La verità è a disposizione di chiunque la voglia cercare…

Questo sito non è monarchico

———————————————————————————–

N.B.: Si partecipa ai Sig.ri fruitori di questo sito che alcuni articoli riportati sulla pagina iniziale possono rimanere in visione per molto tempo, mentre altri vengono aggiornati con maggiore frequenza e senza alcuna periodicità. Si invita pertanto a prendere sempre visione  dell’intera pagina.

———————————————————————————-

Totale accessi gennaio 2017: 12.476

Media accessi giorno           :  402,45

———————————————————————————

Con profondo dispiacere partecipiamo che è venuto a mancare

Pasquale Squitieri

grande regista di tanti grandi films, fra i quali “Li chiamarono Briganti”, che tanto ha contribuito alla diffusione della verità storica sull’aggressione ed annessione delle Due Sicilie.

(foto da Giornalettismo)

Le nostre più sentite condoglianze alla famiglia.

Qui di seguito il link al film

https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=qzsi2u9rr1Q

 

 

——————————————————————————–

APPELLO

 

…alla luce di quanto sta avvenendo non è più pensabile continuare a dividersi in sicilianisti, napolitanisti, duosiciliani, borbonici, antiborbonici, meridionalisti, federalisti, autonomisti e via dicendo: ciò non farà altro che favorire il gioco di quelle oligarchie mondialiste che hanno causato ciò che stiamo subendo; la posta in gioco è troppo alta per non comprendere che solo una identità di intenti può porsi come elemento determinante per la riuscita di un qualunque progetto di riscatto. E’ indispensabile, anzi vitale, il superamento di quelle pur legittime diversità di vedute e propugnare, tutti insieme e nel rispetto delle specifiche idee, quanto meno un forte riavvicinamento delle varie componenti identitarie, nella convinzione e nella consapevolezza che se ciascuno farà un piccolo passo indietro, tutti insieme si farà un enorme passo avanti.

(Tratto da “Rinascita di una Nazione”, pag. 127)

———————————————————————————-

Si invitano i Sig.ri lettori a dare attenta e completa lettura del seguente articolo. Anche attraverso di esso è possibile avvicinarsi alla comprensione di una realtà che, indipendentemente dai differenti "credo" politici, ci sta coinvolgendo tutti portandoci verso un disastro sociale, economico, politico, culturale e filosofico senza precedenti.

Perché non si possa dire “Io non lo sapevo…” e la conseguente scelta indipendentista.

Di Giovanni Maduli.

IN AGGIORNAMENTO CONTINUO…

Per prendere visione dell'articolo cliccare qui:

http://www.regnodelleduesicilie.eu/wordpress/page/2/

 

 

———————————————————————————-

NOTIZIE DAL REGNO – STORIA                                        

 

– Sapevate che Garibaldi era uno ‘scafista’? Trasportava cinesi che poi venivano venduti come schiavi!

 

di Ignazio Coppola, da inuovivespri.it

Tutto quello che avreste voluto sapere su Giuseppe Garibaldi e non avete mai osato chiedere. Vi hanno mai raccontato i libri di storia che il nostro ‘eroe’, oltre che avventuriero, corsaro e predone, quando era esule in America fu scafista ante litteram e anche negriero? Altro che heroe de ambos mundos!

Un po’ di tempo fa, sul giornale la Repubblica, nella rubrica della cultura, in un articolo di Guido Rampolli, campeggiava un titolo a tutta pagina:

“Garibaldi fu negriero? Un mistero non chiarito”.

E, più avanti, sempre sulla pagina culturale, ma nell’edizione siciliana dello stesso quotidiano, su un articolo a firma di Tano Gullo, a proposito della spedizione dei Mille, campeggiava il titolo:

“Garibaldi, l’effimera rivoluzione dei generale gattopardo”.

L’articolo tendeva a dimostrare quanto mai la spedizione fosse una grande mistificazione storica con conseguenze deleterie che poi si ripercossero sui siciliani.

Una volta si diceva che era impossibile e quasi un reato parlare male di Garibaldi. Oggi i tempi sono cambiati, anche se da parte di alcuni – che per fortuna sono sempre molti di meno – stoicamente, si è tenta ancora di stendere un pietoso velo di complice omertà su verità, altro che gossip!, che riguardano questo equivoco personaggio, verità sconosciute ai più.

Ma torniamo al buco nero e infamante dell’attività di negriero del predicatore della “fratellanza universale”.

Continua su:

http://www.inuovivespri.it/2017/02/15/sapevate-che-garibaldi-era-uno-scafista-trasportava-cinesi-che-poi-venivano-venduti-come-schiavi/

 

 

—————————–

– Tramonto di un Regno

di Vincenzo Gulì, da parlamentoduesicilie.eu

13.2.2017

Oggi i duosiciliani ricordano l’ultimo atto ufficiale del Regno delle Due Sicilie. La frase è tratta dal ‘Il Saccheggio del Sud’ di cui riportiamo uno stralcio che riguarda proprio il tramonto di quel 13 febbraio 1861. Il sole scende inesorabile oltre l’orizzonte e viene la notte cupa e terribile della malaunità italiana. Ma ogni tramonto ha la sua alba. Noi stiamo lavorando per questa…

 “Comunque tra i responsabili della roccaforte Rituccci e Marulli e il comandante sabaudo Cialdini vi sono contatti vieppiù frequenti nella prima metà di febbraio. Per la sfacciataggine dei Sardi, che in ogni tregua riattano ed incrementano le opera fortificate accusando di tali nefandezze proprio gli innocentissimi assediati, le trattative proseguono sotto il perenne duello di artiglieria. Da parte degli invasori si spara puntando maggiormente sulla quantità dei colpi, favoriti dalla maggior gittata e precisione dei pezzi in dotazione, avendo un bersaglio facile e rifornimenti senza alcun limite; ovviamente non ci si preoccupa di evitare di colpire le case civili e i presidi sanitari debitamente segnalati con grave nocumento per tanti disgraziati. Da parte dei Borbonici si risponde con veemenza ed impegno crescenti per la lenta diminuzione della quantità dei colpi.

Continua su:

http://www.parlamentoduesicilie.eu/wordpress/?page_id=7899

 

 

—————————–

– Quando il massone Garibaldi si mise a disposizione della Chiesa di Roma. E gli ‘storici’? Tacciono…

di Ignazio Coppola, da inuovivespri.it

Forse non tutti sanno che Giuseppe Garibaldi il massone dei due mondi e primo massone d’Italia si mise per fame, per bisogno e necessità a disposizione del Papa e della Chiesa. A tal proposito vi raccontiamo la storia dell’eroe dei due mondi e il suo lungo e travagliato excursus di adesione alla massoneria e la sua contraddittoria disponibilità, lui massone impenitente, di mettere la sua spada al servizio di Pio IX e della Chiesa romana. Ma cominciamo dall’inizio.

Appunto dalla sua iniziazione alla “Fratellanza Universale” che avvenne nelle lontana America del Sud, a 37 anni, nel 1844 per poi concludersi con la sua consacrazione a Gran Maestro nel 1864. Il primo approccio di Giuseppe Garibaldi alla Massoneria avviene nel 1835, ai tempi della sua permanenza in Brasile, in seguito alla frequentazione dell’amico e compatriota Livio Zambeccari, a sua volta affiliato alla loggia massonica di Porto Alegre, ai tempi della Repubblica del Rio Grande do Sul.

In seguito, prenderà maggiore dimestichezza con “cappucci, grembiuli, mattoni e cazzuole”, iscrivendosi, nel 1844, a Montevideo alla loggia L’asil de la virtude (loggia irregolare). Sempre nello stesso anno e nella stessa città, aderisce alla loggia Les amis de la patrie sotto il Grande Oriente di Francia. Nel 1850, frequenta le logge massoniche di New York, per poi ritrovarsi negli anni 1853/54 “alloggiato” alla Philadelphes di Londra.

Ma è nel 1859 che in Italia è autorevole protagonista della ricostituita loggia del Grande Oriente d’Italia insieme, tra gli altri, a Cavour, a Filippo Cordova, a Massimo D’Azeglio e al gran maestro Costantino Nigra. Siamo nella immediata vigilia della spedizione in Sicilia e, come abbiamo visto, le massonerie di Londra e Torino, preparandola a puntino, avranno un ruolo determinante e incisivo per la buona riuscita dell’impresa.

A Garibaldi, entrato da “conquistatore” nella capitale dell’Isola, nel giugno del 1860 verranno conferiti, dal Grande Oriente di Palermo, tutti i gradi della gerarchia massonica (dal 4° al 33°) e la nomina a Gran Maestro. Officianti della cerimonia, che si svolse a Palazzo Federico, in via dei Biscottari, Francesco Crispi e altri cinque fratelli massoni. Alcuni giorni dopo, sempre a Palermo, il neo Gran Maestro, in virtù del massimo grado appena attribuitogli dalla gerarchia massonica, firma le proposte di affiliazione del figlio Menotti (1 luglio 1860) e di alcuni autorevoli componenti il suo stato maggiore: Giuseppe Guerzoni, Francesco Nullo, Enrico Guastella e Pietro Ripari (3 luglio 1860).

Continua su:

http://www.inuovivespri.it/2017/02/10/quando-il-massone-garibaldi/#more-20674

 

 

———————-

– LA GUERRA CIVILE NEL SALENTO – Cronaca storica della prima resistenza nel Salento – Luglio e Agosto 1861 – Il Regno delle Due Sicilie è annesso al Piemonte

di Giovanni Greco, da belsalento.altervista.org

A Serracapriati in Terra d’Otranto (…) Tutti questi paesi subiscono dopo pochi giorni la repressione disumana dei piemontesi che uccidono, saccheggiano e danno alle fiamme le case. Molte centinaia di persone senza alcun motivo sono arrestate e deportate in Piemonte o in Lombardia.

Mentre il 21 luglio, l’ex sergente Pasquale Domenico Romano di Gioia del Colle, riuniva una folta comitiva di guerriglieri nei boschi vicini (Romano dà alla sua banda una vera e propria struttura militare caratterizzata da una ferrea disciplina), lo stesso giorno, il 21 luglio 1861, si verificava uno scontro tra un reparto di guardia nazionale e un gruppo di resistenza di Cellino S. Marco. 11 sono catturati e portati a Brindisi dove sono fucilati.

Continua su:

http://belsalento.altervista.org/la-guerra-civile-nel-salento-cronaca-storica-della-prima-resistenza-nel-salento-luglio-e-agosto-1861-il-regno-delle-due-sicilie-e-annesso-al-piemonte/

 

 

————————-

– Il boccaccesco matrimonio di Giuseppe Garibaldi con una minorenne un po’ ‘vivace’…

di Ignazio Coppola, da inuovivespri.it

Se Giovanni Boccaccio anziché nel 1300 fosse vissuto qualche secolo più avanti avrebbe certamente scritto una versione aggiornata del suo Decamerone con protagonista principale l’ ‘Eroe dei due Mondi’, alias Giuseppe Garibaldi, narrando con dovizia di particolari il matrimonio della stagionata camicia rossa con una giovanissima rampolla della nobiltà lombarda di allora, la marchesina Giuseppina Raimondi.

Chi meglio di Giovanni Boccaccio avrebbe potuto infatti narrare, aggiornando la sua celebre opera narrativa, il matrimonio celebrato esattamente 157 anni fa, nel gennaio del 1860, a Fino Di Mornasco, in provincia di Como in riva all’omonimo lago, tra il biondo ‘condottiero’ del risorgimento e la già citata marchesina, di cui pochi, per il complice silenzio della storiografia ufficiale, conoscono l’esistenza. Ma andiamo alla cronaca rosa-nera di quell’evento che, da lieta, nel breve giro di poche ore (infatti durò il breve spazio di un mattino) si trasformò in tragi-comico. Una vicenda che, in conclusione, finì per coprire di ridicolo il nostro ‘Eroe dei due mondi’.

Continua su:

http://www.inuovivespri.it/2017/02/04/il-boccaccesco-matrimonio-di-giuseppe-garibaldi-con-una-minorenne-un-po-vivace/

 

 

———————-

– Mafia e camorra hanno un papà. Si chiama Peppino Garibaldi

di Giuseppe Scianò, da ora-siciliana.eu

Al fine di evitare che ogni volta le commemorazioni della nascita di Giuseppe Garibaldi si trasformino in una riproposizione di quell’agiografia risorgimentale, che dal 1860 in poi è servita per alienare culturalmente il Popolo Siciliano e i Popoli del Mezzogiorno d’Italia, riteniamo doveroso ricordare, seppure sinteticamente e in ordine cronologico, i fatti che caratterizzarono la conquista, appunto, della Sicilia e del Mezzogiorno, nel più severo rispetto della verità storica.

Iniziamo con la partenza della cosiddetta Spedizione dei Mille. Con una sceneggiata mal recitata (ma che è il preludio di tante altre commedie e purtroppo anche di tragedie che avrebbero caratterizzato la conquista del Sud), la sera del 5 maggio del 1860 un manipolo di “audaci”, guidato da Nino Bixio fece finta di “rubare” alla Compagnia Rubattino due grossi piroscafi che stavano lì, placidamente alla fonda, destinati a essere catturati dai futuri Padri della Patria e opportunamente riforniti di tutto compreso il plenum dei rispettivi uomini di equipaggio che, a loro volta, fingevano di dormire.

Continua su:

https://www.ora-siciliana.eu/blog/mafia-e-camorra-garibaldi/

 

 

————————-

– L'INGHILTERRA, I MILLE E LA RUSSIA

di Giuseppe Iannello, da nexusedizioni.it/it

Zar (FILEminimizer)

Centocinquant'anni fa lo sbarco dei mille in Sicilia che determinerà le sorti dell'Italia. Cosa c'entra la Russia? C'entra in una sorta di guerra asimmetrica (1) che ha come scenario l'Oriente, lontano e vicino, tra l'Impero Britannico, padrone dei mari, e l'Impero Russo, tutto continentale, euroasiatico, sempre più bisognoso di sbocchi sicuri sul mare.

Il Regno delle due Sicilie era un fedele alleato dello Zar e rappresentava una potenziale mina (2) vagante nel cuore del Mediterraneo. La guerra di Crimea, promossa con abilità e astuzia da Lord Stratford de Radcliffe, aveva impedito lo scivolamento dell'Impero Turco nella sfera di influenza russa. Ora c'erano da eliminare i Borbone, poco docili ai diktat commerciali di Londra e in possesso di una possente e moderna flotta. Nasce così quella che è stata definita una delle più capillari e pianificate opere di corruzione (a suon di piastre turche – la moneta che contava nelle acque del mare nostrum) di tutti i tempi.

Continua su:

http://www.nexusedizioni.it/it/CT/linghilterra-i-mille-e-la-russia-5424

 

 

——–

PER NON DIMENTICARE…

(immagine tratta da madreluna.altervista.com)

 

– 2, 3 febbario 1799 – L’eccidio di Ripa Teatina (Ch)

Furono massacrati otto frati del Convento

 

(foto tratta da mondodelgusto.it)

 

 

—————————

– 13 febbraio 1861; capitolazione di Gaeta.

Gaeta ed i gaetani diedero ben vasto contributo di sangue e di eroismi al Risorgimento d’Italia: pagarono lo scotto più amaro e sanguinoso. Sull’antica Gaeta le artiglierie di Cialdini lanciarono quasi 160.000 bombe; sul Borgo ne caddero più di 35.000; una pioggia di 115.000 proiettili investì tutta la città. Case e palazzi furono colpiti, sventrati, abbattuti; al momento della resa c’erano ovunque cadaveri, rovine, ammalati e feriti.

– Antonio Ciano, Le stragi e gli eccidi dei Savoia, Graficart, Formia 2006, pag. 95.

(foto da luminous-lint.com)

Il bilancio delle vittime ufficiali dell’assedio, registrate al momento della firma della capitolazione.

Morti:      826

Feriti:      569

Dispersi: 200

Nelle stime sono esclusi i civili (in città se ne contavano tremila nel dicembre 1860) rimasti sepolti e uccisi dalle bombe piemontesi, ma naturalmente anche i militari morti negli ospedali per le ferite e il tifo nei mesi successivi.

Gigi Di Fiore, Gli ultimi giorni di Gaeta, Rizzoli Editore, pag. 293.

 

 

 

—————————————————————————–

SCHEGGE DI STORIA                                                          

 

SCHEGGE DI STORIA 2/2017

 

          Urbano Rattazzi, allora ministro dell’interno, che non s’era commosso menomamente per tanti furti sacrileghi, si spaventò per l’autorizzazione accordata ai parrochi di vendere i vasi d’oro e d’argento, e da Torino, 13 agosto 1857, scrisse ai sindaci una circolare che cominciava così:

          “Monsignor Vescovo d’Ivrea, prendendo occasione di alcuni furti sacrileghi avvenuti non è molto in quella diocesi, diramava il 30 dello scorso luglio una circolare al suo clero, nella quale, lamentando i seguiti attentati, autorizzava i parrochi ad alienare i vasi sacri d’oro e d’argento, ed a sostituirne altri di rame argentato o dorato. Il guardasigilli, avuta cognizione di tale circolare, si rivolge allo stesso Vescovo, perché, riconoscendo le vere condizioni delle cose, ritirasse le date disposizioni, come quelle che intaccavano i diritti dei rispettivi Comuni, spogliando le chiese di effetti che devono alla pietà dei fedeli, e creavano esagerati timori ed apprensioni. Si lusinga lo scrivente che tali rimostranze sortiranno il desiderato effetto; tuttavia, a prevenire qualunque indebito spoglio e perturbazione dell’ordine pubblico, si crede in dovere di richiamare sul particolare l’attenzione dei signori sindaci, sicché procurino di vegliare accuratamente all’oggetto, che sia impedita qualunque vendita o permuta di vasi sacri, che in dipendenza di detta circolare si tentasse dai parrochi o da altri”.

          Volete sapere perché Rattazzi tanto si spaventasse della vendita degli ori e degli argenti delle chiese? Vel dirà un’altra circolare ch’egli ministro scriveva sul finire del 1848. Allora, in modo del tutto confidenziale, avvertiva gli intendenti “di assumere informazioni onde accertare il numero e l’approssimativa dimensione di tutte le campane delle chiese locali, non che il numero e la quantità degli arredi sacri d’oro e d’argento e di qualunque altro metallo prezioso in dette chiese esistenti, facendo del tutto una nota la più dettagliata (sic) che sia possibile (1).”

          Ecco perché il Rattazzi si spaventò nel 1854! Gli ori e gli argenti delle chiese gli facevano gola fin dal 1848, e ne aveva divisato la conquista senza curarsi della pietà dei fedeli e dei diritti dei rispettivi Comuni!

  1. Vedi questa circolare del Rattazzi nell’ Armonia del 12 gennaio 1849.

– Borri Felice – Libraio Editore (torinese…), Come si rubava nel Regno d’Italia dal 1848 – 1872, Ediprint sas, pag. 26, 27.

 

 

            “I popoli delle due Sicilie sono un corpo sociale, sin dalla venuta de’ Barbari; Carlo Magno tentò, ma non potè aggregarli alla sua monarchia, siccome non l’aveva potuto il Longobardo. Dappoi ebbero un re, ma già con altri nomi erano un agglomerato di principati ch’aveva una vita distinta in Italia; e seguitò regno altri sette secoli, uno e vivo sempre”.

– Giacinto de’ Sivo, da “Il saccheggio del Sud”, di Vincenzo Gulì, Campania Bella Edizioni, pag. 254.

 

 

Sulla Costituzione Siciliana del 1812 (4)

            Significativo, a questo proposito, è un intelligente resoconto che il 26 agosto del 1812 il corrispondente del Morning Cronicle, l’intellettuale scozzese Francis Leckie pubblicò sul suo quotidiano. Liquidando gli avvenimenti siciliani come una farsa, egli evidenziò il ruolo perverso del baronaggio che, dietro la copertura fornitagli dall’adozione per sommi capi del modello inglese, si ripropose, senza mezzi termini come classe dirigente e classe di riferimento esclusiva ribadendo il modello di potere storicamente presente nell’isola. Quanto scriveva Leckie l’aveva già stigmatizzato lo stesso Luigi de’ Medici nel suo diario dove, alla data 22 dicembre 1811, fra l’altro, si può leggere: “… veramente tutt’i baroni che di libertà e costituzione parlano da sera a mattina, sapete voi cosa celano queste sante parole? Non contribuire ai pesi pubblici; conservarsi nel possesso dei diritti angarici usurpati… far cadere le imposizioni sulle spalle de’ poveri…”

            Riprendo, a questo proposito, un eloquente brano dal volume di Cettina Laudani dove la studiosa scrive: ”…il baronaggio, nonostante le apparenze uscì rafforzato nel suo potere economico e politico, a scapito della monarchia e di quell’embrione di classe media, la quale trovava nella permanenza della struttura politica feudale un’insormontabile barriera che soffocava di fatto le aspirazioni per un inserimento nell’apparato politico”. Coglie l’autrice, in questo scritto, anche un elemento spesso sottovalutato, quello relativo alla posizione della borghesia delle professioni e della borghesia finanziaria, si tratta di poco meno che usurai – il ricordo va alla stupenda pagina del gattopardo con la descrizione dell’ascesa fisica ma soprattutto politica di don Calogero Sedara, intelligente è il soffermarsi dell’autore  sul simbolismo  del frac di cattiva fattura, fra coloro che avevano fino ad allora detenuto il potere in esclusiva in Sicilia – la quale, piuttosto che affermare un’autonomia di classe, aspira ad essere accolta, il termine corretto sarebbe “cooptata”, fra coloro che incarnano la nazione siciliana assumendone, a rischio di degradarli e ridicolizzarli come appunto fa il Seadara del Lampedusa, le liturgie e gli stili di vita.

            In questo senso, proprio la Costituzione consentì, a nostro avviso, il realizzarsi di quella che indichiamo come forma deviata mobilità sociale, un falso cambiamento, che ha avuto in Sicilia un significativo precedente storico nelle rivolte palermitane che insanguinarono i primi anni del cinquecento, rivolte conclusesi con la sussunzione del ceto dei mercanti nella cerchia dei titoli del Regno.

            Se è vero, dunque, che la Costituzione accolse molte novità del costituzionalismo della fine del settecento, è però opportuno sottolineare che la sua peculiarità consistette nel mantenere intatto il vantaggio dell’aristocrazia isolana che si vedeva riconoscere, grazie al fatto che sedeva tra i Pari, la rappresentanza politica perpetua, alla quale la concomitante abolizione della feudalità – “che non vi saranno più feudi, recita al punto  XI la premessa della Costiruzione, e tutte le terre si possederanno in Sicilia come in allodi, conservando però nelle rispettive famiglie l’ordine di successione che attualmente si gode” – garantiva enormi opportunità con la trasformazione del possesso in piena e “libera” proprietà della terra. In fondo quelli che erano padroni feudali divennero padroni latifondisti senza i problemi, i limiti che il diritto feudale prevedeva al godimento del feudo – bene – ficio, che nello status precedente potevano avere.

– Pasquale Hamel, in Costituzione del Regno di Sicilia, Edizioni Lussografica, pag.  26, 27.

—-

Per prendere visione delle altre “Schegge di Storia”, si veda la sezione omonima del menù verticale, in alto, alla sinistra del video.

 

—————————————————————————–

EVENTI                                                                                 

 

Dall’Istituto di ricerca storica Due Sicilie riceviamo e volentieri pubblichiamo:

– Gaeta, 15 febbraio 2014, ore 17,00

RISORGIMENTO DI IERI

E

RISORGIMENTO DI OGGI

locandina (FILEminimizer)

Interviene Lorenzo Del Boca, giornalista, scrittore, già Presidente dell’Ordine dei Giornalisti.

Gaeta, Hotel Serapo, ore 17,00

 

 

———————–

– Bari, 16 febbraio 2017, ore 17,30

da una segnalazione Fb. di G.S.

 

Conferenza del Prof. Alfredo Sollazzo, professore emerito del Politecnico di Bari, sul tema:

Primati del Regno Borbonico dell’Italia Meridionale

Auditorium Villa La Rocca, via Celso Ulpiani 27, Bari.

Fonte:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10208287332397213&set=a.1368817576739.2046477.1120693040&type=3&theater

 

 

————————

– Castellammare di Stabia, 17 febbraio 2017, ore 18,00

Su iniziativa dell’ass. cult. Neo Borbonici Attivisti, aderente al legittimo

Parlamento delle Due Dicilie – Parlamento del Sud ®

Incontro sul tema:

La problematica risorgimentale

Castellammare (FILEminimizer)

Il prof. Vincenzo Gulì presenterà il suo libro “IL SACCHEGGIO DEL SUD”, introducendo tutta la problematica risorgimentale tanto dibattuta in tutte le città dell’attuale meridione. L’avv. Ennio Apuzzo tratterà il delicato aspetto degli interessi finanziari internazionali sul regno borbonico.

Sala conferenze della Reggia di Quisisana di Castellammare (capoluogo di distretto della provincia di Napoli).

Fonte:

http://www.parlamentoduesicilie.eu/wordpress/?page_id=7874

 

 

———————-

– Palermo, 5 marzo 2017, ore 18,30

Rappresentazione teatrale

IL REGNO DELLE DUE SICILIE

L’amore nella canzone, da Napoli alla Sicilia

P17-02-17_12.47 (FILEminimizer)

Palermo, cine-teatro Golden

 

 

———————-

– Messina, 11 e 12 marzo 2017

COMMEMORAZIONE DELLA CADUTA

 DELLA REAL CITTADELLA

(immagine da Wikipedia)

Appena disponibile, il programma completo.

Fonte:

https://www.facebook.com/events/258744331222351/

 

 

———————–

– Riapre la Reggia di Carditello: gratis tutte le domeniche fino a marzo

da campaniasuweb.it

DOVE: Reggia di Carditello, San Tammaro (CE)

QUANDO: 8 gennaio – 26 marzo, ore 10.00-12.00
QUANTO: gratis
INFO: per prenotare la visita è necessario telefonare al 333.7847542 o scrivere ad agenda21carditello@gmail.com

Fonte:

http://www.campaniasuweb.it/cultura/riapre-la-reggia-di-carditello-gratis-tutte-le-domeniche-fino-a-marzo

 

 

————————-

– Montemiletto (Av), 2, 3, 4, 5 agosto 2017

LE 4 NOTTI DEI BRIGANTI

Storia, tradizione, musica, enogastronomia

In una cornice molto suggestiva e scenografica della Piazza IV Novembre e l'affascinante centro storico già bello di per sè, si assisterà ad uno spettacolo che rievoca la storia del brigantaggio (poco conosciuta) è catapulterà i visitatori in un viaggio all'interno di una Montemiletto in rivolta quella tra 1860 e il 1861. Una rievocazione storica per omaggiare una storia bandita , liquidata , rimossa, che però è stata un vero e proprio movimento di insurrezione di masse. L'insurrezione Montemilettese , pezzo di storia costato la vita di oltre 150 persone , delusi dalle promesse non mantenute dal nuovo Governo unitario.

Info sull'evento: Tel 3393440897 – mail : le4nottideibriganti@libero.it

Fonte:

https://www.facebook.com/le4nottideibriganti/

 

 

—————————————————————————-

NOTIZIE DAL REGNO – ATTUALITA’                                   

 

– Lo scandalo nascosto in fondo al mare: "Hanno fatto affondare 90 navi piene di rifiuti nel Mediterraneo"

di Ignazio Dessì, da notizie.tiscali.it

nave (FILEminimizer)

I servizi militari avrebbero inviato, fin da settembre 1995, un elenco di 49 navi sospette alla Procura di Reggio Calabria che svolgeva le indagini "ma – sostiene il Fatto Quotidiano – questo non arrivò mai agli investigatori".

Sarebbero complessivamente almeno 90 i cargo fatti colare a picco nelle acque più buie del Mediterraneo tra il 1989 e il 1995 (e mai recuperati), secondo gli analisti del Sismi che avrebbero messo quegli affondamenti in relazione con "presunti traffici di rifiuti tossici". Giovedì scorso la Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti ha desecretato il documento che dimostrerebbe inoltre come i servizi segreti militari (ex Sismi, appunto) avessero inviato, fin da settembre 1995, un elenco di 49 navi sospette alla Procura di Reggio Calabria che svolgeva le indagini sul presunto affondamento doloso di natanti carichi di rifiuti tossici nel Mar Mediterraneo.

Continua su:

http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/navi-rifiuti-mediterraneo-sismi/

 

 

———————–

– Teramo, frana tutto il territorio: 22 le strade provinciali chiuse al traffico

da abr24.it

Terami (FILEminimizer)

TERAMO, 11 febbraio –  Centro abitati isolati, frane che invadono le strade, smottamenti. E’ un’emergenza infinita quella che si registra nel teramano, con situazioni drammatiche su tutto il territorio da Atri a Civitella e con le difficoltà maggiori concentrate soprattutto nella Valle del Fino, che rischia di restare completamente isolata.

A dare il senso delle difficoltà che gli amministratori teramani si trovano ad affrontare ormai quotidianamente basterebbe solo il report della Provincia di Teramo sulle provinciali chiuse o interrotte per alcuni tratti a causa di frane e crepe, che dal 26 gennaio ad oggi sono salite a 22 con ben sei ordinanze emesse solo tra ieri pomeriggio e questa mattina.

Continua su:

http://www.abr24.it/teramo-frana-tutto-il-territorio-22-le-strade-provinciali-chiuse-al-traffico/

 

 

———————-

– (Molise): Il popolo italiano schiavo delle banche!

di Claudia Mistichelli, da moliseprotagonista.it

In Italia, i grandi professionisti e managers che costituiscono il nostro Governo, a causa della forte crisi e delle minori risorse economiche a disposizione, concepiscono come unica soluzione, quella di aumentare le tasse e ridurre ogni tipo di servizio.

Di contro invece, uno spreco economico abnorme, viene perpetrato ai danni degli italiani, tra appalti truccati e truffe di ogni genere. Scandali che spesso vengono alla luce grazie a programmi televisivi ed al coraggio di giornalisti impavidi.

Uno degli ultimi è lo scandalo legato alle Banche. Mentre il popolo italiano si arrabbatta e stenta a condurre una vita dignitosa (licenziamenti, contratti miseri a tempo determinato, voucher, pensioni da fame e piccole aziende vessate dal fisco) scopriamo che i soldi pubblici vengono utilizzati per salvare le banche.

Ultimamente, durante una delle ultime trasmissioni di Enrico Mentana, dedicate a questo argomento, il Direttore di LA7 rende noti alcuni nomi di gruppi Societari insolventi.

Queste alcune frasi dell’articolo di Paolo Salvatore Orrù su “t:news” “la Commissioni Finanze del Senato, su richiesta del Governo, ha deciso di non rendere pubblici i nomi di chi ha avuto milioni di euro in prestito dalle Banche e non li ha restituiti…per Calderoli, fra gli insolventi potrebbero esserci anche partiti politici e movimenti a loro collegati.

E che per questo si tenta di zittire la stampa. Dal cilindro delle banche potrebbe venire fuori qualcos’altro di inatteso.” E nel nostro bel Molise, “isola felice”, cosa succede?

Continua su:

http://www.moliseprotagonista.it/2017/02/10/il-popolo-italiano-schiavo-delle-banche/

 

 

—————————-

– Ignazio Coppola intervista Diego Fusaro: "Il Sud vittima di neocolonialismo"

di Time Sicilia, da youtube.com

(foto da l’intellettuale dissidente)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=ID_zO2ET6M8

 

 

————————-

Da post su pagina Fb. di G.C.:

– DEPOSITATA, ALLA REGIONE CAMPANIA, LA MOZIONE PERCHÈ IL 13 FEBBRAIO DIVENGA “GIORNATA DELLA MEMORIA” DELLE VITTIME DELL'INVASIONE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE, PER UNIFICARE L'ITALIA.

di Pino Aprile

L'iniziativa, partita dal gruppo dei cinquestelle della Regione Campania, è stata immediatamente sostenuta e condivisa da quello della Puglia e, a macchia d'olio, dalle altre.

È una meravigliosa notizia. Ne avevo avuto confidenza alcuni giorni fa e lo avevo annunciato, a Gaeta, senza dire, per prudenza (e un po' per scaramanzia), chi e quando, durante la cerimonia per la deposizione dei primi mattoni del mausoleo in memoria dei vinti della nostra storia. Su ogni mattone, il nome di una città, di un paese eccidiato: Pontelandolfo, Casalduni, Auletta…

E avevo detto, come molti, in tanti modi, che i segnacoli della memoria servono: monumenti, lapidi, nomi delle strade e delle piazze e un giorno nel calendario.

Ora Maria Muscarà, dei cinquestelle, consigliera regionale campana, promotrice della indicazione di un “giorno della memoria”, ha depositato la sua mozione.

L'iniziativa è stata immediatamente sostenuta dalla capogruppo alla Regione Puglia, Antonella Laricchia. E loro colleghi nei consigli regionali di Basilicata, Calabria, Abruzzo, Molise la stanno condividendo. In Sicilia, per problemi legati alla discussione del Bilancio, i tempi potrebbero essere più lunghi, ma c'è altrettanta disponibilità.
Già in questa settimana, La Puglia (probabilmente domani) e un altro paio di Regioni, se non tutte, dovrebbero depositare analoghe mozioni.

«Non si tratta di mettersi a discutere su “buoni” e “cattivi”, ma di fare chiarezza su un punto oscuro della nostra storia», dice Maria Muscarà, insegnante nei licei, nata a Napoli da un siciliano e una abruzzese, madre di due figlie “emigranti”. «Dei nostri compaesani morirono a migliaia e migliaia per un ideale di libertà e per difendere la propria terra. Sono stati uccisi e vanno ricordati. Accade per i caduti di tutte le guerre. Da questo deve discendere un racconto della nostra storia più corretto. Ci vorranno convegni e iniziative nelle scuole. Ripeto, non si tratta di vincere una partita a tempo scaduto, ma di raccontare come andò veramente. Un primo incontro per discutere su questo, lo organizzeremo noi stessi. Ma si tratterà solo di un inizio».

Come scoprì lei la storia amputata? «Un mio collega al liceo, Antonio Luiso, professore di filosofia, insegnava la nostra storia ai suoi allievi, la ricostruiva insieme a loro, cercando fonti, documenti. I ragazzi e anche noi docenti lo ascoltavano incantanti per la saggezza, pacatezza e onestà. E questo mi è rimasto e…».

E, sarà un caso o forse no, a collaborare con la consigliera Muscarà c'è un appassionato di storia del Sud, un meridionalista, Luca Antonio Pepe.

Insomma, pare che gli dei ce l'abbiamo messa tutta a creare le circostanze necessarie…
E ora, come dissi a Gaeta, voglio vedere se qualcuno avrà il coraggio di bocciare questa proposta!

 

 

————————–

– Iniziamo dalla Sicilia…!

Il Parlamento delle Due Sicilie – Parlamento del Sud ®, per la Sicilia

Intervista di Ignazio Coppola

(immagine da Portal Turismo)

VIDEO

http://www.tvmpalermo.it/watch/?video_id=119315

 

 

——————————–

– Castelbuono (Pa) punta alla propria moneta: “Vi spiego perché conviene”

da madoniepress.it

(foto da casealbergo.it)

Sembra davvero “prendere corpo” e concretizzarsi l’idea di una moneta complementare all’Euro per Castelbuono. L’iniziativa è stata voluta dal Movimento “Svolta Popolare”, che ha subito preso a cuore tale Iniziativa civica-economica. Insomma pare che Castelbuono a breve potrebbe avere una propria moneta. Artefice ed ideatore dell’iniziativa Enzo Minà. Si tratta di una moneta complementare e non sostitutiva dell’Euro, che rappresenterà uno “sconto” per gli acquirenti, ma contemporaneamente un vero e proprio incasso per gli esercenti. Un modo per rilanciare l’economia del territorio.

Continua su:

http://www.madoniepress.it/2017/01/16/castelbuono-punta-alla-propria-moneta-vi-spiego-perche-conviene/#.WH0W8OLLZYI.facebook

 

 

—————————————————————————-

ARCHITETTURE DEL REGNO                                               

 

– Ponte Borbonico sul fiume Calore

di Benedetto Vecchio, da altaterradilavoro.com

« Ferdinando II, Re delle Due Sicilie e di Gerusalemme P.F.A., nato per il bene pubblico, affinché, essendosi rotta l’accorciatoia del Calore, non fosse impedito ai popoli il vicendevole miglioramento, per lunghe dispendiose vie, comandò che fosse fatto immediatamente un ponte, a cominciare da quello già costruito, che corresse non sopra piloni ed arcate, con pietre conce, ma fatto artisticamente, con una compagine di legno e di bronzo, con sotto tese delle intelaiature, pendente nell’aria, immobilmente fermo, con danaro raccolto dai Campani e dai Sanniti, gareggiante per magnificenza e per eleganti ornamenti con il ponte di Ferdinando; ed essendo completato in ogni parte, il Re stesso, avendolo inaugurato con solenne rito, per il primo, fra tutti, senza alcun incidente, circondato dalla regia cavalleria, con buon augurio, essendo passato oltre fra gli applausi e le liete acclamazioni dei popoli, lo consacrò; e, avendolo insignito dell’augusto nome della fiorentissima sua consorte Cristina, lo consegnò all’immortalità.

Continua su:

http://www.altaterradilavoro.com/ponte-borbonico-sul-fiume-calore/

 

Per prendere visione delle altre “Architetture del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video.

 

—————————————————————————–

LUOGHI DEL REGNO                                                           

 

– Calabria – Eremo di Sant'Elia (Curinga)

di Okinaros, da youtube.com

eremo-di-curinga04 (FILEminimizer)(foto da turismoincalabria)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=L4N56iCeVa4

VISITA IL NOSTRO CANALE YOUTUBE:

https://www.youtube.com/results?search_query=regnodelledue+sicilieeu

Per prendere visione degli altri “Luoghi del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video, pag 2.

 

—————————————————————————–

CULTURE DEL REGNO                                                         

 

– ’O ccafè

di Nazario Napoli Bruno, dalla pag. Fb. di La Poesia e La Canzone Napoletana

 S’ ’a ggirava e ss’ ’a ’vutava dint’ê mmane,
comme fosse na reliquia, ’a cafettera;
’a sbitava e ’a sceriava sana sana,
e ppo’ ’a dinto, ce metteva, nera nera,

chella povere tustata e mmacinata
ca mannava nu prufummo ca scetava
pure ll’anema cchiù mmoscia e ammalurata
nun appena sulamente s’addurava.

E ccu ’e stesse muvimente, ll’abbitava
e ’a metteva ncopp’ô ffuoco, addó vulleva
ll’acqua ’a sotto, ca, peppianno, se sperciàva
fin’a qquanno, po’, siscanno, ’o ccafè asceva!

Quanti vvote tu ll’hê fatto, mamma mia,
’o ccafè, ll’unico “lusso” ca tenive,
te serveva a scaccià ’a malincunia …
troppo trista chella vita ca facive.

Surzianno ’a tazzulella, ce pareva
c’ ’a jurnata po’ nun fosse tanto amara;
’o ccafè era vullente e assaje coceva
ma scenneva dint’ô core e cce scarfava.

Nun ’o faccio cchiù, ’o ccafé, mammella cara,
mo sto’ ssulo, troppo sulo e ssenza ’e te;
guardo ’o cielo scuro e ttriste ca nun schiara;
m’arricordo chilli juorne d’ ’o ccafè …

 

 

 

———————————————————————————–

TESTI CONSIGLIATI                                                              

 

– Rinascita di una Nazione

di Giovanni Maduli

Presentazione di Vincenzo Gulì

Introduzione di Ignazio Coppola

Pitti Edizioni

 

 

——————————-

– Come si rubava nel Regno d’Italia

1848 – 1872

Come si rubava nel Regno d'ItaliaBorri Felice, Libraio – Editore

Torino, 1872

 

 

————————-

– Da Bocca di falco a Gaeta

di Giuseppe Buttà, cappellano militare del 9° Battaglione Cacciatori, sotto il comando dell’allora (1859) Maggiore Ferdinando Beneventano del Bosco – Monreale (Pa)

Napoli 1875

PDF

http://www.theseuslibri.it/open2b/var/catalog/product/files/38.pdf

 

 

———————————————————————————–

NOVITA' EDITORIALI                                                            

 

– Elogio della Distinzione

di Tommaso Romano

Elogio... (FILEminimizer)

Thule Edizioni

 

 

 

———————————————————————————–

ECONOMIA – POLITICA                                                     

 

– Per questo video, a breve, potrei essere arrestato

(DDL 2688)

di byoblu, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=5ilvSjkaaYs

 

 

 

—————————–

– L’Avv. Giuseppe Palma illustra il vincolo del pareggio di bilancio in Costituzione e tutto ciò che implica per la nostra economia.

di Economia Democratica, da pag. Fb.

VIDEO

https://www.facebook.com/EcoDemOrg/videos/1638978576398225/

 

 

—————————

MEDIOBANCA PARLA DI USCIRE DALL’EURO…

– Mediobanca Italexit 27/01/2017

di inriverente, da youtube.com

mediobanca(foto da ilfattoquotidiano.it)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=X4nUVRRmDY8&feature=youtu.be

 

 

———————-

– ALLE PROSSIME ELEZIONI, VOGLIAMO PARLARE DI SOVRANITA’ MONETARIA ?

di Fabio Conditi, da comedonchisciotte.org

Draghi (FILEminimizer)

Le elezioni politiche sono ormai alle porte, probabilmente ci saranno prima della loro scadenza naturale del 2018, e quindi probabilmente da oggi si comincerà a parlare di programmi elettorali e di proposte per uscire dalla crisi economica.

Allora voglio chiarire a tutte le forze politiche un concetto chiaro e semplice: inutile che ci parliate di proposte come gli 80 euro o l’eliminazione dell’IMU sulla 1° casa, che sono come l’acqua calda per un tumore, noi vogliamo conoscere la vostra posizione sulla sovranità monetaria e sulla possibilità che lo Stato la usi per risolvere i problemi ed uscire dalla crisi economica.

Oggi il denaro si crea, ma solo per le banche ed i mercati finanziari

Mario Draghi ha dovuto finalmente ammettere che “non possono finire i soldi“, perché “abbiamo ampie risorse per far fronte a tutte le nostre esigenze“, dimenticandosi di ammettere che le “loro esigenze” sono solo le banche ed i mercati finanziari, mai che si sia impegnato per venire incontro alle esigenze di noi cittadini e dell’economia reale, neanche nel caso di eventi tragici come un terremoto o un’alluvione.

Continua su:

http://comedonchisciotte.org/alle-prossime-elezioni-vogliamo-parlare-di-sovranita-monetaria/

 

 

———————-

– L’euro è al capolinea: anche la Merkel parla di un suo superamento.

di Marco Mori, da studiolegalemarcomori.it

Dopo le stoccate di Trump e della nuova amministrazione Americana, dopo i primi annunci di ambienti finanziari che un exit sarebbe vantaggiosa anche al nostro Paese (ma chi lo avrebbe mai detto?), non può certo essere passata inosservata la dichiarazione della Merkel di ieri:

“Per l’Europa è possibile un futuro a due velocità”.

Si tratta di un’affermazione di resa parziale della cancelliera che, per la prima volta, dopo le minacce americane, accetterebbe nei fatti di rinunciare a parte del proprio surplus commerciale, anche quest’anno superiore alla Cina. Fatto che riprova quanto la Germania si sia avvantaggiata da una moneta più debole di quella che dovrebbe avere e ancor più da monete troppo forti in capo ai suoi naturali competitori.

Dalla tedesca, che ha riportato con le sue folli politiche nazionaliste, l’odio tra nazioni in Europa, non ci si poteva attendere certamente di più, ma la dichiarazione segna comunque, ed indubbiamente, la presa d’atto della fine imminente dell’euro. Se anche la Merkel apre a questo, siamo davvero al capolinea. Mediaticamente la frase è importantissima e avrà conseguenze.

Ora però è il momento di creare la coalizione che ci porterà fuori da questo incubo e sappia pensare ai nostri interessi, coalizione di cui noi di Riscossa Italia, certamente proveremo a fare parte, influendo (o almeno tentando di influire) nelle importanti scelte che dovranno seguire in futuro.

Continua su:

http://www.studiolegalemarcomori.it/leuro-e-al-capolinea-anche-la-merkel-parla-di-un-suo-superamento/

 

 

———————————————————————————–

COSTUME – SOCIETA'                                                        

 

– ONU: La libertà di religione “non è assoluta”. Va ridotta se si oppone ai LGBT.

di Maurizio Blondet, da maurizioblondet.it

Monteb-giurista-kulando (FILEminimizer)

Era ora.  Le Nazioni Unite si sono dotate di un esperto e difensore delle istanze Kulandre (LGBT). Si chiama Vitit Mountarbhorn, è tailandese, docente di Diritto e – ovviamente – omosessuale militante.   Proclamato dal supremo ente   globale come “Esperto Onu sulle questioni LGBT”, egli ha delineato la strategia che intende attuare nei tre anni della sua carica.  Lo ha fatto davanti a una decina di rappresentanti di agenzie ONU plaudenti. Egli ha inquadrato il suo programma in quello, più vasto, chiamato Sustainable Development Goals (Fini di Sviluppo Sostenibile), di cui ciascuno vede la stretta relazione con la diffusione del Gender , del Trans e del Kulandro.

Lui, ha promesso, farà cancellare   le leggi anti-sodomia e anti matrimonio kulandro dai codici di tutti gli stati; vieterà   per legge che si parli di ogni tendenza LGBT come “disordine” o “turba”. Integrerà la simpatia per il gender e la diversità sessuale fin dall’infanzia, eccetera.

Continua su:

http://www.maurizioblondet.it/onu-la-liberta-religione-non-assoluta-va-ridotta-si-oppone-ai-lgbt/

 

 

————————–

– Straniero in terra straniera [Alceste]

da pauperclass.myblog.it

 

È l’italiano, ovviamente. In pochi decenni l’italiano, questa complessa costruzione di tre millenni, contraddittoria e feconda, multiforme e geniale, è stata vilipesa, mediocrizzata, evirata, prevaricata da una cultura non sua, stupida e vociferante.

I pochi sopravvissuti, coloro che, intimamente, si sentono ancora italiani, sono avviati, dalla consueta spietatezza dell’assolutismo PolCor, a sempre più ristrette riserve antropologiche.

Tutti sottostimano l’accelerazione di questi tempi.

È davvero sbagliato confrontare le mutazioni storiche del passato con la velocità del presente. È come vivere in un razzo sparato a velocità della luce che annienta ciò che si è stati e divora un futuro inesistente. Solo ciò che accade nel breve attimo che preserva la nostra esistenza ha valore: l’hic et nunc verrebbe da dire, ma liofilizzato, reso meschino, utilizzabile. Il cono di luce della sapienza si restringe sempre più; la memoria del pesce rosso, evocata satiricamente per significare la cio che è dimenticanza dell’uomo postmoderno, un deraciné, soprattutto, slargato da affetti di sangue, da ciò che fu la sua civiltà e felice d’essere gettato nel circo godereccio dell’indifferenza, non è più una metafora. È realtà.

Viviamo la rivoluzione digitale e tecnica inarrestabile. Non vi è progressione, solo uno scarto epocale. Un cambiamento di stato effettivo, dallo stato liquido a quello aereo. Dopo decenni di bollitura edonista l’italia e gli italiani sono pronti all’evaporazione totale.

Continua su:

http://pauperclass.myblog.it/2017/01/27/straniero-in-terra-straniera-alceste/

 

 

———————-

– Olanda. Chiede di vivere, ma viene «drogata di nascosto» e uccisa a forza con l’eutanasia

di Leone Grotti, da tempi.it

La commissione di controllo dell’eutanasia in Olanda ha trasferito per la prima volta in 16 anni un caso ai giudici per violazione della legge. I revisori hanno riconosciuto che una donna affetta da demenza in stato avanzato, che aveva fatto intendere in modo chiaro di non volere l’iniezione letale ma di volere vivere, è stata ugualmente uccisa. Nonostante siano stati accertati questi fatti però, la commissione ha chiesto alla procura di non accusare né condannare il medico per omicidio.

Continua su:

http://www.tempi.it/olanda-chiede-di-vivere-ma-viene-drogata-di-nascosto-e-uccisa-a-forza-con-leutanasia#.WI-FNfIhYq1

 

 

———————————————————————————–

MEDICINA                                                                           

GLI ARTICOLI DI SEGUITO RIPORTATI NON RAPPRESENTANO IN ALCUN MODO SUGGERIMENTI TERAPEUTICI IN QUANTO GLI AMMINISTRATORI DI QUESTO SITO NON SONO MEDICI. GLI ARTICOLI SONO TRATTI DAL WEB E NON POSSONO IN ALCUN MODO ESSERE ASSUNTI O INTESI QUALI SUGGERIMENTI O PRESE DI POSIZIONE. SI INVITA PERTANTO A RIVOLGERSI SEMPRE AL PROPRIO MEDICO CURANTE.

                                                                                              

 

– Vaccini sporchi, minacce ai ricercatori

da blog.ilgiornale.it

stefano-montanari (FILEminimizer)

(immagine d Medic Bunker la Verità)

 

La pubblicazione di Antonietta Gatti e Stefano Montanari sulle particelle inquinanti presenti nei vaccini (cliccate qui) ha suscitato un vespaio. Della peggior specie, però. Non una parola da parte del ministro della Salute o degli organi di controllo. Nessun intervento dei Nas ma un fiume di insulti al veleno e, quel che ė grave, minacce anonime ai due scienziati.

A poche ora dal rientro da Bruxelles, Gatti e Montanari hanno annunciato “che smetteranno di occuparsi di vaccini”. Lo ha fatto Stefano Montanari con queste parole pubblicate sul suo blog:

“Al ritorno, ora, ho trovato una raffica di minacce di una gravità assoluta che mettono a serio rischio anche le nostre ricerche sulle leucemie, sulle malattie dei soldati e quant’altro. Così, devo fare una scelta: o continuo a raccontare che cosa c’è nei vaccini e abbandono il resto o accetto la sconfitta e posso continuare almeno con il resto. La decisione è dolorosa ma inevitabile: ho perso e basta.”

Le indagini facciano il loro corso, speriamo in fretta. Intanto analizziamo le critiche che sono state mosse al lavoro.

Continua su:

http://blog.ilgiornale.it/locati/2017/02/11/vaccini-sporchi-minacce-ai-ricercatori-2/

 

 

——————————

– Facebook Francia, arriva il “marchio” anti bufale

leggi su:

http://www.corrierecomunicazioni.it/digital/45705_facebook-asse-con-i-media-francesi-arriva-il-bollino-anti-bufale.htm

 

 

————————-

Vaccini: Cassazione, bimbo invalido dopo antipolio, va risarcito

di Marina Crisafi, da studiocataldi.it

Va risarcito il bambino rimasto disabile dopo il vaccino antipolio. Così ha deciso la Cassazione con una "clamorosa sentenza – che ribalta – tutte le precedenti decisioni in tema di danni da vaccino, ponendo definitivamente la parola fine sul diritto delle famiglie ad essere indennizzate nel caso in cui le vaccinazioni producano reazioni avverse e danni alla salute". Ad affermarlo è il Codacons, rendendo nota una sentenza depositata in questi giorni dal Palazzaccio che ha dato ragione alla famiglia di un ragazzo divenuto invalido grave dopo la somministrazione dei vaccini obbligatori.

Continua su:

http://www.studiocataldi.it/articoli/24994-vaccini-cassazione-bimbo-invalido-dopo-antipolio-va-risarcito.asp

 

 

————————–

– Appello di Stefano Montanari sosteniamo l'operazione "vaccini puliti"

di Le interviste di Attivo Tv, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=hhr70kGUtqk

 

 

———————————————————————————–

SCIENZA E TECNICA                                                           

 

– Parla lo scienziato: l'effetto-serra è stato tutto inventato

da liberoquotidiano.it

"La temperatura del pianeta si è raffreddata negli ultimi 15 anni, ma lo tengono nascosto". John Bates, scienziato americano della Noaa (National oceanic and atlantic administration), spara a zero sull'accordo di Parigi del 2015 e spiega come l'effetto serra serva solamente a far investire cifre esorbitanti da parte dei governi occidentali sulle ricerche climatiche.

Trump non crederà alle proprie orecchie, lui che twittò la famosa frase "I cambiamenti climatici sono un'invenzione della Cina per limitare l'economia americana" ha trovato finalmente qualcuno che gli dà retta, e non qualcuno a caso. Bates infatti è un nemico giurato dell'establishment politically correct della scienza; la curiosità è che la Noaa, l'organismo per cui lavora, è un organo governativo nato da presidenti democratici e molto attenti all'ambiente come il candidato Al Gore, Bill Clinton e Barack Obama.

Continua su:

http://www.liberoquotidiano.it/news/scienze—tech/12296895/john-bates-bufala-global-warming-ci-guadagna-green-economy.html

 

 

———————-

– A Fukushima il reattore n.2 sta salendo a un livello “inimmaginabile” di radiazioni

di Riccardo Lautizi, da dionidream.com

I livelli di radiazione hanno raggiunto un livello record in uno dei reattori nucleari di Fukushima gravemente danneggiati dal terremoto e tsunami che nel 2011 ha colpito il Giappone.

I valori del reattore numero 2 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi sono così alti che minacciano di distruggere la sonda utilizzata per monitorare il sito mentre è in fase di smantellamento. I livelli di radiazioni sono i più alti mai avuti in 6 anni e il pericolo è serio.

Continua su:

https://www.dionidream.com/fukushima-reattore-radiazioni/

 

 

—————————

– Ettore Majorana: Nuovi indizi, nuove foto

di Rino Di Stefano, da rinodistefano.com

Majorana (FILEminimizer)(foto da wikipedia.org)

Leggi su:

http://www.rinodistefano.com/it/articoli/majorana-prove-2.php

 

 

 

—————————

– “Il sole si sta spegnendo”, gli scienziati temono l’inizio di una nuova era glaciale entro il 2019: “nuovo minimo di Maunder”

a cura di Peppe Caridi, da meteoweb.eu

I cicli climatici della Terra potrebbero essere determinati dal Sole: a sostenerlo un gruppo sempre più nutrito di scienziati che monitora la nostra Stella con la convinzione che da essa dipendano gli eventi macro-climatici del nostro Pianeta. E in base agli ultimi dati, alcuni scienziati affiliati a SpaceWeather hanno spiegato di attendersi l’inizio di una nuova era glaciale entro il 2019. Tra questi, soprattutto il meteorologo Paul Dorian ha spiegato che il forte calo dell’attività solare degli ultimi anni potrebbe essere il segno di un’imminente era glaciale. “Se la storia insegna qualcosa – ha detto – è sicuro che l’attività solare debole per un periodo prolungato di tempo può avere un impatto di raffreddamento sulle temperature globali nella troposfera, che è lo strato più fondo dell’atmosfera terrestre, dove tutti noi viviamo“.

Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2017/01/il-sole-si-sta-spegnendo-gli-scienziati-temono-linizio-di-una-nuova-era-glaciale-entro-il-2019-nuovo-minimo-di-maunder/832313/#ZVVUfkZi4IFxKkPJ.99

La professoressa Valentina Zharkov della Northumbria University di Londra è altrettanto convinta della relazione tra sole e clima, ed è d’accordo anche sulla data: “una nuova era glaciale potrebbe colpire la Terra tra 2020 e 2050. Sono assolutamente fiduciosa della nostra ricerca. Ha un buon background matematico e dati affidabili, è stata gestita correttamente. I nostri risultati possono essere ripetuti con qualsiasi altro ricercatore e con tutti i dati disponibili in base alle osservazioni solari, in modo che tutti potranno confermare che ci stiamo avviando verso un nuovo minimo di Maunder“.
Continua su:

http://www.meteoweb.eu/2017/01/il-sole-si-sta-spegnendo-gli-scienziati-temono-linizio-di-una-nuova-era-glaciale-entro-il-2019-nuovo-minimo-di-maunder/832313/

 

 

———————————————————————————–

–  FUORI TESTO                                                                    

 

Le lacrime che dai nostri occhi vedrete sgorgare non crediatele mai segni di disperazione. Promesse sono solamente, promesse di lotta.

Alekos Panagulis

 

 

————————–

– Fioravanti: il Regno dei Borbone scuola di eccellenza – 22 gennaio 2011

di Associazione Identitaria Alta Terra di lavoro, da youtube.com

Scuola d'eccellenza (FILEminimizer)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=KDg1psxrEaM

 

 

———————

– Ex Magistrato Paolo Ferraro decide di parlare!

di InfoClub, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=QGHNSkmbH0E

 

 

———————–

– "Inganno Globale", di Massimo Mazzucco

di il Portico Dipinto, da youtube.com

(immagine da shop.luogocomune.net)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=jNiZD1FQevk

 

 

———————–

– CANCRO LE CURE PROIBITE a cura di Massimo Mazzucco

di TheAntitanker, da youtube.com

(immagine da il sicomoro)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=1RUrIO3Emws

 

 

————————————————————————————-

IL PRESENTE SITO NON E’ UNA TESTATA GIORNALISTICA IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITA’. PERTANTO NON PUO’ CONSIDERARSI UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA L. N. 62 DEL 7.3.2001.

Pages: 1 2