La verità è a disposizione di chiunque la voglia cercare…

Questo sito non è monarchico

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N.B.: Si partecipa ai Sig.ri fruitori di questo sito che alcuni articoli riportati sulla pagina iniziale possono rimanere in visione per molto tempo, mentre altri vengono aggiornati con maggiore frequenza e senza alcuna periodicità. Si invita pertanto a prendere sempre visione  dell’intera pagina.

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Totale accessi aprile 2017: 15.517

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APPELLO

 

…alla luce di quanto sta avvenendo non è più pensabile continuare a dividersi in sicilianisti, napolitanisti, duosiciliani, borbonici, antiborbonici, meridionalisti, federalisti, autonomisti e via dicendo: ciò non farà altro che favorire il gioco di quelle oligarchie mondialiste che hanno causato ciò che stiamo subendo; la posta in gioco è troppo alta per non comprendere che solo una identità di intenti può porsi come elemento determinante per la riuscita di un qualunque progetto di riscatto. E’ indispensabile, anzi vitale, il superamento di quelle pur legittime diversità di vedute e propugnare, tutti insieme e nel rispetto delle specifiche idee, quanto meno un forte riavvicinamento delle varie componenti identitarie, nella convinzione e nella consapevolezza che se ciascuno farà un piccolo passo indietro, tutti insieme si farà un enorme passo avanti.

(Tratto da “Rinascita di una Nazione”, pag. 127)

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E’ venuto a mancare

Santo Trovato

Sicilianista della vecchia guardia ha sempre lottato, con mente aperta, per l’affermazione dell’identità e dei diritti della Nostra terra.

La Sicilia e il Sud perdono un fiero, leale e valoroso combattente, ma non il suo esempio.

 

Le nostre più sentite e sincere condoglianze alla famiglia.

 

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Si invitano i Sig.ri lettori a dare attenta e completa lettura del seguente articolo. Anche attraverso di esso è possibile avvicinarsi alla comprensione di una realtà che, indipendentemente dai differenti "credo" politici, ci sta coinvolgendo tutti portandoci verso un disastro sociale, economico, politico, culturale e filosofico senza precedenti.

Perché non si possa dire “Io non lo sapevo…” e la conseguente scelta indipendentista.

Di Giovanni Maduli.

IN AGGIORNAMENTO CONTINUO…

Per prendere visione dell'articolo cliccare qui:

http://www.regnodelleduesicilie.eu/wordpress/page/2/

 

 

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EDITORIALI

 

– Perché sostenere “Siciliani Liberi”

di Giovanni Maduli, 19.3.17

 

Non sono pochi i Duosiciliani che in questo periodo si chiedono perché, in occasione delle imminenti competizioni elettorali in Sicilia (comunali a Palermo e poi regionali) dovremmo sostenere un movimento che, come tanti altri movimenti sicilianisti, è ritenuto antagonista delle idee “unitariste” che, invece, caratterizzano il nostro modo di intendere la Storia e, soprattutto, il nostro futuro. Come possono conciliarsi le idee di unità e di condivisione dei primi con le idee divisioniste e localiste dei secondi? Come ci si può alleare con chi erroneamente ritiene i “napolitani” subdoli invasori della Sicilia Ultra Faro? Con chi considera i Borbone una dinastia violenta, prevaricatrice e sanguinaria, ignorando che tali etichettature sono rientrate a pieno titolo nella valanga di falsità e bugie rovesciate su noi tutti proprio per creare divisione, disorientamento e scompiglio?

Per prendere visione dell'intero articolo, cliccare su:

http://www.regnodelleduesicilie.eu/wordpress/page/3/

 

 

 

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NOTIZIE DAL REGNO – STORIA                                        

 

– I primati sanitari del Regno delle Due Sicilie

di Luisa Carini, Federico Bizzarri, Enzo Cantarano, da difesaonline.it

I medici, le istituzioni e l'organizzazione sanitaria, sotto il regno (1734 – 1861) dei Borbone Due Sicilie, rappresentano, come in ogni epoca, lo specchio fedele della società, dei suoi fermenti, dei travagli culturali ed economici che si verificarono sotto la Dinastia.

Povertà, carestie, epidemie sono strettamente correlate ai turbolenti avvenimenti sociali che prepararono la Rivoluzione francese, i Moti carbonari, la Repubblica napoletana, la Restaurazione, ecc.

I Borbone governarono in un periodo relativamente fecondo per le conoscenze mediche: in realtà dall'empirismo e dalla osservazione si transitò, alle soglie della modernità, alla medicina come professione, il cui inizio, per convenzione è fissato agli inizi dell'ottocento. In effetti agli inizi del settecento si apre in tutta Europa il contenzioso tra le istituzioni universitarie dotte, autoreferenti, dogmatiche e conservatrici, rifacentisi ad una scienza statica di stampo pseudoippocratico-galenico e consorterie di empirici, barbieri, girovaghi da fiera che praticavano atti medici.

Nel Napoletano una maggiore tendenza alla moderazione nell'esercizio medico determinò indubbiamente tensioni minori tra queste categorie, ma, soprattutto, l'intelligenza sperimentale di medici dello stampo di Marco Aurelio Severino o del Cotugno rifacentisi al messaggio Ippocratico vero, evitarono episodi incresciosi tra le categorie esercitanti l'ars medica.

Gabriele Tedeschi, Enrico Granata, Antonio Cardarelli, Domenico Capozzi, Domenico Cirillo e tanti altri illustri medici furono, contemporaneamente, clinici valentissimo ed acuti docenti.

Il Collegio medico – cerusico con sede nel proto-ospedale del Regno – gli Incurabili – è l'espressione clinica della observatio et ratio che furono i capisaldi nella scuola medica Napoletana.

Nel settecento le prime istituzioni assistenziali furono ospizi per poveri reietti e abbandonati. Palazzo Fuga, più noto come Reale Albergo dei Poveri, sorto a Napoli, nel 1749, per volontà di Carlo III di Borbone, rappresenta il sogno dell'utopia illuministica che vuole raggruppare i poveri, gli indigenti, al di fuori della città reale. Analoga, ma meno nota, istituzione era stata fondata a Palermo già nel 1746.

Solo nell'ottocento si arriva alla nascita della medicina specialistica e dell' ospedale inteso come luogo di cura secondo l'accezione moderna.

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http://www.difesaonline.it/news-forze-armate/storia/i-primati-sanitari-del-regno-delle-due-sicilie

 

 

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Attacco al Monarca

a cura di Gaetano Fontana, da liberoricercatore.it

già pubblicato da Istituto per la ricerca storica Due Sicilie

Sono passati esattamente 150 anni da quando il porto di Castellammare la notte tra il 13 ed il 14 agosto 1860 è stato teatro dell’unica battaglia navale tenuta dai garibaldini durante la Spedizione dei Mille.

Vi chiederete perché fu “l’unica”. La risposta è molto semplice: le navi a disposizione di Garibaldi erano poche. Il “Piemonte”, ormai vuoto, fu devastato dai colpi di cannone ed andò in secca. Il giorno 12 maggio 1860 , lo “Stromboli” lo prese a rimorchio e lo portò prima a Palermo e poi a Napoli ove, restò inutilizzato nella darsena militare. Successivamente passò alla Marina Sarda.

Il “Lombardo” ebbe una differente storia. Restò in secca, semi affondato, a Marsala fino all’11 luglio 1860 finché, un certo Napoleone Santocanale, provvide al recupero utilizzando duecento operai e ben trenta pompe. Rimorchiato a Palermo fu iscritto nella Marina da Guerra Sarda.

Da qui l’esigenza di Garibaldi di riorganizzare la sua flotta seguendo il consiglio di Carlo Pellion Conte di Persano che diceva: “le navi Borboniche conviene pigliarsele e non distruggerle”.

Per la riorganizzazione Garibaldi poteva contare su molti Ufficiali della Marina Borbonica che erano pronti a sposare la “Causa Italiana”. Gran parte dei marinai invece, era rimasta fedele alla monarchia.

Tra questi ufficiali “traditori” c’era il capitano di vascello Giovanni Vacca che la sera dell’8 giugno 1860 trovandosi nella rada di Palermo si recò da Persano che era con Giuseppe La Farina a bordo della nave “Maria Adelaide”. I tre confabularono a lungo ed il Vacca s’impegnò di inalberare la bandiera Piemontese sul “Ettore Fieramosca” nave che comandava. Ma Persano non accettò in quanto voleva un pronunciamento generale della Marina Borbonica.

Il 9 luglio avvenne la famosa “defezione” del Conte Amilcare Angiussola Capitano di fregata della marina Borbonica che consegnò la pirofregata a ruote “Veloce” a Garibaldi. Quasi tutti gli ufficiali disertarono mentre, dei 179 uomini di equipaggio, 130 chiesero ed ottennero di ritornare a Napoli.

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http://www.liberoricercatore.it/Storia/attacco_monarca.htm

 

 

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– Fra’ Diavolo fu un patriota ante litteram e non un tagliaborse

di Alfredo Saccoccio, da altaterradilavoro.com

Spesso il nome di Michele Pezza è associato a quello di celebre brigante. Non ci sorprendiamo. E’ più difficile sradicare una leggenda che promuovere la verità e, quanto a quella che concerne Fra’ Diavolo, romanzieri e musicisti l’hanno ormai troppo diffusa da lunga pezza, senza parlare delle vecchie passioni antiborboniche, che hanno trovato gusto a deformare la realtà storica.

I francesi – è noto – dettero quell’appellativo a tutti i realisti che lottarono nel 1799 e nel 1806 contro la loro violenta conquista, come l’avevano regalato ai generosi figli della Vandea. E ciò, allo scopo di screditarne l’azione di valore e di fedeltà, oltre che di coraggio immenso. Però, già dal 1829, un ufficiale del regno italico, sereno e onesto storico, Cesare De Laugier, metteva in guardia contro l’infamia di quel titolo, così come, nel 1911, un autorevole storico francese, Jacques Rambaud, nella splendida monografia Naples sous Joseph Bonaparte, faceva notare che si era troppo abusato di quell’epiteto di brigante.

Quanto a Fra’ Diavolo, la storia che ha fatto luce sulla grande insurrezione di duecentomila volontari napoletani contro le due occupazioni francesi, e ne ha valutata la psicologia, non accomuna Michele Pezza né con Mammone, autentico assassino ed infernale uomo di sangue, né con altri, che, con il pretesto politico, nel primo momento dell’arrivo dei nemici ai confini del regno di Napoli, furono davvero briganti e malfattori.

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http://www.altaterradilavoro.com/fra-diavolo-fu-un-patriota-ante-litteram-e-non-un-tagliaborse/

 

 

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– La Storia è già scritta, non lo sapevate?

da complottisti.com

 

Corsa al petrolio, sconvolgimenti economici, scontro di civiltà, guerra sacra e chi più ne ha più ne metta, compreso il rapimento di soldati! Molti pensano che queste siano le ragioni per il quale molte o tutte le guerre nascono e si moltiplicano come tumori inesorabilmente mortali.

Purtroppo non è così, i motivi di questa violenza in realtà non sono “i” motivi ma “gli” strumenti per raggiungere un obiettivo previsto in realtà da molto tempo. La verità c’è, è sotto i nostri occhi ricoperti di melma fatta di tv, stress da troppo lavoro, alcol, droga, gadgets elettronici, ecc. La verità è nascosta tra le pagine della storia, non quella ufficiale, ma quella troppo spesso tenuta nascosta a noi povere cavie confinate nelle nostre piccole gabbiette di cemento e mattoni.

Tutto, o quasi, parte ufficialmente il 24 giugno del 1717, quando i “grandi capi” della massoneria si riuniscono a Londra e tracciarono le linee guida per il “Novus ordo Sec(o)lorum” in base ad un disegno nato dalle ceneri del pensiero di grandi profeti come Jan Amos Kominsky (noto come Comenius) a sua volta erede spirituale di Johann Valentin Andreae. Questi due signori si possono considerare i veri padri del mondialismo moderno, il loro pensiero spaziava dalla politica al sociale, dall’economia all’educazione, Comenius parlava di un mondo dove tutte le razze si sarebbero fuse in una sola, così come le religioni. Un mondo dove l’educazione scolastica sarebbe dipesa da un’unica università madre di tutte le altre e di fatto oggi è così. Una politica centralizzata nel quale il nuovo mondo si sarebbe riconosciuto come figlio di un unico governo mondiale.

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http://www.complottisti.com/la-storia-gia-scritta-non-lo-sapevate/

 

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– GIUSEPPE TARDIO BRIGANTE DEL CILENTO

di Associazione Identitaria Alta Terra di Lavoro, da youtube.com

(immagine da La montagna del Cilento)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=L1G293REHi4

 

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– Camorra e l’Unità d’Italia

da altaterradilavoro.com

Nel Regno delle Due Sicilie l’ambito di influenza della camorra, una organizzazione criminale segreta probabilmente giunta a Napoli dalla Spagna, con caratteristiche di setta, era limitata ai detenuti nelle carceri, al gioco d’azzardo ed alla prostituzione. In tali ambienti la camorra imponeva il pagamento di tangenti.

L’organizzazione criminale era perseguita dalla polizia borbonica, che inviava i camorristi al confino ed in colonie penali come quella in funzione alle isole Tremiti. Fu grazie all’alleanza con i liberali unitari ed al contributo decisivo dato alla conquista piemontese dell’ex Regno delle Due Sicilie che la camorra compì il salto di qualità decisivo, entrando nella polizia e negli apparati dello Stato. Tale processo fu avviato dal liberale e massone Liborio Romano (1793-1867), ultimo ministro di polizia del Re Francesco II di Borbone nel governo costituzionale del 1860, ma agente di Cavour, e poi primo ministro degli Interni di Garibaldi, dopo il suo ingresso a Napoli.

Passato alla storia come il prototipo del traditore, Liborio Romano fece la fortuna della camorra, che utilizzò come propria manovalanza, arruolandola nella polizia e nella pubblica amministrazione e trasformandola da organizzazione criminale ai margini della società in una forza capace di condizionare la politica e l’economia dell’ex capitale del Regno delle due Sicilie. Giacinto de’ Sivo (1814-1867), il più importante storico dell’Anti-Risorgimento, contemporaneo degli avvenimenti, dedica diversi passaggi della sua Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861 al ruolo avuto dai camorristi: «Uscita la Costituzione – scrive de’ Sivo – il ministero la prima cosa pose Camorristi in uffizio. Lo stesso dì 27 giugno fece prefetto di polizia D. Liborio Romano (….) tenuto patrono e cima di Cammorristi …»

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http://www.altaterradilavoro.com/camorra-e-lunita-ditalia/

 

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– FRA DIAVOLO E LA REPUBBLICA PARTENOPEA 1799 (3^ PARTE)

da altaterradilavoro.com

Istoria delli fatti accaduti a D. Michele Pezza dal giorno 17 DICEMBRE 1798 PER LA RIVOLUZIONE ACCADUTA NEL REGNO DI NAPOLI ALL’ENTRATA DE’ FRANCESI[1].

Essendo giunto l’ordine del Tenente Generale il Duca della Salandra, che tutte le popolazioni si fossero armate in difesa del nostro amabilissimo Sovrano Ferdinando IV Dio Guardi contro l’infame sedicente Repubblica, essendo D. Michele Pezza alias Fra’ Diavolo della Terra d’Itri provincia di Terra di Lavoro attaccato alla Corona, subito cominciò a fare unione di altri[2], scrisse lettere circolari per tutti i Paesi vicini che si fossero   armati   prestamente,   e   tutti   si   fossero   portati   da   lui   in   Itri,   anche   coloro   che   armi  non  avessero,   che dal  medemo  se  li  sarebbero  date,  in  maniera   tale   che  in termine  di  giorni  quattro  strinse  da  circa  10.000  [sic]  uomini,  e  si  portò  subito nel  Fortino  chiamato  S.  Andrea, che  sta  situato  nella  strada  che  da  Itri  si  cala  alla Città di Fondi  unico  passo  che  da  Roma  si  viene  nel  Regno  circondato  da  montagne, dove stava  il  Comandante  per  nome  Sicardi.  Questo  comandava  cinque  pezzi  di cannoni,  e  teneva  sotto  di  se  da  circa  1.000

[f. 2] uomini di Fanteria, Cavalleria, Fucilieri di Montagna ed Artiglieri, e si presentò dal suddetto Comandante con tutta la sua gente, a cui il Sicardi gli disse che colà non bisognavano, ma che l’avesse guardato le spalle che per il Fortino penzava lui, a cui rispose il Pezza che per le spalle non dubitasse, e stesse pur sicuro; allora subito si partì colla sua

gente, e la divise ne luoghi più opportuni che lui stimò, per dove i Francesi potevano passare per impadronirsi del Fortino, cioè a Sperlonga, a Migliograna, a Vallefredda, alla Madonna della Civita, S. Nicola ed altri luoghi, ed erano dalle Università mantenuti di tutto il bisognevole di bocca e di guerra.

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http://www.altaterradilavoro.com/fra-diavolo-e-la-repubblica-partenopea-1799-3-parte/?doing_wp_cron=1494358635.8434410095214843750000

 

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– LA VERA VERITA’ SECONDA PUNTATA

di piessewebtv VIDEAS, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=Q-0aQO6bDXA

 

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– LA VERA VERITA’ TERZA PUNTATA

di piessewebtv VIDEAS, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=Bkxn4SBJys4

 

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PER NON DIMENTICARE…

(immagine tratta da madreluna.altervista.com)

 

– 1 maggio 1947  

La strage di Portella della Ginestra (Pa) – La prima strage dell’italia repubblicana

Il primo maggio 1947 circa duemila fra lavoratori e contadini dell’area di Piana degli Albanesi, un piccolo centro a pochi chilometri da Palermo, si erano riuniti in un’atmosfera festosa dovuta al successo della coalizione PCI-PSI alle ultime consultazioni elettorali. Chiedevano pacificamente l’uso delle terre incolte e manifestavano contro il latifondismo.

All’improvviso dalle colline circostanti, per lunghi quindici minuti, “qualcuno” aprì il fuoco a colpi di mitra sulla folla inerme.

Alla fine della carneficina resteranno sul campo 11 morti e 27 feriti.

Vincenza La Fata, 9 anni

Giovanni Grifò, 12 anni

Giuseppe Di Maggio, 13 anni

Castrenze Intravaia, 18 anni

Vito Allotta 19 anni

Margherita Clesceri

Giorgio Cusenza

Filippo Di Salvo

Serafino Lascari

Giovanni Megna

Francesco Vicari

Vincenza Spina morirà successivamente a seguito delle ferite, come anche altri feriti.

Non si conosce il numero dei feriti poi deceduti.

 

 

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– 12 maggio 1799

Il massacro ad Isola Liri, 537 morti

Il 12 maggio del 1799, continuando nella loro fuga verso Roma, giunti a Isola Liri, le milizie giacobine del generale Watrin, trucidarono ben 537 persone, tra cui 350 poveretti che avevano trovato rifugio nella chiesa di San Lorenzo. “Giunti in prossimità del borgo, trovando le porte sbarrate, gli ufficiali francesi inviarono due dragoni a parlare con gli insorgenti isolani affinché fosse lasciato loro libero il transito. Dalle mura della città, invece, partì una fitta scarica di fucileria che uccise i due soldati. Ciò scatenò la furiosa reazione dei francesi che, guadato il fiume, mentre Mammone e i suoi accoliti si davano alla fuga, entrarono in Isola e dettero inizio alla mattanza con tanto di saccheggi, distruzioni, incendi, stupri e furti sacrileghi nelle chiese dove fecero scempio di reliquie e di oggetti sacri”. Tutto devastò, tutto rapì il nemico: non scamparono al bottino né greggi, né armenti; non sopravvisse uomo; non vi fu donna, ancorché fanciulla, non contaminata dalla violenza dei soldati; quegli empi profanarono gli altari e le cose più sacre.

 

Tratto da istitutoduesicilie.blogspot.it

 

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– Capaci (Pa), 22 maggio 1992

Attentato al Giudice Falcone.

(foto da ilsole24ore.com)

Oltre a lui caddero la moglie Francesca Morvillo e:

– Rocco Dicillo

– Antonio Montinaro

– Vito Schifani

 

 

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– 25 maggio 1862, Nissoria (En)

 

Gli insorti di Nissoria, formarono una banda di briganti che si diede alla macchia capitanata da Giovanni Giorgio, ucciso durante un conflitto a fuoco il 25 maggio 1862.

 

da Tommaso Romano, Sicilia 1860 – 1870, una storia da riscrivere, ISSPE Edizioni, pag. 25.

 

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– 26 maggio 1862: Limatola (Bn)

Fucilati Giovanni Ferdinando Romano e Tommaso Gallo

–  Giulio Di Lorenzo, Note storiche documentate di brigantaggio post unitario – Fatti e personaggi di Morrone, pag. 38.

 

 

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SCHEGGE DI STORIA                                                        

 

SCHEGGE DI STORIA 5.1-'17

Il Mazzini intanto, per ricordare i doveri degli adepti suoi, in ottobre di quello stesso anno 1846, mandava scritto così: “Il cammino del genere umano è sempre tracciato da ruine; chi teme le ruine non comprende la vita. L’Italia oggi deve uscire dalla sua prigione, rompere i legami dei papi e degli imperatori; e purchè si compiano suoi destini corran pure fiumi di sangue, le città si rovescine l’une sulle altre, e battaglie ad incendii, incendii a battaglie succedano. Non importa! Se l’Italia non dev’essere nostra, val meglio preparare la distruzione, e tale che ogni disfatta sia catastrofe finale. Però esortiamo popoli e soldati a seguir questo disegno, che nessuna città si lasci ritta al vincitore, e ch’esso trovi morte ad ogni passo. In tal guerra non si ceda, si distrugga. Sarà terribile; tutta la vita d’un popolo non sarà che un’opera di rivoluzione. Combattiamo dunque, e sterminiamo…”. Così questo Maometto del socialismo si lascia addietro gli Attila e i Genserichi, gridando civiltà e progresso. E i nostri governanti credevan sapienza il sopprimer coteste infamie, che rese pubbliche avriano a molti dissuggellati gli occhi.

Giacinto de’ Sivo, Storia delle Due Sicilie, Grimaldi & C Editori, Vol. 1^. pag. 85.

 

 

Una vera unità politica si ha quando alcuni popoli, che hanno affinità etniche e culturali, rapporti amichevoli fra di loro ed interessi comuni, decidono di formare uno stato unico.

Quando invece uno Stato aggredisce un altro a cannonate, lo occupa, massacra civili ed incendia paesi, non si ha una unità, ma una conquista violenta.

Questo, purtroppo, è quello che fece il Piemonte nel Sud a partire dal 1860, quando nelle pacifiche regioni meridionali, eredi della civiltà della Magna Grecia, irruppero i “tagliatori di teste” provenienti dal Piemonte.

Bisogna chiarire che questa espressione, “tagliatori di teste”, non è una battuta spiritosa di cattivo gusto, ma è la presentazione di una tragica realtà documentata anche da fotografie, che mostrano le sanguinolente teste di partigiani del Sud tagliate e messe in gabbie di vetro a monito delle atterrite popolazioni meridionali.

E questo non fu tutto.

Oltre all’invasione violenta del regno delle Due Sicilie vi fu dal 1860 l’ostilità e la persecuzione della Chiesa Cattolica.

A questo proposito sono indicative le parole con le quali in un proclama autorizzato dal governo, il generale dell’esercito piemontese Ferdinando Pinelli parlava del papa Pio IX, che la Chiesa ha di recente proclamato beato.

Il papa è definito “il Sacerdotal Vampiro che con le sue sozze labbra succhia da secoli (quindi il termine “elogiativo” è esteso anche ai papi precedenti) il sangue della madre nostra”; ed il Pinelli assicura che “purificheremo col ferro e col fuoco (per questo bruciavano i paesi) le regioni infestate dell’immonda sua bava”.

Bisogna anche ricordare, dall’unità in poi, l’uso continuo, sistematico, della menzogna, l’irrisione volgare e plebea dei vinti, la loro sistematica denigrazione, il tentativo di cancellare la storia e l’identità di intere popolazioni.

Corrado Mirto, già Docente di Storia Medievale presso l’Università di Palermo, in “Riflessioni e pensieri indipendentisti…in libertà”, di Corrado Mirto e Giuseppe Scianò, Palermo, ottobre 2007.

 

 

Dal punto di vista della politica interna, la conseguenza più rilevante della coronazione celebrata in Sicilia (Carlo III, n.d.r.), fu la sanzione definitiva del particolare ordinamento autonomo dell’isola nell’ambito del nuovo Stato borbonico. Più che una libera scelta, fu questa una necessità imposta da circostanze di forza maggiore, la cui principale responsabilità risaliva alle alte sfere della Chiesa romana. Il baronaggio siciliano ne uscì oggettivamente rafforzato, e parve per un momento che il conflitto con la Curia pontificia potesse risolversi nella scelta di Palermo a sede del Re, della corte e del governo. La speranza, coltivata in certi ambienti siciliani, durò invero solo lo spazio d’un mattino, e più che altro fu segno di ingenuità, dato che la residenza a Napoli del Re e del governo era stata decisa a Madrid prima che egli intraprendesse il suo viaggio nell’isola, e addirittura prima ancora che iniziasse la conquista militare del Mezzogiorno. L’ipotesi, tuttavia, non era totalmente campata in aria, ed era fondata sulla prospettiva di un irrigidimento dei rapporti fra il Re delle Sicilie e il Pontefice. In sostanza, così come i Borbone avevano dovuto rinunciare alla cerimonia napoletana dell’incoronazione, potevano essere costretti a fissare la loro dimora nella capitale siciliana invece che in quella partenopea. Di qui il carattere fastoso e solenne, che venne dato alla cerimonia della incoronazione, rimasta celebre negli annali della cronaca palermitana, e che non rispondeva solo alla smania della pompa e del lusso, tipica della nobiltà di quel tempo. La partenza del Re da Palermo fu quindi una vera doccia fredda, cui fece seguito un clima di vera e propria delusione, nel quale maturò la prima manifestazione del dualismo fra Napoli e Sicilia, i cui sentimenti e stati d’animo si sarebbero meglio precisati negli anni seguenti.

– Francesco Renda, Storia della Sicilia, VI Volume, Società Editrice Storia di Napoli e della Sicilia, pag. 190.

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Per prendere visione delle altre “Schegge di Storia”, si veda la sezione omonima del menù verticale, in alto, alla sinistra del video.

 

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EVENTI                                                                                 

 

 

– Pontecorvo, domenica 14 maggio 2017

 

TOUR DEI BRIGANTI

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Il P2S e gli attivisti filo borbonici e briganti saranno presenti con il seguente programma organizzato da CLAUDIO SALTARELLI
Pres. Ass. Id. Alta Terra di Lavoro :
DOMENICA 14 DI MAGGIO GIORNATA IN ALTA TERRA DI LAVORO

ORE 09 E 30
RITROVO ALL’USCITA DELL’AUTOSTRADA DI PONTECORVO
A SEGUIRE SI VISITERANNO I SEGUENTI SITI

SAN GIOVANNI INCARICO SALUTO ALL’EPIGRAFE DEDICATA A CHIAVONE E AL MARCHESE BELGA

VISITA ALLA TAVERNA DI SAN CATALDO POSTA A SAN PIETRO INFINE

VISITA A TORCINO PRESSO LA TENUTA BORBONICA DI CACCIA

ORE 15
RITROVO AL MUSEO HISTORICUS DI CASPOLI PER VISITARE I LUOGHI DOVE SONO NATI TRE BRIGANTI
A SEGUIRE CONVEGNO TRA STORIA E MUSICA COME INDICA LA LOCANDINA DI SEGUITO

 

 

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– Napoli, sabato 27 maggio 2017, Villa Domi, ore 10,00

Convegno e presentazione del

Movimento Sud è Civiltà

sud-e-civilta-fileminimizerParteciperanno:

Edoardo Vitale, Antonio Fallena, Francesco Palmeri, Sandra Sequino, Massimo Cimmino, Guido Belmonte, Paolo Borgognone, Marina Lebro, Maurizio di Giovine, Gaetano Marabello, Giuseppe Montanarella.

 

 

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– Spoltore, sabato 3 giugno 2017, ore 17,30

Manifestazione culturale e

Concerto dei Briganti della Majella

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Largo della Porta, Spoltore.

 

 

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– Montemiletto (Av), 2, 3, 4, 5 agosto 2017

LE 4 NOTTI DEI BRIGANTI

Storia, tradizione, musica, enogastronomia

In una cornice molto suggestiva e scenografica della Piazza IV Novembre e l'affascinante centro storico già bello di per sè, si assisterà ad uno spettacolo che rievoca la storia del brigantaggio (poco conosciuta) è catapulterà i visitatori in un viaggio all'interno di una Montemiletto in rivolta quella tra 1860 e il 1861. Una rievocazione storica per omaggiare una storia bandita , liquidata , rimossa, che però è stata un vero e proprio movimento di insurrezione di masse. L'insurrezione Montemilettese , pezzo di storia costato la vita di oltre 150 persone , delusi dalle promesse non mantenute dal nuovo Governo unitario.

Info sull'evento: Tel 3393440897 – mail : le4nottideibriganti@libero.it

Fonte:

https://www.facebook.com/le4nottideibriganti/

 

 

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NOTIZIE DAL REGNO – ATTUALITA’                                   

 

– Migrantopoli, Fusaro: "Crolla facciata buonista. E' il destino delle plebi d'Europa"

di Americo Mascarucci, da intelligonews.it

 

E' polemica social dopo la notizia della chiusura di tutti i porti della Sicilia per una settimana per garantire la sicurezza dei capi del mondo riuniti a Taormina per il G7. Naturalmente saranno vietati anche gli sbarchi dei migranti, nonostante per il resto dell'anno ciò sia ritenuto impossibile. Impossibile per le popolazioni locali stanche di dover fronteggiare l'arrivo dei profughi e possibile invece per i potenti riuniti a Taormina che hanno il "diritto" di non essere disturbati da nessuno, tantomeno dall'arrivo dei migranti? Il dibattito è serrato. Intelligonews ha chiesto l'opinione del filosofo Diego Fusaro che ha commentato anche il blitz messo a segno stamane a Isola Capo Rizzuto. Tra i fermati anche il capo del centro di accoglienza e il parroco di Isola Capo Rizzuto. 

Per il G7 porti chiusi in Sicilia. Nessuno potrà sbarcare, migranti compresi. Eppure quando a chiedere di fermare gli sbarchi sono le popolazioni esasperate si risponde che non è possibile. E' una scelta politica?

"E' evidente. Siamo in presenza della prova provata che è tutta una finzione quella di dire che non si è in grado di controllare gli sbarchi. Invece molto più semplicemente non si vogliono controllare. E a questo punto non resta che domandarsi: perché gli sbarchi non si vogliono fermare?".

Continua su:

http://www.intelligonews.it/le-interviste-della-civetta/articoli/15-maggio-2017/60784/-ndrangheta-centro-migranti-crotone-arena-cibo-maiali-fusaro-crolla-buonismo-e-il-destino-delle-plebi-d-europa/

 

 

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– Per Gentiloni, in visita in Cina, la Sicilia non può aspirare a far parte della nuova “Via della Seta”

di Tony Zermo, da lasicilia.it

(immagine da stelledoriente)

leggi su:

http://www.lasicilia.it/news/economia/82330/gentiloni-in-cina-cancella-la-sicilia-dalla-via-della-seta.html

 

 

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Il cranio del “brigante” Villella può restare al museo Lombroso

Giudizio della corte d'appello di Catanzaro ribalta la sentenza di primo grado

di Fabrizio Assandri, da lastampa.it

Può restare a Torino il cranio del «brigante» Giuseppe Villella. È arrivato il giudizio della corte d'appello di Catanzaro, che ribalta la sentenza di primo grado: i giudici hanno dato ragione all'Università di Torino, che espone nel museo dedicato a uno dei padri della criminologia, Cesare Lombroso, il teschio di Villella.  

Per la teoria dell'atavismo, Lombroso sostenne di aver individuato la fossetta occipitale mediana, che sarebbe stata «il segno di una predisposizione naturale alla delinquenza». Tesi del tutto sbagliata, come pure secondo recenti indagini della studiosa Maria Teresa Milicia. Villella non era neppure un brigante, ma un bracciante incarcerato per un furto di due capretti e cinque ricotte. Ma per l'Università, quel teschio è un bene culturale, «la prova che la scienza procede anche per errori».  

Continua su:

http://www.lastampa.it/2017/05/17/cronaca/il-cranio-del-brigante-villella-pu-restare-al-muse-o-lombroso-tAA1O0vxWFODQ1n6wu8V4J/pagina.html

 

 

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– Marano, nascono le “Poste del Regno di Napoli e delle Due Sicilie”: ecco di cosa si tratta

da vesuviolive.it

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Non è un’ostentazione di patriottismo, né una campagna neo-borbonica. A Marano arrivano le “Poste del Regno di Napoli e delle due Sicilie”, e non è solo un tuffo nel passato. Si tratta, infatti, di un servizio di posta privata, griffata dal pregiato nome che a Napoli suona come una dolcissima melodia.

L’attività commerciale è situata in via Vallesana ed è possibile usufruirne per raccomandate, corriere espresso ed altri servizi.

L’iniziativa ha già riscosso ampi consensi e il plauso di molti, che giustamente associano al Regno di Napoli e delle due Sicilie gli antichi fasti della nostra terra.

Fonte:

http://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/196886-marano-nascono-le-poste-del-regno-napoli-delle-due-sicilie-cosa-si-tratta/

 

 

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– Mongiana: Rinasce la Casa del Capitano

da una segnalazione di Bruno Iorfida

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10213201057769883&set=a.10202678319708008.1073741826.1498890304&type=3&theater

 

 

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– NOI IL 15 MAGGIO NON FESTEGGIAMO PIÙ, ASPETTIAMO LA FESTA DELL'INDIPENDENZA

da sicilianiliberi.org

(immagine da AlgaNews – WordPress.com)

Lasciamo questa "commemorazione" agli unitaristi ossessionati.

La lasciamo volentieri agli "autonomisti" più o meno intruppati negli schieramenti italiani di "centro-destra" e "centro-sinistra".

E le ragioni non mancano.

La Sicilia è al collasso. il 70 % di disoccupazione giovanile e le 12 ore per andare in treno da Palermo a Trapani rappresentano il fallimento ormai definitivo di ogni forma di appartenenza della Sicilia all'Italia. Basta, non ne parliamo più.

Per anni abbiamo chiesto l'attuazione dello Statuto e – chissà – come tappa intermedia, verso l'indipendenza, qualche articolo potrebbe ancora esserci utile.

Ma non si celebra un fantasma o un cadavere. Lo Statuto è morto, nel 1956, con la soppressione dell'Alta Corte. L'Autonomia si è persa poi piano piano per strada. Il fallimento della Sicilia non è solo materiale, ma soprattutto morale, con gran parte della sua classe dirigente, anche tra i giuristi, che si parlano addosso come parrucconi per "riformare" un'autonomia che non c'è più.

La Sicilia è una colonia, solo un cieco non se ne accorgerebbe.

E il 15 maggio non c'è proprio nulla da festeggiare. Diciamo che è un giorno di lutto.

La nostra festa resta il 31 marzo, Anniversario del Vespro.

E la "Festa dell'Indipendenza".

Quando? Dirà il lettore. 

Non lo sappiamo. C'è un giorno del calendario che ancora non conosciamo e che, fra qualche anno, celebreremo come il giorno della nostra ritrovata libertà.

Quanto agli "autonomisti" che domani festeggiano… pace all'anima loro. Sono morti, che cercano invano di resuscitare strappando qua e là pezzi del nostro programma. Ma non lo potranno fare, perché i Siciliani distingueranno facilmente l'originale dalle imitazioni, più o meno targate MPA.

Fonte:

http://www.sicilianiliberi.org/it/285-noi-il-15-maggio-non-festeggiamo-piu-aspettiamo-la-festa-dell-indipendenza.html

 

 

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– I petrolieri bombarderanno il sottosuolo dei Comuni siciliani. Paura per possibili terremoti

da inuovivespri.it

Comuni interessati: Gela, Mineo, Ramacca, San Michele di Ganzaria, Mazzarino, Aidone, Mirabella Imbaccari, Piazza Armerina, Caltagirone, Grammichele, Niscemi, San Cono.

Cosa stanno lasciando ai Siciliani il PD e il presidente della Regione, Rosario Crocetta, dopo aver fatto svuotare le ‘casse’ della Regione siciliana dal Governo nazionale? Bombe. Sì, avete letto bene: bombe che esploderanno sotto il sedere degli abitanti di un bel nutrito gruppo di Comuni della nostra Isola. Ricordate il referendum sulle trivelle? Il referendum perso per mancanza di quorum. Ebbene, ecco le conseguenze: l’ENI sta portando avanti un progetto di prospezione geofisica, conosciuto come “2D”, per la ricerca di idrocarburi nelle province di Caltanissetta, Catania, Enna e Ragusa con l’utilizzo di cariche esplosive da 10 kg. Bombe da far esplodere in fori profondi fino a 30 metri per centinaia di chilometri quadrati. Con il rischio di provocare terremoti!

La storia è stata scoperta e denunciata dall’unico europarlamentare eletto in Sicilia che fa gli interessi della Sicilia e dei Siciliani. Parliamo di Ignazio Corrao, unico tra gli europarlamentari (eletto nelle fine del Movimento 5 Stelle) che sta provando a difendere l’olio d’oliva extra vergine della Sicilia, il grano duro siciliano e le arance della nostra Isola. E’ Corrao che, con l’ausilio del gruppo di collaboratori che ha messo su, ha passato a setaccio le AIA, sigla che sta per Autorizzazioni Integrate Ambientali.

Continua su:

http://www.inuovivespri.it/2017/05/14/i-petrolieri-bombarderanno-il-sottosuolo-dei-comuni-siciliani-paura-per-possibili-terremoti/#_

 

 

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ARCHITETTURE DEL REGNO                                               

 

– Caltagirone (Ct): L’ex Carcere Borbonico

da casadandrea.it

Fu costruito, tra il 1782 e il 1798, dall'architetto siracusano Natale Bonaiuto, nel luogo in cui sorgevano le officine dei ceramisti  ai quali venne assegnato in cambio, per la costruzione delle nuove officine, un terreno a S. Orsola.

La necessità di costruire questo nuovo edificio carcerario si presentò in seguito al terremoto dell' 11 gennaio 1693 che distrusse completamente il vecchio castello arabo-normanno, parzialmente adibito a carcere.

Si tratta di  un edificio severo a pianta quadrata,   di grande mole, molto compatto e tuttavia elegante, perchè alleggerito dall' inserimento dell'ordine gigante ,posto su basamento bugnato, e dalle volute delle finestre che, con il loro chiaroscuro, disegnano e scandiscono il ritmo della facciata. Questa è  coronata da un cornicione con, al centro, lo stemma della città.

L' edificio rappresenta un raro esempio  di  tipologia carceraria settecentesca ed è stato testimone di importanti eventi storici come,ad esempio,  i tumulti contro i giacobini a seguito dei quali  furono rinchiusi in esso molti nobili calatini.

Rimase destinato a carcere fino al 1890; in seguito,nel 1899,fu adibito a monte di pietà, subendo gravi manomissioni;  infine è diventato sede del Museo Civico la cui fondazione ufficiale,  nel 1914, si fa risalire all' opera di don Luigi Sturzo.

In ogni città, o quasi, appartenuta al Regno delle due Sicilie, non manca , sopravvissuto ai tempi ed alle guerre, un edificio che dappertutto viene definito “carcere borbonico”. Nessun altro edificio, seppur costruito nello stesso periodo, ed adibito a fini istituzionali, gode di tale aggettivo. Non un museo, una villa, un teatro, un’accademia, un ospedale, una scuola; solo le carceri.

Triste eredità degli effetti della lettera di William Gladstone, dove il leader dei liberali inglesi, reduce nel 1851 di una supposta visita al carcere di Nisida, definisce il sistema carcerario ed in genere giudiziario del Regno, “la negazione di Dio eretta a sistema”, subito ripresa e diffusa da quanti tramavano ai danni del governo borbonico. Viene ignorato il fatto che nel 1852 lo stesso Gladstone si rimangiò molto di quanto aveva scritto e confessò di essere stato anch’egli raggirato. A supporto riportiamo quanto Domenico Razzano scrisse: “Gladstone tornato a Napoli nel 1888﷓1889 fu ossequiato e festeggiato dai maggiorenti del così detto Partito Liberale, i quali non mancarono di glorificarlo per le sue famose lettere con la negazione di Dio, che tanto aiutarono la nostra rivoluzione; ma a questo punto Gladstone versò una secchia d’acqua gelata addosso ai suoi glorificatori. Confessò che aveva scritto per incarico di Palmerston, con la buona occasione che egli tornava da Napoli; che egli non era stato in alcun carcere, in nessun ergastolo; che aveva dato per veduto da lui quello che gli avevano detto i nostri rivoluzionari”. Questa ritrattazione non ebbe, però, alcun effetto di recupero. La lettera e la frase in essa contenuta continua ad essere il leit motiv che descrive la giustizia borbonica fino ai giorni nostri.

Continua su:

http://www.casadandrea.it/ex-carcere-borbonico/w4u/prodotti/50019,10,27961

Per prendere visione delle altre “Architetture del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video.

 

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LUOGHI DEL REGNO                                                         

 

– Castelli del Molise – Castello Pandone – Venafro

di Abruzzo Channel, da youtube.com

(foto da TripAdvisor)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=KA5hbyOoGb8

VISITA IL NOSTRO CANALE YOUTUBE:

https://www.youtube.com/results?search_query=regnodelledue+sicilieeu

Per prendere visione degli altri “Luoghi del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video, pag 2.

 

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CULTURE DEL REGNO                                                         

 

Renzo Arbore e l'Orchestra Italiana (mix)

di MrGiovi1972, da youtube.com

Si consiglia il collegamento ad un buon impianto audio…

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=Wdn2cinYlx0

Per prendere visione delle altre “Culture del Regno”, si veda la sezione “Architetture del Regno”, in alto, sulla sinistra del video, pag 3.

 

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TESTI CONSIGLIATI                                                            

 

– Rinascita di una Nazione

di Giovanni Maduli

Presentazione di Vincenzo Gulì

Introduzione di Ignazio Coppola

Pitti Edizioni

 

 

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– Storia delle Due Sicilie

2 tomi – Grimaldi & C. Edizioni

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– I protocolli dei savi anziani di Sion (pdf)

http://antimassoneria.altervista.org/wp-content/uploads/2016/02/I-Protocolli-dei-Savi-Anziani-di-Sion.pdf

 

 

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– Come si rubava nel Regno d’Italia

1848 – 1872

Come si rubava nel Regno d'ItaliaBorri Felice, Libraio – Editore

Torino, 1872

 

 

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– Da Bocca di falco a Gaeta

di Giuseppe Buttà, cappellano militare del 9° Battaglione Cacciatori, sotto il comando dell’allora (1859) Maggiore Ferdinando Beneventano del Bosco – Monreale (Pa)

Napoli 1875

PDF

http://www.theseuslibri.it/open2b/var/catalog/product/files/38.pdf

 

 

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NOVITA' EDITORIALI                                                          

 

– La Battaglia di Mileto – 28 maggio 1807

di Francesco Pititto

Luigi Pellegrini Editore

 

 

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– Teleacras – Ecco "Girgenti e i Borbone", di D'Ottavio

di TeleacrasTube, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=-L5lXGahblg

 

 

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Sciò, sciò ciucciuvè

576 antichi detti scaramantici tradotti e commentati

di Roberto D’Ajello, Grimaldi & C Editori

 

 

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– Elogio della Distinzione

di Tommaso Romano

Elogio... (FILEminimizer)

Thule Edizioni

 

 

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ECONOMIA – POLITICA                                                   

 

– Clamoroso! Nella legge elettorale tornano i listini bloccati! Il cittadino non potrà scegliere!

di Giuseppe Palma da lacostituzioneblog.com

Dopo aver affossato in Commissione Affari Costituzionali alla Camera il testo base del Legalicum (l’Italicum smembrato dalla Corte costituzionale ed esteso anche al Senato), il PD di Matteo Renzi, sotto un forte impulso di quest’ultimo, tenta un vero e proprio atto di forza presentando una propria proposta di legge elettorale (relatore Fiano), vale a dire un Mattarellum corretto (impropriamente detto alla tedesca).

Ma vediamo cosa prevede il testo base presentato ieri in Commissione:

  • il 50% dei seggi verrebbero assegnati con sistema maggioritario a turno unico (maggioritario secco), cioè – limitandomi all’esempio della Camera – il territorio nazionale verrebbe suddiviso in 309 collegi uninominali dove – per ogni collegio – risulterebbe eletto il candidato che ottiene più voti (esattamente come avveniva col Mattarellum). In pratica, è il sistema elettorale adottato per le elezioni legislative in Gran Bretagna e USA. I nominativi dei candidati di ciascuna lista per ciascun collegio uninominale sono decisi a tavolino dai partiti e indicati sulla scheda elettorale. Per ciascun collegio uninominale risulta eletto un solo candidato con il sistema “first past the post” (quello che ottiene più voti – anche la sola maggioranza relativa – viene eletto) ;

  • il restante 50% dei seggi verrebbe invece attribuito con sistema proporzionale, con soglia di sbarramento molto alta (al 5%) e senza scorporo. In pratica – sempre limitandomi all’esempio della Camera – 309 seggi verrebbero attribuiti secondo criterio proporzionale (tanti seggi quanti sono i voti ottenuti in percentuale da ciascuna lista che abbia ottenuto almeno il 5% dei voti);

  • Per quanto riguarda i seggi attribuiti con il sistema proporzionale, l’elettore NON potrà esprimere nessuna preferenza, infatti il testo base prevede unicamente i listini bloccati, quindi i candidati da far eleggere in Parlamento saranno scelti a priori dalle segreterie di partito, che per ogni lista indicheranno – in ciascuno dei collegi plurinominali – quattro candidati bloccati. A differenza del porcellum (dichiarato incostituzionale), i nomi dei candidati nel proporzionale saranno indicati sulla scheda elettorale esattamente come avveniva con il Mattarellum. All’elettore spetterà soltanto, con il proprio voto, determinare i rapporti di forza;

  • i restanti seggi spetteranno invece alle circoscrizioni estero (12 seggi per la Camera e 6 per il Senato);

  • La scheda elettorale sarà una soltanto: da un lato il sistema uninominale e dall’altro quello proporzionale.

Continua su:

http://lacostituzioneblog.com/2017/05/18/clamoroso-nella-legge-elettorale-tornano-i-listini-bloccati-il-cittadino-non-potra-scegliere-di-giuseppe-palma/

 

 

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– Επεισόδια από επίθεση αντιεξουσιαστών με αυτοσχέδια όπλα φωτοβολίδων (Alpha, 17/5/17)

da youtube.com

grecia-fileminimizerVIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=64gjildOEZw

 

 

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– Roberto Quaglia: “La Russia non comincia le guerre, le finisce”.

di PandoraTv, da youtube.com

(foto da Megachip-globalist)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=CvleH1s8Y1I

 

 

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– Le regole di Sauron a Washington

di Paul Craig Roberts, da comedonchisciotte.org

“Il problema è che il mondo ha dato retta agli americani per troppo maledetto tempo” – Il Dr. Julian Osborne, dalla versione cinematografica del 2000 del libro di Nevil Shute del 1957, On the Beach

Un lettore mi ha chiesto perché i neoconservatori spingono verso una guerra nucleare se non ci possono essere vincitori. Se tutti muoiono, a che serve?

La risposta è che i neoconservatori credono che gli Stati Uniti possano vincere con un minimo e, forse, zero danni.

Il loro folle piano è questo: Washington ha circondato Russia e Cina con basi anti-missili balistici per creare uno scudo contro un loro attacco di rappresaglia. Però, da queste basi USA anti-ABM è anche possibile lanciare un attacco nucleare missilistico non individuabile contro Russia e Cina, riducendo in tal modo il tempo di preavviso a soli cinque minuti e lasciando alle vittime di Washington poco o nessun tempo per prendere una decisione.

I neoconservatori ritengono che il primo attacco di Washington sia in grado di danneggiare così gravemente le capacità di ritorsione russe e cinesi che entrambi quei governi si arrenderebbero rinunciando a lanciare una loro risposta. I dirigenti russi e cinesi giungerebbero alla conclusione che le loro forze ridotte avrebbero scarse possibilità che la maggior parte dei loro ICBM possano superare lo scudo ABM di Washington, cosa che lascerebbe quindi intatta la maggior parte degli Stati Uniti. Una rappresaglia debole da parte di Russia e Cina costituirebbe semplicemente un invito ad una seconda ondata di attacchi nucleari degli Stati Uniti che potrebbe cancellare le città russe e cinesi, uccidendo milioni di persone e lasciando entrambi i paesi in rovina.

In breve, i guerrafondai americani scommettono che le leadership russa e cinese si sottomettano piuttosto che correre il rischio di una distruzione totale.

Non c’è dubbio che i neoconservatori siano così perversi da lanciare un attacco nucleare preventivo, ma probabilmente il piano mira a mettere Russia e Cina in una situazione in cui i loro capi concludano che il sistema è tutto contro di loro e, di conseguenza, siano obbligati ad accettare l’egemonia di Washington.

Per sentirsi al sicuro nella sua egemonia, Washington avrebbe dovuto ordinare a Russia e Cina di disarmare.

Ma questo piano è pieno di rischi. Gli errori di calcolo sono una caratteristica della guerra. È da imprudenti e irresponsabili rischiare la vita del pianeta solo per l’egemonia di Washington.

Continua su:

https://comedonchisciotte.org/le-regole-di-sauron-a-washington/

 

 

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– La Legge n. 400/1988 vieterebbe l’uscita dall’euro attraverso lo strumento del decreto legge? Assolutamente NO!

di Giuseppe Palma, da eurocrazia.info

 

Ho già scritto, sia su questo blog che sui quotidiani nazionali, che l’uscita dell’Italia dall’euro potrebbe avvenire attraverso lo strumento del decreto legge di cui all’art. 77 della Costituzione, da convertirsi in legge secondo termini e modalità previsti dal dettato costituzionale.

Ciò premesso, un docente universitario di diritto costituzionale mi ha contestato la circostanza secondo la quale la Legge n. 400/1988 vieterebbe la soluzione del decreto legge circa l’eventuale uscita dell’Italia dall’euro.

Trattasi – a mio parere – di una contestazione infondata in punto di diritto, e spiego il perché:

·  l’art. 15 della Legge n. 400/1988 prescrive (tra gli altri limiti) che il Governo non possa – mediante decreto legge – provvedere nelle materie indicate dall’art. 72, comma quarto, della Costituzione, vale a dire: “La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi”;

·  Bene. Tale professore mi contestava il fatto che, in materia di autorizzazione alla ratifica dei Trattati internazionali, non solo è prevista – per via costituzionale – la procedura normale di esame e di approvazione da parte delle Camere, ma che l’autorizzazione alla ratifica non possa avvenire – anche per espressa previsione dell’art. 15 della Legge n. 400/1988 – attraverso lo strumento del decreto legge;

·  E fin qui tutto giusto, infatti non v’è nulla di nuovo. Non c’era tuttavia bisogno che me lo dicesse lui. Ma tale illustre accademico estendeva arbitrariamente l’applicabilità della disposizione di cui all’art. 15 della Legge n. 400/1988 anche all’ipotesi di uscita dall’Unione Monetaria, essendo stata la moneta unica europea introdotta con una previsione inserita nel Trattato di Maastricht;

·  E qui il professore sbaglia. E’ certamente vero che il Trattato di Maastricht prevedeva – in tre distinte fasi – l’adozione della moneta unica europea, ma è altrettanto vero che l’euro, come sostenuto dal ben più illustre prof. Giuseppe Guarino (il quale gode – dal punto di vista accademico – di una qualche credibilità in più rispetto al nostro personaggio), dal Regolamento comunitario n. 1466/1997 (che Guarino stesso definisce espressamente come “colpo di Stato”);

Continua su:

http://www.eurocrazia.info/la-legge-n-4001988-vieterebbe-luscita-dalleuro-attraverso-lo-strumento-del-decreto-legge-assolutamente-no-di-giuseppe-palma/

 

 

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COSTUME – SOCIETA'                                                        

 

– Incriminati da chi? (Chi controlla i “controllori”?)

di Alessandro Benigni, da ontologismi.wordpress.com

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L’esperienza soggettiva, così come la conoscenza storica, mostrano che la logica del male è quella del piano inclinato, e non del precipizio immediato. Al precipizio si arriva, prima o poi, perché è questa la destinazione del male. È questa la sua natura. Ma si arriva a piccoli passi. A poco a poco. In modo impercettibile. Lo abbiamo già visto molte volte, nella storia. Così come sappiamo che puntualmente tutte le voci che davano l’allarme, in tempi ancora ragionevoli per cambiare rotta, siano state puntualmente inascoltate.

Ora, le cose stanno così: a questo punto non abbiamo più bisogno di alcun profeta. Lo dirò più chiaramente alla fine: tutto è già stato scritto. In particolare, oggi non siamo più – e non lo siamo da un pezzo – nel tempo dei “piccoli passi”. Questi, a poco a poco, sono già stati compiuti. La nostra è invece l’epoca dell’accelerazione.

Stiamo correndo, non avanzando distrattamente verso il precipizio.

E stimo correndo sempre più forte.

Non passa giorno, infatti, senza che un nuovo drammatico segnale venga imposto, senza che la direzione di questa folle corsa non venga ribadita, consolidata, palesata ormai con la sfacciataggine più clamorosa, senza che un paletto non venga spostato e riposizionato: non “un pochino più in là“, ma su un terreno del tutto nuovo, inaudito, inaspettato, dove solo qualche anno fa sarebbe stato impensabile.

L’ultima scena di questa sorta di film dell’orrore, in cui tutti siamo attoniti spettatori, vede come protagonista uno Psicologo, di prestigio, sottoposto a processo per aver osato affermare che il bambino ha bisogno di padre e madre, della complementarietà e della differenza genitoriale. Ma ormai siamo abituati al surreale, è questo il fatto. Quella che io credo sia una planetaria operazione d’ingegneria sociale (la prima nella storia di questo livello e di questa portata e se ho ragione presumibilmente anche l’ultima), soprattutto con la tecnica del bombardamento mediatico, ha sortito l’effetto dell’assuefazione collettiva all’impensabile (qualcuno potrebbe chiamarlo “follia“, e non senza ragioni).

Continua su:

https://ontologismi.wordpress.com/2017/05/13/inc/

 

 

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– MACELLERIA DI BAMBINI IN ITALIA

di Gianni Lannes, da sulatestagiannilannes.blogspot.it

I crimini contro l'umanità sono un tabù sociale coperti dall'omertà dei politicanti venduti al miglior offerente. Infatti non se ne parla: il tema non varca il senso comune e non figura nell'agenda telecomandata dei mass media.  Il traffico di organi umani segue le rotte dei migranti. E’ un affare più redditizio del mercato di droga, armi e rifiuti. D’altronde nel vecchio continente non si rischia niente in concreto come per la tortura che in Italia non è reato, perché non è mai entrata in vigore la convenzione del Consiglio d'Europa, contro la tratta di organi umani ed il governo tricolore non l’ha ratificata.

«Ci saranno sempre ricchi disposti a pagare qualunque cifra per riconquistare la salute e poveri che, con le buone o con le cattive, diventeranno donatori. Poi i boss non avranno problemi a trovare una clinica compiacente e moltiplicare i bisogni» parola di Saverio Morabito, padrino della ‘ndrangheta in Lombardia dopo il pentimento.

La profezia del boss calabrese si è avverata da tempo in Italia, dove nel nord propriamente in cliniche private, si espiantano impunemente organi umani ai minori malcapitati. Una volta la camorra attingeva all’infanzia italiana, poi passò a quella sudamericana, in seguito dopo la caduta del muro di Berlino, anche all’Europa orientale per ricavare e vendere pezzi di ricambio umani. Nel 2004 la squadra mobile di Pordenone ha scoperto un giro di neonati comprati in Bulgaria e venduti nel belpaese. E anche in questo caso le intercettazioni hanno fornito elementi per ipotizzare anche lo scenario più agghiacciante. 

Continua su:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/05/macelleria-di-bambini-in-italia.html#more

 

 

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– “Una volta passato il varco, è bene esser consapevoli di averlo fatto”

da Mauro Mendula, L’eutanasia fra etica dell’inviolabilità ed etica della qualità della vita umana, in Contro Corrente, vol. 1, Edizioni Croce Via, 2017 e da ontologismi.wordpress.com

…I requisiti del caso singolo, ‘la storia particolare’, non hanno importanza in sé, ma per quello che vanno ad intaccare nel principio base, se posti come legale (e generale) condizione di derogabilità.

La dignità di ‘essere’ (umano) viene allora sottoposta – relativizzata – al rispetto di una ‘condizione di essere’, attraverso un criterio che ne specifichi appunto una ‘qualità’, non ottemperata la quale, essa sia a tutti gli effetti di natura inferiore (si dice infatti: ‘una vita così non è degna di essere vissuta!’)[ Così ad esempio si esprimeva Mori sul caso Englaro: “La sfera di cristallo della sacralità attraverso cui guardavamo il mondo ci faceva vedere la vita come buona in sé. Invece, Eluana ci ha mostrato che buona non è la «vita in sé», ma la «vita buona», ossia la vita con contenuti buoni. Non sempre la vita è buona: per Eluana, a un certo punto, non lo è più stata”. Ha rotto l’incantesimo. La vita buona è solo quella consapevole (l’Unità, 10 febbraio 2009)].

Questo, lo spartiacque decisivo.

Decidersi per un’etica della ‘qualità della vita’, legalizzare l’eutanasia o il suicidio assistito è come ammettere appunto che il divieto assoluto di porre fine ad una vita precaria o compressa, ma innocente (anche fosse colpevole: “nessuno tocchi Caino”, si dice, contro la pena di morte) possa essere legalmente derogato ‘in certe condizioni’, fosse pure con l’assenso informato di chi chiede ad altri di essere aiutato a ‘darsi la fine’.

Stabilire per legge che il valore (= la dignità) di una vita umana ha delle gradazioni, sì che ci sono delle condizioni in cui essa non è più indisponibile, non significa negare il principio ‘un poco’ e solo ‘relativamente a’ , ma del tutto: non si scappa.

Una volta passato il varco, è bene esser consapevoli di averlo fatto.

Dopo, non basta che si isoli e definisca la norma di derogabilità o si ponga, per quanto possibile, un argine: il colpo è inflitto al principio, il quale sarà davvero nuovamente ed universalmente valido, se e solo se si riafferma la sua indisponibilità.

Le eccezioni ad un bene indisponibile, infatti, non potranno esser limitate efficacemente, non tanto per mancanza di metodi o forza di contenimento, quanto piuttosto perché anche una sola deroga de iure lo tramuta nel suo opposto, rendendolo appunto ‘disponibile’ ”.

Fonte:

https://ontologismi.wordpress.com/2017/05/01/una-volta-passato-il-varco-e-bene-esser-consapevoli-di-averlo-fatto/

 

 

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– UN CULTO DI LUCIFERO NELL’ALTA FINANZA.

di Maurizio Blondet, da maurizioblondet.it

(immagine da Les Moutons rebelles)

ANCHE VIDEO

Vedo che alcuni blog  italiani hanno già postato parziali traduzioni di   questo video.  Non so chi  sia quello che parla, se davvero si chiami Ronald Bernard, sia olandese, e sia come dice un professionista interno all’alta finanza. Non so se quando dice che  in quegli ambienti alti si pratica  un culto luciferino, sia vero. Non ho prove. Solo che, quando comincia a  raccontare “sono stato invitato a  partecipare a dei sacrifici…all’estero…”,  gli occhi gli si  riempiono di lacrime. “…Bambini…”. E’ davvero sconvolto al ricordo.

“Ti è stato chiesto di farlo?”, gli chiede l’intervistatore. “Sì, e io non potevo”. S’interrompe, non riesce  quasi più a parlare . Ma si sforza e continua.  Non sta mentendo, Ronald Bernard.

Continua su:

http://www.maurizioblondet.it/un-culto-lucifero-nellalta-finanza/

 

 

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MEDICINA                                                                         

GLI ARTICOLI DI SEGUITO RIPORTATI NON RAPPRESENTANO IN ALCUN MODO SUGGERIMENTI TERAPEUTICI IN QUANTO GLI AMMINISTRATORI DI QUESTO SITO NON SONO MEDICI. GLI ARTICOLI SONO TRATTI DAL WEB E NON POSSONO IN ALCUN MODO ESSERE ASSUNTI O INTESI QUALI SUGGERIMENTI O PRESE DI POSIZIONE. SI INVITA PERTANTO A RIVOLGERSI SEMPRE AL PROPRIO MEDICO CURANTE.

                                                                                              

 

– LETTERA DELLA DR.SSA GABRIELLA LESMO (PEDIATRA, ANESTESISTA) A PAOLO MIELI DEL CORRIERE DELLA SERA AUTORE DELL’ARTICOLO “Cinque stelle, la malattia pericolosa dei complottisti anti-vaccini

 

Preg.mo Signor Paolo Mieli,

Ho letto il Suo editoriale comparso sul “Corriere” del 20 ottobre, dal titolo “Cinque stelle, la malattia pericolosa dei complottisti anti-vaccini” in cui Lei attribuisce a costoro la responsabilità della ondata anti-vaccini che starebbe travolgendo l’Italia e scatenerebbe un’epidemia prossima ventura di malattie come il tetano, la poliomielite, l’epatite B, la difterite e la pertosse. Non commento le Sue opinioni politiche, ma non posso tacere sulle affermazioni che riguardano i vaccini, essendo Medico, Specialista in Pediatria e Anestesia e Rianimazione, nonché madre di un ragazzo con la vita rovinata da una reazione avversa alle vaccinazioni anti-infettive eseguite per obbligo di legge. Con tutto il rispetto, l’articolo dimostra quanto profonda sia la disinformazione. Infatti, non possono verificarsi epidemie di tetano in quanto il tetano non è malattia infettiva e, propriamente, nemmeno epidemie di epatite B, che si trasmette per via parenterale e venerea. Circa la utilità delle vaccinazioni ricordo solo, per brevità, che la malattia invasiva da Haemophilus B, di per sé rara negli Stati Uniti con 1,73 casi ogni 100.000 bambini di età inferiore ai 5 anni, lo è ancor più nel nostro paese. Inoltre essa è più rappresentata negli over 65 che in età pediatrica. Da ultimo, il vaccino anti-Haemophilus B non protegge dalle infezioni invasive di ceppi non tipizzabili, che risultano essere più frequenti. Il vaccino anti-pneumococcico contiene solo alcuni sierotipi di pneumococchi e risulta scarsamente immunogeno, specie nel bambino piccolo. Per ciò che riguarda l’efficacia della pratica vaccinale, non è possibile comprovare l’avvenuta immunizzazione dei vaccinati, sia per inesistenza di parametri specifici, sia perché, quando dosabili gli anticorpi specifici, per ammissione delle stesse ditte produttrici di vaccini, la presenza di un titolo anticorpale specifico, non garantisce la capacità di difesa del vaccinato in caso di contagio futuro per via naturale.

Informazioni e dati non sono una invenzione dei “complottisti anti-vaccini”, bensì sono scritti nel più importante testo di infettivologia pediatrica mondiale, il “Red Book” della American Academy of Pediatrics, regolarmente aggiornato. Personalmente, non nego a priori l’utilità del “farmaco-vaccino”, come strumento di prevenzione di specifica patologia in categorie di persone a rischio, bensì contesto la pretesa innocuità della pratica delle “vaccinazioni di massa”. Con questo termine si indica la somministrazione di 25 -26 vaccinazioni anti-infettive a tutti i nuovi nati nel primo anno di vita, in un lasso di tempo di 10-11 mesi, vaccini rivolti anche verso malattie poco o nulla rappresentate nella fascia di età pediatrica. Nonostante il D.M. 7 aprile 1999 che individua in quattro i vaccini obbligatori, di fatto i nuovi nati ne ricevono SEI perché da anni il Sistema Sanitario Nazionale fornisce solo una formulazione composta contenente sei vaccini, i quattro obbligatori oltre al vaccino anti-Haemophilus B e il vaccino anti-pertosse. Alla inoculazione del vaccino esavalente viene associata la iniezione di vaccino 13-valente anti-pneumococcico, per tre sedute. Oltre a queste, altre vaccinazioni vengono promosse e fornite dal SSN: la vaccinazione anti-morbillo, anti-parotite e anti-rosolia, vaccinazione anti-meningococcica, anti-varicella, anti-epatite A. Secondo le specifiche linee guida del Ministero della Salute, un lattante deve essere vaccinato anche se nato prematuro, di basso peso, epilettico, cerebropatico, HIV positivo, convalescente, “moderatamente” febbrile e persino se ha già avuto una reazione avversa grave ad una vaccinazione. Tale pratica ha sollevato e solleva non poche perplessità nel mondo scientifico internazionale, che ravvisa significativi e inquietanti collegamenti tra la precoce iperstimolazione del sistema immunitario infantile indotta dai vaccini e l’insorgenza di gravi malattie neurologiche infantili, alterazioni dello sviluppo, allergie, sindromi autoimmuni, morte improvvisa in culla, patologie sino a pochi anni fa sconosciute o estremamente rare, ma ancor più preoccupa le tante famiglie che hanno visto ammalarsi un figlio e diventare autistico in concomitanza con un inoculo di vaccini. Nonostante la Medicina Accademica reagisca con estrema lentezza a tale drammatica situazione, è ormai disponibile a livello mondiale una notevole quantità di dati epidemiologici e di studi clinici ed autoptici che indicano che la malattia autistica si realizza nell’organismo infantile nella delicata fase di sviluppo, come effetto di una encefalopatia innescata dalle vaccinazioni che danneggiano il tessuto nervoso con meccanismo immuno-allergo-tossico. Tale patologia non va confusa con l’encefalite

 

 

 

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– Parli del Decreto Lorenzin sui vaccini? Ti abbattono. Ecco quello che dovete fare.

di Byoblu, da youtube.com

(foto da italia.co)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=zZaF_9Moi2s

 

 

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– Vaccini: Vaxxed come Fahrenheit 451 (Il censore ragazzino, segugio meccanico premiato dal regime)

di Emanuela Lorenzi da comedonchisciotte.org

“Mai l’individuo è stato così completamente abbandonato a una collettività cieca, e mai gli uomini sono stati più incapaci non solo di sottomettere le loro azioni ai loro pensieri, ma persino di pensare”

“Appare abbastanza chiaro che l’umanità contemporanea tende un po’ dovunque a una forma totalitaria di organizzazione sociale …, vale a dire a un regime in cui il potere di Stato deciderebbe sovranamente in tutti gli ambiti, anche e soprattutto nell’ambito del pensiero”

Simone Weil 1934 – Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale.

Quando ho assistito alla proiezione di Vaxxed a Milano in ottobre, seguita in sala da un silenzio più eloquente e denso del dibattito fra il sobrio regista e un tiepido Pregliasco (che si aspettava forse un film anti-vaccini e si è ritrovato invece un documentario inchiesta sulla frode non già del Dr Andrew Wakefield – i cui studi sono stati peraltro confermati da almeno una trentina di altri studi in tutto il mondo- bensì quella perpetrata da quel pozzo di corruzione e di porte girevoli e lobbismi che sono a detta di Robert F Kennedy Jr i Centers for Disease Control and Prevention di Altanta colpevoli di aver insabbiato i dati che dimostravano con “evidenze scientifiche inoppugnabili” il legame fra MPR e autismo «Abbiamo programmato incontro per distruggere i documenti di studio vaccino autismo»), non avrei mai immaginato che la proiezione di un documentario, di un film, un prodotto culturale, avrebbe portato il mio paese in un medioevo ancora più cupo di quello che già si stagliava all’orizzonte, un monolite kubrickiano attorno al quale le scimmie hanno cominciato ad agitarsi per poi addomesticare ogni parvenza di evoluzione. La lunga serie di censure, con radiazioni (e irradiazioni) del pensiero, che sono seguite (con o senza dibattito [1]) è indegno di un paese che si dica civile.

Un’ora dopo: “Ciao, sono il ministro Beatrice Lorenzin“. “Si è voluta congratulare“, spiega Leonardo. “Le ho detto come la penso. Francamente non riesco a capire come possano esserci persone che mettono in discussione evidenze scientifiche inoppugnabili“.[2]

Mesi fa aprivo un articolo intitolato Il danno non è un’opinione, in cui denunciavo il tentativo di censura della proiezione di Bruxelles con tavola rotonda a seguito che includeva il premio Nobel Luc Montaigner (emblema dell’antiscienza evidentemente per qualche studente del classico) con questa frase:

È bastata una lettera della nostra Beatrice nazionale, moderna Torquemada senza toga né camice, per far saltare la proiezione di Vaxxed prevista il 9 febbraio nientemeno che a Bruxelles…

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https://comedonchisciotte.org/vaccini-vaxxed-come-fahrenheit-451-il-censore-ragazzino-segugio-meccanico-premiato-dal-regime/

 

 

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– La dittatura ha calato la maschera

di Marcello Pamio, da disinformazione.it

 

Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul fatto che in Italia stiamo vivendo sotto la cappa di una dittatura di stampo fascistoide è bene che se li tolga dalla testa quanto prima.
Non passa giorno senza che ingiurie, censure, attacchi, segnalazioni e radiazioni dagli ordini avvengano.
E’ palese che nel nostro paese a governare la politica sia la finanza internazionale e a governare la scienza e la medicina e a dettarne le linee guida siano le potentissime industrie del farmaco.
I media in tutto questo sono il megafono ufficiale. Tutti fagocitati, indottrinati e indirizzati verso il mono-pensiero di regime.

L’italiota medio, quello che si informa grazie alla tv, è a dir poco annichilito cerebralmente, ha smesso da molti anni di pensare con la propria testa e ripete come un disco incantato il medesimo mantra.
Siamo arrivati al punto folle di assistere a litigi negli asili tra le mamme per via dei bambini non vaccinati, i quali sarebbero secondo loro dei piccoli untori pericolosi per i loro figli vaccinati!

Il potere del lavaggio del cervello della tivù è unico e purtroppo l’ignoranza, il vuoto culturale si sono ormai stratificati e incarnati non solo nell’inconscio ma anche nel DNA stesso dell’individuo. La paura fa il resto.

Siamo assistendo alla guerra tra i poveri (di mente e di spirito) che fa tanto comodo al Sistema. Estremamente comodo per il Divide et Impera.

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http://www.disinformazione.it/Dittatura_vaccini.htm

 

 

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– "SPECIALE VACCINI" Intervista al Sen. BARTOLOMEO PEPE membro commissione ECOMAFIE

da TV Channel

sinapsi-fileminimizerVIDEO

https://sinapsinews.info/2017/04/30/parliamo-vaccini-video-intervista-al-senatore-bartolomeo-pepe/

 

 

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– Ipnopedia vaccinale e (Ir)radiazione del pensiero

di Eamanuela Lorenzi, da comedonchisciotte.org

[…]è chiaro che un governo del terrore funziona, nel complesso, meno bene del governo che, con mezzi non-violenti, manipola l’ambiente e i pensieri e i sentimenti dei singoli, uomini, donne e bambini. Il castigo pone un temporaneo arresto alla condotta indesiderata, ma non contiene permanentemente la tendenza della vittima a tale condotta. […] La società descritta in 1984 è una società controllata quasi esclusivamente dal castigo e dal timore di esso. Nel mondo immaginario della mia favola il castigo è raro e, di solito, mite. Il governo realizza il suo controllo, quasi perfetto, inducendo sistematicamente la condotta desiderata, e per far questo ricorre a varie forme di manipolazione pressoché non-violenta, fisica e psicologica, ed alla standardizzazione genetica.

(Aldous Huxley , Ritorno al mondo nuovo, 1958)

Ci siamo.

Ipnopedia pura.

In questi giorni stavo lavorando alla traduzione di una docu-serie magistralmente condotta da Ty Bollinger proposta dagli USA (che definirei a questo punto imprescindibile e rivoluzionaria, visto i tempi di regime), The Truth about Vaccines, una straordinaria serie di interviste e report di studi e testimonianze di 60 fra i massimi esperti medici, ricercatori, scienziati, avvocati, difensori di diritti civili, attivisti ma anche genitori di bambini danneggiati (tanti, troppi). In mezzo a tanta inoppugnabile scienza galleggiava come misera prova di umana miseria altrettanta mostruosa e maleodorante politica: nell’ultimo episodio vendendosi si parla dei lobbisti farmaceutici che suggerivano all’orecchio del senatore Pan cosa dire e fare per far passare il Senate Bill 277 [secondo il Sacramento Bee dietro mazzetta di 95.000 dollari e alcuni genitori hanno segnalato rese pubbliche foto di senatori che stavano dormendo durante le loro testimonianze: tutto il mondo è paese, diremmo noi italioti, ma quel paese detta l’agenda globale al mondo, se è vero come afferma Bollinger che solitamente quello che accade in California segue poi negli altri 50 Stati – e sta già accadendo, come denuncia Mike Adams in almeno 35 Stati], quello che ha imposto in California l’obbligo di seguire esattamente il piano vaccinale, con esclusione di tutte le possibili esenzioni (e che secondo il giornalista investigavo Jefferey Jaxen è stato approvato forzatamente accelerando l’agenda dopo le dichiarazioni del Dr William Thompson che aveva appena denunciato la frode dei CDC di Atlanta – quelli che decidono il piano vaccinale mondiale, quelli per cui passano attraverso le revolving doors tutti i futuri dirigenti di Merck o GSK come la Gerberdering o Offit per citarne due – denuncia casualmente seguita dalla epidemia false flag a Disneyland sulla scia della quale hanno fatto passare il Bill: “, “Parents will act”, dice Jaxen, “Hanno sorpreso la California nel sonno, ma ora la gente non è più addormentata: finché se ne parlava in fondo ad una pagina web la gente era indifferente, ma ora è qui alla porta di casa e quando si spingono le persone fuori della loro zona di sicurezza soprattutto quando sono coinvolti i figli, le persone si attivano. Vedremo enormi masse di disobbedienza civile, i genitori non lo accetteranno e se non riusciranno a fermare la legge i genitori allora le scuole lo faranno, le infermiere non seguiranno gli ordini, gli insegnanti. Faranno saltare il sistema.

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https://comedonchisciotte.org/ipnopdia-vaccinale-e-irradiaione-del-pensiero/

 

 

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– Il Dott. Gava, radiato dall’Ordine dei Medici per la sua posizione sui vaccini, al convegno "Le vaccinazioni di massa" (Padova, ottobre 2013)

VIDEO

https://vimeo.com/85723792

 

 

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Articolo di 7 mesi fa ma ancora attuale:

– Perchè gli Amish non hanno bambini autistici?

di Dott. Massimo Pandiani, da complottisti.com

Negli Stati Uniti, un bambino su 166 è autistico. Un giornalista ha deciso di analizzare la percentuale di bambini autistici presso le comunità Amish, per ricavare indizi eziologici sulla malattia.

L’autismo è una patologia difficile da gestire, poiché è caratterizzato da uno sviluppo anomalo o alterato dell’interazione e comunicazione sociale, e da una notevole limitazione delle attività e degli interessi del soggetto. E mentre l’ambiente scientifico afferma che la prevalenza dell’autismo sia rimasta generalmente la stessa per millenni, ora, negli Stati Uniti, siamo arrivati ad una percentuale di un caso ogni 166 bambini nati.

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http://www.complottisti.com/perche-gli-amish-non-bambini-autistici/

 

 

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SCIENZA E TECNICA                                                         

 

– Non uccidete la Psicologia: sul caso del “processo” a Giancarlo Ricci

di Alessandro Benigni, da ontologismi.wordpress.com

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Non esiste “una verità“, men che meno definitiva, che possa dirsi “Psicologica”, né “Psichiatrica”, né di “Scienze Psicologiche”, etc.

Contro chi oggi pretende di imporre una sola visione (debole e contraddittoria, oltretutto) sulle altre: basta un minimo di Storia della Psicologia e di Epistemologia per mostrare come la Psicologia vive e progredisce solo nella dialettica di posizioni e idee contrapposte e pretendere di zittire le voci diverse da quelle del pensiero dominante significa in realtà porre fine alla scienza stessa.

1.  Senza libertà, la scienza muore.

La Psicologia, come ogni scienza, si nutre della differenza e della dialettica.  Se è vero, come scrive Jules Verne, che “la scienza è fatta di errori utili, che a poco a poco ci portano alla verità” non dovrebbe stupirci che la strada degli scienziati, anche dei più grandi, sia lastricata di sbagli e cantonate. Questo vale anche per la Psicologia. Ma come possiamo scoprire gli errori, se non è concesso criticare? Com’è possibile propgredire se non è lecito dubitare dell posizioni che oggi si pretende di assumere per “vere”, senza discussioni? Anche se solo volessimo rifarci fedelmente al cuore del metodo galileiano – cosa che in Psicologia è difficilissima – ovvero alla “verifica sperimentale”, resteremmo comunque ben collocati nell’ambito di una straordinaria libertà: quella di formulare ipotesi, appunto. Anche le più azzardate, ma con la consapevolezza di poterle verificare, nella dialettica delle opposte teorie e delle reciproiche confutazioni. Nel nostro immaginario collettivo si è però cristallizzata l’idea di una scienza che non può – e non devesbagliare. E questo è pericoloso, perché così si finisce con il pretendere (ed infine col concedere) che ci sia una sola voce, a dettare la “verità” della scienza.

Continua su:

https://ontologismi.wordpress.com/2017/05/06/end/

 

 

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– Attacco hacker, colpiti 99 Paesi in tutto il mondo. Europol: "Offensiva senza precedenti"

da repubblica.it

Il centro europeo di cybercriminalità "collabora con le unità omologhe dei Paesi colpiti e con i principali partner commerciali per attenuare la minaccia e assistere le vittime", si legge in una nota.

Intanto la giustizia francese ha aperto un'indagine con le accuse di intrusione nei sistemi di trattamento automatizzato di dati, ostacolo al loro funzionamento, estorsione e tentata estorsione. Delle indagini è incaricato il servizio della polizia specializzato in tecnologie informatiche e comunicazioni (OCLCTIC, cioè Office central de lutte contre la criminalité liée aux technologies de l'information et de la communication).

"Ancora non possiamo dire chi c'è dietro l'attacco hacker", ma le indagini proseguono per individuare i responsabili, ha dichiarato il ministro dell'Interno inglese, Amber Rudd, alla Bbc radio, dopo che l'attacco, attraverso il virus Wannacry (Voglio piangere), ha messo fuori uso i pc delle strutture sanitarie pubbliche inglesi come i computer di FedEx, fino ai server della telco spagnola Telefonica. Sui monitor una schermata annunciava: "I tuoi dati saranno perduti per sempre se non paghi un riscatto di 300 dollari".

La ministra ha riferito che il National Cyber Security Center britannico è al lavoro con il servizio sanitario nazionale per assicurare che l'attacco abbia conseguenze contenute, mentre l'agenzia nazionale per la criminalità indaga per individuare chi c'è dietro.

Continua su:

http://www.repubblica.it/esteri/2017/05/13/news/cyber_crime_padoan_al_g7_oggi_accordo_su_lotta_ai_crimini_informatici_-165320865/

 

 

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– Agnelli cresciuti in utero artificiale

da ilsussidiario.net

(foto da intelligonews)

ANCHE VIDEO

Leggi su:

http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2017/4/26/UTERO-ARTIFICIALE-Video-agnelli-cresciuti-senza-la-madre-presto-anche-i-bambini-/761291/

 

 

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– In Svezia i pannelli solari sostituiscono balconi, tende e finestre

di Gloria Maria Rossi, da fotovoltaicosulweb.it

Il fotovoltaico trasparente è una delle nuove frontiere che permette di integrare i pannelli solari fotovoltaici nei vetri. Le maggiori ricerche provengono dall'America e consentono di ricreare la trasparenza tipica di un vetro, potendo però sfruttare l'energia solare e trasformarla in energia elettrica. Bisogna però fare una distinzione tra fotovoltaico trasparente in gel di silicio, fotovoltaico trasparente a base organica e fotovoltaico trasparente a base di grafene.

Continua su:

http://www.fotovoltaicosulweb.it/guida/in-svezia-i-pannelli-solari-sostituiscono-balconi-tende-e-finestre.html

 

 

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– Energia gratuita: ormai è realtà, ma in Italia nessuno ne parla. Ecco come produrla!

di Speedy Gonzales, da speed24news.com

Le condutture comunali delle grandi città trasportano ogni giorno enormi quantità di acqua. Perché allora non sfruttare il costante flusso che attraversa queste infrastrutture urbane per produrre energia pulita?

L’idea, di certo non nuova, è stata messa in pratica nella città di Portland, nell’Oregon, dalla Lucid Energy. La società ha realizzato delle turbine di mini idroelettrico perfettamente integrabili alle condutture idriche cittadine. Per poter produrre energia pulita LucidPipe Power System, questo il nome del sistema, rimpiazza alcuni tratti esistenti della tubatura tradizionale alimentata a gravità.

Quando l’acqua vi scorre attraverso fa ruotare la turbina ad asse verticale inserita centralmente, che a sua volta è collegata ad un generatore elettrico all’esterno del condotto.

Continua su:

https://www.speed24news.com/2017/04/11/energia-gratuita-ormai-e-realta-ma-in-italia-nessuno-ne-parla-ecco-come-produrla/

 

 

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– TG 2 27-03-17 – Ufficializzazione della geoingegneria

di Rosario Marcianò, da pagina Fb.
Anche VIDEO

https://www.facebook.com/rosario.marciano.tankerenemy/posts/1882752065304902?pnref=story

 

 

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–  FUORI TESTO                                                                  

 

Le lacrime che dai nostri occhi vedrete sgorgare non crediatele mai segni di disperazione. Promesse sono solamente, promesse di lotta.

Alekos Panagulis

 

 

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– Fioravanti: il Regno dei Borbone scuola di eccellenza – 22 gennaio 2011

di Associazione Identitaria Alta Terra di lavoro, da youtube.com

Scuola d'eccellenza (FILEminimizer)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=KDg1psxrEaM

 

 

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– Ex Magistrato Paolo Ferraro decide di parlare!

di InfoClub, da youtube.com

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=QGHNSkmbH0E

 

 

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– "Inganno Globale", di Massimo Mazzucco

di il Portico Dipinto, da youtube.com

(immagine da shop.luogocomune.net)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=jNiZD1FQevk

 

 

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– CANCRO LE CURE PROIBITE a cura di Massimo Mazzucco

di TheAntitanker, da youtube.com

(immagine da il sicomoro)

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=1RUrIO3Emws

 

 

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IL PRESENTE SITO NON E’ UNA TESTATA GIORNALISTICA IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITA’. PERTANTO NON PUO’ CONSIDERARSI UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA L. N. 62 DEL 7.3.2001.

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