La verità è per chiunque la voglia cercare…

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N.B.: Si partecipa ai Sig.ri fruitori di questo sito che alcuni articoli riportati sulla pagina iniziale possono rimanere in visione per molto tempo, mentre altri vengono aggiornati con maggiore frequenza e senza alcuna periodicità. Si invita pertanto a prendere sempre visione  dell’intera pagina.

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APPELLO

 

…alla luce di quanto sta avvenendo non è più pensabile continuare a dividersi in sicilianisti, napolitanisti, duosiciliani, borbonici, antiborbonici, meridionalisti, federalisti, autonomisti e via dicendo: ciò non farà altro che favorire il gioco di quelle oligarchie mondialiste che hanno causato ciò che stiamo subendo; la posta in gioco è troppo alta per non comprendere che solo una identità di intenti può porsi come elemento determinante per la riuscita di un qualunque progetto di riscatto. E’ indispensabile, anzi vitale, il superamento di quelle pur legittime diversità di vedute e propugnare, tutti insieme e nel rispetto delle specifiche idee, quanto meno un forte riavvicinamento delle varie componenti identitarie, nella convinzione e nella consapevolezza che se ciascuno farà un piccolo passo indietro, tutti insieme si farà un enorme passo avanti.

(Tratto da “Rinascita di una Nazione”, pag. 127)

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Si invitano i sig.ri lettori a dare attenta lettura dell’articolo seguente. Anche dalla sua lettura è possibile comprendere la deriva verso la quale, indipendentemente dai vari “credo” politici, siamo tutti volutamente trascinati.

– Perchè non si possa dire "Io non lo sapevo…" e la conseguente scelta indipendentista.

di Giovanni Maduli, 19.2.2016.

https://www.regnodelleduesicilie.eu/wordpress/page/2/

 

 

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Elezioni comunali Sicilia 2019

A Bagheria (Pa), eletto Sindaco Filippo Tripoli, aderente al M.I.S. (Movimento Indipendentista Siciliano) dal 1° febbraio 2017.

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Per soli 35 voti il M.I.S. non ha potuto vantare anche l’elezione di ben tre Consiglieri Comunali, ma è comunque un successo di portata storica.

Al neo Sindaco e alla nuova Giunta i nostri migliori e sinceri auguri di buon lavoro!

Sinceri auguri anche a Giovanni Montedoro, Coordinatore del M.I.S. per la Sicilia Occidentale e per la Città di Bagheria, nonché membro della Confederazione Siculo – Napolitana!

 

 

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PENSIERI…

 

– Elezioni del Parlamento Europeo: Al voto! Al voto!

di Giovanni Maduli

12 maggio 2019

 

Come è noto il voto rappresenta la massima espressione della volontà popolare.  Attraverso di esso i Popoli esprimono le loro preferenze, quindi le tendenze politiche, ma anche sociali ed umane di una Comunità. E, soprattutto, attraverso il voto i Popoli  riaffermano la loro sovranità sancita dalle Costituzioni democratiche. Oltre che un diritto il voto è quindi anche un dovere del cittadino, che attraverso di esso non solo decide del proprio futuro in senso “pratico”, cioè economico e contrattuale, ma definisce e disegna le sue legittime aspettative, le sue visioni future, le sue aspirazioni.

Ne consegue che l’astensione dal partecipare ad una competizione elettorale rappresenta per il cittadino non solamente un colpevole disinteresse nei confronti della comunità e dei suoi problemi ma, sopratutto, una gravissima abdicazione dai propri diritti: la rinuncia alla propria sovranità. Tutto ciò, ovviamente, vale per qualsiasi competizione, da quelle locali a quelle regionali e nazionali.

Non posso quindi che condannare con forza tutti coloro che in occasione delle varie competizioni rinunciano all’affermazione di questo vitale e fondamentale diritto/dovere e, ancor più, “condanno” e considero “criminali” tutti  coloro che inneggiano addirittura all’astensionismo.

Ma questo “bel discorso” vale ovviamente e solamente quando ci si ritrovi a vivere in una vera Democrazia; una Democrazia limpida, pura,  matura, profonda e che rispecchi davvero la volontà popolare; una volontà popolare per altro non condizionata e manipolata come purtroppo invece è ormai  da parecchi decenni. In vero c’è chi afferma che la vera Democrazia non sia mai esistita essendo essa in realtà una forma camuffata di dittatura di determinate oligarchie (sempre quelle…); il che può essere vero, ma questo è discorso altro che implicherebbe una profonda disamina dei comportamenti di singoli, delle loro responsabilità, del loro colpevole mancato approfondimento di determinate tematiche storiche, umane e sociali; colpevole disinteresse che, comunque, non può mettere in discussione un principio che non può avere alternative se veramente si ha a cuore il progresso umano e sociale dell’uomo.

Questo “bel discorso” dicevo, crolla invece inesorabilmente, come un castello di carte, quando si è costretti a prendere atto del fatto che quella Democrazia è stata vilmente e vigliaccamente svenduta; quando ci si rende conto che è stata ridotta ad una pantomima, ad una pagliacciata e, peggio, si risolve in un inganno e una truffa. Almeno così sembrerebbe.

Questo, infatti, senza tenere conto delle vicende storiche che hanno interessato la nostra vera Patria, quella Patria che ormai centocinquantotto anni fa venne vilmente aggredita e annessa: le Due Sicilie.

Se invece, come credo sia corretto, se ne vuole tenere conto, non si può non constatare come il “trapasso” dal nostro stato “quo ante” ad oggi attraverso la cosiddetta “unità”, abbia comportato un netto arretramento sia da un punto di vista sociale, che economico, che umano. E questo per un motivo molto “semplice”: come è noto a chi conosce la Storia, questa Italia, non è nata da un naturale afflato dei Popoli italici; non è nata dal desidero di unità di Popoli che spontaneamente hanno deciso di unire i loro destini; è nata dalla confluenza di sporchi interessi e intrighi di carattere economico e politico che nulla avevano e hanno a che vedere con l’interesse e il progresso dei suoi Popoli né, tanto meno, con la Democrazia. Se a questo si aggiunge che dall’ “unità” ad oggi l’Italia è stata “gestita” da corporazioni, sette, gruppi di potere finanziari e non, Stati stranieri e quant’altro, non può non comprendersi come in una tale realtà la sua Democrazia sia in vero fittizia: solamente una “utile” facciata di comodo.

Ha senso, in queste circostanze, l’esercizio del diritto/dovere di voto? No, non credo.

Quanto appena evidenziato è ancor più vero nei confronti delle competizioni relative alle cosiddette “Istituzioni Europee”. A prescindere dal fatto che tali “istituzioni” non sono state “istituite” da nessuno, almeno non dai Popoli, chi ha “approfondito”, chi ha cercato di “capire”, chi si è informato, sa bene che tali “istituzioni” sono solo organismi di facciata, di stampo totalitario, che mirano essenzialmente alla distruzione dei Popoli, delle loro economie, delle loro culture e delle loro identità, così come centocinquantotto anni fa si tentò di distruggere le economie, le culture e le identità del Popolo Duosiciliano. Non spenderò altre parole sull’argomento.

Il cosiddetto “Parlamento Europeo”, in particolare, rappresenta la massima espressione di quella finta democrazia cui facevo prima riferimento: esso non ha alcun potere legislativo e decisionale, se non attraverso meccanismi così farraginosi da renderne di fatto impossibile ogni iniziativa. Serve solamente a far credere agli sprovveduti che le “Istituzioni Europee” siano democratiche. La sua composizione potrà variare, a piacimento, in un senso o in un altro ma mai nulla potrà effettivamente e concretamente cambiare per i Popoli. E va precisato che l’attuale UE non ha fallito a causa di errate valutazioni, di errate programmazioni o di incompetenze politiche ed economiche: essa è nata così come è esattamente per portare a termine i suoi scellerati piani di distruzione e sottomissione. E’ una “istituzione” di stampo altamente totalitario che non ammette variazioni, non ammette modifiche, pena il fallimento dei suoi veri, subdoli obiettivi. Di conseguenza è solo un illuso chi ritiene che si debba tentare di “cambiarla dall’interno”. Essa va solamente ed inesorabilmente demolita e, per quanto possibile, ignorata.

C’è chi ritiene che un successo delle forze che dichiarano di voler “cambiare” le regole europee dall’interno sarebbe comunque un forte “segnale” utile alla riaffermazione della sovranità dei Popoli.

 Al riguardo mi limito ad evidenziare che le oligarchie che hanno progettato e messo in atto questo progetto criminale non saranno minimamente scalfite dall’eventuale successo di quelle forze: al massimo, proseguendo nell’inganno, fingeranno di “ascoltare” le indicazioni dei Popoli concedendo “graziosamente” un qualche contentino di facciata che mai e poi mai potrà scalfire minimamente l’impalcatura del loro progetto che, come abbiamo visto, ha obiettivi non solo incompatibili, ma diametralmente opposti a quelli dei Popoli.

In quest’ottica assume un carattere particolarmente patetico l’invito dei Presidenti delle varie Nazioni aderenti che di recente hanno promulgato un appello ai Popoli finalizzato ad una massiccia partecipazione al voto (1) – segno evidente della paura che serpeggia fra le oligarchie europeiste… – tanto più ove si tengano presenti le “graziose” minacce rivolte ai Popoli dal Sig. Junker, il quale avrebbe avuto l’ardire, ma bisogna riconoscerglielo, anche la sincerità, di avvisare i “sovranisti” (errata definizione quest’ultima…) che “Con i voti non cambierete nulla” (2).

Da quanto sopra se ne deduce, se ancora non fosse ben chiaro, che questa Europa è nostra nemica e non si vota per il Parlamento del nemico. Sarebbe come invitare gli Ebrei a votare per il Parlamento di Hitler. Sforziamoci invece, tutti insieme, di ricostruire, mutatis mutandis, il nostro mondo. Quel mondo che ha visto per secoli un ininterrotto percorso verso traguardi di solidarietà, uguaglianza e benessere sociale ed umano. Percorso che ha posto l’uomo, e non la finanza e  il potere, al vertice dei nostri interessi, delle nostre aspettative, dei nostri bisogni materiali e morali. I segnali non mancano, basta un po’ di buona volontà.

Per tali motivi non invito all’astensione dalle elezioni del Parlamento Europeo: di più, invito semplicemente ad ignorarle.

Poi, dopo, e solo dopo avere processato tutti gli artefici di questo scellerato piano che ha rubato a noi e alle giovani generazioni oltre trenta anni di vita, solo allora e se ci saranno le condizioni, potremo riparlare di una Europa dei Popoli. Personalmente ne sarei felice.

Per adesso abbiamo ben altro a cui pensare.

 

1)

http://www.agenziacomunica.net/2019/05/10/lappello-per-leuropa-firmato-da-mattarella-e-dai-capi-di-stato-di-21-paesi-dellue/

2)

https://www.laverita.info/juncker-minaccia-i-sovranisti-con-i-voti-non-cambierete-nulla-2636533279.html

 

 

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– Palermo: Vespri 2019 e la necessità del partito unico meridionale.

di Giovanni Maduli

2.4.2019

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          Il 30 marzo 2019 si è svolta a Palermo, in ricordo della Rivolta del Vespro del 1282, una grande manifestazione alla quale hanno aderito e partecipato numerosi gruppi indipendentisti Siciliani; manifestazione alla quale ho partecipato. E’ stato un evento ben riuscito e ben organizzato nonostante il breve tempo che il Comitato Organizzatore ha avuto per poter mettere a punto tutte le necessità e incombenze che l’organizzazione di un tale evento richiede. Non posso quindi che plaudire all’iniziativa che spero possa ripetersi ininterrottamente anche negli anni a venire.

          A seguito di tale evento, subito dopo la fine dello stesso, sono iniziate su vari “social”, come era prevedibile, una serie di valutazioni, interventi, prese di posizione alcune volte non sempre pertinenti ma, molto più spesso, pienamente in linea con lo spirito dell’iniziativa, con i suoi fini e con il suo intrinseco atto di denuncia delle ormai insostenibili condizioni in cui versa la Sicilia sia da un punto di vista economico che sociale, culturale, demografico, etc.. Non da pochi, ad esempio, è stata evidenziata la dolorosa emorragia che vede espatriare di continuo i nostri giovani in cerca di una occupazione, spesso non in linea con il titolo di studio posseduto. Altri hanno insistito sull’evidente stato di colonia nel quale versa la nostra isola ormai da centocinquantotto anni. Ma uno degli argomenti che spesso, più o meno velatamente, ricorreva e ricorre negli interventi era ed è la necessità, ritenuta ormai inderogabile da molti, di giungere alla creazione di una indispensabile formazione politica in grado di far proprie queste istanze che ormai interessano e investono una sempre maggiore parte della (per non dire di tutta, ma poco ci manca…) popolazione Siciliana.

          Come è noto a chi conosce il mio pensiero sull’argomento, non posso non concordare con quest’ultima richiesta che ormai appare ed è, e da diversi anni, una ineludibile, vitale necessità.

          Sappiamo tutti dei vari tentativi che da più parti sono stati meritevolmente messi in atto in questi ultimi anni per tentare di superare la spinosa questione ma, vuoi per idee o programmi divergenti, vuoi per incapacità nel sapersi relazionare proficuamente con “gli altri”, vuoi, a volte, per carenze nell’ambito della dialettica politica e programmatica, vuoi per la “cecità” di alcuni, indisponibili a pensare progetti di ampio respiro in grado di superare divergenze e differenze e in grado di valutare opzioni e di aiutare il processo di nascita e sviluppo di un unico grande soggetto; quei tentativi, di fatto non sono approdati fino ad oggi e a mio parere, ad alcunché di utilmente ampio e quindi profondamente sostenibile.

          L’attuale panorama politico nazionale, d’altro canto, non mi sembra ci prospetti nulla di buono. Senza voler entrare in analisi e denunce su quanto l’attuale governo sta portando avanti, mi limito ad evidenziare solamente la “secessione di fatto” imposta dalla Lega, con la colpevole condiscendenza del Movimento 5 Stelle, con “l’autonomia” del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna; secessione che di fatto consentirà un ulteriore arricchimento di quelle regioni a scapito di quelle del Sud. E mi limito ad evidenziare, ancora, la palese incongruenza in quel famigerato punto 25 del “Contratto di Governo” laddove si legge testualmente: “Con riferimento alle Regioni del Sud, si è deciso, contrariamente al passato, di non individuare specifiche misure con il marchio “Mezzo-giorno”, nella consapevolezza che tutte le scelte politiche previste dal presente contratto (con particolare riferimento a sostegno al reddito, pensioni, investimenti, ambiente e tutela dei livelli occupazionali) sono orientate dalla convinzione verso uno sviluppo economico omogeneo per il Paese, pur tenendo conto delle differenti esigenze territoriali con l'obiettivo di colmare il gap tra Nord e Sud.” Stendendo un velo pietoso sulla costruzione grammaticale e sintattica dell’intero articolo mi domando: Ma come è possibile contemperare uno “sviluppo economico omogeneo”, con le “differenti esigenze territoriali con l'obiettivo di colmare il gap tra Nord e Sud ? Delle due l’una: o si procede con uno sviluppo omogeneo dell’intero paese, il che vuol dire mantenere il “gap” iniziale, oppure si colma il “gap” evidenziato! Al più potranno affievolirsi le differenze in percentuale (e ci vorranno secoli…), ma le differenze, matematicamente, persisteranno ad libitum

Né un eventuale futuro e ipoteticamente nuovo panorama nazionale mi appare diverso quando personaggi di alto valore culturale quali ad esempio Enrico Maria Rinaldi o Nino Galloni ai quali, sia chiaro, va tutta la mia stima per il lavoro di informazione svolto in questi anni, si propongono all’interno di movimenti/associazioni che poco o nulla hanno a che vedere con le nostre istanze; movimenti/associazioni che non mi sembra abbiano mai affrontato apertamente, chiaramente e approfonditamente la cosiddetta “questione meridionale”. Né ancora appare credibile il recentissimo progetto (1) presentato da figure altrettanto autorevoli quali Diego Fusaro, Giulietto Chiesa, Pino Aprile, Alberto Bradanini posto che, al di là del “vero Risorgimento” proposto (che già lascia molto perplessi…), si fa ancora riferimento ad ideologie unitariste che non tengono minimamente conto delle insormontabili differenze culturali, quindi umane e sociali, che esistono fra i popoli meridionali e settentrionali italiani. Se da un canto infatti si propugna la riaffermazione dei valori tipici della cultura umanistica – si fa esplicito riferimento a Parmenide, ai Pitagorici, a Empedocle da Agrigento, cioè anche alla Magna Grecia – dall’altro si sottolinea la unitarietà nazionale del progetto, non considerando a fondo le radicali differenze sopra accennate. I popoli Meridionali e Siciliani, nella loro interezza, sono testimoni ed alfieri di un comune sentire basato su valori che discendono direttamente dalla Magna Grecia e dal Diritto Romano nonché, ovviamente, da una particolare sensibilità verso i valori cristiani; valori che quasi sempre sono contrapposti ed in antitesi con quelli assorbiti da una parte consistente delle popolazioni settentrionali e facenti in gran parte capo ad ideali derivati dalla (falsa) rivoluzione francese e dalla competitiva “cultura” anglosassone. I nostri valori, basati sulla unicità dell’essere umano, sulla solidarietà, sul senso di Communitas, sulla res publica, sul valore e sulla unicità della vita si trovano così, e non potrebbe essere diversamente, a fare da contraltare a pseudo valori glorificanti la competizione, l’arrivismo, il successo del singolo a discapito dell’altro o della società, l’interesse del singolo vincente sull’interesse del pubblico. Le differenze sono enormi e sottovalutare questa verità, pur esaltando al tempo stesso la cultura umanistica come culla della cultura moderna, significa procedere per una strada che, inevitabilmente, non troverà mai sbocchi credibili; mai sbocchi attendibili e quindi fruttuosi.

Da quanto sopra ne discende che solamente una unitaria libera compagine politica siciliana potrà avere, forse e se si saprà bene individuare percorsi, obiettivi, strategie comuni e quanto di altro necessario, una seria e credibile possibilità di restituire al Popolo Siciliano quella libertà, quella dignità e quella autorevolezza che gli sono state proprie per secoli. Da parte mia non potrò che supportare e sostenere, come del resto ho già fatto in passato, eventuali formazioni che si proponessero come identificative dell’indipendentismo Siciliano, però favorevole ed incline ad eventuali alleanze con altri soggetti che si proponessero lungo il difficile cammino che ci attende tutti.

Non è un percorso facile, ma è un percorso già felicemente avviato. Altre simili iniziative infatti stanno in questi tempi prendendo piede nella parte continentale di quello che una volta, ma per molti secoli, fu il Regno di Sicilia. E’ proprio di pochi giorni fa, ad esempio, la notizia della nascita della Confederazione dei Movimenti Identitari che vede riuniti numerosi gruppi della parte continentale dell’ex Regno di Sicilia e di diversa estrazione.

Ancora, l’otto settembre dello scorso anno, proprio a Palermo, è nata la Confederazione Siculo – Napolitana; Confederazione alla quale hanno aderito a titolo personale personaggi del calibro di Pippo Scianò, Roberto La Rosa, Giovanni Montedoro, Vincenzo Gulì (Napoli), Marina Lebro (Napoli), Edoardo Vitale (Napoli) e, molto più modestamente, lo scrivente.

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Personaggi alcuni dei quali hanno partecipato con affetto alla manifestazione del 30 marzo ultimo scorso; e perfino una Associazione, “Sud e Civiltà” che, nella persona del suo Presidente Dott. Edoardo Vitale, ha portato ai Siciliani la solidarietà dei Napolitani.

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Sono segnali importanti; segnali che non possiamo né dobbiamo sottovalutare. Si comprenderà tuttavia che, come detto, non è un percorso semplice o agevole; tanti sono gli ostacoli da superare e purtroppo occorre tempo, ma siamo fiduciosi nella riuscita di questi progetti anche perché non vediamo alternative.

Nello sviluppo di questi progetti siamo fortunatamente supportati da tanti, anche Siciliani, che proprio nel corso della manifestazione per i Vespri appena conclusa ci hanno testimoniato della simpatia e reciproca solidarietà (2).

Non mi dilungo sugli attuali scopi e obiettivi della Confederazione Siculo – Napolitana che possono desumersi, ancorché succintamente, dalla lettura del comunicato ufficiale a suo tempo emanato e riportato sulla foto allegata. Ma è chiaro che è un percorso che mira alla nascita, prima o poi, di un unico soggetto politico responsabile e qualificato; soggetto che vedrà coinvolte personalità della Puglia, della Calabria, della Basilicata, del Molise e dell’Abruzzo.

Sappiamo per contro che c’è chi, ancorchè in buona fede, punta ancora su divisionismi e separatismi; su differenze e distinguo. C’è chi ancora non ha compreso la necessità della solidarietà; chi non ha compreso l’importanza, quanto meno, di una alleanza; chi non ha compreso che solamente nella unità dell’intera Sicilia, insulare e continentale, potremo ritrovare la via per il nostro riscatto e la nostra rinascita.

Noi proseguiremo comunque il nostro percorso, certi della fondatezza delle nostre idee e del supporto di tanti uomini e donne, anche Siciliani che, come noi, credono nei valori dell’unità e della solidarietà.

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1)

VIDEO: https://www.byoblu.com/2019/03/24/il-nuovo-risorgimento-riparte-da-gioia-tauro-con-diego-fusaro-sindaco-e-francesco-toscano/

2)

In questo VIDEO, dal min. 6.30, grazie all’impegno di Caterina Carsidona, la testimonianza della solidarietà Napolitana.

https://www.facebook.com/caterina.carsidona/videos/10215858950320888/

 

 

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NOTIZIE DAL REGNO – STORIA                                        

 

Grazie alla cortesia dell’Autore Gian Pio Mattogno e dell’Editore Claudio Mutti (Edizioni all’insegna del Veltro), iniziamo da oggi la pubblicazione a puntate di uno stralcio di un raro testo che molto bene delinea gli scenari sociali, politici ed economici dai quali scaturirono le “rivolte” pre-unitarie.

Le varie parti saranno via via raccolte in un unico documento che sarà possibile consultare alla pagina 3.

LA RIVOLUZIONE

BORGHESE IN ITALIA

(Dalla Restaurazione ai moti del 1831)

di Gian Pio Mattogno

Edizioni all’insegna del Veltro

(1993)

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INTRODUZIONE

 

Borghesia, massoneria, ebraismo e l’equivoco della restaurazione.

 

PARTI GIA' PUBBLICATE:

I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII

 

Per leggere il testo si vada a pag. 3 (v. fondo di questa pagina)

 

     

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– Prima Guerra Mondiale, mondialismo e "razzismo"

di Massimo Viglione, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=QZKYQliVdwQ

 

 

 

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– Federico II di Svevia – Parte 1

di Siciliae Regnum, da youtube.com

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VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=JL0RM1Wl7pc

 

 

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– La vera storia dell’impresa dei Mille 21/ I garibaldini sconfitti ad Altofonte saccheggiano il paese e poi fuggono a Piana dei Greci

di Pippo (Giuseppe) Scianò, da inuovivespri.it

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È tutto un gioco delle parti la protesta del Mundy? Certamente lo è… – Al termine dell’incontro, il Mundy consegna la propria lettera di protesta contro la circolare Salzano al Generale Lanza. Cioè, sembra voler mettere addirittura le premesse di un eventuale casus belli. Tornato a bordo, dirama un ordine di servizio sul comportamento che gli ufficiali e gli equipaggi delle navi Inglesi dovranno tenere nella missione in Sicilia. Un messaggio piuttosto ipocrita che riportiamo di seguito.

«Poiché è opportuno che le navi di S.M. stazionate nei vari porti Siciliani per la protezione dei sudditi e delle proprietà Inglesi mantengano stretta neutralità riguardo alla insurrezione contro il Governo napoletano, invito i comandati delle navi di S.M. ai miei ordini a far sì che i loro rispettivi ufficiali ed equipaggi evitino con ogni cura di prendere parte a discussioni o manifestazioni politiche, ciò che renderebbe vano lo scopo della loro presenza e comprometterebbe il Governo Britannico. Gli ufficiali che intendano andare a terra devono portare l’uniforme regolarmente e devono tornare alle navi al tramonto».(25)

Continua su:
https://www.inuovivespri.it/2019/05/12/la-vera-storia-dellimpresa-dei-mille-21-i-garibaldini-sconfitti-ad-altofonte-saccheggiano-il-paese-e-poi-fuggono-a-piana-dei-greci/

 

 

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– Risorgimento esoterico: Mazzini

da editorialeilgiglio

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Breve ritratto fuori degli schemi di Giuseppe Mazzini, uno dei cosiddetti “padri della patria risorgimentale”. Massone, esoterista, assertore della reincarnazione, sacerdote di una nuova religione universale di carattere iniziatico, che avrebbe dovuto sostituire la fede cattolica e conquistare il mondo partendo da Roma, “città rinata per la terza volta, dopo l’età classica e quella cristiana”.
La sua figura, ricordata nei libri di storia con il consueto corredo di falsità mitologiche, è invece ben conosciuta per ciò che effettivamente era negli ambienti esoterici internazionali, tanto che alla “protezione del suo fantasma” è stata affidata la filiale torinese di uno dei culti spiritisti più diffusi in Europa.
L’articolo è di Angela Pellicciari ed è stato pubblicato dalla rivista Il Timone (il timone.org) sul n. 22 del novembre/dicembre 2003.

Continua su:

http://www.editorialeilgiglio.it/storia-risorgimento-esoterico-mazzini/

 

 

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– Dai comunia all’individualismo agrario

Beni comuni, diritti collettivi e comunitarismo furono carne, sangue e spirito delle campagne medievali europee, prima che il nascente capitalismo agrario li abolisse.

di Alessio Mariani, da lintellettualedissidente.it

Leggi su:

https://www.lintellettualedissidente.it/storia/dai-comunia-allindividualismo-agrario/

 

 

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– Deportati del Risorgimento. Intervista a Loreto Giovannone.

di studio del bianco, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=H1VUYOfKuCA&feature=youtu.be&fbclid=IwAR2ecOUwY3YckqLwWOLyQLhZoL4RWurI3pLIA_ueO37iariTK843gJbm7ec&app=desktop

 

 

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– La vera storia dell’impresa dei Mille 20/ I prepotenti inglesi che in Sicilia fanno il bello e il cattivo tempo trescando anche con la mafia

di Pippo (Giuseppe) Scianò, da inuovivespri.it

Porto di Palermo, 20 maggio 1860: arriva la potente Ammiraglia Hannibal – «Opportuno arrivo…» Parola di Mr. Goodwin, Console Britannico. Mentre Garibaldi si dibatte fra le difficoltà di Pioppo e di San Martino delle Scale, nel porto di Palermo entra la maestosa e potente ammiraglia Hannibal, dotata di 91 cannoni, con a bordo il Contrammiraglio George Rodney Mundy.

Abbiamo già parlato ed a lungo della strategia del Gabinetto Inglese per fare quella Unità d’Italia, che la storia ufficiale avrebbe attribuito all’esclusivo merito dei padri della Patria, alla loro genialità e al loro eroismo. Non è quindi il caso di ripeterci.

È tuttavia utile ed opportuno leggere la lettera con la quale l’Ammiraglio Arthur Fanshawe, Comandante in capo della Mediterranean Fleet, ha conferito l’incarico di andare a Palermo al Contrammiraglio Mundy:

«Da Arthur Fanshawe, Esquire, cavaliere del molto onorevole Ordine del Bagno, Vice-ammiraglio e comandante in capo, ecc, ecc… Poiché l’insurrezione siciliana contro il Governo napoletano ha dilagato nell’isola fin dall’arrivo del Generale Garibaldi con un reparto armato di Italiani, è divenuto necessario provvedere ulteriori mezzi di protezione per i Sudditi britannici e le loro proprietà. Siete perciò richiesto ed invitato a recarvi a Palermo a questo scopo con la nave di S.M. Hannibal”, che batterà la vostra insegna, prendendo ai vostri ordini la Amphion, la Argus e la Intrepid».(13)

Ci permettiamo di interrompere il Vice-ammiraglio Fanshawe per dire a priori che – veramente – non è credibile che «l’insurrezione siciliana contro il Governo napoletano ha dilagato nell’isola fin dall’arrivo del Generale Garibaldi con un reparto armato di Italiani».

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2019/05/03/la-vera-storia-dellimpresa-dei-mille-20-i-prepotenti-inglesi-che-in-sicilia-fanno-il-bello-e-il-cattivo-tempo-trescando-anche-con-la-mafia/

 

 

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PER NON DIMENTICARE…

(immagine tratta da madreluna.altervista.com)

 

3 giugno 1860Nissoria

Assalto alla caserma della Guardia Nazionale; condannati e fucilati 13 civili,

http://www.hotelroomsearch.net/im/city/nissoria-italy-0.jpg

(foto da hotelroomsearch.net)

– Epifanio Mazzocca + dodici

Il 3 giugno 1860 a Nissoria (En), a seguito delle ribellioni contro la mancata promessa di divisione delle terre, venivano fucilati Epifanio Mazzocca e altri dodici civili. A seguito di questo evento si formò una banda di “briganti” che si diede alla macchia per combattere l’invasore.

– Tommaso Romano, Sicilia 1860 – 1870, una storia da riscrivere, ISSPE Edizioni, pag.24, 25.

 

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– Randazzo (Ct) 17 giugno 1945: morivano Antonio Canepa, Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice.

Intorno alle ore otto del mattino di domenica 17 giugno 1945, un motofurgone con a bordo diversi separatisti dell’ E.V.I.S. (Esercito Volontario Indipendentista Siciliano) incappa in un non casuale posto di blocco. A seguito di scontro a fuoco rimangono uccisi, alcuni più tardi a causa delle ferite riportate, Antonio Canepa, Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice.

“I Carabinieri si affrettarono a portare via i cadaveri per farli tempestivamente tumulare nel cimitero di Jonia (oggi Giarre). Intendevano sbarazzarsi al più presto dei cadaveri di Canepa, Rosano e Lo Giudice. Nell’impellenza di compiere la traslazione delle salme commisero una grave scorrettezza. In gran segreto, all’alba di lunedì 18 giugno 1945, Nando Romano, in stato di incoscienza venne prelevato e trasportato con un camion militare scortato, su una barella, assieme ai cadaveri dei suoi compagni al cimitero, per essere seppelliti.

Giunti a Jonia, i militari imposero al custode del cimitero, Isidoro Privitera, di chiudere i cancelli mentre venivano ricomposte le salme all’interno delle casse …

Il custode eccepì che mancavano i certificati di morte. I carabinieri si giustificarono dicendo che << si trattava di banditi morti in conflitto >> da seppellire subito. Il Privitera tergiversò e insistette almeno perché gli declinassero i nomi degli sfortunati. Fu in quel frangente che si accorse, per puro caso, che uno dei quattro non era morto ed anzi respirava e lo seguiva con lo sguardo. Il custode credendo ad un fenomeno di rinvenimento da morte apparente, mise in salvo il “redivivo”, evitandogli di essere calato nella tomba.”

– Salvatore Musumeci, Voglia d’Indipendenza, Armenio Editore, pag. 141, 142.

 

 

 

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SCHEGGE DI STORIA                                                        

 

SCHEGGE DI STORIA 6/2019

 

La strategia esercitata dagli ufficiali dello Stato Maggiore Siciliano, invereconda se giudicata col senno di poi, ha creato le migliori condizioni di disagio dell’abitato messinese, inspiegabilmente divenuto vittima designata di quell’insana macchinazione. Dalla Traiettoria delle artiglierie che sparavano a bombardamento, cercando con tiro alto e arcuato di raggiungere senza riuscirci i bastioni della Cittadella, trovarono molto spesso per errore di calcolo, le sottostanti case di Messina. Saranno gli stessi responsabili del comando nei loro verbali, a segnalare come a capo dei vari pezzi di artiglieria, erano posti uomini che non avevano seguito un addestramento specifico per armare e dirigere il tiro. Spesso capitava che i comandanti imponessero i gradi ai pezzi, ordinando di non modificarli per nessun motivo. Da ciò è palese osservare, che sbagliando la traiettoria, con obici adoperati sempre per bombardamento e giammai per tiro diretto o per tiro d’infilata, produssero i maggiori danni sulle sottostanti abitazioni. Il colonnello Calona ufficiale di stato maggiore, esperto artigliere fra i siciliani, in una sorta di memoriale ne avrà per tutti contro i suoi commilitoni, segnalando che un incomprensibile e scriteriato uso delle artiglierie, non solo non produceva alcun danno al nemico, svilendo le munizioni e le polveri, ma arrecava più guasti all’abitato, proprio per quell’inefficienza dei militi posti su ogni arma.

            …

Egli in un suo lavoro, in risposta ai responsabili delle operazioni d’assedio presso la Città dello Stretto, commentandone la strategia d’attacco contro i castelli costieri messinesi, segnalava tutta una serie di mancanze e di limitazioni che gettano una luce chiarificatrice sulla condizione sofferta dalla Porta della Sicilia dal gennaio al settembre del 1848.

            …

            In questo modo il Calona costruirà una sua teoria d’attacco, a suo tempo criticata da Filippo Minutilla e dagli stessi protagonisti dell’assedio, che si dimostrarono inetti a quelle situazioni, contribuendo alla caduta di Messina. Sempre Calona dimostra attraverso le prese d’atto dei comandanti delle artiglierie siciliane, che attaccare il forte San salvatore impossessandosene, avrebbe nuociuto gravemente agli assediati costretti dentro la Real Cittadella, e incalzandoli aggiunse:

            “Erano sufficienti le vostre batterie? Voi, (signor Minutella) e compagni, eravate dotti nell’arte della guerra? Con questo metodo però io credo che la Cittadella non sarà presa giammai, né per assedio, né per blocco; che si sprecheranno inutilmente da noi munizioni, danari ed uomini; e che alle lunghe la città di Messina, o resterà sepolta sotto le sue rovine, o almen sarà ridotta all’estrema miseria” (1).

Alessandro Fumia, Messina, la capitale dimenticata, Magenes Edizioni, pag. 281, 282, 284.

  1. Ignazio Calona, A Filippo Minutilla risposta di Ignazio Calona; lettera di un tamburino sul piano d’attacco della Cittadella di Messina, Malta 1852, p. 5, paragr. 6.

 

 

Innumerevoli, e quasi incredibili sono i fatti di atrocità consumtisi nel reame delle Due Sicilie per opera degli invasori nel corso dell’anno 1862, nella continuazione progressiva dello anteriore anno 1861.

      I piemontesi non contenti di comprimere lo slancio nazionale delle popolazioni per riacquistare la loro autonomia, e la monarchia legittima, e di imprigionare migliaia e migliaia di cittadini, dopo tanti altri esiliati, e raminghi per tutta l’Europa, hanno stabilito di consolidare il loro dominio unitario col terrore, quindi essi, ed i loro fautori si sono dati ad esercitare il mestiere d’incendiarii e di carnefici.

      Rimarranno nella storia come orribile monumento del passaggio della rivoluzione in Italia i nomi di ventotto paesi incendiati, le cui rovine sono registrate dalla stampa contemporanea del biennio anzi detto. L’ultimo di essi è stato Passo D’Orta (Puglia) tra le città di Foggia e Cerignola: occupato ne’ principii di novembre ultimo da una banda di volontarii regii, e assalito da un distaccamento di truppe piemontesi, che attesa la forte resistenza, non sa vincerla altramente che appiccando il fuoco alle due estremità del borgo: davanti all’incendio la banda si ritira, seguita da una parte della popolazione, che riesce a sottrarsi alla vendetta dei vincitori.

      In quanto alle fucilazioni senza giudizio vi sono stati fatti atrocissimi, chei posteri stenteranno a credere, non per difetto di autenticità, ma per riguardo alla civiltà che vanta il nostro secolo il quale mostra ribrezzo ed orrore pei sanguinosi annali francesi del 1793, e pare che miri con indifferenza i palpitanti eccidii del napoletano del 1862.

      Dovunque i così detti reazionarii ed anche i sospetti e talvolta pure coloro che non han potuto giustificarsi con un recapito itinerario, caduti nelle mani de’ drappelli subalpini, sono stati fucilati all’istante.

      In varii luoghi si son veduti sagrificii umani di trenta a quaranta prigionieri, e pare che la soldatesca, e le salariate guardie molbilizzate abbiano versato sangue, pel solo piacere di vederne scorrere e bruciate case, raccolte di cereali, provvisioni, industrie armentizie, ed ogni avere degli abitanti pel solo diletto di ammiserirli.

– Francesco Durelli, Colpo d’occhio su le condizioni del Reame delle Due Sicilie nel corso dell’anno 1862, Ripostes Edizionoi, pag.80.

 

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Per prendere visione delle altre “Schegge di Storia”, si veda la sezione omonima del menù verticale, in alto, alla sinistra del video.

 

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EVENTI

 

Da Controcorrente Edizioni  riceviamo e volentieri pubblichiamo

– Napoli, 13 giugno:

QUALE FUTURO PER L'EUROPA?

Incontro con Aleksandr Dugin:  Conferenza e concerto in suo onore

Giovedì 13 giugno 2019, alle ore 18, il filosofo e politologo russo Aleksandr Dugin sarà nel Centro Studi Pietro Golia, in via Renovella 11 a Napoli, per parlare di futuro dell'Europa.

 A seguire, in suo onore, ci sarà il concerto della pianista Ilaria Barnes. La serata si concluderà con una degustazione di prodotti e vini del Sud.

Contributo di partecipazione 10 euro.

È necessario prenotarsi inviando una mail a centrostudipietrogolia@gmail.com o telefonando al numero 081 3798055.

 

 

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– Palermo, 21 giugno, ore 17,30

Venerdì 21 giugno alle ore 17:30 all'Istituto Antonio Gramsci Siciliano, ai Cantieri Culturali alla Zisa, Via Paolo Gili, 4 – Palermo, verrà presentata la novità editoriale di Spazio Cultura Edizioni Anche Garibaldi pagò il pizzo. I "Piciotti di mafia nell'impresa dei Mille", un saggio di Ignazio Coppola, pubblicato nella nuova collana editoriale STORIA libero pensiero diretta da Pasquale Hamel.

 

 

All'incontro, oltre all'autore, parteciperanno per un contributo:

il giornalista e scrittore Carmelo Nicolosi De Luca, il poeta-saggista-scrittore Lucio Zinna che ha scritto la prefazione al libro, il poeta-saggista-scrittore Tommaso Romano che ha scritto la postfazione al libro e lo scrittore-saggista, direttore della collana editoriale Pasquale Hamel.

A moderare l'incontro sarà il Presidente dell'Istituto Antonio Gramsci Siciliano Salvatore Nicosia

 

Ignazio Coppola, giornalista e scrittore, nato a Palermo nel 1944. Ha collaborato in passato con il giornale L’Ora di Palermo e con televisioni locali e giornali politici ed economici. Ha inoltre scritto numerosi articoli per la pagina culturale di Repubblica di Palermo e attualmente cura su TVM Palermo la rubrica televisiva “Lavoro, cultura e società”. Autore di numerose pubblicazioni su temi storici ed economici ha pubblicato sulla Sicilia e sul Risorgimento i libri La Sicilia tradita e Risorgimento e risarcimento. È stato relatore in numerose conferenze riguardanti temi storici con particolare riferimento a quelli meridionalisti e risorgimentali. È stato per molti anni dirigente regionale e nazionale della Lega Coop ricoprendo diversi incarichi, tra i quali quello di responsabile della cooperazione culturale.

 

 

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– Fenestrelle, 6 e 7 luglio 2019

In onore dei martiri duosiciliani

Sabato 6 luglio: Torino, Piazza V. Veneto 22, dalle ore 16:00 alle 19:30

Domenica 7 luglio: Torino, Piazza V. Veneto 22, dalle ore 11,00 alle ore18,30

Fonte:

https://www.facebook.com/events/406360300175151/

 

 

 

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NOTIZIE DAL REGNO – ATTUALITA’                                   

 

 

– Il Sud sta morendo e non ci saranno redditi di cittadinanza o altri marchingegni a salvarlo.

di Enzo C. Delli Quadri, da enzodelliquadri.com

Una classe politica meridionale cialtrona, ingorda e inconcludente.  Un Nord imprenditoriale feroce

Da una    lettura sommaria del libro “Se muore il Sud”  di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, si evince che il SUD è stato terreno degli esperimenti più nefandi, neri e arretrati da 150 anni a questa parte. Una classe dirigente meridionale cialtrona, ingorda e inconcludente, un Nord imprenditoriale aggressivo e feroce, un Governo del Paese, prima monarchico, poi democratico, poi fascista, poi di nuovo democratico ma sempre pervaso da una cultura pur essa cialtrona sul modo di intendere società, mercato, concorrenza e produttività, hanno fatto di questa terra meravigliosa baciata da Dio un territorio di lacrime e sangue in cui chi riesce a sopravvivere è un eroe ma tanti, troppi non hanno avuto neanche la possibilità di dimostrare il loro eroismo, costretti ad abbandonare la loro terra.

Continua su:

https://enzodelliquadri.com/2019/05/29/il-sud-sta-morendo-e-non-ci-saranno-redditi-di-cittadinanza-o-altri-marchingegni-a-salvarlo/?fbclid=IwAR0YClsfZW8ZhUGz7VFDqu2EJTdtShocEOQ_arMShIZ5byFd4cAU8j0TxsU

 

 

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– L’Italia ha perduto la sovranità? La UE ci ha “liberato dalla libertà” e non ce lo dicono?

da inuovivespri.it

L’Italia è ancora degli italiani? Ce lo chiediamo perché i conti non tornano più su troppe cose. I tarantini non vogliono l’ILVA, ma se la debbono tenere.Gli abitanti del Salento non vogliono la TAP, ma se la debbono tenere. I Siciliani non vogliono il mare ‘spirtusato’ dalle trivelle, ma si debbono tenere le trivelle. Il Ministro dell’Economia lo sceglie la UE. E poi ci dicono che in Italia “la democrazia è in pericolo per il fascismo” (che non c’è) e per i “populisti”…  

Ci dicono che in Italia il problema è il ritorno del fascismo. Che la nostra democrazia è in pericolo perché la gente vota i “populisti”. Che dobbiamo stare attenti al debito pubblico (anche se nessuno spiega ai cittadini che l’Italia ha sì un debito pubblico di quasi 2 mila e 400 miliardi di euro, ma che ha già pagato oltre 3 mila e 300 miliardi di euro di interessi sullo stesso debito e quindi in un Unione Europea gestita da non-strozzini avrebbe già pagato tutto!). Poi, però, scopriamo alcune cose strane.

Scopriamo, ad esempio, che il soggetto politico che ha stravinto le elezioni politiche del marzo 2018 – il Movimento 5 Stelle – fa cose che definire strane è poco.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2019/05/31/litalia-ha-perduto-la-sovranita-la-ue-ci-ha-liberato-dalla-liberta-e-non-ce-lo-dicono-mattinale-296/

 

 

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– Basta vie e scuole dedicate a Vittorio Emanuele III. E gli altri Savoia? E Garibaldi? E Crispi?

da inuovivespri.it

https://www.inuovivespri.it/wp-content/uploads/2019/06/crispi-2.jpg

Cogliamo al volo la giusta e condivisibile proposta lanciata dalla senatrice Liliana Segre – che vuole eliminare il nome di Vittorio Emanuele III da scuole e vie, se è vero che nel 1938 promulgò le leggi razziali – e chiediamo di cominciare ad eliminare, nel Sud, i nomi delle vie, delle piazze e delle scuole dedicati a Vittorio Emanuele II, a Garibaldi e a Francesco Crispi. Cominciamo con questi tre.   

Vittorio Emanuele III di Savoia? Secondo la senatrice a vita Liliana Segre, bisogna eliminare questo nome da scuole e istituti dell’Italia. Motivo: è il sovrano che promulgò le leggi razziali nel 1938. A questa richiesta – a nostro avviso assolutamente legittima – si è arrivati per caso. La senatrice ha ricevuto a Roma, a Palazzo Giustiniani, la professoressa Rosa Maria Dell’Aria e i suoi studenti dell’Iti ‘Vittorio Emanuele III’ di Palermo, dopo la vicenda del video realizzato dai ragazzi. Una storia finita su tutti i giornali che è costata alla docente la sospensione di 15 giorni.

Ribadiamo: nulla da dire sulla proposta – assolutamente legittima e condivisibile – della senatrice Liliana Segre. Anzi, la senatrice va ringraziata per aver fatto ricordare agli italiani uno dei tanti atti odiosi che hanno caratterizzato il regno dei Savoia.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2019/06/03/basta-vie-e-scuole-dedicate-a-vittorio-emanuele-iii-e-gli-altri-savoia-e-garibaldi-e-crispi-mattinale-299/?fbclid=IwAR05m45lIhKVX1WDxGsN3CQqPlC6tFTp1ly8XmnEvZb9zDsdPLAGvzYbLyM#4ATHWAEf5iPTsqie.01

 

 

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– MUOS: Il Comune di Niscemi contro il Ministero della Difesa

di Daniela Giuffrida, da triskelion.it

Leggi su:

https://www.triskelion.it/2019/05/31/muos-nuovo-processo-aministrativo-comune-di-niscemi-contro-ministero-della-difesa/?fbclid=IwAR23R3khzucO354alm4HFh1SKP3r60DXuKPh0dCSNP83O-xfZv49OZiZvfc

 

 

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– Sanza: Attacco ingiustificato contro i Meridionalisti

di piùessewebtv

VIDEO

https://www.piuessewebtv.it/video/attualita/item/671-contro-i-meridionalisti,-attacco-ingiustificato-a-sanza.html?fbclid=IwAR0rVH-X5xYEzDorcAn_eVM2DLx0nSMin0buEV7nfLfR2mWtWAjY3YcqzA8

 

 

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ARCHITETTURE DEL REGNO                                               

 

– Palermo:

C’era una volta il "Real Teatro Ferdinando II".

di Giovanni Maduli

12.4.2019

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      Dal bel libro del compianto Nino Aquila e di Lino Piscopo, “Il teatro di prosa a Palermo. Luoghi, spettacoli, persone e memorie dal XVII secolo“, edito nel 2001 da Guida Edizioni, sappiamo che a Palermo, in pieno centro storico, in via Merlo 8, a pochi passi dall’attuale Piazza Marina, esisteva il Teatro San Ferdinando.

          Secondo quanto riportato nel testo, la storia dell’edificio ebbe origine verso la fine del XVIII secolo, quando un certo Antonio Carini, con il patrocinio della Regina Maria Carolina, ottenne di trasformare, su terreni del Principe Resuttano, alcuni antichi casotti in teatro stabile.

          Redattore del progetto fu l’architetto Antonio Cariglini e nel 1801 l’edificio venne solennemente inaugurato. Dopo appena pochi mesi dalla sua inaugurazione, Re Ferdinando concesse che allo stesso fosse attribuito il proprio nome che, da allora, fu denominato Teatro San Ferdinando.

          Il sipario del teatro fu dipinto da Vincenzo Riolo e rappresentava il “Trionfo della virtù sul vizio”. Abbate e Migliore, nella “Nuova Guida di Palermo” edita nel 1844, informa che in questo teatro venivano rappresentati drammi buffi e commedie in dialetto siciliano e pare potesse ospitare fino a quattrocento spettatori. Dalla Guida di Palermo di Gaspare Palermo del 1859, sappiamo che “ha quattro ordini di palchi, leggiadramente dipinto, e nella chiave dell'arco del palcoscenico è un orologio per comodo.”

          Nel 1859 Don Giovanni Carini chiese al Re di potere modificare il nome del teatro aggiungendovi il numero ordinale II e la qualifica di “Reale”. Il Re acconsentì e Palermo ebbe quindi il Real Teatro Ferdinando II.

          Per altro, da altre fonti, sappiamo che pochi anni prima del 1860, nonostante Palermo fosse ben fornita di teatri, era intenzione dell’amministrazione cittadina indire un concorso internazionale per la realizzazione di un nuovo grande teatro da intitolare a Ferdinando II; teatro che sarebbe sorto nell’attuale Piazza Marina.  

          Purtroppo, a seguito dei tristi eventi del 1860, non solo non fu più realizzato il nuovo teatro ma il Real Teatro Ferdinando II venne intitolato al principe Umberto. Con successivo decreto del 1882 il teatro assunse il nome di Real Teatro Umberto I; intitolazione che, come si evince dalla foto, campeggia ancora sulla facciata dell’edificio, nascondendo così agli ignari cittadini quale era il suo nome originario.

          Il successivo decadimento politico e culturale che investì tutto il Sud dal 1860 in poi portò ad un progressivo degrado dell’edificio fin quando esso, non più usato per rappresentazioni teatrali, fra il 1920 e 1930 venne rilevato dal Dopolavoro Postelegrafonico che a seguito di lavori di ristrutturazione e restauro rivalutò l’edificio destinandolo nuovamente a rappresentazioni teatrali, in particolare della Filodrammatica Stabile Postelegrafonica.

          Purtroppo i bombardamenti della seconda guerra mondiale hanno cancellato completamente e definitivamente quelle che erano le nobili strutture murarie della fabbrica, oggi sostituita da un normale edificio in condominio.

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Oggi di quelle strutture non rimane che un indizio sul portone di accesso. Indizio non del tutto veritiero ma che testimonia, a chi ha voglia si “sapere”, cosa si celi dietro la storia di quella iscrizione.

Per prendere visione delle altre “Architetture del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video.

 

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LUOGHI DEL REGNO                                                         

 

 

– Abruzzo Borghi – Tocco da Casauria: le Chiese minori e dimenticate

di amurrahs, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=N3bcndwHGpg

 

Per prendere visione degli altri “Luoghi del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video, pag 2.

 

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CULTURE DEL REGNO                                                         

 

– ADELA – Sicilia antica

di Ade La, da yotube.com

 (foto da youtube.com)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=0JAZfQl9WR8&fbclid=IwAR2AXQGc81yiEM0y2qTEPetrpvoLtmOD30X3Jc_Uxql1QhXiztc11qk65y8&app=desktop

Per prendere visione delle altre “Culture del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video, pag 3.

 

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TESTI CONSIGLIATI                                                            

 

– Messina, la capitale dimenticata

di Alessandro Fumia, Magenes Edizioni

UN LIBRO CHE TUTTI I DUOSICILIANI DOVREBBERO LEGGERE.

IN PARTICOLARE I SICILIANI.

In questo corposo volume di 339 pagine Alessandro Fumia rende partecipe il lettore di “cosa divenne” Messina subito dopo l’investitura di Carlo III della corona di “Utriusque Siciliae”. Ci ricorda che questa gloriosa città fu un tempo crogiuolo di iniziative industriali, economiche, finanziarie, commerciali, culturali e scientifiche di primissimo piano, tanto che tutte le maggiori potenze europee vollero colà i propri Consolati. Un fermento di iniziative e di progetti che la portarono presto ad essere fra le più importanti città del Regno seconda, forse, solo a Napoli. Una città che, da sola, forniva allo Stato una rendita fiscale superiore a quello di tutta la restante Sicilia nel suo insieme. Una città più volte capitale dell’Isola e che in più occasioni fu aspra rivale di Palermo. Una rivalità che sfocerà infine nella strenua e tenace difesa dei diritti del legittimo Governo contro la ribellione della capitale dell’isola, fomentata ad arte da liberali, massoni e profittatori guidati dalla nobiltà capitolina che vedeva ogni giorno diminuire i suoi illegittimi profitti a causa dei continui interventi dei Borbone in favore del popolo Siciliano. Ci guida infine nella disamina, quasi ora per ora, di ciò che esattamente avvenne nel corso della rivolta del ’48; chi ne furono i veri artefici, quali ne furono le vere cause, come e dove si svolsero esattamente i combattimenti ma, soprattutto, come ad essere i veri artefici del cosiddetto bombardamento di Messina, non furono le milizie Duo Siciliane, bensì gli “indipendentisti Siciliani”. E lo fa non attraverso sottili disquisizioni di ordine filologico o ideologico, bensì attraverso la pubblicazione di documenti, spesso inediti, quasi sempre di sponda “indipendentista”. E’ così smentita inequivocabilmente e ancora una volta la vigliacca invenzione per la quale, secondo alcuni sprovveduti, ma anche secondo quanto ancora si legge in certi libri scolastici, che sarebbe stato il “Re Bomba” (nomignolo vilmente affibbiato successivamente a Ferdinando II), ad operare quel bombardamento. Per la verità già altre fonti avevano avanzato questa versione, ma il merito del Fumia sta nel fatto di avere dimostrato che quanto raccontato nel testo non è, appunto, una “versione”, ma quanto realmente avvenne sulla base di prove documentali inappellabili.

Un testo quello del Fumia che contribuisce in modo determinante al disvelarsi di verità volutamente e vigliaccamente occultate, travisate e manipolate che però, ormai, risplendono in tutto il loro abbagliante fulgore.

G.M.

 

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– …e nel mese di maggio 1860 la Siclia diventò "Colonia"

di Pippo (Giuseppe) Scianò

Pitti Edizioni, pag. 415

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Così si esprime Pippo (Giuseppe) Scianò a pagina 376 della sua ciclopica opera presentata oggi (7.4.’18) a Palermo intitolata “…e nel mese di maggio 1860 la Sicilia diventò <<Colonia>> – ciclopica non tanto per il numero delle pagine, che comunque sono ben 415, quanto per contenuti densi di documenti, testimonianze e circostanze, spesso inedite, e relativi “solamente” al periodo maggio/ottobre 1860 – riferendosi alle opere di Gustavo Rinaldi, storico e studioso, ed in particolare a quella intitolata “Il Regno delle Due Sicilie. Tutta la verità”:

          “A questo punto del nostro lavoro, sentiamo quindi il dovere di esprimere la nostra sincera gratitudine per l’opera meritoria che – non senza sacrifici – sta portando avanti  con successo e che contribuisce  in modo determinante a riaffermare il diritto dei Popoli dell’ex Regno delle Due Sicilie alla rispettiva memoria storica, all’identità nazionale, che dal 1860 sono state calpestate, prima dall’occupazione militare di stampo imperialista voluta dalla gran Bretagna e successivamente dai partiti unitari dominanti e dagli ascari locali e dai regimi e dalle istituzioni da questi dipendenti.

          Tutto e tutti al servizio dell’imperialismo interno delle regioni del nord e del loro Stato. E il diritto alla propria memoria storica – tanto per parlare di uno solo dei diritti negati – è, per ogni Popolo, la condizione essenziale per acquisire la consapevolezza di sé.

          Anche per uscire da quella alienazione culturale in forza della quale i popoli oppressi si identificano con i loro oppressori. E tanto più avviene questa identificazione quanto più gli oppressori sono stati spietati, assassini, feroci e canaglie.

          Come è accaduto, appunto dal 1860 in poi in Sicilia, in Calabria, in Basilicata, in Puglia, in Abruzzo, nel Molise, in Campania ed, in una parola, in tutto quanto il territorio del soppresso Regno delle Due Sicilie.

Qui il VIDEO della presentazione

https://www.youtube.com/watch?v=Mq-kCl_xgMs&feature=youtu.be

 

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– Rinascita di una Nazione

di Giovanni Maduli

Presentazione di Vincenzo Gulì

Introduzione di Ignazio Coppola

Pitti Edizioni

 

 

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NOVITA' EDITORIALI                                                          

 

– VIAGGIO TRA LE MERAVIGLIE DELLE DUE SICILIE 1735-1860

di Salvatore Carreca

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Una cronaca anno per anno, da Carlo di Borbone a Francesco II, dal 1735 al 1860, un elenco cronologico e dettagliato  degli atti di governo di cinque Re borbonici, desunto da fonti ufficiali, da bibliografia e da documenti raccolti dall’autore, ricostruisce lo sviluppo, sul continente ed in Sicilia, del più importante Stato italiano durato 126 anni, fino al momento in cui la sua storia fu spezzata dall’invasione piemontese che aprì l’epoca dello sottosviluppo e della subalternità del Sud.

Corredano il libro numerose immagini d’epoca, foto, disegni, tratti da collezioni private e dal “Poliorama Pittoresco”, il prestigioso periodico edito a Napoli in quegli anni.

Continua su:

http://www.editorialeilgiglio.it/viaggio-tra-le-meraviglie-delle-due-sicilie-1735-1860/

 

 

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– Fiorire nel vento

di Antonio Lombardi

Dal profilo Fb. di A.L.

"Fiorire nel vento" propone l’educazione alla identità come pratica liberatrice in grado di affrontare il trauma identitario, prospettando interrogativi ed obiettivi per costruire piani educativi strutturati, ma molto utili anche nelle relazioni quotidiane: per andare verso una comunità consapevole della propria storia e del proprio valore, pronta a lottare per la dignità e l’equità, rifiutando di collaborare con la pesante emarginazione che la opprime a partire dalla conquista del 1860.

Fonte:

https://www.facebook.com/antonio.lombardi.92372446/posts/675945819501854

 

 

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NOTIZIE DAL MONDO – ECONOMIA, POLITICA              

 

– Italiani sempre più migranti. In Ue ci battono solo romeni e polacchi

da europa.today.it

 

Sempre più italiani emigrano all'estero, soprattutto in un altro Paese dell'Unione europea. E in quanto a movimenti 'intra-Ue' siamo dietro solo a romeni e polacchi per numeri assoluti. Lo rileva la fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) sulla base dei dati Eurostat.

Tra il 2016 e il 2018, i nostri concittadini che hanno scelto di vivere in altro Paese europeo sono cresciuti del 14,3%, passando da 1 milione e 435mila a 1 milione e 640mila residenti in Ue. Come dicevamo, siamo il terzo gruppo di cittadini europei che vive in un altro Stato membro, dopo i rumeni e i polacchi.

Continua su:

http://europa.today.it/lavoro/italiani-estero-migranti.html?fbclid=IwAR3v_zoOZoypfnj_oQBbTTURL5Q2KvJNZrs7HPBGKrXJPGbaNMuHSgd_zOg

 

 

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– L'euro per distruggere l'Italia

di Francesco Amodeo, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=jKpv4y_8qy8

 

 

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– LA CARNEFICINA DELL'AUSTERITÀ, SPIEGATA CON I DISEGNINI – Antonella Stirati

di byoblu, da youtube.com

la-carneficina-antonella-stirati-fbVIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=D0iaUHmLXlo

 

 

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– QUEI PAZZI CHE VOGLIONO CAMBIARE IL MONDO – Valerio Malvezzi

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=yvEZT58GHB8

 

 

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– L'IMPRESA DISPERATA

Mauro Scardovelli fonda UniAleph, la libera università popolare

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=3HFeMsKawiI

 

 

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– USA: ALLEATI O COLONIZZATI? – Giulietto Chiesa

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=SbH2QRs1u7Q

 

 

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– I Dioscuri ci liberano dall’euro

di Marco della Luna, da comedonchisciotte.org

Leggi su:

https://comedonchisciotte.org/i-dioscuri-ci-liberano-dalleuro/

 

 

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– Capisco… di GLG

di Gianfranco La Grassa, da conflittiestrategie.it

Sì, capisco la rabbia di coloro che continuano a veder vincitori, o comunque ancora non seppelliti sotto mucchi di spazzatura, quelli che ci hanno ridotto, in specie nel mondo detto “occidentale”, ad una situazione di degrado non semplicemente morale, ma proprio per quanto riguarda l’evidente rammollimento della materia cerebrale. E uno dei sintomi di quest’ultimo è anche il successo di questo quaquaraqua che è Macron. Non è nemmeno furbastro, nel significato deteriore del termine, come Renzi; nemmeno è incolore ma determinato come la Merkel. E’ una nullità, tuttavia guidato con briglie tenute molto strette da chi è ormai in caduta libera quando si presenta direttamente “al popolo”. Purtroppo, però, la parte maggioritaria di una qualsiasi popolazione (i cui componenti sono magari preparati nel mestiere che esercitano) è del tutto inetta in politica, si entusiasma (o almeno si consola) con una facilità estrema appena sente delle vuote parole, che solleticano solo l’epidermide.

Continua su:

https://pauperclass.myblog.it/2017/05/07/si-capisco-la-rabbia-di-gianfranco-la-grassa/

 

 

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– EUROPA QUO VADIS? LA SFIDA SOVRANISTA ALLE ELEZIONI EUROPEE – Paolo Becchi Giuseppe Palma

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=QDfhupIye4g

 

 

 

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– Serve un’economia a misura d’uomo

di Valerio Malvezzi, da malvezzieuropei.it

https://www.malvezzieuropei.it/wp-content/uploads/2019/02/Economia_umanistica.jpg

Da quando ho iniziato a parlare di Economia Umanistica, le persone hanno cominciato ad utilizzare questo termine.
In un mondo dominato dall’Economia Capitalistica, che io ritengo resterà in logica di lungo termine come un incidente della storia, io parlo di Economia Umanistica.

La seconda idea di economia seppellirà la prima come un concetto superato e, soprattutto, dannoso.
Io ritengo che tutti i problemi che abbiamo – povertà, distribuzione iniqua delle risorse, sofferenza sociale – sono frutto di una pianificazione deliberata.

Io da anni scrivo, primo tra tutti, che non esiste nessuna crisi, ma solo un cambiamento deliberato e pianificato di modello economico.

Il precedente modello, un modello keynesiano, è stato superato da un nuovo modello, a matrice neoliberista.

Così, io ritengo si debba iniziare, nel XXI Secolo, a percorrere una nuova strada, che metta l’uomo al cento del modello, in luogo del mercato, il lavoro in luogo del capitale, il benessere collettivo in luogo del profitto privato, la distribuzione della ricchezza in luogo del suo accumulo.

E’ una visione radicalmente diversa da quella odierna.

Continua su:

https://www.malvezzieuropei.it/serve-uneconomia-a-misura-duomo/

 

 

 

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CULTURA – COSTUME – SOCIETA'                                  

 

– La confusione tra i sessi e l’estinzione della vera virilità

di Lawrenz Farley, da comedonchisciotte.org

Così come è difficile farsi un’idea esatta della grandezza di una montagna quando si è proprio sopra questa montagna, così è difficile capire fino a che punto un cambiamento è rivoluzionario quando si è in piena rivoluzione. E noi siamo oggigiorno nel bel mezzo di una grande rivoluzione, di un cambio drammatico del nostro modo di comprendere la natura umana. Detto con altre parole la nostra cultura in Occidente sta cambiando il modo in cui interpreta il genere.

Questo cambiamento è globale e si esprime in movimenti importanti quali il femminismo, il movimento per i diritti degli omosessuali e adesso, i diritti dei transgender.

Non si tratta di perfezionare o di aggiustare alla meglio le interpretazioni del passato. Le interpretazioni del passato non sono tanto moderatamente modificate quanto piuttosto completamente ribaltate. La rivoluzione che concerne il gender è radicale e veemente, e come tutti i rivoluzionari convinti, i suoi adepti non fanno prigionieri; questo spiega in gran parte la violenza retorica e verbale nelle guerre culturali americane. Se il Signore tarda (1) , gli storici fra centinaia di anni si ricorderanno della fine del XX secolo e dell’inizio del XXI secolo come dell’epoca in cui l’Occidente ha fatto la guerra contro il modo con cui i suoi antenati hanno interpretato le differenze di genere da tempi immemorabili. Coloro che leggono la sociologia parleranno di un cambiamento fondamentale di paradigma.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/la-confusione-tra-i-sessi-e-lestinzione-della-vera-virilita/

 

 

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– Vuole morire dopo lo stupro: lo fa ‘legalmente’, col suicidio assistito

da vocecontrocorrente.it

 

Si chiamava Noa Pothoven la ragazzina olandese di 17 anni che è morta nel letto con il “supporto” di una delle cliniche di fine vita in Olanda. La morte è arrivata dopo una lunga battaglia con problemi di salute mentale.

All’adolescente di Arnhem è stato concesso il diritto di porre fine alla propria vita alla luce del fatto che gli abusi sessuali e gli stupri subiti nella sua infanzia l’hanno condotta a sviluppare disturbi da stress post-traumatico, depressione e anoressia.

Per anni non ha mai rivelato l’orribile abuso perché se ne vergognava. Poi, ha deciso di suicidarsi. Noa ha passato i suoi ultimi giorni a salutare i suoi amici e familiari, straziati. La ragazzina si è rivolta alla clinica, che ha deciso di somministrarle l’eutanasia in casa, nel suo salotto.

Continua su:

https://vocecontrocorrente.it/vuole-morire-dopo-lo-stupro-lo-fa-legalmente-col-suicidio-assistito/?fbclid=IwAR3wXJiZ1b0I9srMOYxm5Dso-PZ45RXTztKUTEvR3pCghto80eBYJ464laU

 

 

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– Francia, eutanasia shock: i medici staccano la spina senza consenso

da vocecontrocorrente.it/

I medici hanno staccato la spina a Vincent Lambert, 42enne in stato vegetativo da dieci anni, senza il consenso della famiglia.

“Vincent sente tutto: lo stanno uccidendo senza il nostro consenso, sono dei mostri”: così hanno detto i genitori del 42enne cui oggi, in Francia, è riservata l’Eutanasia.

L’uomo è in stato vegetativo da dieci anni all’ospedale di Reims. E i proprio i medici dell’ospedale hanno avviato la cessazione delle cure.

Tetraplegico, il 42enne non è mai rimasto solo: i genitori hanno pregato continuamente al suo fianco. Eppure, l’eutanasia è già decisa e i genitori ne sono venuti a conoscenza nel modo peggiore: via mail.

Continua su:

https://vocecontrocorrente.it/francia-eutanasia-shock-i-medici-staccano-la-spina-senza-consenso/

 

 

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– Autismo è bello

di Dtefano Re, da luogocomune.net

 

Eccovi servito il nuovo livello di rincoglionimento imposto: “l’autismo è un dono”, “l’autismo è una opportunità”, “l’autismo serve per lavorare”, “l’autismo è il futuro”. Ve lo strillano con prestigiosi convegni, dalle patinate riviste e compagnia cantante, tutti ben foraggiati dalle case farmaceutiche. È la nuova frontiera: stravaccinato e autistico, con contorno di treccine bionde, seduto a guardare serie TV mangiando insetti bolliti. Il perfetto bimbo del radioso futuro che hanno in serbo per voi.

Vi hanno convinto che i bambini sani minaccino la salute pubblica. Vi hanno convinto che la scienza consista nel credere ciecamente a qualsiasi cosa affermi uno stronzo arrogante in camice bianco alla TV, e che farsi domande quando i conti non tornano sia roba per matti. Vi hanno convinto ad accettare come vere epidemie immaginarie, morti immaginari, e ad accettare la cancellazione dei diritti fondamentali per emergenze basate su un rischio venti volte inferiore a quello di venir colpiti dai fulmini. 

Continua su:

https://www.luogocomune.net/LC/21-medicina-salute/5224-autismo-%C3%A8-bello

Qui un articolo relativo a quanto sopra:

https://www.corriere.it/buone-notizie/19_aprile_02/autismo-messaggio-greta-thunberg-non-dono-ma-puo-essere-superpotere-bfc3278e-5527-11e9-ac1d-631b8415241b.shtml

 

 

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– Catastrofismo, Greta e antisovranismo: un marketing elettorale.

di Enzo Pennetta, da enzopennetta.it

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ANCHE VIDEO

La strumentalizzazione della scienza ai fini di una manipolazione del consenso non è una novità, non mi sorprende quindi che in un’epoca in cui i mezzi mediatici a disposizione sono molti si giochi una carta come l’ambientalismo. 
A questo si aggiunge che fin dalla votazione sulla Brexit si è tracciato un frame volto ad individuare nelle nuove generazioni il voto europeista e in senso lato globalista, e nelle generazioni più grandi e la resistenza in senso opposto. 
Con l’approssimarsi delle elezioni del parlamento europeo se fossi stato un addetto al marketing pro Unione Europea, avrei cercato di catturare proprio il voto delle giovani generazioni che tra l’altro in larga parte tendono a disinteressarsi della politica e a disertare il voto proprio come avvenuto nel caso della Brexit.

Continua su:

https://www.enzopennetta.it/2019/05/catastrofismo-greta-e-antisovranismo-un-marketing-elettorale/

 

 

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– Geroge Soros: AVAAZ è solo uno dei miei giochetti

di Marcello Pamio, da disinformazione.it

 

Con la solita scusante delle Fake News, il social più seguito al mondo, Facebook, ha fatto chiudere 24 pagine che sembravano a favore del governo. Stiamo parlando di pagine con più di 2 milioni di utenti.

L’accusa è pesantissima, perché questi utenti screanzati «condividevano informazioni false e contenuti divisivi su migranti, antivaccini e antisemiti a ridosso delle elezioni europee, oltre la metà a sostegno di Lega e 5 Stelle». Chiaro?

Attenzione che il giudice in questione, cioè colui che afferma, senza commettere errori, che una notizia è falsa, non è Facebook. In questo caso la marionetta Zuckemberg è solo il mandatario, perché il mandante della censura è la ong Avaaz.

Continua su:

https://disinformazione.it/2019/05/15/avaaz-il-braccio-armato-di-soros-c/

 

 

 

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– La vera storia della “terra piatta”

di Enzo Pennetta – Canale Critica Scientifica

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=PVOIIlcw5VE

 

 

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– Teoria gender: esiste? Elisabetta Frezza

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=v5zzGCQrMWM

 

 

 

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 MEDICINA                                                                        

GLI ARTICOLI DI SEGUITO RIPORTATI NON RAPPRESENTANO IN ALCUN MODO SUGGERIMENTI O INDICAZIONI TERAPEUTICHE IN QUANTO GLI AMMINISTRATORI DI QUESTO SITO NON SONO MEDICI; ESSI RAPPRESENTANO SOLAMENTE UN PANORAMA DI OPINIONI REPERITE SUL WEB. SI INVITA PERTANTO AD AVVALERI COMUNQUE DEL PROPRIO MEDICO CURANTE.

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– La verità raccontata da Andrew Wakefield – Diretta Byoblu da Padova

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=R9hKAX6C4yc

 

 

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– Eugenio Barone, calabrese, scopre il precursore dell’Alzheimer

da cosenzapp.it/gazzetta-del-sud

eugenio-barone

Alzheimer, una nuova ricerca alimenta la speranza. Una scoperta quella fatta da un team di ricercatori dell’Università Sapienza di Roma coordinato dal professor Eugenio Barone del dipartimento di scienze biochimiche che cerca di aprire le strade alle cure.

Eugenio Barone, 37 anni di Paola, ricercatore e professore di biochimica all’Università Sapienza e si è laureato all’Unical in chimica e tecnologie farmaceutiche. È un calabrese tenace, da anni trapiantato nella capitale. Ha collaborato stabilmente con le università di Cile, Francia e Stati Uniti.

Fonte:

https://www.cosenzapp.it/gazzetta-del-sud/il-calabrese-eugenio-barone-ha-scoperto-il-precursore-dellalzheimer/?fbclid=IwAR3GahYkYgTYhIS3DLa8U1OA-GanbUvmTlRfzAv9g2ig7hIoNVFTUXvXSmA

 

 

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Secondo l’articolo sotto indicato:

– Esercito, attività sportive ed Erasmus interdetti a chi non si vaccinerà contro il morbillo.

Leggi su:

https://www.tecnicadellascuola.it/senza-il-vaccino-del-morbillo-niente-esercito-sport-erasmus

 

 

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– Connessioni karmiche tra Federazione dei medici antroposofi e Fondazione di Bill Gates?

di Marcello Pamio, da disinformazione.it

Eravamo rimasti basiti, con tanto di mascella cadente, nel leggere la nettissima presa di posizione sui vaccini da parte della Sezione Medica del Goetheanum e della Federazione internazionale di Associazioni mediche antroposofiche (IVAA).Ci sono ulteriori aggiornamenti, anche se quello che è venuto fuori, oltre al discorso vaccinale, ha dell’incredibile…Il comunicato in questione, scritto il 12 aprile, ma stranamente pubblicato il 15, nello stesso giorno in cui bruciava a Parigi la meravigliosa cattedrale Notre Dame è chiarissimo: «I vaccini, insieme all’educazione alla salute, all’igiene e all’alimentazione adeguata, sono essenziali strumenti per prevenire le malattie infettive». «I vaccini hanno salvato innumerevoli vite nel secolo passato; per esempio, hanno permesso lo sradicamento del vaiolo e attualmente stanno permettendo l’eliminazione della poliomielite».

https://disinformazione.it/2019/04/19/connessioni-karmiche-tra-federazione-dei-medici-antroposofi-e-fondazione-di-bill-gates/

 

 

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– MAZZUCCO live – Puntata 47: parla l'ostetrica licenziata per il mancato vaccino BN TV

di Border Nights, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?time_continue=12&v=hHX8cajD3wI

 

 

 

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– VACCINI: COME SARÀ IL DDL 770 DEL DOPO LORENZIN – Paolo Bellavite

di byoblu, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=vTyAT1o1ThM

 

 

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 SCIENZA E TECNICA                                                           

 

– “Il catastrofico riscaldamento globale causato dall’uomo è una bugia”: lo dicono oltre 30.000 scienziati

di Sara Maria Maestroni, da attivitasolare.com

L’articolo a cui fa riferimento il titolo che ho scelto per questo articolo data 31 Agosto 2016. Qualcuno penserà certamente che in due anni e mezzo abbondanti è passata molta acqua sotto i ponti.
La cosa interessante, però, è fare rimerimento a ciò stava succedendo in quel periodo del 2016.
Gli USA erano in piena campagna elettorale. L’autore dell’articolo ricorda che i più grandi sostenitori del “Global Warming” causato dall’uomo erano Hillary Clinton e Al Gore che, se avesse vinto la ex-first lady, avrebbe certamente coronato il suo sogno di vedere completamente legittimata questa “teoria” – non certo per solerzia e cura verso la popolazione americana e mondiale, come scoprirete più in fondo…

Si legge, infatti:

Al Gore potrebbe emergere dalle tenebre per dichiarare la vittoria nel dibattito sul riscaldamento globale se Hillary Clinton si trasferirà alla Casa Bianca. Sì, se ciò succedesse e le nuove regolamentazioni in ambito climatico diventassero legge del Paese, sarebbe molto difficile ribaltarle per 4-8 anni (Intervista a Coleman, del Climate Depot).

Al Gore è noto per le sue previsioni, in base alle quali ci sarebbe stato un massiccio scioglimento delle calotte polari. Peccato che tali previsioni si sono dimostrate completamente false – non solo con studi scientifici, ma anche dalle rilevazioni fatte sul campo e su quanto la Natura ci sta proponendo.

Queste sono le “scomode verità” che la Casa Bianca – il 44° Presidente era Obama – continuava ad ignorare.
La più famosa – di cui trovate anche riferimenti nel nostro sito – è quella che declamava che ci fosse un accordo del 97% fra gli scienziati di tutto il mondo, rispetto alla validità dell’AGW (estratto da National Review):

Un sondaggio del 2008 fatto da due scienziati Tedeschi, Dennis Bray e Hans von Storch, aveva rivelato che un numero significativo di scienziati era scettico riguardo l’esistenza di modelli climatici capaci di prevedere in modo accurato le temperature globali, le precipitazioni, i cambiamenti nei livelli dei mari o di eventi climatici estremi per oltre un decennio; essi diventavano sempre più scettici col passare del tempo (estratto da National Review).

Teniamo conto che, come ricorda l’articolo, persino il WSJ si è espresso coraggiosamente contro la pseudoscienza del riscaldamento globale!

Continua su:

https://www.attivitasolare.com/il-catastrofico-riscaldamento-globale-causato-dalluomo-e-una-bugia-lo-dicono-oltre-30-000-scienziati/?fbclid=IwAR08zTMW6Ni4S-Udni7RCmVseE3X0o_xElTBA69rgYAYlQTzgpJ6HAp0IUU

 

 

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– ABBIAMO VISTO UN BUCO NERO

di Random Physics, da youtube.com

(Foto da youtube.com)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=_tsNykeF5Y8

 

 

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– Rubbia: la bufala del clima. Emissioni zero col gas naturale

da libreidee.org

 

Il clima della Terra è sempre cambiato. Oggi pensiamo, probabilmente sbagliando, che se tenessimo sotto controllo la CO2, il nostro clima resterebbe costante. Questo non è assolutamente vero. Durante l’ultimo milione di anni, la Terra era dominata da periodi di glaciazione con temperature a -10 gradi, tranne brevissimi periodi con temperature paragonabili a quelle di oggi. L’ultimo è stato 10.000 anni fa, quando è cominciato il cambiamento climatico che conosciamo, con l’agricoltura e lo sviluppo alla base di tutta la nostra civilizzazione. Ora, negli ultimi 2.000 anni ad esempio, la temperatura della Terra è cambiata profondamente. Ai tempi dei romani, ad esempio, Annibale è venuto in Italia attraversando le Alpi con gli elefanti. Oggi non potrebbe più farlo, perché la temperatura della Terra è inferiore di un grado e mezzo. C’è stato un periodo, nel medioevo, con una piccola glaciazione. Sì, intorno all’anno Mille c’è stato un aumento moderato delle temperature, simile ai tempi dei romani, e poi però c’è stata una mini-glaciazione – tra il 1500 e il 1600 – con fenomeni che hanno creato problemi di sopravvivenza alle popolazioni del Nord Europa, come i vichinghi. Se restiamo al periodo degli ultimi 100 anni, ci sono stati cambiamenti climatici sostanziali che sono avvenuti ben prima dell’effetto antropogenico, l’effetto serra.

Continua su:

http://www.libreidee.org/2019/03/rubbia-la-bufala-del-clima-emissioni-zero-col-gas-naturale/

 

 

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– Verifica della teoria del Global worming: Le temperature globali continuano con il record più basso del secolo, nonostante le crescenti emissioni!

di Jamie Spry – 06.06.2018

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Secondo i dati della NASA, il recente calo delle temperature globali di 0.56° C, dopo il super El Niño 2015/16, è il più grande evento di raffreddamento biennale in un secolo. “Bisogna tornare indietro al 1982-84 per trovare un calo più grande in un biennio, di 0,47° C, anche durante l’era del riscaldamento globale.”

I sistemi di misurazione satellitari MSU della NASA generano i set di dati RSS e UAH, che misurano la temperatura media di ogni pollice cubo dell’atmosfera inferiore (0-10 km), per la zona esatta in cui si intende verificare la teoria del riscaldamento globale.

TEMPERATURA DI MAGGIO + 0.18°C SOPRA MEDIA

Le temperature GLOBALI continuano la loro tendenza al raffreddamento, con un forte rimbalzo al Super El Niño del 2015/16, il più forte da quando sono iniziate con accuratezza le misurazioni, causate dalle acque superficiali nell’Oceano Pacifico, a ovest del Centro America, fino a 3° C più calde del solito.

VERIFICA DELLA TEORIA DEL GAS SERRA?

L’ultima anomalia UAH V6.0 del mese di maggio è di +0,18° C riporta le temperature ai livelli in cui si trovavano all’inizio del secolo, rafforzando l’attuale “pausa” del riscaldamento globale che al momento e di oltre 18 anni, nonostante il record dell’aumento delle emissioni di CO2 …

Continua su:

https://www.attivitasolare.com/verifica-della-teoria-del-global-warming-le-temperature-globali-continuano-con-il-record-piu-basso-del-secolo-nonostante-le-crescenti-emissioni/

 

 

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– La morte viaggia su auto elettrica: le verità scomode delle auto ecologiche

Lettera firmata, da difesaonline.it

 

05/03/19

Carissimo Direttore, fra pochi giorni quasi tutte le testate giornalistiche daranno notizia del salone dell’auto di Ginevra e ci parleranno del rapporto automobile-ecologia per convincerci che non c’è altro futuro automobilistico che non sia a propulsione elettrica o ibrida. Se non vengono smentiti con argomenti veri e comprovati riusciranno nel loro intento reale, che è sempre e solo quello di fare propaganda a chi li paga, mascherando da informazione parole mirate e finalizzate ad uno scopo preciso, nella migliore tradizione del giornalismo prezzolato e a libro paga dei potenti.

Conoscendo molto bene le cose che non verranno dette, sento il dovere di fornirvi un’analisi tecnica completa, portando così in evidenza le verità scomode di cui questo “imbuto tecnologico” dentro al quale ci stanno portando: rischi molto alti per l’incolumità della “popolazione stradale” a cui tutti noi apparteniamo, anche da pedoni.

Continua su:

http://www.difesaonline.it/evidenza/lettere-al-direttore/la-morte-viaggia-su-auto-elettrica-le-verit%C3%A0-scomode-delle-auto

 

 

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– Test: manichini sulla Luna. Ma non ci eravamo già stati?

da libreidee.org

Due robot spediti in orbita verso la Luna per testare la nostra capacità di resistenza alle radiazioni cosmiche? Ma scusate, in teoria non dovremmo già sapere tutto? Non ci siamo già stati nel 1969, sulla Luna? Non fu allora che – per la prima volta – gli astronauti superarono (incolumi) le temute Fasce di Van Allen che separano la Terra dal suo satellite? «Secondo me si divertono come dei pazzi a prenderci per il culo», scrive Massimo Mazzucco. «Non ci può essere altra spiegazione, per una notizia come quella circolata in questi giorni sull’imminente viaggio spaziale di Helga e Zohar intorno alla Luna». Helga e Zohar? «Sono due manichini, il cui scopo sarà quello di misurare le radiazioni cosmiche ricevute dagli astronauti durante un viaggio circumlunare». Sul sito della Esa, l’agenzia spaziale europea, si legge: «Questi due manichini occuperanno il posto dei passeggeri durante la prima missione di Orion intorno alla Luna, andando più lontano di quanto un essere umano abbia mai viaggiato fino ad oggi». Ancora: «Dotata di 5.600 sensori, la coppia di manichini misurerà le quantità di radiazioni a cui gli astronauti potrebbero essere esposti nelle missioni future, con una precisione senza precedenti». “Potrebbero essere esposti”, dice l’Esa? «Ma allora, scusate, la misurazioni “fatte durante le missioni Apollo” sulla Luna che fine hanno fatto? Non servono più a nulla?».

Continua su:

http://www.libreidee.org/2019/02/test-manichini-sulla-luna-ma-non-ci-eravamo-gia-stati/

 

 

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– Monsanto-Bayer passa alla modificazione genica di frutta ed altro

di William Engdhall, da comedonchisciotte.org

Non a caso, la Monsanto, che oggi si nasconde dietro il logo Bayer, da leader mondiale delle sementi OGM brevettate e dell’erbicida a base di glifosato (probabilmente cancerogeno) Roundup, sta tentando di brevettare, senza dare nell’occhio, varietà geneticamente modificate (o OGM) di frutta utilizzando la controversa modalità della modificazione genica (gene editing). La “bellezza” della cosa per Monsanto-Bayer è che negli USA, secondo una recente sentenza del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, l’agricoltura geneticamente modificata non ha bisogno di test speciali e indipendenti. Questi sviluppi non sono certamente buoni per la salute o per la sicurezza umana, né faranno alcunchè per dare al mondo un modo migliore di nutrirsi.

Il colosso agrochimico e OGM Monsanto, che oggi cerca di mantenere un  basso profilo all’interno della Bayer, il gigante tedesco per prodotti chimici ad uso agricolo ed OGM, si sta orientando in direzione dell’assai controverso settore della modificazione genica di nuove varietà di colture. Nel 2018, mentre la società veniva inondata di cause legali contro l’uso del probabilmente cancerogeno Roundup, la Monsanto aveva investito 125 milioni di dollari in una piccola azienda specializzata in modificazioni geniche, denominata Pairwise. Il collegamento è tutt’altro che casuale.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/monsanto-bayer-passa-alla-modificazione-genica-di-frutta-ed-altro/

 

 

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FUORI TESTO

 

Le lacrime che dai nostri occhi vedrete sgorgare

non crediatele mai segni di disperazione

promessa sono solamente

promessa di lotta.

Alexandros Panagulis
 

 

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– Fioravanti: il Regno dei Borbone, scuola di eccellenza

di CentroStudi Civitanovesi, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=lOZ_Bog8qpY

 

 

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CNT – Message à toute l'humanité

di Demo Sophie, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=j1GCeJe7T74&feature=share

 

 

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Cos'è lo Spread – Nando Ioppolo

di Il Manto, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=hyZgv4BlgCI

 

 

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– "Inganno Globale", di Massimo Mazzucco

di Il Portico Dipinto, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=jNiZD1FQevk&t=662s

 

 

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– Cancro le Cure Proibite di Massimo Mazzucco

di Carlo Anibaldi, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=qPZPGeLag9c

 

 

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– Ex Magistrato Paolo Ferraro Decide Di Parlare!

di InfoClub, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=QGHNSkmbH0E&t=11s

 

 

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QUESTO SITO NON  E' UNA TESTATA GIORNALISTICA IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITA', PERTANTO NON PUO' ESSERE CONSIDERATO UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA L. N. 62 DEL 7.3.2001. L'AUTORE DEL BLOG NON E' RESPONSABILE DEL CONTENUTO DEGLI ARTICOLI LINKATI. ALCUNI TESTI E IMMAGINI SONO TRATTI DAL WEB E PERTANTO DI PUBBLICO DOMINIO. QUALORA LA PUBBLICAZIONE DI ALCUNI DI ESSI VIOLASSE EVENTUALI DIRITTI D'AUTORE, SU RICHIESTA VERRANNO RIMOSSI.

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