La verità è per chiunque la voglia cercare…

Questo sito non è monarchico

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N.B.: Si partecipa ai Sig.ri fruitori di questo sito che alcuni articoli riportati sulla pagina iniziale possono rimanere in visione per molto tempo, mentre altri vengono aggiornati con maggiore frequenza e senza alcuna periodicità. Si invita pertanto a prendere sempre visione  dell’intera pagina.

– Alla sez. TESTI CONSIGLIATI (v. sul menù alla sinistra della presente pagina), grazie alla cortesia dell'Autore Tommaso Romano, è pubblicato integralmente  il testo Sicilia 1860 – 1870 – Una storia da riscrivere

– Alla stessa sezione di cui sopra, alla pag. 35, grazie alla cortesia dell’Autore Gian Pio Mattogno e dell’Editore Claudio Mutti (Edizioni all’insegna del Veltro),  sono pubblicate alcune parti (Introduzione, Cap. V^ e Cap. VI^) di un raro testo che molto bene delinea gli scenari sociali, politici ed economici dai quali scaturirono le “rivolte” pre-unitarie: La rivolta borghese in Italia – Dalla restaurazione ai moti del 1831.

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APPELLO

 

…alla luce di quanto sta avvenendo non è più pensabile continuare a dividersi in sicilianisti, napolitanisti, duosiciliani, borbonici, antiborbonici, meridionalisti, federalisti, autonomisti e via dicendo: ciò non farà altro che favorire il gioco di quelle oligarchie mondialiste che hanno causato ciò che stiamo subendo; la posta in gioco è troppo alta per non comprendere che solo una identità di intenti può porsi come elemento determinante per la riuscita di un qualunque progetto di riscatto. E’ indispensabile, anzi vitale, il superamento di quelle pur legittime diversità di vedute e propugnare, tutti insieme e nel rispetto delle specifiche idee, quanto meno un forte riavvicinamento delle varie componenti identitarie, nella convinzione e nella consapevolezza che se ciascuno farà un piccolo passo indietro, tutti insieme si farà un enorme passo avanti.

(Tratto da “Rinascita di una Nazione”, pag. 127)

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Si invitano i sig.ri lettori a dare attenta lettura dell’articolo seguente. Anche dalla sua lettura è possibile comprendere la deriva verso la quale, indipendentemente dai vari “credo” politici, siamo tutti volutamente trascinati.

– Perchè non si possa dire "Io non lo sapevo…" e la conseguente scelta indipendentista.

di Giovanni Maduli, 19.2.2016.

https://www.regnodelleduesicilie.eu/wordpress/page/2/

 

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NOTIZIE DAL REGNO – STORIA                                        

 

– LETTERA DI CRISPI A GARIBALDI

Torino, 3 febbraio 1863.

Mio Generale!
Giunto da Palermo, dove stetti poco men che un mese, credo mio dovere dirvi qualche cosa della povera isola che voi chiamaste a libertà e che i vostri successori ricacciarono in una servitù peggiore di prima.

Dal nuovo regime quella popolazione nulla ha ottenuto di che potesse esser lieta.

Nissuna giustizia, nissuna sicurezza personale, l'ipocrisia della libertà sotto un governo, il quale non ha d'italiano che appena il nome.

Ho visitate le carceri e le ho trovate piene zeppe d'individui i quali ignorano il motivo per il quale sono prigionieri.
Che dirvi del loro trattamento?
Dormono sul pavimento, senza lume la notte, sudici, nutriti pessimamente, privi d'ogni conforto morale, senza una voce che li consigli e li educhi onde fosser rilevati dalla colpa.

La popolazione in massa detesta il governo d'Italia, che al paragone trova più tristo del Borbonico.

Grande fortuna che non siamo travolti in quell'odio noi, che fummo causa prima del mutato regime!
Essaritien voi martire, noi tutti vittime della tirannide la quale viene da Torino e quindi ci fa grazia della involontaria colpa. Se i consiglieri della Corona non mutano regime, la Sicilia andrà incontro ad una catastrofe.

E' difficile misurarne le conseguenze, ma esse potrebbero essere fatali alla patria nostra.
L'opera nostra dovrebbe mirare ad evitare cotesta catastrofe, affinchè non si sfasci il nucleo delle provincie unite che al presente formano il regno di Italia.
Con le forze di questo regno e coi mezzi ch'esso ci offre, noi potremmo compiere la redenzione della penisola e occupar Roma. Sciolto cotesto nucleo, è rimandata ad un lontano avvenire la costituzione d'Italia.

Della vostra salute, alla quale tutti c'interessiamo, ho buone notizie, che spero sempre migliori.
Di Palermo tutti vi salutano come vi amano.

Abbiatevi i complimenti di mia moglie e voi continuatemi il vostro affetto e credetemi
Vostro ora e sempre

F. Crispi.

 

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– The Times: Shakespeare non era affatto inglese, ma siciliano!

da siciliastoriaemito.org

 

Come faceva il figlio di un guantaio analfabeta a possedere l’immensa cultura classica che Shakespeare dimostra nelle sue opere? Come poteva descrivere così fedelmente i luoghi e le usanze delle città italiane in cui sono ambientate molte opere teatrali? Più di un terzo (15) dei 37 drammi shakespeariani sono infatti ambientati in Italia. In Amleto compaiono i cognomi di due studenti danesi, Rosencrantz e Guilderstern, che erano compagni di studi di Florio all’università di Padova. Sempre in Amleto si trovano numerosi proverbi pubblicati da Florio nel precedente libro italiano “I secondi frutti”. Nel Mercante di Venezia, il Bardo rivela una conoscenza della legislazione veneziana del tempo, del tutto sconosciuta a Londra. Molto rumore per nulla è la traduzione inglese di una commedia giovanile del Florio (Tantu traficu ppi nenti). Nella stessa commedia un protagonista se ne esce con una battuta («Mizzeca, eccellenza!»), che soltanto un siciliano poteva conoscere. E, guarda caso, Antonio e Cleopatra è ambientato a Messina, città d’origine di Florio.

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http://siciliastoriaemito.altervista.org/the-times-shakespeare-non-era-affatto-inglese-ma-siciliano/

 

 

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– La Scuola e l’ordinamento scolastico nel Regno delle Due Sicilie

da altaterradilavoro.com

L’istruzione pubblica durante il Decennio francese (1806 – 1815).

Durante il periodo in titolo, la pubblica istruzione fu preoccupazione immedia­ta del governo francese, deciso a dare la sua impronta al nuovo regno.

Uno dei primi provvedimenti di Giuseppe Bonaparte fu infatti il Decreto del 15 agosto 1806, col quale si rendeva obbligatoria l’istruzione elementare facendo carico ai Comuni di tenere un maestro e una maestra: ma la norma non poté avere facile ed integrale esecuzione per motivi contin­genti e difficoltà di vario genere, prima di tutte quella di natura finanziaria, ed anche per mancanza di personale idoneo; infatti alla fine del 1808 le due Calabrie e parte della Basilicata mancavano ancora di scuole primarie; pur tuttavia la bontà della norma, in tempi e in condizioni come quelli in cui era destinata ad operare, apparve innegabile e rimase sostanzialmente immutata anche dopo la restaurazione borbonica.

Si provvide all’istruzione secondaria con la legge del 30 maggio 1807, n. 140, con la quale vennero istituiti in ogni provincia i Reali Collegi con a capo dei Rettori, dotati di una rendita annua di 6000 ducati (all’epoca un ducato corrispondeva a L. 4,40).

La provincia di Napoli aveva due Collegi.

I Collegi erano strutturati nel modo seguente: c’erano 7 professori (italiano, latino e greco, retorica e archeologia greco-latina, scienze matematiche, logica, metafisica ed etica, geografia e cronologia, elementi di fisica) e 5 maestri esterni (francese, calligrafia, disegno, scherma, ballo).

Nei centri più importanti che però non erano capoluogo di Provincia, non avevano diritto a un Collegio; per loro furono istituite le cosiddette “Scuole secondarie” con insegnamento ovviamente meno esteso che nei Collegi.

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http://www.altaterradilavoro.com/la-scuola-e-lordinamento-scolastico-nel-regno-delle-due-sicilie/?fbclid=IwAR2F91Y6iPCplVA5YHdS29rlBcT74on5OPhGLICULivSqtC8smvQA-bID2o

 

 

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– Prima dello sbarco dei mille, la Sicilia era uno degli Stati più ricchi d’Europa.

da custonaciweb.it

I libri di scuola ci hanno insegnato che il Regno delle Due Sicilie era uno stato arretrato e povero, ma non era così. Prima dello sbarco dei garibaldini, la Sicilia possedeva la seconda flotta di Europa (9.848 bastimenti con 259.910 tonnellate di stazza totale), un debito pubblico ininfluente e una moneta forte. Il complesso siderurgico del Napoletano, vantava un fatturato che al Nord si sognavano. I Siciliani furono la prima nazione ad esportare in Russia, instaurando anche solidi rapporti commerciali con l’America.

Gli armatori De Pace, con le loro navi, collegavano l’Europa con il Nuovo Mondo e i Florio avevano iniziato la loro scalata industriale e commerciale. La prima ferrovia d’Italia fu la Napoli – Portici, inaugurata il 3 ottobre 1831.

Prima dell’annessione, il Regno del Sud, nel settore dell’industria, contava 2 milioni di occupati a fronte dei 400.000 della Lombardia, possedendo 443 milioni di moneta in oro, ossia l’85% delle riserve auree di tutte le province.

Ancora prima dell’Unità, fioriva nelle due maggiori città dell’Isola, Palermo e Catania, l’industria della seta esportata con successo, per la qualità dei suoi prodotti, nei mercati europei e mediterranei.

L’industria del tabacco produceva migliaia di tonnellate di manufatti all’anno, occupando tra operai e indotto, diverse migliaia di Unità lavorative.

Fiorenti, a quei tempi, erano anche le attività cantieristiche, navali, metalmeccaniche, chimiche, della lavorazione del cotone e del lino, l’industria conserviera, la produzione e la commercializzazione dei vini e l’estrazione e la lavorazione dello zolfo, quest’ultima la più importante e ricca d’Europa.

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http://www.custonaciweb.it/prima-dello-sbarco-dei-mille-la-sicilia-era-uno-degli-stati-piu-ricchi-deuropa/?fbclid=IwAR04c6bUug6s3PYAa0jV4w-5VVI-S7APICYC2zL-OPsZ7ec9oBjHKlCTmCY

 

 

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– La vera storia dell’impresa dei Mille 39/ E anche a Milazzo i Duosiciliani brillano e i garibaldini arrancano

di Pippo Scianò da inuovivespri.it

Una giornata di combattimenti e di episodi di eroismo Duosiciliano. «No pasaràn». Vanificato l’assalto garibaldino.

All’alba del 20 luglio, alla marina di Milazzo, si accosta il piroscafo Veloce che fa sbarcare altre truppe scelte dell’Armata Garibaldina. Lo sbarco avviene in un punto strategico dal quale si potrebbe sorprendere più facilmente alle spalle il Bosco ed i suoi soldati. Il Veloce resterà in rada per sparare a palla ed a mitraglia sulle truppe Duosiciliane che le dovessero capitare a tiro. Ma servirà anche ad altro, come vedremo.

In campo Duosiciliano il Bosco si prepara ad utilizzare al meglio i suoi soldati, la cavalleria ed i pochi pezzi di artiglieria a sua disposizione. Ha già fatto cambiare il tocco delle trombe per evitare equivoci e disguidi nel caso in cui disertori o spie avessero comunicato il vecchio codice al Comando Garibaldino.

Ma andiamo con ordine seguendo anche ciò che scrive Padre Buttà.

La prima cosa che impressiona il nostro Cappellano Militare – oltre che l’enorme spiegamento di truppe garibaldine – è il brulichìo di bande di picciotti di mafia e di bande comuni che avanzano dalla campagna per aggredire la città di Milazzo. Cercano fortuna in qualunque modo.
In questo contesto movimentato, l’Armata Garibaldina si muove per attaccare e per conseguire una vittoria scontata.

«Egli (Garibaldi) e il Medici si avanzarono con due Divisioni al centro del punto di attacco; un Malenchini con un’altra Divisione all’ala sinistra; un Simonetta con una quarta Divisione alla destra; Cosenz e Fabrizi furono lasciati di riserva tra Merì e S. Pietro. In sulle ore sette del mattino investirono la fronte de’ regi dall’uno all’altro mare, divisa dall’istmo, il quale in sul principio si allarga di molto. Il Veloce sostenendo il fianco sinistro, sbarcava uomini e munizioni dalla parte dell’ovest di Milazzo, ma ben lungi da questa città».(5)

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https://www.inuovivespri.it/2019/09/30/la-vera-storia-dellimpresa-dei-mille-39-e-anche-a-milazzo-i-duosiciliani-brillano-e-i-garibaldini-arrancano/

 

 

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– Liberali meridionali e deformazione della storia (seconda e ultima parte)

di Loreto Giovannone, da altaterradilavoro.com

Loreto Giovannone considera Pasquale Villari e Benedetto Croce, altri protagonisti della transumanza ideologica fatta insieme a tanti altri borghesi meridionali dopo il 1860

Pasquale Villari.Pur essendone diretto testimone, preferì non raccontare la demolizione dello stato sociale dell’ex Regno delle Due Sicilie operato nel 1862 dei primi ministri liberali Rattazzi, Sella, Pepoli, De Pretis, Carlo Persano (Di Pellion).

Villari davanti al grave pauperismo indotto nelle ex province, di fronte a venti anni di orribili misfatti in Sicilia e in tutto il meridione, si voltò dall’altra parte scrivendo in Lettere MeridionaliSe laggiù il contadino ed il povero sono in così pessimo stato, se la gente colta manca al suo dovere, non reagendo e non migliorando questo stato di cose, peggio per loro; resteranno ancora un pezzo nello stato di semibarbari”. (Le Monnier 1878 – Lettere meridionali – I rimedi, p. 75).

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http://www.altaterradilavoro.com/category/studiosi/loreto-giovannone/?fbclid=IwAR0X98ZLZpZYwnXHhuPvsU4eaEB8bSWL6whFvltfE4LNadPzPV-XPGpdJfk&doing_wp_cron=1569582253.3501501083374023437500

 

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– Liberali meridionali e deformazione della storia (prima parte)

di Loreto Giovannone, da altaterradilavoro.com

Loreto Giovannone considera Francesco De Sanctis, uno dei protagonisti della transumanza ideologica fatta insieme a tanti altri borghesi meridionali dopo il 1860

La mistificazione. Un esempio di propaganda risorgimentale, un classico del darwinismo sociale che pervade, non solo tutta la società settentrionale ma tutti gli storici che discriminano il meridione preunitario ed esaltano il preteso “progresso” post unitario, è facilmente leggibile nella voce De Sanctis del dizionario biografico degli italiani Treccani messo in rete.

Sin dalle prime righe, l’estensore della nota s’affanna a spiegarci quanto la provincia di Avellino ai tempi di De Sanctis fosse «al centro di una zona tutta feudale e di cui gli antichi feudatari ancora sfruttavano la scarsa ricchezza boschiva, mentre il potere era gestito direttamente dal clero e dai piccoli o medi proprietari terrieri, anch’essi strettamente legati alla Chiesa sul piano economico -, sociale e Politico… In questo ambiente il D. trascorse solo i primi nove anni, ma esso costituì sempre per lui un punto di riferimento, perché sempre egli lo ebbe presente come “polo reale” e, insieme, come “polo negativo” della storia».

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http://www.altaterradilavoro.com/liberali-meridionali-e-deformazione-della-storia-prima-parte/?fbclid=IwAR0kbdPC11Os02N_J8kWxGHlHZVAIML9BS7Shpx0iy8YfILp9ue2olB1_NY

 

 

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– La vera storia dell’impresa dei Mille 38/ La battaglia di Trivio di Archi: ennesima sconfitta dei garibaldini!
di Pippo Scianò, da inuovivespri.it

L’invincibile Armata Garibaldina marcia indisturbata alla volta della città di Messina


È ora necessario fare il «punto».

Abbiamo la seguente situazione: l’abbandono di Palermo da parte del Luogotenente Lanza, il concentramento di forze Duosiciliane a Messina, l’opera disfattista del Governo Costituzionale di Napoli (Governo soltanto formalmente Duosiciliano, ma di fatto di obbedienza anglo-piemontese…).
Un «Governo di traditori» che apertamente incoraggiava e legittimava anche l’immobilismo della flotta militare del Regno delle Due Sicilie, che era in assoluto tecnicamente la migliore flotta militare di tutti gli Stati Italiani pre-unitari nonché di buona parte degli Stati europei dell’epoca.

Ma il tradimento degli alti comandi militari, le incertezze del Ministro della Guerra Pianelli ed il continuo arrivo di rinforzi all’Armata Garibaldina, provenienti dal continente, spesso organizzati in territori compresi nelle aree sottoposte all’Impero Britannico, con l’apporto di pseudo-volontari e di mercenari che erano stati destinati ad ingrossare le fila dell’Esercito dell’Eroe dei Due Mondi, avevano consentito a Garibaldi di organizzare, nella prima quindicina del mese di giugno, tre colonne per occupare quelle che erano ritenute (ed in gran parte erano) le province già abbandonate dall’Esercito Duosiciliano in ritirata.

Una prima colonna, composta in gran parte dai mercenari della Legione Ungherese, era affidata al Colonnello Türr. Questi, però, a causa di una malattia, sarebbe stato temporaneamente sostituito nel comando, per questa azione, dal connazionale Eber. Ed Eber era il Colonnello giornalista del quale abbiamo già parlato. Ovviamente era più importante del connazionale Stefano Türr, nel contesto della conquista della Sicilia, proprio perché già da tempo accolto nell’organico dei servizi segreti Inglesi e perché al proprio attivo vantava una buona istruzione militare.

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https://www.inuovivespri.it/2019/09/16/la-vera-storia-dellimpresa-dei-mille-38-la-battaglia-di-trivio-di-archi-ennesima-sconfitta-dei-garibaldini/

 

 

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– La vera storia dell’impresa dei Mille 37/ Napoli: Francesco II accerchiato e tradito dai suoi più ‘fedeli’ collaboratori

da inuovivespri.it

La Costituzione del 1848: un cadavere risuscitato… Istituzionalizzata la partecipazione della camorra al progetto Unità d’Italia.

Sospendiamo il racconto dei fatti siciliani, per comprendere cosa intanto stia succedendo a Napoli. Qui il Re Francesco II viene sempre più allontanato dal suo popolo ed isolato. Ed è circondato dai consiglieri più infedeli e dagli alti vertici militari e politici, corrotti a perfezione dagli agenti Inglesi e da quelli filo-Piemontesi, i quali anziché farlo reagire energicamente, gli hanno consigliato di dialogare con il Re Vittorio Emanuele per trovare assieme una soluzione onorevole.

In realtà vogliono fargli perdere tempo per farlo ritrovare, sempre di più, di fronte al fatto compiuto. Da qualche tempo gli hanno suggerito di dare al Regno delle Due Sicilie una Costituzione liberale come quella del Piemonte. Gli fanno capire che questo gesto gli restituirebbe la credibilità e l’affidabilità perdute nei confronti di tutte le potenze europee.

Continua su:

https://www.inuovivespri.it/2019/09/08/la-vera-storia-dellimpresa-dei-mille-37-napoli-francesco-ii-accerchiato-e-tradito-dai-suoi-piu-fedeli-collaboratori/

 

 

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PER NON DIMENTICARE…

(immagine tratta da madreluna.altervista.com)

 

– Palermo, 1 ottobre 1862: 13 “vittime”

(foto da contessioto.blogspot.com)

 

Il 1° ottobre a Palermo furono accoltellati simultaneamente, in luoghi diversi, tredici persone. Uno degli accoltellatori, inseguito e arrestato, confessò che gli era stato ordinato da un “guardapiazza” (quello che oggi viene chiamato mafioso) di colpire alla cieca e che erano stati pagati con danaro proveniente dal principe Raimondo Trigona di Sant’Elia, senatore del regno, delegato da Vittorio Emanuele II. Da successivi controlli fatti dal piemontese sostituto procuratore del re Guido Giacosa, evidentemente all’oscuro delle criminali intenzioni del governo piemontese, venne accertato che i moltissimi omicidi, avvenuti anche prima e molti altri dopo, avevano il solo scopo di “sconvolgere l’ordine” per poter permettere e giustificare la feroce repressione così da eliminare impunemente la resistenza siciliana antipiemontese. L’indagine, che portò a riconoscere la responsabilità di quei sanguinosi crimini al reggente della questura palermitana, il bergamasco (ma messinese di nascita) Giovanni Bolis, antico affiliato carbonaro con La Farina, fu, comunque, subito chiusa.

Fonte:

http://cronologia.leonardo.it/storia/a1862f.htm

 

– La strage del pane a Palermo del 19 ottobre 1944

di paesemio 1958, da youtube.com

(foto da ora-siciliana.eu)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=nYwC36TCZ0I&feature=youtu.be

 

– La stragi di lu pani

poesia di Lina La Mattina

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=Niu1t8IpBSo&feature=share

La strage del pane a Palermo, 19 ottobre 1944

di paesemio 1958, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=nYwC36TCZ0I&feature=youtu.be

Caddero in quell'evento:

Giuseppe Balistreri (16 anni), Vincenzo Cacciatore (38), Domenico Cordone(16), Rosario Corsaro(30), Michele Damiano(12), Natale D’Atria(28), Andrea Di Gregorio (16), Giuseppe Ferrante (12), Vincenzo Galatà (19), Carmelo Gandolfo ( 25), Francesco Gannotta ( 22), Salvatore Grifati ( 9 ), Eugenio Lanzarone ( 20), Gioacchino La Spia ( 17), Rosario Lo Verde (17), Giuseppe Maligno (22), Erasmo Midolo (19), Andrea Oliveri (16), Salvatore Orlando (17), Cristina Parrinello (61), Anna Pecoraro ( 37), Vincenzo Puccio (22 ), Giacomo Venturelli (60) e Aldo Volpes ( 23 ).

 

– 20 ottobre 1861 – Disordini a Marsala con lanci di pietre verso i Carabinieri –

– Tommaso Romano, Sicilia 1860 – 1870, una storia da riscrivere,

 

– 22 ottobre 1867 Roma

http://www.centrostudifederici.org/22-ottobre-1867-il-terrorismo-colpisce-roma/

 

– 26 ottobre 1861 – disordini a Paceco

– Tommaso Romano, Sicilia 1860 – 1870, una storia da riscrivere, pag. 59

 

– 29 ottobre 1949La strage di Melissa

Nell'ottobre del 1949 i contadini calabresi marciarono sui latifondi per chiedere con forza il rispetto dei provvedimenti emanati nel dopoguerra dal ministro dell'Agricoltura Fausto Gullo e la concessione di parte delle terre lasciate incolte dalla maggioranza dei proprietari terrieri. Interi paesi parteciparono a questa mobilitazione che vide circa 14 mila contadini dei comuni orientali delle province di Cosenza e Catanzaro scendere in pianura. Chi a piedi, chi a cavallo, con donne e bambini e gli attrezzi da lavoro, quando giunsero sui latifondi segnarono i confini della terra e la divisero, iniziando i lavori di preparazione della semina. Irritati per questa ondata di occupazioni alcuni parlamentari calabresi della Democrazia Cristiana si recarono a Roma per chiedere un intervento della polizia al Ministro dell'Interno Mario Scelba. I reparti della Celere si recarono quindi in Calabria e uno di loro si stabilì a Melissa (oggi provincia di Crotone) presso la proprietà del possidente del luogo, barone Berlingeri, del quale i contadini avevano occupato il fondo detto Fragalà. Questo fondo era stato assegnato dalla legislazione napoleonica del 1811 per metà al Comune, ma la famiglia Berlingeri, nel tempo, lo aveva occupato abusivamente per intero. La mattina del 29 ottobre 1949 la polizia entrò della tenuta e cercò di scacciare i contadini occupanti con la forza.

Vista la resistenza dei manifestanti la polizia aprì il fuoco; tre persone furono uccise:

Giovanni Zito di 15 anni, Francesco Nigro di 29 anni, e Angelina Mauro di 23 anni, che morirà più tardi per le ferite riportate, oltre a 15 feriti.

Fonte:

https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Melissa

 

 

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SCHEGGE DI STORIA                                                        

 

SCHEGGE DI STORIA 10/19

 

            Tra i motivi, che rendono odiosa la leva  imposta dal governo piemontese nelle usurpate provincie meridionali, si annoverano i seguenti. Quivi si pretende ora chiamare sotto le armi più di 36 mila coscritti, mentre pel passato non si oltrepassava il numero di 18 mila. La somma pel cambio, o sostituzione nel servizio militare era di 240 ducati, ed ora si è più che triplicata fissandosi a ducati 729 con mille imbarazzi e difficoltà. Secondo le provvide leggi napoletane (encomiate  nella stessa Camea de’ deputati) erano taluni, paesi marittimi esenti dal fornire un contingente per la truppa di terra, dando solamente capaci marinai per la flotta; ed ora le leggi piemontesi distruggendo all’intutto una vetustissima consuetudine, li assoggettano con somma ingiustizia al doppio contingente; per cui quei paesi marittimi sono spopolati dalla emigrazione, come risulta dalle ultime statistiche delle isole di Ischia, Procida, Ventotene, e Lipari,  che sono ridotte alla miseria ed allo squallore. Inoltre le antiche leggi del regno esentavano dal servizio militare i laureati, gli emancipati, e gli unici relativi, che ora per le austere leggi di Torino sono tutti requisiti pel servizio militare, ciò che accresce il malcontento generale.

          Dimostra con siffatte leggi il Piemonte di voler tutti soldati, senza badare alle esigenze della società, alla perpetuità a sostegno delle famiglie, al progresso delle utili discipline.

Aggiungasi che col maggiore danno delle famiglie stesse il governo subalpino ha dato risposte equivoche ed evasive su’ molti reclami pervenutigli contro le risoluzioni date da’ Consigli di leva delle provincie meridionali, che costringono a marcviare individui, i quali hanno acquistato diritto alla esone razione, mercè il cambo già fatto per essi, o per uno della famiglia.

          E’ così progredita l’avversione per la leva in Sicilia al cadere dell’anno, che bisogna circondare con molta truppa i comuni di Adernò, Paternò, e Biancavilla, fino al punto di non farne uscire niuno degli abitanti, onde assicurarsi de’ coscritti. Costoro vengono poi trasportati nel Piemonte  in modo così barbaro e disumano, che nella traversata da Napoli a Genova, sul piroscafo Generale Garibaldi ne muoiono due intirizzite pel freddo, ed altri 200 circa sbarcano molto maltrattati dalle intemperie.

– Francesco Durelli, Le condizioni del reame delle Due Sicilie nel corso dell’anno 1862, Ripostes Edizioni, pag. 32.

 

 

            Per spiegare questa miseria riportiamo le condizioni (sul finire del XIX secolo, n.d.a.) di uno dei più frequenti contratti che regolavano il rapporto del contadino (siciliano, n.d.a.) col proprietario, più spesso col gabellotto. Ci riferiamo al contratto di metaterìa nella sua forma più comune. Il padrone anticipava la semenza, il contadino preparava il terreno, seminava e affrontava alcune spese quali la guardiana, un servizio di sorveglianza che costava mediamente un tumulo di grano per salma di terra. Il raccolto ottenuto infine si divideva a metà, ma dalla sua metà il villano doveva detrarre le seguenti voci: 1) la semenza ricevuta più l’addito che gravava la quantità con un interesse del 25% per soli sette mesi; 2) un terraggiuolo o antiparte che variava da una a due salme di grano per ogni salma di terra; 3) il diritto di messa, un tumulo di grano per salma di terra. Valeva soprattutto per i fondi lontani dai centri abitati dove il prete si recava a dire messa domenicale. Era notorio che il padrone facesse laute creste su questo diritto; 4) il diritto di estimo o stimatina che si pagava nel solo primo anno in cui si coltivava il frumento; era di circa un tumulo per salma di terra; 5) diritto di sfrido: ¾ di tumulo per salma di terra; 5) restituzione della tassa di ricchezza mobile colonica che per legge spettava al padrone anticipare; 6) diritto di cuccìa o del maccherone, offerto al campiere quale dono; 7) diritto del galletto; 8) diritto della candela (l’olio consumato dalla lucerna) ed altro che denunciava dell’impietosa attenzione di quella classe padronale di tirare la corda allo stremo.

– Vito Lo Scrudato, Varsalone, l’ultimo brigante, Pietro Vittorietti Edizioni, pag. 47, 48.

 

 

            Nel 1892 vennero a galla gravi irregolarità finanziarie. Spiega Rosario Esposito: “(Nel 1892) scoppiava lo scandalo della Banca Romana e più propriamente lo scandalo delle Banche, poiché venivano a galla irregolarità e allegria di amministrazione – spesso a favore di massoni, anche quando questi erano notoriamente insolventi – in tutti i principali istituti di credito. Lo stesso Crispi dovette dovette comparire in tribunale a Bologna, per aver chiesto e ottenuto senza giustificazione plausibile 150.000 lire dalla sede bolognese del Banco di Napoli: si giustificò adducendo che l’avevano spinto al gesto – allora audace – ragioni ed interessi altissimi dello Stato, allorchè egli era ministro degl’interni, nel ’94 – ’95. Si giunse a dichiarare l’incompetenza del tribunale di Bologna (1897); si trovava sempre una soluzione. Lemmi ebbe ancora la possibilità di mettere tutto a tacere e di rabberciare le maglie dell’organizzazione che denunciavano sfrangiature. Fu anzi quella l’epoca in cui, coi suoi viaggi “missionari” in tutta Italia, riuscì a infiammare l’organizzazione del miglior zelo antiecclesiastico, tenendo una serie di discorsi.

            Sia Crispi che i banchieri e i politici massoni non subiranno le conseguenze del loro latrocinio.

Antonella Randazzo, Dissimulazioni massoniche, Espavo Edizioni, pag. 107.

Per prendere visione delle altre “Schegge di Storia”, si veda la sezione omonima del menù verticale, in alto, alla sinistra del video.

 

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EVENTI

 

– Napoli, 19 ottobre 2019

TERZO CONVEGNO TRADIZIONALISTA

organizzato da Sud e Civiltà

napoli

 

 

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– Novembre 2019, Sicilia: Presentazione del secondo volume del

Grande Libro delle Due Sicilie

grande-libro-due-sicilie

Palermo, giovedì 7 novembre 2019

Catania, venerdì 8 novembre 2019

Milazzo, sabato   9 novembre 2019

Messina, domenica 10 novembre 2019

Seguiranno maggiori indicazioni

 

 

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NOTIZIE DAL REGNO – ATTUALITA’                                   

 

– Con la lotta al contante i cittadini del Sud dipenderanno dalle banche del Nord/ MATTINALE 420
di Economicus, da inuovivespri.it


Dagli 80 euro del Governo Renzi ai 40 euro del Governo Conte bis. In queste due cifre si condensa la disperazione politica targata PD: ieri il PD di Matteo Renzi, che cercava il consenso che sentiva svanire (di fatto, le elezioni politiche del 4 marzo 2018 segneranno non soltanto la disfatta del PD, ma anche la fine della sua segreteria); oggi la cifra è stata dimezzata ed è utilizzata, sempre per cercare consensi, dall’altro PD: non tanto quello di Nicola Zingaretti, segretario di un partito che non controlla, quanto del PD gestito dall’Unione Europea dell’euro che ha imposto il Governo PD-grillini, con un Ministro dell’Economia, questo storico Roberto Gualtieri, che voi de I Nuovi Vespri avete un po’ sopravvalutato e che a me sembra invece più confuso che persuaso. Per non parlare della lotta al contante, tema sul quale tornerò più avanti.

Con 40 euro al mese in busta paga – frutto, così di dice, del taglio del cuneo fiscale – un certo numero di lavoratori dovrebbe usufruire di questa somma. Una sera in pizzeria per due: lì arriva e lì si ferma il Governo Conte bis.

Ovviamente, questo è solo un punto della manovra economica e finanziaria 2020 che il Governo Conte bis sta mettendo a punto in un clima tragicomico. Perché se è comico come l’attuale Governo annunci (infatti: sono proprio annunci!) dove intende trovare le entrate, è invece tragico il numero delle categorie sociali che verranno colpite da un Governo che – con rispetto parlando – sul fronte dell’economia sembra rappresentato – almeno fino ad ora – da dilettanti allo sbaraglio.

La prima mossa da ultra dilettanti – e siamo stupiti che nessuno l’abbia segnalata – è che un Governo che intende recuperare soldi con il contrasto all’evasione fiscale, la prima cosa che non deve fare, per l’appunto, è parlarne.

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https://www.inuovivespri.it/2019/10/07/con-la-lotta-al-contante-i-cittadini-del-sud-dipenderanno-dalle-banche-del-nord-mattinale-420/?fbclid=IwAR0pIWgcLJGjLszLT9FAPw2N2OrWClIkVtIv5eD-5hkhbMhf-ts13V0_YZ8#dmwXm7B0HEjSMxeP.01

 

 

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– 49 mila persone “svanite” dalla Sicilia interna: “scomparse” le Madonie. Il dramma dello spopolamento e l’urgenza di una fiscalità di sviluppo

da i nuoviovespri.it

È un’inesorabile (e neanche troppo lenta) emorragia quella che interessa i Comuni dei territori montani della Sicilia, posti sopra i 500 metri sul mare. Un processo di spopolamento che invariabilmente sembra tagliare le gambe a chi vorrebbe un futuro per luoghi pieni di storia e tradizione.

Non sono solo parole: a sostegno di quanto detto arrivano, impietosi, i numeri. I dati raccolti dal Comitato regionale promotore delle Zone Franche Montane (VISUALIZZA QUI TUTTI I DATI) sottolineano l’urgenza di una Legge obiettivo istitutiva delle Zone Franche Montane in Sicilia.

Il quadro restituito dall’indagine è desolante, a voler essere generosi. Mette a paragone il numero totale di abitanti per ogni Comune usando due date di riferimento: quella del 31 dicembre 2002 e quella del 1 gennaio 2019.

Diciassette anni che somigliano drammaticamente a una ferita aperta. Una ferita dalla quale continua a fuoriuscire la linfa vitale dei territori: gli abitanti. Persone che con la propria energia e con il loro sapere potrebbero dare una possibilità reale alla Sicilia “sconosciuta”.

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https://www.madonienotizie.it/lavoro/49-mila-persone-svanite-dalla-sicilia-interna-scomparse-le-madonie-il-dramma-dello-spopolamento-e-lurgenza-di-una-fiscalita-di-sviluppo/387680/

 

 

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– Quel Sud Italia unito che comincia a fare paura al Nord
da inuovivespri.it

“…tutto il lavoro della filosofia universitaria ha quest’unico scopo, moltiplicare vertiginosamente la verità affinché non si individui mai qual è la ‘verità’ tra le tante…”; così il filosofo siciliano Manlio Sgalambro scriveva a commento di un celebre saggio di Schopenhauer: Della filosofia da università. Questa frase ci è tornata in mente leggendo la polemica sollevata da alcuni docenti universitari, critici verso le ricostruzioni sulla storia del Sud Italia.

Forse perché, oltre che di filosofia (da università) c’è anche la storia (da università)? Non siamo in grado di abbandonarci a certi funambolici parallellismi. Ma confessiamo che siamo rimasti molto colpiti da chi, oggi, cerca in tutti i modi di sminuire, ad esempio, il successo dei libri di Pino Aprile, la realtà che in tanti si presentino ad ascoltarlo ogni volta che viene invitato a illustrare i suoi scritti e il consenso che il Movimento politico 24 agosto incontra nel Sud.

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https://www.inuovivespri.it/2019/09/30/quel-sud-italia-unito-che-comincia-a-fare-paura-al-nord-mattinale-413/?fbclid=IwAR1RBuXKMpBUMDnlpm9wBd8MNgQ9IL326IGRyROd5umjtAO1VhbsA6uOngs#CJzRH4l0pclmauIW.01

 

 

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– CETA, Coldiretti Puglia: “grano canadese con glifosato”

da pugliareporter.com

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https://www.pugliareporter.com/2019/09/23/ceta-coldiretti-puglia-grano-canadese-con-glifosato/

 

 

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– In crescita il prezzo del grano duro del Sud (tranne che in Sicilia dove…)
da inuovivespri.it

Finalmente in crescita il prezzo del grano duro del Sud Italia, tranne che in Sicilia, dove l’aumento del prezzo, per vari fattori, è minimo.

Il dato generale – con riferimento al Mezzogiorno, zona d’elezione per il grano duro – è confortante. Dai 18-20 euro al quintale si è passati ai 26-27 euro al quintale di grano duro. E la tendenza è al rialzo.

Da cosa dipende l’aumento del prezzo del grano duro?

“Dipende dal fatto che, adesso, tutti chiedono la rintracciabilità del grano duro – ci dice Saverio De Bonis, presidente di GranoSalus, senatore della Basilicata e protagonista del Movimento 24 agosto, il nuovo soggetto politico del Sud nato alla Grancia di Potenza (qui un’intervista allo scrittore e giornalista Pino Aprile) -. Sono in tanti, oggi – aggiunge De Bonis – a chiedere il grano duro italiano del Sud Italia. Ma, ormai, chi presenta il grano duro ai consumatori dicendo che si tratta di grano duro del Sud Italia lo deve garantire con la tracciabilità”.

Quindi grano duro tracciabile: se vendi grano duro del Sud Italia devi dimostrare da dove arriva. E siccome di grano duro del Sud Italia, in giro, non ce n’è tanto, ecco che il prezzo comincia a crescere.

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https://www.inuovivespri.it/2019/09/05/in-crescita-il-prezzo-del-grano-duro-del-sud-tranne-che-in-sicilia-dove/

 

 

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– Il Movimento Duosiciliano diventa Partito durante il Congresso Straordinario a Pretoro (CH) !

da un comunicato apparso sulla pagina Facebook di Terra Laboris il 30.8.2019

 

Il Movimento Duosiciliano (MDS) ha tenuto un Congresso Straordinario il 23 e 24 agosto 2019, a Pretoro (CH).

Il Movimento è tra i fondatori della Confederazione dei Movimenti Identitari (CMI). Nel corso dei lavori si è discusso il federalismo politico e amministrativo, rimarcando quanto sia auspicabile il modello svizzero per l’Italia.

Il Congresso ha anche espresso la volontà di trasformare il movimento in " Partito meridionalista-Indipententisti Siciliani e Duosiciliani " attraverso la fusione tra MDS e Meridionalisti Indipendenti.

L’atto formale avverrà, come dichiarato dal Responsabile politico di MDS Michele Ladisa, a breve, a Marsala, in Sicilia. In quel momento è prevista anche la confluenza in questo soggetto politico di gruppi politici organizzati che operano nell’isola.

La CMI era rappresentata durante i lavori congressuali dal Portavoce Alessandro Citarella, da Sergio Angrisano, Nicola Di Frenna e da Gino Giammarino del Giornale “Il Brigante”.

CMI sostiene e considera con favore il raggruppamento di vari soggetti politici un unico movimento. Di pari passo, CMI si rallegra che MDS abbia deciso di diventare un partito politico, al pari dei Meridionalisti Democratici e Federazione Movimenti Base.

In occasione dell’incontro di Pretoro, i rappresentanti di CMI hanno coordinato l’agenda comune delle attività politiche programmate per i prossimi mesi.

#meridionalisti #identitari #CMI #sud #indipententisti #partitodelsud

Alessandro Citarella
Portavoce Confederale

Agli amici del Movimento Duosiciliano e del Movimento Meridionalisti Indipendenti, va il nostro compiacimento e l’augurio di un proficuo lavoro.

 

 

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– L’antimeridionalismo grillino/ Beppe Grillo al naturale: così Scampia diventa luogo di ladri!
da inuovivespri.it

Cosa pensa Beppe Grillo dei meridionali? Ce lo chiediamo dopo aver letto un passaggio di un articolo del suo blog che ci ha lasciati di stucco:

“Sbaglio oppure una delle paure più diffuse oggi in Italia è che lei torni in campo, signor Giuseppe? Lei è il lessico, il vocabolario, della politica e del paese a partire dal V-Day. Lei è effetto e causa perfettamente pesati dell’oggigiorno! Senza vaffanculi in pratica non c’è sostanza e non si va da nessuna parte. Senza vaffanculi mancano nord e sud, est ed ovest caro Giuseppe! E lei cerca di rinchiudersi nel suo guscio sul mare… E lei… dovrà espiare, capisce quello che le dico Giuseppe? Si era messo sul suo palco trapiantato in una piazza a sbraitare di ladri ed economia, di un Parlamento con più ladri che a Scampia!”.

Continua su:
https://www.inuovivespri.it/2019/08/28/lantimeridionalismo-grillino-beppe-grillo-al-naturale-cosi-scampia-diventa-luogo-di-ladri/?fbclid=IwAR2HciEOeQLEBLQeljkkKHk-S9IjSf0gV2gotwgKoOxLeAVnusLaAHGzDZE#vototHSa2pLWgX2P.01

 

 

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– Gratteri: “La Calabria rischia di scomparire”

di Martina Forciniti, da ecodellojonio.it

«Sono amico del figlio di un falegname: voleva fare il medico a Locri ma non c’era posto. Se n’è andato a Bologna, adesso è primario di Oncologia, scrive su riviste internazionali ed è nella commissione internazionale sui farmaci a Ginevra. Un altro è professore a Bologna ed è tra i più grandi gastroenterologi d’Europa». All’Università d’estate di Soveria Mannelli, Nicola Gratteri (ri)lancia l’allarme sulla desertificazione culturale e non solo della regione. Il procuratore capo di Catanzaro, ieri accostato da “Repubblica” al nuovo possibile governo Pd-M5S (ve lo abbiamo raccontato qui) parte dall’emorragia di risorse della sanità per affrontare il tema della fuga dei cervelli.

Contiua su:

http://www.ecodellojonio.it/gratteri-calabria-rischia-scomparire/?fbclid=IwAR2IP7H4UpA01_zI8awXMAO1OGUEaG5xui0hfjFBoc8hdWPDQLxfSdN_wpo

 

 

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ARCHITETTURE DEL REGNO                                               

 

– Palermo:

C’era una volta il "Real Teatro Ferdinando II".

di Giovanni Maduli

12.4.2019

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      Dal bel libro del compianto Nino Aquila e di Lino Piscopo, “Il teatro di prosa a Palermo. Luoghi, spettacoli, persone e memorie dal XVII secolo“, edito nel 2001 da Guida Edizioni, sappiamo che a Palermo, in pieno centro storico, in via Merlo 8, a pochi passi dall’attuale Piazza Marina, esisteva il Teatro San Ferdinando.

          Secondo quanto riportato nel testo, la storia dell’edificio ebbe origine verso la fine del XVIII secolo, quando un certo Antonio Carini, con il patrocinio della Regina Maria Carolina, ottenne di trasformare, su terreni del Principe Resuttano, alcuni antichi casotti in teatro stabile.

          Redattore del progetto fu l’architetto Antonio Cariglini e nel 1801 l’edificio venne solennemente inaugurato. Dopo appena pochi mesi dalla sua inaugurazione, Re Ferdinando concesse che allo stesso fosse attribuito il proprio nome che, da allora, fu denominato Teatro San Ferdinando.

          Il sipario del teatro fu dipinto da Vincenzo Riolo e rappresentava il “Trionfo della virtù sul vizio”. Abbate e Migliore, nella “Nuova Guida di Palermo” edita nel 1844, informa che in questo teatro venivano rappresentati drammi buffi e commedie in dialetto siciliano e pare potesse ospitare fino a quattrocento spettatori. Dalla Guida di Palermo di Gaspare Palermo del 1859, sappiamo che “ha quattro ordini di palchi, leggiadramente dipinto, e nella chiave dell'arco del palcoscenico è un orologio per comodo.”

          Nel 1859 Don Giovanni Carini chiese al Re di potere modificare il nome del teatro aggiungendovi il numero ordinale II e la qualifica di “Reale”. Il Re acconsentì e Palermo ebbe quindi il Real Teatro Ferdinando II.

          Per altro, da altre fonti, sappiamo che pochi anni prima del 1860, nonostante Palermo fosse ben fornita di teatri, era intenzione dell’amministrazione cittadina indire un concorso internazionale per la realizzazione di un nuovo grande teatro da intitolare a Ferdinando II; teatro che sarebbe sorto nell’attuale Piazza Marina.  

          Purtroppo, a seguito dei tristi eventi del 1860, non solo non fu più realizzato il nuovo teatro ma il Real Teatro Ferdinando II venne intitolato al principe Umberto. Con successivo decreto del 1882 il teatro assunse il nome di Real Teatro Umberto I; intitolazione che, come si evince dalla foto, campeggia ancora sulla facciata dell’edificio, nascondendo così agli ignari cittadini quale era il suo nome originario.

          Il successivo decadimento politico e culturale che investì tutto il Sud dal 1860 in poi portò ad un progressivo degrado dell’edificio fin quando esso, non più usato per rappresentazioni teatrali, fra il 1920 e 1930 venne rilevato dal Dopolavoro Postelegrafonico che a seguito di lavori di ristrutturazione e restauro rivalutò l’edificio destinandolo nuovamente a rappresentazioni teatrali, in particolare della Filodrammatica Stabile Postelegrafonica.

          Purtroppo i bombardamenti della seconda guerra mondiale hanno cancellato completamente e definitivamente quelle che erano le nobili strutture murarie della fabbrica, oggi sostituita da un normale edificio in condominio.

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Oggi di quelle strutture non rimane che un indizio sul portone di accesso. Indizio non del tutto veritiero ma che testimonia, a chi ha voglia si “sapere”, cosa si celi dietro la storia di quella iscrizione.

Per prendere visione delle altre “Architetture del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video.

 

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LUOGHI DEL REGNO                                                         

 

 

– Luzzi, Cs.: Abbazia si Santa maria della Sambucina

di Franco Dima e SpazioArt, da youtube.com


VIDEO
https://www.youtube.com/watch?v=6lesUaeQdMY

 

Per prendere visione degli altri “Luoghi del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video, pag 2.

 

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CULTURE DEL REGNO                                                         

 

– Carmelo Zappulla: Napoli e Sicilia

di Franco Alfano, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=dYgbA4NCrf8&fbclid=IwAR2apgeOCdnkYKcqSyP08kC891JFiorY1rVtwd9jSlZCcLeAhEUyM89HVQM

 

Per prendere visione delle altre “Culture del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video, pag 3.

 

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TESTI CONSIGLIATI                                                            

 

CRISTIANI E MUSULMANI NEI SECOLI…

di Michele Antonio Crociata

Dario Flaccovio Editore – Palermo

Siamo lieti di segnalare questo importante testo che affronta “l’incontro / scontro” fra Cristiani e Musulmani, senza tralasciare importantissime riflessioni sulla “laicità” dello Stato.

In relazione allo stesso, pubblichiamo qui di seguito due stralci particolarmente significativi di una recente intervista rilasciata dall’Autore, Padre Antonio Michele Crociata.

 

Esiste una persecuzione verso i cristiani e dove maggiormente?

“Il sec. XX e questo scorcio iniziale del sec. XXI sono stati e continuano a essere tuttora gli anni di maggiore persecuzione contro i battezzati. Oggi, infatti, l’80% di tutti coloro che nel mondo subiscono persecuzioni per motivi religiosi è costituito da cristiani. Si tratta di una persecuzione prevalentemente cruenta in Asia e in Africa e prevalentemente incruenta nel resto del mondo, soprattutto in Europa occidentale. In nessuna parte del mondo, invece, risulta che ci siano cristiani che prendano iniziative persecutorie contro i non cristiani. Queste persecuzioni anticristiane arrivano oggi da vari soggetti: i comunisti, soprattutto, in Cina e in Corea del Nord; gli induisti in India; i musulmani quasi ovunque essi sono numericamente dominanti. Dico “quasi ovunque”, in quanto ci sono al riguardo anche alcune eccezioni, anche se poche. In Europa, in particolare, è oggi crescente la “cristianofobia”, che si manifesta in mille modi, soprattutto, tramite devastazioni di chiese e di cimiteri, distruzioni di croci ecc. In alcuni Stati europei, solo per addurre qualche esempio, in questi ultimi anni ci sono stati cristiani che hanno perduto il posto di lavoro solo per essersi decisamente manifestati tali. Ci sono stati studenti cattolici espulsi dalla loro scuola per avere rigettato l’ideologia LGBT, che è non solo anti-umana, ma anche palesemente anti-cristiana. Recentemente in Norvegia i cosiddetti “servizi sociali” hanno tolto i figli minori a una coppia di sposi perché – questo è stato il “reato” – insistevano nel volerli educare “troppo cristianamente”.

 

Perché nelle nazioni dell’est Europa resiste bene la fede cristiana?

“Nelle nazioni dell’Europa orientale, ove nel secolo scorso i cristiani sono stati ampiamente e crudelmente perseguitati dalla dittatura comunista, dopo la fine di quei regimi anti-cristiani le varie comunità religiose hanno rivalutato ampiamente la loro identità, che in questi ultimi decenni si è ulteriormente consolidata. In alcuni di quei Paesi, fra l’altro, le radici cristiane vengono oggi garantite anche da sistemi politici che sembrano tenere in grande considerazione il carattere cristiano di quei popoli e la loro antica storia. Il seme dei martiri – ci ha insegnato Tertulliano, vissuto fra il II e il III secolo – è seme di  nuovi cristiani. Ciò, a dire il vero, non è stato storicamente sempre così ovunque, ma in  molti casi è stato proprio così. Uno di questi casi è oggi vissuto in Europa orientale, dove, anche se in modo differenziato, le comunità ecclesiali si consolidano e rifioriscono. Certo, la massoneria e la plutocrazia, che in Occidente spadroneggiano, nell’Europa orientale hanno finora avuto possibilità molto minori e, soprattutto, non sono riuscite a impadronirsi del potere. Alla massoneria e alla plutocrazia vanno aggiunti anche gli eredi dell’ideologia comunista nelle sue varie articolazioni, che sotto mentite spoglie fanno di tutto per estirpare ogni residuale elemento che sia proprio della civiltà cristiana.

Leggi tutto su:

http://www.lafedequotidiana.it/monsignor-crociata-sullislam-e-lislamizzazione-allah-non-e-dio/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

 

 

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– Quello stretto (ignorato) legame tra massoneria e fascismo

di Angela Pellicciari, da altaterradilavoro.com

 

I libri di storia ben scritti hanno fascino. E quello scritto da Gerardo Padulo ne ha. E molto. Innanzitutto per il tipo di scrittura che, documentata alla virgola, non è né pedante né noiosa. Poi per la novità e l’autorevolezza con cui disegna del fascismo e del suo rapporto con la massoneria un quadro tanto diverso da quello conosciuto da farlo risultare inedito e insieme ovvio. Sto parlando di L’ingrata progenie. Grande Guerra, Massoneria e origini del Fascismo (1914-1923), edito da Nuova Immagine (208 pagine, 30 euro).

Continua su.

http://www.altaterradilavoro.com/quello-stretto-ignorato-legame-tra-massoneria-e-fascismo-2/?fbclid=IwAR2sswkPia5cb4zDR3muGCR2sQaKM5xKBECFlOnRotiGQkDNtMEIMEOrdZY

 

 

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– Messina, la capitale dimenticata

di Alessandro Fumia, Magenes Edizioni

UN LIBRO CHE TUTTI I DUOSICILIANI DOVREBBERO LEGGERE.

IN PARTICOLARE I SICILIANI.

In questo corposo volume di 339 pagine Alessandro Fumia rende partecipe il lettore di “cosa divenne” Messina subito dopo l’investitura di Carlo III della corona di “Utriusque Siciliae”. Ci ricorda che questa gloriosa città fu un tempo crogiuolo di iniziative industriali, economiche, finanziarie, commerciali, culturali e scientifiche di primissimo piano, tanto che tutte le maggiori potenze europee vollero colà i propri Consolati. Un fermento di iniziative e di progetti che la portarono presto ad essere fra le più importanti città del Regno seconda, forse, solo a Napoli. Una città che, da sola, forniva allo Stato una rendita fiscale superiore a quello di tutta la restante Sicilia nel suo insieme. Una città più volte capitale dell’Isola e che in più occasioni fu aspra rivale di Palermo. Una rivalità che sfocerà infine nella strenua e tenace difesa dei diritti del legittimo Governo contro la ribellione della capitale dell’isola, fomentata ad arte da liberali, massoni e profittatori guidati dalla nobiltà capitolina che vedeva ogni giorno diminuire i suoi illegittimi profitti a causa dei continui interventi dei Borbone in favore del popolo Siciliano. Ci guida infine nella disamina, quasi ora per ora, di ciò che esattamente avvenne nel corso della rivolta del ’48; chi ne furono i veri artefici, quali ne furono le vere cause, come e dove si svolsero esattamente i combattimenti ma, soprattutto, come ad essere i veri artefici del cosiddetto bombardamento di Messina, non furono le milizie Duo Siciliane, bensì gli “indipendentisti Siciliani”. E lo fa non attraverso sottili disquisizioni di ordine filologico o ideologico, bensì attraverso la pubblicazione di documenti, spesso inediti, quasi sempre di sponda “indipendentista”. E’ così smentita inequivocabilmente e ancora una volta la vigliacca invenzione per la quale, secondo alcuni sprovveduti, ma anche secondo quanto ancora si legge in certi libri scolastici, che sarebbe stato il “Re Bomba” (nomignolo vilmente affibbiato successivamente a Ferdinando II), ad operare quel bombardamento. Per la verità già altre fonti avevano avanzato questa versione, ma il merito del Fumia sta nel fatto di avere dimostrato che quanto raccontato nel testo non è, appunto, una “versione”, ma quanto realmente avvenne sulla base di prove documentali inappellabili.

Un testo quello del Fumia che contribuisce in modo determinante al disvelarsi di verità volutamente e vigliaccamente occultate, travisate e manipolate che però, ormai, risplendono in tutto il loro abbagliante fulgore.

G.M.

 

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– …e nel mese di maggio 1860 la Siclia diventò "Colonia"

di Pippo (Giuseppe) Scianò

Pitti Edizioni, pag. 415

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Così si esprime Pippo (Giuseppe) Scianò a pagina 376 della sua ciclopica opera presentata oggi (7.4.’18) a Palermo intitolata “…e nel mese di maggio 1860 la Sicilia diventò <<Colonia>> – ciclopica non tanto per il numero delle pagine, che comunque sono ben 415, quanto per contenuti densi di documenti, testimonianze e circostanze, spesso inedite, e relativi “solamente” al periodo maggio/ottobre 1860 – riferendosi alle opere di Gustavo Rinaldi, storico e studioso, ed in particolare a quella intitolata “Il Regno delle Due Sicilie. Tutta la verità”:

          “A questo punto del nostro lavoro, sentiamo quindi il dovere di esprimere la nostra sincera gratitudine per l’opera meritoria che – non senza sacrifici – sta portando avanti  con successo e che contribuisce  in modo determinante a riaffermare il diritto dei Popoli dell’ex Regno delle Due Sicilie alla rispettiva memoria storica, all’identità nazionale, che dal 1860 sono state calpestate, prima dall’occupazione militare di stampo imperialista voluta dalla gran Bretagna e successivamente dai partiti unitari dominanti e dagli ascari locali e dai regimi e dalle istituzioni da questi dipendenti.

          Tutto e tutti al servizio dell’imperialismo interno delle regioni del nord e del loro Stato. E il diritto alla propria memoria storica – tanto per parlare di uno solo dei diritti negati – è, per ogni Popolo, la condizione essenziale per acquisire la consapevolezza di sé.

          Anche per uscire da quella alienazione culturale in forza della quale i popoli oppressi si identificano con i loro oppressori. E tanto più avviene questa identificazione quanto più gli oppressori sono stati spietati, assassini, feroci e canaglie.

          Come è accaduto, appunto dal 1860 in poi in Sicilia, in Calabria, in Basilicata, in Puglia, in Abruzzo, nel Molise, in Campania ed, in una parola, in tutto quanto il territorio del soppresso Regno delle Due Sicilie.

Qui il VIDEO della presentazione

https://www.youtube.com/watch?v=Mq-kCl_xgMs&feature=youtu.be

 

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– Rinascita di una Nazione

di Giovanni Maduli

Presentazione di Vincenzo Gulì

Introduzione di Ignazio Coppola

Pitti Edizioni

 

 

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NOVITA' EDITORIALI                                                          

 

Da Contrtocorrente Edizioni riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Napoli Spagnola 6

di Francisco Elías de Tejada

Con scritti di Miguel Ayuso, Maurizio Di Giovine

Gianandrea de Antonellis e Giovanni Turco
 

 

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– VIAGGIO TRA LE MERAVIGLIE DELLE DUE SICILIE 1735-1860

di Salvatore Carreca

viaggio

Una cronaca anno per anno, da Carlo di Borbone a Francesco II, dal 1735 al 1860, un elenco cronologico e dettagliato  degli atti di governo di cinque Re borbonici, desunto da fonti ufficiali, da bibliografia e da documenti raccolti dall’autore, ricostruisce lo sviluppo, sul continente ed in Sicilia, del più importante Stato italiano durato 126 anni, fino al momento in cui la sua storia fu spezzata dall’invasione piemontese che aprì l’epoca dello sottosviluppo e della subalternità del Sud.

Corredano il libro numerose immagini d’epoca, foto, disegni, tratti da collezioni private e dal “Poliorama Pittoresco”, il prestigioso periodico edito a Napoli in quegli anni.

Continua su:

http://www.editorialeilgiglio.it/viaggio-tra-le-meraviglie-delle-due-sicilie-1735-1860/

 

 

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– Fiorire nel vento

di Antonio Lombardi

Dal profilo Fb. di A.L.

"Fiorire nel vento" propone l’educazione alla identità come pratica liberatrice in grado di affrontare il trauma identitario, prospettando interrogativi ed obiettivi per costruire piani educativi strutturati, ma molto utili anche nelle relazioni quotidiane: per andare verso una comunità consapevole della propria storia e del proprio valore, pronta a lottare per la dignità e l’equità, rifiutando di collaborare con la pesante emarginazione che la opprime a partire dalla conquista del 1860.

Fonte:

https://www.facebook.com/antonio.lombardi.92372446/posts/675945819501854

 

 

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NOTIZIE DAL MONDO – ECONOMIA, POLITICA              

 

– Logica dell’estinzione

di Andrea Zhok, da come donchisciotte.org

Da ieri il taglio dei parlamentari è legge. Grida di giubilo per l’ottenimento di un traguardo lungamente agognato e finalmente raggiunto.

La logica che ha portato al gaudio di ieri affonda le sue radici in un processo di lungo periodo, che val la pena di ricordare.

A partire dagli anni ’80 la crescente propaganda liberale e liberista (sono gli anni dell’edonismo reaganiano) ha spiegato a tutti, su ogni canale, come la politica fosse per sua natura un impedimento, una sorgente di spreco, di lacci e lacciuoli, di corruzione, di inefficienza, una forma di esistenza parassitaria e inutile, rispetto a cui la ricerca competitiva del massimo profitto rappresentava invece una forma di vita nobile, pulita (la “società civile”) ed efficiente.

Al tempo stesso, all’insegna della modernizzazione e dell’efficienza la sfera delle decisioni nelle mani del ceto politico ha cominciato a venire ridotta con costanza, mentre simultaneamente la necessità di venire a patti con le esigenze del capitale è parimenti cresciuta.

L’ambito di competenze dello Stato si riduceva, attraverso privatizzazioni ed esternalizzazioni guidate da una promessa di maggiore efficienza.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/logica-dellestinzione/

 

 

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– UN MILIONE E MEZZO DI ITALIANI SARANNO PRESTO BUTTATI FUORI DI CASA

di Alessio Bini, da scenarieconomici.it

In Italia sono circa 400mila gli immobili pignorati, una buona parte ad opera dello Stato stesso, perché le piccole aziende non sono riuscite a pagare le troppe tasse, pur avendole dichiarate, pur essendosi fidate dello Stato, che chiede sempre, ma difficilmente dà. L’altra parte è stata pignorata dalle banche, che hanno innescato la crisi nel 2008, chiudendo i rubinetti del credito e revocando i fidi di cassa e gli anticipi su fatture.  L’economia si è contratta a tal punto che anche i privati, perdendo il lavoro, non ce l’hanno fatta a pagare i loro mutui. 

Considerando che ognuna di questa case è abitata a 3 a 4 persone in media, ecco che il conto è presto fatto. Un milione e mezzo di italiani vive in una casa pignorata che periodicamente va all’asta, abbassando il prezzo di vendita di volta in volta, fino a quando l’offerta sarà di poche decine di migliaia di euro. Si trovano già case a 20mila euro in vendita sul sito delle Aste Giudiziarie. Se non vengono ancora vendute è perché i cittadini stessi, con un gesto di solidarietà, resistono ad acquisti così allettanti per non sfrattare i loro vicini di casa. Ma ancora per quanto? E se intervenissero i grandi investitori esteri ad acquistare in blocco case a 20mila euro l’una per poi rivenderle in tempi migliori? In Grecia è già successo.

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https://scenarieconomici.it/un-milione-e-mezzo-di-italiani-saranno-presto-buttati-fuori-di-casa-di-alessio-bini/

 

 

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– La riduzione dei parlamentari? Demagogia. Ma avrà un effetto positivo: ci libererà da grillini e PD

da inuovivespri.it

Un fatto è certo: la riduzione del numero di deputati nazionali e senatori è una volgare forma di demagogia che, se applicata, ridurrà ulteriormente gli spazi di democrazia. Ricordiamoci, però, che la democrazia in Italia è stata già ‘ammazzata’ due volte: la prima volta con la legge elettorale detta Porcellum, la seconda volta con la legge elettorale detta Rosatellum. Due leggi elettorali miserabili approvate, firmare e controfirmate da tutte le ‘autorità’. Noi elettori, in Italia, non contiamo nulla. I partiti ci presentano liste bloccate e ci obbligano a votare i propri sodali. La nausea verso questo tipo di politica è dimostrato dal fatto che sempre meno gente va a votare.

Con la pessima riforma costituzionale voluta dalla demagogia grillina e accettata dalle altre forze politiche (gli eventuali oppositori sarebbero stati definiti “casta”: e nessuno ci tiene) peggiora uno scenario già vomitevole. Si creeranno nuovi problemi all’attività parlamentare, perché la gestione delle commissioni legislative, come illustreremo più avanti, diventerà problematica.

Detto questo, nella riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari c’è un fatto molto positivo, se è vero che i primi a farne le spese saranno il Movimento 5 Stelle e il PD. Questi tre soggetti politici sono destinati a perdere voti e, di conseguenza, ad avere meno parlamentari.

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https://www.inuovivespri.it/2019/10/09/la-riduzione-dei-parlamentari-demagogia-ma-avra-un-effetto-positivo-ci-liberera-da-grillini-e-pd/

 

 

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– Il clima e la pista dei soldi

di William Engdahl

da comedonchisciotte.org

 

Il clima. E chi l’avrebbe mai detto. Le mega-corporazioni e i mega-miliardari responsabili della globalizzazione dell’economia mondiale degli ultimi decenni, che, a forza di ricercare l’aumento delle rendite azionarie e la riduzione dei costi, hanno provocato così tanti danni al nostro ambiente, sia nel mondo industriale che nelle economie sottosviluppate di Africa, Asia e America Latina, sono i principali sostenitori del movimento di decarbonizzazione “dal basso,” dalla Svezia alla Germania, agli Stati Uniti ed oltre. Sono I rimorsi di una coscienza colpevole, o potrebbe essere un programma più profondo per la tassazione della stessa aria che respiriamo e magari qualcosa di più?

Qualunque cosa si possa credere dei pericoli della CO2 e dei rischi legati al riscaldamento globale, indicati come i futuri responsabili di una catastrofe globale dovuta ad un aumento delle temperature medie di 1,5 – 2 gradi Celsius nei prossimi 12 anni circa, vale la pena evidenziare chi sta promuovendo l’attuale ondata di propaganda e di attivismo climatico.

La finanza verde

Diversi anni prima che Al Gore e tutti gli altri decidessero di usare una giovane studentessa svedese come personificazione dell’urgenza per un intervento climatico o, negli Stati Uniti, facessero ricorso agli appelli di Alexandria Ocasio-Cortez per una completa riorganizzazione dell’economia focalizzandola su un Green New Deal, i giganti della finanza avevano già iniziato ad escogitare piani per dirottare centinaia di miliardi di fondi futuri verso investimenti in società “climatiche,” spesso senza valore.

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https://comedonchisciotte.org/il-clima-e-la-pista-dei-soldi/

 

 

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– The Greta Witch Project

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=M3SQhnNbPR4

 

 

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– Facebook chiude la pagina di Vox Italia, Fusaro: “Chiusa perché vogliamo l’Italia non colonia di Bruxelles e di Washington”

da cagliaripad.it

Questa mattina è stata chiusa la pagina Facebook ufficiale del nuovo movimento politico populista “Vox Italia” ideato dal filosofo Diego Fusaro.

A darne notizia è lo stesso Fusaro che ha pubblicato un post: “È ufficiale, ci hanno bloccato la pagina di Vox Italiae. Forse perché non diciamo più Europa e decidono i mercati. Forse perché siamo sovranisti, populisti e socialisti”,  ha postato Fusaro.

“Forse perché crediamo in una confederazione internazionalista di Stati sovrani, democratici e socialisti. Forse perché non ci arrendiamo e lottiamo per un’Italia all’altezza della sua storia, in cui tornino il Rinascimento e i diritti sociali. Un’Italia di chi lavora e non di chi specula vivendo in modo parassitario. Un’Italia fiera di sé e rispettosa delle altre nazioni. Un’Italia che non sia miserrima colonia di Bruxelles e di Washington”… “Un’Italia basata sulla democrazia, cioè sulla sovranità popolare nello Stato sovrano nazionale. Un’Italia degna di sé e degli spiriti magni che l’hanno fatta grande: l’Italia di Dante e di Petrarca, di Machiavelli e di Manzoni, di Vico e di Gioberti. Si può lottare e perdere. Chi non lotta ha già perso”, conclude Fusaro nel post.

Fonte:

https://www.cagliaripad.it/411800/facebook-chiude-la-pagina-di-vox-italia-fusarochiusa-perche-vogliamo-litalia-non-colonia-di-bruxelles-e-di-washington?fbclid=IwAR0GDdQg69UK_UEuD4c7rl22hV_W76D7UnKixx1AcQVHu7McN5pLzff5gvg

 

 

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– "Questo Governo è un attacco palese alla democrazia" ► Francesco Amodeo

di RarioradioTv, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=r5IqVYe9hNE

 

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– Malvezzi: "PD-M5S Governo del potere finanziario, per questo lo spread è diminuito"

di RarioradioTv, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=EN2_JQ2WmFY

 

 

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– Valerio Malvezzi: "Bisogna colpire le multinazionali"

di RarioradioTv, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=pIHxgYYiIcw

 

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– Le vittime del neoliberismo

di Enzo Pennetta, da enzopennetta.it

 

Centinaia di bambini morti sono stati certificati da The Lancet, non si tratta di opinioni ma di fatti, ma nessuno ha condannato questo fatto a Bruxelles o sui media, anzi una grande firma del Corriere come Federico Fubini ha ammesso di aver occultato la notizia.

Siamo in presenza di una ideologia tra le più criminali di sempre, mascherata di scientificità e occultata solo grazie all’azione di una stampa in mano ad illusionisti della notizia in grado di mascherarla. Le vittime sono state causate dalle politiche neoliberiste di austerità imposte dalla UE di cui l’esecutore è stato Tsipras, il Presidente uscente della Commissione UE, Junker, ha detto che Giuseppe Conte sarà un nuovo Tsipras.

Per mesi è stato lanciato l’allarme di un ritorno del nazismo, ma mentre gridavano allarmati per il pericolo di una nuova Repubblica di Weimar preparavano una nuova Repubblica collaborazionista di Vichy. Strillavano paventando un nuovo Hitler ma arrivava un nuovo Petain, è una contraddizione solo apparente.

Le concessioni che adesso vengo e verranno fatte sono solo ripiegamenti tattici ai quali non si deve credere. Finché il neoliberismo non verrà riconosciuto come una delle più feroci ideologie del XX secolo e pubblicamente condannato continuerà ad affermarsi come una realtà ineludibile.

Fonte:

https://www.enzopennetta.it/2019/09/le-vittime-del-neoliberismo/

 

 

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– IL VERO MOTIVO DELLA CRISI DI GOVERNO È LA GUERRA TRA USA (LEGA) E CINA (M5S) – Francesco Amodeo

di Radio Radio, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=ax8k_kvPYRQ&feature=youtu.be&fbclid=IwAR13760YJOV-rr-qnTzc1O9YciqCORsFMYQ3cjVp63ZJQwpSyJl8rmzQOH0

 

 

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– Così parlò Rousseau

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=ZoB6dSmA-WQ

 

 

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– Il premier Conte, il «Nuovo Umanesimo», la Massoneria

di Fabio Cancelli, da corrispondenzaromana.it

 

Il 29 agosto 2019 la Presidenza della Repubblica Italiana – Quirinale ha postato su YouTube il discorso tenuto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo aver accettato l’incarico di formare un nuovo Governo. Il premier annuncia un «governo nel segno della novità», un’«ampia stagione riformatrice», l’Italia dovrà essere «un Paese che rimuova le disuguaglianze di ogni tipo», comprese le disuguaglianze «di genere». Conte vuole con coerenza seguire «princìpi non negoziabili», «princìpi scritti nella nostra Costituzione», e ne cita alcuni: «il primato della persona», «il lavoro, come supremo valore sociale», «l’uguaglianza nelle sue varie declinazioni, formale ma anche sostanziale», «il principio di laicità e nel contempo di libertà religiosa». La laicità di Conte è la stessa laicità della UE che difende il Gender?

Conte ribadisce «la nostra collocazione euro-atlantica». Poi, quasi al termine, aggiunge: «Molto spesso, negli interventi pubblici sin qui pronunciati ho evocato la formula di un nuovo umanesimo, non ho mai pensato fosse lo slogan di un governo ma l’orizzonte ideale del Paese». Il «nuovo umanesimo» del premier è lo stesso di Edgar Morin? Il 21 novembre 2018 al CNR, il premier Conte ha definito il filosofo Edgar Morin «un raffinato pensatore a me molto caro». La passione filosofica del premier Conte risalta anche dal colloquio che ha avuto domenica 14 aprile 2019 con il filosofo Emanuele Severino definendolo addirittura «un punto di riferimento della filosofia teoretica a livello internazionale». Nell’intervista Severino (filosofo neo-parmenideo) presenta il cristianesimo come una ideologia insieme con la democrazia, il comunismo, l’islam, l’umanesimo… 

Continua su:

https://www.corrispondenzaromana.it/il-premier-conte-il-nuovo-umanesimo-la-massoneria/

 

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CULTURA – COSTUME – SOCIETA'                                  

 

– Il fumo di Satana era già entrato. Ora va in processione

di Riccardo Barile, da lanuovabq.it

Ho preso contatto con la documentazione fotografica del rito “panamazzonico” del 4 ottobre nei giardini vaticani, presenti, oltre gli autoctoni, anche dei vescovi con il Romano Pontefice. A prima vista lo sconcerto, il disgusto, l’orrore, il dolore sono stati grandi. Soprattutto una infinita tristezza mi è salita dal cuore guardando gli oggetti posti sul lenzuolo, che di cristiano non avevano nulla, almeno a percezione immediata, in particolare la statuetta in legno della donna incinta e nuda, sulla quale si potrebbe sentenziare: se qualcuno ha il gusto di questi simboli, «noi non abbiamo questa consuetudine e neanche le Chiese di Dio» (1Cor 11,16) (la statuetta è stata usata per l’apertura del sinodo). Taccio sulle persone inginocchiate o quasi di fronte alla terra e sul silenzio dei liturgisti che in altri casi ridimensionano l’inginocchiarsi. Ciononostante, prima di esaltarsi o sdegnarsi, è necessario individuare qualche criterio per valutare l’avvenimento e solo dopo tirare le conclusioni.

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https://lanuovabq.it/it/il-fumo-di-satana-era-gia-entrato-ora-va-in-processione

 

 

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– Francia: una legge bioetica che cancella i padri, migliaia in piazza per dire no

da aleteia.org

Non c’è dubbio alcuno sullo scopo della nuova legge bieotica che è in discussione in Francia fino al 9 ottobre. All’indomani del primo voto favorevole l’Assemblea Nazionale francese, incassato il 27 settembre, il deputato macroniano Jean-Louis Touraine ha dichiarato: “Sì, è la fine del patriarcato, le donne daranno alla luce bambini senza l’autorizzazione degli uomini” e ha aggiunto che si tratta anche del “superamento dei limiti biologici della procreazione”.

Visto che così l’intento suona, oltre che smaccatamente chiaro, anche un pochino aggressivo e limitrofo agli intenti di un certo dottor Frankenstein, sui giornali di casa nostra e d’Oltralpe si trova il titolo molto più accomodante “PMA per tutti”. Cioè: fecondazione assistita per tutti. Col tocco magico del “per tutti” si sottintende che sia una cosa buona.

Era una promessa elettorale di Emmanuel Macron e la propaganda mediatica è pronta a giurare che la Francia intera attende con ansia le novità di questa legge sulla bioetica. In migliaia sono scesi , invece, in piazza domenica scorsa proprio perché c’è il sospetto che i politici non abbiano «tenuto conto del parere reale dei francesi, tanto che uno degli slogan dei manifestanti è stato: “Avis des Français piétiné, démocratie en danger” [Calpestata l’opinione dei  Francesi, democrazia in pericolo]» (da Vatican News).

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https://it.aleteia.org/2019/10/08/francia-legge-bioetica-pma-manifestazione-no-cancellazione-padre/?fbclid=IwAR1e8Di-2u1t8xVoosaxiKv4xX2dxDNVZB-4XxyeLe1gujrJeQzcWTqORzM

 

 

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– Marxismo e Cristianesimo

di Daniele Perra, da lintellettualedissidente.it

Leggi su:

https://www.lintellettualedissidente.it/filosofia/marxismo-e-cristianesimo-alasdair-macintyre/

 

 

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Un interessantissimo intervento del Prof. Paolo Mariani:

– MASSONERIA E LETTERATURA ITALIANA

 

Inizio con una domanda che faccio a noi tutti. Come mai questo nostro interesse così

appassionato per la Massoneria?

Per parte mia, rispondo che ogni ricerca culturale nasce da un vissuto esistenziale e da una passione morale. Penso allora che il percorso di parecchi di voi sia stato un po’ come il mio. Io ho incominciato a interessarmi alla Massoneria, quando sono arrivato ad una prima presa di coscienza: cioè quando ho capito che la storia dell’umanità si svolge lungo due tradizioni culturali e queste sono tra loro inconciliabili. Una è teista, l’altra è ateista, immanentista. Il mondo o è stato creato da Dio o si è creato da sé. Quindi le uniche due spiegazioni possibili del mondo sono: o creazione o autogenesi. Non si scappa. Allora: la prima concezione è quella che anima la tradizione biblica e cristiana, la seconda è quella parallela che è costituita dalle gnosi. La gnosi è appunto la dottrina che sta alla base della dogmatica della Massoneria.

Che cos’è la gnosi?

Procedo col metodo elaborato da Giambattista Vico (1668-1744), che è il metodo scientifico per eccellenza: fusione di filologia e filosofia, filologia come scienza del certo e filosofia come scienza del vero. Benedetto Croce (1866-1962) ha osservato che questo metodo conoscitivo è quello che esprime al meglio e in maniera insuperabile il modo di procedere dell’intelligenza umana. Dunque direi di lavorare così: dobbiamo esaminare la filologia che abbiamo a disposizione, cioè testi e autori, ma per interpretarli dobbiamo conoscere la filosofia che li ispira, cioè i principi dottrinali della Massoneria.

Allora: ci stavamo chiedendo: che cos’è la gnosi? Riassumo tutto in due concetti, assistito dagli studi di Ennio Innocenti, che è uno dei maggiori teologi e studiosi cattolici su questo argomento.

Una volta che si sono conosciuti questi concetti non li si possono più dimenticare. Dovrebbero costituire il punto di partenza di ogni lavoro di contro-informazione e di re-informazione sulla realtà odierna. Questi concetti consentono di avere in mano la chiave per capire tutta la letteratura, la cultura, la filosofia, la politica che si ricollegano alla Massoneria, tutti i libri sulla Massoneria, e oltre a questo, tutta la cultura moderna, che pur nella grande varietà delle espressioni però ha sempre un minimo comun denominatore gnostico: cioè il rifiuto della Trascendenza, l’immanentismo, l’ateismo.

La gnosi, sto dicendo, è costituita da due principi: il principio dell’indeterminato e il principio del doppio contrario o, che è lo stesso, della dialettica.

Il principio dell’Indeterminato: se il mondo non è stato creato da Dio, vuol dire che si è

generato da sé, e che deriva non da una Intelligenza ordinatrice, ma da un caos originario, una realtà indistinta originaria, che poi si è manifestata nel mondo che abbiamo sotto gli occhi. È il caos originario che Valentino (II sec. d.aC.), il più grande gnostico antico, chiama Bythos e Sighé,

Abisso e Silenzio.

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https://drive.google.com/file/d/1Lf7D6Zcv1Sr5N-J1olYhUQRCEHCoH5tY/view?fbclid=IwAR1qBphYea1e20kmmvxemyuxJvy8Wvm8rqtgh6fYmPRKOSgKbWrZUGcVQf0

 

 

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– Demolire il livello intellettuale delle masse. Ecco il piano dei Padroni Universali

di PandoraTv, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=LN3UlzmdmfI

 

 

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– La propaganda occidentale su omosessualità e cannibalismo

di RUSLAN OSTASHKO, da come donchisciotte.it e thesaker.is

 

In Occidente, la propaganda delle perversioni ha raggiunto nuove vette. I principali club sportivi britannici promuovono i “valori” LGBT e i ricercatori spingono il cannibalismo nella categoria della normalità.

Indipendentemente da quanti sforzi vengano fatti dai “paesi normali” per promuovere la degenerazione, a loro non sembra mai abbastanza. Nella promozione di questa agenda occidentale, tutti i metodi sono buoni. Ad esempio, l’utilizzo di club sportivi famosi.

Il Manchester City Football Club ha collaborato con Puma per il rilascio di una speciale divisa a sostegno della comunità LGBT. La presentazione del set [di capi di abbigliamento] è stata programmata in concomitanza con le celebrazioni annuali dell’orgoglio gay, iniziati a Manchester il 23 agosto. Gli studenti della Manchester Metropolitan University (il quinto ateneo più grande del Regno Unito per numero di studenti), tra cui la School of Arts, la Theatre School e la scuola di Architettura, hanno partecipato alla progettazione della divisa. La t-shirt è realizzata in tessuto bianco, con bordi arcobaleno attorno allo stemma municipale. La bandiera LGBT è raffigurata sul retro, con la scritta “Proud” [orgoglio], evidenziata in azzurro. Il design della t-shirt della squadra di calcio include la frase “Together We Stand” [stiamo uniti] e il logo dell’organizzazione “Football Against Homophobia.”

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https://comedonchisciotte.org/la-propaganda-occidentale-su-omosessualita-e-cannibalismo/

 

 

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– Il “Nuovo Umanesimo” di Giuseppe Conte

di Radio Maria, da youtube.com

Indipendentemente dall’essere credenti o meno, L'Umanesimo è incompatibile con la condizione umana. Ancor più con una presunta e presuntuosa divinizzazione dell'uomo.

Una interessante riflessione….

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=PJqUQe8NRg0&feature=share&fbclid=IwAR3YevclB_geFvAp4yZW-RbD823rreuf8KQcC310ZqVIEOGIE6JIPktcyUji7jk

 

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 MEDICINA                                                                        

GLI ARTICOLI DI SEGUITO RIPORTATI NON RAPPRESENTANO IN ALCUN MODO SUGGERIMENTI O INDICAZIONI TERAPEUTICHE IN QUANTO GLI AMMINISTRATORI DI QUESTO SITO NON SONO MEDICI; ESSI RAPPRESENTANO SOLAMENTE UN PANORAMA DI OPINIONI REPERITE SUL WEB. SI INVITA PERTANTO AD AVVALERI COMUNQUE DEL PROPRIO MEDICO CURANTE.

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– LA FALSIFICAZIONE DEI DATI NEI DECESSI DA VACCINI – Jacob Puliyel

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=YDvKZIQmD_0&fbclid=IwAR0USctK19xU130GkwVzTyM2YSWYAxgSt2mQY9sGI0Abi9-J40MJFcJLyKA

 

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– La "morte cerebrale" è una finzione – Parte 1 – Gennaio 2019

di antipredazione, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=8wvZNWG-c3Q&fbclid=IwAR3APu-DhN4Lvntbwdr6E3JZF1Wt0QLfZVi3vDCcdX6GnUdboum0Su_jx9o

 

 

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– Google oscura i siti della medicina alternativa per proteggere la gente dai consigli medici ‘pericolosi’

di Barry Brownstein, da fee.org e da comedonchisciotte.org

 

Nel classico romanzo di Ray Bradbury Fahrenheit 451, i pompieri non spengono gli incendi, li appiccano per bruciare i libri.

I totalitari sostengono di avere nobili intenzioni nel bruciare i libri. Vogliono risparmiare ai cittadini l’infelicità causata dal dover sceglere fra teorie contrastanti.

La censura è controllo

Nella distopia di Bradbury, il vero obiettivo della censura è quello di tenere sotto controllo la popolazione. Il capitano Beatty spiega al protagonista, il vigile del fuoco Montag: “Non puoi costruire una casa senza chiodi e legno. Se non vuoi che una casa venga costruita, nascondi chiodi e legno.” La “casa” a cui Beatty fa riferimento sono le opinioni che contrastano con quella “ufficiale.”

Se non vuoi un uomo politicamente infelice, non fargli una domanda che abbia due risposte possibili, una è più che sufficiente. Meglio ancora, non fargliela affatto. Lascia che dimentichi che esiste una cosa come la guerra. Se il governo è inefficiente, oneroso e impone tasse assurde, è meglio che le cose stiano così, piuttosto che la gente si preoccupi.

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https://comedonchisciotte.org/google-oscura-i-siti-della-medicina-alternativa-per-proteggere-la-gente-da-consigli-medici-pericolosi/

 

 

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– E’ il napoletano Cesare Gridelli il miglior oncologo al mondo per la cura del cancro ai polmoni

di Alberto Raucci, da internapoli.it

E’ napoletano uno dei migliori oncologi del mondo, il numero uno per la cura del tumore ai polmoni. Si chiama Cesare Gridelli e lavora all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino.

Secondo Expertscape, associazione statunitense di Palo Alto accreditata nel settore, che ha stilato l’elenco degli specialisti in materia sulla base delle ricerche e pubblicazioni effettuate negli ultimi 10 anni, Gridelli è il maggior esperto nel suo settore.

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https://internapoli.it/e-il-napoletano-cesare-gridelli-il-miglior-oncologo-al-mondo-per-la-cura-del-cancro-ai-polmoni/

 

 

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– Dr. Franchi : “Ma dove sono finiti i medici?”

di Fabio Franchi, da medicinapiccoledosi.it

 

l trattamento dedicato al dott Roberto Petrella e quello riservato ai falsari in camice bianco.

La sua radiazione era ampiamente prevista, tanto che egli lo aveva annunciato: subito dopo essere stato audito dalla commissione del suo ordine il 4 giugno scorso, già si sapeva. Ieri gli è pervenuta la vergognosa comunicazione (non ancora la motivazione!).

È colpevole di aver commesso il più grave reato che possa essere imputato ad un medico. Un reato che non è codificato da nessuna parte (visto che non lo permetterebbe la Costituzione, che ancora prevede la libertà di parola e di scienza, nell’art 21 e 33).

Tale reato è stato inaugurato e varato in un “documento” di tre paginette, pubblicato dalla fnomceo (federazione nazionale degli ordini dei medici) il 8 luglio 2016, approvato all’unanimità dal consiglio nazionale ed il cui fulcro è la menzogna cristallizzata (“i vaccini sono sicuri ed approvati con studi in doppio cieco controllati con placebo”).

Per fortuna della Ministra Grillo non si sono accorti di quel che scriveva nel 2015, altrimenti anche lei sarebbe sotto processo ora.

Quel documento è stato scritto e varato dalla dottoressa Roberta Chersevani, mentre era Ministro la Lorenzin, e non è mai stato ritirato. Le menzogne ivi contenute sono state adottate anche dall’attuale Ministro, che si è ben guardato dal sospendere gli attuali processi e tantomeno revocare LE precedenti risoluzioni contro i dottori Miedico, Lesmo, Gava, Rossaro. Anzi, sembra sia stato dato impulso per accelerare la formazione della commissione d’appello che dovrà giudicarli (tutti loro hanno ricorso, perciò sono formalmente in attesa di giudizio). Questo al fine di radiarli definitivamente.

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http://www.medicinapiccoledosi.it/medicina-convenzionale/dr-franchi-dove-sono-medici/?fbclid=IwAR1WwXnWArdZEE1LiMnTlH6eiMcGr7ONp2uqaSPffEuvtCZO5FI8FpZu_Nw

 

 

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– Cancro alla prostata. Giovane napoletano premiato negli USA per il suo studio

davesuviolive.it

Pasquale Rescigno, 35enne di Ponticelli, è il vincitore del prestigioso premio ASCO 2018, conferito dall’American Society of ClinicalOncology, e consegnato lo scorso autunno, per le sue ricerche sul cancro alla prostata. E’ stato il policlinico della Federico II a comunicarlo.

Continua su:

https://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/299331-pasquale-rescigno-cancro-prostata/

 

 

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– Cellule fetali umane nei vaccini: parla Stefano Montanari

di Renovatio21, da facebook.com

VIDEO

https://www.facebook.com/Renovatio21/videos/2353780091508427/

 

 

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SCIENZA E TECNICA

 

– Contro mozione PRO-5G da PD, Forza Italia e 5 Stelle: 61 V/m e tutele per la lobby! DOCUMENTI ESCLUSIVI

https://oasisana.files.wordpress.com/2019/10/limite.jpg

ANCHE VIDEO

E’ successo tutto oggi, dopo che appena 40 parlamentari hanno ascoltato la mozione per la precauzione presentata dall’On. Sara Cunial per la tutela della salute pubblica. E’ arrivata la contro-mozione, o meglio due diverse mozioni diverse ma convergenti presentate da maggioranza di Governo e opposizione. Tutti uniti per soddisfare le richieste avanzate dall’industria del wireless nelle audizioni parlamentari: innalzamento dei valori soglia d’irradiazione elettromagnetica dagli attuali 6 V/m fino a 61 V/m, progresso e sviluppo scambiati per sicurezza solo verso gli investitori, i big spender, stravolto il sacrosanto principio di precauzione e qualsiasi appello alla prevenzione del danno avanzato dalla comunità medico-scientifica internazionale.

In esclusiva su OASI SANA, insieme ai video delle dichiarazioni, riportiamo in esclusiva i testi delle due mozioni presentate da esponenti di Partito Democratico, MoVimento 5 Stelle e Forza Italia.

Continua su:

https://oasisana.com/2019/10/07/contro-mozione-pro-5g-da-pd-forza-italia-e-5-stelle-61-v-m-e-tutele-per-la-lobby-documenti-esclusivi/?fbclid=IwAR2v6QPQ1W2s2mvN0Q8xTimwQySx2KhCJgAer1WqE-LEiZbQgsyv1wAymdU

 

 

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– Altro che complotti! Capito a cosa serve l'eliminazione del contate?

da terrarealtime.blogspot.com

E' solo un primo passo del programma di dominio globale da parte dell'elite.
Prima si passera' alle carte elettroniche e telefonini per pagare, ed infine sara' tutto integrato in questo microchip dove saranno contenuti tutti i nostri dati di cittadino-schiavo.Questo servizio giornalistico e' andato in onda gli scorsi giorni su rete quattro durante la trasmissione condotta da Barbara Palombelli Stasera Italia.

VIDEO

https://terrarealtime.blogspot.com/2019/10/altro-che-complotti-capito-cosa-serve.html

 

 

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– NASA:  “Cambiamenti climatici” causati da variata orbita terrestre e inclinazione assiale

di Maurizio Blondet, da maurizioblondet.it

Per oltre 60 anni, la National Aeronautics and Space Administration (NASA) ha saputo che i cambiamenti che si verificano ai modelli meteorologici planetari sono completamente naturali e normali.

L’agenzia spaziale,  ha scelto di far persistere e diffondere la bufala del riscaldamento globale creato dall’uomo, a scapito della libertà umana.

Era l’anno 1958, per essere precisi, quando la NASA osservò per la prima volta cambiamenti dell’orbita solare della terra, insieme alle alterazioni dell’inclinazione assiale della terra, entrambi responsabili di quanto gli scienziati del clima oggi definiscono “riscaldamento” (o ” raffreddamento “, a seconda della loro agenda).

Nel 2000, la NASA ha pubblicato informazioni sul suo sito web dell‘Osservatorio della Terra sulla teoria del clima di Milankovitch, rivelando che il pianeta sta cambiando clima a causa di fattori estranei che non hanno assolutamente nulla a che fare con l’attività umana.

Continua su:

https://www.maurizioblondet.it/nasa-cambiamenti-climatici-causati-da-variata-orbita-terrestre-e-inclinazione-assiale/

 

 

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– Svizzera – Conferenza; 5G è cancerogeno da vietare ora… non tra 20 anni

di King Mida, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=gSv2I3PXz3M&feature=youtu.be&fbclid=IwAR1B_Vq3KC-HdYouwsti0LUOLT9M26UcFI0U18gNKrfTdnOfndyxoI7oKVY&app=desktop

 

 

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– LA VERITÀ SU ETTORE MAJORANA – Alfredo Ravelli

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=Wsg8oE159Qc

 

 

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– Mentre Greta sbrocca all’Onu, ascoltiamo gli scienziati: in 500 dicono che la nostra casa non è in fiamme

di Federico Punzi, da atlanticoquotidiano.it

Ieri, al vertice sul clima in occasione della 74esima sessione dell’Assemblea Generale dell’Onu, Greta Thunberg ha pronunciato un discorso che qualcuno ha definito “iconico”, ma che ad un osservatore disincantato è apparso solo molto scomposto, squilibrato, ai limiti del parossismo (guardare per credere).

Tra smorfie e lacrime di rabbia, Greta ha letteralmente perso il controllo, qualsiasi freno, scagliandosi contro i leader mondiali – a molti dei quali in questi mesi ha stretto la mano e sorriso lei stessa – e confermando tutte le peggiori impressioni, di cui abbiamo scritto ieri, sul movimento di cui è ispiratrice e testimonial: il suo fanatismo, il catastrofismo, i toni apocalittici, millenaristici, e il pregiudizio anti-capitalistico.

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http://www.atlanticoquotidiano.it/quotidiano/mentre-greta-sbrocca-allonu-ascoltiamo-gli-scienziati-in-500-dicono-che-la-nostra-casa-non-e-in-fiamme/?fbclid=IwAR0bIiRQgLON99pY1nrWz7daILBXGEF-cmeOdWwjzMh9MrkLQuxxV52QwzQ

 

 

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– Il ruolo del 5G e il suo programma per il transumanesimo

di Renee Parsons, da comedonchisciotte.org

 

La campagna per le PR del settore delle telecomunicazioni descrive il 5G come la prossima generazione di “tecnologia wireless ultra veloce che ha il potenziale per connettere qualsiasi cosa, dagli smartphone alle auto a guida autonoma, ai mondi virtuali”, come se comfort aggiuntivi offrano un contributo benigno alla vita americana o che il pubblico americano abbia atteso con impazienza il suo arrivo, nessuna di queste [affermazioni] è vera.

Vi è, tuttavia, un lato molto più minaccioso del 5G che viene determinato da armi a radiazione di onde millimetriche, che rimane nascosto al pubblico americano, poiché tutti i componenti di base del 5G (in particolare le Intelligenze Artificiali e le armi a energia diretta (DEW – Direct Energy Weapons) sono totalmente dipendenti dallo spettro elettromagnetico. La novità per il pubblico americano è che il sinistro MK-Ultra(1)e le DEW sono esempi di armi a radiofrequenza nefasta, che sono state in fase sperimentale almeno dal 1985. Tutti i progetti statunitensi sulla radiofrequenza si basavano sulla ricerca di Nikola Tesla, che utilizzano un’abbondante fornitura di energia wireless libera sullo spettro EM (elettromagnetico). In altre parole, il 5G è, in parte, necessario per accelerare una nuova generazione di sofisticate armi a radiofrequenza, presumibilmente per applicazioni militari interstellari.

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https://comedonchisciotte.org/il-ruolo-del-5g-e-il-suo-programma-per-il-transumanesimo/

 

 

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– Impianto neurale per “manipolare” il cervello via smartphone…

di Marcello pamio, da disinformazione.it

Sempre più spesso la realtà in cui viviamo si fa gioco della fantascienza proiettata al cinema.

D’altronde non è così strano se ci pensiamo attentamente: la macchina massonica hollywoodiana serve proprio a preparare il futuro plasmando il presente.

Innumerevoli sono i film in cui ci si ritrova in un lontano futuro distopico, nel quale la popolazione è controllata mentalmente dal malvagio di turno.

Purtroppo per noi, questo futuro è arrivato!

Una recentissima ricerca[1] ha dato vita ad un nuovo dispositivo in grado di colpire specifici neuroni utilizzando in combinazione farmaci e fotostimolazione! Tradotto: è possibile assistere al controllo dei circuiti neurali utilizzando un impianto cerebrale gestito da uno smartphone!Tale progetto, frutto del lavoro sinergico tra Corea e Stati Uniti, potrebbe aiutare lo studio sul cervello e le sue malattie come il morbo di Parkinson, l’Alzheimer, ecc.

Così almeno ce la vogliono raccontare!

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https://disinformazione.it/2019/08/31/impianto-neurale-per-manipolare-il-cervello-via-smartphone/

 

 

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FUORI TESTO

 

Le lacrime che dai nostri occhi vedrete sgorgare

non crediatele mai segni di disperazione

promessa sono solamente

promessa di lotta.

Alexandros Panagulis
 

 

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– Fioravanti: il Regno dei Borbone, scuola di eccellenza

di CentroStudi Civitanovesi, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=lOZ_Bog8qpY

 

 

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CNT – Message à toute l'humanité

di Demo Sophie, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=j1GCeJe7T74&feature=share

 

 

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Cos'è lo Spread – Nando Ioppolo

di Il Manto, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=hyZgv4BlgCI

 

 

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– "Inganno Globale", di Massimo Mazzucco

di Il Portico Dipinto, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=jNiZD1FQevk&t=662s

 

 

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– Cancro le Cure Proibite di Massimo Mazzucco

di Carlo Anibaldi, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=qPZPGeLag9c

 

 

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– Ex Magistrato Paolo Ferraro Decide Di Parlare!

di InfoClub, da youtube.com

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https://www.youtube.com/watch?v=QGHNSkmbH0E&t=11s

 

 

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