La verità è a disposizione di chiunque la voglia cercare…

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N.B.: Si partecipa ai Sig.ri fruitori di questo sito che alcuni articoli riportati sulla pagina iniziale possono rimanere in visione per molto tempo, mentre altri vengono aggiornati con maggiore frequenza. Si invita pertanto a prendere sempre visione  dell'intera pagina.

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COMUNICATO

 

 

– Fenestrelle : DISTRUTTA LA LAPIDE COMMEMORATIVA !!!

Apprendiamo con profonda costernazione, amarezza e sconcerto della distruzione della lapide posta dai Duosiciliani presso il carcere di Fenestrelle in ricordo dei tanti soldati e civili meridionali lì deportati abusivamente e lasciati morire di fame, freddo e stenti dai barbari conquistatori piemontesi.

Ma una una nuova lapide più grande sarà posta in luogo di quella tanto indegnamente e miserabilmente distrutta.

Qui di seguito il comunicato a firma di “Omme se nasce brigante se more”.

Fenestrelle, Lager dei Savoia, 7 luglio 2013.

QUESTA LAPIDE E' STATA DISTRUTTA A COLPI DI MARTELLO DA VANDALI.

Oggi abbiamo avuto l'amarissima sorpresa di non trovare più le lapidi commemorative che da diversi anni avevamo posto nella fortezza di Fenestrelle, lager per i soldati e per i Patrioti duosiciliani.

Lapide commemorativa in onore dei soldati Duosiciliani segregati e morti a Fenestrelle è stata distrutta, probabilmente a colpi di martello da vandali.

Al posto della nostra lapide abbiamo trovato un cartello di pessimo gusto derisorio e beffardo, intitolato all'allegro forzato, che invita i visitatori a gustare il caffé nel bar della fortezza.

Questa gratuita cattiveria nei confronti degli Italiani del Sud, è un oltraggio alla memoria dei caduti e alla sacralità del luogo. Per alcuni Fenestrelle rimane solo un luogo di divertimento.

Chi non ha il coraggio delle proprie azioni si qualifica da sè.

 

– LA NUOVA VERGOGNA DEI PIEMONTESI A FENESTRELLE

di Vincenzo Gulì

Ieri 7 luglio un impavido gruppo di “briganti” duosiciliani, tra cui il nostro parlamentare Osvaldo Balestrieri,  era nel lugubre forte piemontese di Fenestrelle per onorare la memoria delle migliaia di soldati napolitani e siciliani fatti morire dai Savoia nel primo campo di sterminio della storia moderna.  Qualche anno fa era stata finalmente posta una lapide commemorativa all’ingresso che recitava “TRA IL 1860 E IL 1861 VENNERO SGREGATI NELLA FORTEZZA DI FENESTRELLE MIGLIAIA DI SOLDATI DELL’ESERCITODELLE DUE SICILIE CHE SI ERANO RIFIUTATI DI RINNEGARE IL RE E L’ANTICA PATRIA. POCHI TORNARONO A CASA, I PIU’ MORIRONO DI STENTI. I POCHI CHE SANNO S’INCHINANO”.  Naturalmente quasi a sfida degli indigeni  che o ignoravano (quasi tutti) la storia di quei tristi luoghi, o avevano tutta la vergogna e il timore della verità storica. Quindi la lastra era stata spostata all’interno per renderla meno visibile ai visitatori disattenti ma la mala intenzione era senza dubbia eliminarla. Così quest’anno, al dichiarato raduno duosiciliano di domenica 7 luglio, hanno fatto trovare un’amara e intollerabile offesa alla memoria storica di tutti i popoli delle Due Sicilie: la lapide a terra frantumata.  In attese delle opportune contromisure (come il ripristino di una lapide con testo un po’ più completo),  i convenuti hanno deciso di fare come i soldati o i briganti sconfitti che rischiavano di vedere la loro bandiera borbonica in mano al nemico. Allora i nostri avi dividevano la bandiera in tanti pezzetti  da custodire gelosamente nei recessi di ognuno. Questo faceva andare in bestia i conquistatori che non furono mai in grado di prendere una bandiera agli estremi difensori del regno più bello del mondo.  Similmente i cocci della stele di Fenestrelle sono stati spartiti e ritorneranno al di sotto del Garigliano. Ora il legittimo Parlamento delle Due Sicilie si farà promotore di ogni azione dal diritto civile alla divulgazione culturale per riparare il gravissimo attentato sulle Alpi Marittime.

Fonte:

www.parlamentoduesicilie.eu

 

 

Sul meschino ed esecrabile atto vandalico di Fenestrelle, dall’Istituto ricerca storica Due Sicilie riceviamo e volentieri pubblichiamo:

 

Riceviamo dalla nostra amica Caterina Ossi, veneta DOC ma duosiciliana "ad honorem", un commento sui recenti fatti di Fenestrelle che apprezziamo, condividiamo e pubblichiamo volentieri:

Come si può tollerare che una lapide commemorativa di eroi che combatterono per la loro patria, fatti prigionieri dall'invasore e portati a morire a Fenestrelle, possa esser ridotta in frantumi a sfregio della memoria di quanti ogni anno si recano sul luogo per deporvi un fiore e recitarvi una prece!

E questo accade nel civile Piemonte?

E questo può passare inosservato ?

Io sono veneta, e quando da ricercatori non asserviti seppi della triste storia toccata a dei soldati che scelsero di non tradire costi quel che costi, e il prezzo fu per molti la morte di stenti, di gelo, di malattia, di nostalgia, mi sentii in dovere di aggiungermi ai loro conterranei per un atto di commosso omaggio.

Conobbi così questo luogo singolare e misterioso di Fenestrelle, una sorta di muraglia cinese o di linea Maginot, ma cupo, isolato, dove l'unica speranza per chi vi è relegato è librarsi nel cielo, è la morte…

Tutto il mondo del meridionalismo storico e consapevole fu partecipe: una lapide, con iniziativa condivisa, fu messa ad opera dei duosiciliani originariamente nel piazzale vicino all'ingresso della chiesa…una toccante cerimonia cui presero parte in divise storiche soldati napolitani e soldati savoiardi…

Fu poi arbitrariamente e d'imperio spostata: era troppo in vista?… e fu fissata in uno degli stanzoni dove forse si svolgevano i macabri riti degli interrogatori.

Ecco, lì ne è stata più facile la distruzione… e ancora prevale l'oltraggio alla memoria!

Atti come questo non possono essere tollerati e la Regione dovrà farsi carico di quanto ne consegue…per poter porre riparo ad un'onta alla civiltà. In un mondo sempre più oscuro, oso sperare ancora nella ragione e nella giustizia.

Caterina Ossi

Vittorio Veneto 8 luglio 2013

 

La vibrante nota del Presidente dell'Istituto di ricerca Storica Due Sicilie:

 

Capua – Ho letto e riletto quanto ha scritto la nostra amica Caterina Ossi a commento di quel grave, gravissimo episodio accaduto nel forte di Fenestrelle, la ""demolizione"" di una lapide che era stata apposta, peraltro con l'autorizzazione dell'Entre che amministra il forte, a memoria dei Soldati delle Due Sicilie che, prigionieri di un nemico che aveva promosso una guerra senza dichiararla e con fini espansionistici, erano morti in quel luogo triste. Alla nostra amica dobbiamo un grazie e perchè è stata la prima, tra noi, a esprimere l'orrore per l'episodio e perchè ha avuto parole anch'esse dure ed accorate commentando la notizia data dai Comitati delle Due Sicilie.

Ed a questi comunicati, e a tutti i commenti agli stessi. che io mi associo e desidero comunicarlo, dirlo a tutti, con la speranza, dico la verità, di poter leggere da domani mattina tanti, tanti commenti di uomini e donne MERIDIONALI, le più varie sotto ogni aspetto di ceto, censo, professione, mestiere e quanto altro; GENTE DEL SUD che mostri il proprio dolore nel vedere trattare in tale modo la memoria dei SUOI MORTI.

E' una azione vile, cattiva, carica di ignoranza e al contempo di arroganza, quella stessa arroganza che i militari piemontesi mostravano verso i nostri, verso quelli che furono e rimasero fedeli alla loro Patria, quella arroganza da conquistatori che li autorizzò a depredarci e a svilirci e ad imporci leggi non nostre, quella stessa arroganza che mostrarono anche verso la Chiesa con le confische e i maltrattamenti : purtroppo non da soli, ma agirono con l'aiuto materiale e morale dei collaborazionisti, primi fra tutti gli uomini, i galantuomini, della Guardia Nazionale e quella parte di clero a livello di un qualunque "fra' Pantaleo".

Il risultato lo abbiamo visto e lo stiamo ancora sperimentando ed ancora continua il maltrattamento: dopo più di centocinquantanni con le coscienze assopite e indottrinate,con i tanti morti che si sono accumulati con le guerre che si sono succedute,con la naturale dimenticanza degli avvenimenti che vengono sostituiti da altri più recenti,sopratutto con l'insegnamento scolastico falso e bugiardo  della storia,con la mescolanza di popoli a causa di spostamenti ed emigrazioni le più varie ,l'episodio di Fenestrelle  è chiaramente dimostrativo .Siamo stati vinti,siamo stati conquistati,siamo stati calpestati,siamo terra di conquista e non dobbiamo permetterci neanche di ricordare !

Ma tutto questo fino a quando dovrà durare ?

Esistono Leggi e disposizioni che prevedono la libertà per ogni popolo di scegliere  e autodeterminare il proprio destino, la propria vita!

I valorosi Abuzzesi, gli antichi sanniti, i bruzi, i siculi e i calabresi orgogliosi hanno perso ogni loro qualità e ogni amor di Patria?

Io sono furente e allo stesso modo mortificato e dispiaciuto: io stesso, molto avanti nell'età, ho studiato quella storia falsa e bugiarda e devo registrare che dopo tutte le revisioni e i chiarimenti e le ricerche, ancora oggi si cerca in tutti i modi di mistificare la storia e quando non ci si riesce con le parole, si compiono atti spregevoli come quello di Fenestrelle.

Il nostro compito primo, ora, è quello di ripristinare quella lapide e quella targa che sono state abbattute e se non è possibile in quel forte maledetto, anche in altri posti: io intanto commemorerò i Caduti di Fenestrelle nella Cerimonia di commemorazione dei Caduti del Volturno nel prossimo 5 ottobre.

Giovanni Salemi

 

 

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NOTIZIE DAL REGNO – STORIA

 

– Sua Maestà Ferdinando II Re delle Due Sicilie sul letto di morte nella Reggia di Caserta

da una segnalazione di Carlo Capezzuto sulla pagina Fb di Notizie Neoborboniche

Erano tutti costernati; il duca di Calabria, i principi e le principesse più grandi piangevano, ed era muta dal dolore Maria Sofia, sinceramente affezionata al suocero.

Per mezzo del nunzio e del ministro di Napoli a Roma, fu chiesta per telegrafo la benedizione papale, che giunse poche ore dopo, con affettuose parole di Pio IX.

Monsignor Gallo ebbe l'incarico di preparare il Re a ricevere l'estrema unzione e la benedizione del Papa.

Ferdinando II non si mostrò sorpreso dell'annunzio, anzi volle ordinar egli stesso il necessario per la cerimonia religiosa.

Disse che, oltre al cero rituale, se ne accendessero altri tre: uno della Candelora, uno del Supremo e uno della Santa Casa di Loreto, e ordinò che si portassero in camera due immagini, l'una rappresentante Gesù, che cade sotto la croce e l'altra, l'Addolorata.
Quest'ultima fu tolta dalla stanza, dove gli era morto un figliuoletto, in ricordo del quale Ferdinando II aveva fatto voto di morire, con gli occhi rivolti a quell’immagine.

I due quadri vennero collocati sopra due sedie, dirimpetto al letto.

Durante la messa, che fece celebrare nella sua camera, il meno commosso dei presenti apparve lui, che stringeva in mano una effigie della Immacolata, impressa su drappo di seta.

Ricevuto l'olio santo, volle vedere tutti di sua famiglia anche i piccini e con le lagrime agli occhi li abbracciò e baciò tutti, li benedisse e loro raccomandò di amare la madre, di essere buoni, religiosi e devoti della Madonna.

Abbracciò, baciò e benedisse Maria Sofia. Faceva grandi sforzi per apparire sereno e rassegnato. Raccogliendo la sua voce, già divenuta fioca, disse :

"Lascio questa bella, cara ed amata famiglia; il Signore in questo momento mi dà la grazia di essere tranquillo e di non soffrire alcun dispiacere, di distaccarmi dalle persone e dalle cose le più amate;

lascio il Regno le grandezze, onori, ricchezze, e non risento dispiacere alcuno.

Ho cercato di compiere, per quanto ho potuto, i doveri di cristiano e di Sovrano.

Mi è stata offerta la corona d'Italia, ma non ho voluto accettarla ; se io l'avessi accettata, ora soffrirei il rimorso di avere leso i diritti dei Sovrani, e specialmente poi i diritti del Sommo Pontefice. Signore vi ringrazio di avermi illuminato.

Lascio il Regno ed il trono come l'ho ereditato dai miei antenati Il Re avrebbe continuato ma i medici, temendo che la fatica del discorrere potesse accelerarne la fine, insistettero perchè tacesse e pregarono i principi a uscire dalla camera.

Intorno al letto del malato rimasero i medici, Criscuolo, i marinai e Galizia.

La Regina non aveva requie ; andava e veniva, come fuori di se, e i principe ereditario, che non si mosse, singhiozzava in un angolo.

Nella sera dal 21 al 22, il Re ebbe qualche ora di calma ma, dopo la mezzanotte, peggiorò.
L'abbattimento e la prostrazione delle forze crescevano; i polsi debolissimi, intermittenti e quasi evanescenti, e la respirazione affannosa.

All'alba, la circolazione periferica venne a mancare; cominciarono a raffreddarsi le estremità ; si manifestò un sudore freddo al volto, e la deglutizione divenne difficile.

Però le facoltà intellettuali ed i sensi erano tuttora integri. Udiva persino le parole de' vicini e il suono dell'orologio.

Verso le dieci voltosi al chirurgo Capone, che stava al capezzale, gli disse: "Per questa sera ti tolgo l'incomodo di assistermi. Ti ringrazio delle affettuose cure prodigatemi: tu me le hai fatte non perchè sono Sovrano, ma per opera di carità, ed il Signore ti renda la carità e visto che Capone piangeva, soggiunse:

" non piangere, prega per me, ed io pregherò per te nell'altra vita „

Verso mezzo dì, accennò a voler dormire, ma, dopo trenta minuti, parve che entrasse in agonia. Monsignor Gallo recitava le preci, mentre tutti, inginocchiati intorno al letto, piangevano a singhiozzi.

L'infermo si riebbe ad un tratto, riaprì gli occhi e balbettò : " Perchè piangete ? Io non vi dimenticherò „;

e alla Regina : " Pregherò per te, pei figli, pel paese, pel Papa, pei sudditi amici e nemici e pei peccatori „.

Poi perde la parola, stese una mano sul crocifisso del confessore, l'altra alla Regina in segno d'addio, reclinò il capo sul lato destro e spirò.

L'orologio segnava l'una e mezza dopo il mezzogiorno.

Era domenica.

 

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– Napoli e la sua canzone 1. L’antica sirena

di Aniello Costagliola – Nuova Antologia 1909, da eleaml.org

Il fiume Sebeto ha nel mondo una nomea assolutamente sproporzionata alla sua consistenza di ruscelletto arido sei mesi dell'anno. Tre quarti dei napoletani quasi ignorano in quale parte della loro città scorra e quali termini di questa bagni quel rigagnolo famoso. Lo chiamano con un diminutivo che dice tutta l'importanza del trascurabile corso d'acqua: 'o sciummetiello.

Continua a leggere su:

http://www.eleaml.org/ne/letteratura/nuova_antologia_1909_ac_01_napoli_canzone_2013.html

 

– Napoli e la sua canzone 2. L’ultimo canto

di Aniello Costagliola – Nuova Antologia 1909, da eleaml.org

La canzone napoletana, degenerata, come abbiamo visto in rapido esame, noi pletorici sdilinquimenti di tutta una turba di belatori volgari, invocava urgentemente la sua purificazione. E a purificarla venne un poeta.

Continua a leggere su:

http://www.eleaml.org/ne/letteratura/nuova_antologia_1909_ac_02_napoli_canzone_2013.html

 

 

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Archivio – Notizie dal Regno

 

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SCHEGGE DI STORIA

 

SCHEGGE DI STORIA 7/2013

 Un gran sonno ravvolse l’Italia meridionale, in tutto offesa, anche nell’ingegno di cui fu sempre fiera, e nella memoria altresì, sicché i conquistatori poterono agevolmente dimenticare i soprusi e fantasticare d’ignavi e di codardi, quali essi li avevano fatti. L’uomo del volgo ignorò ogni cosa, l’intelligente distorse persino la storia e gettò negli innumeri sepolcreti anche la coscienza di sé e d’ogni suo valore. I Traditori si proclamarono e furon chiamati i puri e gli eletti. O forse no: forse quei tanti morti pesano ancora. Di qui nacque la vergogna della propria terra e l’astio per chi osa ricordare gli antichi mali, e il presente disprezzo”.

C. Alianello, La conquista del sud, pag. 135/6

 

 

“La democrazia d’oggi è condannata ad usare le stesse parole d’effetto che il radicalismo italiano di cent’anni fa lanciava all’alba della costituzione dello Stato nazionale. Si parla d’indipendenza nazionale, in regime di accentramento economico e politico e di sudditanza all’economia ed alla politica mondiali, allo stesso modo in cui si parlava allora di lotta per l’indipendenza in regime di intervento diretto, militare e diplomatico delle potenze maggiori, e di subordinazione della vita economica e politica italiana alle esigenze internazionali del capitalismo”.

Bruno Maffi, Prometeo, anno I, numero 1 del luglio 1946

in Antonio Grano, A sinistra della Questione Meridionale, pag. 154

 

 

“Il proclama e la condotta del militare di Licata furono imitati a Trapani, Girgenti, Sciacca, Favara, Bagheria, Calatafimi, Marsala, ove fu distrutto anche il raccolto del vino, e in altri comuni”.

E l’acqua mancò per un’intera settimana!

Sempre D’Ondes Reggio, nella tornata del 7 dicembre 1863, “dà lettura dell’ordinanza d’un altro comandante piemontese che dispone l’arresto di tutti coloro da’ cui volti si sospetti d’essere coscritti di leva, e anche l’arresto dei genitori e dei maestri d’arte dei contumaci”.

“Questo avveniva a Palermo: i cittadini ricorsero al Prefetto che rispose nulla sapere e nulla potere! In una città di 230 mila anime, il capo del governo nulla sa, nulla può!”

“Questa lunga Iliade finiva con due catastrofi: la prima fu quella di Petralia: una capanna fu circondata dalla truppa, non per trovare un coscritto, ma per chiedere informazioni; gli abitanti erano tre, padre, figlio e figlia, e questi tre furono bruciati vivi per non aver voluto aprire!”.

Michele Antonino Crociata, Sicilia nella storia, Tomo II, pag. 112.

 

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Per prendere visione delle altre "Schegge di Storia", si veda la sezione omonima del menù verticale, alla sinistra del video.

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NOTIZIE DAL REGNO – ATTUALITA'

 

– Questa Sicilia, prigioniera del Novecento

di Palcido Altimari, da eleaml.org

17 giu. 2013  relazione presentata al seminario di studi organizzato dall'Istituto "Terra e LiberAzione"  presso la sede del Valverde Social Forum (valverde, CT) sul tema:

Il Secolo Lungo. Questa Sicilia, prigioniera del Novecento… e senza Moneta.

17 giugno 2013; 17 giugno 1945: 68 anni fa. Da 68 anni si tessono gli elogi al grande eroe e ai suoi giovani compagni. Se ne ammira il coraggio, se ne contemplano le virtù civiche e se ne esaltano le virtù guerriere. Da 68 anni Canepa è il simulacro che soddisfa il narcisismo dei vili. La calda coperta sotto cui rifugiare l'incapacità cognitiva e operativa dei vili. A quale vizio può altrimenti ricondursi l'indipendentismo se non alla viltà? Si badi bene: non la viltà che teme le armi, oggi assolutamente improprie, improponibili e improbabili. Ma quella che atterrisce dipingendoci troppo piccoli, troppo deboli, troppo poveri, troppo pochi. E quella che ci convince ad appoggiarci al potente di turno, aspettando un sorriso,  una candidatura, magari un posticino di sotto-sotto-governo (catacombale), così da potersi introdurre al mercato delle vacche elettorali e lì finalmente intraprendere la via democratica (?) all'indipendenza, a cui si pretende pervenire usando le stesse parole e le stesse strategie italian style. Una viltà sottile, cui basta una pacca sulle spalle per sentirsi protagonisti. Salvo poi ricevere un sonoro e irreprensibile calcio in culo. Ma principalmente una viltà “pigra”, soddisfatta dei propri dogmi, inebriata delle proprie parole d'ordine, e beatamente adagiata nella calda alcova d'una memoria storica immaginata. (Immaginata, non conosciuta. Che per conoscerla ci vuole troppa fatica!). Con la sapiente strategia della gallina, l'indipendentismo conficca la testa nel suo pertugio, e rivolge spavaldamente il culo al futuro.

Continua a leggere su:

http://eleaml.org/ne/politica/pla_relazione_seminario_valverde_2013.html

 

 

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Cassintegrato di Pomigliano conquista palco ad Aversa

da una segnalazione di “La conoscenza ti rende libero” dalla pagina Fb di Notizie Neoborboniche

 

 

 

 

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– Il Fronte di Liberazione della Napolitania alle Nazioni Unite

di Antonio, da fln.napolitania.com

Da sabato 22 giugno 2013 per una settimana il Fronte è stato protagonista sul suolo americano. Il Presidente onorario FLN Antonio Pagano ha presentato a Brooklyn il libro Napolitania di cui è autore. Dapprima lenti a inquadrare le parole che portava il nostro Antonio, gli italoamericani hanno poi capito il messaggio quando è stato spiegato loro il perché sono dovuti emigrare, colpa dello stato italiano dittatoriale e colonialista verso la nostra terra. È seguito un nervosismo tra i nostri compaesani, arrabbiati nell’apprendere la vera storia. In contemporanea è stato divulgato un volantino apposito del FLN anch’esso molto apprezzato.

La missione di Pagano consisteva anche nel far visita alle Nazioni Unite e infatti è stata presentata una denuncia (disponibile qui) all’Italia da parte del FLN per genocidio verso la Nazione Napolitana e a causa della continua colonizzazione e sfruttamento coloniale del nostro paese è stato anche direttamente fatto appello all’Autodeterminazione dei Popoli chiedendo chiaramente l’indipendenza della Napolitania. La denuncia è stata presentata in italiano e in inglese. Gli addetti riceventi hanno voluto sapere di più e chiesto anche il contatto del responsabile del movimento il Portavoce Antonio Iannaccone. In più è stato annotato il sito internet del Fronte e con una certa smorfia dei riceventi si è capito che FLN è già conosciuto nell’ambiente, magari per le altre precedenti denunce inviate ai vari uffici internazionali facenti capo all’ONU.

Da Brooklyn al Bronx, dal Queens a Manhattan, per tutta la grande mela e oltre, a Jersey City fino ad Atlantic City a incontrare varie associazioni italoamericane, il nostro Antonio Pagano è stato instancabile e per giorni non si è fermato un solo istante per prendere contatti con i nostri emigrati. Ringraziamo i nostri compaesani e simpatizzanti che si sono prodigati nel coordinare i vari eventi in terra americana.

Con questa strepitosa missione il Fronte di Liberazione della Napolitania fa un ulteriore passo avanti nella lunga e tortuosa strada che porta verso l’indipendenza.

Il Consiglio Direttivo FLN

Fonte:

http://fln.napolitania.com/2013/07/05/il-fronte-di-liberazione-della-napolitania-alle-nazioni-unite/

 

 

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– Taranto, L’Ilva, la magistratura, la base NATO e la tromba d’aria opportunistica

da scienzamarcia.blogspot.it

(foto tratta da tg24.sky.it)

Nel febbraio del 2004 Peacelink rendeva noti documenti del Pentagono – peraltro non segretati – da cui risultava che Taranto sarebbe divenuta sede di un'altra base navale della NATO. La notizia era fino ad allora ignota al Parlamento italiano, anche se era stata in qualche modo anticipata da dichiarazioni di Francesco Cossiga.

La nuova base navale sarebbe stata collocata nel Porto di Taranto, nella nuova megastruttura del Molo Polisettoriale. La base NATO dovrebbe ospitare un grande centro di comunicazioni e spionaggio e servire da sito per i sommergibili nucleari della USNavy. [1]

Dalla mappa del porto di Taranto risulta che il Molo Ovest (o 5° Sporgente), in uso all'Ilva, ed il Molo Polisettoriale, destinato alla NATO, sono a ridosso l'uno dell'altro, ed hanno anche un'insenatura in comune. La stessa insenatura che dovrebbe essere usata dai sommergibili nucleari. [2]

Continua a leggere su:

http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/06/taranto-lilva-la-magistratura-la-base.html

 

 

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– Esclusiva/ Muos: “Non c’erano i requisiti per l’autorizzazione”. La relazione de La Sapienza

di Daniela Giuffrida, da linksicilia.it

Come vi abbiamo anticipato stamattina, gli studiosi dell’Università La Sapienza di Roma, incaricati dal Tar siciliano di effettuare uno studio sulla pericolosità del Muos di Niscemi, hanno concluso che non c’erano le condizioni per concedere le autorizzazioni:

“L’indagine di conformità con finalità di approvazione per gli effetti ambientali elettromagnetici dell’installazione del sistema Muos, descritta nel rapporto finale del NWSC (Space and Naval Warfare System Center) è priva di rigore e completezza necessari a garantire la validità dei risultati, indispensabile requisito di uno studio che riguarda un sistema complesso nel Sito di Interesse Comunitario Sughereta di Niscemi, in vicinanza del Comune di Niscemi , classificato in zona sismica ad elevata pericolosità e di tre aeroporti”.

Nella relazione,che LinkSicilia pubblica in esclusiva e che potete leggere qui, e in allegato, tanti i passaggi importanti:dalla salute, ai rischi terremoto dell’area, all’ambiente. Leggiamo alcuni stralci:

I quesiti del TAR,essenzialmente  erano questi:

1) Qual è l’effettiva consistenza e quali sono gli effetti delle emissioni elettromagnetiche generate dall’impianto MUOS e dagli impianti di radiotrasmissione già esistenti presso la stazione radio di Niscemi?

2) Tali emissioni sono conformi alla normativa nazionale e regionale in materia di tutela dalle esposizioni elettromagnetiche e di tutela ambientale delle aree SIC, nonché a quella antisismica?

Continua a leggere su:

http://www.linksicilia.it/2013/06/esclusiva-muos-non-cerano-i-requisiti-per-lautorizzazione-la-relazione-de-la-sapienza/

 

 

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Aumento dei tumori nelle province di Napoli e Caserta

– M5S, Moronese: Ministro Lorenzin sulla “Terra dei veleni” è ora di gettare la maschera

di Senato Cinque Stelle, da youtube.com

 

 

 

 

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– Indesit: gli operai della provincia di Caserta chiamano alla mobilitazione

da agoravox.it

Il 4 luglio gli operai dell’Indesit di Teverola-Carinaro, supportati dai comitati nati a loro sostegno, hanno indetto una grande manifestazione che percorrerà le strade di Carinaro e di Aversa, in provincia di Caserta.

Obiettivo della rabbia dei lavoratori e delle loro famiglie è ancora il drastico piano industriale presentato dai vertici aziendali, che prevede 540 esuberi nel solo stabilimento di Teverola (CE) più altri licenziamenti negli impianti di Fabriano (in prov. di Ancona) e la delocalizzazione in Turchia e Polonia.

Diverse le iniziative messe in campo nelle scorse settimane: scioperi e cortei ai quali l’azienda ha sempre risposto una chiusura senza possibilità di mediazioni.

Continua a leggere su:

http://www.agoravox.it/Indesit-gli-operai-della-provincia.html

 

 

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– Cricca veneta sui rifiuti di Napoli: arrestati i fratelli Gavioli

da mattinopadova.gelocal.it

TREVISO. Undici arresti fra la Marca e il Veneziano per illeciti nella gestione dei rifiuti di Napoli, in particolare durante il periodo dell’emergenza. Alle 4.30 di ieri mattina è finito in manette Stefano Gavioli, 55 anni e ai domiciliari la sorella Chiara, 38 anni. È terminata, così, con il blitz degli uomini di Polizia Tributaria della Finanza di Napoli e della Digos di Napoli, l’avventura imprenditoriale dei rampolli della famiglia Gavioli, mestrini ma residenti a Treviso e per anni alla guida della chimica veneziana.

Continua a leggere su:

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2012/06/20/news/cricca-veneta-sui-rifiuti-di-napoli-arrestati-i-fratelli-gavioli-1.5291660

 

 

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– Oggi i baraccati del terremoto di Messina del 1908

di Gianni Lannes, da sulatestagiannilannes.blogspot.it

E' un'Italia che non svetta in cartolina e non appare in televisione pompata dal nauseabondo circo mediatico. Insomma, è un Belpaese invisibile, che le autorità nascondono ben volentieri. Va tutto bene? Non voglio neanche sapere chi è attualmente il sindaco di questa città senza cuore e senza anima. Ma il governatore della Sicilia vive sulla luna? E i grillini, per caso sotto terra? Dove sono tutti i progressisti e i democratici civili? Non ho intenzione di polemizzare con alcuno: è fiato sprecato se la situazione sotto gli occhi di tutti, compresa la Chiesa Cattolica è una vergogna mondiale.

Torno a Messina nelle baraccopoli del secolo scorso, dopo l'inchiesta che realizzai nel 2008 per il quotidiano La Stampa sul terremoto del 28 dicembre 1908. Allora, qualche giorno dopo furono presentate le solite interrogazioni parlamentari, ma non hanno mai avuto risposta governativa. Nè questi gravosi problemi sono mai stati risolti dallo Stato tricolore, eppure il denaro pubblico è stato stanziato. Ma nelle tasche di quali politicanti è finito questo fiume di quattrini dell'ignaro contribuente?

In questo luogo nulla è mutato, se non in peggio. Si schiatta di caldo adesso, poi appena scenderà il generale inverno si creperà di freddo, anche se il mare alita ad un soffio. In caso di probabili nuovi terremoti queste casupole sarebbero le prime a crollare.

Continua a leggere su:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/07/oggi-i-baraccati-del-terremoto-di.html

 

 

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– Dipartimento Ambiente Repubblica Siciliana

da mlnps.wordpress.com

Dall’ immediato dopo guerra assistiamo in Sicilia ad un vero e proprio scempio commesso contro il nostro territorio.

Scempio perpetrato nei decenni prima con l’inquinamento derivante dalle estrazioni petrolifere e dalla raffinazione per l’ ottenimento dei derivati petroliferi.

Le località interessate a questo “fenomeno” sono:

– Siracusa

– Gela

– Milazzo

Inutile ricordare che in Sicilia viene raffinato oltre il 40% della benzina dell’ intero territorio italiano e che dai pozzi siciliani viene estratto circa il 30% di petrolio necessari al fabbisogno italiano.

La situazione nelle località siciliane succitate è allarmante, scientificamente provato che i danni all’ ambiente ed alla salute pubblica in questi luoghi è da imputare alle attività del petrolchimico.

Ogni anno in queste località si contano incidenti alle raffinerie presenti, incendi, sversamenti in mare di prodotti petroliferi e scarti derivati dalla raffinazione del petrolio. La popolazione locale patisce gravi problemi alla salute, le quantità di agenti inquinanti, sia nell’ atmosfera, sia nel suolo e sia nelle acque  è evidente. La stessa fauna marina sta subendo alterazioni genetiche, con gravi ripercussioni  anche sulle persone. Ricordiamo le varie letterature che denunciano alterazioni genetiche nei pesci.

La Sicilia da sempre sfruttata dallo Stato Italiano, oggi è prossima al collasso ambientale.

Il nostro territorio viene utilizzato come “discarica” e come una mucca da mungere.

Continua a leggere su:

http://mlnps.wordpress.com/2013/07/03/dipartimento-ambiente-repubblica-siciliana/#more-139

 

 

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– Capolavori in tasferta

IL “NO” ALLE TRASFERTE DEI CAPOLAVORI ARTISTICI ED ARCHEOLOGICI SICILIANI DEVE ESSERE TOTALE E SENZA ECCEZIONI.
NON È QUESTIONE DI PREZZO.
DICIAMO “BASTA” ALLE FURBIZIE DELLA POLITICA POLITICATA.

di Corrado Mirto e Pippo Scianò, da fns-siciliaindipendente.org/

Non ci pare che tuteli realmente le grandi Opere del PATRIMONIO ARCHEOLOGICO ed ARTISTICO SICILIANO il Decreto, emesso recentemente dall’Assessore Regionale al Turismo, Maria Rita SGARLATA, con il quale si stabilisce, – per 23 “grandi opere”, del valore assicurativo superiore ai 400 milioni di euro, – il “DIVIETO” di trasferimenti temporanei in Musei italiani o esteri, con la prescrizione, però, che «Per questi Beni, solo la GIUNTA REGIONALE potrà stabilire DEROGHE al DIVIETO di trasferta».

Questo DECRETO ci scandalizza!

Non vogliamo essere volgari né superficiali, ma dobbiamo convenire che, anche in questo caso, si verifica l’ipotesi prevista dal detto popolare secondo il quale «Fatta la legge, nasce l’inganno».

Continua a leggere su:

http://fns-siciliaindipendente.org/capolavori-in-trasferta/

 

 

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– Banca siciliana 2013

A SOSTEGNO DELLA RINASCITA E DELLO SVILUPPO ECONOMICO DELLA SICILIA, OCCORRE UNA BANCA SICILIANA.

di Pippo Scianò, da fns-siciliaindipendente.org

La Sicilia rimane l’unica “REGIONE” dell’Unione Europea, di grandi dimensioni, che, (unitamente alla “Napolitania”), non dispone di una PROPRIA grande BANCA, capace di essere al servizio della PROPRIA economia, del PROPRIO sviluppo, nonché delle esigenze delle famiglie e della Società siciliana.

C’è un situazione peggiore di quel che appare e che non viene evidenziata. E cioè che le “GRANDI BANCHE”, che avevano operato brillantemente e che erano molto attive, tanto in SICILIA che nel MEZZOGIORNO, sono oggi scomparse, senza sostituzione, se non con Istituti concorrenziali del Settentrione d’Italia.

Si tenga presente che le BANCHE SICILIANE e NAPOLETANE, sino a qualche decennio dalla fine del secolo scorso, … “tenevano Banco” e non temevano concorrenze di sorta. Ed erano banche ed istituti di credito che alle rispettive spalle avevano grandi tradizioni (si pensi che il Banco di Sicilia ed il Banco di Napoli erano stati, per lunghi periodi, anche ISTIUTI DI EMISSIONE) e che godevano di grande prestigio. Con “Filiali” molto attive, sia nell’ambito di tutto lo Stato italiano, sia all’Estero.

http://fns-siciliaindipendente.org/banca-siciliana-2013/

 

 

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– Appello degli operai Italcementi di Vibo Valentia

Siamo 15 operai dell'Italcementi di Vibo Valentia da 2 giorni ci troviamo a 85 mt sopra un silos perché l'azienda ha deciso di chiudere i battenti lasciando in mezzo alla strada 82 padri di famiglia. Questa scelta, dicono, è dettata dalla crisi del settore che è peggiorata. Intanto però la stessa azienda spende 150 milioni per la costruzione di una nuova cementeria a Rezzato (BS). Questa è la nuova politica antimeridionalista delle aziende che stanno adottando sulla scia di Marchionne e la Fiat che stanno chiudendo solo stabilimenti al sud. CONDIVIDETE QUESTO POST SULLE VS BACHECHE. Anche se sembra una sciocchezza, questo darà risalto alla ns lotta fuori dai confini calabresi. RINGRAZIAMO di cuore tutti quanti faranno questo piccolo gesto di GRANDE valore.

Gli operai Italcementi di Vibo Marina

 

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– Siete garibaldini o filo-borbonici?

Scopritelo con le domande di Gigi Di Fiore

Una simpatica e divertente iniziativa di Gigi Di Fiore e del Mattino di Napoli.

Peccato che il link non ponga la dicotomia fra garibaldini e filo – borbonici, ma fra Garibaldi e “Franceschiello”……Una caduta di stile che il giornale avrebbe potuto evitare.

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/garibaldi_o_franceschiello_scopritelo_quiz/notizie/300474.shtml

 

 

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EVENTI

 

– Gliaca di Piraino (Me), mercoledì 10 liglio, ore 18,00

Presentazione e diretta streaming Progetto Sicilia

da scomunicando.it

Progetto Sicilia comunica che mercoledì 10 luglio alle ore 18.00, in diretta streaming, sarà illustrato l’elaborato per spiegare come, utilizzando uno strumento quale è la moneta siciliana Grano sia possibile reperire tutte le risorse necessarie per finanziare gli investimenti infrastrutturali e strategici al fine di realizzare la massima occupazione in Sicilia.

Nella stessa occasione sarà definita la costituzione dell’associazione che ha l’obiettivo di promuovere la presentazione del Progetto di legge di iniziativa popolare perché venga adottato il sistema monetario regionale Grano, complementare al sistema delle bce, euro.

Collegamento streaming su www.canalesicilia.it.webtv

Fonte:

http://www.scomunicando.it/cronaca-regionale/progetto-sicilia-oggi-in-diretta-streaming-la-costituzione-dellassociazione-ma-si-parlera-anche-di

 

 

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– Bajano, Terra di Lavoro (Av), 5, 6, 7 luglio 2013

Convegno di studi su:

1861, NASCITA DELLA QUESTIONE MERIDIONALE

 

A Bajano (prov. di Terra di Lavoro, attualmente di Avellino), a conclusione della tre giorni VESUNI IN FESTA (saperi e sapori) 5, 6 e 7 luglio 2013, i Neo Borbonici Attivisti, con il presidente del Parlamento delle Due Sicilie prof. Vincenzo Gulì , saranno presenti al convegno di studi. Esso si svolgerà domenica 7, nel centro storico al palazzo Colucci, alle ore 19.30.

Iscritti e simpatizzanti sono vivamente sollecitati a intervenire.

 

 

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– Castel San Giorgio (Sa) 2, 3, 4 agosto 2013

 

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– Napoli – Pietrarsa, 6 agosto 2013

COMMEMORAZIONE MARTIRI DI PIETRARSA

Programma:

– ore 19,00 : inizio manifestazione e visita del museo;

– a seguire: omaggio al monumento;

– ore 21,00 : spettacolo con Rosaria De Cicco.

Biglietto: E 5,00

 

 

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Dall’Associazione SIRECOOP riceviamo e volentieri pubblichiamo

 Estate alla Reggia di Portici

aperture speciali dei musei di portici – campi estivi alla reggia

(foto tratta da net.palazzorealenapoli.it)

Con l’arrivo dell’estate la Reggia di Portici apre a bambini, turisti e visitatori l’Orto Botanico e l’Herculanense Museum, insieme ad alcuni ambienti restaurati del Piano Nobile della residenza borbonica. Durante la settimana, terminata la scuola, i più piccoli avranno la possibilità di partecipare ai campi estivi alla Reggia. Laboratori didattici e visite guidate, pensati per sviluppare la curiosità ed offrire occasioni di divertimento e conoscenza.

INFO, CONTATTI e PRENOTAZIONI: 081.2532016 – segreteria@centromusa.it

 

Estate alla Reggia di Portici

Definito accordo di valorizzazione

da giugno a luglio prime aperture speciali dei musei della Reggia

e campi didattici per bambini a chiusura della scuola

 PORTICI (18 giugno 2013) – Il 2013 potrà essere ricordato sicuramente come un anno felice per la residenza borbonica di Portici. E’ in via di approvazione, infatti, una convenzione tra la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, la Soprintendenza B.A.P.S.A.E. di Napoli e Provincia di Napoli, la Provincia di Napoli, e le due strutture universitarie dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il Dipartimento di Agraria e il Centro Museale “Musei delle Scienze Agrarie”- MUSA, per la valorizzazione e fruizione pubblica della Reggia di Portici. Tale convenzione troverà specifica attuazione a partire dal prossimo autunno con la realizzazione di un piano di attività didattiche e culturali rivolte a scolaresche, visitatori e turisti.

Nei mesi di giugno e luglio sarà possibile visitare, in alcuni fine settimana, l’Orto Botanico e il Herculanense Museum, insieme ad alcuni ambienti restaurati del Piano Nobile della Reggia. Durante la settimana, invece, saranno organizzati dei campi estivi per i più piccoli, con attività di laboratori didattici e visite guidate, pensati per sviluppare la curiosità ed offrire occasioni di divertimento e conoscenza.

Le attività e visite guidate saranno realizzati in collaborazione con Siti Reali Onlus, NeartPolis, Sirecoop, Agrigiochiamo, Natura Sottosopra.

INFO, CONTATTI e PRENOTAZIONI: 081.2532016 – segreteria@centromusa.it

 

– VISITE GUIDATE

percorso n. 1 – Orto Botanico, Scalone Rosso, Sala Cinese, Collezione dei dipinti delle varietà Ortofrutticole

percorso n. 2 – Scalone Monumentale, Sale delle Guardie e Anticamere, Herculanense Museum

possibilità di integrare i due percorsi

 

date e turni di visita

22/23 giugno, 6/7 e 20/21 luglio

  1° turno 2° turno 3° turno 4° turno
sabato 10,00/11,15 11,30/12,45 16,00/17,15 17,30/18,45
domenica 10,00/11,15 11,30/12,45    

 

tariffe

€ 4 intero Herculanense Museum

€ 4 intero Orto Botanico

€ 6 percorso integrato Herculanense Museum + Orto Botanico

€ 2 ridotto intero ragazzi (13/18 anni), over 65, studenti e personale unina

€ 3 ridotto integrato ragazzi (13/18 anni), over 65, studenti e personale unina

gratuito bambini (0/12 anni), diversamente abili

 

– CAMPI ESTIVI

n. 8 moduli a settimana dedicati alla botanica, alla natura, alla scienza, alla vulcanologia, al riciclo, all’archeologia, realizzati attraverso laboratori, visite guidate, cacce al tesoro, giochi olimpionici con modalità ludico-didattica.

 

date e orari

1° SETTIMANA: dal 17 al 21 giugno oppure dall’1 al 5 luglio (9,30/13,00 con pausa merenda a sacco)

2° SETTIMANA: dal 24 al 28 giugno oppure dall’8 al 12 luglio (9,30/13,00 con pausa merenda a sacco)

COSTI

€ 12 singola giornata

€ 49 settimana intera

 

 

 

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Petizione da una proposta di Progetto Sicilia:

– Popolo siciliano: Sosteniamo PROGETTO SICILIA – Sistema Monetrario Regionale Complementare all’euro

Egregi Signori,

con la presente vogliamo portare a vostra conoscenza una breve sintesi degli effetti che produce lo studio elaborato, augurando possibile un’illustrazione completa, affinché ognuno per la responsabilità sociale tenuto a ricoprire, si assuma la responsabilità per aver ignorato la soluzione da noi proposta alla tragedia sociale ed economica che ci apprestiamo a vivere in Sicilia, irreversibile per via convenzionale.

Progetto Sicilia ha elaborato un programma di crescita e di sviluppo sostenibile, che consente raggiungere subito questi obiettivi di indifferibile e primaria importanza:

la soluzione proposta: occupare subito 250.000 siciliani disoccupati;

aumento del reddito delle famiglie da € 13.000 a € 18.000, 2014;

crescita del PIL da € 82 miliardi a € 96 miliardi, 2014;

Per continuare a leggere ed eventualmente firmare la petizione:

https://www.change.org/it/petizioni/popolo-siciliano-sosteniamo-progetto-sicilia-sistema-monetario-regionale-complementare-all-euro

 

 

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Dall’Istituto ricerche storiche Due Sicilie riceviamo e  volentieri pubblichiamo

– Capua 2013

 XVI COMMEMORAZIONE DEI SOLDATI DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Capua – "Per la Memoria contro l'Oblio"!!! Ancora una volta, per il XVI anno, le note immortali dell'Inno del Re di Giovanni Paisiello, risuoneranno ancora nei luoghi che videro valorosi protagonisti i soldati del "Reale Esercito di Sua Maestà il Re del Regno delle Due Sicilie", rendendo vere le parole del motto che da sempre testimonia la volontà di opporsi all'oblio imposto ed alla retorica imperante. Organizzato dall' "Associazione Capt. G. de Mollot – eroe del Volturno" e dall' "Istituto di ricerca storica delle due Sicilie", con il patrocinio del "Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio", della Provincia di Caserta e del Comune di Capua, anche quest'anno i valorosi e sfortunati difensori della Patria, caduti nella battaglia del Volturno, saranno ricordati nei giorni 5 e 6 ottobre p.v. a Capua nella commemorazione giunta, quest'anno, alla XVI edizione. SEGNATELO IN AGENDA!!!!

 

 

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LUOGHI DEL REGNO

 

– Sicilia – Chiesa di S. Pietro e Paolo D'Agrò

di Giovanni Maduli, da youtube.com



Per prendere visione degli altri video sui "Luoghi del Regno", si veda la sezione "Architetture del Regno", pag. 2, sulla sinistra del video.

 

 

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CULTURE DEL REGNO

 

– E ALLORA BEVO…

di Eduardo De Filippo,

dalla pagina Fb de La Poesia e la Canzone Napoletana

Dint' a butteglia

n'atu rito 'e vino è rimasto…

Embe' che fa m' 'o guardo?

M' 'o tengo mente e dico:

"Me l'astipo” e dimane m' 'o bevo?"

Dimane nun esiste.

E 'o juorno primma,

siccome se n'è gghiuto, manco esiste.

Esiste sulamente stu mumento

'e chistu rito 'e vino int' 'a butteglia.

E che ffaccio, m' 'o perdo?

Che ne parlammo a ffà!

Si m' 'o perdesse manc' 'a butteglia me perdunarria.

E allora bevo…

E chistu surz' 'e vino vence 'a partita cu l'eternita'!

Per prendere visione delle altre “Culture del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, pag. 3, sulla sinistra del video.

 

 

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 NOVITA' EDITORIALI

 

– Nocera Inferiore, venerdì 21.6.2013

Presentazione del volume:

“Viva il Re, abbasso la nazione”

Storie di briganti di Terra di Lavoro

di Angelo D’Ambra, con la partecipazione dello stesso e dell’Editore Vincenzo D’Amico.

La presentazione avrà luogo alle ore 18,00 presso la Libreria Mondadori a Nocera Inferiore (Sa).

Fonte:

https://www.facebook.com/events/465774383509124/

 

 

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Dalla Casa Editrice Editoriale Il Giglio e da "Lettera napoletana" periodico d'informazione della stessa Casa Editrice, riceviamo e volentieri pubblichiamo

Lucio Militano

Le ferrovie delle Due Sicilie

Collana Le Sensiglie

Editoriale Il Giglio

DUE SICILIE: I TRENI DEI BORBONE GUARDAVANO AL FUTURO

(Lettera Napoletana) – È una breve ma completa storia delle ferrovie borboniche l’ultimo saggio pubblicato dall’Editoriale Il Giglio nella collana “Le Sensiglie”. Le ferrovie delle Due Sicilie, dell’ingegnere e studioso di tecnologie ferroviarie e navali Lucio Militano (Editoriale Il Giglio, Napoli 2013, pp. 60, € 10), fornisce un contributo significativo alla ricostruzione della memoria del Regno. La ricerca di Militano parte naturalmente dalla progettazione della famosa ferrovia Napoli-Portici, inaugurata da Ferdinando II nel 1839, forse il primato più noto dei Borbone, ma esamina le idee che stavano dietro i progetti. Guardavano al futuro i treni delle Due Sicilie. La Napoli-Portici, poi prolungata fino a Nocera nel 1844, era stata pensata come una metropolitana regionale, per collegare le popolazioni della fascia costiera. Dal 3 ottobre 1839 a fine 1857 trasportò più di 15 milioni di viaggiatori. Tra essi i visitatori stranieri che si recavano agli Scavi di Pompei ed Ercolano. Nel 1858 fu inaugurata la linea Nocera-Cava de’ Tirreni, 8 chilometri e 600 metri, ma caratterizzati da un dislivello non uniforme di ben 160 metri su quasi metà del percorso. Un problema risolto con opere civili molto avanzate e con locomotive progettate ad hoc. La Regia Strada Ferrata Napoli-Cancello-Caserta fu inaugurata nel 1843. Un anno dopo giunse fino a Capua, e nel 1846 raggiunse Cancello e Nola, per poi essere prolungata fino a Sarno. Era stata costruita totalmente dallo Stato, a differenza della Napoli-Portici, finanziata con capitali privati del francese Armand Joseph Bayard de la Vingtrie. Il Regno delle due Sicilie poteva contare così su un sistema di trasporto ferroviario misto, pubblico-privato. Ma oltre alla Capitale si guardava al collegamento tra Tirreno e Adriatico e con il versante ionico. Le dorsali che ancora oggi mancano al sistema dei trasporti del Sud. La ferrovia delle Puglie, la cui concessione fu firmata nel 1855, doveva unire Napoli a Brindisi, importante porto che guardava all’Oriente. Nello stesso giorno, il 16 aprile, fu firmato il decreto per la realizzazione della “Ferrovia Abruzzese-Romana”, destinata a raggiungere Ceprano ed il Tronto, con diramazioni per Popoli, Teramo e Sansevero. La rete ferroviaria che aumentava accompagnava lo sviluppo industriale delle Due Sicilie con l’indotto. Francesco II, nei pochi mesi di Regno, continuò a firmare decreti per ampliare le “strade ferrate”. Il 1° agosto 1860 fu aperta al traffico la tratta che conduceva a Vietri sul Mare. Ma era il canto del cigno. I treni dei Borbone, realizzati tra Mongiana e Pietrarsa e guidati dai macchinisti napoletani, avrebbero continuato a correre a lungo. Ma con gli stemmi dei nuovi arrivati. (LN65/13).

 

 

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LE VOSTRE LETTERE

IL PROCESSO DI UNIFICAZIONE: REALTA’ STORICA O INATTENDIBILITA’?

di Francis Allenby

 

Gentili Signori.

Le critiche che vengono mosse, la maggior parte delle volte, a coloro i quali vogliono proporre un punto di vista storico diverso da quello ufficiale non differiscono molto le une dalle altre. Specie per quello che riguarda l’annessione del Sud al Regno d’Italia di solito hanno sempre un punto in comune: perché, se ciò che si afferma corrisponde alla realtà, nessuno ne ha mai parlato prima? Ed a questa antitesi non posso fare altro che restare basito.

Certo, i libri di storia (quella ufficiale) che si sono susseguiti fino ad oggi si sono affannati a partire dal detto e ridetto teorema di base: il Sud era povero ed arretrato e con la liberazione dal giogo dei Borbone i Savoia portarono sviluppo e progresso.  Non mi soffermerò su questo teoria, da sempre proposta dai fautori della storia da tutti accreditata, perché è già stata ampiamente dibattuta ed anche confutata.

Quello che vorrei approfondire, invece, è la documentazione che dimostra come il processo di annessione del Meridione sia stato un fenomeno più complesso di quello proposto notoriamente.

Tanto per cominciare vi sono le documentazioni ufficiali, che sono le più importanti ed a cui si deve fare riferimento in maniera fondamentale. Vi sono gli atti dell’allora neonato Parlamento del Regno d’Italia i quali contengono interpellanze, atti i quali forniscono degli interessanti fascicoli comprovanti ciò che si verificò durante e dopo la spedizione dei mille.

Recentemente sono state reperite anche delle lettere, un carteggio fra Garibaldi e qualcuno dei suoi uomini più fidati, i quali si dilungavano con dovizia di dettagli su fatti, persone, eventi che coinvolsero le genti del Sud in maniera tragica e devastante.

Ma non vi sono solo le carte dell’epoca a cui rifarsi. Anche la Letteratura più avvalorata dalla cultura italiana ed internazionale  è riuscita a trovare il modo di raccontare di quei fatti e di quelle circostanze senza neanche ricorrere alla autocensura, ma presentandoli così come erano, restituendoli nella loro cruda consistenza.

È il caso de L’ALTRO FIGLIO, una celebre novella di Luigi Pirandello, in cui si narra di come Garibaldi liberò dalle carceri i criminali comuni, facendoli divenire patrioti, e di come questi ne approfittarono per compiere indisturbati razzie, saccheggi e violenze.

Ancora potremmo citare il celebre libro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, IL GATTOPARDO, dove non si fa mistero del percorso di adeguamento forzato, ma soprattutto voluto, della nobiltà Borbonica per preservare i propri privilegi di casta e continuare ad esercitare il proprio potere anche con il Regno dei Savoia.

Un altro grande affresco storico lo si ha nel capolavoro di Federico De Roberto, I VICERÉ, che è, a mio modesto parere, la più completa e ricca raffigurazione di un’era, di un tempo che ha segnato per sempre l’identità di un popolo.

Recentemente anche LO STOLTO DI CARDIZZINI, piccolo omaggio a Verga ed al Verismo, ha trattato gli stessi motivi in maniera più modesta.

In conclusione tutti i volumi scritti dagli storici, se scritti in buona fede, hanno egual valore agli occhi di chi legge. Tuttavia per ognuno di loro si può trovare una obiezione, una critica, una contestazione, come è nell’ordine normale delle cose. Lo stesso non si può fare con la documentazione strettamente ufficiale dell’epoca e, aggiungo, con la narrativa verista e post-verista, che ebbe, in generale, caratteristica di contemporaneità con quegli accadimenti.

 

Gentile Sig. Allenby,

non possiamo che condividere la sua articolata e documentata nota.

E’ certamente vero che non è possibile trovare obiezioni, critiche e contestazioni quando si tratta di documenti ufficiali, specie se redatti di pugno della “parte avversa”; ci preme tuttavia sottolineare, come da lei giustamente osservato,  che non si può attribuire a tutti i volumi scritti dagli storici eguale peso in quanto non tutti gli scritti sono stati redatti in buona fede o, quanto meno, in maniera obiettiva ed equidistante, come ad esempio le “testimonianze” di A.Dumas (padre) pubblicate in “Les Garibaldiens” o il fazioso “Cuore” di E. de Amicis.

Cordiali saluti, Giovanni Maduli.

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NOTIZIE DAL MONDO

 

– “Le banche faranno tornare il fascismo in Europa”

da vocidallastrada.com

Mentre la Grecia è sotto la tutela della Troika, mentre lo Stato reprime le manifestazioni per calmare i mercati e mentre l’Europa cerca di far galleggiare nuovamente le istituzioni finanziarie, il compositore Mikis Theodorakis chiama i greci a combattere e avverte i popoli d’Europa che, se le cose continueranno così, le banche faranno tornare il fascismo in Europa.

Intervistato ad un programma politico molto popolare in Grecia, Mikis Theodorakis, figura emblematica della resistenza contro la dittatura dei colonnelli, avverte che se la Grecia si sottometterà alle esigenze dei cosiddetti “soci europei”, questi “la faranno finita con noi come popolo e come nazione”. Theodorakis ha accusato il governo di esser una “formica” di fronte ai suoi “compagnucci” mentre il popolo li vede come “brutali e offensivi”. Se questa politica continua “non potremo sopravvivere … l’unica soluzione è ribellarsi e combattere”, aggiunge il famoso musicista.

Continua a leggere su:

http://www.vocidallastrada.com/2013/07/le-banche-faranno-tornare-il-fascismo.html#more

 

 

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– MMT: il banchiere che vorrebbe salvarci dalle banche?

di Daniele Pace, da stampalibera.com

Quando alcuni anni fa il giornalista Paolo Barnard annunciò la sua opera maxima. “Il più grande crimine”, rimasi esterrefatto ed espressi un’opinione personale molto netta sulla superficialità del saggio, sia nelle conclusione che nella ricostruzione storica, definendolo un tema da terza media, anche sprezzante verso tutti i cosiddetti “signoraggisti” che avevano per decenni cercato di porre il problema della creazione monetaria all’attenzione dell’opinione pubblica e che avevano invocato l’aiuto del giornalista. L’inconcludente teorema (a mio avviso) formulato qualche anno fa da Barnard oggi sembra aver coinvolto alcuni sostenitori in un fanatismo esasperante che trova similitudini negli integralismi più insensati necessari a mantenere in vita un dogma.

Oggi potrei capire il perché di questo fanatismo estremo che non ha le sue radici solo nel bisogno di visibilità di un giornalista che in ogni sua dichiarazione si dichiara vittima, ma soprattutto dalla necessita di spacciare per riforma monetaria una bislacca teoria di un miliardario americano, per di più banchiere: il signor Warren Mosley.

Continua a leggere su:

http://www.stampalibera.com/?p=64416#more-64416

 

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– Mosler, il sogno e l'incubo americano

di Lorenzo, da megachip.globalist.it

Caro Giulietto,

Mi chiamo Lorenzo. Sono uno studente. Ti seguo con interesse (e infinito giovamento) da quando avevo 18-19 anni (ora ne ho 24). Tempo fa ti avevo scritto, e già allora mi avevi risposto con tempestività. Spero succeda anche in questo caso!
Volevo chiederti un parere su Warren Mosler. Anzi, per la precisione: più che un parere su Mosler, un parere sul suo concetto di "sogno americano" e "benessere". Ho di recente letto il suo libro nella versione italiana ("Le sette innocenti frodi capitali della politica economica"), dove mostra una conoscenza perfetta dei meccanismi finanziari effettivi. Sembra un uomo sincero e cordiale, ma anche molto – e secondo me troppo per esserlo davvero – ingenuo. Il suo concetto di "benessere" mi ha impressionato. Impressionato, sì, ma in negativo. Mi spiego.

Continua a leggere su:

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=79488&typeb=0&Mosler-il-sogno-e-l-incubo-americano

 

 

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– Scende in campo “The King of web” e l’affare Snowden diventa un incubo per l’intero occidente

di Sergio Di Cori Modigliani, da sergiodicorimodiglianji.blogspot.it

Un nuovo capitolo della spy story del millennio.

Sostiene il sociologo Sidney Blumenthal “si capisce quando si è in guerra o si sta per andarci quando scompaiono le mezze calzette, gli impiegati intercambiabili, e in campo, all’improvviso, scendono i generali. In divisa o senza”.

Con delle succose novità che la rendono, giorno dopo giorno, ora dopo ora, sempre più intrigante e appetibile.

La mia serena opinione personale mi porta, dopo attenta riflessione, a sostenere la impopolare argomentazione che il nuovo versante bellico, che potrei sintetizzare nell’espressione Dio ci salvi dalle spie e dalle intercettazioni, giù le mani dall’Europa sia una squisita arma di distrazione di massa, agitata da abili toreri professionisti che sgrullano un gigantesco vessillo rosso davanti al toro campione della battaglia dei diritti civili. Ben altra è la posta. Altrimenti, questa storia sarebbe stata già risolta, in privato, con un paio di telefonatine tra una delle segretarie di Obama e una delle segretarie della Merkel, con una spruzzatina di e-mail privatissime tra le rispettive ambasciate.

Da ieri mattina non è più possibile.

Continua a leggere su:

http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/07/scende-in-campo-king-of-web-e-laffare.html#comment-form

 

 

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L'Italia rifiuta l'atterraggio del velivolo di Evo Morales, presidente della Bolivia. Intanto, la Troika mette all'angolo il Portogallo costringendo il ministro degli esteri alle dimissioni. E' il primo impatto dell'affare Snowden in Europa.

di Sergio Di Cori Modigliani, da sergiodicorimodiglianji.blogspot.it

La simbolica, e la simbologia, sono elementi fondamentali nella costruzione dell’immaginario collettivo popolare. Lo sanno bene, da almeno 8000 anni, tutti coloro che, su questo pianeta, hanno deciso di auto-eleggersi come elite superiore –chi per un motivo, chi per un altro- schiacciando, opprimendo e sfruttando i propri simili nel nome di una presupposta superiorità.

Bandiere, vessilli, gonfaloni, feticci, statue, immagini, divise militari, sono diventati, nei millenni, simboli rappresentativi di una specifica etnia, popolo o gruppo sociale, il cui compito consiste nel fondare una coesione rassicurante per gestire l’ansia provocata dalla paura. Sono gli stessi detentori del potere a produrre la paura, per avere poi, in seconda battuta, la splendida opportunità di poter offrire la cura per lenirla, presentando quindi se stessi come gli amorevoli curatori della nostra psiche: bandiere che unificano, eserciti che marciano indossando quella specifica uniforme, inni musicali che commuovono e terrorizzano il nemico, spostando quindi la paura verso l’esterno. Dovunque è sempre stato così.

I simboli sono potentissimi e rappresentano il pericolo più forte per il potere costituito.

Non è certo un caso che, ogni dittatura, come primo atto formale quando assume il controllo del potere, lancia una furiosa caccia alle streghe per eliminare ogni simbolo che possa riferirsi a qualche idea, persona, ente, volontà, contraria e antagonista ai simboli del nuovo regime. La folla scende in piazza e brucia i simboli del nemico: che siano dei libri o delle bandiere poco importa. E’ una lotta tra simboli; perché ogni simbolo si porta appresso eserciti di idee, di utopie, di persone piene di speranza che si ritrovano, per l’appunto, simbolicamente affratellate, quindi unite, alleate. Parenti.

Continua a leggere su:

http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/07/litalia-rifiuta-latterraggio-del.html

 

 

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– Gli F35 bombardano il Parlamento

da beppegrillo.it

E' deciso. Il Parlamento non può pronunciarsi sull'acquisto dei cacciabombardieri americani, gli F35. A questo punto, su cosa possa decidere e legiferare il Parlamento non lo sa più nessuno. Può solo, alla bisogna, approvare i decreti legge del Governo, che in realtà dovrebbe governare e non legiferare. Nient'altro. Il Parlamento aveva posto il veto su nuovi F35 in assenza dell'approvazione delle Camere. Aerei da guerra rifiutati da molte nazioni per la loro inaffidabilità e dal costo di svariate decine di miliardi. Questo rifiuto non s'aveva da fare. E'un delitto di lesa maestà, di lesa americanità. Come si permettono i deputati? Come bloccare quindi la decisione del Parlamento?
Dal cilindro è spuntato il Consiglio Supremo di Difesa, "organo di rilievo costituzionale presieduto dal Presidente della Repubblica che esamina i problemi generali politici e tecnici attinenti alla difesa nazionale e determina i criteri e fissa le direttive per l'organizzazione e il coordinamento delle attività che la riguardano". Il Consiglio si è riunito in tutta fretta non per tutelare i confini della Patria, per una guerra in corso o per accertare la presenza di spie nel Paese. Si è riunito per dichiarare guerra al Parlamento. Ha avvertito i parlamentari non hanno alcun diritto di veto sui programmi di ammodernamento delle Forze Armate e quindi che sugli F35 deve decidere il governo.

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http://www.beppegrillo.it/2013/07/gli_f35_bombardano_il_parlamento.html

 

 

 

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– La Russia avverte Obama: Potrebbe essere necessaria una guerra per fermare la MONSANTO

da stampalibera.com

Mentre stavo ascoltando una recente intervista con Graham Hancock circa il suo nuovo romanzo e la sua conferenza TED , una sorprendente affermazione è stata fatta dal presidente russo Vladimir Putin che ha commentato come una guerra potrebbe essere la conseguenza necessaria per fermare la Monsanto Protection Act. Ero scettico, ma ha fatto un po ‘di ricerche scoprendo che la storia è più che fondata.

Il verbale scioccante relativo alla riunione del Presidente Putin il mese scorso con il Segretario di Stato John Kerryrivelano nel leader russo una “estrema indignazione” sulle scelte di Obama che ha continuato a garantire una protezione globale delle sementi e dell’impianto di bio-genetica dei giganti Syngenta e Monsanto a fronte di una crescente ” apocalisse di apri “che il Cremlino avverte” sarà certamente “la causa scatentate che porterà ad una guerra mondiale.”

Secondo alcune rivelazioni uscite dal Cremlino, precisamente dal Ministero delle Risorse Naturali e dell’Ambiente della Federazione Russa ( MNRE ), Putin si è arrabbiato così tanto per il rifiuto di Obama di discutere di questa grave situazione, che il leader Russo evitò per tre ore di incontrarsi persino con Kerry, che aveva viaggiato a Mosca per una missione diplomatica in programma da tempo. L’incontro avvenne, infine, per evitare di complicare ulteriormente le già difficili relazioni tra i due paesi.

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http://www.stampalibera.com/?p=64497

 

 

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Archivio – Economia, Politica

 

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COSTUME E SOCIETA'

 

Alcune brevi considerazioni sul video che segue

Premesso che l'omosessualità è un fatto assolutamente naturale riscontrabile anche in molte specie del mondo vegetale e animale (particolarmente nei pesci), erroneamente colpevolizzato da una certa “cultura”, vorrei tuttavia attirare l’ attenzione dei lettori su di una circostanza che, di fatto, strumentalizza tale modo di essere. Al di là del fatto che l'esplosione nel mondo delle manifestazioni omosessuali, a mio personale parere, costituisce in certo qual modo una sorta di autoghettizzazione, è da considerare che tale esplosione, a quanto sembra, possa non essere spontanea ma pilotata, (strumentalizzata appunto, come pure il fenomeno  "femen"), per fini e scopi ben precisi e parecchio oscuri. Oscuri almeno per chi non ha chiaro il disegno globalista che si cela anche dietro queste manifestazioni spacciate per "conquiste sociali".

Come ben si sa, spesso il lupo si veste da agnello.

Per brevità e maggiore chiarezza invito a prendere visione degli articoli del quale segnalo i link, già pubblicati da questo sito, considerando che cercando in rete di articoli simili ed anche molto autorevoli, ve ne sono parecchi.

Credo che l'argomento meriti una più che approfondita riflessione.

– "L'ascesa dell'omosessualità decisa dall'ONU. O'Leary: il gender, rovesciamento della realtà".

http://www.oltrelacoltre.com/?p=16171

– " GOLDMAN, JP MORGAN E I MILIARDARI FINANZIANO IL MATRIMONIO GAY"

http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=3246&reply_id=123528147&topicGroupID=1

– Il vaso di Pandora della teoria del genere: la mutazione sociologica dell’umanità

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11987

 

Giovanni Maduli.

 

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– CALIFORNIA: Madri lesbiche sottopongono a cura ormonale figlio adottivo

da selina esteban da youtube.com

 

 

 

 

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– Il Dalai Lama benedice il transumanesimo

da scienzamarcia.blogspot.it

Sul sito 2045.com al link  http://www.2045.com/dialogue/29819.html possiamo toccare con mano come il Dalai Lama benedica il transumanismo. Si tratta di un "sostegno morale" al progetto Avatar che mira a realizzare qualcosa di simile agli Avatar descritti nell'omonimo film, di cui avevamo già denunciato in molti i subdoli fini.

L'iniziativa 2045, fondata da Dmitry Itskov, prevede di realizzare questo progetto attraverso tre stadi:

– stadio 1: creazione di un robot umanoide (denominato "Avatar A") e di un sistema di interfaccia per collegare la mente umana con tale robot

– stadio 2: creazione di un supporto vitale per il cervello umano da collegare all'Avatar A in modo da trasformarlo in un "Avatar B".

– stadio 3: creazione di un cervello artificiale nel quale trasferire la coscienza individuale allo scopo di raggiungere l'immortalità cibernetica realizzando un "Avatar C".

Continua a leggere su:

http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/06/il-dalai-lama-benedice-il-transumanismo.html

 

 

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MEDICINA

GLI ARTICOLI DI SEGUITO RIPORTATI NON RAPPRESENTANO IN ALCUN MODO INDICAZIONI TERAPEUTICHE, IN QUANTO GLI AMMINISTRATORI DI QUESTO SITO NON SONO MEDICI. GLI ARTICOLI SOTTO RIPORTATI RAPPRESENTANO SOLAMENTE UN PANORAMA DI PARERI E NOTIZIE  TRATTE DAL WEB, CHE IN NESSUN MODO POSSONO ASSUMERSI COME COMPROVATE O CONSIGLIATE TERAPIE. PERTANTO SI CONSIGLIA E SI INVITA AD AVVALERSI COMUNQUE DEL PARERE DEL PROPRIO MEDICO CURANTE.

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– VACCINO: OMICIDIO DI MASSA

da Nuovo Ordine Mondiale Resistance

Fonte:

https://www.facebook.com/photo.php?v=1723365177038

 

 

 

 

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– Le proprietà poco conosciute dell’ acqua ossigenata

da stampalibera.com

Il 90% delle persone non lo sa perché non sono notizie divulgate, trattandosi di un prodotto economico e non particolarmente redditizio.

Questi sono alcuni degli effetti benefici dell’acqua ossigenata:

1 – Uccide i germi del cavo orale.

2 – Schiarisce denti (usare un cucchiaino di acqua ossigenata diluita al 10% come un normale collutorio).

3 – Disinfetta lo spazzolino da denti evitando contaminazioni ad esempio di gengivite alle altre persone che vivono in casa e condividono lo stesso bagno dove, in genere, tutti gli spazzolini stanno “vicini vicini” (basta immergere lo spazzolino in un bicchiere contenete sufficiente acqua ossigenata).

4 – Disinfetta le superfici meglio di qualsiasi altro prodotto (ottima per bagni e cucine).

5 – Elimina i funghi che causano il cattivo odore dei piedi (usarla la sera, prima di andare a letto, impedisce lo sviluppo della tigna e d’altri funghi).

Continua a leggere su:

http://www.stampalibera.com/?p=63771

 

 

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– Tribunale italiano riconosce i danni da vaccino “morbillo, parotite, rosolia”

di Beatrice, da blogtecnologiedibenessere.com

Molti genitori non ci pensano due volte a sottoporre i propri figli alle vaccinazioni di routine fortemente sostenute dal sistema sanitario nazionale. Questa decisione, però, ha cambiato la vita di molti più bambini di quanto si possa immaginare.

Molti attivisti mi accusano di non battermi contro tutti i vaccini, indiscriminatamente. Personalmente ritengo che sia più importante investire del tempo per educare se  stessi a valutare i benefici e i rischi potenziali di ogni vaccino e prendere decisioni consapevoli prima di vaccinarsi.

Continua a leggere su:

http://www.blogtecnologiedibenessere.com/salute/212-tribunale-italiano-riconosce-i-danni-da-vaccino-morbillo-parotite-rosolia.html

 

 

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SCIENZA E TECNICA

 

– Il futuro secondo la N.A.S.A.

da tankerenemy.com

Un agghiacciante documento della N.A.S.A., l'agenzia militare sotto le pallide sembianze di ente scientifico, non solo conferma quanto, in questi anni, gli scienziati ed i ricercatori indipendenti hanno acquisito circa i piani delle élites mondialiste, ma prospetta pure uno scenario che potremmo definire, mutuando un termine della cosmologia, “singolarità”. Per singolarità intendiamo un punto di non ritorno dove l’essere umano e la natura, mediante processi tecnologici, sono trasmutati in qualcosa di inumano e di innaturale. E’ una zona in cui tutto quanto appartiene all’humanitas è definitivamente cancellato.

Il testo, redatto da Dennis M. Bushnell, “scienziato capo” che opera nel famigerato "Langley research center", si intitola in modo eloquente “Future strategic issues – Future warfare”, ossia “Questioni strategiche del futuro – Il sistema bellico futuro”. Il sottotitolo non è meno significativo “The ‘bots, ‘borgs & humans welcome you to 2025 A.D”., “Gli automi, gli esseri bionici e gli uomini ti danno il benvenuto nel 2025”.

http://www.tankerenemy.com/2013/07/il-futuro-secondo-la-nasa.html

 

 

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FUORI TESTO

 

Le lacrime che dai nostri occhi
Vedrete sgorgare
Non crediatele mai
Segni di disperazione
Promessa sono solamente
Promessa di lotta

(Alekos Panagulis)

 

 

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– Il Regno dei Borbone: Scuole di eccellenza

da youtube.com

Il regno dei borbone scuole di eccellenza

 

 

 

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– TgCafè24 Intervista integrale di Paolo Ferraro

da youtube.com

 

 

 

 

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– Auriti e la sovranità monetaria – Intervista ad Antonio Pimpini

da youtube.com

 

 

 

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Un manicomio criminale a piede libero
di Paolo Barnard

Palermo, 5 luglio 2012

da youtube.com

Manicomio criminale

 

 

 

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– "Il più grande crimine" di Paolo Barnard

da youtube.com

 

il più grande crimine

 

 

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– "Inganno globale" di Massimo Mazzucco

da youtube.com

inganno globale

 

 

 

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Cancro: le cure proibite, di Massimo Mazzucco
da youtube.com

Le cure proibite

 

 

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QUESTO SITO NON E' UNA TESTATA GIORNALISTICA IN QUANTO GLI ARTICOLI RIPORTATI NON VENGONO AGGIORNATI CON CADENZA PERIODICA E/O PREORDINATA E PERTANTO NON COSTITUISCE PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA L. N. 62 DEL 7/3/2001.