri popolari la lingua napoletana è ancora cantata e, magari, anche parlata, ebbene, un motivo ci sarà. E, senza bisogno di scomodare studiosi, non è difficile intuire e verificare che certi modi di dire e di fare di Napoli sono arrivati in Sicilia – e in particolare a Palermo – nelle fasce di popolazione dove la tradizione, a cominciare dalla lingua, non è stata completamente alterata dall’appiattimento della televisione.

Fonte:

https://www.inuovivespri.it/2021/02/28/palermo-canzoni-napoletane/?fbclid=IwAR0K93w_YcAnytX2XXinkiDdm3G02tukJMbZJY4lmABQRKG-Be3W1w8u9LQ

 

 

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– Napoli, i ristoratori si ribellano alle chiusure: blocco sul lungomare

da internapoli.it

 

– Un gruppo di circa cento ristoratori e lavoratori del settore del catering e degli hotel ha appena bloccato la strada alla fine del lungomare di Napoli, in via Nazario Sauro. I lavoratori erano dalle nove dinanzi la sede della Regione a protestare per il completo blocco del settore. Dopo due ore senza risposte si sono spostati a bloccare il traffico sedendosi per terra e mettendo bidoni in strada.

Davanti a loro la polizia di stato.

Fonte:

https://internapoli.it/napoli-i-ristoratori-si-ribellano-alle-chiusure-blocco-sul-lungomare/

 

 

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– La Ue liberista vuole la fine dell’agricoltura della Sicilia e del Sud per prendersi i terreni

da inuovivespri.it

  • Il Marocco si impone sulla nostra agricoltura con prezzi bassi
  • Clementine e pomodori siciliani e del Sud Italia spariranno per fare posto a produzioni cinesi e nordafricane
  • I fondi europei per l’agricoltura servono per accompagnare le agricolture di Sicilia e Sud verso un’estinzione assistita

Ieri sera abbiamo illustrato e commentato due notizie. La prima è che il Nord Italia si vuole prendere una parte dei fondi europei e e dei fondi nazionali destinati all’agricoltura del Sud e della Sicilia. La seconda è che nella nostra Isola migliaia di aziende rischiano la chiusura. Bene, a fronte di tale scenario leggiamo il seguente articolo di ITALFRUIT NEWS dello scorso 15 Dicembre: “La pressione commerciale del Marocco è destinata ad aumentare nei mercati europei e le esportazioni ortofrutticole marocchine si prospettano promettenti anche per l’anno prossimo. Nonostante l’attuale pandemia e la persistente siccità, il ministero dell’Agricoltura del Paese Nord africano prevede una positiva campagna di esportazione agricola 2020-2021. La settimana scorsa, il ministero ha affermato che ‘le esportazioni agricole del Marocco hanno registrato un buon andamento all’inizio della stagione’. Le esportazioni di clementine, per esempio, hanno registrato una crescita significativa durante la stagione 2020-2021, raggiungendo un volume di circa 106.600 tonnellate dal 1 settembre al 22 novembre, come informa il portale AgriMaroc. Questa cifra rappresenta un aumento del 60% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente”. Avete letto bene: clementine, gli agrumi che, nel Sud Italia, quest’anno -come del resto lo scorso anno – registrano una crisi dovuta al fatto che la produzione del Nord Africa, che invade i mercati europei, compreso il mercato italiano, è molto più competitiva sul fronte dei prezzi rispetto alla produzione italiana. E lo è soprattutto perché nel Nord Africa il costo del lavoro agricolo è venti volte inferiore al costo del lavoro agricolo della Sicilia e, in generale, del Sud Italia.  

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2021/01/25/crisi-agricoltura-sud-e-sicilia/?fbclid=IwAR11xf1y46djz1Z84963p_aqp3ktEryQgW-wHo5L6ir9NdVyvg0HWXeVqVA

 

 

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TESTI CONSIGLIATI

N.B.: Alla sezione "Testi consigliati", in alto, alla sinistra del video, su gentile concessione degli autori, sono pubblicati:

Sicilia, una storia da riscrivere, di Tommaso Romano;

La rivoluzione borghese in Italia, Dalla Restaurazione ai moti del 1831 (I° e II° capitolo), di Gian Pio Mattogno

 

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Messina, La capitale dimenticata

di Alessandro Fumia, Magenes Edizioni

 

 

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Rinascita di una Nazione

di Giovanni Maduli, Pitti Edizioni

solo-frontespizio

 

 

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NOVITA' EDITORIALI

 

Italòs

di Marco Ascione, Megenes Edizioni

 

 

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ECONOMIA – POLITICA

 

PERCHÉ VOGLIONO VACCINARE TUTTI?

 

di databaseitalia.it

VIDEO

https://www.databaseitalia.it/perche-vogliono-vaccinare-tutti/

 

 

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– Le radici del Pogetto

di Mauro Biglino Official Channel, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=ZUFV19JF894

 

 

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– Allarme peste vaccinale – parte 2 – un grande sviluppatore di vaccini avverte!

da KLA.tv

VIDEO

https://www.kla.tv/19627?fbclid=IwAR183oCwXVfhfwoSXz-cMxGup0Cfhpz5GEC-NXqQ1eXjypJli0Ph4GHFSWA

 

 

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– Sanitari pienamente vaccinati hanno 251 volte la carica virale, rappresentano una minaccia per pazienti non vaccinati e collaboratori

di dott. Peter A. McCullough,  da The Defender di Robert Kennedy Jr. e da luogocomune.net

 

Una rivoluzionaria ricerca in preprint del prestigioso gruppo di ricerca clinica dell’Università di Oxford, pubblicata sul Lancet il 10 agosto, contiene allarmanti rivelazioni che sono potenzialmente devastanti per la campagna vaccinale contro il covid.

La ricerca rivela che le persone vaccinate contengono nelle narici 251 volte il carico virale del Covid 19, rispetto alle persone non vaccinate. Mentre attenua i sintomi dell’infezione, l’iniezione permette agli individui vaccinati di trasportare carichi virali particolarmente alti senza inizialmente ammalarsi. Questo li trasforma potenzialmente in “super-diffusori” presintomatici.

Questo fenomeno potrebbe essere il motivo per le scioccanti impennate di contagio post-vaccinale riscontrate nelle popolazioni mondiali più pesantemente vaccinate.

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https://luogocomune.net/21-medicina-salute/5843-sanitari-pienamente-vaccinati-hanno-251-volte-la-carica-virale-dei-non-vaccinati

 

 

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– Bio-tracciamento universale, il Green Pass è solo l’inizio

da libreidee.org

 

C’è un filo rosso che unisce pandemia, vaccinazione, Green Pass e 5G all’Identità Digitale Universale, ID2020, riservata entro dieci anni ad ogni essere umano vivente sul pianeta. Esistono precise agende e organismi che, di ID2020, hanno programmato organizzazione e obiettivi: è tutto alla luce del sole, senza complotti e senza misteri. Questi i fatti salienti, dei quali dovrete necessariamente tenere conto. Si tratta di un progetto, redatto da organizzazioni non governative, organico all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e ai successivi sviluppi. Il Green Pass – che, come i fatti dimostrano, si sta espandendo a sempre più categorie – altro non è che un graduale, progressivo avvicinarsi alla attribuzione della Identità Digitale Universale. Si tratta di un codice unico universale, della evoluzione tecnologica dei documenti di identificazione che abbiamo sempre avuto: patente, carta d’identità, codice fiscale, passaporto, e così via.

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https://www.libreidee.org/2021/08/bio-tracciamento-universale-il-green-pass-e-solo-linizio/

 

 

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– Il governo militare è l’assalto finale del Nuovo Ordine Mondiale all’Italia

di Cesare Sacchetti, da lacrunadellago.net

 

Probabilmente molti hanno pensato che Marcello Sorgi, già direttore del TG1 ed editorialista de “La Stampa”, sia stato affetto da un colpo di sole dovuto alla calura estiva di fine luglio quando ha scritto il suo ultimo articolo intitolato Perché non ci sarà una crisi ad agosto.

Nel pezzo in questione vengono pronunciate apertamente le due parole che da un po’ di tempo a questa parte aleggiano nell’agone politico italiano e non solo. Le due parole sono “governo militare.”

Prima però di proseguire in questa analisi, si deve tenere a mente un fatto ben preciso. La Stampa è il quotidiano di proprietà di una delle famiglie più potenti d’Italia e d’Europa, gli Elkann legati storicamente a loro volta da una famiglia di banchieri ancora più potenti, i Rothschild.

Se questo quotidiano permette che si scrivano delle parole dal potenziale ancora più eversivo dello scenario presente, allora vuol dire che questi poteri vogliono mandare un messaggio ben preciso a determinati ambienti.

Il destinatario del messaggio sembra essere il sistema politico italiano che da tempo ormai è entrato nel crepuscolo della Seconda Repubblica nata dal golpe giudiziario di Mani Pulite ispirato e diretto da ambienti del governo occulto di Washington.

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https://lacrunadellago.net/2021/08/01/il-governo-militare-e-lassalto-finale-del-nuovo-ordine-mondiale-allitalia/

 

 

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– UFO, Pentagono e Grande Reset: il filo rosso – Pier Giorgio Caria

di Il Vaso di pandora, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=waefYDTrUjo

 

 

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– VIDEO SUPER CENSURATO – QUI SI SPIEGA TUTTO

di Rumble.com

VIDEO

https://rumble.com/vjnki7-video-super-censurato.-qui-si-spiega-tutto.html

 

 

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– Qual è il vero numero dei decessi da vaccino?

di Antonio R. Chaves – American Thinker, dacomedonchisciotte.org

In base ai dati ufficiali di Open VAERS (il sistema di segnalazione volontaria di eventi avversi ai vaccini) e del CDC, sarebbero morti 5.993 Americani su un totale di 146.171.792 Americani completamente vaccinati (dati aggiornati in data 11 giugno). Si tratta di un rapporto di circa quattro morti ogni 100.000 completamente vaccinati.

Quando i tassi di mortalità da vaccino tratti dal VAERS vengono confrontati con i tassi di vaccinazione COVID-19 tra dicembre e giugno, emerge uno strano andamento: i decessi legati al vaccino diminuiscono proprio quando i tassi di vaccinazione raggiungono il picco, in aprile (grafico 1). Questo implica che il tasso di mortalità da vaccino secondo VAERS era di 18 su 100.000 il 1° febbraio, ed è poi sceso a 3,1 su 100.000 il 1° giugno (tabella 1). Ma se questa peculiare tendenza è reale, perché non ha fatto notizia?

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https://comedonchisciotte.org/qual-e-il-vero-numero-dei-decessi-da-vaccino/

 

 

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– Astrid Stuckelberger: corruzione globale e lockdown planetario. Progetto di controllo dell’umanità.

da rumble.com

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https://rumble.com/vj0pbh-astrid-stuckelberger-corruzione-globale-e-lockdown-planetario.html

 

 

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– PRIMA AUTOPSIA AL MONDO DI UN VACCINATO SARS-COV2,RNA VIRALE IN TUTTI GLI ORGANI

da rumble.com

Per la prima volta al mondo è stata effettuata un'autopsia,quindi un rapporto post mortem, ad una persona vaccinata. Quello che si vede è sconvolgente,ma non sorprende chi fa vera divulgazione. Dall'autopsia si scopre che l'RNA virale è entrato in tutti gli organi,andando a confermare ciò che moltissimi medici in tutto questo tempo hanno affermato. Praticamente tutti i vaccinati hanno il rischio del 100% di subire gravi conseguenze.

VIDEO

https://rumble.com/vik48z-prima-autopsia-al-mondo-di-un-vaccinato-sars-cov2rna-virale-in-tutti-gli-or.html

 

 

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– Conte, altri guai: il Tribunale di Pisa dichiara illegali i suoi Dpcm

da affaritaliani.it

https://www.affaritaliani.it/static/upl2021/ipa_/0026/ipa_ipa23235911_pr10.jpg

Con sentenza n. 419 del 17 marzo 2021, il Tribunale di Pisa in composizione monocratica (nella persona della dott.ssa Lina Manuali) ha assolto un imputato dal reato di cui all’art. 650 del codice penale (inosservanza dei provvedimenti dell’autorità), “perché violava l’ordine imposto con Dpcm dell’8/3/2020 per ragioni di igiene e sicurezza pubblica, di non uscire se non per ragioni di lavoro, salute o necessità”. L’assoluzione pronunciata dal Tribunale è con formula piena, cioè quella prevista dal primo comma dell’art. 530 del codice di procedura penale (perché il fatto non sussiste).

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https://www.affaritaliani.it/politica/conte-altri-guai-il-tribunale-di-pisa-dichiara-illegali-i-suoi-dpcm-747762.html?ref=rss&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter&fbclid=IwAR10qu8MELF7v7B5IOLqSgCrJgjBrceIQY_yy8iZlFNqkPjvRIbTxi_Ftu0

 

 

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– In Sicilia 26mila sanitari no vax: dalle Asp partono le diffide

da palermo.repubblica.it

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https://palermo.repubblica.it/cronaca/2021/06/26/news/in_sicilia_26mila_sanitari_no_vax_dalle_asp_partono_le_diffide-307736287/?ref=fbpr&fbclid=IwAR1dCMmr56J0_3fZyiGNfzPJ6P3w9RdxKptEQeZHVq2CTQdIrcpNOyNdZiA

 

 

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– "Una cosa mai vista, non è normale": cosa è successo a Camilla?

di Valentina Dardari, da ilgiornale.it

 

Il primario di neurochirurgia che ha operato Camilla al San Martino di Genova è Gianluigi Zona, direttore della clinica neurochirurgica e neurotraumatologica del Policlinico, che parlando a La Stampa, ha ammesso: “Non avevo mai visto un cervello ridotto in quelle condizioni da una trombosi così estesa e così grave”. Camilla era stata trasferita dall’ospedale di Lavagna, ed era arrivata al Policlinico domenica scorsa alle 5 e sei minuti. Nella struttura ospedaliera di Lavagna le avevano fatto due tac. La prima non aveva evidenziato nulla e la giovane era stata rimandata a casa. Il secondo esame aveva diagnosticato invece una trombosi in atto, e la sua situazione clinica era a quel punto già compromessa. Con la prima tac si sarebbe dovuto vedere qualcosa? “Ragionando a posteriori è tutto facile e tutti sono campioni del mondo, l'ultimo medico che arriva a visitare un paziente è sempre il più intelligente. Una Tac non evidenza direttamente una trombosi anche se esistono dei segni molto indiretti. Sono segni precoci e serve un occhio molto esperto per coglierli, ma si possono cogliere prima delle presenze ematiche” ha spiegato Zona.

“Tutti i seni venosi erano ostruiti da trombi, uno scenario che non avevo mai visto in tanti anni di questa professione.”…

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https://www.ilgiornale.it/news/cronache/cosa-mai-vista-non-normale-cosa-successo-camilla-1954396.html?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Facebook&fbclid=IwAR1ajAOO9pf_Lp7nNybGxN8phM09dZgjHFhAC_ds7pWxOyzbRG4tB5ROFhU#Echobox=1623583004

 

 

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CULTURA, COSTUME, SOCIETA'

 

– Bandiera rossa e Rothschild: dai Kazari al Pc cinese

da libreidee.org

 

E’ noto che ci sono anche i Rothschild, nella storica strategia di penetrazione in Occidente del potere cinese, ispiratore delle politiche plan4tarie di lockdown basate sulla presunta emergenza sanitaria, che in realtà non esiste (politiche autoritarie, in Europa fieramente contrastate dalla Svezia). Faccio notare l’origine kazara di certi gruppi di potere e di certe ideologie, fortemente totalitarie. Il colore di riferimento di tutti i partiti comunisti è sempre stato il rosso. (I Kazari, popolazione di origine ariana ma di idioma turco, si erano insediati nelle steppe del sud-est russo a partire dal VII secolo; pur non avendo nulla a che vedere con gli ebrei biblici, palestinesi, nel medioevo si convertirono improvvisamente all’ebraismo, ndr). Curiosamente, i baroni Rothschild – in tedesco, letteralmente, “scudo rosso” – ereditarono quel nome dall’emblema araldico di Shabbatai Zevi, un riformatore ebraico, padre dello Chassidismo, corrente che si diffuse nel XVII secolo nell’area orientale, nella zona del Volga “bulgaro” (che era l’area originaria dei Kazari), oltre che nell’Impero Ottomano.

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https://www.libreidee.org/2021/08/bandiera-rossa-e-rothschild-dai-kazari-al-pc-cinese/

 

 

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– ESISTE IL ‘DIRITTO’ A OTTENERE UN ‘TRATTAMENTO’ CHE PROCURI LA MORTE?

di centrostudilivatino.it

 

Considerazioni a margine di Trib. Ancona 9/06/2021 e Trib. Roma 22/06/2021

Alla luce della medesima sentenza n. 242/2019 della Corte Costituzionale nel c.d. caso Cappato due Giudici di merito si orientano con due distinte ordinanze secondo esegesi opposte: il Tribunale di Ancona sembra aprire la strada verso il riconoscimento della morte assistita, il Tribunale di Roma lo escluse, almeno per ora. La comune prospettiva è, tuttavia, che non esiste un diritto sostanziale alla morte assistita.

1. Dopo la sentenza n. 242/2019 della Corte costituzionale, emessa nel corso del processo Cappato, il malato irreversibile ha diritto di essere aiutato dal servizio sanitario a togliersi la vita se la sofferenza è insopportabile?

Lo esclude il Tribunale di Ancona con una propria ordinanza del 9 giugno 2021 (cf. https://www.associazionelucacoscioni.it/wp-content/uploads/2021/06/Tribunale-Ancona-Ordinanza-Collegio.pdf). A fronte del reclamo del richiedente che insisteva affinché gli fosse riconosciuto il diritto ad aver somministrata la dose letale adeguata di Tiopentone, necessaria per porre fine alla propria vita e affinché il Tribunale ordinasse all’azienda sanitaria di disporgliene la prescrizione, l’ordinanza conferma che “non può ritenersi sussistente un obbligo di provvedere in tal senso a carico della struttura sanitaria pubblica”.

La richiesta del malato, affetto da una grave paralisi, era avanzata sulla base della sentenza n. 242/2019 con cui la Corte costituzionale ha affermato l’illegittimità dell’art. 580 cod. pen. nella parte in cui non esclude la punibilità di chi agevola il suicidio del malato affetto da una patologia irreversibile e da sofferenze intollerabili, tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale, che abbia deciso autonomamente e consapevolmente di porre fine alla propria vita (cf. https://www.centrostudilivatino.it/aiuto-al-suicidio-conseguenze-e-prospettive-dopo-la-sentenza-della-corte-costituzionale/). L’esclusione di punibilità si applica, se le condizioni ora elencate sono verificate dal servizio sanitario nazionale, previo parere del comitato etico competente.

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https://www.centrostudilivatino.it/esiste-il-diritto-a-ottenere-un-trattamento-che-procuri-la-morte/

 

 

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– Templi moderni: il grande reset e la nuova gnosi (1)

di Andrea Valdroni, da frontiere.me

 

Lo Gnosticismo è quindi mortalmente auto-limitante, ma un movimento gnostico è in grado di causare un’enorme distruzione materiale e sociale prima di perire ignominiosamente a causa della sua stessa depravazione spirituale

Thomas F Bertonnau, Voegelin on Gnosticism – A Revisitation

A più di un anno dalla sua iniziale comparsa in Cina, l’origine del Covid 19 è ancora avvolta nel mistero.

Liang Wannian, lo scienziato a capo del contingente cinese del team di ricercatori istituito congiuntamente da Cina e OMS per far luce sull’origine del virus, commentando i risultati del suo gruppo così riassume lo scorso marzo lo stato delle conoscenze: “nessuno ha ancora individuato il progenitore diretto del virus… e dunque la pandemia rimane un mistero irrisolto.

Ad oggi, la scienza semplicemente non ha risposte, tuttavia ciò non impedisce a Mario Draghi, in occasione della sua prima apparizione al G7 in veste di Primo Ministro, di dichiarare perentoriamente che è necessario “curare il clima per combattere il Covid”.

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https://frontiere.me/templi-moderni-il-grande-reset-e-la-nuova-gnosi-1/

 

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– Templi moderni: il grande reset e la nuova gnosi (2)

di Andrea Valdroni, da frontiere.me

 

Per gnosticismo si intende una serie di movimenti eretici sorti nell’ambito del cristianesimo a partire dal II secolo dopo Cristo, per opera di gruppi di “eletti” che, convinti di essere in possesso di una conoscenza superiore (la gnosi, appunto), pervengono alla visione del divino e del vero, salvandosi così dal mondo terrestre, imperfetto e maligno.

Secondo Eugene Webb, la gnosi per Voegelin può essere definita come “una diretta acquisizione o visione della verità che non necessita di riflessione critica, il dono speciale di un’élite cognitiva e spirituale¹”.

Lo gnosticismo è “un tipo di pensiero che rivendica un’assoluta padronanza cognitiva della realtà” e che “ritiene che la propria conoscenza non debba essere oggetto di critica”(1). Può presentare sia connotazioni trascendenti, come nei movimenti gnostici antichi, sia immanentistiche, come nel caso del Marxismo.

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https://frontiere.me/templi-moderni-il-grande-reset-e-la-nuova-gnosi-2/

 

 

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– Adozione da coppie “gay” e maternità surrogata. Ancora su Sezioni Unite n. 9006/2021

di Domenico Airoma, da centrostudilivatino.it

Dopo gli interventi di Pietro Dubolino, Daniela Bianchini e Renato Veneruso, oggi con Domenico Airoma torniamo sulla sentenza n. 9006/2021delle Sezioni Unite civili della Cassazione, depositata il 31 marzo, in materia di riconoscimento in Italia dell’adozione internazionale da parte di una coppia omogenitoriale. L’oggetto della riflessione si concentra questa volta sulla evidente e sostanziale apertura, nonostante le affermazioni di segno contrario, del decisum di legittimità verso la maternità surrogata.

1. La giustizia viene solitamente raffigurata come una dea bendata, perché l’applicazione della legge deve essere imparziale, non deve guardare chi ha di fronte. Da qualche tempo, la giustizia, quella soprattutto amministrata nelle Supreme Corti, preferisce coprirsi gli occhi per non guardare la realtà.

La recente decisione della Corte di Cassazione in tema di riconoscimento dell’adozione in capo ad una coppia omogenitoriale maschile è una di queste. Come già rilevato su questo sito (https://www.centrostudilivatino.it/cassazione-e-adozioni-omogenitoriali-una-sentenza-ideologica-e-discriminatoria-che-apre-alla-maternita-surrogata/ ; https://www.centrostudilivatino.it/i-nuovi-diritti-passano-dal-globalismo-giudiziario-ancora-su-sezioni-unite-e-adozioni-omogenitoriali/; https://www.centrostudilivatino.it/adozione-da-coppie-gay-se-la-cassazione-provvede-al-posto-del-legislatore/; https://www.centrostudilivatino.it/adozione-da-coppie-gay-e-superiore-interesse-del-minore/), le Sezioni Unite fondano la propria decisione su due dati di fatto, l’uno positivo e l’altro negativo: l’avere un magistrato USA sancito l’adozione dopo aver acquisito il consenso dei genitori biologici e la mancata allegazione di elementi che facciano emergere con obiettività probatoria che la determinazione di privarsi del figlio minore da parte dei genitori biologici derivi da un intervento di carattere oneroso degli adottanti.

Tutto chiaro? O lo è solo per chi è parso non aver approfondito la vicenda umana e i diritti coinvolti?

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https://www.centrostudilivatino.it/adozione-da-coppie-gay-e-maternita-surrogata-ancora-su-sezioni-unite-n-9006-2021/

 

 

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– Tra maggio e giugno la svolta verso la nuova religione mondiale – Massimo Viglione

di Il Vaso di Pandora, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=y7LO2aQgIJo

 

 

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– Il destino dei popoli del mondo

di Paul Craig Roberts – 26 Aprile 2021

 

Questo articolo non riguarda il riscaldamento globale, la guerra nucleare, la Covid o qualche altra piaga, orchestrata o reale che sia. Tratta piuttosto della fiducia in se stessi dei popoli del mondo.

Di tutti i popoli, le etnie bianche del mondo occidentale hanno le prospettive peggiori. La ragione di ciò è che i bianchi hanno perso la fiducia in se stessi, dopo decenni di indottrinamento al disprezzo di sé da parte di intellettuali bianchi e marxisti culturali ebrei. Oggi i governi di Stati Uniti, Canada, Regno Unito ed Europa occidentale hanno una preferenza per le persone di colore, compresi gli immigrati illegali, rispetto alle etnie bianche nate in patria, le quali stanno venendo rimpiazzate nei loro stessi paesi. Già negli anni ’70 Jean Raspail osservò il crollo dell’autostima dei bianchi e ne scrisse le conseguenze nel suo romanzo, Il campo dei santi. Il romanzo è così accurato nella descrizione del nostro tempo da essere bandito dalla discussione pubblica, mentre il suo autore viene demonizzato.

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https://comedonchisciotte.org/il-destino-dei-popoli-del-mondo/

 

 

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– Come si conquista una nazione

di Alceste, da alcesteilblog.blospot.com

 

Come mai tutti questi programmini free per distorcere, sfigurare, invertire, deformare?
Il digital morphing è il luogo della scimmia, che, imitando gli uomini, si rende ridicola. E il diavolo è la scimmia di Dio. Lo specchio digitale che imita la figura umana trasformandola in qualcosa d’altro, a piacere; un piacere inebriante, polimorfico, che ha il potere di sfaldare la personalità umana.

Pochi si rendono conto del miracolo costituito dall’uomo. Come, dal fango, letteralmente, si sia arrivati a desiderare le stelle. Quale fuoco celeste abbiamo attinto, noi fortunati, per arrivare a questo? Quanto si è dovuto lottare, contro mostri oscuri, per dire, finalmente: “Riposa, mio cuore, questo è bello”? Cosa vuol significare Faust, in fondo, se non la volontà di metter fine all’ansia metafisica e al pericolo di ripiombare nel brodo primordiale? L’uomo è sopravvissuto nella dimenticanza della propria origine. E ora lo si vuole far ripiombare in essa, nel brago fondo della dissoluzione. Stracciando lentamente in brani ciò che è: scomposizione di sé stessi, morphing fisico e psicologico: i vecchi ringiovaniscono, i giovani invecchiano, ci si trasforma in donne, uomini, bestie; le braccia sono di un altro, le gambe di un’altra. L’unità di mente e corpo è infranta in mille pezzi, il cubismo e il postmoderno reclamano la propria vittoria. L’essere umano è una cosa fra le cose, fungibile, intercambiabile; può digerire qualsiasi cosa, le nequizie e le umiliazioni più nere, l’etica e il dover essere arrivano a liofilizzarsi in uno scherzo demoniaco, da oranghi con la pipa.

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http://alcesteilblog.blogspot.com/2021/05/come-si-conquista-una-nazione.html?showComment=1619960751937#c6151489496531705758

 

 

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– In carcere per aver difeso la figlia dalle iniezioni ormonali

di Luca Volontè, da lanuovabq.it

Robert Hoogland, un padre di una minorenne canadese che si oppone alle terapie di transizione sessuale a cui è sottoposta la figlia (per apparire maschio), dopo due anni di battaglie, è stato condannato a 6 mesi di prigione e 30.000 dollari di ammenda. La sua colpa? Amare sua figlia, riferirsi a lei come una femmina e non tacere davanti agli esperimenti chimici a cui è sottoposta. Un padre condannato perché vuole esser padre fino in fondo.

Si è partiti con una legge per l'antidiscriminazione e contro l'omofobia, si è arrivati all'arresto di un genitore. La legge Zan porterà agli stessi risultati?

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https://www.lanuovabq.it/it/in-carcere-per-aver-difeso-la-figlia-dalle-iniezioni-ormonali

 

 

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MEDICINA

ATTENZIONE: GLI ARTICOLI RIPORTATI NELLA PRESENTE SEZIONE NON POSSONO ESSERE IN ALCUN MODO CONSIDERATI COME INDICAZIONI TERAPEUTICHE IN QUANTO IL TITOLARE DI QUESTO SITO NON E' UN MEDICO. ESSI RAPPRESENTANO SOLAMENTE UN PANORAMA DI ARTICOLI RACCOLTI SUL WEB CHE, PERTANTO, NON POSSONO ASSUMERE IN QUESTA SEDE VALENZA DI "SUGGERIMENTI". SI INVITA PERTANTO AD AVVALERSI SEMPRE DEL PARERE DEL PROPRIO MEDICO CURANTE.

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– Premio Nobel Luc MONTAGNIER: “La vaccinazione di massa? Un errore enorme, sta creando le varianti”

da rumble.com e da detoxed.info

VIDEO

https://lbry2.vanwanet.com/speech/ce81db196e61a420:7.jpg

 

 

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– Nuove prove sulle proprietà trombotiche dei vaccini COVID

di Mike Whitney, da comedonchisciotte.org e da unz.com

 

Il calcolo rischio-beneficio è quindi chiaro: i vaccini sperimentali sono inutili, inefficaci e pericolosi. Le autorità che certificano, rendono obbligatoria o somministrano la vaccinazione sperimentale COVID-19 stanno esponendo le popolazioni e i pazienti a rischi medici gravi, inutili e ingiustificati.” Doctors for Covid Ethics, April 29, 2021 [Il link riportato dall’autore non funziona più perchè il lavoro è stato ritirato dalla piattaforma che lo ospitava con il pretesto che sarebbe ancora “sotto indagine.” In ogni caso è possibile consultarlo qui. N.D.T.]

Un nuovo, esplosivo studio dei ricercatori del prestigioso Salk Institute mette in dubbio l’attuale pletora di vaccini basati sui geni, che, al contrario, potrebbero rappresentare un grave rischio per la salute pubblica. L’articolo, che si intitola “La nuova proteina spike del coronavirus gioca un ulteriore ruolo chiave nella malattia,” mostra che la “proteina ‘spike’, caratteristica della SARS-CoV-2, danneggia le cellule, confermando il fatto che la COVID-19 è una malattia prettamente vascolare.” Anche se l’articolo si concentra quasi esclusivamente sulle questioni relative alla Covid, solleva inevitabilmente la questione dei nuovi vaccini, che contengono miliardi di proteine spike che potrebbero aumentare notevolmente le probabilità di malattie gravi o letali. Ecco un estratto da un articolo del 30 aprile 2021:

In questo nuovo studio, i ricercatori avevano creato uno “pseudovirus” circondato dalla classica corona di proteine spike della SARS-CoV-2, ma che non conteneva alcun virus effettivo. L’esposizione a questo pseudovirus aveva provocato danni ai polmoni e alle arterie degli animali da esperimento, dimostrando che la proteina spike, da sola, era sufficiente a causare la malattia. I campioni di tessuto avevano mostrato un’infiammazione a livello delle cellule endoteliali che rivestono le pareti delle arterie polmonari. (Nota: “Le cellule endoteliali vascolari rivestono l’intero sistema circolatorio, dal cuore ai capillari più piccoli”).

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https://comedonchisciotte.org/nuove-prove-sulle-proprieta-trombotiche-dei-vaccini-covid/

 

 

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– I TAMPONI COVID-19 PRODUCONO FINO AL 95% DI FALSI POSITIVI : CONFERMATO DALL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ.

di  Dottor Stefano Scoglio, da vK.com / @d.s.

 

Dopo aver dimostrato come le stesse autorità sanitarie Europee e Americane affermino che il virus non è mai stato isolato, come in un uno-due pugilistico, vedremo ora come le stesse autorità sanitarie, in primis il nostro Istituto Superiore di Sanità, ammettono che i tamponi Covid-19 sono del tutto inaffidabili. Ho già scritto alcuni post e articoli su come i tamponi e i test sierologici per il Covid-19 siano inaffidabili, di fatto senza alcun significato perché senza nessun vero legame con un presunto virus SARS-Cov2, che non è mai stato isolato.

Abbiamo anche visto come tale inaffidabilità sia stata addirittura certificata dalla Commissione Europea e dall’Istituto Superiore di Sanità, che nell’Aprile-Maggio scorso hanno pubblicato documenti dove affermavano che in Europa circolavano 78 tamponi diversi, di cui nessuno validato da organismi indipendenti, nessuno valutato o autorizzato preventivamente, e addirittura la stragrande maggioranza dei quali non dichiarava neppure quali sequenze geniche utilizzasse, e quindi potenzialmente contenenti qualsiasi cosa. A questo punto ho voluto approfondire la cosa, e ho scoperto ulteriori elementi, sia scientifici che legali.

Continua su:

https://vk.com/@davide_suraci-i-tamponi-covid-19-producono-fino-al-95-di-falsi-positivi-co?fbclid=IwAR0Zz294UdI_biMsbrMTTCpQuA71z9UzGcu1MI1lV-ym2eK1IhQvqgsPu10

 

 

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– I vaccini COVID e il problema dell’imprinting genetico

di Dr. Joseph Mercola, da come donchisciotte.org e da articles.mercola.com

https://comedonchisciotte.org/controinformazione/wp-content/uploads/comedonchisciotte-org-informazione-alternativa-vaccinazione-4-750×430.jpg

Fatevi vaccinare. È l’ultimo messaggio propagandistico del COVID-19 che appare ovunque, dagli spot televisivi alle ultime notizie sui social media e che viene ripetuto incessantemente dalle celebrità e dai funzionari governativi. Eppure, un considerevole numero di Americani non è ancora pronto a rimboccarsi la manica.

Un sondaggio del gennaio 2021 ha rilevato che il 31% di loro sta adottando un approccio del tipo “aspetta e vediamo” per capire come il vaccino, o meglio, la terapia genica, sta funzionando, mentre il 7% ha detto che avrebbe preso il vaccino COVID-19 solo se fosse obbligatorio per il lavoro, la scuola o altre attività, e il 13% ha ribadito che “sicuramente non lo avrebbe mai preso.” [1]

Un approccio cauto è d’obbligo, visto che nessuno dei vaccini COVID-19 attualmente sul mercato è effettivamente certificato. Hanno solo l’autorizzazione per l’uso d’emergenza (che, per inciso, ne vieta l’obbligatorietà, anche se questo fatto viene ampiamente e convenientemente ignorato) perchè i test clinici sono ancora in corso.

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https://comedonchisciotte.org/i-vaccini-covid-e-il-problema-dellimprinting-genetico/

 

 

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– I vaccini mRNA possono modificare il DNA cellulare? Secondo una recente ricerca potrebbero farlo

di Markus, da comedonchisciotte.org

 

Nel corso dell’ultimo anno, è stato quasi impossibile per gli Americani non notare la decisione dei media di rendere i vaccini la narrativa dominante della COVID, anche prima che si verificassero decessi attribuibili al coronavirus.

Questa tendenziosa copertura mediatica ha fornito una spinta particolarmente vantaggiosa alla promozione dei vaccini a RNA messaggero (mRNA), studiati da decenni ma mai approvati per l’uso umano, dando così una mano a portare questa tecnologia sperimentale più vicina al traguardo normativo.

In condizioni normali, il nostro organismo produce (“trascrive“) mRNA dal DNA nucleare della cellula. Questo mRNA viene poi trasportato dal nucleo nel citoplasma, dove fornisce istruzioni su quali proteine produrre.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/i-vaccini-mrna-possono-modificare-il-dna-cellulare-secondo-una-recente-ricerca-potrebbero-farlo/

 

 

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– I TAMPONI POSSONO PORTARE “LESIONI DELLA BASE ANTERIORE DEL CRANIO, LEGATE AL RISCHIO DI MENINGITE”. PARLA L’ACCADEMIA DI MEDICINA FRANCESE

di Byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.byoblu.com/2021/04/13/i-tamponi-possono-portare-lesioni-della-base-anteriore-del-cranio-legate-al-rischio-di-meningite-parla-laccademia-di-medicina-francese/

 

 

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SCIENZA E TECNICA

 

– Oscurare il sole? La Svezia blocca il folle progetto di Bill Gates

di Markus, da comedonchisciotte.org

 

Per più di un decennio Bill Gates ha incanalato milioni di dollari in un progetto scientificamente folle che avrebbe dovuto studiare la possibilità di realizzare un “raffreddamento globale provocato dall’uomo.” Il progetto, guidato da un fisico di Harvard, propone di inviare palloni aerostatici nell’alta atmosfera e diffondervi tonnellate di sostanze chimiche, nel tentativo di bloccare la radiazione solare. Una forte resistenza all’interno della Svezia ha però costretto Gates & soci ad abbandonare il previsto lancio del primo pallone aerostatico dal territorio svedese. Quest’ultima escursione di Gates nella geoingegneria mostra come sia assolutamente non scientifica la farsa del riscaldamento globale. Come Gates senza dubbio sa bene, in realtà la Terra si sta lentamente raffreddando, mentre stiamo entrando in quelli che, secondo alcuni astrofisici, potrebbero essere diversi decenni di raffreddamento globale causati dal ciclo del Grande Minimo Solare, in cui siamo entrati nel 2020.

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https://comedonchisciotte.org/oscurare-il-sole-la-svezia-blocca-il-folle-progetto-di-bill-gates/

 

 

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– The 5G Dragnet (La gabbia del 5G) – Documentario di James Corbett

di Come Don Chisciotte, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=NWj-09vHonE&feature=emb_logo

 

 

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– Un piccolo cervello nel cuore

da selfcoherence.com

Diversi neurocardiologi e scienziati ritengono che il cuore condivida costantemente una serie di informazioni con il cervello mediante una piccola struttura che svolge funzioni neurologiche particolari, quasi fosse esso stesso un “piccolo cervello”.

Oggi sappiamo che il muscolo cardiaco invia molte più informazioni al cervello di quante ne riceve da questo, compresi i segnali che possono influenzare la percezione, l'esperienza emotiva ed alcuni processi mentali.

Il dott. J. Andrew Armour, nel 1991, è stato fra i primi ad introdurre il termine di "cervello cuore" dimostrando che il sistema nervoso cardiaco è più complesso di quanto si fosse pensato fino ad allora.

Nel suo libro intitolato “La scienza del Cuore”, pubblicato nell’ambito della saggistica scientifica dell’Istituto HeartMath, dott. J. Andrew Armour spiega che il cuore possiede un proprio cervello costituito da una complessa rete neuronale, in grado di compiere una serie di attività specializzate come ad esempio secernere neurotrasmettitori. Questa area neuronale può agire in modo indipendente dal cervello essendo in possesso di facoltà ritenute fino ad allora di esclusivo appannaggio del secondo.

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https://www.selfcoherence.com/blogs/no-stress-blog/74676613-un-piccolo-cervello-nel-cuore?fbclid=IwAR1zFn3w77NOQXKMrwlEkLRG0Ug9ROymyZlCGeEtBnPtm-wCAHYV9HjomOY#:~:text=J.,fosse%20pensato%20fino%20ad%20allora.

 

 

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– Il Futuro che prepara l’elite dominante: Distopia transumanista per un mondo post-pandemico

di Andrés Kogan Valderrama, da controinformazione.info

 

Per quanto riguarda l’annuncio di una nuova neurotecnologia sviluppata dalla società Neuralink chiamata Moonshot, dopo aver sperimentato con un maiale come cavia, impiantandogli un chip nel cranio per collegarlo a un computer e misurare così la sua attività cerebrale, è stata aperta una discussione mondiale sul possibilità e pericoli di questo tipo di pratica per il futuro dell’umanità.

La proponiamo come riflessione, questo perché quello a cui aspira questa azienda, di proprietà del multimilionario Elon Musk , è produrre neurodispositivi che permettano di fare lo stesso esperimento con gli esseri umani, e quindi portare i nostri pensieri, sentimenti, emozioni ed esperienze ai computer, per essere poi questi scaricati in rete da chiunque e in ogni momento. Facile immaginare per quali finalità potrebbe essere utilizzata tale tecnica dal un potere dominante.

Sebbene questa pubblicità di Musk sembri presa da un film di fantascienza, tale tecnologia d’avanguardia è inquadrata all’interno del cosiddetto discorso transumanista, nato negli Stati Uniti negli anni ’80, e che è stato promosso sia dal World Economic Forum, sia dalle istituzioni come Humanity Plus e persone come Raymond Kurzweill, Nick Bostrom, Max Moore, Vernor Vinge, Natasha Vita-More, James J. Hughes, David Pearce, che hanno in progetto di trasformare l’homo sapiens in veri metaumani o cyborg, attraverso la fusione tra uomini e macchine.

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https://www.controinformazione.info/il-futuro-che-prepara-lelite-dominante-distopia-transumanista-per-un-mondo-post-pandemico/

 

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FUORI TESTO

 

– Fioravanti: il Regno dei Borbone, scuola di eccellenza

di Centro studi Civitanovesi, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=lOZ_Bog8qpY&t=1s

 

 

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– 11 sttembre 2001 – Inganno globale

di Massimo Mazzucco, da luogocomune .net e da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=jNiZD1FQevk&feature=youtu.be&t=51

 

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– Cancro – Le cure proibite

di Massimo Mazzucco, da luogocomune .net e da youtube.com

cancro-le-cure

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https://www.youtube.com/watch?v=1RUrIO3Emws&list=PLvwrLmCkpEATyuHux5hory4djZ2CW2h0z&index=15

 

 

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